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PROVINCIA DELL’AQUILA, CONCLUSI IN TEMPO PER IL GIRO D’ITALIA I LAVORI SULLA S.R. 471 DI LEONESSA

Conclusi i lavori di rifacimento di nuovo asfalto e segnaletica riguardanti la S.R. 471 “di Leonessa”, per un importo complessivo di 1,5 milioni di euro, nella tratta ricadente nel comune di Montereale.

“I lavori, effettuati dalla ditta la Sabina Conglomerati srl, con sede a Poggio Catino ( Rieti) – dichiara Vincenzo Calvisi, consigliere provinciale delegato alla viabilità – sono stati conclusi in tempo per il passaggio della ottava tappa ciclistica del Giro d’Italia 2024, prevista l’11 maggio, con partenza da Spoleto ed arrivo a Prati di Tivo, attraversando il territorio aquilano, ma rappresentano un’importante risposta per la zona di Montereale e dell’Alto Aterno.”

Soddisfazione per i lavori viene espressa dai consiglieri provinciali Gabriella Sette e Daniele D’Angelo.

STRADE. I LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA FRA CASTELCIVITA, AQUARA, AGROPOLI E CASTELLABATE

La Provincia di Salerno prosegue le attività di miglioramento della sicurezza della propria rete viaria. In particolare, sono appena iniziati i lavori sulla SP 12 nei Comuni di Castelcivita e Aquara, per un importo complessivo di euro 450.000,00. Il progetto prevede il rifacimento di alcuni muri di contenimento, l’adeguamento dei sistemi di ritenuta laterali e segnaletica stradale.

Appena iniziato anche l’intervento sulla Sr Ex 267/b “Lavori di sistemazione e messa in sicurezza di un tratto di strada dal Km. 8+800 circa al Km. 13+000” dal Comune di Agropoli verso Castellabate, per un importo complessivo di euro 550.000,00.  L’opera prevede la scarifica e il rifacimento della pavimentazione in conglomerato bituminoso, l’adeguamento dei sistemi di ritenuta laterali e segnaletica stradale.

 

A REGGIO DUE GIORNI DI FESTA PER I 74 ANNI DELL’EUROPA

L’Unione europea compie 74 anni. Un altro compleanno importante, un’altra giornata che, come ogni anno, Reggio Emilia festeggia proponendo diverse iniziative rivolte ai giovani e agli studenti del territorio: l’8 maggio con un evento del percorso What EU Does for Me (Cosa fa l’Europa per me), promosso ormai da cinque anni dalla Provincia in collaborazione con Fondazione E35 e con la partecipazione della community online Will Media, il 9 maggio con una caccia al tesoro in città per scoprire in modo innovativo passato e presente dell’Unione.

 

Nell’iniziativa dell’8 maggio, giornalisti ed esperti di  Will Media – community online di informazione sull’attualità che partendo da dati e statistiche fornisce informazioni e contenuti su temi di interesse, adottando strumenti digitali, innovativi e immediati – coinvolgeranno circa 300 studenti delle scuole superiori di Reggio Emilia in un momento di approfondimento sulla storia delle istituzioni europee, sui cambiamenti in corso, sulle opportunità offerte ai giovani, nonché sull’impatto che le decisioni dell’Unione portano nella vita quotidiana dei cittadini, in particolare dei più giovani.

Il 9 maggio, poi, si celebrerà poi la Festa dell’Europa con una caccia al tesoro per le vie del centro storico promossa dall’Agenzia Eurodesk di Reggio Emilia e della stessa Fondazione E35: circa 180 studenti delle classi III e IV animeranno il centro della città scoprendo, tramite quesiti e giochi diffusi, i luoghi e i momenti simbolo della storia locale ed europea della nostra città. La caccia al tesoro vedrà anche una performance teatrale realizzata in collaborazione con il collettivo teatrale Consorzio Balsamico nell’ambito del progetto europeo Theatre in Palm, promosso da Fondazione E35 e dedicato alla promozione di giovani artisti emergenti. La caccia al Tesoro rappresenterà anche l’evento finale del progetto “European Young Multiplier”, percorso formativo e di partecipazione attiva promosso all’interno delle scuole della Provincia che permette ai partecipanti di diventare moltiplicatori, nei confronti dei propri coetanei, di informazioni sulle opportunità europee e di creare veri e propri punti informativi all’interno dei propri istituti.

