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Giornata nazionale del Risparmio Energetico: la Provincia vince Bando UE con il Progetto “DECA” su Tutela Ambientale e Adattamento Climatico

Promuovere le buone azioni in materia di sostenibilità ed efficienza energetica, ridurre sprechi e consumi, individuando le migliori strategie per mitigare i cambiamenti climatici: continua l’impegno della Provincia di Treviso in tema di tutela ambientale grazie al progetto “DECA” (Delivering Effective Climate Actions – Realizzazione di Azioni Efficaci per il Clima), che proprio in questi giorni ha ottenuto un finanziamento di 253.710 euro messo a disposizione dal Programma Interreg Europe. Una notizia che arriva proprio nella settimana in cui ricorre la Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili (oggi, 16 febbraio), alla quale la Provincia aderisce rinnovando anche la partecipazione alla campagna “M’illumino di Meno”diCaterpillar Radio2. Nell’ambito della campagna, la Provincia ha rilanciato anche il videogioco ““Epic Life – Il gioco dell’energia”, realizzato per nell’ambito del concorso “Green Schools Competition”, dedicato agli studenti e disponibile sul sito www.trevisoscuole.it.

Il progetto “DECA”, coordinato dall’Agenzia per l’energia ENERGAP con il supporto del Comune di Maribor (Slovenia), coinvolge la Provincia di Treviso insieme al Comune di Silea, ad altri stakeholder locali e a numerosi partner europei, prefiggendosi l’obiettivo di individuare politiche e finanziamenti innovativi per l’adattamento climatico, che consentano di ridurre i costi e migliorare l’efficacia dell’approccio ai cambiamenti climatici all’interno delle pubbliche amministrazioni.

Insieme alla Provincia, sono partner di progetto l’Agenzia regionale per l’energia di Tartu (Estonia), la Contea di Kronoberg (Svezia), il Comune di Roermond (Paesi Bassi), il Comune di Ostend (Belgio) e il Comune di Lisbona (Portogallo). Coordinatore di progetto è l’Agenzia per l’energia e il cambiamento climatico di Podravje (Slovenia).

A partire da quest’anno, e per i prossimi quattro anni, i partner del progetto si occuperanno, da un lato, di svolgere una ricognizione dei fondi disponibili a livello europeo per finanziare attività volte a mitigare i cambiamenti climatici e, dall’altro, di attuare specifiche proposte, a livello regionale e locale, per ridurre l’impatto sull’ambiente, individuando le migliori politiche di adattamento climatico a seconda delle esigenze del territorio.

“Proprio oggi ricorre la Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili e con grande soddisfazione ci è giunta la comunicazione della vincita di un altro bando europeo, in tema di tutela ambientale, grazie al progetto “DECA” – spiega Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso – dopo il progetto sulla valorizzazione dei parchi naturali, il “Learn Out”, presentato lo scorso novembre al Sant’Artemio insieme al GAL Alta Marca, con questa nuova iniziativa collaboreremo insieme a una squadra di partner europei e locali con l’obiettivo di individuare, innanzitutto, le migliori azioni per mitigare i cambiamenti climatici e, in particolare, mettere in pratica partendo proprio dai nostri territori strategie condivise di riduzione degli sprechi e dei consumi: in una parola, dell’impatto sull’ambiente. Sono tante le iniziative della Provincia di Treviso su questo fronte: ricordo che ogni anno mettiamo a disposizione bandi con incentivi per cittadini, imprese e Comuni, come quelli per sostituire le vecchie caldaie, pulire camini e canne fumarie, riqualificare le aree verdi, smaltire e bonificare le coperture in amianto, tra gli altri, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria; realizziamo interventi di riqualificazione energetica degli immobili scolastici superiori, che consentono di risparmiare 1700 tonnellate di CO2 all’anno; infine, sensibilizziamo le nuove generazioni sul tema del risparmio energetico con il concorso Green Schools Competition, che in autunno premierà le scuole superiori aderenti che hanno registrato i minori consumi e ideato i progetti più innovativi. Oggi, in occasione di “M’illumino di meno” abbiamo anche rilanciato sul nostro portale www.trevisoscuole.it il videogioco online “Epic Life – Il gioco dell’energia”, realizzato da Novigos Tecno Srl sempre nell’ambito della Green Schools: un’occasione ludica per conoscere le buone prassi da adottare per risparmiare energia e dare così il nostro piccolo ma grande contributo alla tutela dell’ambiente”.

