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ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE ITALIANE

Assemblea Generale delle Province d’Italia,
Firenze 22 —24 ottobre 2007


ORDINE DEL GIORNO

 

PREMESSO CHE

anche nelle ultime settimane, si è protratta la campagna di delegittimazione delle Province italiane e dei loro amministratori, che non tiene in minimo conto del consolidamento del ruolo delle istituzioni provinciali a seguito della riforma costituzionale del 2001 e delle accresciute ed importanti funzioni amministrative che esse esercitano in settori strategici per il governo del Paese;

l’attacco alle istituzioni provinciali si inserisce in modo organico in una strategia di delegittimazione della politica che ha l’obiettivo di ridurre gli spazi della democrazia e il ruolo delle istituzioni rappresentative delle comunità territoriali.


CONSIDERATO CHE

dalla ricerca sulla Governance provinciale e da tutti gli interventi di questi giorni emerge la necessità di offrire al Paese un solido punto di riferimento democratico in grado di condensare le molteplici istanze che nascono a livello locale e per il governo dei territori;

dalla Relazione del Presidente dell’UPI emerge la piena disponibilità delle Province a dare il loro contributo al necessario processo di riordino istituzionale, per una razionalizzare delle pubbliche amministrazioni che superi gli sprechi e le sovrapposizioni, in una prospettiva di una profonda semplificazione dei rapporti tra le istituzioni, i cittadini e le imprese;

occorre evitare l’istituzione e la proliferazione di nuove Province e concentrare l’attenzione sugli interventi normativi che mirino a rendere sempre più adeguato il livello di governo provinciale rispetto al ruolo che oggi le Province svolgono nel Paese: in questa prospettiva tutte le Province devono offrire il loro contributo al processo di riordino istituzionale con un forte investimento sull’innovazione delle loro strutture e dei procedimenti amministrativi;

il processo di riordino istituzionale deve coinvolgere le Regioni, nella prospettiva della progressiva attuazione dell’articolo 118 della Costituzione, individuando nella Provincia il livello di governo di area vasta sul quale ricomporre in modo organico ed uniforme le funzioni di governo del territorio e dell’ambiente, di programmazione e realizzazione delle infrastrutture e delle reti, le politiche dell’istruzione superiore, della formazione professionale e del lavoro, le azioni di supporto ed assistenza ai piccoli Comuni e di promozione e sostegno all’associazionismo comunale;

l’attuazione del titolo V, parte II, della Costituzione deve riguardare tutte le regioni, comprese quelle a statuto speciale, anche per evitare sperequazioni evidenti tra territori confinanti, in una logica di riequilibrio.


L’Assemblea Generale delle Province d’Italia, riunitasi a Firenze nei giorni 22 —
24 ottobre 2007,


APPROVA

i contenuti della Relazione del Presidente dell’UPI, Fabio Melilli,


RITIENE PRIORITARIO

procedere in modo rapido all’individuazione delle funzioni fondamentali dei Comuni, delle Province e delle Città metropolitane per dare vita ad una “Carta delle autonomie locali” coerente con i principi contenuti nelle disposizioni del titolo V, parte II, della Costituzione;

approvare contestualmente il disegno di legge sul federalismo fiscale per dare attuazione all’articolo 119 della Costituzione e consentire alle Province e a tutte le istituzioni costitutive della Repubblica la possibilità di gestire le loro funzioni in piena autonomia e responsabilità, garantendo comunque un sistema di perequazione che sostenga i territori più svantaggiati;

applicare in modo coerente l’accordo tra il Governo, le Province e i Comuni sul nuovo patto di stabilità interno nelle disposizioni della legge finanziaria 2008, in particolare prevedendo:

•  lo stralcio delle disposizioni ordinamentali in materia di enti locali, che devono affrontare in modo organico nell’ambito del disegno di legge delega sulla “Carta delle autonomie locali”;

• l’anticipazione di misure di riordino istituzionale che portino all’immediata soppressione di enti e strutture ridondanti;

• l’inserimento di disposizioni che favoriscano le politiche di investimento degli Province anche in riferimento alle opere già avviate o da cantierare, mediante l’utilizzo dei residui di bilancio;

• una particolare attenzione alle politiche di investimento delle Province per la sicurezza delle infrastrutture scolastiche e stradali, per l’ambiente e per 1’innovazione.

Firenze 24 ottobre 2007

Documenti allegati:

La relazione del Vice Presidente dell’UPI Massimo Rossi, Presidente della Provincia di Ascoli Piceno

In allegato la relazione del Vice Presidente dell’Upi Massimo Rossi, Presidente della Provincia di ascoli Piceno.

Documenti allegati:

ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE D’ITALIA

In allegato, la relazione del Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, all’Assemblea Generale delle Province italiane, in corso a Firenze dal 22 al 24 ottobre.

