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UPI LAZIO, ANCI LAZIO e UNCEM LAZIO SCRIVONO AI CANDIDATI PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO: “NECESSARIO UN PATTO DELLE AUTONOMIE DEL LAZIO”

La recessione economica, l’austerità finanziaria, l’emergenza pandemica e la crisi internazionale hanno portato ad un forte accentramento nella gestione delle politiche pubbliche, a livello statale e a livello regionale. Le prolungate crisi economiche, sanitarie e sociali hanno prodotto l’aumento del disagio e della sofferenza, con un indebolimento del rapporto tra le persone, i corpi sociali, i territori e le istituzioni.

Riteniamo fondamentale – spiegano i Segretari della tre Associazioni – una legge organica delle funzioni locali, che consenta di costruire un equilibrato sistema regionale delle autonomie locali in applicazione del TUEL.

Vogliamo porre l’accento su tre punti in particolare: il primo è relativo ai fondi europei, nazionali e regionali disponibili nella prossima legislatura, per assicurare uno sviluppo equo e sostenibile del Lazio chiediamo che vengano indirizzate in modo complementare a quei territori che non hanno potuto giovare dei fondi del PNRR.

In secondo luogo – continuano De Righi (Anci Lazio), Palombelli (UPI Lazio) e Chiucchiurlotto (UNCEM Lazio) – è necessario rafforzare la leale collaborazione tra le istituzioni della Regione Lazio, perché sarà fondamentale il coinvolgimento degli Enti Locali per il miglior utilizzo dei fondi disponibili e il loro monitoraggio sul territorio.

Infine – concludono – bisogna puntare a un rinnovato sistema regionale delle autonomie locali, innanzitutto in applicazione degli articoli 4 e 5 del TUEL, riordinando le sedi di raccordo istituzionale attraverso la costituzione di una Conferenza Regione – Autonomie Locali, presieduta dal Presidente della Regione Lazio e composta dal Sindaco di Roma, dai sindaci dei comuni capoluogo, dai Presidente di Provincia e dai Presidente delle associazioni regionali delle autonomie locali, un tavolo che permetta un confronto continuo e proficuo tra queste istituzioni, un confronto importante per il futuro delle comunità e dei territori del Lazio”.

Anci Lazio, UPI Lazio e UNCEM Lazio propongono quindi un “Patto per le autonomie” tra la Regione, la Città metropolitana di Roma Capitale, le Province, Roma e i comuni del Lazio, un patto volto a individuare priorità condivise che valorizzino i principi di autonomia e sussidiarietà.

Province&Comuni: scopri qui tutte le info sui corsi di formazione

Nei link che seguono tutte le informazioni relative ai corsi di formazione promossi nell’ambito del progetto Province & Comuni e il materiale presentato nell’evento del 24 gennaio a Roma.

Presentazione Direttore Piero Antonelli

 

– La formazione per le Stazioni Uniche Appaltanti provinciali (Lotto 1)

Intervento del Prof. Gustavo Piga docente Economia Tor Vergata

Il Piano formativo

LINK per iscrizioni https://fadupi.promopa.it/

– Progettazione e Start UP del Servizio Associato Politiche Europee (Lotto 2)

Il Modello SAPE

Il Piano formativo

Le Modalità di adesione al corso

LINK per iscrizioni: https://www.qsm.it/blog/bando-upi-lotto-2-progettazione-e-start-up-del-servizio-associatopolitiche-europee/

 

Servizi di innovazione, raccolta ed elaborazione dati, per la realizzazione dell’agenda digitale (Lotto 3)

L’esperienza del Centro Servizi Provincia Pesaro Urbino

Il Piano formativo

LINK per iscrizioni https://www.qsm.it/blog/bando-upi-lotto-3-servizi-dinnovazione-raccolta-ed-elaborazione-dati-per-la-realizzazione-dell-agenda-digitale/

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ASSISTENZA TECNICA CORSI LOTTO 1:

mail: [email protected]

tel. 0583-582783

 

