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Conferenza unificata 23 settembre 04

Ordine del giorno

Conferenza Unificata 23 settembre 2004

2) Parere sullo schema di disegno di legge di semplificazione e riassetto normativo per l’anno 2005. (FUNZIONE PUBBLICA) – Parere ai sensi dell’articolo 20, comma 1), della legge 15 marzo 1997, n. 59. Parere favorevole ANCI UPI UNCEM REGIONI.

3) Parere sullo schema di disegno di legge di conversione in legge del D.L. 13 settembre 2004, n. 240, recante misure per favorire l’accesso alla locazione da parte di conduttori in condizioni di disagio abitativo conseguente a provvedimenti esecutivi di rilascio, nonché integrazioni alla legge 9 dicembre 1998, n. 431. (INFRASTRUTTURE E TRASPORTI – ECONOMIA E FINANZE) – Parere ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Parere negativo ANCI UPI UNCEM REGIONI

4) Intesa sul Programma per le Infrastrutture strategiche. 2° Documento di programmazione economica e finanziaria. Individuazione delle infrastrutture pubbliche e private e degli insediamenti produttivi strategici e di preminente interesse nazionale, da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese. (INFRASTRUTTURE E TRASPORTI) – Intesa ai sensi dell’articolo 1, comma 1, della legge 21 dicembre 2001, n. 443. Rinvio per una più approfondita e rapida istruttoria tecnica. La prima riunione è stata fissata il 30 settembre.

5) Parere sullo schema di decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, recante “Disciplina dei criteri di determinazione del contributo annuo da parte dei Concessionari di dighe per le attività di vigilanza e controllo svolte dal RID” (INFRASTRUTTURE E TRASPORTI) – Parere, ai sensi dell’articolo 6, comma 2, della legge 1° agosto 2002, n. 166. Parere favorevole ANCI UPI UNCEM REGIONI

6) Parere sul Piano straordinario di messa in sicurezza degli edifici scolastici con particolare riguardo a quelli che insistono sul territorio delle zone soggette a rischio sismico di cui all’articolo 80, comma 21, della legge 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003). (INFRASTRUTTURE E TRASPORTI) – Parere ai sensi dell’articolo 80, comma 21, della legge 27 dicembre 2002, n. 289. Luisi Tecnica:15.09.04 Parere favorevole ANCI UPI UNCEM REGIONI

7) Parere sullo schema di decreto legislativo concernente la definizione delle norme generali relative all’alternanza scuola-lavoro, ai sensi dell’articolo 4 della legge 28 marzo 2003, n. 53.(ISTRUZIONE, UNIVERSITA’ E RICERCA) – Intesa ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 28 marzo 2003, n. 53. Rinvio con riunione 5 ottobre 2004.

8) Parere sullo schema di decreto legislativo recante: “Definizione delle norme generali sul diritto-dovere all’istruzione e alla formazione, a norma dell’articolo 2, comma 1, della lettera c), della legge 28 marzo 2003, n. 53”. (ISTRUZIONE, UNIVERSITA’ E RICERCA) – Parere, ai sensi dell’articolo 1, comma 2,della legge 28 marzo 2003, n. 53 sugli articoli 1,2,3,6, comma 2, nonché sugli articoli 7,8,9 e 10.Intesa sugli articoli 4, 5 e 6, comma 1, ai sensi dell’articolo 2 della legge 28 marzo 2003, n. 53. Rinvio con riunione 5 ottobre 2004.

