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Antonelli “Per la competitività sbagliate politiche centralistiche”

“La ripresa competitiva del nostro Paese si gioca tutta sui territori. Questo è ormai un dato di fatto, unanimemente accertato: dai nostri industriali, dalle forze economiche e sociali del Paese, dalle istituzioni. E il turismo è una delle risorse fondamentali, attraverso cui i territori e il Paese intero possono fare ripartire lo sviluppo economico”. Lo ha detto il Direttore Generale dell’Upi, Piero Antonelli, intervenendo oggi in Campidoglio alla Conferenza Stampa di presentazione della manifestazione “Il Paese delle mille identità” che si terrà a Roma, il 2 e 3 maggio prossimo, per parlare proprio di gestione dell’offerta turistica, sviluppo, comunicazione e promozione dei territori. “Il turismo – ha detto Antonelli – è un settore che da sempre ha rappresentato un sostegno determinate per la nostra economia, e fonda il proprio successo proprio sulle politiche di promozione locale. Eppure proprio il turismo è rimasto fuori dal Decreto sulla competitività varato dal Governo: un documento centralistico, pensato e voluto estraneo ai territori. Il dubbio allora è che l’industria del turismo sia stata accantonata proprio perché, fortemente legata come è al locale, non può sottostare a logiche di controllo accentratrici. Per questo l’Upi e le Province hanno contestato il decreto: perché vi hanno letto un ritorno al centralismo, rietnuto quanto meno poco efficace come strumento e strategia per fare ripartire l’Italia”.
“Lo sviluppo del Paese è lo sviluppo dei suoi territori – ha poi aggiunto il Direttore dell’Upi  ricordando i numeri dell’economia turistica italiana. “Oggi – ha detto –  nonostante la straordinaria congiuntura negativa che a partire dall’11 settembre 2001 ha colpito le economie del mondo, in Italia il turismo riesce da solo a rappresentare il 12% del Pil. Una condizione, lo dicono le fonti ufficiali, che è destinata non solo a mantenersi, ma anche a crescere, fino a conquistare posizioni di primissimo piano. Nostro compito è accompagnare questa crescita, assicurando continuità e coerenza alla azione di governo. E’ necessario che finalmente ci si decida con coraggio a lasciare spazio alle Autonomie locali, cioè alle Province e ai Comuni, che possono costruire modelli integrati di governance capaci di promuovere politiche coordinate tra valorizzazione dei beni culturali, eventi, spettacolo e promozione turistica, in sistemi locali in grado di tenere insieme i territori in circuiti omogenei, al di là del mero dato del confine geografico. E’ un compito che le Province possono e vogliono svolgere.
“Le Province – ha poi ricordato Antonelli –  hanno molto investito per il rilancio del turismo, destinando al settore in media ogni anno almeno di 1 milione di euro del loro bilancio, la maggior parte dei quali (30%) in attività di promozione. Lo dimostra l’estrema, variegata, vivacità di appuntamenti creati per promuovere il territorio: eventi culturali, mostre, festival teatrali, sagre dei prodotti tipici, spettacoli dal vivo, manifestazioni sportive. Le mille iniziative di cui il Paese è punteggiato e che richiamano visitatori, al di fuori delle grandi città d’arte e dei circuiti più battuti. Una nuova politica – ha poi concluso il Direttore dell’Upi – che crede nelle potenzialità e nella urgenza di puntare su un  turismo sostenibile, che sia capace di integrarsi a pieno titolo con la salvaguardia dei territori come anche delle tradizioni, della storia, della cultura dei luoghi”.

 

Il messaggio del Presidente dell’Upi, Fabio Melilli

“L’elezione al soglio di Pietro di Benedetto XVI apre, nella continuità della dottrina,  un ulteriore strada ai rapporti con gli altri popoli e le chiese del mondo. Il nostro augurio – dice Fabio Melilli presidente dell’Unione delle Province d’Italia –  è che Sua Santità possa affrontare i rapidi cambiamenti del terzo Millennio contando anche sulla solidarietà delle istituzioni oltre che degli uomini di fede.  La speranza delle Province italiane-  dice ancora Fabio Melilli – è che per i giovani, per gli anziani, per i bisognosi si vengano a creare le condizioni per una vita dignitosa e rispettosa della persona umana e che la Pace sia un traguardo per tutti” 

 

ll Presidente Musotto: “Spero sia stata un’infelice battuta”

“Spero che il vicepremier Tremonti si sia limitato a una battuta di spirito, non particolarmente felice”. E’ il commento del presidente della Provincia di Palermo, Francesco Musotto sulle dichiarazioni dell’ex ministro dell’Economia in merito alla vendita delle spiagge.
“Si tratta di un patrimonio – continua Musotto – di incommensurabile bellezza che va, caso mai, tutelato in maniera ancora più incisiva”.  