 ASSISTENZA TECNICA CORSI LOTTO 2 E LOTTO 3:

095 722 5366
[email protected]

 

 

Il Ministro dell’Interno Piantedosi riceve il Presidente dell’UPI

Restituire alle Province un ruolo chiave nell’amminisitrazione dei territori, con funzioni chiare e in grado di garantire ai cittadini servizi efficienti.
Questo il tema alla base del confronto avuto tra il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il Presidente dell’UPI Michele de Pascale.
“L’impegno del Governo e del Parlamento – ha detto il Presidente de Pascale al Ministro – potrà essere l’occasione per far fare al Paese un passo in avanti alla pubblica amministrazione, disegnando una nuova Provincia con funzioni mirate alla crescita dei territori. Tra le questioni su cui occorre una riflessione con il Ministero dell’Interno vi è la.ricostituzione in tutto il Paese dei corpi di polizia provinciale, che sono rimasti operativi solo in alcune Regioni, chiarendone i compiti e valorizzando questi servizi e il ruolo degli agenti. Pensiamo in particolare alle azioni di controllo della fauna selvatica, come al contrasto delle frodi ambientali e del bracconaggio. L’incontro – conclude de Pascale – è stato molto positivo e il Ministro Piantedosi ha mostrato condivisione e sostegno alle nostre proposte e ci ha annunciato nuovi incontri operativi, così da accompagnare tutto il.percorso di controriforma delle Province attraverso un confronto costante”.

Il Ministro dell’Interno Piantedosi riceve il Presidente dell’UPI

Restituire alle Province un ruolo chiave nell’amminisitrazione dei territori, con funzioni chiare e in grado di garantire ai cittadini servizi efficienti.
Questo il tema alla base del confronto avuto tra il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il Presidente dell’UPI Michele de Pascale.
“L’impegno del Governo e del Parlamento – ha detto il Presidente de Pascale al Ministro – potrà essere l’occasione per far fare al Paese un passo in avanti alla pubblica amministrazione, disegnando una nuova Provincia con funzioni mirate alla crescita dei territori. Tra le questioni su cui occorre una riflessione con il Ministero dell’Interno vi è la.ricostituzione in tutto il Paese dei corpi di polizia provinciale, che sono rimasti operativi solo in alcune Regioni, chiarendone i compiti e valorizzando questi servizi e il ruolo degli agenti. Pensiamo in particolare alle azioni di controllo della fauna selvatica, come al contrasto delle frodi ambientali e del bracconaggio. L’incontro – conclude de Pascale – è stato molto positivo e il Ministro Piantedosi ha mostrato condivisione e sostegno alle nostre proposte e ci ha annunciato nuovi incontri operativi, così da accompagnare tutto il.percorso di controriforma delle Province attraverso un confronto costante”.

Province, de Pascale incontra la Viceministra Gava “Piena condivisione sulla necessità della controriforma: ora chiarezza sulle funzioni ambientali”

La riforma delle Province e la ridefinizione delle funzioni ambientali sono stati al centro dell’incontro avuto oggi dal Presidente dell’UPI Michele de Pascale con la Viceministra dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Vannia Gava “Un incontro molto positivo – dichiara de Pascale – nel quale la Viceministra Gava ha tenuto a sottolinearci la piena condivisione sulla necessità di arrivare presto ad una controriforma delle Province che restituisca a queste istituzioni la possibilità di svolgere il ruolo di enti di investimento sui territori, di promozione dello sviluppo e di sostegno ai Comuni. Il riordino delle funzioni ambientali, che dopo l’entrata in vigore della Legge 56/14 sono state assegnate in maniera del tutto disomogenea e spesso sono finite in capo ad enti strumentali, tanto che la stessa Corte Costituzionale è intervenuta con un giudizio a censura, è una delle questioni chiave da affrontare. Senza aprire conflitti sul territorio tra istituzioni, ma trovando piuttosto, con la collaborazione di tutti, il disegno migliore possibile per garantire a cittadini e imprese un quadro istituzionale efficiente. Un percorso su cui la Viceministra ci ha assicurato sostegno e disponibilità”.

