Esplora tutte le news

Autovelox, de Pascale : “Il rispetto delle regole è il primo dovere civico”

“Il dibattito sugli autovelox è uno specchio del rapporto che una parte del nostro Paese ha con il rispetto delle regole. Viene messo in discussione il principio stesso per cui chi non rispetta regole e limitazioni imposte dalla legge debba essere sanzionato e si giustificano persino le azioni violente che si stanno verificando in diverse zone d’Italia.
Gli autovelox non devono essere considerati dai cittadini come un mezzo per fare cassa di Comuni e Province, ma come un presidio per garantire la sicurezza e salvare vite. Vengono installati sulla base dei dati sull’incidentalità e nella stragrande maggioranza dei casi su richiesta pressante dei comitati di quartiere che non sopportano più l’alta velocità di alcuni automobilisti.
Di fondo, purtroppo, sta passando un messaggio molto pericoloso: che le regole possano essere liberamente infrante a discrezione del singolo cittadino senza conseguenze. E’ assolutamente legittimo discutere di quale limite sia più appropriato nelle diverse zone del territorio, così come sarebbe opportuna una riflessione più ampia sulle sanzioni, che devono essere proporzionali rispetto alle infrazioni commesse, ma non si può tollerare questo attacco generalizzato alle istituzioni preposte alla sicurezza stradale e al rispetto delle regole.”
Lo dichiara Michele de Pascale, sindaco di Ravenna e Presidente dell’Unione Province d’Italia.

Province e Polizia locale: de Pascale incontra il Ministro Piantedosi

Il disegno di legge delega per il riordino della materia della polizia locale e il percorso di revisione delle norme ordinamentali del Tuel sulle Province: sono stati questi i temi discussi nell’incontro di oggi al Ministero dell’Interno tra il Presidente di UPI Michele de Pascale e il Ministro Matteo Piantedosi.
“Si tratta di due questioni per noi essenziali – sottolinea de Pascale – perché vanno di pari passo. Si tratta di chiarire e specificare il ruolo delle Province anche riguardo ai compiti di polizia provinciale, che oggi sono esercitati in maniera molto disomogenea nel Paese. L’incontro con il Ministro Piantedosi – conclude il Presidente di UPI – conferma la volontà del Governo di avere un confronto costruttivo su questi temi, per trovare al più presto soluzioni adeguate”.

Province e Polizia locale: de Pascale incontra il Ministro Piantedosi

Il disegno di legge delega per il riordino della materia della polizia locale e il percorso di revisione delle norme ordinamentali del Tuel sulle Province: sono stati questi i temi discussi nell’incontro di oggi al Ministero dell’Interno tra il Presidente di UPI Michele de Pascale e il Ministro Matteo Piantedosi.
“Si tratta di due questioni per noi essenziali – sottolinea de Pascale – perché vanno di pari passo. Si tratta di chiarire e specificare il ruolo delle Province anche riguardo ai compiti di polizia provinciale, che oggi sono esercitati in maniera molto disomogenea nel Paese. L’incontro con il Ministro Piantedosi – conclude il Presidente di UPI – conferma la volontà del Governo di avere un confronto costruttivo su questi temi, per trovare al più presto soluzioni adeguate”.

ANIMALI SELVATICI: 2.184 INTERVENTI DEL CRAS DELLA PROVINCIA DI TREVISO NEL 2023, IL RICCIO LA SPECIE PIU’ FREQUENTE

Oltre duemila interventi di soccorso agli animali selvatici in difficoltà sul territorio provinciale nel 2023: la Provincia di Treviso ha redatto il bilancio dell’attività del Centro di Recupero Fauna Selvatica svolta l’anno scorso e il risultato sono 2.184 interventi, per un totale di 2.387 animali recuperati appartenenti a 93 specie differenti. Di questi, 2092 gli esemplari gestiti direttamente all’interno del Centro nel corso del 2023, con cure e medicazioni specifiche.

Il Centro di Recupero Fauna Selvatica è gestito dalla Provincia di Treviso, 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, nell’ambito delle funzioni di tutela dell’ambiente e degli animali selvatici del territorio. Si occupa di recuperare gli animali selvatici feriti e in situazioni di difficoltà sul territorio provinciale, svolge tutti gli accertamenti e le cure necessari per riportarli in natura in sicurezza e salute, secondo le indicazioni del veterinario responsabile. È diretto dalla Polizia Provinciale con la collaborazione delle Guardie per l’Ambiente della Regione Veneto.

Hanno partecipato alla conferenza stampa di oggi Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso, Maria Teresa Miori, dirigente del settore Polizia provinciale, Marco Martini, direttore veterinario del CRAS incaricato dalla Provincia, Francesca Tognon, infermiera veterinaria e Luciano Rocchino, referente delle Guardie per l’Ambiente.

