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Nunes critico sui risultati della prima riunione dell’Alta Commissione

Deludente e poco incisiva. Questo il commento rilasciato all’agenzia di stampa ANSA da Gino Nunes,  Presidente della Provincia di Pisa e Responsabile Finanza dell’UPI, al termine di lavori della prima riunione dell’Alta Commissione per il federaslimso fiscale.

Nunes, ha dichiarato ai giornalisti di non avere apprezzato le conclusioni del prof. Vitaletti. “L’idea che ne ho riportato – riporta il testo dell’ANSA – è di una commissione convocata per fare un pò di maquillage all’attuale sistema dei tributi, qualche sistemazione per i Comuni e un pò d’ordine nei prelievi delle Regioni. Non ho ascoltato nessuna riflessione né ho visto idee sulla riforma del sistema di prelievo e sul necessario coordinamento sui tributi locali. Questa commissione, invece – ha proseguito il Presidnete Nunes nella sua dichiarazione all’agenzia di stampa – se ricordo bene è stata istituita per avviare una riflessione a più voci su una riforma profonda del sistema dei prelievi e dei tributi, ridisegnando i rapporti fra Stato, Regioni, Province e Comuni. I lavori dovrebbero trovare un passo diverso per affrontare il riordino federalista del sistema tributario secondo una logica meno precaria e più incisiva”.

CONFERENZA UNIFICATA DEL 29 APRILE 2004

La Conferenza Unificata si riunisce il 29 aprile 2004 per la prima volta dopo circa 4 mesi, con molti punti importanti all’ordine del giorno (cfr. sintesi Upi ). L’ultima riunione partecipata risale infatti al 15 gennaio u.s.

L’incontro si apre con la presentazione di un documento congiunto da parte delle Regioni, Anci, Upi e Uncem in cui si chiede l’immediata apertura di un confronto sulle linee del prossimo DPEF e l’approvazione dell’accordo sui meccanismi strutturali del Federalismo fiscale. Si richiede inoltre una riforma legislativa che adegui il ruolo e il funzionamento delle Conferenze al mutato quadro costituzionale.

L’ordine del giorno della Conferenza prevedeva 24 punti da esaminare.
Si segnala in particolare:
– il parere negativo di ANCI-UPI-Uncem e Regioni sul punto 2 relativo all’Alto commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione all’interno della pubblica amministrazione;
– il parere positivo sul punto 3 relativo alla mobilità dei dirigenti  a seguito dell’accoglimento dell’emendamento ANCI-UPI;
– il parere positivo sul punto 4 relativo allo sfruttamento sessuale dei bambini , con la presentazione di un emendamento UPI;
– il rinvio del punto 5 relativo alla legge sulla montagna alla Conferenza del 20 maggio p.v. per una più attenta valutazione degli emendamenti Anci-Upi-Uncem-Regioni da perte del Governo;
– il parere positivo sul punto 14 relativo al D.L. 80/2004 , con l’accoglimento dell’emedamento UPI;
– il parere negativo di Anci-Upi-Uncem e Regioni sul punto 21 in materia di catasto, sul quale il Governo ha dichiarato di voler procedere ugualmente.




O.d.G. della seduta della Conferenza Unificata del 29 aprile 2004
 
La Conferenza Unificata è convocata per giovedì 29 aprile 2004, alle ore 15.00, presso la Sala riunioni di Via della Stamperia, n. 8, in Roma, con il seguente ordine del giorno:

1) Approvazione dei verbali delle sedute del 10 dicembre 2003, 17 dicembre 2003, 15 gennaio 2004.

2) Parere sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica, proposto dal Ministro per la funzione pubblica, sulla composizione e le funzioni dell’Alto Commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito all’interno della pubblica amministrazione, attuativo dell’articolo 1 della legge 16 gennaio 2003, n. 3.

Parere ai sensi dell’ articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

3) Parere sullo schema di regolamento proposto dal Ministro per la funzione pubblica, concernente la disciplina delle modalità e delle procedure attuative della mobilità di cui all’articolo 23-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. (FUNZIONE PUBBLICA).

