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Le Province per l’innovazione

Euro-PA, Fiera di Rimini, 22 giugno 2005

Le Province italiane: una rete per l’innovazione dei territori e del governo locale

Introduzione
Matteo Renzi (Presidente della Provincia di Firenze e Responsabile e-government UPI )

L’e-government nelle Province: un’analisi autocritica e di prospettiva
Corrado Ghirardelli (Assessore Provincia di Brescia )

Dati per il governo locale: rifondare la funzione statistica delle Province anche a beneficio dei Comuni
Marcella Bondoni (Assessora Provincia di Rimini )

Un modello di cooperazione con i piccoli Comuni: la Provincia di Genova nella costruzione del CST
Mauro Solari (Assessore Provincia di Genova )

Le Province a supporto dei processi di associazionismo comunale
Giorgo Musso (Vicepresidente Provincia di Asti )

Province e Regioni: dalla competizione alla cooperazione per lo sviluppo delle reti e dei servizi in rete
Stefano Alvergna (Assessore Provincia di Bologna )

Un coordinamento “leggero” dell’UPI al servizio delle Province su CST e progetti di e-government
Nicola Melideo (UPI E&S – LGnet )

Innovare nelle Province del Sud: problemi, sperimentazioni, possibili soluzioni
Loredana Capone (Vicepresidente Provincia di Lecce )

Banda larga e digitale terrestre per abbattere le discriminazioni digitali nei territori marginali
Patrizio Fausti (Dirigente Provincia di Roma )

Conclusioni
Fabio Melilli (Presidente UPI)
Lucio Stanca (Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie)

Documenti allegati:

Banda Larga

Con una lettera dell’8 luglio scorso il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, e il Presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi, hanno richiesto un incontro al Ministro delle Comunicazioni, On. Mario Landolfi, per approfondire il confronto sul “digital divide“, sull’accesso alla banda larga nei diversi territori e sulla liberalizzazione delle frequenze wireless.

Cfr. la lettera allegata .

 

 

 

Documenti allegati:

Melilli: solidali con il popolo inglese

COMUNICATO STAMPA

Uniti contro il terrorismo, solidali con il popolo inglese
Melilli: le Province italiane si mobilitano con Comuni e Regioni


 

“Di fronte  agli atti terroristici –afferma il presidente dell’Upi Fabio Melilli – alle violente azioni che hanno coinvolto, stamattina a Londra, ignari cittadini la nostra ferma condanna verso obiettivi di destabilizzazione, come istituzioni, è forte e profonda”.

“Le Province in queste ore si stanno mobilitando insieme a Comuni e Regioni per partecipare a manifestazioni di solidarietà ma anche per affermare, in piazza, il proprio impegno contro ogni forma di terrorismo”.

“Ci faremo partecipi- aggiunge ancora Melilli- di ogni iniziativa che possa contribuire, anche con la nostra azione, al raggiungimento di una maggiore sicurezza nei nostri territori e in quelli degli altri Paesi d’Europa”

Un pensiero di profondo cordoglio esprimono poi le Province italiane a tutte le vittime degli attentati di Londra
 
 

Roma, 7 luglio 2005

Melilli:”Le Province non possono rispettare il Patto di stabilità”

“Le Province italiane tutte, dalla Campania alla Lombardia alla Toscana, sono nella oggettiva impossibilità di rispettare il patto di stabilità interna, pena la perdita di 800 milioni di euro a danno delle imprese e dello sviluppo”.

L’allarme è stato lanciato oggi dal Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, durante la riunione del Consiglio direttivo dell’Associazione che si è tenuta nel corso di EuroP.A. 2005, il Salone delle Autonomie locali che si sta svolgendo a Rimini. Un incontro cui hanno preso parte anche i Presidenti delle Province italiane e gli Assessori al Bilancio, per discutere dello stato della finanza locale e delle richieste delle Province al Governo sul prossimo Documento di Programmazione Economica e Finanziaria.

Due le grandi emergenze segnalate con forza dall’Upi: la necessità di rivedere le regole del Patto di stabilità interna e le proposte per lo sviluppo del Paese.

