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FONDO PER OPERE INDIFFERIBILI: IL DPCM IN GAZZETTA. WEBINAR 19 SETTEMBRE

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 213 del 12.09.2022 il DPCM 28 luglio 2022 per la definizione della disciplina delle modalità di accesso al “Fondo per l’avvio di opere indifferibili”, previsto dall’articolo 26, comma 7, del Dl n. 50/2022 per le opere finanziate in tutto o in parte con risorse del PNRR e PNC e che, per il 2022, ha una capienza finanziaria di 1,5 miliardi di euro.

 

Il decreto, corredato del relativo Allegato 1, è scaricabile tramite il presente link https://www.gazzettaufficiale.it/gazzetta/serie_generale/caricaDettaglio/home?dataPubblicazioneGazzetta=2022-09-12&numeroGazzetta=213.

 

L’articolo 7 del DPCM prevede una procedura semplificata per gli enti locali, senza la presentazione di una domanda da parte delle amministrazioni ma tramite l’assegnazione diretta delle risorse attribuite dal decreto stesso, indicate nell’Allegato 1, per le opere o gli interventi degli enti locali che necessitano di tale ulteriore contributo.

Pertanto, gli enti locali attuatori di uno o più interventi finanziati con le risorse previste dal PNRR e inclusi nell’Allegato 1 al DPCM, che hanno avviato o avviano le procedure di affidamento delle opere pubbliche tra il 18 maggio 2022 e il 31 dicembre 2022, possono considerare come importo preassegnato a ciascun intervento, in aggiunta a quello attribuito con il decreto di assegnazione relativo a ciascun intervento pubblicato o in corso di pubblicazione, la percentuale indicata nell’Allegato 1 del DPCM.

 

Per i necessari approfondimenti e chiarimenti riguardo l’accesso al Fondo, vi invitiamo a registrarvi e a seguire i lavori del Webinar su “Fondo Mef opere Pnrr e Pnc revisione prezzi: assegnazione diretta e procedura ordinaria”, organizzato da ANCI ed Upi, con la partecipazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze il prossimo 19 settembre dalle ore 14.30 alle ore 17.30.

 

Di seguito forniamo il link per la registrazione al Webinar https://www.anci.it/event/webinar-su-fondo-mef-opere-pnrr-e-pnc-revisione-prezzi-assegnazione-diretta-e-procedura-ordinaria/.

Qui il programma dell’evento  Webinar 19 settembre

Covid-19, il vademecum del Ministero Istruzione con le indicazioni per l’avvio dell’anno scolastico 2022/2023

Il Ministero dell’Istruzione ha inviato alle scuole un vademecum con le principali indicazioni per il contrasto della diffusione del Covid-19 in ambito scolastico in vista dell’avvio dell’anno 2022/2023.

Il testo sintetizza i documenti elaborati dall’Istituto superiore di sanità nelle scorse settimane, già inviati alle scuole e ai loro dirigenti, e la normativa vigente.

Il vademecum contiene, in particolare, una sezione con le principali domande e risposte sulla gestione dei casi di positività, la didattica digitale integrata, gli alunni fragili.

A questo Link la nota inviata alle scuole m_pi.AOODPPR.REGISTRO UFFICIALE(U).0001199.28-08-2022

A questo link il vademecum del Ministero MI_Vademecum COVID AS 22-23

 

Covid-19, il vademecum del Ministero Istruzione con le indicazioni per l’avvio dell’anno scolastico 2022/2023

Il Ministero dell’Istruzione ha inviato alle scuole un vademecum con le principali indicazioni per il contrasto della diffusione del Covid-19 in ambito scolastico in vista dell’avvio dell’anno 2022/2023.

Il testo sintetizza i documenti elaborati dall’Istituto superiore di sanità nelle scorse settimane, già inviati alle scuole e ai loro dirigenti, e la normativa vigente.

Il vademecum contiene, in particolare, una sezione con le principali domande e risposte sulla gestione dei casi di positività, la didattica digitale integrata, gli alunni fragili.

A questo Link la nota inviata alle scuole m_pi.AOODPPR.REGISTRO UFFICIALE(U).0001199.28-08-2022

A questo link il vademecum del Ministero MI_Vademecum COVID AS 22-23

 

La soddisfazione del Presidente UPI, Michele de Pascale, per l’intesa sull’ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Funzioni locali 2019-2021

L’Aran e i sindacati hanno sottoscritto ieri sera l’ipotesi di CCNL relativo al personale del Comparto delle Funzioni locali per il triennio 2019-2021, che riguarda circa 430mila dipendenti. L’incremento retributivo medio del comparto è pari a circa 100 euro per tredici mensilità e arriva a circa 117 euro con le risorse aggiuntive (0,55% e 0,22%) previste dalla legge di bilancio 2022. Gli arretrati medi del contratto sono pari a circa 1.700 euro. Il nuovo CCNL opera, inoltre, una revisione del sistema di classificazione del personale adeguandolo alle novità introdotte nel DL 80/21 e alle peculiari esigenze organizzative e gestionali degli enti territoriali.

“Esprimiamo soddisfazione innanzitutto perché è stato rispettato l’impegno a firmare l’intesa nei tempi previsti – ha dichiarato il presidente dell’UPI, Michele de Pascalee ciò permetterà di adeguare gli stipendi dei nostri dipendenti, almeno parzialmente, all’aumento dei costi della vita.  Le Province daranno attuazione al nuovo contratto prevedendo nei nostri bilanci le coperture necessarie all’adeguamento degli stipendi e costruendo un ordinamento professionale adeguato alla sfida della realizzazione dei progetti del PNRR e del pieno utilizzo dei fondi europei 2021-2027 che valorizzi pienamente l’esperienza, la professionalità e le capacità di chi lavora nei nostri enti.” “Anche a fronte di quest’impegno l’UPI – ha concluso Michele de Pascale – continuerà a richiedere a Governo e Parlamento di prevedere risorse di parte corrente che consentano alle Province di far fronte alle loro funzioni, alla riduzione delle entrate e all’aumento dei costi. Per fare gli investimenti nei territori e garantire servizi efficienti occorrono risorse e personale formato, competente e pronto a rispondere alle esigenze dei cittadini, delle imprese, delle comunità locali”.