Parere ai sensi degli articoli 2, comma 3, e 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

4) Parere sul disegno di legge su proposta del Ministro per le pari opportunità, della giustizia, dell’interno, del lavoro e delle politiche sociali, delle comunicazioni e dell’innovazioni e le tecnologie, recante: “Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo internet”.

Parere ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo del 28 agosto 1997, n.281.

5) Parere sul disegno di legge recante: “Disposizioni per la valorizzazione e la tutela dei territori montani”. (AFFARI REGIONALI).

Parere ai sensi degli articoli 2, comma 3, e 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

6) Parere sullo schema di decreto ministeriale di modifica del decreto del Ministro dell’interno 1° settembre 2000, n. 318 recante: “Regolamento concernente i criteri di riparto dei fondi erariali destinati al finanziamento delle procedure di fusione tra i comuni e l’esercizio associato di funzioni comunali”. (INTERNO).

Parere ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

7) Parere sullo schema di decreto del Ministero dell’interno recante “Ripartizione del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo al fine di assicurare la continuità degli interventi e dei servizi già in atto, come previsti dal Fondo europeo per i rifugiati” – Anno 2004. (INTERNO).

Parere ai sensi dell’articolo 1 sexies, comma 2, della decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39.

8) Accordo tra il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, l’ANCI, l’UPI e l’UNCEM relativo agli standard minimi delle competenze tecnico professionali delle trentasette figure professionali individuate nell’allegato A dell’Accordo sancito in Conferenza Unificata il 1° agosto 2002, sulla programmazione dei percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) anni 2002-2003, ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera c) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. (ISTRUZIONE – LAVORO).

Accordo ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

9) Parere sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che modifica il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 marzo 2002, recante disciplina delle caratteristiche merceologiche dei combustibili aventi rilevanza ai fini dell’inquinamento atmosferico, nonché delle caratteristiche tecnologiche degli impianti di combustione. (AMBIENTE – ATTIVITA’ PRODUTTIVE).

Parere ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

10) Parere sullo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2002/3/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2002 relativa all’ozono nell’aria, predisposto su proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, in applicazione dell’articolo 1 e dell’allegato B della legge 3 febbraio 2003, n. 14 – Legge comunitaria 2002.(AMBIENTE).

Parere ai sensi degli articoli 2, comma 5, e 9, comma 3, del decreto legislativo n. 281 del 1997.

11) Parere sullo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2001/81/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2001, relativa ai limiti nazionali di emissione di alcuni inquinanti atmosferici, predisposto su proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, in applicazione dell’articolo 1 e dell’allegato B della legge 3 febbraio 2003, n. 14 – Legge comunitaria 2002. (AMBIENTE).

Parere ai sensi degli articoli 2, comma 5, e 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto1997, n. 281.

12) Parere sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica, recante riperimetrazione del Parco nazionale dello Stelvio, su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, ai sensi dell’articolo 8, comma 1, e 35, comma 1, della legge 6 dicembre 1991, n. 394. (AMBIENTE).

Parere ai sensi dell’articolo 77, comma 2, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.

13) Parere sull’emendamento al disegno di legge di conversione del decreto-legge 29 marzo 2004, n. 80 recante disposizioni urgenti in materia di enti locali (A.S. 2869). (ECONOMIA E FINANZE).

Parere ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

14) Parere sullo schema di decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministero dell’interno, concernente il monitoraggio del “patto di stabilità interno” per l’anno 2004 di cui all’articolo 29, comma 13, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003). (ECONOMIA E FINANZE).

Parere ai sensi dell’articolo 29, comma 13, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003).

15) Intesa sulla proposta di progetto per lo sviluppo del Sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici (MIP) – impostazione e realizzazione della banca dati – predisposta dal Gruppo tecnico di coordinamento di cui all’articolo 1, punto 1.7.1 della delibera CIPE 27 dicembre 2002, n. 143. (ECONOMIA E FINANZE).

Intesa ai sensi dell’articolo 2 della delibera CIPE 27 dicembre 2002, n. 143.

16) Parere sullo schema di decreto direttoriale di approvazione dei modelli da utilizzare ai sensi dell’articolo 1, comma 1, del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 1° dicembre 2003, n. 389 recante il regolamento concernente l’accesso al mercato dei capitali da parte delle Province, dei Comuni, delle Città metropolitane, delle Comunità montane e delle Comunità isolane, nonché dei consorzi tra enti territoriali e delle Regioni ai sensi dell’articolo 41, comma 1, della legge 28 dicembre 2001, n. 448. (ECONOMIA E FINANZE).