 

Il percorso What EU does for me

“What Europe does for me – Cosa fa l’Europa per me” è un percorso formativo  che la Provincia di Reggio Emilia, in collaborazione con la Fondazione E35 per la progettazione internazionale, promuove dal 2019 per  illustrare agli studenti delle scuole superiori del territorio l’importanza e il funzionamento dell’Unione europea, le opportunità offerte ai giovani, nonché offrire strumenti di lettura e analisi del ruolo dell’Unione europea nel contesto internazionale odierno. Il progetto si rivolge a tutti i 21 istituti secondari superiori della provincia con più di 800 studenti coinvolti solo nell’edizione del 2024, grazie all’organizzazione di diversi appuntamenti diffusi sul territorio, tra Scandiano, Correggio, Reggio e  Castelnovo Monti.

In linea con la campagna promossa dal Parlamento europeo #useyourvote, il percorso proposto dalla Provincia di Reggio Emilia insieme a Fondazione E35 vuole essere uno spazio di attivazione e partecipazione, finalizzato ad informare quanti più studenti possibili sull’importanza di partecipare attivamente alle elezioni europee, nonché condividere informazioni e approfondimenti sulle istituzioni e le principali politiche europee.

Durante le 5 edizioni realizzate dal 2019 ad oggi, What Europe Does for Me ha permesso il coinvolgimento di quasi 8.000 giovani in attività di formazione e sensibilizzazione su tematiche europee.

 

Perché il 9 maggio si festeggia la Giornata dell’Europa

La Giornata dell’Europa, che si svolge ogni anno il 9 maggio, celebra la pace e l’unità in Europa. La data segna l’anniversario della storica dichiarazione in cui l’allora ministro degli Esteri francese Robert Schuman espose l’idea di una nuova forma di collaborazione politica in Europa, che avrebbe reso impensabile la guerra tra le nazioni europee. La proposta di Schuman è considerata l’atto di nascita di quella che oggi è l’Unione europea. Il 9 maggio 1950, 74 anni fa, l’allora ministro degli Esteri francese e futuro presidente del Parlamento europeo Robert Schuman propose, infatti, la creazione di una Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA), affinché i paesi europei mettessero in comune la produzione di carbone e acciaio per rendere la guerra “non solo impensabile, ma materialmente impossibile”.

La dichiarazione di Robert Schuman non solo ha portato alla creazione di un mercato comune del carbone e dell’acciaio, ma ha anche aperto la strada a una comunità economica che sarebbe diventata progressivamente un’unione politica.

Nel compiere questo passo storico, i paesi fondatori (Belgio, Repubblica federale di Germania, Francia, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi) hanno gettato le basi per una pace duratura e un’Europa unita.

 

 

A REGGIO DUE GIORNI DI FESTA PER I 74 ANNI DELL’EUROPA

L’Unione europea compie 74 anni. Un altro compleanno importante, un’altra giornata che, come ogni anno, Reggio Emilia festeggia proponendo diverse iniziative rivolte ai giovani e agli studenti del territorio: l’8 maggio con un evento del percorso What EU Does for Me (Cosa fa l’Europa per me), promosso ormai da cinque anni dalla Provincia in collaborazione con Fondazione E35 e con la partecipazione della community online Will Media, il 9 maggio con una caccia al tesoro in città per scoprire in modo innovativo passato e presente dell’Unione.

 

Nell’iniziativa dell’8 maggio, giornalisti ed esperti di  Will Media – community online di informazione sull’attualità che partendo da dati e statistiche fornisce informazioni e contenuti su temi di interesse, adottando strumenti digitali, innovativi e immediati – coinvolgeranno circa 300 studenti delle scuole superiori di Reggio Emilia in un momento di approfondimento sulla storia delle istituzioni europee, sui cambiamenti in corso, sulle opportunità offerte ai giovani, nonché sull’impatto che le decisioni dell’Unione portano nella vita quotidiana dei cittadini, in particolare dei più giovani.

Il 9 maggio, poi, si celebrerà poi la Festa dell’Europa con una caccia al tesoro per le vie del centro storico promossa dall’Agenzia Eurodesk di Reggio Emilia e della stessa Fondazione E35: circa 180 studenti delle classi III e IV animeranno il centro della città scoprendo, tramite quesiti e giochi diffusi, i luoghi e i momenti simbolo della storia locale ed europea della nostra città. La caccia al tesoro vedrà anche una performance teatrale realizzata in collaborazione con il collettivo teatrale Consorzio Balsamico nell’ambito del progetto europeo Theatre in Palm, promosso da Fondazione E35 e dedicato alla promozione di giovani artisti emergenti. La caccia al Tesoro rappresenterà anche l’evento finale del progetto “European Young Multiplier”, percorso formativo e di partecipazione attiva promosso all’interno delle scuole della Provincia che permette ai partecipanti di diventare moltiplicatori, nei confronti dei propri coetanei, di informazioni sulle opportunità europee e di creare veri e propri punti informativi all’interno dei propri istituti.