9) Parere sullo schema di decreto legislativo recante istituzione del sistema pubblico di connettività e della rete internazionale della pubblica amministrazione (INNOVAZIONE E TECNOLOGIE) – Parere, ai sensi degli articoli 2, comma 3 e 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 – Parere favorevole ANCI UPI UNCEM REGIONI

10) Intesa sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica recante “Regolamento di attuazione della legge 9 gennaio 2004, n. 4, per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici” (INNOVAZIONE E TECNOLOGIE) – Intesa ai sensi dell’articolo 10, comma 2, della legge 9 gennaio 2004, n. 4e dell’articolo 9 comma 2lettera b) del  decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.Parere favorevole ANCI UPI UNCEM REGIONI

11) Parere sul decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri concernente “Regolamento recante modalità di coordinamento, attuazione e accesso al Registro informatico degli adempimenti amministrativi per le imprese, ai sensi dell’articolo 16, comma 3, della legge 29 luglio 2003, n. 229. (INNOVAZIONE TECNOLOGICA – ATTIVITA’ PRODUTTIVE) – Parere, ai sensi degli articoli 2, comma 3 e 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Parere favorevole ANCI UPI UNCEM REGIONI

12) Parere sullo schema di decreto interministeriale concernente la disciplina dell’organizzazione delle attività dell’Osservatorio Nazionale sulle fonti rinnovabili e l’efficienza negli usi finali dell’energia, predisposto dai Ministri delle attività produttive e dell’ambiente e della tutela del territorio, di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze e per gli affari regionali, ai sensi dell’art. 16 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 (ATTIVITA’ PRODUTTIVE – AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO) – Parere ai sensi dell’articolo 16 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387. Accolti gli emendamenti. Parere favorevole ANCI UPI UNCEM REGIONI

13) Parere sullo schema di decreto legislativo di recepimento della Direttiva del Consiglio n. 1999/22/CE del 29 marzo 1999, recante norme in materia di giardini zoologici finalizzate a potenziarne il ruolo nella conservazione della biodiversità, allo scopo di proteggere la fauna selvatica e di salvaguardarne la diversità biologica, predisposto su proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, in attuazione dell’articolo 1, comma 1, allegato B, della legge 31 ottobre 2003, n. 306 (legge comunitaria 2003) (AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO) – Parere, ai sensi degli articoli 2, comma 3 e 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Parere favorevole ANCI UPI UNCEM REGIONI

14) Parere sullo schema di decreto del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio, di modifica del precedente decreto del 12 dicembre 1997 istitutivo dell’area marina protetta delle Cinque Terre predisposto ai sensi degli articoli 8 e 18 della legge 6 dicembre 1991, n. 394 (AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO).Parere ai sensi dell’articolo 77, comma 2, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112. Parere favorevole ANCI UPI UNCEM REGIONI

15) Parere sullo schema di decreto del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio, predisposto d’intesa col Ministro dell’economi e delle finanze, istitutivo dell’area marina protetta denominata “Costa degli Infreschi e della Masseta” (AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO) – Parere ai sensi dell’art. 77, comma 2, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112. Parere favorevole ANCI UPI UNCEM REGIONI
 
16) Parere sullo schema di decreto del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio, predisposto d’intesa col Ministro dell’economia e delle finanze, istitutivo dell’area marina protetta denominata “Santa Maria di Castellabate”, ai sensi degli articoli 18 e 36 della legge 6 dicembre 1991, n. 394.(AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO) – Parere ai sensi dell’art. 77, comma 2, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112. Parere favorevole ANCI UPI UNCEM REGIONI

17) Parere sullo schema di decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio di aggiornamento dell’area marina protetta denominata “Isole Ciclopi”, predisposto ai sensi degli articoli 8 e 18 della legge 6 dicembre 1991, n. 394.(AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO) – Parere ai sensi dell’art. 77, comma 2, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112. Parere favorevole ANCI UPI UNCEM REGIONI

18) Parere sullo schema di decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro per le pari opportunità, di riparto per l’anno 2004 del Fondo nazionale per l’attività delle consigliere e dei consiglieri di parità, ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 196. (LAVORO E POLITICHE SOCIALI – PARI OPPORTUNITA’) – Parere si sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 196. Parere favorevole ANCI UPI UNCEM REGIONI

19) Parere sul Programma Statistico Nazionale 2005-2007 di cui all’articolo 13 del decreto legislativo 6 settembre 1998, n. 322. Intesa ISTAT – Conferenza Stato-Regioni del 25 marzo 1993 Parere, ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.  Parere favorevole con richieste formulate in documento ANCI UPI UNCEM. Richieste accolte.