“Abbiamo il dovere di dire chiaramente al Governo – ha detto il Presidente Melilli – che, se non riapriamo il dibattito e interveniamo modificando le regole del patto di stabilità, saremo obbligati a compiere una scelta drammatica: o investiamo 800 milioni di euro per la crescita dell’economia locale, uscendo fuori dal patto e andando incontro a tutte le conseguenze e le sanzioni che da questa scelta derivano. Oppure rispettiamo il patto, senza potere però così in alcun caso continuare a dare il nostro contributo alla ripresa del Paese. Per questo chiediamo un incontro al Governo e anche al Procuratore Generale della Corte dei Conti, perché ci si dica in che modo agire per uscire da questa emergenza ”.

Andrea De Maria, Responsabile per la finanza dell’Upi e Vicepresidente della Provincia di Bologna, ha poi descritto la situazione critica dei bilanci delle Province:
“La situazione delle entrate è davvero drammatica. Da una analisi che come Upi abbiamo condotto, al 30 maggio 2005 i tributi propri delle Province hanno subito un calo di più del 3% sulle entrate derivanti dalle imposte provinciali di trascrizione, e addirittura del –16% dell’addizionale per l’energia”. La variazione dei gettiti tributari 2004 – 2005, relativamente ai primi cinque mesi dell’anno indica che per quanto riguarda l’addizionale per l’energia si è passati da 112.690.305 milioni di euro del 2004 a 94.121.186 miliardi di euro nel 2005.

Una crisi che, secondo i dati Upi, riguarda in maniera più marcata le aree industriali: per quanto riguarda la sola addizionale Enel, infatti, Province come quelle di Pavia e Vicenza hanno visto le entrate ridursi del 40%, Biella del 36% circa, Sondrio del 28%.

“E’ evidente – ha concluso il presidente Melilli – che c’è bisogno di riaprire con urgenza la discussione con il Governo, perché è assurdo legare gli investimenti locali al mercato della vendita delle auto o allo stato della piccola e media industria italiana”.

 

Documenti allegati:

Melilli: “Le Province al servizio dei territori”

“Le Province vogliono mettere la loro esperienza di progettazione, formazione e assistenza tecnica, al servizio dei territori”.

Lo ha detto il Presidente dell’Upi Fabio Melilli al Ministro delle Innovazioni Tecnologiche, Lucio Stanca, nel convegno “Le Province e l’innovazione tecnologica: una rete per l’innovazione tecnologica nella Pubblica Amministrazione”, promosso dall’Upi nell’ambito del Salone delle Autonomie locali, Euro.P.A., che ha aperto oggi alla Fiera di Rimini i lavori della 5° edizione.
 
“Abbiamo apprezzato e condiviso – ha detto il Presidente Melilli – l’impegno preso dal Ministro Stanca per la diffusione su tutto il territorio delle dotazioni tecnologiche necessarie per annullare il digital divide e consentire il pieno utilizzo, da parte dei cittadini e della Pubblica Amministrazione,  di tutti i mezzi offerti dalle innovazioni tecnologiche. Consideriamo poi – ha aggiunto – una opportunità da cogliere la dichiarazione fatta oggi dal Ministro di istituire i Centri di Servizio territoriale in ogni Provincia italiana. Si tratta, infatti, di luoghi attraverso i quali sarà possibile garantire alle altre istituzioni, quella assistenza tecnica e progettuale per la crescita dell’e-government, di cui hanno estremo bisogno soprattutto i piccoli Comuni. Noi – ha ribadito Melilli – siamo disposti a mettere in campo tutte le nostre conoscenze e le capacità che abbiamo saputo mostrare già nella prima fase dei bandi per l’e-government”.

“Al Ministro Stanca – ha poi detto Melilli – abbiamo chiesto di rendere le Province soggetti attivi e protagonisti nella gestione del nuovo portale turistico italiano “Scegli Italia”. Dal canto nostro ci siamo impegnati a collaborare per la realizzazione di una indagine sullo stato dell’arte della innovazione nella pubblica amministrazione, così da avere un quadro sull’efficacia dei progetti presentati e realizzati dalle Province, sullo stato di avanzamento dei lavori, e, se necessario, rivedere e sostenere le iniziative più arretrate rispetto ai tempi di chiusura”.

