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Accordo con le Province su Pnrr e scuole superiori. Ministro Valditara: “Lavoriamo insieme per una Scuola Intelligente”

Si è svolto oggi presso la sede del Ministero un proficuo incontro tra il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara,  il Presidente dell’UPI Michele de Pascale e la VicePresidente dell’UPI Silvia Chiassai Martini, Presidente della Provincia di Arezzo e responsabile UPI per l’edilizia scolastica .Il Ministro ha recepito le richieste delle Province, annunciando la prossima emanazione di provvedimenti che daranno risposte positive, a partire dallo slittamento del termine di aggiudicazione lavori per i progetti legati al PNRR di messa in sicurezza delle scuole superiori, che dal 31 dicembre 2022 passerà al 15 settembre 2023. Il Ministro ha poi annunciato una proposta normativa per utilizzare i ribassi di asta dei progetti in essere, richiesta avanzata da tempo da UPI, anche per far fronte agli aumenti dei costi dei materiali.

“Sono molto soddisfatto del dialogo costruttivo col presidente de Pascale e con le Province italiane, un altro fondamentale tassello di quella Grande Alleanza per la Scuola e per il Merito che vogliamo costruire anche con gli attori istituzionali. Le scuole secondarie superiori sono centrali – dichiara il Ministro Valditara – dovranno diventare sempre più luoghi fulcro della comunità e della socialità dei territori. Per questo credo che la Scuola Amica che vogliamo costruire debba essere anche una Scuola Intelligente, una scuola che renda piacevole la permanenza del ragazzo e ne stimoli l’intelligenza, attraverso un’edilizia riqualificata, l’attenzione agli ambienti adibiti sia alla didattica che alla condivisione con gli altri, un luogo in grado di accompagnare quotidianamente la crescita degli studenti”.

“Abbiamo in mente un piano ambizioso per le scuole secondarie superiori – prosegue il Ministro – per questo stiamo valutando con grande favore la richiesta avanzata dall’UPI di finanziare tutti i progetti per la costruzione e la messa in sicurezza delle palestre delle scuole superiori – 134 progetti per un finanziamento di almeno 200 milioni – che sono stati presentati ai bandi PNRR ammessi ma non finanziati”.

“Dopo questa prima e già produttiva interlocuzione con Anci, con le Regioni, con UPI, ho intenzione di costituire un Tavolo di Lavoro comune, che sia di confronto permanente e di operatività immediata per affrontare le priorità strategiche condivise. In questo spirito di dialogo e di aggiornamento reciproco, la Segreteria tecnica del Ministero sarà individuata come referente immediato dei rapporti istituzionali, per permettere ai lavori di essere il più spediti possibile e di concentrarsi sul raggiungimento dei risultati” conclude il Ministro.

Molto soddisfatto dell’incontro il Presidente dell’UPI Michele de Pascale: “La scuola superiore – ha detto – è stata molto colpita dalla mancanza di risorse negli ultimi anni. Questo approccio di grande collaborazione del Ministro riporta al centro delle priorità del Paese i bisogni degli oltre 2 milioni e mezzo di studenti medi che ci chiedono risposte e che pretendono impegno. Il finanziamento del Piano palestre che abbiamo proposto al Ministro sarebbe una svolta importante, perché permetterebbe di creare dei poli sportivi innovativi, accoglienti, al servizio di tutta la comunità. Così come sono essenziali le risposte positive che ci sono state date sulle nostre richieste rispetto alle tante sfide che stanno emergendo nella messa in opera dei progetti del PNRR”.

Roma, 17 novembre 2022

AZIONE PROVINCE GIOVANI, FINANZIATO IL PROGETTO DELLA PROVINCIA DI CHIETI “MURI PARLANTI 3.0” 

Il progetto “Muri Parlanti – Talking Walls 3.0” che vede la Provincia di Chieti capofila è stato approvato e finanziato con un contributo di circa 50.000 euro dall’Unione Province Italiane nell’ambito dell’avviso pubblico “Azione provincEgiovani 2021”.

