Esplora tutte le news

Antonelli all’evento di UPI Emilia Romagna: “Per le Province urgente un unico grande disegno di riassetto istituzionale”

Il nuovo volto dell’ente locale, tra riforma del Testo Unico e riforma dei controlli, assetto delle funzioni, distribuzione delle competenze “paura della firma” e nuove responsabilità.
E’ il titolo del convegno organizzato da Upi Emilia-Romagna che si è svolto lunedì 23 settembre a Bologna, presso l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, che si pone l’obiettivo di mettere a fuoco l’attuale situazione degli enti locali e la loro futura prospettiva, alla luce delle riforme che ne stanno ridefinendo funzioni e assetti organizzativi.
Piero Antonelli direttore generale Upi nazionale ha sottolineato che «i percorsi dei riforma delle Province e riforma della Legge 56 che ha messo le Province fuori dal Testo unico degli Enti locali, devono convergere con urgenza in un unico grande disegno di riassetto istituzionale, necessario al buon funzionamento dell’ente pubblico e del Paese. Abbiamo assistito ad una grande spinta propulsiva in questo senso, da parte del Governo, che tuttavia si è intiepidita nel corso dei mesi successivi all’insediamento dell’Esecutivo. Le province oggi – conclude Antonelli – vivono un ibrido in cui prevale l’incertezza e la conseguente necessità di superare questa fase, partendo da una discussione profonda delle sue funzioni».
Per il presidente di Upi regionale, Andrea Massari «in questi anni Upi ha svolto un ruolo cardine nella formazione del personale e nel raccordo tra istituzioni e cittadini e in questa logica, il rafforzamento delle Province diventa fondamentale proprio per riaffermare la centralità di un Ente che, ora più che mai, deve essere messo nelle piene condizioni di poter funzionare al meglio».
Al convegno, che ha il patrocinio dell’Assemblea legislativa della Regione e il supporto di Anci regionale, hanno partecipato oltre 160 iscritti, e ha visto tra i relatori: Paolo Calvano, Assessore regionale agli Enti Locali, Andrea Massari presidente di UPI Emilia Romagna, Filippo Giorgetti vicepresidente di Anci Emilia-Romagna, Piero Antonelli direttore generale Upi nazionale, Marcovalerio Pozzato Presidente della Corte dei conti, sezione controllo dell’Emilia-Romagna, Tiziano Tessaro consigliere della Corte dei conti, sezione controllo dell’Emilia-Romagna, oltre ad altri numerosi prestigiosi relatori.

Antonelli all’evento di UPI Emilia Romagna: “Per le Province urgente un unico grande disegno di riassetto istituzionale”

Il nuovo volto dell’ente locale, tra riforma del Testo Unico e riforma dei controlli, assetto delle funzioni, distribuzione delle competenze “paura della firma” e nuove responsabilità.
E’ il titolo del convegno organizzato da Upi Emilia-Romagna che si è svolto lunedì 23 settembre a Bologna, presso l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, che si pone l’obiettivo di mettere a fuoco l’attuale situazione degli enti locali e la loro futura prospettiva, alla luce delle riforme che ne stanno ridefinendo funzioni e assetti organizzativi.
Piero Antonelli direttore generale Upi nazionale ha sottolineato che «i percorsi dei riforma delle Province e riforma della Legge 56 che ha messo le Province fuori dal Testo unico degli Enti locali, devono convergere con urgenza in un unico grande disegno di riassetto istituzionale, necessario al buon funzionamento dell’ente pubblico e del Paese. Abbiamo assistito ad una grande spinta propulsiva in questo senso, da parte del Governo, che tuttavia si è intiepidita nel corso dei mesi successivi all’insediamento dell’Esecutivo. Le province oggi – conclude Antonelli – vivono un ibrido in cui prevale l’incertezza e la conseguente necessità di superare questa fase, partendo da una discussione profonda delle sue funzioni».
Per il presidente di Upi regionale, Andrea Massari «in questi anni Upi ha svolto un ruolo cardine nella formazione del personale e nel raccordo tra istituzioni e cittadini e in questa logica, il rafforzamento delle Province diventa fondamentale proprio per riaffermare la centralità di un Ente che, ora più che mai, deve essere messo nelle piene condizioni di poter funzionare al meglio».
Al convegno, che ha il patrocinio dell’Assemblea legislativa della Regione e il supporto di Anci regionale, hanno partecipato oltre 160 iscritti, e ha visto tra i relatori: Paolo Calvano, Assessore regionale agli Enti Locali, Andrea Massari presidente di UPI Emilia Romagna, Filippo Giorgetti vicepresidente di Anci Emilia-Romagna, Piero Antonelli direttore generale Upi nazionale, Marcovalerio Pozzato Presidente della Corte dei conti, sezione controllo dell’Emilia-Romagna, Tiziano Tessaro consigliere della Corte dei conti, sezione controllo dell’Emilia-Romagna, oltre ad altri numerosi prestigiosi relatori.