Giornata nazionale del Risparmio Energetico: la Provincia vince Bando UE con il Progetto “DECA” su Tutela Ambientale e Adattamento Climatico

Promuovere le buone azioni in materia di sostenibilità ed efficienza energetica, ridurre sprechi e consumi, individuando le migliori strategie per mitigare i cambiamenti climatici: continua l’impegno della Provincia di Treviso in tema di tutela ambientale grazie al progetto “DECA” (Delivering Effective Climate Actions – Realizzazione di Azioni Efficaci per il Clima), che proprio in questi giorni ha ottenuto un finanziamento di 253.710 euro messo a disposizione dal Programma Interreg Europe. Una notizia che arriva proprio nella settimana in cui ricorre la Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili (oggi, 16 febbraio), alla quale la Provincia aderisce rinnovando anche la partecipazione alla campagna “M’illumino di Meno”diCaterpillar Radio2. Nell’ambito della campagna, la Provincia ha rilanciato anche il videogioco ““Epic Life – Il gioco dell’energia”, realizzato per nell’ambito del concorso “Green Schools Competition”, dedicato agli studenti e disponibile sul sito www.trevisoscuole.it.

Il progetto “DECA”, coordinato dall’Agenzia per l’energia ENERGAP con il supporto del Comune di Maribor (Slovenia), coinvolge la Provincia di Treviso insieme al Comune di Silea, ad altri stakeholder locali e a numerosi partner europei, prefiggendosi l’obiettivo di individuare politiche e finanziamenti innovativi per l’adattamento climatico, che consentano di ridurre i costi e migliorare l’efficacia dell’approccio ai cambiamenti climatici all’interno delle pubbliche amministrazioni.

Insieme alla Provincia, sono partner di progetto l’Agenzia regionale per l’energia di Tartu (Estonia), la Contea di Kronoberg (Svezia), il Comune di Roermond (Paesi Bassi), il Comune di Ostend (Belgio) e il Comune di Lisbona (Portogallo). Coordinatore di progetto è l’Agenzia per l’energia e il cambiamento climatico di Podravje (Slovenia).

A partire da quest’anno, e per i prossimi quattro anni, i partner del progetto si occuperanno, da un lato, di svolgere una ricognizione dei fondi disponibili a livello europeo per finanziare attività volte a mitigare i cambiamenti climatici e, dall’altro, di attuare specifiche proposte, a livello regionale e locale, per ridurre l’impatto sull’ambiente, individuando le migliori politiche di adattamento climatico a seconda delle esigenze del territorio.