“Accogliamo la notizia con grande soddisfazione, siamo particolarmente felici di iniziare un percorso creativo rivolto ai giovani della nostra provincia in qualità di capofila di un partenariato qualificato che si è attivato dal territorio per ottenere insieme a noi questo contributo importante destinato al contrasto del disagio giovanile”, dichiara il Presidente della Provincia Francesco Menna. “E’ la prima volta che un progetto della Provincia di Chieti partecipa e viene finanziato nell’ambito dell’avviso pubblico di Unione Province Italiane, destinato a promuovere interventi nell’ambito delle Politiche Giovanili “Azione provincEgiovani anno 2021”. Promuoveremo con i partner la progettazione e la realizzazione di murales sulle pareti di alcuni istituti superiori da parte dei giovani studenti delle scuole, con il coinvolgimento e il coordinamento di artisti di fama nazionale e internazionale di questa modalità espressiva liberamente fruibile da tutti, non solo dal mondo scolastico ma da tutti i cittadini. Un intervento che da la parola ai “muri” e soprattutto ai nostri giovani, autentici protagonisti di un intervento di rigenerazione urbana oltre che di valorizzazione del patrimonio edilizio scolastico della Provincia che saprà restituire uno sguardo originale delle nostre radici e del nostro futuro. Un intervento speciale riguarderà anche la Via Verde, infrastruttura di proprietà della Provincia, con un murales dedicato al tema del cicloturismo e della bellezza che tutto il mondo conoscerà grazie alla grande partenza del Giro d’Italia di sabato 6 maggio 2023 con la tappa a cronometro Costa dei Trabocchi”, sottolinea il Presidente della Provincia Francesco Menna.

“La Provincia di Chieti è una realtà capace di fare rete nel territorio, come dimostra questo progetto dedicato alla crescita culturale, sociale, civica dei nostri giovani e delle nostre comunità. Ringrazio i partner che hanno attivato insieme alla Provincia questo percorso virtuoso, Unpli Chieti, Picsat Abruzzo e Istituto scolastico superiore “V.Emanuele” II di Lanciano: con loro avvieremo a breve tutte le attività necessarie per iniziare a coinvolgere i circa 100 giovani del territorio beneficiari del progetto, attraverso le scuole. Il nostro obiettivo è dare continuità a questa iniziativa con un progetto di lungo respiro, almeno triennale, che possa coinvolgere e raggiungere tutti i 23 istituti scolastici superiori della Provincia con un murales realizzato da artisti in collaborazione con gli studenti”, dichiara il Consigliere provinciale con delega alle Politiche giovanili Davide Caporale.

 

LA PROVINCIA OTTIENE CONTRIBUTO PER IL PROGETTO “TUTTI IN RETE”

Figura anche la Provincia di Taranto fra gli Enti destinatari dei fondi stanziati nell’ambito della promozione di interventi integrati in materia di politiche giovanili e della valorizzazione di strategie e politiche coordinate a favore dei giovani promosse dalle Province italiane.

La buona notizia è stata fornita dall’UPI e da “Azione ProvincEGiovani” tramite la pubblicazione della graduatoria dei progetti ammessi e finanziati riferiti al bando “Avviso pubblico a presentare progetti destinati a promuovere interventi nell’ambito delle Politiche Giovanili – iniziativa Azione ProvincEgiovani anno 2021″.

In riferimento all’area tematica “Azioni di contrasto al disagio giovanile”, la Provincia di Taranto ha ottenuto un contributo pari a 50mila euro per il progetto denominato “TUTTI IN RETE: Riconoscere, Prevenire e Contrastare il Disagio Giovanile”.

“Nell’esprimere soddisfazione per questo importante risultato – dichiara il presidente della Provincia di Taranto, Rinaldo Meluccimi preme sottolineare che è proprio facendo leva su queste iniziative che possiamo promuovere ed incentivare la socialità fra i giovani ponendo un freno a tutti quei fenomeni di disagio che stanno caratterizzando il difficile periodo storico che stiamo vivendo.”

DISAGIO GIOVANILE, IL PROGETTO ‘NON UNO DI MENO’ SI AGGIUDICA UN FINANZIAMENTO DA 50MILA EURO

Il progetto ‘Non uno di meno’ del quale è capofila la Provincia di Latina, partner esecutivo la Latina Formazione e Lavoro – che con l’ufficio progettazione, ha curato la progettazione e la costituzione del partenariato – ha ottenuto un finanziamento di 50mila euro.