“Le Province – ha detto il Presidente della Provincia di Firenze e responsabile Upi per l’E-government – sono l’istituzione più idonea a muoversi da capofila per la promozione dei processi di e-government nella Pubblica Amministrazione, favorendo l’inclusione dei piccoli Comuni nei processi di innovazione e la cooperazione istituzionale tra le Regioni e gli Enti locali. Investiamo sull’economia della conoscenza, sulle imprese e sulle professionalità più innovative, per la realizzazione dei contenuti e dei servizi digitali necessari alla promozione e allo sviluppo del territorio. Allo stesso tempo, ci poniamo l’obiettivo di favorire  la diffusione delle infrastrutture di banda larga anche nei territori più svantaggiati.

Melilli “Servono Agenzie provinciali per lo sviluppo locale”

“Le Province e le Camere di Commercio sono gli attori naturalmente vocati a promuovere lo sviluppo del territorio e a diffonderne l’immagine attirando competenze e capitali, assumendo il ruolo di facilitatori della crescita, anche attraverso progetti di marketing territoriale”.

Lo ha detto Alberto Cavalli, responsabile Upi per lo sviluppo locale e Presidente della Provincia di Brescia, intervenendo alla presentazione del primo rapporto nazionale sul marketing territoriale realizzato da Upi e Unioncamere, al 5° Salone delle Autonomie locali EuroP.A. che si apre oggi a Rimini.
“Si tratta di progetti che, per fare crescere la competitività del Paese, devono però avere come obiettivo comune la promozione del ‘marchio Italia’”.

“La competitività del sistema Italia – ha poi aggiunto il Presidente Cavalli – passa attraverso una forte promozione dello sviluppo locale, perché solo nel locale è possibile appartare innovazioni e chiedere sacrifici mantenendo la coesione sociale”.

Secondo quanto emerso dal rapporto Upi – Unioncamere, su 135 progetti di marketing territoriale realizzati, il 24% è stato sostenuto dalle Province.

“A riprova – ha aggiunto il Presidente dell’Upi Fabio Melilli commentando i risultati del rapporto – di quanto si siano impegnate sul fronte della ideazione e realizzazione di progetti di marketing territoriale. Per questo già da oggi, le Province si candidano alla gestione diretta dell’intero processo, attraverso la costituzione di Agenzie provinciali per il marketing territoriale e lo sviluppo locale. Riteniamo che questi possano essere gli strumenti più adatti, da realizzarsi in partenariato con gli altri soggetti istituzionali capaci di rappresentare socialmente ed economicamente i territori e di promuovere iniziative di sviluppo integrato. Primo tra tutti il sistema delle Camere di Commercio”.

 

Documenti allegati:

Le Province: una rete per l’innovazione dei territori e del governo locale

COMUNICATO STAMPA

Le Province Italiane:
una rete per l’innovazione dei territori e del governo locale.



Questo è il titolo del Convegno che l’Unione delle Province d’Italia (UPI) organizza, il prossimo 22 giugno, alla Fiera di Rimini, in occasione della Rassegna Euro-PA.
Il Convegno, in cui è previsto l’intervento di diversi assessori delle Province, sarà introdotto da Matteo Renzi, Presidente della Provincia di Firenze e responsabile Upi per l’e-government,  e sarà concluso da Fabio Melilli, Presidente dell’UPI, e Lucio Stanca, Ministro per l’innovazione e le tecnologie.
“Il Convegno – afferma Fabio Melilli – ha lo scopo di evidenziare il ruolo che le Province italiane giocano per l’innovazione del governo locale e dei territori. Si avrà modo di verificare le moltissime iniziative intraprese dalle Province per introdurre le nuove tecnologie nelle loro strutture e nella riorganizzazione dei servizi a favore dei cittadini e delle imprese, nell’ambito del Piano di azione per l’e-government, anche per favorire il loro riuso nelle altre amministrazioni.”
“Le Province – continua Fabio Melilli – sono a disposizione di un percorso di innovazione nei governi locali che favorisca la diffusione dell’e-government anche nei Comuni più piccoli. Promuoveremo, a questo fine,  i Centri di servizi territoriali, in collaborazione con i Comuni singoli e associati e vogliamo costituire un osservatorio che ci consenta di conoscere le dinamiche dei diversi contesti territoriali.”
“Le Province sono enti di governo di area vasta – aggiunge Matteo Renzi – che possono dar vita a veri e propri laboratori dell’innovazione. Investiamo sull’economia della conoscenza, sulle imprese e sulle professionalità più innovative, per la realizzazione dei contenuti e dei servizi digitali necessari alla promozione e allo sviluppo del territorio. Allo stesso tempo, ci poniamo l’obiettivo di favorire la diffusione delle infrastrutture di larga banda anche nei territori più svantaggiati (attraverso l’ADSL, il Wi-Fi, il Wi-Max).”