Nel dettaglio, nel 2023 sono stati soccorsi 2.387 animali: al momento della segnalazione di un animale in difficoltà, gli agenti di polizia provinciale e gli operatori delle Guardie per l’Ambiente incaricati del CRAS della Provincia, sulla base delle indicazioni del personale medico, analizzano e valutano il caso, recandosi sul luogo indicato dal cittadino che ha segnalato la presenza dell’animale e occupandosi di effettuare il recupero. Il dato complessivo di 2.387 animali soccorsi comprende tutte le attività svolte, anche quei casi in cui l’animale oggetto di recupero, a seguito di un’opportuna valutazione sul posto, viene lasciato in libertà poiché privo di lesioni o condizioni invalidanti. Anche in questa situazione, gli operatori assistono l’animale in loco, svolgendo tutte le verifiche e le operazioni necessarie per liberarlo in condizioni di sicurezza.

Tra le 93 specie assistite l’anno scorso, 8 le più frequenti: al primo posto il riccio, con 517 esemplari recuperati, al secondo il merlo, 332, al terzo la tortora dal collare, 179, al quarto il colombaccio, 124, al quinto il rondone comune, 114, al sesto la civetta, 91, al settimo il germano reale, 80, e infine, all’ottavo, la lepre europea, 77 esemplari soccorsi.

Guardando invece ai principali motivi che rendono necessario il recupero, le cause più frequenti risultano essere la giovane età (786 esemplari), in cui rientrano tutti i casi in cui è stata verificata l’effettiva assenza delle cure genitoriali, oppure le condizioni di vulnerabilità durante i primi giorni fuori dal nido. Nel secondo caso, l’intervento si è quasi sempre concluso con il riposizionamento nella zona più sicura adiacente al ritrovamento. La seconda causa più frequente nei casi di segnalazione riguarda lo stato di debilitazione dell’animale provocata da patologie, di tipo parassitario, virale o batterico: rientrano in questo caso 485 recuperi. Tra le motivazioni più frequenti anche la presenza di traumi (447 gli animali soccorsi per questo aspetto), come fratture e lesioni di vario genere, così come la predazione da parte di cani, gatti e corvidi (412 recuperi), e gli investimenti stradali (348 recuperi). Infine, la sesta causa più frequente riguarda la presenza di larve della mosca carnaria negli animali ritrovati in difficoltà (89 recuperi).

Il CRAS della Provincia di Treviso è a supporto anche della Polizia provinciale di Belluno, che usufruisce di una convenzione specifica con il Centro per le attività di recupero e cura. Nel 2023, sono stati 24 gli esemplari assistiti al CRAS provenienti dal territorio bellunese: 4 gheppi, 3 ghiri, 2 allocchi, 2 poiane, 2 gruccioni, 2 tassi, 2 assioli, 1 gracchio alpino, 1 lupo, 1 scoiattolo rosso, 1 rondone comune, 1 cuculo, 1 pigliamosche, 1 picchio verde.

Per segnalare la presenza di animali in difficoltà e ricevere opportune indicazioni dal personale medico del Centro di Recupero Animali Selvatici della Provincia di Treviso, i cittadini possono telefonare al numero: 320 432 0671 attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

“Un’intensa attività nel 2023 che ha visto oltre 2000 recuperi grazie allo straordinario lavoro della squadra provinciale del CRAS formata da Polizia provinciale, Guardie per l’Ambiente e personale medico veterinario – sottolinea Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso l’esperienza negli anni ci ha resi punto di riferimento per tutto il territorio regionale, in particolare con la Provincia di Belluno che fruisce di una convenzione per avere supporto medico nelle operazioni di recupero. Come Provincia stileremo delle linee guida, una sorta di vademecum, con le indicazioni da seguire nel caso in cui ci si imbatta in un animale, come evitare di toccarlo o spostarlo, quali aspetti osservare per capirne le condizioni e tutti altri semplici accorgimenti a cui prestare attenzione. Condivideremo questo vademecum anche con i Comuni, in modo che possano affigerlo negli spazi dedicati o pubblicarlo sul proprio sito, così da diffonderlo tra i cittadini”.

“È un orgoglio dire che il nostro CRAS è diventato davvero un punto di riferimento per il territorio – le parole di Maria Teresa Miori, dirigente della Polizia provincialel’esperienza dei nostri collaboratori è straordinaria, gestire così tanti casi non è affatto semplice. La soddisfazione più grande è quando riusciamo a soccorrere un animale e vedere il suo percorso di recupero al Centro, grazie alle cure mediche e alle fasi di reimmissione in natura propedeutiche alla sua liberazione: superato positivamente questo percorso, vedere come gli esemplari curati rientrino nel loro habitat è una grande gioia”.