Il progetto ha come finalità quella di realizzare azioni strutturate ed orientate a contrastare fenomeni di disagio coinvolgendo, in primo luogo, gli allievi inseriti nei circuiti della formazione professionale e dell’istruzione secondaria di primo grado, ma con la prospettiva di aprirsi al territorio e coinvolgere gruppi di adolescenti nei quartieri del territorio provinciale più a rischio di devianza e disagio psicologico, sociale e relazionale. Questo grazie alle forze messe in campo dai partner del progetto e dagli associati, nonché dai professionisti coinvolti nel progetto. Partner specialistico è il Distretto socio sanitario Latina 4, quello scolastico l’istituto comprensivo ‘Giacomo Orzini’ mentre hanno aderito all’iniziativa i Comuni di Bassiano, Cori  e Rocca Massima che provvederanno al coinvolgimernto degli altri Comuni della Provincia di Latina

L’obiettivo è quello di rispondere al grido di aiuto che stanno lanciando i giovani in età pre-adolescenziale ed adolescenziale della provincia di Latina in particolare quelli che vivono in un contesto di particolare disagio con genitori in stato di restrizione, separati ma in forte conflitto tra loro, famiglie allargate, nuclei familiari al limite della sussistenza, studenti affidati dal Tribunale dei Minori o ai Servizi sociali dei comuni della Provincia, studenti lavoratori che mantengono se stessi e un genitore, inoltre forte è la presenza di ragazzi di etnie diverse. Oltre agli elementi della dispersione scolastica nella provincia di Latina si manifesta, anche, una certa fragilità del sistema produttivo che pone con forza le problematiche occupazionali e del disagio, relativamente ai più giovani. Tale situazione può generare il rischio di un affievolimento dell’identità collettiva e dei legami comunitari anche nei piccoli centri, e l’ingresso in un’area di incertezza e di disorientamento nella quale la questione giovanile assume una centralità innegabile. ‘Non uno di meno’ parte da qui e si pone l’obiettivo di realizzare interventi di prevenzione nei contesti dove questo è ancora possibile ed anche di cura nei contesti in cui il disagio è oramai manifesto ed ha dato luogo ai suoi effetti più drammatici utilizzo di sostanze stupefacenti, isolamento, disturbi del comportamento e dell’alimentazione, baby gang, bullismo e cyberbullismo. L’idea è realizzare azioni strutturate ed orientate a contrastare fenomeni di disagio coinvolgendo, in primo luogo, gli allievi inseriti nei circuiti della formazione professionale e dell’istruzione secondaria di primo grado, ma con la prospettiva di aprirsi al territorio e coinvolgere gruppi di adolescenti nei quartieri del territorio provinciale più a rischio di devianza e disagio psicologico, sociale e relazionale.

Il progetto intende intercettare i fenomeni del disagio e le cause; attivare interventi di prevenzione dei fenomeni devianti; coinvolgere il territorio e la comunità educante lì dove i fenomeni sono già manifesti e devono essere affrontati; attivare interventi di cura là dove il disagio è diventato patologico; costruire una rete stabile di osservazione ed intervento concreto che, come è successo con DROP IN, sopravviva alla progettualità specifica.

“Questo progetto – sottolinea il presidente della Provincia Gerardo Stefanellidimostra come l’ente, in questo caso attraverso la società Latina Formazione, dispone di ottime professionalità in grado di lavorare sul territorio e muoversi con azioni concrete che incidono sulla qualità della vita e rispondono a esigenze specifiche della popolazione”.

 

 

Contratto Enti Locali, de Pascale UPI “Soddisfatti per il rispetto dell’impegno”.

“Esprimiamo soddisfazione innanzitutto perché è stato rispettato l’impegno a rinnovare il contratto entro l’anno e ciò permetterà di adeguare gli stipendi dei nostri dipendenti, almeno parzialmente, all’aumento dei costi della vita.  Le Province daranno attuazione al nuovo contratto prevedendo nei bilanci le coperture necessarie all’adeguamento degli stipendi e costruendo un ordinamento professionale adeguato alla sfida della realizzazione dei progetti del PNRR e del pieno utilizzo dei fondi europei 2021-2027 che valorizzi l’esperienza, la professionalità e le capacità di chi lavora nei nostri enti.”

Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, commentando la sottoscrizione del Contratto Collettivo Nazionale del Comparto funzioni locali, per il triennio 2019-2021.

“Anche a fronte di quest’impegno – aggiunge de Pascale –  l’UPI richiederà a Governo e Parlamento di prevedere nella legge di bilancio 2023 risorse di parte corrente che consentano alle Province di far fronte agli impegni contrattuali, alle loro funzioni, alla riduzione delle entrate e all’aumento dei costi. Per fare gli investimenti nei territori e garantire servizi efficienti occorrono risorse e personale formato, competente e pronto a rispondere alle esigenze dei cittadini, delle imprese, delle comunità locali”.