Parere ai sensi dell’articolo 1, comma 1, del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 1° dicembre 2003, n. 389.

17) Parere sul decreto-legge 29 marzo 2004, n. 79 recante: “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza di grandi dighe”. (INFRASTRUTTURE E TRASPORTI).

Parere ai sensi degli articoli 2, comma 5, e 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

18) Parere sullo schema di decreto legislativo recante: “Integrazioni al decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della legge 21 dicembre 2001, n. 443”. (INFRASTRUTTURE E TRASPORTI) Parere ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della legge 21 dicembre 2001, n. 443.

19) Intesa sulla proposta del Ministro della salute di ripartizione delle risorse recate dalla legge 27 dicembre 2002, n. 289, tabella D e dalla legge 24 dicembre 2003, n. 350, tabella D, destinate al finanziamento degli interventi sanitari nei grandi centri urbani di cui all’articolo 71 della legge 23 dicembre 1998, n. 448. (SALUTE).

Intesa ai sensi dell’articolo 71 della legge 23 dicembre 1998, n. 448.

20) Articolo 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 marzo 2002. Modalità di utilizzo dei proventi derivanti dalle licenze UMTS. (ATTIVITÀ PRODUTTIVE).

Intesa ai sensi dell’articolo 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 marzo 2002.

21) Parere sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante: “Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19 dicembre 2000 di individuazione delle risorse finanziarie, umane, strumentali e organizzative da trasferire ai comuni per l’esercizio delle funzioni conferite dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 in materia di catasto”. (FEDERALISMO AMMINISTRATIVO).

Parere ai sensi dell’articolo 7, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n. 59.

22) Parere sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante: ” Modifica alla tabella E del DPCM 22 dicembre 2000 di trasferimento dei beni e delle risorse finanziarie, umane, strumentali ed organizzative per l’esercizio delle funzioni conferite dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n.112 alla Regione Toscana e agli enti locali della stessa regione in materia di viabilità”. (FEDERALISMO AMMINISTRATIVO).

Parere ai sensi dell’articolo 7 della legge 15 marzo 19997, n.59.

23) Informativa del Ministro per i beni e le attività culturali – Procedura d’infrazione 98/4675 ex articolo 226 del trattato: riduzioni tariffarie discriminatorie sui diritti di accesso ai musei ed ai monumenti pubblici a vocazione turistica. (BENI E ATTIVITÀ CULTURALI).

24) Informativa del Ministro per gli affari regionali sulla candidatura di Trieste ad ospitare l’EXPO 2008 “Mobilità della Conoscenza”.


 

 

 

Documenti allegati:

Presentata a Roma l’Associazione Nazionale dei Patti Territoriali e Contratti d’area

Comunicato stampa

Il Presidente Talarico: al Governo chiediamo risorse e concertazione


Battesimo affollato per l’Associazione Nazionale dei Patti Territoriali e Contratti d’Area (ANPACA) presentata oggi a Roma con la partecipazione del Vice Ministro dell’Economia, Mario Baldassarri, del Sottosegretario alle Attività Produttive Giuseppe Galati, del Presidente dell’Upi, Lorenzo Ria, e di rappresentanti delle Università, dell’ABI, e dei sindacati confederali.

“Al Governo – ha detto Carmine Talarico, Presidente dell’Associazione e Presidente della Provincia di Crotone – poniamo precise richieste: che nel prossimo DPEF siano stanziate le risorse necessarie a rifinanziare la programmazione negoziata; che sia assicurata l’autonomia finanziaria dei responsabili unici dei Patti e dei Contratti d’area; che l’ANPACA venga riconosciuto quale interlocutore del Governo e del territorio nella concertazione per le politiche di sviluppo locale; che il sistema di credito trovi soluzioni adeguate a sostenere lo sviluppo dei territori”.

