E’ pubblicata sul sito del Ministero dell’Economia la circolare n.8/08 relativa al Patto di stabilità interno per gli anni 2008-2010.
E’ pubblicata sul sito del Ministero dell’Economia la circolare n.8/08 relativa al Patto di stabilità interno per gli anni 2008-2010.
Maurizio Zingoni, responsabile per il Personale Upi, e Alessandra Speranza, Assessore al Personale della Provincia di Torino e Vicepresidente del Comitato di settore esprimono soddisfazione per la firma del contratto dei dipendenti degli Enti locali, che chiude un biennio economico ormai pregresso.
“Ci siamo impegnati per sostenere una politica dei salari e per mettere alcuni punti fermi per una revisione degli istituti contrattuali – commentano – per migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione. Occorre ora uno sforzo di tutti per individuare sistemi premianti, che incentivino gli aumenti salariali attraverso l’aumento della produttività”.
“Non possiamo che apprezzare la posizione sensata sulla questione del ruolo delle Province nel sistema istituzionale del Paese, espressa a nome della Lega Nord dall’On. Roberto Maroni ”.
Lo dichiara il Presidente dell’Upi Fabio Melilli, che sottolinea come “le dichiarazioni dell’On. Maroni, riportando sui giusti binari il dibattito sulle Province, ne confermano l’insostituibilità, specie nelle aree del Paese dove comuni piccoli o piccolissimi hanno bisogno di questa istituzione per assicurare ai cittadini e alle imprese risposte efficaci ai loro bisogni.
Ritenendo invece la superficialità delle dichiarazioni di alcuni ascrivibile alla necessità di parlare per slogan in campagna elettorale, invito come Upi tutti i rappresentanti delle coalizioni e dei partiti ad incontrare le Province per avviare un confronto costruttivo sulle vere riforme necessarie al Paese per semplificare la burocrazia, ridurre la spesa pubblica ed eliminare gli sprechi della politica”.
Prende forma il progetto di sistema “Agriland”, previsto per la valorizzazione turistica, culturale e delle produzioni eno-gastronomiche nell’area tarantina.
Questa mattina a Palazzo del governo si è svolta una riunione nel corso della quale il Comitato di coordinamento del progetto ha insediato il gruppo di lavoro dei tecnici incaricati di definirne i contenuti.
Trattandosi di un progetto complesso e intersettoriale (infrastrutture immateriali, centro espositivo permanente, turismo destagionalizzato, percorsi culturali tematici con il Polo Museale di Taranto in prima fila, fruizione del Parco delle Gravine, del Parco delle dune, infrastrutturazione viaria e ferroviaria) che interesserà tutti i comuni ionici, è stato previsto un Comitato di Coordinamento composto dai massimi rappresentanti di Enti locali e delle categorie produttive. Nel corso della riunione, coordinata dal presidente dell’Amministrazione provinciale Gianni Florido, sono state esaminate le problematiche di maggiore rilevanza (sede del Centro espositivo permanente, tipologia degli interventi principali) con la partecipazione propositiva del delegato del sindaco di Taranto, assessore alla Cultura Angela Mignogna, dei sindaci di Castellaneta Italo D’Alessandro e di Maruggio Alberto Chimienti, del presidente di Assindustria Luigi Sportelli e del presidente della Comunità Montana della Murgia Tarantina, Arcangelo Rizzi; assenti giustificati i rappresentanti della Camera di Commercio.
I comuni di Taranto, Castellaneta e Maruggio, all’interno del Comitato di coordinamento, rappresentano tutti gli enti locali interessati al progetto di sistema Agriland. Il calendario delle riunioni e dei sopralluoghi, mirati alla definizione dei vari aspetti tecnici ed organizzativi del progetto Agriland entro le scadenze fissate per la predisposizione del piano strategico dell’Area Vasta Tarantina, prevede un prossimo incontro per il 29 febbraio, presso la sede della Comunità Montana della Murgia Tarantina.
“La convinta partecipazione dei soggetti interessati alla riunione odierna – commenta il presidente della Provincia, Gianni Florido – testimonia, qualora ce ne fosse bisogno, la validità del progetto su cui stiamo lavorando. Un altro esempio di fattiva collaborazione interistituzionale che sono convinto darà i suoi frutti”.