“Proprio oggi ricorre la Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili e con grande soddisfazione ci è giunta la comunicazione della vincita di un altro bando europeo, in tema di tutela ambientale, grazie al progetto “DECA” – spiega Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso – dopo il progetto sulla valorizzazione dei parchi naturali, il “Learn Out”, presentato lo scorso novembre al Sant’Artemio insieme al GAL Alta Marca, con questa nuova iniziativa collaboreremo insieme a una squadra di partner europei e locali con l’obiettivo di individuare, innanzitutto, le migliori azioni per mitigare i cambiamenti climatici e, in particolare, mettere in pratica partendo proprio dai nostri territori strategie condivise di riduzione degli sprechi e dei consumi: in una parola, dell’impatto sull’ambiente. Sono tante le iniziative della Provincia di Treviso su questo fronte: ricordo che ogni anno mettiamo a disposizione bandi con incentivi per cittadini, imprese e Comuni, come quelli per sostituire le vecchie caldaie, pulire camini e canne fumarie, riqualificare le aree verdi, smaltire e bonificare le coperture in amianto, tra gli altri, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria; realizziamo interventi di riqualificazione energetica degli immobili scolastici superiori, che consentono di risparmiare 1700 tonnellate di CO2 all’anno; infine, sensibilizziamo le nuove generazioni sul tema del risparmio energetico con il concorso Green Schools Competition, che in autunno premierà le scuole superiori aderenti che hanno registrato i minori consumi e ideato i progetti più innovativi. Oggi, in occasione di “M’illumino di meno” abbiamo anche rilanciato sul nostro portale www.trevisoscuole.it il videogioco online “Epic Life – Il gioco dell’energia”, realizzato da Novigos Tecno Srl sempre nell’ambito della Green Schools: un’occasione ludica per conoscere le buone prassi da adottare per risparmiare energia e dare così il nostro piccolo ma grande contributo alla tutela dell’ambiente”.

Promozione sportiva e lotta alla dispersione: le Province dal Ministro Abodi

Assicurare in tutte le Province spazi di socialità e strutture adeguate e all’avanguardia per favorire la pratica sportiva, stringere una sinergia per affrontare con maggiore incisività le emergenze sociali legate alla dispersione scolastica e al riorientamento dei giovani. Sono questi gli obiettivi stabiliti nell’incontro tra il Ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi e il Presidente di UPI Michele de Pascale. Diverse le questioni su cui si è aperto un tavolo di lavoro che vedrà all’opera le strutture del Dipartimento e di UPI, a partire dalla ricognizione degli impianti sportivi delle Province, per verificarne condizioni e possibili interventi di efficientamento, allo sviluppo di progetti comuni di sport e inclusione scolastica e lavorativa. “In Provincia – ha detto il Presidente de Pascale – possiamo dare radici alle iniziative nazionali. Grazie ai fondi delle politiche giovanili, nonostante la somma assegnata sia stata esigua, appena il 3% del fondo – ha poi ricordato – negli ultimi tre anni le Province hanno coinvolto oltre 200 mila ragazze e ragazzi tra i 14 e i 35 anni in progetti che vanno dal contrasto alla dispersione scolastica all’orientamento personale e professionale; dalle nuove tecnologie allo sviluppo sostenibile, utilizzando lo sport come leva di inclusione sociale. Questa sinergia con il Ministro Abodi – ha concluso il Presidente de Pascale – permetterà di recuperare quella dimensione provinciale che è ottimale anche per verificare l’impatto delle politiche pubbliche sulla qualità della vita.”

Sicurezza stradale: ACI e UPI insieme per promuovere iniziative sull’educazione nelle scuole

Definire insieme programmi di educazione stradale per le scuole superiori, realizzare corsi ed iniziative divulgative sui temi della sicurezza e della mobilità sicura e sostenibile, promuovere attività culturali integrate, stringendo una collaborazione stabile e duratura.

Sono questi alcuni degli obiettivi del protocollo d’intesa siglato oggi dal Presidente di UPI, Michele de Pascale, e dal Presidente di ACI, Angelo Sticchi Damiani.

Tra i compiti statutari dell’Automobile Club d’Italia rientra anche quello di supportate Enti e Associazioni nella definizione dei programmi di educazione stradale per le scuole di ogni ordine e grado. Un tema su cui l’UPI da sempre sostiene l’impegno delle Province, che gestiscono le oltre 7.100 scuole superiori in cui studiano più di 2 milioni e mezzo di studenti medi, attraverso campagne di comunicazione e progetti educativi.

“Questo protocollo – dichiarano il Presidente di UPI e il Presidente di ACI – ci permetterà di essere ancora più incisivi, contribuendo a diffondere tra i giovani modelli avanzati di mobilità sicura e sostenibile. Ma ci consentirà anche di avviare un lavoro di analisi e approfondimento sulle questioni relative alla interoperabilità delle banche dati pubbliche per rendere sempre più accessibili e fruibili le informazioni su mobilità, trasporti, educazione e sicurezza”.