20) Accordo sui criteri e le procedure per la concessione alle organizzazioni di volontariato di protezione civile dei contributi relativi all’anno 2001, di cui all’articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 2001, n. 194. (PROTEZIONE CIVILE)- Accordo ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Parere favorevole ANCI UPI UNCEM REGIONI

21) Programma 2004 dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali (SALUTE).Comunicazione ai sensi della lettera F) della delibera della Conferenza Unificata del 19 giugno 2003 recante “Indirizzi per l’attività dell’Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali”.    Acquisito documento

22) Questioni tecniche conseguenti all’approvazione delle leggi regionali elettorali. Richiesta delle Regioni    

23) Designazione di un rappresentante della Conferenza Unificata in seno al Collegio dei revisori dei conti, di cui all’articolo 7 del nuovo statuto dell’Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori (ISFOL), approvato con DPCM 19 marzo 2003 (DESIGNAZIONE) – Acquisizione della designazione ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.   Acquisita designazione ANCI

24) Designazione di sette rappresentanti della Conferenza Unificata in seno ai Comitati tecnico-scientifici presso il Ministero per i beni e le attività culturali, ai sensi dell’art. 11 del DPR 6 luglio 2001, n. 307 (DESIGNAZIONE).   Rinvio al 14 ottobre 2004

Per la Conferenza unificata straordinaria delle ore 20.00 cfr. il contributo specifico

Ria: non bastano confronti informali

                                 COMUNICATO STAMPA


                             RIFORME COSTITUZIONALI
                   RIA, PROVINCE: NO A  CONFRONTI INFORMALI
        GLI EMENDAMENTI COMPLICANO I RAPPORTI ISTITUZIONALI



“Se il metodo del confronto è quello del non rispetto delle sedi istituzionali- dice il presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Lorenzo Ria- diciamo francamente e chiaramente che non ci piace. Per senso di responsabilità abbiamo risposto all’invito dei ministri ma, ribadiamo, che sulle Riforme va immediatamente recuperato un confronto vero e rispettoso del ruolo delle Autonomie”. In una fase in cui il testo di Riforma è stato profondamente modificato e riscritto è necessario che un confronto venga avviato in sede di Conferenza Unificata come peraltro le Province avevano chiesto nei giorni scorsi.

“Sui contenuti- ha proseguito Ria- la riscrittura del testo, con gli emendamenti presentati non appare affatto condivisibile  in quanto da un lato non si prevede un vero Senato federale, caratterizzato dalla presenza delle Autonomie territoriali, ma si offre solo la possibilità, per alcuni rappresentanti di Regioni e Autonomie locali di partecipare ai lavori del Senato, senza diritto di voto e senza alcun potere effettivo; dall’altro, con gli emendamenti viene rinviata “sine die” l’attuazione del federalismo fiscale solidale  e di tutta la Riforma del Titolo V.

“Infine,- conclude Ria- è del tutto inaccettabile per le Province, la norma sulle Città metropolitane che non chiarisce assolutamente quali siano e come si istituiscano mentre innesca  un processo di inutile proliferazione delle Città Metropolitane con rischi di  conflittualità continue tra Comuni e Province,  e rischi per la certezza degli assetti istituzionali”.

Roma, 20  settembre 2004

Nunes: Recuperare i buoni propositi

                    COMUNICATO STAMPA


                     FINANZIARIA 2005

NUNES, PROVINCE: ESSENZIALE NEL CONCRETO RECUPERARE I BUONI PROPOSITI


“Apprezzo la volontà di recuperare credibilità circa i dati di bilancio nazionali dimostrata oggi dal Governo attraverso l’illustrazione delle principali linee d’intervento che verranno realizzate con la prossima legge finanziaria: ciò evidenzia che fino a pochi mesi fa questa credibilità era del tutto assente”. Questa la prima impressione di Gino Nunes Responsabile Finanza Locale dell’Unione Province d’Italia al termine dell’incontro con il Presidente del Consiglio Berlusconi e il Ministro dell’Economia Siniscalco.