Province, de Pascale incontra la Viceministra Gava “Piena condivisione sulla necessità della controriforma: ora chiarezza sulle funzioni ambientali”

La riforma delle Province e la ridefinizione delle funzioni ambientali sono stati al centro dell’incontro avuto oggi dal Presidente dell’UPI Michele de Pascale con la Viceministra dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Vannia Gava “Un incontro molto positivo – dichiara de Pascale – nel quale la Viceministra Gava ha tenuto a sottolinearci la piena condivisione sulla necessità di arrivare presto ad una controriforma delle Province che restituisca a queste istituzioni la possibilità di svolgere il ruolo di enti di investimento sui territori, di promozione dello sviluppo e di sostegno ai Comuni. Il riordino delle funzioni ambientali, che dopo l’entrata in vigore della Legge 56/14 sono state assegnate in maniera del tutto disomogenea e spesso sono finite in capo ad enti strumentali, tanto che la stessa Corte Costituzionale è intervenuta con un giudizio a censura, è una delle questioni chiave da affrontare. Senza aprire conflitti sul territorio tra istituzioni, ma trovando piuttosto, con la collaborazione di tutti, il disegno migliore possibile per garantire a cittadini e imprese un quadro istituzionale efficiente. Un percorso su cui la Viceministra ci ha assicurato sostegno e disponibilità”.

Province, il Ministro Calderoli al Comitato Direttivo UPI “Tornerà il suffragio universale e funzioni certe per promuovere lo sviluppo dei territori”

Il Disegno di Legge cui sta lavorando il Governo per rivedere la legge 56/14 sulle Province reintrodurrà le elezioni dirette per Presidenti e Consigli, prevederà una Giunta riportando tutti i mandati degli organi a 5 anni, ma soprattutto amplierà le funzioni di queste istituzioni, puntando sulla programmazione dello sviluppo locale e sugli investimenti. Lo ha annunciato il Ministro degli Affari regionali e delle Autonomie Roberto Calderoli intervenendo al Comitato Direttivo dell’Unione delle Province d’Italia. Un incontro nel quale i Presidenti delle Province hanno potuto confrontarsi con il Ministro per evidenziare quanto in questi anni l’indebolimento delle Province abbia di fatto messo in crisi i territori.
“Il Ministro Calderoli – sottolinea il Presidente dell’UPI Michele de Pascale – ci ha informati sull’ intenzione del Governo di operare in stretto raccordo con il Parlamento dove è già avviata la discussione sui Disegni di Legge presentati da tutte le forze politiche. La concretezza che il Ministro ci ha mostrato ci rassicura e ci fa ben sperare che si riesca a portare a termine questo processo in tempi brevi”.
“Il rafforzamento delle Province – aggiunge il Presidente dell’UPI – è essenziale per le migliaia di Comuni che vedono queste istituzioni come unico riferimento. Per questo consideriamo strategica la decisione del Governo di intervenire sulle competenze e non solo sul sistema elettorale: la revisione delle norme sulle Province è un’occasione importante per ridisegnare il sistema di amministrazione del Paese in maniera più efficiente. Dobbiamo disegnare una Provincia nuova, ente di semplificazione amministrativa la cui missione è la programmazione e il coordinamento dello sviluppo locale, la realizzazione degli investimenti propri e il sostegno ai comuni. Questo porterà ad una riduzione della burocrazia e quindi taglierà sprechi di risorse e di tempo. Certo, come non abbiamo mancato di sottolineare al Ministro Calderoli,  la riforma deve essere accompagnata dalle risorse necessarie ma soprattutto dal personale che dovrà essere altamente specializzato, tecnici,  ingegneri, esperti di finanza e digitalizzazione, per ricostruire strutture efficienti e pronte ad esercitare al meglio le funzioni”

Bilanci Province: la sottosegretaria Savino riceve il Presidente dell’UPI

Il sottosegretario di Stato all’Economia e alle Finanze, Sandra Savino, titolare della delega alla finanza degli enti locali, ha incontrato, presso la sede del Ministero, il presidente dell’Upi (Unione Province d’Italia), Michele de Pascale, che era accompagnato dal direttore generale, Piero Antonelli.