 

Contratto Enti Locali, de Pascale UPI “Soddisfatti per il rispetto dell’impegno”.

“Esprimiamo soddisfazione innanzitutto perché è stato rispettato l’impegno a rinnovare il contratto entro l’anno e ciò permetterà di adeguare gli stipendi dei nostri dipendenti, almeno parzialmente, all’aumento dei costi della vita.  Le Province daranno attuazione al nuovo contratto prevedendo nei bilanci le coperture necessarie all’adeguamento degli stipendi e costruendo un ordinamento professionale adeguato alla sfida della realizzazione dei progetti del PNRR e del pieno utilizzo dei fondi europei 2021-2027 che valorizzi l’esperienza, la professionalità e le capacità di chi lavora nei nostri enti.”

Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, commentando la sottoscrizione del Contratto Collettivo Nazionale del Comparto funzioni locali, per il triennio 2019-2021.

“Anche a fronte di quest’impegno – aggiunge de Pascale –  l’UPI richiederà a Governo e Parlamento di prevedere nella legge di bilancio 2023 risorse di parte corrente che consentano alle Province di far fronte agli impegni contrattuali, alle loro funzioni, alla riduzione delle entrate e all’aumento dei costi. Per fare gli investimenti nei territori e garantire servizi efficienti occorrono risorse e personale formato, competente e pronto a rispondere alle esigenze dei cittadini, delle imprese, delle comunità locali”.

 

AZIONE PROVINCEGIOVANI: AMMESSO AL FINANZIAMENTO IL PROGETTO DI UPI LAZIO SULLE COMUNITA’ EDUCATIVE DIGITALI NELLE PROVINCE

Nella giornata odierna, l’UPI ha selezionato come beneficiario del contributo finanziario di 80.000 euro, il progetto “Le Comunità Educative Digitali nelle Province” presentato da UPI Lazio.

“Il piano di lavoro coinvolge come partner, – dichiara il direttore di UPI Lazio Gaetano Palombellioltre alle 4 Province del Lazio, il Club Dirigenti Tecnologie dell’Informazione e il Dipartimento di scienze politiche dell’Università Roma Tre di Roma nella prospettiva di creare un partenariato istituzionale che assicuri la sostenibilità del progetto anche nel futuro”.

L’obiettivo del progetto è la realizzazione di comunità educative digitali che vedono come protagonisti i giovani, coinvolgendo le scuole superiori o centri di formazione professionale dotati di laboratori informatici. L’attività è rivolta a tutti i giovani da 14 a 35 anni per i percorsi di alfabetizzazione, di formazione specialistica e di orientamento.

Soddisfazione da parte del Presidente Upi Lazio Antonio Pompeo: La sfida è quella di creare “comunità educative digitali” sostenibili nel tempo, anche a partire dai centri di competenza per la trasformazione digitale delle Province. In queste comunità digitali – conclude Pompeo – saranno coinvolti attivamente le ragazze e i ragazzi e i soggetti più disagiati e vulnerabili del territorio per garantire loro una formazione e un orientamento adeguato sulle competenze digitali, che sono centrali anche per lo sviluppo dei nostri territori”.

 

APG 2021: pubblicata la graduatoria finale dei Progetti

Pubblichiamo la graduatoria dei Progetti Ammessi e Finanziati, Ammessi e non finanziati riferiti al bando “Avviso pubblico a presentare progetti destinati a promuovere interventi nell’ambito delle Politiche Giovanili – iniziativa Azione provincEgiovani anno 2021″.

Le Province beneficiarie di contributo riceveranno formale comunicazione nei prossimi giorni.

Graduatoria finale APG 2021

PROVINCE: IL CONFRONTO TRA L’UPI E IL PRESIDENTE DELLA REGIONE TOSCANA

“Rafforzare le funzioni amministrative e la gestione diretta da parte delle Province, e con loro dei Comuni e delle Città Metropolitane, che vada di pari passo con il regionalismo differenziato per rendere più aderente ai diversi territori le funzioni legislative delle regioni e anticipare il nuovo modello istituzionale territoriale derivante dal superamento della legge Delrio, annunciata dal Ministro degli Affari Regionali e delle Autonomie Roberto Calderoli. Occorre una visione di breve e medio periodo per ricostruire un quadro normativo con il recupero dei valori del decentramento, dell’autonomia e della sussidiarietà, in linea con la proposta di elezioni diretta dei Presidenti di Provincia”. Lo ha dichiarato il Presidente dell’Upi Michele de Pascale a margine dell’incontro di questa mattina con il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani al quale ha partecipato anche il Presidente di Upi Toscana Gianni Lorenzetti.