 

Tursimo ambientale alla scoperta del Parco del Delta

Sarà la giornalista televisiva Licia Colò a inaugurare giovedì 28 aprile la seconda edizione dell’International Po Delta Birdwatching Fair che si svolge a Comacchio. Un evento, organizzato da DELTA 2000 insieme alle Province di Ravenna e di Ferrara di rilievo europeo e secondo solo alla tradizionale BBF, la fiera britannica del birdwatching.
 “Il birdwatching – spiega l’assessore al turismodella Provincia di Ravenna Andrea Corsini – è una forma di turismo ambientale che ha come scopo l’osservazione dei volatili nel loro habitat naturale. Un turismo in forte crescita secondo gli esperti di  statistica, con due milioni di potenziali fruitori nel nostro Paese. Questi quattro giorni (dal 28 aprile al 1 maggio) di appuntamenti favoriranno lo sviluppo del turismo naturalistico nel territorio del delta del Po, con modalità sostenibili e rispettose dell’ambiente. Il birdwatching si pratica soprattutto in primavera e in autunno e quindi contribuisce a destagionalizzare i flussi turistici e a far vivere quel circuito virtuoso che collega mare, città d’arte e Parco del Delta” sottolinea Corsini.
A differenza del 2004, quest’anno il salone fieristico sarà allestito lungo l’argine Fattibello, a contatto diretto con lo scenario delle valli di Comacchio, su una superficie doppia rispetto alla prima edizione, in modo da accogliere tutti gli espositori che presentano il meglio di binocoli, cannocchiali, macchine fotografiche, mobilità ecocompatibile, abbigliamento tecnico, editoria specializzata, oltre a una qualificata vetrina dei parchi italiani.
Nell’ articolato programma della fiera, spiccano cinque eventi collaterali che si svolgono nella parte ravennate del Parco del Delta del Po. Innanzitutto l’inaugurazione nell’antico Palazzone di S.Alberto di “NatuRa”, museo ravennate di scienze naturali dedicato in particolare all’ornitologia ed intitolato al naturalista Alfredo Brandolini, che si svolgerà alle ore 11 di sabato 30 aprile alla presenza delle autorità e degli artefici dell’allestimento museale, l’architetto Paolo Balzani e l’ornitologo Stefano Volponi. Il progetto finanziato dal Comune di Ravenna si è avvalso anche di un contributo di 90.000 euro erogato da DELTA 2000 tramite l’iniziativa comunitaria Leader+.
Da segnalare poi il Raduno di camperisti a Casal Borsetti dal 27 aprile al 1 maggio, la “Pedalata nel cuore del Parco del Delta” programmata per l’intera giornata di domenica 1 maggio, con partenze da Bagnacavallo, Fusignano, Alfonsine e S.Alberto e destinazione Comacchio, l’Equiraduno “A cavallo nel Parco del Delta”, organizzato dalla FITETREC-ANTE che si svolgerà presso l’agriturismo Tenuta Augusta in località Mandriole. Sono previsti due percorsi a cavallo nelle giornate di sabato 30 e domenica 1 maggio attraverso luoghi particolarmente vocati all’osservazione dell’avifauna ed una visita serale alla Fiera di Comacchio, e infine “Ascoltando la notte nel Delta”, un’escursione notturna nel Podere Pantaleone alle porte di Bagnacavallo con un servizio gratuito di navetta e partenza da Comacchio nella serata di venerdì 29 aprile.
“Un programma ricco di fascino e di contenuti culturali – commenta Corsini – che coinvolge e valorizza il territorio provinciale ed i suoi siti vocati al birdwatching” e che rafforza, anche grazie alla collaborazione di una trentina di aziende turistiche locali che hanno proposto nell’occasione interessanti pacchetti, un segmento turistico nuovo e in espansione che qualifica e innova l’immagine turistica complessiva dell’ area ravennate”.