V. Prodi al Convegno sul federalismo amministrativo e costituzionale

COMUNICATO STAMPA
Prodi: “Federalismo bloccato, decisivo il passaggio alla Camera”


 “La riforma costituzionale sospesa rischia di compromettere il percorso di federalismo amministrativo avviato ormai cinque anni fa, lasciando l’opera incompiuta”.
Lo ha detto Vittorio Prodi, Presidente della Provincia di Bologna e membro del consiglio di presidenza dell’Upi, intervenendo oggi alla presentazione, alla Camera  dei Deputati, del testo “Federalismo amministrativo e riforma costituzionale delle autonomie: funzioni e compiti amministrativi di Comuni, Province e Regioni”, uno studio promosso dall’Upi e dalla Presidenza della Provincia di Pesaro e Urbino , che disegna un quadro d’insieme della nuova condizione di Province e Comuni a cinque anni dall’introduzione della prima riforma costituzionale, con l’obiettivo di far conoscere ai cittadini la grande rivoluzione avviata con i processi di decentramento e i nuovi compiti assegnati alle Autonomie locali.

“Dopo l’approvazione della legge “La Loggia” di attuazione del Titolo V,  salutata con grande favore dalle Autonomie locali – ha detto Prodi –  ci si è invischiati in una fase di piena controtendenza, contrassegnata dal venir meno del dialogo interistituzionale e dal brusco blocco di alcune delle riforme più attese dalle Autonomie locali. Prima fra tutte, il federalismo fiscale, vera cartina di tornasole della volontà di introdurre un sistema federalista nel Paese: la mancata attuazione di questa riforma ha gettato in uno stato di profonda crisi le casse degli Enti locali, tanto che, se non si corre ai ripari, si arriverà al dissesto economico di Province e Comuni già dal 2005. A fronte delle continue sollecitazioni delle Autonomie, però, i lavori dell’Alta Commissione per il federalismo continuano a languire in una sorta di voluta indifferenza e ancora non c’è traccia del documento di indirizzo per l’attuazione dell’art.119 della Costituzione, da recepire nel prossimo Dpef,  per avviare il processo di devoluzione fiscale.

Se a questo – ha proseguito il Presidente – aggiungiamo la mancata integrazione della “Commissione Bicamerale per gli affari regionali” con i  rappresentanti di Province e Comuni, attesa ormai da due anni, e sulla quale sembra essere calato un velo di colpevole silenzio da parte di Governo e Parlamento, e il progressivo deterioramento delle relazioni interistituzionali,  testimoniato anche dal blocco dei lavori della Conferenza Unificata che solo oggi torna a riunirsi dopo una sospensione durata più di quattro mesi, si chiarisce quale sia lo stato di profonda crisi nei rapporti attuali tra Governo, Regioni e Autonomie locali.”

Prodi ha voluto ricordare le proposte presentate dall’Upi sulla riforma costituzionale, dalla previsione di un Senato federale misto,  sede di espressione delle esigenze del territorio in cui trovino spazio tutti i rappresentati delle realtà locali, Regioni, Province e Comuni, al diritto anche per Province e Comuni di ricorrere alla Corte Costituzionale contro le leggi statali e regionali invasive delle loro attribuzioni costituzionali.

E’ evidente – ha concluso il Presidente Prodi – che assume per noi un’importanza decisiva il passaggio della discussione sulla nuova Costituzione alla Camera dei Deputati. Ci auguriamo che, almeno in questa sede, si possa ricostituire un nuovo fronte unitario tra Regioni Province e Comuni, ma soprattutto che sia possibile dare vita ad un dialogo serio, aperto a cogliere le istanze che vengono da tutte le istituzioni, scevro dai condizionamenti politici che hanno caratterizzato il passaggio al Senato, disponibile a rivedere e correggere con serenità e decisione le distorsioni rilevate da più parti e presenti nel testo approvato in prima lettura”.


Roma, 29 aprile 2004

Riforme, Europa e E-gov i temi trattati

Si parla di riforma della Costituzione, con le opinioni dei Presidenti di Upi, Anci, Uncem e Lega delle Autonomie, del ruolo delle Province in Europa e dell’avvio della seconda fase dell’e-government, nel Notiziario Upi n.5 on line.

POLIZIA LOCALE E SICUREZZA

Cfr. il testo della proposta presentata al Convegno del 31 marzo 2004.