L’UPI al G7 Agricoltura. Caruso “Ruolo chiave delle Province per lo sviluppo”

“Le Province italiane possono e devono avere un ruolo chiave nell’attuazione delle politiche di sviluppo territoriale. Il futuro dell’Agricoltura deve passare necessariamente per una strategia nazionale che coinvolga le Istituzioni ad ogni livello e deve essere portata avanti una riflessione sia nelle sedi territoriali sia in quelle nazionali e internazionali. Sono convinto che solo costruendo un solido ponte tra le Province, le Regioni, l’Italia e l’Europa, riusciremo a fare in modo che nessuno resti indietro”.
Lo ha detto il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, intervenendo a Siracusa al G7 Agricoltura come Vicepresidente nazionale dell’Unione delle Province d’Italia, nel corso dell’incontro dal titolo “Una Strategia nazionale agricola per le aree interne”.
Un prestigio per la Provincia dell’Aquila, “che ha acquistato credibilità grazie al gran lavoro svolto sui territori e nei grandi consessi nazionali. D’altronde, la tutela della biodiversità passa attraverso un dimensionamento territoriale della politica agricola che coincide inevitabilmente con il perimetro delle province”.
“Il G7 – ha sottolineato il Presidente Caruso – ha aperto un confronto a 360 gradi su tutto il mondo della ruralità, che comprende anche montagna e foreste, e su temi centrali quali l’uso delle risorse idriche in un momento difficile nello scenario nazionale all’intelligenza artificiale, passando per l’imprenditorialità giovanile. Per questo siamo grati al Governo per avere coinvolto tutte le istituzioni, a partire da quelle locali, in questo momento di confronto strategico sia a livello nazionale che internazionale: tutti, a partire dalle istituzioni che amministrano i territori come le Province, siamo protagonisti nelle politiche di sviluppo economico del Paese”.

La Provincia di Modena inaugura la nuova tangenziale

Sabato 14 settembre alle ore 11,00 sarà inaugurata la nuova tangenziale di San Cesario, opera che si sviluppa per oltre tre chilometri in territorio pianeggiante nel margine est dell’abitato di San Cesario sul Panaro e che ha previsto la realizzazione di un asse principale e di tre intersezioni a rotatoria situate in corrispondenza dei punti iniziale e finale del tracciato e del punto di intersezione con la viabilità preesistente, oltre ad un cavalcavia di 52 metri sull’autostrada A1.
L’opera presenta un quadro economico di oltre 25,6 milioni di euro, compresi i costi per gli espropri, di cui 15 milioni per lavori dopo meno di tre anni dall’avvio del cantiere, a novembre 2021.
Per il presidente della Provincia di Modena Fabio Braglia «questa infrastruttura migliorerà la qualità della vita del centro abitato di San Cesario, garantendo una maggiore sicurezza e collegamenti più snelli in tutta la zona, implementando la rete viaria provinciale in un territorio strategico per lo sviluppo e la crescita dell’intera comunità modenese. Una volta completata la tangenziale e successivamente anche l’ultimo tratto di Pedemontana attualmente in fase di realizzazione, potremo assicurare maggior fluidità negli spostamenti a beneficio di tutti».
Le risorse sono messe a disposizione della Provincia dalla società Autostrade per l’Italia, che si era incaricata anche del progetto, nell’ambito delle opere complementari connesse con la realizzazione della quarta corsia dell’Autosole, affidando poi alla Provincia la direzione dei lavori dell’infrastruttura.

