In allegato il testo del protocollo siglato dall’Unione delle Province d’Italia e da Banca Intesa.
In allegato il testo del protocollo siglato dall’Unione delle Province d’Italia e da Banca Intesa.
Il 18 marzo è stato sottoscritto l’accordo tra Upi e Microsoft per consentire alle Province particolari condizioni di listino per l’acquisto dei prodotti microsoft. Per informazioni è possibile contattare il Numero verde 800444000 (ore 9.00 – 14.00).
Si segnala inoltre che è stata avviata da Microsoft la nuova edizione del Competence Center , che rinnova il suo impegno a supporto delle organizzazioni della pubblica amministrazione locale coinvolte nel processo di innovazione digitale, offrendo i suoi servizi di training e consulenza e promuovendo la diffusione di soluzioni replicabili e trasferibili all’interno della comunità dell’eGovernment in Italia. Il riuso delle soluzioni, in termini di best practices, è infatti il requisito prioritario richiesto dal Ministro per l’Innovazione per prendere parte alla seconda fase del piano di eGovernment.
Le nuove regole della finanza locale inducono sempre di più le Province ad assumere un ruolo attivo nella gestione delle proprie entrate, nella ricerca di forme innovative per mantenere attivi i propri bilanci e tenere sotto controllo debito e vincoli del patto di stabilità interno.
Ma per raggiungere questo obiettivo c’è bisogno di aggiornare il personale amministrativo ed introdurre nella gestione ordinaria strumenti finanziari innovativi.
Per questo l’UPI e BANCA INTESA hanno siglato oggi un protocollo d’intesa, che permetterà alle Province di avere un supporto concreto nelle politiche di investimento, di reperimento di fondi, di controllo del debito ed in generale nella gestione dei bilanci.
Diverse le attività previste a favore delle Amministrazioni, sia dal lato della gestione e ristrutturazione del debito che da quello delle strategie di finanziamento.
Il protocollo d’intesa, infatti, prevede, tra l’altro l’accompagnamento nelle valutazioni di prefattibilità delle eventuali operazioni da porre in essere; l’analisi delle criticità ed individuazione dei relativi rimedi finanziari offerti dal mercato; l’informazione costante sulle nuove opportunità sviluppate dal mercato finanziario, di quelle emergenti in virtù di modificazioni legislative, o ancora conseguenza di favorevoli congiunture, e più in generale sulle potenzialità attuali dei mercati; la consulenza e formazione su problematiche manageriali e gestionali; l’individuazione di servizi informativi innovativi anche a tecnologia avanzata.
“Come Upi – ha detto il Vicepresidente Forte Clo – abbiamo sentito l’esigenza di fornire alle Province una opportunità attraverso la possibilità di utilizzare gli strumenti necessari ad ottimizzare le risorse finanziarie, professionali e tecnologiche di cui le Amministrazioni dispongono. Questo permetterà loro di affrontare con maggiore forza e capacità il difficile momento economico che stiamo attraversando, e di trovare nuove strade per finanziare le proprie attività, anche con strumenti fortemente innovativi e ancora poco usati nella gestione economica della Pubblica Amministrazione”.
“Banca Intesa – ha dichiarato il Responsabile delle Direzioni Relazioni Istituzionali e Stato e Infrastrutture dell’Istituto di Credito, Mario Ciaccia – vuole essere vicina al territorio nei fatti, interpretando al meglio il ruolo di primo gruppo bancario nazionale anche verso quelle realtà – come le Province – che costituiscono, insieme a Comuni e Regioni, il tessuto connettivo del nostro Paese. La ragione e lo spirito dell’accordo concluso con l’Associazione delle Province Italiane risiedono esattamente in questa premessa. Concretamente, la Banca intende mettere a disposizione delle amministrazioni provinciali, attraverso i propri specialisti e le proprie strutture dedicate, il know how tecnico finanziario oggi più che mai indispensabile per orientarsi correttamente nel campo della finanza innovativa”.
Nel link, il testo del protocollo d’intesa
Il voto per il primo turno delle elezioni amministrative del 12 e 13 giugno 2004 ci sarà in 4493 Comuni, in 63 Province e nella Regione Sardegna. Le urne saranno aperte da sabato 12 giugno (soltanto nel pomeriggio) a domenica 13 giugno, dalle 8.00 alle 22.00.
