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NUOVI MEZZI PER LA PROVINCIA DELL’AQUILA, ACQUISTATI TRATTORI SPARGISALE E TAGLIARBA

Con l’acquisto di quattro trattori con attrezzatura spartineve e spargisale e due trattori attrezzati con trincia decespugliatrice si arricchisce il parco mezzi della Provincia dell’Aquila. Conclusa la procedura d’acquisto a fronte di un investimento di più di 1.100.000 Euro più iva, i mezzi sono stati consegnati rispettivamente dalla ditta Piolanti truck srl e dalla ditta Grante Luigi srl.

“Con questi nuovi mezzi in dotazione si continua a perseguire l’obiettivo strategico della  Provincia di efficientamento dei servizi connessi alla viabilità – dichiara il Presidente della Provincia Angelo Caruso, che conclude: ” un investimento che mira ad assicurare ai cittadini e agli operatori economici una maggiore sicurezza e fluidità del traffico sulle nostre strade, anche in condizioni climatiche nevose” 

Maltempo, lutto nazionale. de Pascale “La conta delle vittime ci fa soffrire. Grazie agli uomini e alle donne dello Stato per ogni vita salvata”

“Oggi è la giornata di lutto nazionale, e la conta delle vittime ci fa soffrire. Ma siamo grati agli uomini e alle donne dell’esercito e delle forze armate, della protezione civile, dei Vigili del fuoco perché è a loro che dobbiamo ogni vita salvata in questi giorni drammatici”.

Lo ha detto il Presidente dell’UPI Michele de Pascale,  Sindaco e Presidente della Provincia di Ravenna aprendo con un intervento in videoconferenza, i lavori della Conferenza Unificata di oggi e rivolgendosi al Ministro per gli Affari regionali ha ribadito la piena gratitudine al Governo per il sostegno immediato sia nella fase di emergenza sia ora, con il primo decreto urgente di aiuti alla popolazione.

“La situazione sul territorio, in questo momento, è molto variegata – ha spiegato de Pascale al Ministro – abbiamo Comuni in cui si spala il fango, e Comuni, come Conselice, che sono ancora sott’acqua. Al Governo – ha aggiunto – chiediamo l’attivazione di un tavolo operativo per gestire la fase della ricostruzione, dove insieme a Province, Comuni e Regioni si possano trovare le soluzioni migliori possibili da mettere in campo.  Dobbiamo lavorare perché la ricostruzione ci permetta di assicurare un livello di sicurezza superiore a quello che avevamo, e che le opere si realizzino nei tempi più brevi possibili. Per questo – ha concluso il Presidente – serve una struttura commissariale che abbia i poteri necessari per avviare e chiudere tutte le procedure in 100 giorni. E’ questo che la Romagna, che ha sempre risposto con efficienza alle richieste del Paese, si aspetta dallo Stato”.

La Provincia di Monzaa-Brianza va al voto il 3 marzo: elezioni di Presidente e Consiglio

Si terranno il 3 marzo prossimo le elezioni per il rinnovo del Presidente e del Consiglio provinciale della Provincia di Monza e della Brianza.

Per seguire tutto il procedimento elettolare la Provincia ha dedicato una sezione del suo sito isituzionale a questo evento.

E’ possibile restare aggiornati seguendo la pagina dedicata: https://www.provincia.mb.it/scopri-il-territorio-mb/elezioni/elezioni-provinciali/elezioni-provinciali-2024/

 

La Provincia di Monza-Brianza va al voto il 3 marzo: elezioni di Presidente e Consiglio

Si terranno il 3 marzo prossimo le elezioni per il rinnovo del Presidente e del Consiglio provinciale della Provincia di Monza e della Brianza.

Per seguire tutto il procedimento elettolare la Provincia ha dedicato una sezione del suo sito isituzionale a questo evento.

E’ possibile restare aggiornati seguendo la pagina dedicata: https://www.provincia.mb.it/scopri-il-territorio-mb/elezioni/elezioni-provinciali/elezioni-provinciali-2024/

 

CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA: UN 2023 AL SERVIZIO DEI COMUNI

Presentato questa mattina a Palazzo Broletto il bilancio dell’attività svolta dalla CUC, Centrale Unica di Committenza, nel corso del 2023. Un anno che ha evidenziato un ulteriore incremento dei volumi messi a gara, a causa anche dell’attuazione del piano di investimenti finanziati nell’ambito del PNRR.