La Provincia di Modena inaugura la nuova tangenziale

Sabato 14 settembre alle ore 11,00 sarà inaugurata la nuova tangenziale di San Cesario, opera che si sviluppa per oltre tre chilometri in territorio pianeggiante nel margine est dell’abitato di San Cesario sul Panaro e che ha previsto la realizzazione di un asse principale e di tre intersezioni a rotatoria situate in corrispondenza dei punti iniziale e finale del tracciato e del punto di intersezione con la viabilità preesistente, oltre ad un cavalcavia di 52 metri sull’autostrada A1.
L’opera presenta un quadro economico di oltre 25,6 milioni di euro, compresi i costi per gli espropri, di cui 15 milioni per lavori dopo meno di tre anni dall’avvio del cantiere, a novembre 2021.
Per il presidente della Provincia di Modena Fabio Braglia «questa infrastruttura migliorerà la qualità della vita del centro abitato di San Cesario, garantendo una maggiore sicurezza e collegamenti più snelli in tutta la zona, implementando la rete viaria provinciale in un territorio strategico per lo sviluppo e la crescita dell’intera comunità modenese. Una volta completata la tangenziale e successivamente anche l’ultimo tratto di Pedemontana attualmente in fase di realizzazione, potremo assicurare maggior fluidità negli spostamenti a beneficio di tutti».
Le risorse sono messe a disposizione della Provincia dalla società Autostrade per l’Italia, che si era incaricata anche del progetto, nell’ambito delle opere complementari connesse con la realizzazione della quarta corsia dell’Autosole, affidando poi alla Provincia la direzione dei lavori dell’infrastruttura.

Viadotti: comunicazioni importanti dal Presidente della Provincia di Isernia

Novità per la viabilità nella Provincia di Isernia. E’ il Presidente della Provincia, Daniele Saia, a raccontare i progressi nei cantieri.

“Buone notizie sul viadotto Sente-Longo: abbiamo avuto conferma da ANAS della consegna dei lavori di prima fase per il 16 settembre. L’avvio del cantiere rappresenta un momento fondamentale per le comunità dell’Alto Molise e dell’Alto Vastese, un passo importante verso la riapertura di un’arteria stradale determinante per lo sviluppo socioeconomico dei territori.

Dal giorno del mio insediamento come Presidente della Provincia di Isernia la messa in sicurezza del ponte che collega il Molise con l’Abruzzo è stata una delle mie priorità. Un lavoro costante insieme alla struttura tecnica di via Berta affinché i tempi burocratici per l’inizio dell’intervento potessero ridursi al minimo. A marzo la firma della convenzione tra Provincia e ANAS a seguito dello sblocco di un primo finanziamento pari a 9 milioni di euro e ora l’inizio dell’intervento. Un risultato raggiunto attraverso un proficuo gioco di squadra tra istituzioni. Ringrazio per l’interessamento e l’impegno il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, l’assessore regionale Michele Marone e tutti gli attori politici che mi hanno preceduto e che hanno avuto a cuore la causa.