“Sono stati numerosissimi gli interventi, ma se devo citarne uno in particolarmente ricordo con piacere il caso della lupa Elsa – ricorda Marco Martini, veterinario del CRASdopo l’investimento stradale e il recupero in territorio bellunese, abbiamo ospitato la lupa al Centro della Provincia per tutte le cure necessarie. Presentava molteplici fratture, non era un caso semplice. Eppure ha risposto positivamente all’intervento medico e nella primavera dell’anno scorso l’abbiamo liberata nella sua area d’origine, in provincia di Belluno. Grazie al monitoraggio effettuato dall’Università di Sassari, che su indicazione della Regione Veneto è incaricata nell’ambito di un progetto di ricerca proprio sui lupi, abbiamo appreso che mesi seguenti ha percorso oltre 100 km, tornano al suo stato selvaggio in piena salute”.

“Le Guardie per l’Ambiente si occupa della fase vera e propria di recupero – spiega Luciano Rocchino, referente delle Guardie siamo operativi 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 e, al momento della segnalazione da parte dei cittadini al numero del CRAS, ci rechiamo sul luogo del ritrovamento ed effettuiamo il recupero nel giro di un paio d’ore. Invitiamo chiunque si imbatta in un animale in difficoltà dunque a contattarci al numero 320 432 0671 per segnalaci la presenza di un cucciolo selvatico o di un animale in stato critico prima di effettuare in autonomia qualsiasi “passo”, perché potrebbe essere quello sbagliato. La squadra del CRAS della Provincia è a disposizione”.

 

ANIMALI SELVATICI: 2.184 INTERVENTI DEL CRAS DELLA PROVINCIA DI TREVISO NEL 2023, IL RICCIO LA SPECIE PIU’ FREQUENTE

Oltre duemila interventi di soccorso agli animali selvatici in difficoltà sul territorio provinciale nel 2023: la Provincia di Treviso ha redatto il bilancio dell’attività del Centro di Recupero Fauna Selvatica svolta l’anno scorso e il risultato sono 2.184 interventi, per un totale di 2.387 animali recuperati appartenenti a 93 specie differenti. Di questi, 2092 gli esemplari gestiti direttamente all’interno del Centro nel corso del 2023, con cure e medicazioni specifiche.

Il Centro di Recupero Fauna Selvatica è gestito dalla Provincia di Treviso, 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, nell’ambito delle funzioni di tutela dell’ambiente e degli animali selvatici del territorio. Si occupa di recuperare gli animali selvatici feriti e in situazioni di difficoltà sul territorio provinciale, svolge tutti gli accertamenti e le cure necessari per riportarli in natura in sicurezza e salute, secondo le indicazioni del veterinario responsabile. È diretto dalla Polizia Provinciale con la collaborazione delle Guardie per l’Ambiente della Regione Veneto.

Hanno partecipato alla conferenza stampa di oggi Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso, Maria Teresa Miori, dirigente del settore Polizia provinciale, Marco Martini, direttore veterinario del CRAS incaricato dalla Provincia, Francesca Tognon, infermiera veterinaria e Luciano Rocchino, referente delle Guardie per l’Ambiente.

Nel dettaglio, nel 2023 sono stati soccorsi 2.387 animali: al momento della segnalazione di un animale in difficoltà, gli agenti di polizia provinciale e gli operatori delle Guardie per l’Ambiente incaricati del CRAS della Provincia, sulla base delle indicazioni del personale medico, analizzano e valutano il caso, recandosi sul luogo indicato dal cittadino che ha segnalato la presenza dell’animale e occupandosi di effettuare il recupero. Il dato complessivo di 2.387 animali soccorsi comprende tutte le attività svolte, anche quei casi in cui l’animale oggetto di recupero, a seguito di un’opportuna valutazione sul posto, viene lasciato in libertà poiché privo di lesioni o condizioni invalidanti. Anche in questa situazione, gli operatori assistono l’animale in loco, svolgendo tutte le verifiche e le operazioni necessarie per liberarlo in condizioni di sicurezza.

Tra le 93 specie assistite l’anno scorso, 8 le più frequenti: al primo posto il riccio, con 517 esemplari recuperati, al secondo il merlo, 332, al terzo la tortora dal collare, 179, al quarto il colombaccio, 124, al quinto il rondone comune, 114, al sesto la civetta, 91, al settimo il germano reale, 80, e infine, all’ottavo, la lepre europea, 77 esemplari soccorsi.

Guardando invece ai principali motivi che rendono necessario il recupero, le cause più frequenti risultano essere la giovane età (786 esemplari), in cui rientrano tutti i casi in cui è stata verificata l’effettiva assenza delle cure genitoriali, oppure le condizioni di vulnerabilità durante i primi giorni fuori dal nido. Nel secondo caso, l’intervento si è quasi sempre concluso con il riposizionamento nella zona più sicura adiacente al ritrovamento. La seconda causa più frequente nei casi di segnalazione riguarda lo stato di debilitazione dell’animale provocata da patologie, di tipo parassitario, virale o batterico: rientrano in questo caso 485 recuperi. Tra le motivazioni più frequenti anche la presenza di traumi (447 gli animali soccorsi per questo aspetto), come fratture e lesioni di vario genere, così come la predazione da parte di cani, gatti e corvidi (412 recuperi), e gli investimenti stradali (348 recuperi). Infine, la sesta causa più frequente riguarda la presenza di larve della mosca carnaria negli animali ritrovati in difficoltà (89 recuperi).