“Sono 214 – ha dichiarato Emanuele Moraschini, Presidente della Provincia di Brescia – gli enti convenzionati alla CUC provinciale, provenienti non solo dal bresciano, ma anche da Bergamo, Cremona, Lodi, Milano, Mantova e Sondrio. Abbiamo espletato oltre 1700 procedure di appalto, di cui circa 1600 aggiudicate, per un totale complessivo di quasi 3,4 miliardi di euro messi a gara dal 2015 a oggi”.

Ricordiamo che nel 2015 il Consiglio Provinciale aveva deliberato la nascita della Stazione Unica Appaltante, a cui è seguita l’adesione dei primi comuni bresciani. Nel 2018, grazie al cospicuo aumento degli enti aggregati, è nata la CUC, che contemplava anche le Comunità Montane di Valle Camonica, Valle Trompia, Sebino Bresciano e Parco Alto Garda (uscita poi nel 2020 e rientrata nel 2023), con l’obiettivo di ottimizzare le risorse e mettere a sistema esperienze e conoscenze. Nello stesso anno la Provincia di Brescia entrò a far parte delle 35 centrali di committenza qualificate ad operare a livello regionale.

“La Provincia di Brescia, le Comunità Montane e i comuni aderenti – ha dichiarato Caterina Lovo Gagliardi, Consigliera delegata ad Assistenza e Supporto Enti Locali – sono pronti per affrontare con entusiasmo le nuove sfide in un quadro sempre molto complesso, come è quello degli appalti pubblici, ulteriormente complicato a causa del mancato adeguamento delle piattaforme alla digitalizzazione dell’intero ciclo di vita dei contratti pubblici. Si creano intoppi e ritardi che limitano notevolmente l’operatività della PA nello svolgimento delle attività relative alla fornitura di lavori e servizi, ma siamo soddisfatti di quanto fatto fino a oggi e pronti a superare ogni difficoltà, insieme a tutti gli enti coinvolti”.

 

 

APPROVATO IL BILANCIO DI PREVISIONE 2024-2026 DELLA PROVINCIA DI LECCE SENZA DISAVANZO E NEI TEMPI PREVISTI. VIA LIBERA DAL CONSIGLIO ANCHE AL PEG

Via libera definitivo dal Consiglio provinciale di Lecce al Bilancio di Previsione 2024 – 2026, corredato dal Documento di unico di programmazione (Dup) e altri allegati, e al Piano esecutivo di gestione per il triennio 2024 – 2026. Quello di oggi è stato il terzo e ultimo passaggio previsto dalla legge per l’approvazione definitiva del Bilancio di previsione, dopo l’adozione, in prima lettura, da parte del Consiglio provinciale, nella seduta del 28 dicembre e poi il parere favorevole espresso all’unanimità dall’Assemblea dei sindaci, il 9 gennaio scorso.

Come già evidenziato nei precedenti passaggi del complesso iter di approvazione, per la prima volta dopo 20 anni, la Provincia ha approvato il Bilancio di previsione entro i tempi stabiliti e, sempre per la prima volta dopo 9 anni, senza la previsione del disavanzo da ripianare. “Un risultato storico”, come lo aveva già definito il presidente Stefano Minerva. La riforma Delrio del 2015, infatti, aveva portato ad complessivo indebitamento della Provincia di Lecce pari ad oltre 19 milioni di euro, costituito dal disavanzo provocato dai tagli della legge Delrio (oltre 8 milioni) e da 11 milioni circa di disavanzo tecnico per l’introduzione della contabilità armonizzata. Per quest’ultimo era stato fissato un percorso di rientro di 30 anni.

Una prudente valutazione delle entrate, un recupero di risorse e una gestione oculata della spesa hanno consentito il rientro del disavanzo in 8 anni, anziché nei 30 fissati. Con il 2023 il percorso di rientro è stato chiuso in largo anticipo dall’Ente ed il 2024 è il primo esercizio che parte senza una quota di disavanzo da recuperare”, ha spiegato nuovamente il dirigente dei Servizi finanziari Pantaleo Isceri.