Nei prossimi giorni incontrerò i vertici ANAS per ulteriori passaggi burocratici relativi alla partenza dei lavori, vigileremo sull’intervento affinché venga completato nei tempi stabiliti. Inoltre, sarà importante in questa fase lavorare per reperire gli ulteriori fondi utili per le nuove fasi di lavoro sul viadotto. L’obiettivo è quello di restituire ai cittadini un’opera che funga non solo da mero collegamento strutturale, ma anche da strumento di unione tra popoli, un incontro tra le comunità dell’Alto Molise e dell’Alto Vastese affinché dialoghino tra di loro per costruire nuove opportunità di sviluppo e crescita.

Con la partenza del cantiere sul Sente raggiungiamo uno degli obiettivi principali del mandato, insieme alla sistemazione della frana di Castelpizzuto. Intanto continua il dialogo con ANAS e il Governo per la ristatalizzazione della SS 86 “Istonia”, in modo che venga gestita con risorse appropriate nel tratto da Pescolanciano a Vasto”.

Provincia di Varese: al via Bike&Walk scuola

Dal 16 settembre al 20 ottobre 2024 tutte le scuole di ogni ordine e grado della provincia di Varese potranno partecipare all’iniziativa “Bike&Walk Scuola”.
L’invito è rivolto in particolare a tutte quelle scuole che per loro progetti o nell’ambito del programma Green School sono già impegnate in azioni di mobilità leggera e che nei mesi di settembre e ottobre hanno programmato o intendono programmare delle iniziative per la diffusione della mobilità leggera anche in occasione della Settimana Europea per la Mobilità Sostenibile.

Come partecipare

Le scuole possono aderire attraverso diverse attività di mobilità leggera, tra cui: pedibus, bicibus, isole ciclo-pedonali temporanee davanti a scuola, camminate o pedalate alla scoperta del territorio, incontri con i genitori e con la cittadinanza, mostra e/o evento a tema, incontri con esperti, installazione di rastrelliere o altri elementi di supporto (es. armadietti per zaino leggero), laboratorio per la conoscenza e manutenzione della bicicletta, campagna di sensibilizzazione per tutta la scuola, i genitori, ecc.

I Comuni e le organizzazioni pubbliche e private, già impegnate in iniziative di mobilità scolastica, sono invitati a segnalare e promuovere l’evento alle scuole con cui collaborano e , qualora ci fosse l’interesse ad aderire,  a supportarle nell’organizzazione delle attività.

Le scuole interessate possono aderire compilando il modulo online disponibile al seguente link: Modulo di adesione (link diretto: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeQpETE7z-wPDhdtvzGF1see4qbxAtPUmbnxe_sp7o1AzQzWA/viewform?usp=sharing).


Supporto alle scuole

Provincia di Varese grazie al supporto operativo di Associazione EStà – Economia e Sostenibilità fornirà alle scuole aderenti un kit di comunicazione coordinata e la promozione delle varie iniziative.

Per ulteriori informazioni e dettagli sulle attività di mobilità leggera scolastica, si invita a consultare i seguenti link:

 Obiettivi dell’iniziativa

Nell’ambito della strategia provinciale per la diffusione della mobilità leggera “BIKE&WALK: fare mobilità leggera in provincia di Varese e oltre” la Provincia di Varese, con il supporto di Università degli Studi dell’Insubria, Politecnico di Milano, Associazione EStà – Economia e Sostenibilità promuove l’attività specifica “Bike&Walk Scuola: andiamo a scuola con sostenibilità”.

Bike&Walk Scuola mira a:

  • Promuovere una cultura della mobilità leggera tra le nuove generazioni;
  • Incrementare gli spostamenti casa-scuola sostenibili;
  • Migliorare la qualità dei percorsi casa-scuola e degli spazi esterni agli istituti scolastici.

Le attività previste comprendono formazione specifica, indagini sulla mobilità casa-scuola, laboratori per lo sviluppo di buone pratiche replicabili, supporto nell’organizzazione delle iniziative scolastiche e strumenti di comunicazione.