Lo annuncia una nota del Mef.

Nel corso dell’incontro, la sottosegretaria Savino ha analizzato, con i rappresentanti dell’Upi, i maggiori dossier relativi agli aspetti finanziari della gestione delle province italiane, con particolare riguardo ai temi che afferiscono alle fonti di entrata tributaria delle Province stesse. Si sono poi soffermati sulla possibilità di reintrodurre l’elezione diretta dei presidenti delle Province su cui , proprio in questi giorni, è in corso un dibattito politico.

Ecco il documento illustrato alla Sottosegretaria Nota per incontro con sottosegratrio MEF

I bilanci delle Province 2023

Province, il Ministro Calderoli al Comitato Direttivo UPI “Tornerà il suffragio universale e funzioni certe per promuovere lo sviluppo dei territori”

Il Disegno di Legge cui sta lavorando il Governo per rivedere la legge 56/14 sulle Province reintrodurrà le elezioni dirette per Presidenti e Consigli, prevederà una Giunta riportando tutti i mandati degli organi a 5 anni, ma soprattutto amplierà le funzioni di queste istituzioni, puntando sulla programmazione dello sviluppo locale e sugli investimenti. Lo ha annunciato il Ministro degli Affari regionali e delle Autonomie Roberto Calderoli intervenendo al Comitato Direttivo dell’Unione delle Province d’Italia. Un incontro nel quale i Presidenti delle Province hanno potuto confrontarsi con il Ministro per evidenziare quanto in questi anni l’indebolimento delle Province abbia di fatto messo in crisi i territori.
“Il Ministro Calderoli – sottolinea il Presidente dell’UPI Michele de Pascale – ci ha informati sull’ intenzione del Governo di operare in stretto raccordo con il Parlamento dove è già avviata la discussione sui Disegni di Legge presentati da tutte le forze politiche. La concretezza che il Ministro ci ha mostrato ci rassicura e ci fa ben sperare che si riesca a portare a termine questo processo in tempi brevi”.
“Il rafforzamento delle Province – aggiunge il Presidente dell’UPI – è essenziale per le migliaia di Comuni che vedono queste istituzioni come unico riferimento. Per questo consideriamo strategica la decisione del Governo di intervenire sulle competenze e non solo sul sistema elettorale: la revisione delle norme sulle Province è un’occasione importante per ridisegnare il sistema di amministrazione del Paese in maniera più efficiente. Dobbiamo disegnare una Provincia nuova, ente di semplificazione amministrativa la cui missione è la programmazione e il coordinamento dello sviluppo locale, la realizzazione degli investimenti propri e il sostegno ai comuni. Questo porterà ad una riduzione della burocrazia e quindi taglierà sprechi di risorse e di tempo. Certo, come non abbiamo mancato di sottolineare al Ministro Calderoli,  la riforma deve essere accompagnata dalle risorse necessarie ma soprattutto dal personale che dovrà essere altamente specializzato, tecnici,  ingegneri, esperti di finanza e digitalizzazione, per ricostruire strutture efficienti e pronte ad esercitare al meglio le funzioni”

Bilanci Province: la sottosegretaria Savino riceve il Presidente dell’UPI

Il sottosegretario di Stato all’Economia e alle Finanze, Sandra Savino, titolare della delega alla finanza degli enti locali, ha incontrato, presso la sede del Ministero, il presidente dell’Upi (Unione Province d’Italia), Michele de Pascale, che era accompagnato dal direttore generale, Piero Antonelli.