“I migliori modelli delle amministrazioni pubbliche per l’Europa” è il titolo del convegno nazionale che il 25 febbraio prossimo riunirà a Pescara i rappresentanti degli enti italiani che nello scorso novembre hanno ottenuto a Lucerna i significativi riconoscimenti concessi dall’Epsa, l’European Public Sector Award, l’organismo internazionale che ha selezionato e premiato i progetti organizzativi di pubbliche amministrazioni europee destinati a diventare un modello “virtuoso” per l’intero continente. La Provincia di Pescara – che assieme alla Provincia di Treviso, alla Regione Piemonte, Comune di Parma e Tribunale di Cremona è stata insignita dell’importante attestato – ha perciò deciso di organizzare in collaborazione con il Formez e sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica, un convegno che servirà a fare il punto sulle principali novità che lo scenario europeo propone per le pubbliche amministrazioni.
Tra 330 progetti provenienti da ogni parte d’Europa (il 10% dei quali presentati da amministrazioni italiane) i cinque enti italiani vincitori dell’Award sono stati inseriti nel novero delle 59 migliori realtà europee. L’appuntamento pescarese, in cui le diverse amministrazioni saranno rappresentate ai massimi livelli e che vedrà la partecipazione di esperti internazionali, permetterà di mettere a confronto le rispettive capacità, creando le premesse per un vero e proprio coordinamento delle migliori esperienze presenti sul territorio nazionale.
Il programma dei lavori, che si terranno nella sala dei marmi della Provincia di Pescara, si aprirà alle 9,30 con i saluti del presidente nazionale del Formez, Carlo Flamment. Seguiranno, dopo gli interventi del presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, del prefetto di Pescara Paolo Orrei e del sindaco della città, Luciano D’Alfonso, le relazioni del presidente della Provincia di Pescara, Giuseppe De Dominicis (“Il perché del convegno: verso l’Europa”), del vice presidente del Formez, Enrico Borghi (“Una rete di amministrazioni pubbliche per l’Europa”), del presidente del Congresso Epsa 2007, Albert E. Hofmeister (“Il confronto tra Paesi come occasione di apprendimento”), del responsabile nazionale di Epsa, Eugenio Caperchione (“L’esperienza di Epsa”), di Cristiana Turchetti dell’European Institute of Pubblic Administration (“Innovazione e formazione nelle pubbliche amministrazioni d’Europa”).
Dopo di loro, spazio dedicato all’illustrazione dei sei progetti vincitori. Leonardo Muraro, presidente della Provincia di Treviso parlerà del “Piano strategico della Provincia di Treviso”; Flora Raffa, dirigente del Comune di Parma, del “Centro di servizi al cittadino” della città emiliana; Maria Cavallo Perin, dirigente della Regione Piemonte, di “Alpcity – sviluppo locale e recupero urbano dei piccoli centri alpini”; Pierpaolo Beluzzi, magistrato della Corte d’Appello di Brescia di “Digit connect: il caso del Tribunale di Cremona”; Mario Collevecchio, direttore generale della Provincia di Pescara del “Nuovo sistema di pianificazione, programmazione e controllo della Provincia di Pescara”. Spazio infine agli interventi dei diversi ospiti, che precederanno le conclusioni affidate, nel pomeriggio della stessa giornata, ad Eugenio Caperchione: Antonio Naddeo, Capo Dipartimento della Funzione pubblica; Giuseppe Cogliandro, dell’Istituto internazionale di Scienze amministrative; Luca Anselmi Manin Carabba, del Cnel; Elio Borgonovi, dell’università Bocconi di Milano; Luciano Vandelli, dell’ateneo bolognese; Giampiero Di Plinio, Massimo Sargiacomo e Angelo Tanese, docenti dell’università D’Annunzio di Chieti-Pescara; Giampaolo Ladu, della Scuola superiore della pubblica amministrazione; Walter Anello, della Scuola superiore della pubblica amministrazione locale; Gaetano Scognamiglio, della Fondazione “Promo P.A.”.
Per diminuire la spesa pubblica da subito, basterebbe attuare la Costituzione e riportare in capo a Regioni, Province e Comuni tutte quelle funzioni che oggi invece gestiscono, ad di fuori di ogni controllo democratico, le agenzie, le società e gli enti inutili; basterebbe eliminare gli oltre 10.000 Commissari straordinari, che costano al Paese oltre 1 miliardo di euro; basterebbe definire con chiarezza i ruoli di ciascuno.