 

Il percorso What EU does for me

“What Europe does for me – Cosa fa l’Europa per me” è un percorso formativo  che la Provincia di Reggio Emilia, in collaborazione con la Fondazione E35 per la progettazione internazionale, promuove dal 2019 per  illustrare agli studenti delle scuole superiori del territorio l’importanza e il funzionamento dell’Unione europea, le opportunità offerte ai giovani, nonché offrire strumenti di lettura e analisi del ruolo dell’Unione europea nel contesto internazionale odierno. Il progetto si rivolge a tutti i 21 istituti secondari superiori della provincia con più di 800 studenti coinvolti solo nell’edizione del 2024, grazie all’organizzazione di diversi appuntamenti diffusi sul territorio, tra Scandiano, Correggio, Reggio e  Castelnovo Monti.

In linea con la campagna promossa dal Parlamento europeo #useyourvote, il percorso proposto dalla Provincia di Reggio Emilia insieme a Fondazione E35 vuole essere uno spazio di attivazione e partecipazione, finalizzato ad informare quanti più studenti possibili sull’importanza di partecipare attivamente alle elezioni europee, nonché condividere informazioni e approfondimenti sulle istituzioni e le principali politiche europee.

Durante le 5 edizioni realizzate dal 2019 ad oggi, What Europe Does for Me ha permesso il coinvolgimento di quasi 8.000 giovani in attività di formazione e sensibilizzazione su tematiche europee.

 

Perché il 9 maggio si festeggia la Giornata dell’Europa

La Giornata dell’Europa, che si svolge ogni anno il 9 maggio, celebra la pace e l’unità in Europa. La data segna l’anniversario della storica dichiarazione in cui l’allora ministro degli Esteri francese Robert Schuman espose l’idea di una nuova forma di collaborazione politica in Europa, che avrebbe reso impensabile la guerra tra le nazioni europee. La proposta di Schuman è considerata l’atto di nascita di quella che oggi è l’Unione europea. Il 9 maggio 1950, 74 anni fa, l’allora ministro degli Esteri francese e futuro presidente del Parlamento europeo Robert Schuman propose, infatti, la creazione di una Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA), affinché i paesi europei mettessero in comune la produzione di carbone e acciaio per rendere la guerra “non solo impensabile, ma materialmente impossibile”.

La dichiarazione di Robert Schuman non solo ha portato alla creazione di un mercato comune del carbone e dell’acciaio, ma ha anche aperto la strada a una comunità economica che sarebbe diventata progressivamente un’unione politica.

Nel compiere questo passo storico, i paesi fondatori (Belgio, Repubblica federale di Germania, Francia, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi) hanno gettato le basi per una pace duratura e un’Europa unita.

 

 

Assemblea UPI Veneto al Sant’Artemio: i Presidenti Veneti Uniti per Riforma Province e Criticità Legge di Bilancio 2024

Oggi la Provincia di Treviso ha ospitato l’Assemblea dell’Unione Province del Veneto: riuniti al Sant’Artemio, il presidente UPI Veneto e presidente della Provincia di Treviso, con il segretario generale UPI Veneto Carlo Rapicavoli, il vicepresidente UPI Veneto e presidente della Provincia di Belluno, insieme alla segretaria generale Daniela De Carli, il vicepresidente della Provincia di Padova, insieme al vice segretario generale Carlo Sartore, il presidente della Provincia di Rovigo, il presidente della Provincia di Verona, insieme al segretario generale Francesco Corsaro, il presidente della Provincia di Vicenza, il segretario generale della Città Metropolitana di Venezia Michele Fratino, con il dirigente Area Mobilità Adriano Volpe e la referente del Servizio Trasporti Barbara Merotto. Al centro della discussione, l’urgenza di sbloccare l’iter per la riforma delle Province e definire lo stato di avanzamento dei lavori in Senato, alla Commissione Affari Costituzionali, dove attualmente è in discussione la proposta di legge che conferirebbe agli Enti nuova dignità istituzionale e democratica, reintroducendo risorse adeguate per l’adempimento delle funzioni rimaste in carico agli Enti, nonostante la Delrio, e l’elezione diretta del presidente da parte dei cittadini.

