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Spaizo gratuito di aascolto e consulenza psicologica alle donne italiane e straniere in difficoltà

Gli Sportelli PER LEI, realizzati a cura della Consigliera di Parità e della Delegata provinciale alle politiche di genere e pari opportunità della Provincia di Rimini , offrono uno spazio – gratuito – di ascolto e di consulenza psicologica, legale e di mediazione culturale alle donne italiane e straniere in difficoltà familiare, sociale e di relazione.

E’ stato anche stampato un depliant in 8 lingue con tutte le informazioni sui servizi offerti dagli Sportelli PER LEI

GLI SPORTELLI PER LEI

Una ricerca realizzata in occasione della Mostra Internazionale dell’Alimentazione

Presentato, in anteprima, al MIA 2006 (Mostra Internazionale dell’Alimentazione) una sintesi dei risultati del II Monitor sull’evoluzione degli stili alimentari degli italiani realizzato da Astra Ricerche per la Provincia di Rimini

La Provincia di Pisa, tramite il suo ufficio Politiche Comunitarie e il portale Reform.it, organizza in collaborazione con il Formez una giornata informativa sui programmi comunitari di assistenza ai paesi terzi nel nuovo periodo di programmazione e sui cambiamenti salienti nella cooperazione territoriale.

Il nuovo periodo di programmazione vedrà cambiare lo scenario sia per i fondi strutturali che per i fondi a gestione diretta. La Provincia di Pisa ha già dedicato a queste tematiche l’evento del 16 febbraio scorso. La giornata di oggi, 2 marzo, mira a concentrarsi su alcuni degli aspetti e delle tematiche che nei prossimi anni saranno al centro della programmazione comunitaria. Alla giornata, come si può vedere dal programma allegato, daranno il loro contributo informativo i professionisti del Formez.

L’iniziativa è rivolta in particolare ai tecnici e ai professionisti dei comuni del territorio provinciale.

Documenti allegati:

CIRCOLARI RGS su LEGGE FINANZIARIA 2006

Sono state pubblicate sul sito della Ragioneria generale dello Stato le circolari sulle disposizioni della legge finanziaria per il 2006 relative al “patto di stabilità interno” e alle “spese per il personale”.

In allegato il testo delle circolari.

Circolare n. 8 del 17/02/2006  
Circolare concernente il “patto di stabilità interno” per gli anni 2006-2008 per le Province, i Comuni e le Comunità montane. Art. 1, commi da 138 a 150, della legge finanziaria 23 dicembre 2005, n. 266.

Circolare n. 9 del 17/02/2006  
Disposizioni in materia di spese per il personale per le Amministrazioni Regionali, gli Enti Locali e gli Enti del Servizio Sanitario Nazionale. Art.1, commi da 198 a 206, della legge 23 dicembre 2005, n.266 (legge finanziaria 2006).


 


 

 

Documenti allegati:

La relazione del Presidente Andrea Tagliasacchi

In allegato, la relazione di Andrea Tagliasacchi,  Presidente della Provincia di Lucca e responsabile Lavoro dell’Upi.

Documenti allegati:

Cortese”Il decreto non rispetta i tempi della scuola”

“Questo decreto manca di rispetto nei confronti della scuola, delle famiglie, di noi istituzioni locali”. Lo ha detto l’Assessore all’istruzione della Provincia di Napoli, Angela Cortese, e coordinatrice degli assessori alla scuola dell’Upi, intervenendo all’Assemblea che ha visto riunuiti i responsabili del settore di Regioni, Province e Comuni, per dibattere delle problematiche legate al decreto che anticipa, sotto forma di sperimentazione, la rifoma Moratti. “Il decreto del ministro – ha sottolineato la Cortese – è datato 31 gennaio ma il 25 gennaio sono scadute le iscrizioni e il 31 dicembre avevamo già chiuso i piani di riorganizzazione dela rete scolastica: quindi avevamo già terminato tutto il lavoro che doveva dare certezze alle famiglie per l’inizio del nuovo anno scolastico”. L’assessore ha poi lanciato la proposta, accolta dalla maggioranza delle Province presenti, di non finanziare, né dal punto di vista né dei sussidi né dell’edilizia, alcuna forma di sperimentazione.

Melilli: “Abbiamo costruito servizi all’avanguardia”

Le Province italiane hanno vinto la sfida del rilancio dei Centri per l’impiego: lo dimostrano i dati dell’ultimo rapporto Isfol, che attestano come negli ultimi due anni sono stati 3 milioni e 300 mila le persone che si sono rivolte ai Centri per l’impiego delle Province, con un trend tutto in crescita, che fa dedurre un aumento ancora più consistente sul 2005.