In allegato, anche se non definitivo, l’elenco delle amministrazioni nelle quali si vota .*
Sempre in allegato l’elenco dei collegi elettorali per le elezioni provinciali nelle Regioni a Statuto ordinario e i dati su elettori e sezioni elettorali per comune, provincia e regione (con riferimento alla popolazione elettorale al 31 dicembre 2002)*
* Fonte dati: Ministero dell’Interno
Il Comitato di indirizzo e coordinamento tecnicoscientifico istituito presso il Ministero dell’Interno ha consegnato al Ministro una prima relazione per l’attuazione della delega per l’individuazione delle funzioni fondamentali di Comuni. Province e Città metropolitane e la revisione del Testo Unico sugli enti locali.
Cfr. l’ordine del giorno approvato dagli organismi direttivi di Anci, Upi, Uncem e Lega delle Autonomie
Cfr. il testo del provvedimento (A.C. 4862) approvato dal Senato della Repubblica ed ora assegnato alla Commissione affari costituzionali della Camera dei Deputati
La Provincia di Pesaro e Urbino ha reso disponibile su internet la sua esperienza in materia di valutazione dei dirigenti.
Sono on line i numeri 3 e 4 del Notiziario Upi, i cui approfondimenti sono dedicati al Convegno di Sassari sulle Assemblee elettive e all’incontro della delegazione Upi con il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi.
Si è insediata oggi, a conclusione del Convegno “Cooperare per la sicurezza dei cittadini: la polizia locale nella proposta delle autonomie”, la Consulta Nazionale della Polizia Provinciale, organismo composto da Presidenti, Assessori e consiglieri provinciali, da esperti e tecnici del settore e da rappresentanti delle Associazioni e dei Sindacati di categoria, con l’obiettivo di diventare sede di sintesi e raccordo delle diverse realtà che in questo campo sono presenti sul territorio.
“La Consulta – ha detto il Vicepresidente dell’Upi, Silvano Moffa, nominato Presidente dell’organismo – risponde ad una precisa richiesta che ci è venuta dalle Province, di creare una struttura che potesse da una parte rappresentare un valido supporto tecnico normativo alle amministrazioni, dall’altro sensibilizzare il mondo politico sui temi legati alla istituzione e al ruolo dei Corpi di Polizia provinciale”.
La Consulta Nazionale della Polizia Provinciale ha infatti tra i suoi fini la verifica dello stato della diversa normativa regionale esistente per armonizzarne i contenuti su scala nazionale; il monitoraggio e l’individuazione delle diverse modalità di organizzazione dei Corpi di Polizia Provinciale; la sensibilizzare di Governo, Parlamento e Regioni su questo tema.
Inoltre dovrà fornire alle Province un supporto sulle materie contrattuali della polizia provinciale; dare indirizzi per la definizione di regolamenti tipo per i corpi di polizia; indicare forme di collaborazione con le forze di Polizia dello Stato per garantire la sicurezza dei cittadini; stimolare la formazione e l’aggiornamento del personale di Polizia Provinciale così da potere assicurare agli addetti le competenze necessarie ad affrontare le nuove emergenze legate al controllo del territorio.
Attualmente il 70% circa delle Province ha istituito un proprio Corpo di Polizia Provinciale, chiamato, tra l’altro, a rispondere di compiti quali quelli legati alle funzioni di polizia stradale nella rete viaria delle Province, o quelli di vigilanza del territorio, del paesaggio e dell’ambiente.
“Il ruolo e le competenze delle Province – ha concluso Moffa – sono state notevolmente potenziate dalla normativa: ora il passo successivo è il riconoscimento formale del ruolo della polizia provinciale. Una istanza che come Upi abbiamo già presentato al Governo, con la proposta di riforma della polizia locale elaborata insieme a Regioni e Comuni e presentata oggi nel convegno organizzato da Anci, Upi e Conferenza delle Regioni, e che crediamo possa essere raggiunta anche grazie al lavoro che da oggi svolgerà la Consulta”.
Le Province dispongono, in media ogni anno, di 1 milione di euro di budget destinato ad interventi per il turismo, e lo utilizzano per la maggior parte (30%) in attività di promozione su progetti interamente finanziati dall’Amministrazione.
A sottolineare il ruolo di primo piano svolto dalle Province italiane nella sviluppo dei sistemi turistici locali è una ricerca realizzata per l’Upi e presentata alla Conferenza nazionale sul turismo delle Province italiane, che si è svolta l’1 e il 2 aprile scorsi a Venezia.
“Le Province – ha detto il Presidente dell’Upi Lorenzo Ria – hanno assunto in questo settore un ruolo determinante, perché sono in grado di assicurare, con i loro interventi, la promozione e lo sviluppo di quelle aree notoriamente escluse dai circuiti turistici tradizionali, coordinando l’azione di soggetti pubblici e privati e contribuendo alla realizzazione di interventi innovativi sul territorio.