Una rete in crescita

Dal 2022, Bike&Walk Scuola ha coinvolto diverse scuole e professionisti con incontri formativi e questionari volti a mappare lo stato della mobilità scolastica nella provincia di Varese. La prima edizione, tenutasi a maggio 2023, ha visto la partecipazione di 13 scuole, con progetti sperimentali in 4 istituti. L’obiettivo è continuare a espandere la rete delle scuole coinvolte, offrendo esempi concreti e replicabili di mobilità sostenibile.

Le attività Bike&Walk Scuola attualmente sono rese possibili grazie al lavoro di Provincia di Varese, in particolare dell’Area Tecnica – Ufficio Sostenibilità Ambientale ed al progetto MOVE ON, cofinanziato da Fondazione Cariplo e da Regione Lombardia.

Contatti per ulteriori informazioni
Associazione EStà – Economia e Sostenibilità
Email: [email protected]
Tel: 333 9708028

 

Provincia di Varese: al via Bike&Walk scuola

Dal 16 settembre al 20 ottobre 2024 tutte le scuole di ogni ordine e grado della provincia di Varese potranno partecipare all’iniziativa “Bike&Walk Scuola”.
L’invito è rivolto in particolare a tutte quelle scuole che per loro progetti o nell’ambito del programma Green School sono già impegnate in azioni di mobilità leggera e che nei mesi di settembre e ottobre hanno programmato o intendono programmare delle iniziative per la diffusione della mobilità leggera anche in occasione della Settimana Europea per la Mobilità Sostenibile.

Come partecipare

Le scuole possono aderire attraverso diverse attività di mobilità leggera, tra cui: pedibus, bicibus, isole ciclo-pedonali temporanee davanti a scuola, camminate o pedalate alla scoperta del territorio, incontri con i genitori e con la cittadinanza, mostra e/o evento a tema, incontri con esperti, installazione di rastrelliere o altri elementi di supporto (es. armadietti per zaino leggero), laboratorio per la conoscenza e manutenzione della bicicletta, campagna di sensibilizzazione per tutta la scuola, i genitori, ecc.

I Comuni e le organizzazioni pubbliche e private, già impegnate in iniziative di mobilità scolastica, sono invitati a segnalare e promuovere l’evento alle scuole con cui collaborano e , qualora ci fosse l’interesse ad aderire,  a supportarle nell’organizzazione delle attività.

Le scuole interessate possono aderire compilando il modulo online disponibile al seguente link: Modulo di adesione (link diretto: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeQpETE7z-wPDhdtvzGF1see4qbxAtPUmbnxe_sp7o1AzQzWA/viewform?usp=sharing).


Supporto alle scuole

Provincia di Varese grazie al supporto operativo di Associazione EStà – Economia e Sostenibilità fornirà alle scuole aderenti un kit di comunicazione coordinata e la promozione delle varie iniziative.

Per ulteriori informazioni e dettagli sulle attività di mobilità leggera scolastica, si invita a consultare i seguenti link:

 Obiettivi dell’iniziativa

Nell’ambito della strategia provinciale per la diffusione della mobilità leggera “BIKE&WALK: fare mobilità leggera in provincia di Varese e oltre” la Provincia di Varese, con il supporto di Università degli Studi dell’Insubria, Politecnico di Milano, Associazione EStà – Economia e Sostenibilità promuove l’attività specifica “Bike&Walk Scuola: andiamo a scuola con sostenibilità”.

Bike&Walk Scuola mira a:

  • Promuovere una cultura della mobilità leggera tra le nuove generazioni;
  • Incrementare gli spostamenti casa-scuola sostenibili;
  • Migliorare la qualità dei percorsi casa-scuola e degli spazi esterni agli istituti scolastici.

Le attività previste comprendono formazione specifica, indagini sulla mobilità casa-scuola, laboratori per lo sviluppo di buone pratiche replicabili, supporto nell’organizzazione delle iniziative scolastiche e strumenti di comunicazione.