Semaforo verde anche per il Piano esecutivo di gestione (Peg) 2024 – 2026, su cui è intervenuto il direttore generale dell’Ente provinciale Andrea Romano, che ha ringraziato i Servizi finanziari “per la grande capacità dimostrata nel predisporre il Bilancio nei tempi adeguati a non avere una gestione provvisoria e consentire di raggiungere gli obiettivi generali che l’Amministrazione si è data. A questa grande capacità vorremmo rispondere anche con l’approvazione in tempi brevi del Piao, il Piano integrato di attività e organizzazione, così da avere a disposizione tanti mesi per mettere in campo le azioni previste all’interno di questi strumenti programmatici”, ha affermato Romano.

A conclusione della seduta, infine, il direttore generale ha ringraziato tutto il Consiglio provinciale “per il dialogo proficuo messo in campo in questi anni”.

APPROVATO IL BILANCIO DI PREVISIONE 2024-2026 DELLA PROVINCIA DI LECCE SENZA DISAVANZO E NEI TEMPI PREVISTI. VIA LIBERA DAL CONSIGLIO ANCHE AL PEG

Via libera definitivo dal Consiglio provinciale di Lecce al Bilancio di Previsione 2024 – 2026, corredato dal Documento di unico di programmazione (Dup) e altri allegati, e al Piano esecutivo di gestione per il triennio 2024 – 2026. Quello di oggi è stato il terzo e ultimo passaggio previsto dalla legge per l’approvazione definitiva del Bilancio di previsione, dopo l’adozione, in prima lettura, da parte del Consiglio provinciale, nella seduta del 28 dicembre e poi il parere favorevole espresso all’unanimità dall’Assemblea dei sindaci, il 9 gennaio scorso.

Come già evidenziato nei precedenti passaggi del complesso iter di approvazione, per la prima volta dopo 20 anni, la Provincia ha approvato il Bilancio di previsione entro i tempi stabiliti e, sempre per la prima volta dopo 9 anni, senza la previsione del disavanzo da ripianare. “Un risultato storico”, come lo aveva già definito il presidente Stefano Minerva. La riforma Delrio del 2015, infatti, aveva portato ad complessivo indebitamento della Provincia di Lecce pari ad oltre 19 milioni di euro, costituito dal disavanzo provocato dai tagli della legge Delrio (oltre 8 milioni) e da 11 milioni circa di disavanzo tecnico per l’introduzione della contabilità armonizzata. Per quest’ultimo era stato fissato un percorso di rientro di 30 anni.

Una prudente valutazione delle entrate, un recupero di risorse e una gestione oculata della spesa hanno consentito il rientro del disavanzo in 8 anni, anziché nei 30 fissati. Con il 2023 il percorso di rientro è stato chiuso in largo anticipo dall’Ente ed il 2024 è il primo esercizio che parte senza una quota di disavanzo da recuperare”, ha spiegato nuovamente il dirigente dei Servizi finanziari Pantaleo Isceri.

Semaforo verde anche per il Piano esecutivo di gestione (Peg) 2024 – 2026, su cui è intervenuto il direttore generale dell’Ente provinciale Andrea Romano, che ha ringraziato i Servizi finanziari “per la grande capacità dimostrata nel predisporre il Bilancio nei tempi adeguati a non avere una gestione provvisoria e consentire di raggiungere gli obiettivi generali che l’Amministrazione si è data. A questa grande capacità vorremmo rispondere anche con l’approvazione in tempi brevi del Piao, il Piano integrato di attività e organizzazione, così da avere a disposizione tanti mesi per mettere in campo le azioni previste all’interno di questi strumenti programmatici”, ha affermato Romano.

A conclusione della seduta, infine, il direttore generale ha ringraziato tutto il Consiglio provinciale “per il dialogo proficuo messo in campo in questi anni”.