Programma
Informazioni ulteriori


Roma, 17 giugno 2005

Le proposte dell’UPI in un Convegno a Milano il 20 giugno

COMUNICATO STAMPA

Dalla Provincia alla Città metropolitana: le proposte delle Province
Convegno organizzato all’Upi e dalla Provincia di Milano



Una legge per l’istituzione delle Aree metropolitane che non nasca per sacrificare le risorse esistenti, ma che anzi rappresenti la vera occasione di rilancio del territorio e del tessuto economico e sociale delle aree più importanti del Paese.
Ci credono fortemente la Provincia di Milano e l’Upi, l’Unione delle Province Italiane, che lunedì prossimo, a partire dalle 9.30, in un convegno dal titolo “Dalla Provincia alla Città Metropolitana”, presenteranno le loro proposte per la governance delle Aree Metropolitane, aprendo ufficialmente il dibattito sulla nuova disciplina delle Città metropolitane.
“Mi auguro che questo Convegno – afferma Fabio Melilli,  Presidente dell’Unione delle Province d’Italia – rappresenti l’occasione per il rilancio di una grande stagione di innovazione e cooperazione tra le istituzioni locali per rispondere in modo efficace alle esigenze dei cittadini e delle imprese.”
Parteciperanno al Convegno, oltre al Presidente dell’Upi e al Presidente della Provincia di Milano Filippo Penati, alcuni dei maggiori esperti in materia di Città metropolitana, i Presidenti delle altre Province delle aree metropolitane e, per il Governo, il sottosegretario del Ministero dell’Interno Antonio D’Alì e il Ministro per gli Affari Regionali Enrico La Loggia.

In allegato il programma del convegno .

Roma, 17 giugno 2005

 

 

 

Documenti allegati:

Brevettabilità del software

L’Unione delle Province d’Italia aderisce all’appello della Provincia di Roma per la modifica della Direttiva europea sulla brevettabilità del software

Cfr. Appello della Provincia di Roma

 

 

 

 

Documenti allegati:

Ordine del giorno delle Province friulane

ORDINE DEL GIORNO

L’Ufficio di presidenza dell’Upi nella riunione del 16 giugno 2005 ha approvato il seguente ordine del giorno:

Ricordato che

La legge costituzionale n. 1 del 1963 ha riconosciuto alla regione Friuli Venezia Giulia lo status di Regione autonoma attribuendole forme speciali di autonomia;

Atteso che

Tale specialita’ deve tradursi in un coerente sistema di suddivisione delle competenze tra la Regione, le Province, i Comuni e gli altri enti di secondo grado;

Ritenuto che

La riforma del titolo v, parte II, della Costituzione, attuata con la legge costituzionale n. 3 del 2001 ha ridisegnato, attraverso il principio di sussidiarieta’, i compiti e le funzioni dei diversi livelli di governo del territorio;

Ritenuto inoltre che

Tale sistema di governo indica nella Regione, a maggior ragione se dotata di autonomia differenziata, le competenze di alta programmazione, di legislazione e di controllo, devolvendo ai livelli inferiori di governo tutto quanto non rientri in tali funzioni;

Atteso che

Il ruolo della Provincia garantisce, in coerenza con quanto stabilito dal novellato articolo 118 della Costituzione, l’esercizio unitario delle funzioni amministrative di area vasta;

Rilevato che

La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, dall’inizio della IX legislatura, sta perseguendo un disegno politico – amministrativo teso, invece, a ridurre le competenze e le funzioni delle Province per azzerarne di fatto il ruolo di sintesi che esse sono in grado di svolgere quando le problematiche non siano trattabili dai singoli Comuni;