Una rete in crescita

Dal 2022, Bike&Walk Scuola ha coinvolto diverse scuole e professionisti con incontri formativi e questionari volti a mappare lo stato della mobilità scolastica nella provincia di Varese. La prima edizione, tenutasi a maggio 2023, ha visto la partecipazione di 13 scuole, con progetti sperimentali in 4 istituti. L’obiettivo è continuare a espandere la rete delle scuole coinvolte, offrendo esempi concreti e replicabili di mobilità sostenibile.

Le attività Bike&Walk Scuola attualmente sono rese possibili grazie al lavoro di Provincia di Varese, in particolare dell’Area Tecnica – Ufficio Sostenibilità Ambientale ed al progetto MOVE ON, cofinanziato da Fondazione Cariplo e da Regione Lombardia.

Contatti per ulteriori informazioni
Associazione EStà – Economia e Sostenibilità
Email: [email protected]
Tel: 333 9708028

 

Ondata di maltempo : in corso le verifiche della Provincia di Treviso

A seguito del nubifragio che nella notte ha colpito il territorio, la Provincia di Treviso ha immediatamente attivato le squadre del Settore Viabilità per i sopralluoghi e le verifiche tecniche necessarie a monitorare la situazione: per quanto riguarda la rete viaria provinciale, le piogge intense hanno causato alcuni danni soprattutto nel Comune di Nervesa della Battaglia, lungo la SP 77 e la SP 144, dove il temporale ha provocato alcune frane, allagamenti sulla carreggiata e rami spezzati. In queste ore sono in corso tutte le rilevazioni utili a stabilire gli interventi da svolgere per ripristinare al più presto le condizioni di sicurezza.

 

Ondata di maltempo : in corso le verifiche della Provincia di Treviso

A seguito del nubifragio che nella notte ha colpito il territorio, la Provincia di Treviso ha immediatamente attivato le squadre del Settore Viabilità per i sopralluoghi e le verifiche tecniche necessarie a monitorare la situazione: per quanto riguarda la rete viaria provinciale, le piogge intense hanno causato alcuni danni soprattutto nel Comune di Nervesa della Battaglia, lungo la SP 77 e la SP 144, dove il temporale ha provocato alcune frane, allagamenti sulla carreggiata e rami spezzati. In queste ore sono in corso tutte le rilevazioni utili a stabilire gli interventi da svolgere per ripristinare al più presto le condizioni di sicurezza.

 

Trasporto scolastico studenti disabili: la Provincia di Lecce avvia il servizio

Il servizio di trasporto assistito dedicato agli studenti diversamente abili organizzato dalla Provincia di Lecce per l’anno scolastico 2024 – 2025 sarà operativo da lunedì 16 settembre.

Già prima della fine del precedente anno scolastico, infatti, con congruo anticipo, l’Ente di Palazzo dei Celestini, attraverso il Servizio Welfare guidato dal dirigente Roberto Serra, ha avviato la gara per individuare l’operatore economico a cui affidare la gestione del servizio per l’anno scolastico 2024 – 2025.

Nelle more della scadenza della gara, fissata il 24 settembre prossimo, la Provincia ha attivato tutte le procedure necessarie a prorogare il servizio di trasporto assistito per gli studenti disabili in capo alla ditta che lo ha svolto nel corso dell’anno scolastico 2023 – 2024, così da assicurarne la continuità. Inoltre, nessun Istituto scolastico ha comunicato all’Ente l’inizio delle attività didattiche in anticipo rispetto alla data del 16 settembre fissata dal calendario scolastico regionale.

“La Provincia si è trovata pronta a far partire il servizio di trasporto assistito per gli studenti disabili in coincidenza con l’apertura delle scuole, evitando qualsiasi tipo di disagio per le famiglie. Le polemiche sollevate negli ultimi giorni non servono e creano allarmismi inutili, tanto più in un periodo storico già di per sé preoccupante. Servono i fatti e la Provincia dimostra di farli”, dichiara Antonio Tramacere, consigliere provinciale con delega al Welfare.