PROTOCOLLO ACI UPI

Promozione sportiva e lotta alla dispersione: le Province dal Ministro Abodi

Assicurare in tutte le Province spazi di socialità e strutture adeguate e all’avanguardia per favorire la pratica sportiva, stringere una sinergia per affrontare con maggiore incisività le emergenze sociali legate alla dispersione scolastica e al riorientamento dei giovani. Sono questi gli obiettivi stabiliti nell’incontro tra il Ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi e il Presidente di UPI Michele de Pascale. Diverse le questioni su cui si è aperto un tavolo di lavoro che vedrà all’opera le strutture del Dipartimento e di UPI, a partire dalla ricognizione degli impianti sportivi delle Province, per verificarne condizioni e possibili interventi di efficientamento, allo sviluppo di progetti comuni di sport e inclusione scolastica e lavorativa. “In Provincia – ha detto il Presidente de Pascale – possiamo dare radici alle iniziative nazionali. Grazie ai fondi delle politiche giovanili, nonostante la somma assegnata sia stata esigua, appena il 3% del fondo – ha poi ricordato – negli ultimi tre anni le Province hanno coinvolto oltre 200 mila ragazze e ragazzi tra i 14 e i 35 anni in progetti che vanno dal contrasto alla dispersione scolastica all’orientamento personale e professionale; dalle nuove tecnologie allo sviluppo sostenibile, utilizzando lo sport come leva di inclusione sociale. Questa sinergia con il Ministro Abodi – ha concluso il Presidente de Pascale – permetterà di recuperare quella dimensione provinciale che è ottimale anche per verificare l’impatto delle politiche pubbliche sulla qualità della vita.”

INCONTRO CON LA CONSULTA PROVINCIALE DEGLI STUDENTI

La Presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann e il Consigliere provinciale delegato all’Edilizia scolastica Fabio Pio Mastroberardino hanno incontrato i rappresentanti della Consulta provinciale studenti Lecco e la referente dell’Ufficio scolastico territoriale Marina Ghislanzoni.

Scopo dell’incontro confrontarsi circa le criticità riscontrate negli edifici scolastici superiori del territorio ed evidenziate durante le recenti assemblee studentesche con i rappresentanti dei Consigli d’istituto delle scuole.

I rappresentanti della Consulta hanno presentato un video per illustrare le loro richieste.

“Si è trattato di un incontro molto costruttivo – commenta la Presidente HofmannHo personalmente apprezzato le modalità di presentazione, concrete e non superficiali, realizzate con impegno dai rappresentanti della Consulta. Per noi è molto importante ricevere sollecitazioni, percezioni e riscontri da parte degli studenti, che vivono direttamente negli ambienti scolastici. Alcune criticità sono a noi note e stiamo lavorando per risolverle: come detto agli studenti, il problema principale riguarda le risorse, legate a entrate incerte e certo non sufficienti, a disposizione in parte corrente per le manutenzioni ordinarie. Questa difficoltà pone l’Amministrazione a dover definire delle priorità di intervento, rispetto alle varie richieste, sugli interventi di messa in sicurezza che spesso risultano anche essere quelli meno visibili. Risorse che comunque in questi ultimi due anni siamo riusciti ad aumentare, passando da 1 milione del 2022 a 1,7 milioni del 2023”.

“Dal punto di vista degli investimenti – aggiunge il Consigliere Mastroberardino – abbiamo presentato progetti e ricevuto finanziamenti per circa 16 milioni di euro, che ci permettono di intervenire sulle strutture per la manutenzione straordinaria, la realizzazione di nuovi spazi per l’attività didattica e sportiva, l’adeguamento sismico, l’efficientamento energetico. Le scuole superiori del nostro territorio necessitano di continui interventi di manutenzione e adeguamenti per l’età degli edifici e per la costante evoluzione delle normative. L’obiettivo della nostra Amministrazione è quello di mettere a disposizione scuole sicure, decorose e accoglienti per gli studenti, i docenti e il personale”.