Il CRAS della Provincia di Treviso è a supporto anche della Polizia provinciale di Belluno, che usufruisce di una convenzione specifica con il Centro per le attività di recupero e cura. Nel 2023, sono stati 24 gli esemplari assistiti al CRAS provenienti dal territorio bellunese: 4 gheppi, 3 ghiri, 2 allocchi, 2 poiane, 2 gruccioni, 2 tassi, 2 assioli, 1 gracchio alpino, 1 lupo, 1 scoiattolo rosso, 1 rondone comune, 1 cuculo, 1 pigliamosche, 1 picchio verde.

Per segnalare la presenza di animali in difficoltà e ricevere opportune indicazioni dal personale medico del Centro di Recupero Animali Selvatici della Provincia di Treviso, i cittadini possono telefonare al numero: 320 432 0671 attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

“Un’intensa attività nel 2023 che ha visto oltre 2000 recuperi grazie allo straordinario lavoro della squadra provinciale del CRAS formata da Polizia provinciale, Guardie per l’Ambiente e personale medico veterinario – sottolinea Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso l’esperienza negli anni ci ha resi punto di riferimento per tutto il territorio regionale, in particolare con la Provincia di Belluno che fruisce di una convenzione per avere supporto medico nelle operazioni di recupero. Come Provincia stileremo delle linee guida, una sorta di vademecum, con le indicazioni da seguire nel caso in cui ci si imbatta in un animale, come evitare di toccarlo o spostarlo, quali aspetti osservare per capirne le condizioni e tutti altri semplici accorgimenti a cui prestare attenzione. Condivideremo questo vademecum anche con i Comuni, in modo che possano affigerlo negli spazi dedicati o pubblicarlo sul proprio sito, così da diffonderlo tra i cittadini”.

“È un orgoglio dire che il nostro CRAS è diventato davvero un punto di riferimento per il territorio – le parole di Maria Teresa Miori, dirigente della Polizia provincialel’esperienza dei nostri collaboratori è straordinaria, gestire così tanti casi non è affatto semplice. La soddisfazione più grande è quando riusciamo a soccorrere un animale e vedere il suo percorso di recupero al Centro, grazie alle cure mediche e alle fasi di reimmissione in natura propedeutiche alla sua liberazione: superato positivamente questo percorso, vedere come gli esemplari curati rientrino nel loro habitat è una grande gioia”.

“Sono stati numerosissimi gli interventi, ma se devo citarne uno in particolarmente ricordo con piacere il caso della lupa Elsa – ricorda Marco Martini, veterinario del CRASdopo l’investimento stradale e il recupero in territorio bellunese, abbiamo ospitato la lupa al Centro della Provincia per tutte le cure necessarie. Presentava molteplici fratture, non era un caso semplice. Eppure ha risposto positivamente all’intervento medico e nella primavera dell’anno scorso l’abbiamo liberata nella sua area d’origine, in provincia di Belluno. Grazie al monitoraggio effettuato dall’Università di Sassari, che su indicazione della Regione Veneto è incaricata nell’ambito di un progetto di ricerca proprio sui lupi, abbiamo appreso che mesi seguenti ha percorso oltre 100 km, tornano al suo stato selvaggio in piena salute”.

“Le Guardie per l’Ambiente si occupa della fase vera e propria di recupero – spiega Luciano Rocchino, referente delle Guardie siamo operativi 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 e, al momento della segnalazione da parte dei cittadini al numero del CRAS, ci rechiamo sul luogo del ritrovamento ed effettuiamo il recupero nel giro di un paio d’ore. Invitiamo chiunque si imbatta in un animale in difficoltà dunque a contattarci al numero 320 432 0671 per segnalaci la presenza di un cucciolo selvatico o di un animale in stato critico prima di effettuare in autonomia qualsiasi “passo”, perché potrebbe essere quello sbagliato. La squadra del CRAS della Provincia è a disposizione”.

 

“MATEMATICA AL FEMMINILE: ESPLORANDO L’INFINITO POTENZIALE”: PROVINCIA DI LECCE E CPO INSIEME ALL’UMI PER LE OLIMPIADI DELLA MATEMATICA 2024

Venerdì 26 gennaio, nelle Scuderie di Palazzo Gallone, a Tricase, otto squadre femminili di altrettante scuole superiori salentine si confronteranno nelle prove nazionali delle Olimpiadi della Matematica 2024, promosse dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e organizzate su tutto il territorio nazionale dall’Unione Matematica Italiana (UMI).