UPI LAZIO: – Il Consiglio direttivo ha evidenziato che nel 2024 si aggrava il prelievo forzoso a carico dei bilanci provinciali

La Provincia di Latina ha ospitato il 6 settembre 2024 il Consiglio direttivo dell’Unione Province del Lazio in una riunione che ha visto la partecipazione di Gerardo Stefanelli (presidente della Provincia di Latina) Alessandro Romoli (presidente UPI Lazio e presidente della Provincia di Viterbo, Roberta Cuneo (presidente della Provincia di Rieti) Gianluca Quadrini (Presidente del consiglio provinciale di Frosinone), Gaetano Palombelli (Direttore di UPI Lazio). Al centro della discussione la situazione finanziaria delle Province, il dimensionamento scolastico, l’aggiornamento sulle proposte di riforma delle Province, l’assemblea nazionale dell’UPI, I giochi interprovinciali di Latina del 5-7 ottobre 2024.

Il Consiglio direttivo ha evidenziato che nel 2024 si aggrava il prelievo forzoso a carico dei bilanci provinciali, con il permanere del prelievo forzoso da parte dello Stato a carico dei bilanci locali, disposto dalla legge di bilancio 2015 che, nonostante l’attuale e complesso scenario socio-economico, determinato dalla crisi del mercato dell’auto, dai rincari energetici e dei costi dei materiali continua a pesare sulle casse provinciali a cui si aggiunge la spending review prevista nella legge di bilancio 2024: le Province del Lazio nel 2024 versano complessivamente allo Stato come contributo alla finanza pubblica oltre 44 milioni di euro.

A questa difficoltà dei rapporti finanziari con lo Stato si aggiunge una situazione critica dei rapporti con la Regione Lazio che, ad oggi, deve ancora corrispondere alle Province oltre 23 milioni di euro per le funzioni delegate che sono state svolte nei territori dal 2015 al 2022,

Questi tagli ai bilanci provocano immediati effetti negativi sulla capacità di intervento degli Enti, con un rischio di portare ad aggravare la situazione di squilibrio finanziario che la Commissione tecnica per i fabbisogni standard ha fotografato pari a 841.946.661 euro per il 2021, per tutte le Province italiane.

 

“Negli ultimi dieci anni altre regioni italiane hanno fatto molto di più rispetto alla Regione Lazio in merito al riordino delle province – commenta Alessandro Romoli, Presidente della Provincia di Viterbo e di UPI Lazio -. Negli ultimi anni, soprattutto durante l’emergenza da Covid-19, ci è stato chiesto di svolgere competenze ed erogare servizi nonostante i tagli economici e di personale subiti a seguito della riforma Delrio. Abbiamo dunque anticipato dei soldi alla Regione Lazio, che però ancora non ci ha ridato indietro. Tutto ciò ha un peso negativo molto elevato sulle nostre casse, che comporta inevitabili disservizi per i cittadini. È ora dunque che la Regione Lazio e il governo ci ascoltino e intavolino con noi una discussione seria e costruttiva sul riordino delle competenze delle Province e sull’erogazione da parte degli Enti sovraordinati sia dei fondi anticipati che di risorse adeguate”.

 

Per questi motivi il Consiglio direttivo di UPI Lazio chiede al Governo di superare questa situazione di difficoltà finanziaria delle Province, nella legge di bilancio per il 2025 o attraverso l’attuazione della delega prevista nell’articolo 14 della legge 111/2023 di riforma del sistema fiscale del Paese, per introdurre un sistema tributario e finanziario delle Province coerente con i principi costituzionali e con le prospettive di riforma delle Province e di revisione del TUEL su cui stanno lavorando il Parlamento e il Governo.

Cerca