La proposta di revisione della l. 56/2014 depositata in Senato è il risultato di un complesso lavoro di confronto politico-amministrativo avviato dall’Unione Province Italiane nazionale oltre un anno fa che, grazie al coinvolgimento diretto del Governo e, in particolare, dei Ministri Calderoli e Salvini, ha permesso di raccogliere 8 disegni di legge con le richieste delle Province italiane, presentati unitamente da tutti i gruppi parlamentari, di maggioranza e minoranza. Disegni che sono stati riassunti in un unico schema normativo, ora al vaglio della Commissione Affari Costituzionali, per il quale le Province attendono da tempo un riscontro. L’Assemblea UPI Veneto è stata occasione per ripercorrere quanto è stato fatto dalle Province negli ultimi 10 anni per sopperire ai vuoti di mezzi e di organico garantendo comunque alla comunità i servizi e gli interventi necessari in ambito di edilizia scolastica superiore, viabilità, tutela ambientale e supporto ai Comuni, in particolare nella gestione delle gare di appalto attraverso la Stazione Unica Appaltante, e le criticità che permangono, complicate nell’ultimo triennio da una congiuntura storica ed economica di crisi a livello internazionale e ulteriormente aggravate, oggi, dai tagli previsti dalla Legge di Bilancio 2024.

Contributo delle Province alla finanza pubblica: prosegue il prelievo forzoso a carico dei bilanci locali. Nel dettaglio, i nodi critici riguardano, innanzitutto, il permanere del prelievo forzoso da parte dello Stato a carico dei bilanci locali, disposto dalla legge di bilancio 2015 che, nonostante l’attuale e complesso scenario socio-economico, determinato dalla crisi del mercato dell’auto, dai rincari energetici e dei costi dei materiali continua a pesare sulle casse provinciali e metropolitane senza tenerne conto: le Province venete e la Città Metropolitana hanno versato complessivamente, nel 2022 e nel 2023, 249 milioni di euro; ulteriori 123 milioni dovranno essere versati nel 2024.

Riduzione delle entrate da IPT e RCAuto.
In secondo luogo, la riduzione delle entrate: per quanto riguarda le entrate da IPT e RCAuto, che da sole costituiscono oltre la metà delle entrate di Province e Città Metropolitane, si registra una riduzione complessiva, riferita a tutte le Province d’Italia, di 400 milioni, riduzione che, dal 2019 al 2022, per le Province del Veneto ammonta a 47.515.492 euro. Solo l’anno scorso è stato registrato un lieve segnale di ripresa del mercato dell’auto: la Provincia di Treviso, per esempio, ha rilevato un incremento di circa 4 milioni di euro complessivamente sui due tributi rispetto al 2022, numeri che restano comunque al di sotto del 5,5% rispetto a quelli pre-Covid (2019).

Tagli Legge di Bilancio 2024 e rimanenze Legge di Bilancio 2021: 100 milioni in meno sui bilanci 2024-2025. Pur partendo da queste premesse, la Legge di Bilancio 2024 stabilisce che gli Enti locali assicurino un ulteriore contributo alla finanza pubblica di 250 milioni di euro dal 2024 al 2028: di questi, 50 milioni annui sono a carico di Province e Città Metropolitane. Ma non solo: proprio l’anno scorso, le Province erano riuscite a ottenere per il 2023 la cancellazione della “spending digitale”, fissata dalla precedente Legge di Bilancio, evitando di perdere altri 50 milioni; purtroppo, però, l’emendamento emanato a novembre prevedeva l’eliminazione solo per l’anno scorso, pertanto ai 50 milioni imposti dalla nuova Legge di Bilancio si aggiungono quest’anno anche i 50 milioni già inseriti nella Legge di Bilancio 2021, per un totale di 100 milioni che incideranno sui bilanci delle Province nel biennio 2024-2025. Questa manovra provocherà immediati effetti negativi sulla capacità di intervento degli Enti, che non hanno ancora riassorbito completamente i pesanti tagli operati dalla legge 190/2014: una situazione di squilibrio finanziario che è pari a -841.946.661 euro per il 2021, sulla base dello schema elaborato dalla Commissione tecnica per i fabbisogni standard che fotografa la capacità fiscale, i fabbisogni e il contributo alla finanza pubblica di tutte le Province italiane. Attualmente, gli strumenti di sostegno messi a disposizione delle Province dallo Stato contribuiranno, fino al 2031, ad assegnare risorse pari solo al 50% dello squilibrio: eppure, gli Enti sono chiamati a garantire i medesimi livelli di efficienza e servizi per il territorio. Questi i motivi per i quali UPI Veneto chiede al Governo che la costruzione del nuovo sistema fiscale del Paese, che avverrà con la legge 111/2023, sia l’occasione per tornare sulla riforma delle Province e segnare un punto di svolta, permettendo così di sbloccare una situazione sempre più insostenibile attraverso una profonda revisione del sistema tributario e finanziario degli Enti.