Il riconoscimento del Ministro Lunardi

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Pietro Lunardi ha comunicato al presidente Raffaele Lombardo che la Provincia regionale di Catania, unico Ente isolano, è stata individuata come “Amministrazione-leader” con riferimento ai profili della mobilità nell’area che comprende il capoluogo, i comuni etnei fino alla città di Messina.

Nella missiva al presidente Lombardo, il Ministro comunica inoltre che la Provincia di Catania è destinataria di un finanziamento di duecentomila euro per la formazione del Piano della Mobilità (PUM), vale a dire la progettazione e il coordinamento degli interventi per ottimizzare il sistema dei trasporti e della mobilità in quella vasta “cerniera” che per il movimento delle merci e delle persone è considerata la città di Catania con gli annessi comuni dell’hinterland.
L’iniziativa del Ministero è finalizzata ad avviare un coordinamento dello sviluppo delle reti infrastrutturali nel Mezzogiorno, soprattutto nelle aree a più elevato tasso di dinamicità come la provincia di Catania. “E’ un riconoscimento alla vivacità del territorio della provincia di Catania ma anche al nostro ente che nel settore dei trasporti e della mobilità sta realizzando uno straordinario lavoro di progettazione e coordinamento -ha detto il Presidente Raffaele Lombardo-. Voglio ricordare l’Agenzia per la mobilità una regia unitaria che muove già i primi passi operativi e che potrà avere un ruolo ancora più pregnante con il Piano Urbano della Mobilità, ma anche i tanti interventi infrastrutturali che stiamo portando avanti come la metropolitana pedemontana, i nuovi accessi viari per l’Etna, il collegamento rapido tra il porto turistico di Riposto e l’autostrada Catania-Messina”.
I fondi stanziati dal Ministero per la Provincia di Catania saranno destinati alla formulazione del PUM definendo le direttrici di intervento per realizzare nuove infrastrutture, nell’arco temporale di un decennio, anche in variante agli strumenti urbanistici dei comuni dell’area etnea. Progetti e iniziative di coordinamento che la Provincia di Catania porta avanti nell’ambito dell’assessorato alle grandi opere retto da Orazio Pellegrino con l’assistenza tecnica dell’ing. Vanni Calì: “Siamo soddisfatti
-ha detto l’assessore Pellegrino- per questo riconoscimento che premia i nostri sforzi nel sostenere iniziative mirate al coordinamento degli interventi per la mobilità nella nostra provincia che ora, grazie al PUM, potrà insieme agli altri enti programmare lo sviluppo delle reti infrastrutturali nella nostra provincia”.

La risposta dell’IGOP ad una richiesta di chiarimenti

Pubblichiamo un quesito posto all’Igop in merito alla mobilità negli enti che nel 2004 non hanno rispettato il patto di stabilità interno, e la risposta fornita .

Quesito
“Un  ente non ha rispettato per il 2004 il patto di stabilità interno. In  tal caso operano per il 2005 le limitazioni indicate nei commi 33 e 34 art 1 legge 311/2004. La circolare MEF n. 4 del 8 febbraio 2005 al punto C) 2 afferma con chiarezza che le assunzioni con ricorso alla mobilità sono vietate. La stessa circolare al punto C) 3 con riferimento all’assunzione di nuovi mutui afferma che in deroga al divieto generale indicato nel comma 33 art. 1 legge 311/2004 sono consentiti mutui utili all’estinzione anticipata di debiti precedenti per consentire “la riduzione del valore finanziario delle passività”.  A parere del sottoscritto il medesimo principio potrebbe applicarsi al caso di assunzione con mobilità in entrata e contestuale  mobilità in uscita laddove si certifichi, con atto di organo collegiale e  con eventuale parere dell’organo di revisione, che il saldo finanziario sia positivo per l’ente.”
 