La gara tra le studentesse, che si svolgerà in contemporanea in tutta Italia e consentirà alle più brave di accedere alle finali nazionali di Cesenatico, è organizzata dalla sezione provinciale UMI, con la sua responsabile Giuseppina Greco.

Questa particolare attenzione verso l’universo femminile è stata “colta” dalla Provincia di Lecce, da sempre impegnata nella promozione delle politiche di genere, che si è affiancata all’organizzazione dell’evento, attraverso il suo progetto “Giornate di Promozione della Cultura Scientifica”, insieme alla Commissione provinciale Pari Opportunità.

In particolare, la gara delle Olimpiadi della Matematica è stata “incorniciata” nell’iniziativa più ampia “Matematica al Femminile: esplorando l’infinito potenziale”, che comprende anche la premiazione delle prime tre squadre classificate con le medaglie realizzate dalla CPO provinciale e la consegna degli attesti a di tutti gli Istituti partecipanti e ad ogni componente delle squadre.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con Comune di Tricase, Dipartimento di Matematica e Fisica “Ennio De Giorgi” dell’Università del Salento, Associazione femminile Inner Wheel Club di Lecce e Inner Wheel Club di Tricase – S.M. di Leuca. Sostegno anche da parte di alcuni Istituti scolastici comprensivi, della casa editrice Zanichelli, dell’azienda tutta al femminile G&Co di Tricase, dell’associazione Tricasémia e di testate giornalistiche.

“La Provincia è impegnata da sempre sul fronte della promozione delle pari opportunità. Con questa iniziativa, e con altre che seguiranno, abbiamo voluto testimoniare alle studentesse l’apprezzamento per l’impegno profuso in un campo che è ancora prevalentemente appannaggio degli uomini e incoraggiarle così a proseguire negli studi scientifici, affinché un giorno possano realizzare i propri sogni di cittadine e professioniste preparate e consapevoli del loro valore nella società”, evidenzia il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva.

“Esiste una chiara asimmetria nelle scelte educative di ragazze e ragazzi. Le prime si aggiudicano il primato nelle discipline umanistiche e sociali mentre l’area STEM, quella più fiorente poi in termini occupazionali, vede un’evidente maggioranza maschile. Per colmare questo gender gap e incentivare la partecipazione delle ragazze nelle discipline STEM è necessario attivare un processo di consapevolezza a partire dagli spazi scolastici, promuovendo una sensibilizzazione su questi temi. Il valore di questa competizione è proprio questo: offrire alle studentesse un’occasione per mettersi in gioco e superare quei condizionamenti che ancora incidono sulla formazione delle ragazze e che si riflettono anche sulla loro futura condizione occupazionale ed economica. Noi come Istituzione provinciale non potevamo far mancare il nostro supporto all’iniziativa, condividendone in pieno le finalità”, dichiara la presidente della Cpo provinciale Anna Toma.

Questo il programma. Dalle 15 alle 17, nelle Scuderie di Palazzo Gallone, si svolgerà la gara femminile a squadre delle Olimpiadi della Matematica 2024. A sfidarsi otto squadre, ciascuna composta da sette studentesse, provenienti da Alessano, IISS “G. Salvemini”; Casarano, Liceo “G. C. Vanini”; Gallipoli, Liceo “Q. Ennio”; Lecce, Liceo “Banzi” e Liceo “C. De Giorgi”; Maglie, Liceo “L. da Vinci”, Liceo “F. Capece”; Tricase, Liceo “G. Stampacchia”.

Al termine della competizione, nella Sala del Trono, si svolgerà la cerimonia di premiazione, alla quale parteciperanno il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva, la presidente della Commissione Provinciale Pari Opportunità Anna Toma, il sindaco di Tricase Antonio De Donno, il direttore del Dipartimento di Matematica e Fisica “E. De Giorgi” dell’Università del Salento Michele Campiti, la responsabile provinciale delle Olimpiadi della Matematica Giuseppina Greco, la presidente dell’Inner Wheel Club di Lecce Daniela De Paoli, la presidente dell’Inner Wheel Club di Tricase – S.M di Leuca Rossana Rossoni, entrambe del Distretto 210, rappresentanti dell’associazione Tricasémia e dell’azienda G&Co di Tricase, dirigenti scolastici, familiari ed amici delle studentesse partecipanti.

La gara e la premiazione potranno essere seguite in diretta sul Canale YouTube della Provincia di Lecce.

“MATEMATICA AL FEMMINILE: ESPLORANDO L’INFINITO POTENZIALE”: PROVINCIA DI LECCE E CPO INSIEME ALL’UMI PER LE OLIMPIADI DELLA MATEMATICA 2024

Venerdì 26 gennaio, nelle Scuderie di Palazzo Gallone, a Tricase, otto squadre femminili di altrettante scuole superiori salentine si confronteranno nelle prove nazionali delle Olimpiadi della Matematica 2024, promosse dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e organizzate su tutto il territorio nazionale dall’Unione Matematica Italiana (UMI).