 “Però lo strumento del tetto all’incremento delle spese al 2% non convince affatto – ha proseguito Nunes – perché non corrisponde ad una corretta visione del rapporto istituzionale tra Stato ed autonomie locali in un modello federale, bensì riporta alla logica, superata, dei decreti Stammati”

 “Le Province intendono corrispondere in maniera seria agli impegni assunti in ambito europeo – aggiunge Nunes –  e, in questo senso, la logica dei saldi, finora adottata, è più responsabilizzante perché implica una corretta visione generale di entrate ed uscite. La logica del tetto di spesa  è inoltre invece inapplicabile alle politiche di investimento delle Province perché produce effetti perversi e assolutamente casuali sui singoli bilanci degli enti”.


 “Le Province ritengono che, relativamente alle politiche di sviluppo – conclude – le scelte di allocazione delle risorse debbano essere organizzate nel sistema istituzionale secondo le rispettive competenze in base al principio di sussidiarietà: le scelte sui territori sono sotto la responsabilità degli enti locali”.


Roma 22 settembre 2004

PROTOCOLLO INFORMATICO E FIRMA DIGITALE

Mercoledì 12 maggio 2004, nella sala conferenze di Palazzo Adorno, viene presentato il sistema di protocollo informatico e firma digitale, realizzato dalla Provincia di Lecce (http://www.provincia.le.it/) nell’ambito del processo di innovazione e modernizzazione della Pubblica Amministrazione.

Alla conferenza stampa intervengono l’assessore provinciale all’Innovazione Tecnologica Loredana Capone, il direttore generale della Provincia Luigino Sergio, il dirigente dei servizi informatici, Luigi Tundo, Gianni Sticchi di Infocamere, Robert Lidolfi e Franco Valli ( Cedaf).

Il progetto, realizzato a cura dell’assessorato provinciale all’Innovazione Tecnologica, in collaborazione con Cedaf ed Infocamere, consente ai cittadini ed alle imprese di interagire con la Provincia di Lecce, attraverso lo strumento telematico, e avviare un rapporto valido per tutte le finalità di legge.

E’ previsto che, nell’occasione, la Provincia di Lecce offra alle associazioni di categoria ed alle imprese che hanno aderito al progetto il kit per l’utilizzo della firma digitale ed effettui una breve dimostrazione pratica sull’utilizzo del sistema.


Siti collegati: www.provincia.le.it/doc2004/firmadigitale.jpg

SPESA PUBBLICA

Nell’audizione del 16 novembre 2004 presso la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati in cui è intervenuto Gino Nunes, responsabile Upi per la finanza locale, è stato consegnato il seguente Documento Upi per l’Indagine conoscitiva sull’andamento dei saldi di finanza pubblica .

 

Documenti allegati:

Ria: si riunisca la Conferenza unificata

                       COMUNICATO STAMPA


                   RIFORME COSTITUZIONALI
RIA, SI RIUNISCA LA CONFERENZA UNIFICATA


 

“Il dibattito sugli emendamenti presentati dalla maggioranza sul disegno di legge di riforma della Costituzione rischia di avvitarsi su se stesso e di allontanare ancora di più i cittadini dalle istituzioni.” E’ quanto dichiara il Presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Lorenzo Ria.
“A differenza delle riforme costituzionali approvate nella precedente legislatura – aggiunge Ria – che videro almeno il consenso di tutte le Autonomie territoriali, oggi ognuno va per conto proprio. Non vi sono proposte unificanti e, purtroppo, anche le Regioni e le Autonomie locali partecipano al gioco del “tutti contro tutti”.”
“Di fronte a questa confusione continua – conclude Ria – è meglio fare una pausa di riflessione e riportare la discussione sulle riforme costituzionali nella Conferenza unificata, l’unica sede che può contemperare le esigenze di regioni, Province e Comuni in un confronto serio e approfondito con il Governo.”