Lo annuncia una nota del Mef.

Nel corso dell’incontro, la sottosegretaria Savino ha analizzato, con i rappresentanti dell’Upi, i maggiori dossier relativi agli aspetti finanziari della gestione delle province italiane, con particolare riguardo ai temi che afferiscono alle fonti di entrata tributaria delle Province stesse. Si sono poi soffermati sulla possibilità di reintrodurre l’elezione diretta dei presidenti delle Province su cui , proprio in questi giorni, è in corso un dibattito politico.

Ecco il documento illustrato alla Sottosegretaria Nota per incontro con sottosegratrio MEF

I bilanci delle Province 2023

‘NON UNO DI MENO’, IL PROGETTO DELLA PROVINCIA PER CONTRASTARE IL DISAGIO GIOVANILE. SABATO LA PRESENTAZIONE UFFICIALE

Sarà presentato ufficialmente sabato 21 gennaio alle ore 10 presso l’auditorium ‘Daniele Nardi’ nella sede della Latina Formazione e lavoro di via Epitaffio ‘Non uno di meno’, il progetto della Provincia elaborato e coordinato dall’Agenzia Latina Formazione e Lavoro, finanziato, nell’ambito dell’iniziativa ‘AzionEprovincegiovani– Azioni di contrasto al disagio giovanile’ dall’Unione delle Province Italiane grazie al Fondo per le politiche giovanili istituito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il progetto punta a realizzare azioni strutturate ed orientate a contrastare fenomeni di disagio coinvolgendo, in primo luogo, gli allievi inseriti nei circuiti della formazione professionale e dell’istruzione secondaria di primo e secondo grado, con la prospettiva di aprirsi al territorio e coinvolgere gruppi di adolescenti nei quartieri del territorio provinciale più a rischio di devianza e disagio psicologico, sociale e relazionale. Questo grazie alle forze messe in campo dai partner del progetto e dagli associati, nonché dai professionisti coinvolti nel progetto. Partner specialistico è il Distretto socio sanitario Latina 4, quello scolastico l’istituto comprensivo ‘Giacomo Orzini’, mentre hanno aderito all’iniziativa i Comuni di Bassiano, Cori e Rocca Massima che provvederanno al coinvolgimento degli altri Comuni della provincia.

Il progetto intende intercettare i fenomeni del disagio e le cause; attivare interventi di prevenzione dei fenomeni devianti; coinvolgere il territorio e la comunità educante lì dove i fenomeni sono già manifesti e devono essere affrontati; attivare interventi di cura là dove il disagio è diventato patologico; costruire una rete stabile di osservazione ed intervento concreto che, come è successo con DROP IN, sopravviva alla progettualità specifica.

“Siamo particolarmente soddisfatti dell’avvio del progetto ‘Non Uno di Meno’ che ha l’obiettivo di mettere in campo delle iniziative e delle sinergie che siano di aiuto per la gestione del fenomeno del disagio giovanile. Il progetto – spiega l’amministratore Unico Latina Formazione e Lavoro Gianluca Cecchet – si inserisce e rafforza l’agire quotidiano dell’Agenzia Latina Formazione impegnata nel gestire un percorso di crescita umano degli oltre mille allievi che frequentano i nostri corsi. Il fenomeno del disagio giovanile riguarda tutti, i nostri figli, i nostri allievi, i nostri ragazzi, e per questo richiede uno sforzo che deve consentirci di interagire su un piano collaborativo tra istituzione formative, enti locali, forze dell’ordine, enti sanitari”.

“Questo progetto – sottolinea il presidente della Provincia Gerardo Stefanellidimostra come l’ente, in questo caso attraverso la società Latina Formazione dispone di ottime professionalità sia in grado di predisporre strumenti efficaci per affrontare tematiche complesse, di lavorare sul territorio e muoversi con azioni concrete che incidono sulla qualità della vita e rispondono a esigenze specifiche della popolazione”.