Per questo, come ci ha confermato la ricerca che abbiamo commissionato, le Province considerano determinante che si arrivi al pieno trasferimento, da parte delle Regioni, delle competenze amministrative e delle risorse finanziarie conseguenti”.
Al termine della due giorni di lavoro, le Province hanno approvato un Ordine del giorno
“Una valigia di libri che viaggia con te” è un progetto di promozione della lettura sostenuto dal Ministero delle Attività culturali e dall’Unione delle Province d’Italia.
Giunto alla sua 4° edizione, il progetto coinvolge per quest’anno quasi 50 Province, cui verranno assegnate circa 1000 valige, contenenti ciascuna circa 70 libri di narrativa per ragazzi, rappresentativi di tutto il panorama editoriale italiano per la fascia di lettura della scuola dell’obbligo con particolare riferimento alle tematiche dell’intercultura e del rapporto con gli altri, scelti da esperti e studiosi di letteratura per l’infanzia.
“Il Progetto – ha detto il Presidente della Provincia di Brindisi e componente dell’Ufficio di Presidenza dell’UPI, Nicola Frugis – nasce da un protocollo d’intesa che abbiamo siglato nel 2000 con il Ministero dei Beni culturali e che, in soli 4 anni, ha riscosso tanta attenzione da parte delle Province da averne visto crescere l’adesione dalle 6 iniziali alle 50 di questa edizione. Come Upi – ha sottolineato Frugis – contiamo di arrivare al più presto alla partecipazione di tutte le Province italiane, in modo da portare una iniziativa tanto importante per la promozione della cultura e della lettura sull’intero territorio.”
Il Presidente Frugis ha poi voluto esprimere la forte preoccupazione delle Province sulla normativa europea che impone di assoggettare i libri presi in prestito dalle biblioteche, ad un ticket. “Se questa normativa venisse applicata – ha detto – iniziative come quella che presentiamo oggi non potrebbero più essere realizzate, con un danno enorme soprattutto per i piccoli e piccolissimi comuni, che, grazie anche a “Una valigia di libri”, possono dotare le loro biblioteche di una ricca collezione di saggistica per ragazzi. Ci auguriamo – ha concluso il Presidente Frugis – che il Governo, che si è mostrato contrario da subito al ticket, riesca trovare una soluzione in grado di evitare la procedura di infrazione dell’Unione Europea e salvaguardare il patrimonio di cultura offerto dalle biblioteche pubbliche”.
Quali sono le attività messe in campo dalle Province per promuovere lo sviluppo del turismo? Quante le risorse che le Province italiane hanno a disposizione? E in che modo vengono utilizzate, con quali strumenti, su quali progetti?
A queste domande si darà risposta con la ricerca realizzata dall’Unione delle Province d’Italia, i cui risultati saranno presentati in occasione della Conferenza Nazionale sul Turismo delle Province italiane in programma a Venezia il 1 e 2 Aprile prossimo, realizzata dall’Upi in collaborazione con la Provincia di Venezia e con il patrocinio del Ministero per le Attività produttive.
La Conferenza sarà l’occasione per fare il punto sul ruolo delle Province nel nuovo sistema turistico nazionale, discutere sullo stato della normativa italiana, e tracciare le linee strategiche per il rilancio del turismo locale, nelle sue diverse sfaccettature, da quello rurale a quello enogastronomico, da quello culturale a quello sociale.
La ricerca darà inoltre conto di alcune tra le esperienze più significative del territorio, illustrando esempi di progetti ed iniziative di buone pratiche attuate dalle Province.
All’evento interverranno, tra gli altri, il Sottosegretario ai Beni e Attività Culturali, Nicola Bono, il Sottosegretario per le attività produttive Mario Calducci, il Presidente dell’Upi, Lorenzo Ria, il Direttore Generale del CENSIS, Giuseppe Roma, il Presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan, il giornalista Osvaldo Bevilacqua il Presidente dell’Enit, Amedeo Ottavini, il Presidente di Federturismo Costanzo Iannotti Pecci, il Presidente dl Confturismo, Bernabò Bocca, il Direttore Generale del Touring Club italiano, Guido Venturini, il Presidente onorario di Legambiente, Ermete Realacci, il Presidente dell’Osservatorio Parlamentare sul Turismo, Gianantonio Airoldi, e gli assessori al turismo delle Province italiane.
Ufficio stampa UPI: Barbara Perluigi tel 066840341