PNRR, ottimi risultati in Veneto: Province venete e Città Metropolitana hanno aggiudicato 130 interventi per finanziamenti totali di 223.232.098 euro. Nonostante le criticità, UPI Veneto ha registrato una risposta straordinaria delle Province venete e della Città Metropolitana di Venezia rispetto alle opportunità di finanziamento del PNRR: gli Enti sono riusciti a presentare progetti validi nel rispetto delle stringenti tempistiche fissate dal Ministero, avviando nell’ultimo anno 130 interventi per la riqualificazione delle scuole superiori e urbanistica in tutto il territorio, per un valore complessivo di 223.232.098 euro.

Stazione Unica Appaltante: il modello della Provincia di Treviso primo in Italia per importi di appalto gestiti dal 2000 sino a oggi: 5 miliardi. In questi anni le Province hanno continuato a svolgere un’importante funzione di supporto e assistenza ai Comuni. Tra i servizi, riveste un ruolo di punta la Stazione Unica Appaltante, che si occupa di gestire le procedure di gara per l’appalto di lavori e servizi. La Stazione Unica Appaltante della Provincia di Treviso è risultata la più operativa d’Italia per importi appaltati sino a oggi attraverso le gare per lavori e servizi gestite dal Sant’Artemio: dallo studio di UPI nazionale sui dati ANAC risulta che dal 2000 al 31 agosto 2023, la Provincia ha appaltato complessivamente circa 5 miliardi di euro. Gli importi sono progressivamente aumentati da quando, dal 2013, la Provincia ha avviato il servizio anche per i Comuni e gli altri Enti del territorio: solo nel 2023, l’Ente ha svolto 80 gare per lavori, gestendo procedure di appalto per oltre 110 milioni, e 65 gare per servizi, per oltre 68 milioni.

Le richieste delle Province al Governo. “Alla luce del percorso svolto finora, UPI Veneto ribadisce unitamente l’urgenza di una legge di riordino delle Province – le parole del presidente UPI Veneto – nel rispetto sia dei principi costituzionali, che riconoscono le Province quali Enti intermedi di coordinamento tra Regione e Comuni, sia della raccomandazione che il Consiglio d’Europa ha inviato all’Italia a seguito Quarto Rapporto di Monitoraggio della Carta europea delle Autonomie locali, che il nostro Paese ha ratificato ma che al momento resta inattuata. L’auspicio è che la discussione sul Testo Unificato sulle Province da parte della Commissione Affari Costituzionali in Senato possa riprendere subito dopo le elezioni di giugno, anche tendendo conto delle prossime scadenze dei Consigli provinciali, che, per il Veneto, coinvolgeranno il prossimo 29 settembre le Province di Rovigo, Treviso e Vicenza. Quello che speriamo è che si tratti dell’ultimo rinnovo con il sistema elettorale di secondo grado e che si possa finalmente tornare, dal prossimo anno, alla piena rappresentatività con l’elezione diretta del Presidente e dei Consiglieri”.

Assemblea dei Segretari Generali delle Province italiane – GLI INTERVENTI DEI RELATORI E IL MATERIALE

Grande successo per l’Assemblea Nazionale dei Segretari Generali delle Province italiane, che si è svolta il 7 maggio scorso e ha visto la presenza di Segretari Generali e Dirigenti delle Province.

L’evento è stata l’occasione per affrontare le questioni di più stretta attualità, dal modello organizzativo della nuova Provincia al ruolo dei dirigenti per il rilancio degli enti, dagli approfondimenti sul nuovo CCNL, alle prospettive di riforma delle Province e alla valorizzazione del personale come strumento di innovazione.

Nei link che seguono, pubblichiamo gli interventi dei relatori che si sono susseguiti in scaletta, come da programma.