Risposta dell’IGOP al quesito

“In merito al quesito proposto, lo scrivente ritiene che possa legittimamente procedersi alla procedura di interscambio come prefigurata. La “ratio” della normativa di cui ai commi 98 e 116 della legge finanziaria per il 2005 (l. n.311/2004), che preclude agli enti del comparto regioni enti locali non rispettosi del patto di stabilità interno la possibilità di procedere assunzioni di personale a qualunque titolo, deve essere
individuata nella volontà del legislatore di porre agli stessi un rigoroso vincolo sul versante della spesa per il personale. Nel caso di cui trattasi, poiché si realizza una procedura di mobilità in uscita che compensa quella in entrata, senza aggravio finanziario per
il bilancio dell’Ente, non si ravvisano elementi di contrarietà al disposto normativo”.


 

Scaduto il termine per la presentazione dei progetti

Si è chiusa il giorno lunedì 4 aprile la prima fase dell’Iniziativa premiale EPICENTRO – “Esperienze e Pratiche Innovative nei Centri per l’Impiego”, dedicata alla raccolta delle esperienze progettuali realizzate dalle amministrazioni provinciali e dai Centri per l’Impiego sul tema della riforma dei Servizi Pubblici per l’Impiego.
Il riscontro è stato positivo: sono ben 111 i progetti pervenuti entro la data di scadenza del Bando.
A questa prima fase di raccolta seguirà un’attività di valutazione, curata da un Comitato Tecnico – Scientifico composto ad hoc da rappresentanti del Dipartimento della Funzione Pubblica, dell’UPI, da esperti del settore e presieduto da Michele Tiraboschi,  professore straordinario di Diritto del Lavoro presso l’Università di Modena e Reggio Emilia.
Tutti i progetti inviati saranno oggetto di apposite iniziative di divulgazione e diffusione, che culmineranno con un evento pubblico previsto nel mese di settembre, nell’ambito del quale verranno premiati i progetti selezionati dal Comitato Tecnico – Scientifico.
Il primo evento pubblico è previsto al ForumPA – il Forum della Pubblica Amministrazione: il giorno lunedì 9 maggio alle ore 9,30, nell’ambito di un convegno dal titolo “I Servizi per l’Impiego tra qualità e competitività”, organizzato dal Formez, verrà delineato lo “stato dell’arte” sui progetti inviati quale emerge da una prima analisi dei dati pervenuti.
Appena disponibile verrà reso pubblico il programma dell’incontro; per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi ai seguenti indirizzi e-mail:

[email protected]; [email protected]

Melilli: Sostenere le Province nei processi di innovazione

COMUNICATO STAMPA
L’Upi incontra il Ministro Lucio Stanca
Melilli : “Sostenere le Province nei processi di innovazione”


 

Rilanciare la collaborazione tra l’Unione delle Province d’Italia e il Ministero dell’Innovazione tecnologica, per favorire una sempre maggiore diffusione dell’e-government nei territori. Questo l’obiettivo dell’incontro che si è svolto oggi tra il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, il responsabile dell’e-government dell’Upi e Presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi, e il Ministro Lucio Stanca. Un incontro necessario per fare il punto sul lavoro svolto fino ad oggi e ridefinire una strategia complessiva per il futuro.

“Le esperienze avviate in questi anni dalle Province – hanno ricordato il Presidente Melilli e il Presidente Renzi – hanno evidenziato il ruolo fondamentale di queste istituzioni nei processi dell’innovazione nella Pubblica Amministrazione.
Lo dimostrano i 30 progetti delle Province finanziati con il primo bando dell’e-government, attraverso i quali si è potuto creare un patrimonio importante per tutta la Pubblica Amministrazione, anche nella prospettiva del riuso e della ulteriore diffusione dei servizi. Ora però si apre una seconda fase, nella quale – hanno sottolineato i due Presidenti – le Province sono chiamate a svolgere un ruolo centrale per promuovere l’inclusione dei piccoli comuni nelle iniziative di e-government e favorire la cooperazione dei diversi soggetti pubblici e privati che operano nel territorio provinciale, attraverso i Centri di servizio territoriali. Per sostenere questi processi occorre costituire una struttura di assistenza e di supporto  alle Province nell’ambito Upi e con l’aiuto del Ministero per l’innovazione”.
Una azione che, secondo l’Upi, passa anche dal rilancio delle attività del Comitato MIT – UPI, istituto nel 2002 con un protocollo d’intesa con lo scopo di fornire alle Province una struttura di struttura di supporto e un punto di riferimento unitario.