Documenti allegati:

Assemblea Nazionale delle Province Italiane: dichiarazione ministro Lanzillotta

“I Comuni, le Province, le città metropolitane dovranno essere gli unici livelli istituzionali e
dovranno sostituire tutta la pletora di altri soggetti che non costituiscono una risorsa”.
Lo ha detto il Ministro per gli Affari regionali, Linda Lanzillotta, nella prima giornata
dei lavori dell’Assemblea generale delle Province italiane , in corso a Firenze dal 22 al 24 ottobre. “Le Province – ha detto il Minsitro – sono un ente previsto dalla Costituzione; sono previste anche in tutti gli ordinamenti europei dove c’é un ente di area vasta che governa le funzioni e i servizi sovracomunali. Tenendo conto che noi abbiamo -8.100 Comuni, cioé Comuni grandi e medi, ma anche Comuni ‘polvere’, è proprio per questi ultimi che c’é bisogno di un ente sovraordinato. Ognuno deve fare una cosa, solo quella, specializzarsi evitando che tutti i livelli istituzionali facciano tutto. Questo infatti crea inefficienza e costi”.

Assemblea Nazionale delle Province Italiane

“Le Province hanno davanti una grande sfida: capire quale sarà la loro missione all’interno di un progetto di sussidiarietà verticale”. Lo ha detto il vice presidente del Senato, Mario Baccini, intervenendo intervenuto alla giornata di apertura dell’Assemblea generale
dell’Upi a Firenze.
“Le Regioni – ha detto Baccini – possono trasferire alle Province quello che non sanno fare bene e le Province possono fare la stessa cosa verso i Comuni. In questo modo si migliora la qualità dei servizi e si riducono i costi. Si deve evitare che tutti facciano tutto, si deve arrivare ad una razionalizzazione del sistema in modo che ciascuno faccia bene
quello che sa fare meglio”.

Assemblea Nazionale delle Province Italiane

Le Province devono avere un ruolo forte soprattutto nel campo ambientale, in quello della tutela del territorio, nella gestione di servizi sovracomunali con poteri reali. Lo ha detto il Ministro per l’Ambiente AlfonsoPecoraro Scanio all’Assemblea Nazionale delle Province a Firenze. “Secondo il 70% dei cittadini non sono da abolire. Questa è la risposta più chiara a tutti i menagrami che pensano di fare risparmi tagliando le Province anziché gli sprechi enormi che si fanno in molti altri settori”. Per il ministro, le Regioni però dovranno delegare davvero tutta una serie di compiti attribuiti loro dallo Stato, creando un federalismo provinciale e comunale che ancora manca in Italia.      

Il ministro Pecoraro Scanio, ha poi annunciato di volere arrivare a definire un accordo quadro tra le Province e il Minsitero, per fare in modo che le Province diventino una sorta di sportello sull’ambiente che fornisca informazioni sulle normative e sostituisca il ministero che non ha strutture periferiche.”Non è raro – ha detto il Ministro- che cittadini vengano a chiederci come mettere i pannelli fotovoltaici. Attraverso l’accordo con le Province, le risposte verrebbero date direttamente dall’ente” 

 

Assemblea Nazionale delle Province Italiane

“La Lega Nord ha sempre difeso strenuamente l’istituzione Provincia perché ha un ruolo insostituibile nel governo del territorio, composto per l’80% da Comuni con meno di 30 mila abitanti. Chi sostiene la sua eliminazione perché sarebbe un costo in meno, dice una fesseria”. Lo ha dichiarato all’agenzia di stampa ANSA Roberto Maroni, capogruppo del Carroccio alla Camera, non ha esitazioni nella difesa delle Province, che oggi celebrano a Firenze la loro assemblea annuale. Maroni dice anche di più: la Lega ha presentato una proposta di legge per chiedere l’abolizione delle Prefetture (“con un risparmio – specifica – di circa 1 miliardo di euro”) e il passaggio delle loro competenze alla Provincia. Un unico dubbio: le Province posso scomparire per cedere il posto alle Città metropolitane in realtà grandi come Milano, Roma, Torino, Napoli.   Alle competenze di cui già dispongono (infrastrutture, sostegno del territorio, edilizia scolastica e turismo), Maroni ne aggiungerebbe una: il marketing territoriale. “L’esempio – spiega – viene dalla Provincia di Varese che ha istituito il marketing territoriale, che è come vendere il territorio e attirare turismo”.   Sul piano del riordino costituzionale, infine, il capogruppo della Lega Nord ricorda la proposta del suo partito per trasferire ai Sindaci e alle Province anche la polizia locale e l’ordine pubblico. “In alcune aree – penso a Milano e Brescia – il sindaco ha i mezzi per garantire il controllo del territorio. Poi, faccio una considerazione di buon senso: la Provincia è un’istituzione democratica, dispone di un organismi elettivi a differenza di altre istituzioni – le Prefetture – i cui titolari vengono nominati”.

IL VICEPREMIER RUTELLI PRESENTA L’ASSEMBLEA DELL’UPI

Lunedì 22 ottobre, alle ore 12,00 a Palazzo Medici Riccardi – Sala Luca Giordano
Via Cavour 1 –  Firenze
, il Presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Fabio Melilli, e il Presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi, illustreranno alla stampa contenuti, temi e programma dell’Assemblea generale delle Province d’Italia, che si svolgerà a Firenze dal 22 al 24 ottobre 2007.