È stato lo stesso Lorenzetti a illustrare poi al governatore Giani le priorità da perseguire in Toscana per un coinvolgimento delle province nelle strategie e nelle politiche regionali, sottolineando il rapporto di collaborazione e gli importanti segnali di apertura verso le province registrati negli ultimi anni con il suo mandato. “Al Presidente Giani – sottolinea Lorenzetti – abbiamo espressamente chiesto di rivedere la Risoluzione del Consiglio regionale del 2016 con la quale si riconosceva la legittimazione di una sola associazione degli enti locali per le questioni attinenti alle autonomie, riteniamo che il ruolo delle Province sia invece utile e positivo per lo sviluppo delle strategie territoriali integrate”.

“Allo stesso modo – continua Lorenzetti – abbiamo evidenziato criticità sull’impostazione del Piano di Sviluppo Regionale 2021-2025 nel quale le Province vengono menzionate come ente residuale. Al contrario riteniamo che le Province intese come “Casa dei Comuni” debbano avere un ruolo nella gestione di materie delegate o attribuite dalla Regione, anche in un’ottica di valorizzazione del modello della Toscana diffusa”

Infine, è stato proposto al governatore Giani la creazione di un tavolo istituzionale formalmente riconosciuto tra Anci, Upi e Regione Toscana per un confronto e una valutazione, in un quadro di dialogo collaborativo e costruttivo, della legge regionale 22/2015, in vista del dibattito che inizierà presto anche a livello nazionale con la riforma del Tuel.

“La Toscana è stata la prima Regione, nel 2015, ad approvare una legge per il riordino delle funzioni delle Province dopo la legge Delrio dell’anno precedente. Fu fatta allora di necessità virtù – ricorda il presidente della Toscana Eugenio Giani – cogliendo l’occasione per il ridisegno di un nuovo equilibrio istituzionale: furono affidate ai Comuni solo poche funzioni e furono riprese dalla Regione le competenze in tutte le materie ex provinciali, riassorbendone il personale e le risorse. Una scelta che non poteva essere altrimenti dettata dalla prevista abolizione delle province. Con la conferma degli enti è necessario oggi aprire una nuova fase per rivalutare il ruolo delle province e la Regione si impegnerà sia nella fase di concertazione, per il loro coinvolgimento nelle strategie e nelle politiche regionali, sia su eventuali modifiche per una collaborazione sempre più costruttiva”.

 

Riforme e risorse: le Province scrivono al Presidente Meloni. de Pascale “Affrontare subito le emergenze: dal costo materiale al caro bollette”

Riconoscere e valorizzare nell’azione di governo il ruolo centrale dei territori da cui si muove lo sviluppo economico e affrontare da subito, nella prossima Legge di Bilancio, le emergenze che rischiano di compromettere la ripresa degli investimenti, a partire dal caro bollette e dall’aumento spropositato del costo dei materiali. Questa la richiesta avanzata dal Presidente dell’UPI Michele de Pascale in una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella quale si chiede un incontro per avviare da subito una fase di confronto sulle questioni più urgenti.

Priorità che l’Associazione delle Province ha indicato nella Piattaforma Programmatica per la XIX Legislatura, un documento inviato al Presidente Meloni nel quale si evidenziano le questioni su cui si chiede al Governo di trovare insieme una soluzione in questa legislatura. A partire dalla revisione della legge che ha stravolto le Province, svuotandole di competenze e introducendo l’elezione di secondo livello, considerata ormai unanimemente come una riforma fallita, alla revisione del sistema di finanziamento, al potenziamento del personale, in particolare quello destinato agli uffici di progettazione e alle Stazioni Uniche Appaltanti, strategici per assicurare servizi in grado di sostenere la spinta agli investimenti e la sfida del PNRR.