Roma, 14 aprile 2005

Il Presidente Saitta presenta il percorso della Turin Marathon

La Provincia di Torino sarà presente alla Maratona di New York, con un’iniziativa che farà conoscere agli sportivi di tutto il mondo le opportunità di pratica sportiva che Torino, la sua area metropolitana e le vallate alpine possono offrire.

Ad annunciarlo sono stati il Presidente della Provincia, Antonio Saitta, e l’Assessore Patrizia Bugnano, nel corso della conferenza stampa di presentazione della edizione 2005 della Turin Marathon.

Ormai da quattro anni, la Turin Marathon è la maratona più veloce mai corsa in Italia: nel 2001, infatti, Alemahyu Simeretu coprì i 42 Km e 195 metri del percorso in 2 ore, 07’,44”. Il percorso dell’edizione 2005, è pressoché identico a quello del 2001, con la partenza dal viale alberato di corso Massimo D’Azeglio e l’arrivo al Borgo Medioevale del Valentino. Oltre a Torino, i Comuni toccati dai maratoneti saranno Moncalieri, Beinasco, Orbassano, Rivalta, Rivoli, Collegno e Grugliasco.

 “La Provincia di Torino, – ha sottolineato il Presidente, Antonio Saitta – è orgogliosa di contribuire al successo di una maratona che permette ai partecipanti e al pubblico di apprezzare non soltanto la validità tecnica del tracciato, ma anche le bellezze naturali ed architettoniche che lo punteggiano: dal centro storico di Torino al Castello di Rivoli, senza dimenticare il Parco del Valentino. Sport e ambiente sono un binomio vincente, che può innescare un processo di valorizzazione turistica del nostro territorio metropolitano, delle vallate alpine e della collina torinese. La copertura televisiva dell’evento, garantita dalla RAI, è un’occasione importante di promozione, oltretutto a pochi mesi dalle Olimpiadi. Quest’anno, poi, la valenza dell’ormai tradizionale appuntamento sportivo è accresciuta dall’iniziativa di solidarietà ‘Correre per la pace e per salvare almeno 100.000 bambini’ del Sermig. I fondi raccolti tra i partecipanti ed il pubblico andranno a favore dei minori che vivono nei numerosi paesi in cui la guerra è una tragica realtà quotidiana”.

 “La Provincia crede molto nell’abbinamento sport-turismo – ha ribadito l’Assessore Patrizia Bugnano – A questo proposito, stiamo lavorando ad un progetto di promozione del nostro territorio presso il pubblico dei maratoneti e degli appassionati di atletica. A novembre, la Provincia sarà presente alla Maratona di New York, con un’iniziativa che farà conoscere agli sportivi di tutto il mondo le opportunità di pratica sportiva che Torino, la sua area metropolitana e le vallate alpine possono offrire. Allestiremo uno stand nella fiera che affianca da alcuni anni il grande evento sportivo statunitense; incontreremo inoltre i giornalisti, per raccontare loro il nostro territorio. Vogliamo lavorare alla promozione di un turismo sportivo che non sia occasionale, ma che costuituisca fonte di svago per tutti e di reddito per molte persone”.

Accessibilità al servizio e mobilità nelle zone svantaggiate

Le zone dell’alto maceratese, comprese all’interno delle Comunità montane di Camerino (alto Chienti, Fiastrone e Nera), San Severino Marche (alta valle del Potenza) e San Ginesio (Monti Azzurri) sono state individuate dalla Regione Marche, d’intesa con la Provincia di Macerata, quali aree dove attuare un progetto europeo sul trasporto pubblico locale.

L’iniziativa, denominata “Twist”, ha lo scopo di condividere le esperienze di soggetti pubblici e privati del settore trasporti, per realizzare un sistema che faciliti l’accessibilità e la mobilità delle zone svantaggiate e in particolare montane. Per mettere a punto il programma, si è svolto ad Ancona un incontro tra rappresentanti degli assessorati ai trasporti della Regione e della Provincia di Macerata, insieme ad amministratori e tecnici del Contram, il Consorzio pubblico di trasporto locale che ha sede a Camerino e di cui la Provincia di Macerata è uno dei soci con maggiori quote di capitale.