“Ringraziamo la Presidente Hofmann per averci accolto e ascoltato insieme ai suoi collaboratori, dando vita a un nuovo rapporto collaborativo e di fiducia tra istituzioni e studenti – sottolineano i rappresentanti della Consulta provinciale studenti Lecco L’incontro è stato soddisfacente per i chiarimenti fatti riguardanti le criticità negli edifici scolastici della Provincia, sulle quali la Presidente ha garantito una maggiore attenzione. E’ stato fissato un incontro a settembre per verificare la possibile attuazione delle nostre richieste. Siamo ottimisti per il proseguo della collaborazione”.

INCONTRO CON LA CONSULTA PROVINCIALE DEGLI STUDENTI

La Presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann e il Consigliere provinciale delegato all’Edilizia scolastica Fabio Pio Mastroberardino hanno incontrato i rappresentanti della Consulta provinciale studenti Lecco e la referente dell’Ufficio scolastico territoriale Marina Ghislanzoni.

Scopo dell’incontro confrontarsi circa le criticità riscontrate negli edifici scolastici superiori del territorio ed evidenziate durante le recenti assemblee studentesche con i rappresentanti dei Consigli d’istituto delle scuole.

I rappresentanti della Consulta hanno presentato un video per illustrare le loro richieste.

“Si è trattato di un incontro molto costruttivo – commenta la Presidente HofmannHo personalmente apprezzato le modalità di presentazione, concrete e non superficiali, realizzate con impegno dai rappresentanti della Consulta. Per noi è molto importante ricevere sollecitazioni, percezioni e riscontri da parte degli studenti, che vivono direttamente negli ambienti scolastici. Alcune criticità sono a noi note e stiamo lavorando per risolverle: come detto agli studenti, il problema principale riguarda le risorse, legate a entrate incerte e certo non sufficienti, a disposizione in parte corrente per le manutenzioni ordinarie. Questa difficoltà pone l’Amministrazione a dover definire delle priorità di intervento, rispetto alle varie richieste, sugli interventi di messa in sicurezza che spesso risultano anche essere quelli meno visibili. Risorse che comunque in questi ultimi due anni siamo riusciti ad aumentare, passando da 1 milione del 2022 a 1,7 milioni del 2023”.

“Dal punto di vista degli investimenti – aggiunge il Consigliere Mastroberardino – abbiamo presentato progetti e ricevuto finanziamenti per circa 16 milioni di euro, che ci permettono di intervenire sulle strutture per la manutenzione straordinaria, la realizzazione di nuovi spazi per l’attività didattica e sportiva, l’adeguamento sismico, l’efficientamento energetico. Le scuole superiori del nostro territorio necessitano di continui interventi di manutenzione e adeguamenti per l’età degli edifici e per la costante evoluzione delle normative. L’obiettivo della nostra Amministrazione è quello di mettere a disposizione scuole sicure, decorose e accoglienti per gli studenti, i docenti e il personale”.

“Ringraziamo la Presidente Hofmann per averci accolto e ascoltato insieme ai suoi collaboratori, dando vita a un nuovo rapporto collaborativo e di fiducia tra istituzioni e studenti – sottolineano i rappresentanti della Consulta provinciale studenti Lecco L’incontro è stato soddisfacente per i chiarimenti fatti riguardanti le criticità negli edifici scolastici della Provincia, sulle quali la Presidente ha garantito una maggiore attenzione. E’ stato fissato un incontro a settembre per verificare la possibile attuazione delle nostre richieste. Siamo ottimisti per il proseguo della collaborazione”.

A PALAZZO SANT’AGOSTINO LA NOMINA DEL CONSIGLIO DIRETTIVO UPI CAMPANIA

Oggi a Palazzo Sant’Agostino Il Presidente della Provincia di Salerno Franco Alfieri ha partecipato all’Assemblea Generale UPI Campania. Erano presenti i Presidenti e i Consiglieri provinciali delle 4 Province della Campania convocati per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo.