Programma dell’evento

Nel paragrafo che segue, pubblichiamo il materiale distribuito nelle cartelle di lavoro in occasione dell’evento.

QUI ALCUNE FOTO DELL’EVENTO

 

 

 

Assemblea dei Segretari Generali delle Province italiane – GLI INTERVENTI DEI RELATORI E IL MATERIALE

Grande successo per l’Assemblea Nazionale dei Segretari Generali delle Province italiane, che si è svolta il 7 maggio scorso e ha visto la presenza di Segretari Generali e Dirigenti delle Province.

L’evento è stata l’occasione per affrontare le questioni di più stretta attualità, dal modello organizzativo della nuova Provincia al ruolo dei dirigenti per il rilancio degli enti, dagli approfondimenti sul nuovo CCNL, alle prospettive di riforma delle Province e alla valorizzazione del personale come strumento di innovazione.

Nei link che seguono, pubblichiamo gli interventi dei relatori che si sono susseguiti in scaletta, come da programma.

Programma dell’evento

Nel paragrafo che segue, pubblichiamo il materiale distribuito nelle cartelle di lavoro in occasione dell’evento.

QUI ALCUNE FOTO DELL’EVENTO

 

 

 

Provincia di Forli Cesena, conclusa la prima parte del progetto “Sentinelle dello Spreco” : coinvolti 532 Studenti

Venerdì scorso si è conclusa la prima parte del progetto “Sentinelle dello spreco” nelle scuole superiori della provincia di Forlì- Cesena, promosso dalla Provincia in collaborazione con Energie per la Città e finanziato dalla Regione Emilia – Romagna attraverso il bando “Azioni di sistema per il supporto agli Enti locali sui temi della transizione energetica”, del Programma Regionale FESR 2021/2027.

 Il progetto, con l’obiettivo di incentivare iniziative di informazione, sensibilizzazione e animazione sui temi dell’efficientamento energetico e della produzione, autoconsumo e condivisione di energie rinnovabili, ha coinvolto 22 classi e 532 alunni di 6 istituti superiori della provincia: ITE Matteucci e Liceo Scientifico Fulcieri Paulucci di Calboli di Forlì, Istituto Tecnico Garibaldi/Da Vinci, Liceo Scientifico Righi, Istituto Superiore Pascal Comandini e I.P. Versari/Macrelli di Cesena.

È stato realizzato un percorso di formazione rivolto agli insegnati, uno spettacolo formativo per alunni delle classi 3° e 4° per stimolare e sensibilizzare sui temi ambientali e si sono tenuti due incontri online di approfondimento con esperti a livello locale e nazionale.

Infine, è stata lanciata una “challenge contro lo spreco” in cui i ragazzi hanno prodotto brevi video alla ricerca degli sprechi esistenti e delle possibili soluzioni per intervenire nella loro riduzione.

Quelli selezionati come migliori da una giuria sono stati premiati venerdì scorso presso

Venerdì scorso presso il Liceo Scientifico Fulcieri Paulucci di Calboli di Forlì, alla presenza della vice presidente della Provincia Valentina Ancarani, sono stati premiati i primi 4 video classificati e assegnato un premio extra per il video più votato sui social:

 

  • 1° classificato: Video “Pensa Realizza Persevera” – 4L LICEO SCIENTIFICO FULCIERI Forlì – gruppo: Capalbo Giuseppe, Daviducci Sara, Golam Ramim, Jiang Martina, Lippi Melissa;
  • 2° classificato: Video “Intervista Universitari” – 3A-TUR I.T.E. MATTEUCCI Forlì – gruppo: Taoufik El Maataoui, Manar El Our, Rosanna Cipresso;
  • 3° classificato: Video “La regola delle 3R” – 4A-TUR I.T.E. MATTEUCCI Forlì – gruppo: Giulia Bassetti, Andreina Carnevale, Sara Casadei, Alice Galli, Lucia Fiorentini, Aurora Grillini, Caterina Monti, Anna Savorelli, Francesca Siboni;
  • 4° classificato: Video “Salviamo l’acqua, salviamo il futuro” – 3B ISTITUTO TECNICO GARIBALDI-DA VINCI Cesena – gruppo: Giordani Leonardo, Cloe Semproli, Catagnoli Chiara, Marsella Alessia, Amici Alexander;
  • PREMIO EXTRA “SOCIAL”: Video “Non abbiamo bisogno di batteria, ma di batteri” – 4G_gat ISTITUTO TECNICO GARIBALDI-DA VINCI Cesena – gruppo: Filippo Zanotti, Simone Bastoni, Serena Bracci, Mattia Campana, Noemi Aldini, Gioele Pezzini.