La gara tra le studentesse, che si svolgerà in contemporanea in tutta Italia e consentirà alle più brave di accedere alle finali nazionali di Cesenatico, è organizzata dalla sezione provinciale UMI, con la sua responsabile Giuseppina Greco.

Questa particolare attenzione verso l’universo femminile è stata “colta” dalla Provincia di Lecce, da sempre impegnata nella promozione delle politiche di genere, che si è affiancata all’organizzazione dell’evento, attraverso il suo progetto “Giornate di Promozione della Cultura Scientifica”, insieme alla Commissione provinciale Pari Opportunità.

In particolare, la gara delle Olimpiadi della Matematica è stata “incorniciata” nell’iniziativa più ampia “Matematica al Femminile: esplorando l’infinito potenziale”, che comprende anche la premiazione delle prime tre squadre classificate con le medaglie realizzate dalla CPO provinciale e la consegna degli attesti a di tutti gli Istituti partecipanti e ad ogni componente delle squadre.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con Comune di Tricase, Dipartimento di Matematica e Fisica “Ennio De Giorgi” dell’Università del Salento, Associazione femminile Inner Wheel Club di Lecce e Inner Wheel Club di Tricase – S.M. di Leuca. Sostegno anche da parte di alcuni Istituti scolastici comprensivi, della casa editrice Zanichelli, dell’azienda tutta al femminile G&Co di Tricase, dell’associazione Tricasémia e di testate giornalistiche.

“La Provincia è impegnata da sempre sul fronte della promozione delle pari opportunità. Con questa iniziativa, e con altre che seguiranno, abbiamo voluto testimoniare alle studentesse l’apprezzamento per l’impegno profuso in un campo che è ancora prevalentemente appannaggio degli uomini e incoraggiarle così a proseguire negli studi scientifici, affinché un giorno possano realizzare i propri sogni di cittadine e professioniste preparate e consapevoli del loro valore nella società”, evidenzia il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva.

“Esiste una chiara asimmetria nelle scelte educative di ragazze e ragazzi. Le prime si aggiudicano il primato nelle discipline umanistiche e sociali mentre l’area STEM, quella più fiorente poi in termini occupazionali, vede un’evidente maggioranza maschile. Per colmare questo gender gap e incentivare la partecipazione delle ragazze nelle discipline STEM è necessario attivare un processo di consapevolezza a partire dagli spazi scolastici, promuovendo una sensibilizzazione su questi temi. Il valore di questa competizione è proprio questo: offrire alle studentesse un’occasione per mettersi in gioco e superare quei condizionamenti che ancora incidono sulla formazione delle ragazze e che si riflettono anche sulla loro futura condizione occupazionale ed economica. Noi come Istituzione provinciale non potevamo far mancare il nostro supporto all’iniziativa, condividendone in pieno le finalità”, dichiara la presidente della Cpo provinciale Anna Toma.

Questo il programma. Dalle 15 alle 17, nelle Scuderie di Palazzo Gallone, si svolgerà la gara femminile a squadre delle Olimpiadi della Matematica 2024. A sfidarsi otto squadre, ciascuna composta da sette studentesse, provenienti da Alessano, IISS “G. Salvemini”; Casarano, Liceo “G. C. Vanini”; Gallipoli, Liceo “Q. Ennio”; Lecce, Liceo “Banzi” e Liceo “C. De Giorgi”; Maglie, Liceo “L. da Vinci”, Liceo “F. Capece”; Tricase, Liceo “G. Stampacchia”.

Al termine della competizione, nella Sala del Trono, si svolgerà la cerimonia di premiazione, alla quale parteciperanno il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva, la presidente della Commissione Provinciale Pari Opportunità Anna Toma, il sindaco di Tricase Antonio De Donno, il direttore del Dipartimento di Matematica e Fisica “E. De Giorgi” dell’Università del Salento Michele Campiti, la responsabile provinciale delle Olimpiadi della Matematica Giuseppina Greco, la presidente dell’Inner Wheel Club di Lecce Daniela De Paoli, la presidente dell’Inner Wheel Club di Tricase – S.M di Leuca Rossana Rossoni, entrambe del Distretto 210, rappresentanti dell’associazione Tricasémia e dell’azienda G&Co di Tricase, dirigenti scolastici, familiari ed amici delle studentesse partecipanti.

La gara e la premiazione potranno essere seguite in diretta sul Canale YouTube della Provincia di Lecce.