“Abbiamo proceduto alla nomina – dichiara il Presidente Franco Alfieridel Direttivo Regionale di UPI Campania che vede la presenza di diritto dei quattro Presidenti e di sei Consiglieri provinciali (due per le Province di Salerno e Caserta ed uno per Avellino e Benevento). L’UPI Campania deve essere portavoce delle province campane sul tavolo nazionale di UPI per avere più peso nelle trattative tra Enti Locali e Governo Nazionale. A tutela del nostro Sud e della Campania, dobbiamo lavorare al futuro assetto della Pubblica Amministrazione per costruire insieme una nuova Provincia, più forte e strutturata, che possa dare risposte concrete e servizi migliori alle nostre comunità”.

LUMEZZANE: PROSEGUE SINERGIA TRA PROVINCIA E CALCIO. ZOBBIO (PROV BS): “FACCIAMO SQUADRA PER INIZIATIVE UTILI ALLA CRESCITA DELLA COMUNITA’”

“Fc Lumezzane e Provincia di Brescia scendono nuovamente in campo insieme per promuovere ‘Noi Ci Teniamo’: una serie di iniziative in ambito educativo, culturale e sociale al servizio della comunità. Da rappresentante della Provincia e da cittadino lumezzanese sono ben felice di poter condividere le azioni proposte dalla squadra della mia terra, e di poterle valorizzare anche in qualità di referente istituzionale del territorio”. Questo il commento del Consigliere provinciale delegato Giacomo Zobbio, presente in modalità telematica all’odierna conferenza stampa in rappresentanza della Provincia di Brescia.
“Sono diversi anni – ha proseguito – che la società del Lumezzane Calcio, dopo la sua rinascita, si impegna ben oltre i confini del campo da calcio, dedicandosi a progetti e attività che stimolino la collettività verso una crescita non solo sportiva. Quella di mettersi al servizio della comunità e cercare di renderla migliore è una peculiarità del nostro territorio e della nostra gente, che conta migliaia di volontari e numerose associazioni negli ambiti più diversi. Dalle nostre parti è abituale mettersi a disposizione degli altri, i nostri volontari lo sanno bene e ne sono un limpido esempio, e anche le iniziative dell’Fc Lumezzane trovano radici nei nostri valori e nelle nostre tradizioni. Per tutti noi – rimarca Zobbio – lo sport è una passione e contemporaneamente il sociale è una missione, ecco perché coniugare questi due elementi può essere un fattore di crescita per la comunità lumezzanese e bresciana. Come Provincia di Brescia abbiamo già fatto squadra negli ultimi mesi del 2023 insieme all’Fc Lumezzane e l’associazione ‘Condividere la strada della vita’, attraverso l’iniziativa ‘Quando guidi poche storie’ dedicata alla prevenzione stradale. Insieme torneremo a fare squadra nei prossimi mesi, con campagne social che vedranno protagonisti proprio i nostri campioni e campionesse del pallone, per iniziative volte a sensibilizzare i giovani sull’importanza della lettura, coinvolgendo il sistema bibliotecario provinciale in eventi che verranno organizzati presso al LumeTeca. Questi sono solo due degli esempi di progetti che mettiamo in campo insieme per ribadire che, anche come Provincia, Noi Ci Teniamo” conclude Zobbio.