STAZIONE UNICA APPALTANTE DELLA PROVINCIA DI LECCO: ADESIONI E ATTIVITÀ 2023

Anche il 2023 è stato un anno di attività intensa per la Stazione unica appaltante della Provincia di Lecco (Sua.Lecco), centrale di committenza per l’espletamento e la gestione di gare per lavori, servizi e forniture dei Comuni non capoluogo e altri enti previsti dalla normativa. La Stazione unica appaltante ha il compito di pianificare, gestire e controllare l’intero processo di appalto, assicurando che sia condotto in modo trasparente, equo e in conformità con la normativa vigente sugli appalti pubblici.

A oggi sono 80 gli enti che hanno rinnovato l’adesione alla Sua.Lecco, sottoscrivendo apposita convenzione, con durata di tre anni, che definisce le modalità di funzionamento della stazione appaltante relativamente all’espletamento e alla gestione di procedure di gara per l’acquisizione di lavori, forniture e servizi di competenza del soggetto sottoscrittore, regolamentando i rapporti con gli enti aderenti. Nel 2023 la Sua.Lecco ha bandito e appaltato 205 gare, di cui 101 per i Comuni aderenti e 104 riferite ad appalti della Provincia di Lecco, così suddivise: 105 per lavori, 68 per servizi, 15 per forniture, 17 per concessioni/project financing, con un volume complessivo di quasi 86 milioni di euro.

Tra queste, diverse gare sono state finanziate dai fondi provenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza-Pnrr. Dal 1° luglio 2023 è entrato in vigore il decreto legislativo 36/2023, Nuovo codice dei contratti pubblici, con importanti novità dal punto di vista delle procedure.

 

“I numeri molto positivi e soddisfacenti del 2023 – commentano la Presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann e il Consigliere provinciale delegato ai Rapporti con i Comuni convenzionati Stefano Simonettitestimoniano la bontà della scelta della Provincia di Lecco, nel suo ruolo di Casa dei Comuni, di confermare e promuovere la Stazione unica appaltante, strumento per aumentare l’efficacia e l’efficienza delle attività di realizzazione dei lavori e di approvvigionamento di beni e servizi, e per consentire un’azione più efficace di monitoraggio, controllo e prevenzione rispetto a possibili interferenze criminose. Questa scelta ha permesso di raggiungere risultati significativi, tra cui una maggiore professionalità, un’azione amministrativa più snella e tempestiva, una progressiva semplificazione degli adempimenti e delle procedure, un’ottimizzazione delle risorse umane, finanziarie e strumentali dei vari enti”.

 

Il numero complessivo di gare esperite dall’inizio dell’attività a dicembre 2023, suddiviso negli anni, è riepilogato nella seguente tabella:

 

Anno Procedure esperite Importo complessivo euro
2015 114 13.790.000
2016 185 41.364.039
2017 233 96.334.195
2018 229 111.574.909
2019 191 86.316.639
2020 132 87.431.663
2021 150 50.746.522
2022 199 82.730.507
2023 205 85.930.164

LO SPORTELLO LEGALE BULLISMO PARTE IL 7 FEBBRAIO

A partire dal 7 febbraio, la Provincia di Padova, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale e l’Ordine degli Avvocati di Padova, inaugura lo “Sportello Legale Bullismo”.

Questa iniziativa, unica nel panorama nazionale e presentata in anteprima durante l’ExpoScuola, si propone di promuovere un ambiente scolastico sicuro e inclusivo, sensibilizzando sulla prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo.

Il progetto si concentra sull’educazione e la convivenza pacifica, è rivolto ai ragazzi con la speranza che il beneficio sia dentro e fuori le scuole, ha l’obiettivo di aiutare i giovani e le loro famiglie a comprendere le implicazioni di queste problematiche. È perciò gratuito e aperto a tutti, compresi i potenziali bulli e le loro famiglie, al fine di favorire una maggiore consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni.

Lo sportello riceverà ogni primo mercoledì del mese in Piazzetta Bardella n. 2 a Padova, offrirà consulenza con particolare attenzione alle possibilità previste dalle leggi di affrontare e risolvere il problema, garantisce trasparenza, rispetto dei principi deontologici e massima riservatezza.