“Ma nell’immediato, nella prossima Legge di Bilancio – sottolinea il presidente de Pascale nella lettera al Presidente del Consiglio – è urgente dare stabilità alle Province per garantire servizi efficienti e permettere di proseguire nel piano di investimenti che abbiamo avviato per mettere in sicurezza i 120 chilometri di strade provinciali, gli oltre 30 mila ponti e più di 5.000 edifici delle scuole secondarie superiori.

“Servono risorse per coprire il calo delle entrate relative all’Imposta Provinciale di Trascrizione e all’RCauto, che stanno mettendo a rischio la capacità di erogare i servizi essenziali ai cittadini. Temi su cui – conclude de Pascale – l’UPI è pronta ad un immediato confronto”.

Nel link, la piattaforma Le Proposte delle Province per la XIX Legislatura 4 novembre 22

Riforme e risorse: le Province scrivono al Presidente Meloni. de Pascale “Affrontare subito le emergenze: dal costo materiale al caro bollette”

Riconoscere e valorizzare nell’azione di governo il ruolo centrale dei territori da cui si muove lo sviluppo economico e affrontare da subito, nella prossima Legge di Bilancio, le emergenze che rischiano di compromettere la ripresa degli investimenti, a partire dal caro bollette e dall’aumento spropositato del costo dei materiali. Questa la richiesta avanzata dal Presidente dell’UPI Michele de Pascale in una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella quale si chiede un incontro per avviare da subito una fase di confronto sulle questioni più urgenti.

Priorità che l’Associazione delle Province ha indicato nella Piattaforma Programmatica per la XIX Legislatura, un documento inviato al Presidente Meloni nel quale si evidenziano le questioni su cui si chiede al Governo di trovare insieme una soluzione in questa legislatura. A partire dalla revisione della legge che ha stravolto le Province, svuotandole di competenze e introducendo l’elezione di secondo livello, considerata ormai unanimemente come una riforma fallita, alla revisione del sistema di finanziamento, al potenziamento del personale, in particolare quello destinato agli uffici di progettazione e alle Stazioni Uniche Appaltanti, strategici per assicurare servizi in grado di sostenere la spinta agli investimenti e la sfida del PNRR.

“Ma nell’immediato, nella prossima Legge di Bilancio – sottolinea il presidente de Pascale nella lettera al Presidente del Consiglio – è urgente dare stabilità alle Province per garantire servizi efficienti e permettere di proseguire nel piano di investimenti che abbiamo avviato per mettere in sicurezza i 120 chilometri di strade provinciali, gli oltre 30 mila ponti e più di 5.000 edifici delle scuole secondarie superiori.

“Servono risorse per coprire il calo delle entrate relative all’Imposta Provinciale di Trascrizione e all’RCauto, che stanno mettendo a rischio la capacità di erogare i servizi essenziali ai cittadini. Temi su cui – conclude de Pascale – l’UPI è pronta ad un immediato confronto”.

Nel link, la piattaforma Le Proposte delle Province per la XIX Legislatura 4 novembre 22

Autonomia: il Ministro Calderoli incontra UPI de Pascale “Confermato l’impegno a restituire piena dignità alle Province”

“Il Ministro Calderoli ci ha confermato di considerare la revisione della legge sulle Province tra le sue priorità e ci ha garantito il suo impegno ad intervenire per restituire dignità istituzionale a questi enti, con la piena legittimazione democratica, l’ampliamento delle funzioni e la garanzia delle risorse necessarie. Ci auguriamo che il Governo riesca a portare a termine questo percorso, che riteniamo essenziale anche per una corretta attuazione dell’autonomia differenziata, valorizzando il ruolo fondamentale degli enti locali come realtà più capillare e prossima ai cittadini”. È il commento del Presidente dell’UPI Michele de Pascale al termine dell’incontro avuto con il Ministro degli Affari regionali e delle Autonomie, Roberto Calderoli,nell’ambito delle consultazioni che il Ministro ha avviato per discutere del percorso di attuazione dell’autonomia differenziata.
“Al Ministro – conclude de Pascale – abbiamo consegnato un documento con le nostre prime riflessioni sull’autonomia differenziata, sottolineando che le Province non hanno alcun pregiudizio negativo, ma è per noi essenziale che l’attuazione assicuri i valori di solidarietà e unità della Repubblica e, punto per noi fondamentale, che a una rafforzata funzione legislativa delle regioni corrisponda un’altrettanto forte devoluzione di funzioni amministrative a Comuni, Province e Città Metropolitane”.

Ecco il documento consegnato al Ministro Enti locali e regionalismo

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