 

 

A settembre con l’inizio dell’anno scolastico 2024/2025 saranno coinvolti altri 4 istituti secondari di secondo grado nel progetto.

Provincia di Forli Cesena, conclusa la prima parte del progetto “Sentinelle dello Spreco” : coinvolti 532 Studenti

Venerdì scorso si è conclusa la prima parte del progetto “Sentinelle dello spreco” nelle scuole superiori della provincia di Forlì- Cesena, promosso dalla Provincia in collaborazione con Energie per la Città e finanziato dalla Regione Emilia – Romagna attraverso il bando “Azioni di sistema per il supporto agli Enti locali sui temi della transizione energetica”, del Programma Regionale FESR 2021/2027.

 Il progetto, con l’obiettivo di incentivare iniziative di informazione, sensibilizzazione e animazione sui temi dell’efficientamento energetico e della produzione, autoconsumo e condivisione di energie rinnovabili, ha coinvolto 22 classi e 532 alunni di 6 istituti superiori della provincia: ITE Matteucci e Liceo Scientifico Fulcieri Paulucci di Calboli di Forlì, Istituto Tecnico Garibaldi/Da Vinci, Liceo Scientifico Righi, Istituto Superiore Pascal Comandini e I.P. Versari/Macrelli di Cesena.

È stato realizzato un percorso di formazione rivolto agli insegnati, uno spettacolo formativo per alunni delle classi 3° e 4° per stimolare e sensibilizzare sui temi ambientali e si sono tenuti due incontri online di approfondimento con esperti a livello locale e nazionale.

Infine, è stata lanciata una “challenge contro lo spreco” in cui i ragazzi hanno prodotto brevi video alla ricerca degli sprechi esistenti e delle possibili soluzioni per intervenire nella loro riduzione.

Quelli selezionati come migliori da una giuria sono stati premiati venerdì scorso presso

Venerdì scorso presso il Liceo Scientifico Fulcieri Paulucci di Calboli di Forlì, alla presenza della vice presidente della Provincia Valentina Ancarani, sono stati premiati i primi 4 video classificati e assegnato un premio extra per il video più votato sui social:

 

  • 1° classificato: Video “Pensa Realizza Persevera” – 4L LICEO SCIENTIFICO FULCIERI Forlì – gruppo: Capalbo Giuseppe, Daviducci Sara, Golam Ramim, Jiang Martina, Lippi Melissa;
  • 2° classificato: Video “Intervista Universitari” – 3A-TUR I.T.E. MATTEUCCI Forlì – gruppo: Taoufik El Maataoui, Manar El Our, Rosanna Cipresso;
  • 3° classificato: Video “La regola delle 3R” – 4A-TUR I.T.E. MATTEUCCI Forlì – gruppo: Giulia Bassetti, Andreina Carnevale, Sara Casadei, Alice Galli, Lucia Fiorentini, Aurora Grillini, Caterina Monti, Anna Savorelli, Francesca Siboni;
  • 4° classificato: Video “Salviamo l’acqua, salviamo il futuro” – 3B ISTITUTO TECNICO GARIBALDI-DA VINCI Cesena – gruppo: Giordani Leonardo, Cloe Semproli, Catagnoli Chiara, Marsella Alessia, Amici Alexander;
  • PREMIO EXTRA “SOCIAL”: Video “Non abbiamo bisogno di batteria, ma di batteri” – 4G_gat ISTITUTO TECNICO GARIBALDI-DA VINCI Cesena – gruppo: Filippo Zanotti, Simone Bastoni, Serena Bracci, Mattia Campana, Noemi Aldini, Gioele Pezzini.

 

 

A settembre con l’inizio dell’anno scolastico 2024/2025 saranno coinvolti altri 4 istituti secondari di secondo grado nel progetto.

La Provincia di Reggio Emilia dà il via a lavori per 1,65 mln su ponti, viadotti e cavalcavia

La Provincia di Reggio inizierà la prossima settimana ben quattro interventi di
manutenzione straordinaria su ponti, cavalcavia e viadotti tra l’Appennino e Guastalla.