Alla Conferenza stampa prenderà parte  il  Vice Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Francesco Rutelli

Nell’occasione, saranno diffusi i risultati di un sondaggio realizzato dal Censis, che traccia il giudizio che esprimono sull’istituzione Provincia, i Comuni, i sindacati, le associazioni  imprenditoriali, le università, la società civile.

 


 

Tavolo tecnico per la fiscalità locale

In allegato, il verbale dell’incontro del 4 ottobre 2007 del tavolo tencico per la fiscaltà locale.

Documenti allegati:

Intervista del Presidente UPI Emilia Romagna al Resto del Carlino

In allegato, pubblichiamo l’intervista rilasciata dal Presidente dell’Upi Emilia Romagam e Presidente della Provincia di Ferrara Pier Giorgio Dall’Acqua al quotidiano nazionale

“Il Resto del Carlino”

Documenti allegati:

Contratto Segretari Provinciali e Comunali

Senza risultati apprezzabili la riunione che si e’ svolta al Ministero della Funzione Pubblica per affrontare la questione del rinnovo del contratto dei segretari Comunali e Provinciali, durante la quale i rappresentanti di ANCI e Upi non hanno registrato la chiara disponibilita’ del Ministero dell’Economia a garantire la necessaria copertura finanziaria.
Di fronte a questa situazione, i Presidenti di ANCI e Upi, Leonardo Domenici e Fabio Melilli hanno scritto una lettera indirizzata al Ministro Padoa Schioppa nella quale segnalano che il contratto dei segretari comunali e provinciali ‘’e’ ormai scaduto dal 2001 e la trattativa per il rinnovo dello stesso ha subito una nuova battuta d’arresto dovuta principalmente alla difficolta’ di trovare l’adeguata copertura finanziaria necessaria per fare fronte alle aspettative maturate dalla categoria’’.
‘’Con stupore – scrivono Domenici e Melilli –  registriamo l’indisponibilita’ a voler individuare la copertura per tali risorse aggiuntive che, si sottolinea, incidono in maniera certamente poco significativa sulle complessive risorse stanziate per il rinnovo contrattuale del comparto del pubblico impiego nel suo insieme’’.
Nel ricordare che ‘’le proposte per il rinnovo contrattuale, condivise dall’ANCI e dall’UPI, sono volte ad una revisione complessiva dell’attuale sistema retributivo dei segretari comunali e provinciali, finalizzata ad affermare l’onnicomprensivita’ del trattamento retributivo e dunque tesa ad ottenere, a regime, una razionalizzazione dei costi ed una maggiore efficienza ed equita’ complessiva per l’intera categoria’’, Domenici e Melilli concludono affermando la necessita’ e l’urgenza di ‘’precise rassicurazioni e indicazioni per definire le modalita’ di copertura e finanziamento di tali oneri aggiuntivi, anche alla luce della definizione della legge Finanziaria per il 2008’’.


 

 

 

L’Upi incontra il Ministro Di Pietro

Mettere a disposizione le competenze di ognuno per realizzare le infrastrutture  necessarie per garantire lo sviluppo del Paese. E’ il messaggio lanciato dal Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, e dal Vice Presidente dell’Upi, Alberto Cavalli, in un incontro con il Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro.
“Le Province – hanno detto i Presidenti – sono istituzioni indispensabili: in un paese complesso e articolato come è l’Italia, la presenza di un livello di governo capace di intervenire e di coordinare le politiche sull’area vasta è essenziale. Quello che serve è operare una razionalizzazione delle funzioni tra istituzioni, anche per quanto attiene i compiti legati alla viabilità e alle infrastrutture, eliminando inutili doppioni e sovrapposizioni”.
“Noi riteniamo che le Province sono le istituzioni che meglio possono servire le comunità nella gestione della rete stradale. Anche perché,  a differenza di altri livelli, nelle Province esistono già professionalità, modelli, strumenti tecnologici, esperienze e capacità altamente avanzate. Infatti gestiscono 145 chilometri di strade, l’84% della rete stradale nazionale. Per questo è necessario che le Regioni assegnino in via definitiva tutte le competenze alle Province,  smantellando le tante agenzie regionali per la gestione delle strade, piccole Anas che sono state inutilmente create e che non fanno che rallentare i processi introducendo nuova burocrazia”. 
L’Upi ha poi sottolineato al Ministro la possibilità di fare delle Province le stazioni appaltanti uniche “un modo anche questo per operare una semplificazione e introdurre criteri di trasparenza ed efficienza, e per offrire ai piccoli e piccolissimi comuni l’assistenza di cui necessitano, secondo il principio della sussidiarietà”.
Durante l’incontro l’Upi ha proposto al Ministro Di Pietro la realizzazione di un catasto stradale nazionale: “Già da anni le Province censiscono le strade di propria attribuzione – hanno detto i Presidenti – ma tutto questo capitale di informazioni non trova sistema in una piattaforma unica federata. Il catasto sarebbe invece uno strumento capace di innalzare la qualità del nostro sistema stradale, perché permetterebbe di monitorare l’intero Paese e di assicurare interventi mirati e ingrati in tempi reali”.  

 

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