È necessaria la prenotazione. Per fissare un appuntamento basta contattare:

[email protected].

 

 

LO SPORTELLO LEGALE BULLISMO PARTE IL 7 FEBBRAIO

A partire dal 7 febbraio, la Provincia di Padova, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale e l’Ordine degli Avvocati di Padova, inaugura lo “Sportello Legale Bullismo”.

Questa iniziativa, unica nel panorama nazionale e presentata in anteprima durante l’ExpoScuola, si propone di promuovere un ambiente scolastico sicuro e inclusivo, sensibilizzando sulla prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo.

Il progetto si concentra sull’educazione e la convivenza pacifica, è rivolto ai ragazzi con la speranza che il beneficio sia dentro e fuori le scuole, ha l’obiettivo di aiutare i giovani e le loro famiglie a comprendere le implicazioni di queste problematiche. È perciò gratuito e aperto a tutti, compresi i potenziali bulli e le loro famiglie, al fine di favorire una maggiore consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni.

Lo sportello riceverà ogni primo mercoledì del mese in Piazzetta Bardella n. 2 a Padova, offrirà consulenza con particolare attenzione alle possibilità previste dalle leggi di affrontare e risolvere il problema, garantisce trasparenza, rispetto dei principi deontologici e massima riservatezza.

È necessaria la prenotazione. Per fissare un appuntamento basta contattare:

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PIANO NEVE 2023-2024: 1 MILIONE DI EURO, 7 TURBINE, 1890 TONNELLATE DI SALE PER LA VIABILITA’ PROVINCIA DI CHIETI

Il piano neve della Provincia di Chieti per la stagione invernale 2024 potrà contare su 7 turbine e ulteriori mezzi pesanti di proprietà dell’ente, 1890 tonnellate di sale e 77 ditte private cui sono stati affidati 98 lotti di intervento per assicurare il servizio di sgombero neve e spargisale lungo i 1630 km di strade gestite dalla Provincia.

Si tratta di un piano, quello redatto dal settore 2 della Provincia di Chieti diretto dall’ingegnere Paola Campiteli, che ha l’obiettivo di garantire le condizioni di sicurezza alla circolazione stradale ed evitare gravi disagi alla popolazione in caso di forti precipitazioni nevose, in particolare sulle strade provinciali di alta montagna.

L’importo complessivo stanziato per l’attuazione dei vari servizi previsti nel piano neve della Provincia di Chieti ammonta ad oltre 1 milione di euro. Per una efficace e migliore gestione del piano neve, il territorio provinciale è stato suddiviso in 98 lotti di intervento affidati a 77 ditte, alcune delle quali utilizzeranno mezzi di proprietà dell’ente in comodato d’uso, tra cui le turbine. L’impegno di spesa complessivo del piano è di 1.019.540 euro, un importo suscettibile di variazione in ragione dell’imprevedibilità e della consistenza degli eventi nevosi. L’intervento delle imprese che collaboreranno alle operazioni di sgombero neve e spargimento di sale sulle strade provinciali sarà monitorato in tempo reale attraverso sistemi di localizzazione GPS, con relativa gestione da remoto: questo consentirà di calibrare al meglio gli interventi e di fornire informazioni utili in diretta alla Prefettura e quindi alle forze dell’ordine e ai mezzi di soccorso. Sono stati già acquistati e distribuiti nei 36 centri di smistamento della Provincia 1890 tonnellate di sale per disgelo (sia sfuso che in sacchi da 25 kg) per un importo complessivo di 167.636 euro.

Per l’aggiudicazione delle operazioni di sgombero della neve e di spargimento del sale del lotto Pretoro–Maielletta, lungo gli 8,5 km della SP 220 dove si trovano gli impianti sciistici di Passolanciano e Maielletta, è stato predisposto un piano specifico con gara di appalto per una spesa complessiva di 75.033 euro.