In montagna si interverrà sul ponte della Sp 19 sul Secchia in località Quercioli – tra i
comuni di Carpineti e Toano – e sul viadotto Cerredolo, a Baiso. L’importo dei lavori è
rispettivamente di 800.000 e 450.000 euro, grazie anche a finanziamenti del Ministero
delle Infrastrutture e trasporti attraverso il cosiddetto Decreto ponti del 29 maggio 2021 (Governo Draghi).

Prevista l’istituzione di un senso unico alternato regolato da impianto semaforico fino ad almeno il 31 maggio sul ponte Quercioli e fino al 17 maggio sul viadotto Cerredolo.

A Guastalla gli interventi di manutenzione straordinaria riguarderanno invece il
cavalcavia sulla Sp 42 e il ponte sul canale irriguo della Bonifica Terre dei Gonzaga,
entrambi in località San Giacomo e per un importo di 200.000 euro l’uno, anche in
questo caso grazie a finanziamenti del Decreto Ponti. Data la non particolare
complessità dei lavori, durante i cantieri non sono previste modifiche alla circolazione
stradale.

Provincia di Terni: pubblicato l’avviso per le candidature al Premio “Ape d’Oro”

La Provincia di Terni ha pubblicato l’avviso relativo alla presentazione delle candidature finalizzate al conferimento della benemerenza civica denominata “Ape d’Oro”. L’avviso fa seguito all’approvazione in Consiglio provinciale del relativo regolamento che definisce le modalità di conferimento delle benemerenze.

L’ape d’Oro verrà assegnata a tutti coloro che hanno contribuito alla crescita civile e sociale della comunità provinciale sia rendendone più alto il prestigio attraverso la loro virtù e capacità, sia offrendo con dedizione il proprio impegno nell’arte, nella cultura, nella solidarietà, nel volontariato sociale, nella sanità, nello sport e nella scuola. Il riconoscimento è rivolto a cittadini italiani o stranieri residenti nei comuni della provincia o a gruppi di cittadini organizzati (come, ad esempio, associazioni) con sede sempre nella provincia di Terni.

L’avviso invita singoli persone, comitati, enti, associazioni e istituzioni a segnalare, per diretta conoscenza, i cittadini o gruppi organizzati di cittadini, ritenuti degni di essere pubblicamente riconosciuti mediante la civica benemerenza per l’anno 2024. Le candidature dovranno pervenire alla Provincia non oltre le ore 12,00 del 31 maggio e saranno vagliate da un’apposita Commissione prevista dal regolamento sulla civica benemerenza “Ape d’Oro” e nominata dal Presidente della Provincia che potrà proporre un nominativo per ciascun ambito di riferimento della benemerenza stessa. Il riconoscimento consiste nella consegna di una raffigurazione che richiama il simbolo dell’ape presente nello stemma della Provincia di Terni.

Provincia di Livorno: al via il progetto SVIARE su mobilità sostenibile e connessione delle aree a domanda debole

Prendono il via le attività del progetto  SVIARE (SVI-luppo delle connessioni per le AREe deboli attraverso soluzioni MAAS) con il primo incontro, in programma martedi 7 maggio a Palazzo Granducale, con i soggetti partner dell’area transfrontaliera: Regione Liguria, Regione Autonoma Sardegna, Communauté d’Agglomération de Bastia e Communauté d’Agglomération de la Riviera Française.

 

Il progetto, finanziato per circa 1.904.000 euro dal programma Interreg-Marittimo, di cui 500.000 destinati alla Provincia di Livorno, in qualità di capofila, si inserisce nelle politiche per la mobilità sostenibile e multimodale che l’Amministrazione Provinciale sta portando avanti da tempo, attraverso una serie di progetti finanziati da programmi europei.

Con SVIARE la Provincia potrà, infatti, capitalizzare i risultati derivanti dai progetti già attuati nell’ambito di Interreg Marittimo (Nectemus, Mobimart e Mobimart Plus), arricchiti da quelli di altri progetti europei nel settore del trasporto pubblico intelligente  e dell’accessibilità intermodale, in cui l’Amministrazione è presente come partner.

 

Attraverso l’elaborazione dei principali risultati e del potenziale di trasferibilità di alcune esperienze di mobilità nelle aree a domanda debole (sia urbane che rurali e interne) apprese in ambito europeo, il progetto SVIARE si pone l’obiettivo di promuovere la coesione e ridurre le disparità tra i territori, in particolare quelli periferici,  attraverso la connettività delle aree rurali e collinari, riducendo nel contempo le emissioni dovute alla mobilità.

 

 

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