LUMEZZANE: PROSEGUE SINERGIA TRA PROVINCIA E CALCIO. ZOBBIO (PROV BS): “FACCIAMO SQUADRA PER INIZIATIVE UTILI ALLA CRESCITA DELLA COMUNITA’”

“Fc Lumezzane e Provincia di Brescia scendono nuovamente in campo insieme per promuovere ‘Noi Ci Teniamo’: una serie di iniziative in ambito educativo, culturale e sociale al servizio della comunità. Da rappresentante della Provincia e da cittadino lumezzanese sono ben felice di poter condividere le azioni proposte dalla squadra della mia terra, e di poterle valorizzare anche in qualità di referente istituzionale del territorio”. Questo il commento del Consigliere provinciale delegato Giacomo Zobbio, presente in modalità telematica all’odierna conferenza stampa in rappresentanza della Provincia di Brescia.
“Sono diversi anni – ha proseguito – che la società del Lumezzane Calcio, dopo la sua rinascita, si impegna ben oltre i confini del campo da calcio, dedicandosi a progetti e attività che stimolino la collettività verso una crescita non solo sportiva. Quella di mettersi al servizio della comunità e cercare di renderla migliore è una peculiarità del nostro territorio e della nostra gente, che conta migliaia di volontari e numerose associazioni negli ambiti più diversi. Dalle nostre parti è abituale mettersi a disposizione degli altri, i nostri volontari lo sanno bene e ne sono un limpido esempio, e anche le iniziative dell’Fc Lumezzane trovano radici nei nostri valori e nelle nostre tradizioni. Per tutti noi – rimarca Zobbio – lo sport è una passione e contemporaneamente il sociale è una missione, ecco perché coniugare questi due elementi può essere un fattore di crescita per la comunità lumezzanese e bresciana. Come Provincia di Brescia abbiamo già fatto squadra negli ultimi mesi del 2023 insieme all’Fc Lumezzane e l’associazione ‘Condividere la strada della vita’, attraverso l’iniziativa ‘Quando guidi poche storie’ dedicata alla prevenzione stradale. Insieme torneremo a fare squadra nei prossimi mesi, con campagne social che vedranno protagonisti proprio i nostri campioni e campionesse del pallone, per iniziative volte a sensibilizzare i giovani sull’importanza della lettura, coinvolgendo il sistema bibliotecario provinciale in eventi che verranno organizzati presso al LumeTeca. Questi sono solo due degli esempi di progetti che mettiamo in campo insieme per ribadire che, anche come Provincia, Noi Ci Teniamo” conclude Zobbio.

URBINO CAPOLUOGO, PAOLINI: «UN UFFICIO DELLA PROVINCIA SEMPRE APERTO NEI GIORNI FERIALI»

«Potenzieremo notevolmente la presenza della Provincia a Urbino». Giuseppe Paolini non si è iscritto al valzer delle dichiarazioni all’indomani del riconoscimento di capoluogo, certificato dal decreto legge.. «Ho preferito che parlassero tutti gli altri. Giustamente». Ma a mente fredda dice la sua sulla questione, annunciando novità di un certo rilievo. Primo commento: «Molte persone hanno rivendicato in questi giorni il loro ruolo e i meriti nella vicenda. Ma chi ha portato a casa il risultato, alla fine, è stato Maurizio Gambini. Di questo gliene va dato atto con onestà intellettuale. Parlo anche da sindaco di Isola del Piano, un territorio che faceva parte del Ducato, immediatamente confinante. Sono estremamente felice per il raggiungimento di questo status, che sana una situazione che si protraeva dal 1860 con il Regio Decreto. Ora la congiunzione ‘Pesaro e Urbino’, nella dicitura della nostra provincia, rivestirà a tutti gli effetti pieno significato». Di qui la decisione di Paolini: «Da tempo stavo pensando di trasferire un ufficio della Provincia a Urbino per un paio di giorni alla settimana. Ma adesso, d’intesa con il sindaco, rafforzeremo la nostra presenza, che sarà ampliata a tutti i giorni feriali. Apriremo un ufficio dove si alterneranno a turno, con la loro presenza, i tecnici della Viabilità, altri dipendenti provinciali e lo stesso presidente. E’ un grande sforzo considerato l’organico sottodimensionato delle Provincie dopo la riforma. Ma sarà un punto di riferimento per le realtà dell’entroterra, in modo che i loro cittadini non debbano scendere sempre a Pesaro per ogni servizio». Già scelta la sede: «Si tratta di un locale attiguo alla Sala Serpieri, nel Collegio Raffaello, che abbiamo individuato grazie alla collaborazione del Comune. E contiamo di partire prima possibile, ad aprile». Non solo: «La sede legale della Provincia resterà a Pesaro, ma rafforzeremo anche i progetti che coinvolgeranno Urbino e il Montefeltro. E aumenteremo il numero delle sedute dei consiglio provinciale che si svolgeranno nella città ducale». Insomma: «Bene questo riconoscimento perché va nell’interesse della città, della provincia e dei cittadini. Si chiude un iter lunghissimo, a dimostrazione che non bisogna mai desistere e c’è sempre la possibilità di ottenere risultati. Urbino ha un ruolo a livello mondiale ed è di buon auspicio che lo status sia stato raggiunto nell’anno in cui Pesaro è capitale italiana della cultura. Perché rafforza anche la candidatura di Pesaro e Urbino a capitale europea della cultura 2033», conclude il presidente della Provincia.