E’ il messaggio lanciato oggi dall’Ufficio di Presidenza dell’Unione delle Province d’Italia ai partiti politici, impegnati in questi giorni a redigere i loro programmi elettorali.
“Ridurre una istituzione a “costo della politica” è pura demagogia – sottolinea il Presidente dell’Upi Fabio Melilli, riferendosi alla polemica sull’abolizione delle Province – e non serve a riconquistare la fiducia dei cittadini che chiedono giustamente alla politica di rendere più efficiente e moderno lo Stato, e che, stanchi di vuoti slogan, si aspettano concretezza.
Gli amministratori delle 104 Province italiane non possono più accettare l’ipocrisia di una campagna che delegittima e sminuisce il ruolo di una istituzione riconosciuta dalla Costituzione quale parte fondante della Repubblica italiana.
Ai partiti interessati ad aprire un dibattito vero sulle riforme, diciamo che siamo pronti da subito ad avviare un confronto, anche serrato, sul ruolo di ciascuna istituzione”.
In allegato, il verbale dell’incontro del 9 e 10 luglio 2007.
Nel link la puntata di oggi della trasmissione radiofonica “VIVA VOCE”, in onda sul Radio 24, al quale ha preso parte il Presidente Fabio Melilli.
In allegato, il verbale della riunione 1° febbraio 2008.
L’ assessore provinciale alla Pubblica Istruzione ha comunicato ai dirigenti di tutti gli istituti scolastici che la Provncia ha aderito alla quarta giornata internazionale del risparmio energetico organizzata dalla trasmissione di RAI –Radio Due “Caterpillar” che l’avviò nel 2005 .
L’iniziativa , intitolata “ M’illumino di meno” ,si celebra domani venerdi 15 febbrraio .
Obiettivo è la sensibilizzazione dei cittadini per il risparmio energetico. L’assessore Sgarlata chiede ai dirigenti scolastici un coinvilgimento degli studenti attraverso varie iniziative da svolgere a scuola, o come temi o qualt’atro le stesse scuole riteranno opportuno.
A livello nazionale l’iniziativa prevede che tutti i cittadini riducano i consumi elettrici con 5 minuti si “silenzio energetico” nell l’orario di mesa in onda della trasmissione di Caterpillar ( dalle ore 18 alle ore 19 ).
In tutta Italia sono molti gli enti e le istituzioni pubbliche e private , azinde e comuni cittadini che spegneranno le luci, come saranno spente le luci di molti monumenti.
L’anno scorso il risparmio risultante dalla iniziativa fu equivalente dello spegnimento di 5 milioni di lampadine .
Rifacimento del piano viabile interno al centro abitato di Piansano: sono partiti i lavori. La Provincia ha finanziato l’iniziativa con 65.000 euro e nei prossimi giorni si appresta a intervenire anche sulla variante del Comune di Ronciglione.
Nel caso specifico, si tratta di circa due chilometri di strada, ovvero l’intero tratto della provinciale che passa all’interno di Piansano. “Questo intervento – dice l’assessore ai Lavori pubblici, Antonio Rizzello – si inserisce in un quadro più ampio di rifacimento di alcuni tratti urbani di strade provinciali. In tal senso, nei prossimi giorni partiremo con i lavori di rifacimento sulla variante del Comune di Ronciglione”.
Non solo le principali direttrici, quindi, al centro dell’attenzione della Provincia di Viterbo. “E’ innegabile che il tentativo di innalzare gli standard qualitativi della rete viaria provinciale – continua – passi attraverso interventi corposi sulle principali vie extraurbane, ma questo non può prescindere, contestualmente, da opere mirate all’interno dei centri urbani”.
Infatti, “dai dati che stiamo raccogliendo, appare evidente come la viabilità urbana rappresenti un elemento di specifica delicatezza in relazione al tema della sicurezza stradale. Seppur fortunatamente meno eclatanti – conclude Rizzello – i pericoli e gli incidenti nei centri urbani coinvolgono gli utenti della strada più deboli, come pedoni e bambini”.
I lavori dell’Assemblea Costituente; la legislazione repubblicana sulle autonomie territoriali prima della revisione del Titolo V; la riforma del Titolo V: la disciplina costituzionale delle fonti delle autonomie locali; il disegno delle funzioni amministrative; i profili dinamici del riparto delle funzioni amministrative.
La storia delle Province nei 100 anni della Costituzione, spiegata nel saggio del Prof. Stelio Mangiameli, Oridinario di diritto Costituzionale all’Università di Teramo.