“Il progetto – ha riferito l’assessore provinciale ai trasporti, Cesare Martini – parte dall’analisi della domanda di mobilità e dell’offerta esistente nelle aree interessate, per addivenire alla definizione di una modalità nuova di approccio del ‘trasporto a chiamata’ da trasferire a tutte le regioni con analoghe caratteristiche interne e con presenza di domanda debole, a conferma del fatto che il trasporto pubblico locale ha una forte valenza sociale”.

Il trasporto a chiamata, che nel maceratese è già sperimentato, è un servizio che riesce a coniugare le esigenze di efficacia e di economicità nelle zone disagiate dove si è in presenza di una polverizzazione di piccoli insediamenti abitatiti con alto indice di invecchiamento.

In questa iniziativa sono coinvolti partner di cinque Stati (Italia, Germania, Grecia, Repubblica Ceca e Ungheria) ed enti interni quali le Regioni Abruzzo (capofila), Marche, Molise e Puglia, nonché la provincia greca di Joannina, quella di Oberhavel e la Transdanubian, oltre a due partner tedeschi: Tech Zent e TZV e alla regione ceca di Dopravnì, quale osservatore.

Il progetto “Twist” rientra nel programma comunitario “Interreg III B” dove la Provincia di Macerata è presente con diversi altri piani di lavoro, fra i quali il “Si.Pro.Ci” per la protezione civile, il “Galileo” per lo sviluppo economico ed il “E-Gov Region” per la cosiddetta “società dell’informazione”.

 

A Noto la pista per il 118

In un piazzale antistante  l’ospedale Trigona di Noto sarà realizzata una pista  per l’atterraggio di elicotteri del 118  per il soccorso  di emergenza e trasporto di feriti ed ammalati.
La realizzazione sarà  possibile grazie ad un contributo di circa  8.500 euro  deciso  dal presidente della Provincia di Siracusa Bruno Marziano.
Il presidente ha assicurato questo intervento stamani, nel corso di un incontro  richiesto da rappresentanti della CGIL Sanità di Noto  Nuccio Tiberio, Corrado Marziano e Saro Salemi, accompagnati dalla consigliera  provinciale Giuseppina Ignaccolo.
“Questa struttura – dice il presidente Marziano –  farà fare un salto di qualità alla sanità della zona Sud  che  da tempo attendeva  interventi di questo tipo. Un’opera che  attrezza un’area  già destinata  ad eliporto  e che ha funzionato con difficoltà perché si tratta di  un piazzale senza  le strutture previste dalla normativa vigente.  Ed anche se non di stretta competenza della Provincia  riteniamo quindi  utile e necessario intervenire per la comunità di quell’area.”
Il progetto si potrà realizzare con fondi di lieve entità perché il progetto  verrà  donato all’ospedale Noto   e realizzato a titolo gratuito dall’architetto Paolo Toro, l’ing. Salvatore Landolina e dalla geologa Silvia Coniglione .
Marziano, nel ricordare che  le problematiche sulla sanità della zona sud sono state più volte evidenziate dalla denuncia della Consigliera provinciale  Giuseppina Ignaccolo, assicura  alla delegazione che una verifica delle questioni sul tappeto sarà  effettuata  nei prossimi giorni  tramite una  conferenza dei servizi che sarà convocata  dal presidente della conferenza dei sindaci della zona sud, Fernando  Cammisuli.
Per quanto riguarda la pista   per atterraggio la richiesta formale alla provincia sarà  avanzata dal Dottor Giacomo Cannata  direttore sanitario del presidio ospedaliero Noto-Avola.

Workshop Upi-Bancaintesa a ForumPA

Emissioni obbligazionarie e liability managment: saranno questi i temi trattati nelle due giornate di lavoro e studio, organizzate da UPI e Bancaintesa in occasione di Forum PA, il consueto appuntamento dedicato alla Pubblica Amministrazione in programma alla Fiera di Roma dal 9 al 14 maggio prossimo.

I due workshop si svolgeranno nelle giornate 11 e 12 maggiopresso lo stand 11/d (Banca Intesa) Padiglione 23 della Fiera di Roma.
 

Dato il limitato numero di disponibilità dei posti, è necessario confermare il proprio interesse: le modalità di prenotazione e tutti i dettagli sono contenuti nella circolare allegata.  

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