Edifici scolastici: intesa Agenzia del Demanio e UPI per l’assistenza tecnica nella progettazione di interventi di rigenerazione

Prestazioni di servizi di progettazione, di ingegneria e architettura e di assistenza tecnica per gli interventi di rigenerazione del patrimonio pubblico scolastico in gestione: sono queste le azioni a favore delle Province che saranno garantite dall’Agenzia del Demanio, attraverso la Struttura per la Progettazione, grazie alla Convenzione siglata oggi tra l’Agenzia e l’UPI.

La Struttura per la Progettazione garantirà alle Province, anche come stazione appaltante, servizi di progettazione, integrazione o verifica progettuale, attività di project management e direzione lavori, collaudo tecnico amministrativo per gli interventi sul patrimonio immobiliare, con particolare riferimento a quello adibito ad uso scolastico di competenza provinciale, sulla base delle manifestazioni di interesse espresse dalle relative stazioni uniche appaltanti.

La Convenzione prevede che l’Agenzia del Demanio assicuri il supporto alle stazioni appaltanti provinciali anche con attività di accompagnamento e formazione, nonché assistenza operativa mirata a effettuare o acquisire la trasformazione digitale degli elaborati progettuali esistenti. In particolare, grande attenzione viene dedicata alle azioni per il miglioramento delle performance e l’efficientamento energetico degli edifici pubblici ad uso scolastico di competenza provinciale.

Le Province potranno richiedere il supporto della Struttura per la Progettazione mediante adesione all’avviso pubblico di manifestazione di interesse ai servizi offerti che verranno periodicamente divulgati, in condivisione con UPI, sul sito dell’Agenzia del Demanio (www.agenziademanio.it).

L’UPI, cui spetta il compito di coordinare le attività delle Province e di verificarne il fabbisogno sulla base delle richieste delle relative stazioni uniche appaltanti, elaborerà le strategie di azione per la programmazione degli interventi e promuoverà attività di formazione/webinar, consentendo la diffusione su tutto il territorio delle soluzioni innovative e delle best practice sulla qualità della progettazione adottate dalla Struttura per la Progettazione.

Grazie a questa intesa, sarà possibile definire una programmazione annuale, con aggiornamenti semestrali, delle attività che l’Agenzia del Demanio garantirà alle Province.

Nel link, il protocollo sottoscritto Convenzione UPI-AdD DEFINITIVA

L’EUROPA SEMPRE PIU’ VICINA AI CITTADINI: UN INCONTRO A PALAZZO DUCALE PER CONOSCERE LE POTENZIALITA’ DEL PUNTO EUROPA

Un evento pubblico per presentare quella che è un’importante iniziativa per conoscere meglio le opportunità che derivano dall’Unione Europea, grazie a una convenzione della Provincia con l’Università di Siena.

Questo è «L’Europa vicina ai cittadini – Il Punto Europa», in programma nell’Antica Armeria di Palazzo Ducale, mercoledì 24 gennaio a partire dalle 11.

 

Nel corso dell’incontro verrà spiegato cosa sia il Punto Europa e quali vantaggi porti al territorio. A parlarne saranno il presidente della Provincia, Luca Menesini, che si è fortemente impegnato per la realizzazione di questo progetto, il Rettore dell’Università di Siena Roberto Di Pietra, Massimo Pronio, responsabile Comunicazione della Rappresentanza della Commissione Europea a Roma e Alberto D’Alessandro, del Team Europe Direct.

 

Al termine della presentazione, sarà firmato il protocollo tra la Provincia di Lucca e l’Università di Siena.

PROVINCIA VIBO VALENTIA. AVVIATO IL PROCESSO DI INNOVAZIONE DIGITALE DELL’ENTE

«Dare un impulso al processo di innovazione digitale dell’Ente, al fine di favorire una maggiore “connessione” con i cittadini e rendere ogni percorso amministrativo sempre più chiaro e trasparente». Questo l’obiettivo cardine dell’iter istituzionale di digitalizzazione avviato dalla Provincia di Vibo Valentia, secondo i canoni sanciti dalle normative vigenti e dando corso alle linee guida programmatiche tracciate al riguardo, sin dal suo insediamento, dal presidente, Corrado Antonio L’Andolina.

A seguire tale processo di innovazione è in prima persona il segretario generale dell’Ente, Domenico Arena, che coordina un team di lavoro composto dall’ingegnere Gaetano Del Vecchio (responsabile del Servizio) e dai componenti dell’Ufficio Informatico, Marcello Filippis e Alberto D’Elia, ingegnere attualmente in forza all’ente grazie alle opportunità date alla Pubblica Amministrazione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

«I nostri primi interventi si stanno muovendo su direttrici ben chiare – ha affermato al riguardo l’ingegnere D’Elia. L’evoluzione applicativa, l’evoluzione sistemistica e l’evoluzione GDPR (General Data Protection Regulation) che regola la gestione dei dati personali inerenti alla privacy.  Il nostro compito in questi primi mesi di lavoro è stato quello di analizzare con occhio clinico tutti i punti di interesse nel campo informatico, punti di forza e punti di debolezza, e fissare quindi degli obbiettivi ben precisi. Con l’intento prioritario di avviare cosi – ha infine evidenziato D’Elia – un’adeguata trasformazione e un’opportuna evoluzione digitale di questa amministrazione».