Roma, 17 settembre 2004

Gli emendamenti presentati moltiplicano la confusione

                                 COMUNICATO STAMPA


                            RIFORME COSTITUZIONALI
GLI EMENDAMENTI PRESENTATI MOLTIPLICANO LA CONFUSIONE



“Pensavamo di esserci capiti, noi e il Ministro Calderoli – dichiara il Presidente dell’UPI Lorenzo Ria – nel recente incontro in cui abbiamo presentato la nostre proposte di modifica al disegno di legge di riforma costituzionale. Ma è stato tutto un fraintendimento. La presentazione degli emendamenti al disegno di legge di riforma della seconda parte della Costituzione da parte della maggioranza di governo non colma in alcun modo le gravi lacune del testo approvato dal Senato, anzi, moltiplica la confusione.”

“Il Ministro – prosegue il Presidente Ria – aveva convenuto su alcune proposte presentate dalle autonomie locali: quella relativa alla facoltà di Comuni, Province e Città metropolitane di accedere alla Corte costituzionale in caso di lesione delle loro funzioni fondamentali ad opera di leggi statali e regionali; quella relativa al riconoscimento costituzionale degli organismi di confronto tra il governo e gli enti territoriali. Il risultato evidenziato dagli emendamenti presentati risulta apprezzabile ma insoddisfacente.”

“Gli emendamenti, infatti, non prevedono un vero Senato federale – aggiunge il Presidente dell’UPI –  caratterizzato dalla presenza delle autonomie territoriali, ma offrono uno “strapuntino” a 40 rappresentanti di Regioni e Autonomie locali, che possono partecipare ai lavori del Senato, senza diritto di voto e senza alcun potere effettivo.

Viene, inoltre, rinviata “sine die” l’attuazione del federalismo fiscale e di tutta la riforma del titolo V già approvata. In questo modo, col pretesto della devoluzione, si pensa di lasciare tutto invariato.”

“Da ultimo – conclude Ria – invece di definire esattamente le città metropolitane in Italia,  risolvendo i problemi aperti, gli emendamenti presentati minano alla radice la certezza degli assetti istituzionali locali.”

Roma, 15 settembre 2004

Appello delle Province italiane

                                          Comunicato stampa

                       VOLONTARIE ITALIANE PER LA PACE, RAPITE
                              APPELLO DELLE PROVINCE ITALIANE



“Le Province italiane hanno sviluppato da tempo forti azioni di pace ed hanno realizzato importanti attività di ricostruzione e sostegno ai Paesi colpiti dalla fame, dalla guerra e dalle calamità naturali. Le Province sono intenzionate a rafforzare tale impegno e per questa ragione uniscono la loro voce a quanti chiedono che si interrompa la spirale del terrore e si liberino le volontarie italiane rapite” dichiara il Presidente dell’UPI Lorenzo Ria “E’ questo che ci spinge come Upi ad invitare le Province a fare proprio questo appello.

      
                                                  APPELLO

Le Province italiane esprimono sgomento ed orrore per il rapimento di Simona Pari e Simona Torretta, ostaggi di pace in un sequestro che non si è fermato dinanzi ai valori più grandi e più sacri.
Le Province rivolgono un appello ai rapitori, perché liberino le volontarie italiane sequestrate; ma anche al Governo italiano, all’Europa e all’ONU affinché, ciascuno per le proprie competenze contribuisca alla salvezza delle ragazze rapite e alla fine di ogni terrorismo, che sta mietendo più vittime di una guerra.”
Le Province si mobilitano con ogni mezzo per la liberazione delle  due volontarie italiane, presenti in Iraq solo per costruire ponti di pace e solidarietà e per  essere fino in fondo dalla parte dei più deboli e indifesi di ogni guerra: i bambini.