“La fiducia dei cittadini, che si rivolgono ai centri pubblici per cercare lavoro – sottolinea il Presidente dell’Upi Fabio Melilli –  conferma che le Province hanno trasformato i servizi pubblici per l’occupazione da grigi baracconi burocratici in uffici all’avanguardia, vitali, dove si trovano risposte soddisfacenti non solo alla richiesta di occupazione ma anche per l’assistenza alla qualificazione professionale”. I dati Isfiol, infatti descrivono gli utenti dei Cpi  quali donne, in maggioranza (il 57%, rispetto al 43% di uomini), giovani soprattutto, tra i 15 e i 34 anni ( il 60% contro il 15% tra i 35 e i 39 anni e il 24% tra i 40 e i 64 anni), con una istruzione medio alta: il 60% sono diplomati; il 20% laureati. Interessante costatare che se il 57% sono disoccupati, il cerca di un nuovo o di un secondo lavoro, il 26% dei casi è già occupato e si rivolge ai Cpi per ottenere consulenza quanto a formazione, offerte di stage e tirocini.
“Sono giovani, con un percorso di studi già avviato, che hanno fiducia nei centri per l’impiego, perché ritengono che qui potranno trovare personale specializzato, capace di indicargli la strada per guadagnare opportunità in più nella ricerca di una occupazione di qualità. Vuol dire che, nonostante i tagli alle risorse che abbiamo dovuto subire in questi anni di lavoro, e nonostante ancora il percorso normativo di delega delle funzioni dalle Regioni alle Province non sia stato del tutto completato, le Province hanno saputo investire in uomini, professionalità, tecnologie per rendere i servizi per l’occupazione competitivi, efficienti e all’avanguardia”. Infatti, ancora secondo il rapporto Isfol, chi cerca lavoro preferisce rivolgersi ai centri provinciali (12%) piuttosto che aalle Agenzie private (8%).
“Politiche efficaci per il  lavoro e lo sviluppo non sono oggi nemmeno immaginabili, senza una rete di servizi per l’impiego diffusa su tutto il territorio – aggiunge il Presidente della Provincia di Lucca, Andrea Tagliasacchi – per questo chiediamo che strumenti e risorse destinate a questi servizi diventino strutturali”.
Di questo si parlerà domani e dopodomani (21 e 22 febbraio) a Lucca, nel convegno “Welfare e lavoro: la Provincia al centro”, promosso dalla Provincia di Lucca e dall’Upi, cui parteciperanno, tra gli altri Leonardo Domenici, il Ministro del Welfare, Roberto Maroni. La giornalista Lucia Annunziata, che coordinerà una tavola rotonda con i responsabili nazionali lavoro Cesare Damiano (DS) , Tiziano Treu (Margherita), Emerenzio Barbieri (Udc), e Paolo Ferrero (Rc).

Documenti allegati:

Provincia di Rimini: iniziativa per il lavoro

Il Centro per l’impiego della Provincia di Rimini da il via anche per il 2006 alle ‘PAROLE CHE SERVONO’ serie di incontri informativi e laboratori su tematiche di interesse per gli studenti, i cercatori di lavoro, i lavoratori e gli imprenditori convinto, in questo modo, di interpretare le esigenze emergenti dal mondo del lavoro.

 

IL PROGRAMMA E TUTTE LE INFORMAZIONI

Una ricognizione che consenta di avere un quadro il più possibile esaustivo sull’attuazione delle politiche per i giovani a livello provinciale.

Prosegue il percorso di riflessione avviato dall’Upi sulle Politiche per i Giovani nel nostro Paese. Dopo l’insediamento, a novembre scorso,  del Coordinamento nazionale degli Assessori Provinciali alle Politiche giovanili, nel quale si era sottolineata la necessità di create una rete di amministratori per realizzare progetti innovativi e proposte unitarie, da sottoporre al Governo, si è stabilito di avviare una ricognizione sulla situazione attuale.

 

Cliccando nel link, potete scaricare il questionario rivolto a tutte le Province, attraverso il quale l’Upi vuole definire una ricognizione che consenta di avere un quadro il più possibile esaustivo sull’attuazione delle politiche per i giovani a livello provinciale. 

 

Il questionario, debitamente compilato dovrà essere inviato agli uffici dell’Upi, entro il 20 febbraio al fax 06-6873720 o via e-mail: [email protected].

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Consulta Upi “Appello a partiti, candidati premier e società civile”

Hanno scritto ai segretari dei partiti politici, ai candidati premier, ad esponenti della società civile , le donne della Consulta per le Pari Opportunità dell’UPI, perché, con le votazioni ormai alle porte, arrivino segnali concreti dei tanti impegni presi per favorire l’elezione di un maggior numero di donne al Parlamento Italiano.

Un appello, che la Consulta Pari Opportunità, ha voluto riempire di proposte e contenuti, chiedendo a chi vorrà dare il suo appoggio a questa richiesta, di fare sì che ci sia una donna fra i primi due candidati nelle liste che si stanno predisponendo in questi giorni per la tornata elettorale del 9 aprile; che si arrivi ad una par-condicio di genere negli interventi sui mass-media; che si coinvolgano i coordinamenti femminili e delle donne elette ed amministratrici dei partiti nella formazione delle liste per tutte le consultazioni elettorali.

“Oggi al Senato siede l’8,1% di donne ed alla Camera dei deputati c’è solo un  l’11,5% a rappresentare il 52% della popolazione italiana – ricorda Mara Mori, portavoce della Consulta Upi – dati che secondo noi, sono il sintomo di una grave patologia per la democrazia italiana. Per questo chiediamo ai partiti e ai candidati Premier di cogliere questa occasione per passare dal piano astratto dell’affermazione dell’uguaglianza dei diritti alla loro concreta e coerente attuazione, e di realizzare il riequilibrio di genere nelle rappresentanze”.


In allegato, l’appello inviato alla società civile e quello inviato ai partiti politici

Documenti allegati:

Zingoni:“I sacrifici stanno dando frutti”

“Il giudizio positivo sulla Finanziaria 2006 e sul programma di stabilità del ministro Tremonti, espresso a margine dell’incontro di Davos, da parte di Joaquin Almunia, Commissario UE agli affari monetari, rende tutti gli amministratori consapevoli che i sacrifici richiesti stanno dando i propri frutti”.

Lo dichiara Maurizio Zingoni, del dipartimento finanza dell’Upi e Consigliere della Provincia di Livorno, che aggiunge: “I sacrifici richiesti agli amministratori con la Finanziaria 2006 sono stati pesanti ma se il giudizio che l’Unione Europea dovrà esprimere sui nostri conti a Febbario, dovesse coincidere con le parole di Almunia, coloro che dipingevano l’Italia come il Paese del declino, e dell’instabilità, dovranno iniziare a rivedere i propri giudizi”.

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