Pubblica Amministrazione alleata dei cittadini

«L’obiettivo cardine che intendiamo perseguire è quello richiamato nelle apposite misure del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – hanno evidenziato concordi il presidente L’Andolina e il segretario Arena – ovvero rendere la Pubblica Amministrazione la migliore “alleata” di cittadini e imprese, con un’offerta di servizi sempre più efficienti e facilmente accessibili; adeguando anche la Provincia di Vibo Valentia ai processi digitali condivisi e delineati dall’Unione Europea».

PROVINCIA DELL’AQUILA, CONVEGNO SU INTELLIGENZA ARTIFICIALE E ACCOUTABILITY PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

“Le scelte urbanistiche di oggi per l’ambiente di domani, nell’era dell’intelligenza artificiale”, questo il nome del convegno che si terrà il 24 gennaio a L’Aquila presso l’Auditorium ANCE.

Un’occasione di divulgazione scientifica nonché di formazione e aggiornamento per i funzionari pubblici sull’utilizzazione dei più innovativi strumenti tecnologici, come le piattaforme digitali di gestione per le Valutazioni Ambientali sui Piani Regolatori e per il monitoraggio degli impatti sull’ambiente, strumenti oggi fondamentali per supportare gli addetti ai lavori. Obiettivo dell’incontro quello di sensibilizzare le agende politiche locali e le conseguenti decisioni tecniche in fase attuativa.

A comprova dell’importanza del tema vi è l’ampio spettro di partners vicini all’iniziativa: Regione Abruzzo, Unione Province Italiane, Unione delle Province Abruzzesi, Comune dell’Aquila, Università, Soprintendenza, Unicef, Ance, che hanno espresso apprezzamento per l’iniziativa e per la particolare rilevanza anche in termini culturali e sociali, nonché la partecipazione dell’onorevole Sen. Claudio Barbaro, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, particolarmente vicino alla tematica trattata.

L’evento è stato fortemente voluto dal Presidente della Provincia dell’Aquila e Sindaco di Castel di Sangro Angelo Caruso che dichiara: “Scegliere bene oggi per le generazioni future non è più un semplice slogan motivazionale: nell’ambito della pianificazione urbanistica, ma in generale per ogni processo di scelta che coinvolge la pubblica amministrazione, mai come ora si percepisce la necessità di un salto culturale, se non epocale. Sicuro di un pieno successo per l’iniziativa, l’auspicio è allora quello di un’ampia partecipazione all’incontro di rappresentanti tecnici e politici comunali e di professionisti.”

PROVINCIA DELL’AQUILA, CONVEGNO SU INTELLIGENZA ARTIFICIALE E ACCOUTABILITY PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

“Le scelte urbanistiche di oggi per l’ambiente di domani, nell’era dell’intelligenza artificiale”, questo il nome del convegno che si terrà il 24 gennaio a L’Aquila presso l’Auditorium ANCE.

Un’occasione di divulgazione scientifica nonché di formazione e aggiornamento per i funzionari pubblici sull’utilizzazione dei più innovativi strumenti tecnologici, come le piattaforme digitali di gestione per le Valutazioni Ambientali sui Piani Regolatori e per il monitoraggio degli impatti sull’ambiente, strumenti oggi fondamentali per supportare gli addetti ai lavori. Obiettivo dell’incontro quello di sensibilizzare le agende politiche locali e le conseguenti decisioni tecniche in fase attuativa.

A comprova dell’importanza del tema vi è l’ampio spettro di partners vicini all’iniziativa: Regione Abruzzo, Unione Province Italiane, Unione delle Province Abruzzesi, Comune dell’Aquila, Università, Soprintendenza, Unicef, Ance, che hanno espresso apprezzamento per l’iniziativa e per la particolare rilevanza anche in termini culturali e sociali, nonché la partecipazione dell’onorevole Sen. Claudio Barbaro, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, particolarmente vicino alla tematica trattata.

L’evento è stato fortemente voluto dal Presidente della Provincia dell’Aquila e Sindaco di Castel di Sangro Angelo Caruso che dichiara: “Scegliere bene oggi per le generazioni future non è più un semplice slogan motivazionale: nell’ambito della pianificazione urbanistica, ma in generale per ogni processo di scelta che coinvolge la pubblica amministrazione, mai come ora si percepisce la necessità di un salto culturale, se non epocale. Sicuro di un pieno successo per l’iniziativa, l’auspicio è allora quello di un’ampia partecipazione all’incontro di rappresentanti tecnici e politici comunali e di professionisti.”

Cerca