                                                LIBERATELE!

LE CITTA’ METROPOLITANE

L’Ufficio di presidenza dell’Upi del 19 febbraio 2004 ha approvato un documento che contiene una proposta articolata sulla disciplina relativa al procedimento di istituzione, agli organi di governo, al sistema elettorale e alle funzioni delle Città metropolitane.

 

 

 

DOTAZIONI ORGANICHE

Prorogato al 30 settembre il termine per partecipare al progetto “Semplificazione negli enti locali delle procedure per la definizione delle dotazioni organiche”, realizzato dal Formez per il Dipartimento Funzione Pubblica, per realizzare una banca dati in materia di dotazioni organiche e finalizzato all’analisi dei modelli attuali. su cui poter basare modelli sperimentali.
 
Per ulteriori informazioni e per la partecipazione al progetto consultare il sito http://lavoropubblico.formez.it
Responsabile del Progetto: Dottssa Adele Simeoli [email protected]    tel. 0815250480

Le proposte delle Province

                              COMUNICATO STAMPA

Incontro del ministro Calderoli con le Province sui temi della riforma costituzionale

Abbiamo avanzato proposte incisive – dichiara il Presidente dell’UPI
Lorenzo Ria – per recuperare i ritardi, arginare i conflitti istituzionali, dar vita a istituzioni efficienti e capaci di sostenere l’innovazione nella società e nell’economia
”.

 Una delegazione dell’Unione delle Province d’Italia composta da Lorenzo Ria (Presidente Upi), Forte Clo (Vicepresidente Upi), Alberto Cavalli (Presidente Provincia di Brescia), Enrico Gasbarra (Presidente Provincia d Roma),  Filippo Penati (Presidente Provincia di Milano), ha incontrato oggi il Ministro per le riforme istituzionali e la devoluzione, Sen. Roberto Calderoli.

“Abbiamo fatto uno sforzo importante – dichiara il presidente dell’UPI Lorenzo Ria – per recuperare i gravi ritardi e le trascuratezze con cui sino ad ora il Governo e il Parlamento hanno affrontato i temi della funzione e del ruolo di Comuni, Province e Regioni nella nuova cornice costituzionale e nel sistema federalista che si intende costruire”.

 “Per questa ragione – prosegue il Presidente Ria – abbiamo presentato precise proposte di riforma costituzionale , con l’obiettivo di chiudere il lungo processo di transizione degli assetti istituzionali, interrompendo l’escalation di conflitti tra istituzioni ed il moltiplicarsi del contenzioso presso la corte costituzionale”.

Quattro, sostanzialmente, i punti forti della proposta UPI:

– l’istituzione del Senato federale misto, composto paritariamente da senatori eletti direttamente e da rappresentanti di Comuni, Province e Regioni;

– il riconoscimento ai Comuni e alle Province della facoltà di ricorrere alla Corte Costituzionale contro le leggi statali o regionali lesive delle loro attribuzioni costituzionalmente garantite;

– l’azzeramento della grande confusione istituzionale esistente in tema di città metropolitane, attraverso la previsione costituzionale di Roma, Milano e Napoli come uniche aree destinate a città metropolitane, fermo restando che il loro processo costitutivo venga disciplinato da legge speciale della Repubblica che assicuri un percorso concertato tra Comuni capoluogo e Province;

– il riconoscimento costituzionale del principio di collaborazione tra i soggetti costitutivi della Repubblica, con la previsione della Conferenza Unificata quale unica sede di raccordo tra Stato ed Autonome territoriali.

“Le nostre proposte – conclude il Presidente dell’UPI – hanno anche il merito decisivo di dar vita a istituzioni efficienti, capaci di affrontare incisivamente, con precise imputazioni di responsabilità, le sfide della modernità e le esigenze di innovazione di cui la società e l’economia hanno assoluto bisogno”.

 

Roma, 8 settembre 2004

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