 

 

 

 

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CONSULTA NAZIONALE DELLA POLIZIA PROVINCIALE

Si è insediata il 31 marzo 2004, a conclusione del Convegno “Cooperare per la sicurezza dei cittadini: la polizia locale nella proposta delle autonomie”,  la Consulta Nazionale della Polizia Provinciale, organismo composto da Presidenti, Assessori e consiglieri provinciali, da esperti e tecnici del settore e da rappresentanti delle Associazioni e dei Sindacati di categoria, con l’obiettivo di diventare sede di sintesi e raccordo delle diverse realtà che in questo campo sono presenti sul territorio (cfr. il Regolamento istitutivo e la Composizione della Consulta ).

I corpi e i servizi di polizia provinciale, presenti in oltre il 70% delle Province italiane, svolgono prevalentemente compiti di polizia ambientale (su rifiuti, acque, caccia e pesca) ma anche i nuovi compiti di polizia ammistrativa locale (trasferiti con il d. lgs. 112/98) e di polizia stradale in seguito alle nuove disposiziooni del Codice della strada. (cfr. l’indagine allegata ).

Cfr., inoltre, la Proposta di riforma delle politiche di sicurezza elaborata da Comuni, Province e Regioni .

 

 

 

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Un Convegno di Upi, Anci e Corte dei Conti

“Bisogna evitare la duplicazione dei controlli e ristabilire il senso diretto del rapporto con i veri proprietari delle pubbliche istituzioni che sono i cittadini”. Lo ha detto il Vice Presidente dell’Upi, Forte Clo, intervenendo al convegno “Autonomie locali, garanzie di legalità e sana gestione”,  organizzato a Roma da Upi, Anci e Corte dei Conti.

Secondo Clo, questo permetterà di assicurare agli Enti locali una sana gestione oltre “all’assunzione più alta del senso di responsabilità derivante dai maggiori livelli di autonomia”.

“Province, Comuni e Amministrazione pubblica  – ha detto nel suo intervento il Sottosegretario all’Interno Antonio D’Alì – devono arrivare a definire una visione unitaria, in grado di rispettare al meglio le compatibilità e gli obiettivi nazionali ed europei di finanza pubblica. Non è pensabile – ha aggiunto il Sottosegretario – che si risolva il problema riponendo ogni speranza nel Testo unico degli Enti locali, la cui revisione sarà attuata entro il 2004”.

Il Presidente della Corte dei contiFrancesco Staderini, ha invece sottolineato la necessità di una previsione di controlli stringenti e effettivi, in particolare sulla materia contabile finanziaria, la formazione dei bilanci, la destinazione dell’indebitamento a spese di investimento. “Dobbiamo renderci conto – ha detto – che oggi i nostri Enti locali sono gli unici in Europa a non avere nessun controllo: il venire meno dei Coreco li ha lasciati assolutamente privi di controllo. Bisogna prevedere che le sezioni regionali della Corte dei conti assumano un ruolo di guida, di indirizzo – ha suggerito – nei confronti dei revisori dei conti, i quali dovrebbero essere nominati secondo criteri più idonei che ne assicurino indipendenza e professionalità”.

Per Giuseppe Rinaldi, sindaco di Poggio Mirteto intervenuto a nome dell’Anci, “è fondamentale per i Comuni definire un sistema integrato di garanzie, che assicuri un corretto equilibrio fra il principio di autonomia e i principi di legalità e di efficienza dell’agire amministrativo”. Per questo ha sollecitato un coinvolgimento attivo dell’Anci nell’elaborazione dei decreti legislativi di attuazione della delega contenuta nella legge La Loggia.

FINANZA LOCALE: ACCORDO UPI – BANCA INTESA

In allegato il testo del protocollo siglato dall’Unione delle Province d’Italia e da Banca Intesa.

 

 

 

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ACCORDO UPI – MICROSOFT

Il 18 marzo è stato sottoscritto l’accordo tra Upi e Microsoft per consentire alle Province particolari condizioni di listino per l’acquisto dei prodotti microsoft. Per informazioni è possibile contattare il Numero verde 800444000 (ore 9.00 – 14.00).