URBINO CAPOLUOGO, PAOLINI: «UN UFFICIO DELLA PROVINCIA SEMPRE APERTO NEI GIORNI FERIALI»

«Potenzieremo notevolmente la presenza della Provincia a Urbino». Giuseppe Paolini non si è iscritto al valzer delle dichiarazioni all’indomani del riconoscimento di capoluogo, certificato dal decreto legge.. «Ho preferito che parlassero tutti gli altri. Giustamente». Ma a mente fredda dice la sua sulla questione, annunciando novità di un certo rilievo. Primo commento: «Molte persone hanno rivendicato in questi giorni il loro ruolo e i meriti nella vicenda. Ma chi ha portato a casa il risultato, alla fine, è stato Maurizio Gambini. Di questo gliene va dato atto con onestà intellettuale. Parlo anche da sindaco di Isola del Piano, un territorio che faceva parte del Ducato, immediatamente confinante. Sono estremamente felice per il raggiungimento di questo status, che sana una situazione che si protraeva dal 1860 con il Regio Decreto. Ora la congiunzione ‘Pesaro e Urbino’, nella dicitura della nostra provincia, rivestirà a tutti gli effetti pieno significato». Di qui la decisione di Paolini: «Da tempo stavo pensando di trasferire un ufficio della Provincia a Urbino per un paio di giorni alla settimana. Ma adesso, d’intesa con il sindaco, rafforzeremo la nostra presenza, che sarà ampliata a tutti i giorni feriali. Apriremo un ufficio dove si alterneranno a turno, con la loro presenza, i tecnici della Viabilità, altri dipendenti provinciali e lo stesso presidente. E’ un grande sforzo considerato l’organico sottodimensionato delle Provincie dopo la riforma. Ma sarà un punto di riferimento per le realtà dell’entroterra, in modo che i loro cittadini non debbano scendere sempre a Pesaro per ogni servizio». Già scelta la sede: «Si tratta di un locale attiguo alla Sala Serpieri, nel Collegio Raffaello, che abbiamo individuato grazie alla collaborazione del Comune. E contiamo di partire prima possibile, ad aprile». Non solo: «La sede legale della Provincia resterà a Pesaro, ma rafforzeremo anche i progetti che coinvolgeranno Urbino e il Montefeltro. E aumenteremo il numero delle sedute dei consiglio provinciale che si svolgeranno nella città ducale». Insomma: «Bene questo riconoscimento perché va nell’interesse della città, della provincia e dei cittadini. Si chiude un iter lunghissimo, a dimostrazione che non bisogna mai desistere e c’è sempre la possibilità di ottenere risultati. Urbino ha un ruolo a livello mondiale ed è di buon auspicio che lo status sia stato raggiunto nell’anno in cui Pesaro è capitale italiana della cultura. Perché rafforza anche la candidatura di Pesaro e Urbino a capitale europea della cultura 2033», conclude il presidente della Provincia.

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