Ricordato che

Tale disegno ha portato nel marzo 2004 alla indizione di un referendum per l’istituzione della Provincia regionale dell’Alto Friuli, che avrebbe portato a indebolire e svilire il ruolo della Provincia di Udine, nonche’ a farne venir meno l’unitarieta’;

Sottolineato che

I cittadini chiamati al voto respinsero l’ipotesi confermando il riconoscimento della Provincia nel suo ruolo di riferimento per tutta la popolazione;

Atteso che

Sono gia’ stati predisposti vari progetti di legge di riforma del sistema delle autonomie locali della Regione Friuli Venezia Giulia e, su tali progetti, non si è aperto, a tutt’oggi, un serio e costruttivo confronto su quelle che potrebbero essere le soluzioni migliori per garantire un sistema di autonomie coerenti con i nuovi principi costituzionali e, in special modo, adatti a garantire un sistema di governo efficiente, efficace e, soprattutto, unitario;

Visto che

Continua in modo martellante sugli organi di informazione del Friuli Venezia Giulia a trovare ampio spazio la volonta’ del Presidente della giunta regionale di voler addirittura cancellare le Province delegando i ruoli e le competenze alle Citta’ metropolitane, alle Comunita’ montane e ai Comuni;

Sottolineato che

Che tale convinzione del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia potrebbe innescare analoghi processi in altre Regioni d’Italia, rendendo vano il lavoro di concertazione dell’Upi con il Governo nazionale finalizzato alla costruzione di un coerente sistema di autonomie locali dotate di competenze certe e risorse corrispondenti;

 

Tutto cio’ premesso:

 

Impegna l’Ufficio di presidenza dell’Unione delle Province d’Italia

Ø Continuare ad attivarsi presso il Presidente della regione Friuli Venezia Giulia, affinche’ non si prosegua nell’azione politico – amministrativa di svilimento del ruolo e delle funzione delle Province;

Ø A sensibilizzare, nei modi e nelle forme ritenute piu’ consone, il Presidente della giunta regionale e l’Assessore regionale alle autonomie locali della Regione Friuli Venezia Giulia, per l’avvio di un percorso di confronto costruttivo con tutti gli enti locali affinche’ il processo di costruzione delle nuove competenze delle autonomie locali venga portato a termine riconoscendo alla Regione il ruolo di alta programmazione, legislazione e controllo, devolvendo ai livelli di governo inferiori tutte le competenze amministrative e assicurando alle Province le funzioni relative al governo di area vasta.

Roma, 16 giugno 2005

Documenti allegati:

Melilli: non si può chiedere agli enti locali di sostenerlo

COMUNICATO STAMPA


INCONTRO GOVERNO-PROVINCE:

NON SI PUO’ CHIEDERE AGLI ENTI LOCALI DI SOSTENERE IL TAGLIO DELL’IRAP

 
 
“I bilanci delle Province per l’anno 2005 non sopporterebbero tagli alla spesa destinati a coprire le minori entrate derivanti dalla riduzione Irap” ha dichiarato il Presidente dell’Unione Province d’Italia Fabio Melilli al termine dell’incontro svoltosi nel pomeriggio tra Governo, Regioni ed enti locali.
 
“La particolarità della finanza provinciale – prosegue Melilli –  già duramente provata dai tagli, dal patto di stabilità e dal mancato gettito derivato dalla crisi del settore automobilistico, fa sì che non si sopporterebbero ulteriori interventi, per di più in corso d’anno e su bilanci già approvati, anche in considerazione del fatto che già oggi si profila uno sfondamento del patto di stabilità per molte Province”.

“Le scelte di politica economica del Governo – conclude il Presidente dell’UPI – non possono gravare sul sistema locale e sarà bene che si individuino forme di copertura alternative, pena la drastica riduzione dei servizi ai cittadini. Peraltro nel corso dell’incontro, appositamente convocato, il Governo non ha reso noto nello specifico come intenda coprire il mancato gettito derivante dalla riduzione dell’Irap, limitandosi genericamente a parlare di tagli alla spesa, maggiori entrate e lotta all’evasione”


Roma, 14 giugno 2005

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