Parteciperanno tra gli altri, oltre al presidente Stefanelli, la professoressa Pina Cochi, dell’Ufficio del Gabinetto del Ministero dell’istruzione e Monica Loforese, tenente presso il Comando provinciale dei carabinieri.

PROGETTO “GIOVANI: PROMOTORI DELLA CULTURA ANTICA E MODERNA”.

Lunedì 16 gennaio nel Palazzo della Provincia di Crotone, presenti il Presidente Sergio Ferrari, il Consigliere con delega alle politiche Giovanili Francesco Sirianni, il Consigliere Raffaele Gareri, il Dirigente del Settore Dott. Alfonso Cortese, la Project Manager del progetto D.ssa Angela Macrì, la segretaria del progetto Domenica Apa, l’esperto in rendicontazione dr. Andrea Campana, la Dirigente dell’Istituto IPSIA Barlacchi di Crotone Prof.ssa Rina Serafina Anania, la Dirigente del Liceo Scientifico Filolao di Crotone prof.ssa Maria Rosaria Iaccarino, DSGA Istituto Pertini Santoni di Crotone Avv. Marianna Valerio, il  docente referente per l’Istituto Pertini Santoni di Crotone Prof. Francesco Nicotera, il referente CPS Consulta Provinciale degli Studenti Prof. Santino Marino, sono state sottoscritte le convenzioni per l’avvio delle azoni previste a favore dei giovani alunni delle scuole Secondarie Superiori nell’ambito del progetto “GIOVANI: promotori della cultura antica e moderna”.

Il progetto finanziato dall’UPI ProvincEgiovani per un importo di € 62.500,00 grazie all’impegno e la perseveranza del consigliere provinciale delegato Avv. Francesco Sirianni e dell’intero settore di riferimento, ha l’obiettivo di combattere la dispersione scolastica e si inserisce nelle linee programmatiche tracciate dal Presidente Ferrari al momento del suo insediamento.

“Rimettere la scuola, la formazione e l’educazione al centro dell’azione amministrativa – ha sottolineato Ferrari – è indispensabile, ed occorre farlo puntando sulle specificità territoriali per consentire uno sviluppo sociale, culturale e quindi economico armonioso e duraturo. Questo progetto consentirà di intervenire laddove ci sono criticità e dove il pericolo della dispersione scolastica è più alto e concreto, e lo si farà sfruttando il patrimonio identitario del territorio”.

L’intervento è stato proposto in stretto raccordo con i fabbisogni e le esigenze dei destinatari, mirando a favorire il successo formativo di giovani di età compresa tra 14 e 35 anni, prevedendo attività calibrate in base alle specifiche caratteristiche delle fasce di età.

Le azioni previste nel progetto sono:

  • Attivazione di laboratori motivazionali per gli alunni a rischio di dispersione;
  • Attivazione di Borse di Studio per incentivare gli alunni nel percorso formativo;
  • Attivazione di laboratori per la realizzazione di abiti della cultura antica;
  • Attivazione di percorsi formativi per genitori e docenti relativamente alle problematiche connesse alla dispersione scolastica;
  • Attivazione di un percorso formativo per Guide Apprendiste;
  • Allestimento mostre storico culturali sul patrimonio della Provincia di Crotone;
  • Organizzazione eventi di promozione storico-culturale di apertura e chiusura;
  • Creazione di una Piattaforma digitale e di un sito web realizzato dagli alunni coinvolti;
  • Creazione di Brochure, depliant, piantine e quant’altro previsto per la disseminazione del progetto.

La durata del progetto è di 10 mesi a partire dal 06.12.2022 fino al 06.10.2023;

 

I partner del progetto e sottoscrittori delle convenzioni sono:

Provincia di Crotone (Capofila)

l’U.S. ACLI APS di Crotone;

l’I.I.S Pertini/Santoni di Crotone;

il Liceo Scientifico Filolao di Crotone;

l’IPSIA Barlacchi di Crotone

 

 

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