Si segnala inoltre che è stata avviata da Microsoft la nuova edizione del Competence Center , che rinnova il suo impegno a supporto delle organizzazioni della pubblica amministrazione locale coinvolte nel processo di innovazione digitale, offrendo i suoi servizi di training e consulenza e promuovendo la diffusione di soluzioni replicabili e trasferibili all’interno della comunità dell’eGovernment in Italia. Il riuso delle soluzioni, in termini di best practices, è infatti il requisito prioritario richiesto dal Ministro per l’Innovazione per prendere parte alla seconda fase del piano di eGovernment.

Accordo Upi Banca Intesa

Le nuove regole della finanza locale inducono sempre di più le Province ad assumere un ruolo attivo nella gestione delle proprie entrate, nella ricerca di forme innovative per mantenere attivi i propri bilanci e tenere sotto controllo debito e vincoli del patto di stabilità interno.

Ma per raggiungere questo obiettivo c’è bisogno di  aggiornare il personale amministrativo ed introdurre nella gestione ordinaria strumenti finanziari innovativi.

Per questo l’UPI e BANCA INTESA hanno siglato oggi un protocollo d’intesa, che permetterà alle Province di avere un supporto concreto nelle politiche di investimento, di reperimento di fondi, di controllo del debito ed in generale nella gestione dei bilanci.

Diverse le attività previste a favore delle Amministrazioni, sia dal lato della gestione e ristrutturazione del debito che da quello delle strategie di finanziamento.

Il protocollo d’intesa, infatti, prevede, tra l’altro l’accompagnamento nelle valutazioni di prefattibilità delle eventuali operazioni da porre in essere; l’analisi delle criticità ed individuazione dei relativi rimedi finanziari offerti dal mercato; l’informazione costante sulle nuove opportunità sviluppate dal mercato finanziario, di quelle emergenti in virtù di modificazioni legislative, o ancora conseguenza di favorevoli congiunture, e più in generale sulle potenzialità attuali dei mercati; la consulenza e formazione su problematiche  manageriali e gestionali; l’individuazione di servizi informativi innovativi anche a tecnologia avanzata.

“Come Upi – ha detto il Vicepresidente Forte Clo – abbiamo sentito l’esigenza di fornire alle Province una opportunità attraverso la  possibilità di utilizzare gli strumenti necessari ad ottimizzare le risorse finanziarie, professionali e tecnologiche di cui le Amministrazioni dispongono. Questo permetterà loro di affrontare con maggiore forza e capacità il difficile momento economico che stiamo attraversando, e di trovare nuove strade per finanziare le proprie attività, anche con strumenti fortemente innovativi e ancora poco usati nella gestione economica della Pubblica Amministrazione”.

“Banca Intesa – ha dichiarato il Responsabile delle Direzioni Relazioni Istituzionali e Stato e Infrastrutture dell’Istituto di Credito, Mario Ciaccia – vuole essere vicina al territorio  nei fatti, interpretando al meglio il ruolo di primo gruppo bancario nazionale anche verso quelle realtà – come le Province – che costituiscono, insieme a Comuni e Regioni, il tessuto connettivo del nostro Paese. La ragione e lo spirito dell’accordo concluso con l’Associazione delle Province Italiane risiedono esattamente in questa premessa. Concretamente, la Banca intende mettere a disposizione delle amministrazioni provinciali, attraverso i propri specialisti e le proprie strutture dedicate, il know how tecnico finanziario oggi più che mai indispensabile per orientarsi correttamente nel campo della finanza innovativa”.


Nel link, il testo del protocollo d’intesa

ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Il voto per il primo turno delle elezioni amministrative del 12 e 13 giugno 2004 ci sarà in  4493 Comuni, in 63 Province e nella Regione Sardegna. Le urne saranno aperte da sabato 12 giugno (soltanto nel pomeriggio) a domenica 13 giugno, dalle 8.00 alle 22.00.

In allegato, anche se non definitivo, l’elenco delle amministrazioni nelle quali si vota .*

Sempre in allegato l’elenco dei collegi elettorali per le elezioni provinciali nelle Regioni a Statuto ordinario e i dati su elettori e sezioni elettorali per comune, provincia e regione (con riferimento alla popolazione elettorale al 31 dicembre 2002)*

* Fonte dati: Ministero dell’Interno

 

 

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