“La Provincia di Chieti è pronta a dare il suo contributo a garanzia della transitabilità dei 1630 km di strade provinciali in caso di nevicate. Il piano redatto dal settore, che ringrazio per il tramite della dirigente Paola Campitelli, prevede un dispiegamento di forze in termini di risorse sia economiche che professionali notevole: oltre 1 milione di euro sarà impegnato per garantire il transito in sicurezza lungo le strade provinciali in caso di neve, con particolare attenzione a quelle di alta montagna”, dichiara il Presidente della Provincia di Chieti Francesco Menna. “Le ditte individuate saranno allertate e pronte ad intervenire non appena le condizioni e le autorità preposte lo richiederanno. In caso di neve o altre allerte meteo, raccomandiamo alla cittadinanza prudenza e invitiamo sempre a consultare il sito della Protezione Civile www.allarmeteo.regione.abruzzo.it per i bollettini e le previsioni meteo”.

PROVINCIA DI VITERBO: ULTIMATI I LAVORI DI CONSOLIDAMENTO, IL PONTE SULLA LITORANEA VERRA’ RIAPERTO LUNEDI’ 15 GENNAIO

I lavori di consolidamento sono stati completati e il collaudo superato. Ecco perché la giornata di lunedì 15 gennaio sarà molto importante per gli abitanti della costa della Tuscia: riaprirà infatti al traffico il ponte sulla litoranea tra Tarquinia e Montalto di Castro. Si conclude così uno degli interventi più importanti, urgenti e complessi tra quelli messi in cantiere dall’amministrazione provinciale di Viterbo. Ora il ponte sulla strada provinciale litoranea tra Tarquinia e Montalto di Castro potrà tornare ad essere percorso dagli utenti della strada in totale sicurezza e comfort di guida. La vicenda è iniziata a fine 2022 quando, a seguito di verifiche tecniche, è emerso come il ponte fosse pericolante. Per garantire la sicurezza degli utenti della strada, l’amministrazione provinciale ha provveduto immediatamente alla chiusura della struttura attivandosi contestualmente per dare inizio il prima possibile ai lavori di consolidamento.

Inevitabili i disagi per i cittadini della costa della Tuscia, così come comprensibili sono state le loro lamentele. Ma allo stesso tempo va anche considerato che la pubblica amministrazione prevede passaggi burocratici da seguire per legge che inevitabilmente fanno sì che le tempistiche siano più lunghe di quanto si desideri. Senza quei passaggi burocratici, però, il ponte sulla litoranea sarebbe ancora pericolante. La prima difficoltà è stata reperire le risorse per procedere all’avvio dei lavori. Da quando le province sono state depotenziate, con la legge Delrio del 2014, spesso questi Enti non hanno infatti sufficienti risorse finanziarie e di personale per assolvere a tutte le incombenze. Ecco perché l’amministrazione provinciale di Viterbo si è attivata con competenza e determinazione riuscendo ad ottenere fondi e finanziamenti per realizzare l’intervento, costato complessivamente circa 430mila euro.

I lavori, complessi da realizzare, sono iniziati a maggio 2023. Una volta ultimati, il ponte sulla litoranea ha superato le prove di carico realizzate con i camion e ha ottenuto il via libera dal genio civile riguardo la relazione a strutture ultimate. A inizio gennaio, infine, la Provincia di Viterbo ha potuto presentare il collaudo e procedere con la riapertura della struttura.

“Ancora una volta la Provincia di Viterbo ha dato dimostrazione di sapersi attivare prontamente per il bene del territorio e dei suoi cittadini – ha commentato il Presidente Alessandro Romoli -. Anche noi amministratori vorremmo poter procedere alla realizzazione dei lavori attraverso procedure semplificate, ma purtroppo dobbiamo seguire i tempi della burocrazia che spesso sono più lunghi del previsto. Quello che conta è che ora il ponte sulla litoranea è sicuro – ha aggiunto il Presidente Romoli -. Un grande ringraziamento va dunque al settore strade dell’Ente, all’Ingegnere Umbro Pasquini e al consigliere delegato ai lavori pubblici Maurizio Palozzi per aver curato tutto il progetto, dal reperimento dei fondi alla realizzazione dell’intervento”.

Il Presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Romoli, e il Dirigente del settore tecnico dell’Ente, Ingegnere Umbro Pasquini, si recheranno di persona sul ponte sulla litoranea lunedì 15 gennaio alle ore 15.

 

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