 

Il comunicato ARAN: https://www.aranagenzia.it/comunicati/13004-sottoscritta-lipotesi-di-contratto-collettivo-nazionale-di-lavoro-del-comparto-funzioni-locali-per-il-triennio-2019-2021.html

 

Il testo dell’ipotesi di CCNL sottoscritta da Aran e Sindacati: https://www.aranagenzia.it/attachments/article/13004/ipotesi%20CCNL%20Funzioni%20locali%202019%202021.pdf

 

 

 

Aiuti bis: Province “Il Governo non rispetta impegni: mancano le risorse per coprire il crollo delle entrate. Servizi a rischio”

“Il Decreto aiuti bis non rispetta gli impegni presi dal Governo con le Province: non c’è traccia del fondo di 30 milioni annui dal 2022 al 2024 per compensare il crollo delle entrate, che ci era stato assicurato anche a seguito di un ordine del giorno, accolto dal Governo, presentato dai Capigruppo alla Camera in sede di conversione del primo decreto aiuti. Per questo non possiamo dare intesa sul decreto di riparto”.

Lo ha dichiarato il Presidente dell’UPI Michele de Pascale nel corso della Conferenza Stato Città di oggi nella quale, per evitare la mancata intesa delle Province, il Governo ha ritirato l’esame del provvedimento.

“Ci auguriamo – dichiara de Pascale – che in queste ore il Governo trovi la soluzione: tra il 2019 e il 2021 il calo delle entrate proprie RCAuto e IPT registrato da Province e Città metropolitane è stato di 225 milioni, di cui 148 milioni in meno per le Province e 77 milioni in meno per le Città metropolitane. A fronte di questa cifra impressionante, con il primo decreto aiuti le uniche risorse a disposizione di Province e Città metropolitane per compensare il crollo delle entrate, che incide direttamente sulla possibilità di garantire i servizi, sono stati 20 milioni. Intanto il calo delle entrate da RCAuto e IPT  prosegue, tanto che ora, tra il primo semestre 2022 e il primo semestre 2021, abbiamo già registrato un’emorragia di quasi 125 milioni, di cui 73 per le Province e 52 per le Città metropolitane. Così rischiamo di non poter garantire i servizi: per questo – ha concluso de Pascale – torniamo a chiedere un impegno chiaro e certo del Governo rispetto alla effettiva volontà di fare fronte a questa situazione drammatica, assicurando le risorse necessarie in questo decreto aiuti bis”.

 

Aiuti bis: Province “Il Governo non rispetta impegni: mancano le risorse per coprire il crollo delle entrate. Servizi a rischio”

“Il Decreto aiuti bis non rispetta gli impegni presi dal Governo con le Province: non c’è traccia del fondo di 30 milioni annui dal 2022 al 2024 per compensare il crollo delle entrate, che ci era stato assicurato anche a seguito di un ordine del giorno, accolto dal Governo, presentato dai Capigruppo alla Camera in sede di conversione del primo decreto aiuti. Per questo non possiamo dare intesa sul decreto di riparto”.

Lo ha dichiarato il Presidente dell’UPI Michele de Pascale nel corso della Conferenza Stato Città di oggi nella quale, per evitare la mancata intesa delle Province, il Governo ha ritirato l’esame del provvedimento.

“Ci auguriamo – dichiara de Pascale – che in queste ore il Governo trovi la soluzione: tra il 2019 e il 2021 il calo delle entrate proprie RCAuto e IPT registrato da Province e Città metropolitane è stato di 225 milioni, di cui 148 milioni in meno per le Province e 77 milioni in meno per le Città metropolitane. A fronte di questa cifra impressionante, con il primo decreto aiuti le uniche risorse a disposizione di Province e Città metropolitane per compensare il crollo delle entrate, che incide direttamente sulla possibilità di garantire i servizi, sono stati 20 milioni. Intanto il calo delle entrate da RCAuto e IPT  prosegue, tanto che ora, tra il primo semestre 2022 e il primo semestre 2021, abbiamo già registrato un’emorragia di quasi 125 milioni, di cui 73 per le Province e 52 per le Città metropolitane. Così rischiamo di non poter garantire i servizi: per questo – ha concluso de Pascale – torniamo a chiedere un impegno chiaro e certo del Governo rispetto alla effettiva volontà di fare fronte a questa situazione drammatica, assicurando le risorse necessarie in questo decreto aiuti bis”.

 

I e II Piano scuola: i decreti con la rimodulazione

Vi informiamo che con sono stati registrati da parte degli organi di controllo e pubblicati sul sito del Ministero dell’Istruzione i decreti del Ministro dell’istruzione 18 maggio 2022, n. 116 e 18 maggio 2022, n. 117 con cui sono stati rimodulati rispettivamente i piani approvati originariamente con decreto del Ministro dell’istruzione 8 gennaio 2021, n. 13 (I Piano scuole superiori – 855 milioni) e con decreto del Ministro dell’istruzione 15 luglio 2021, n. 217 (II Piano scuole Superiori – 1.125 milioni.

Tali decreti, che per praticità riportiamo in allegato, sono consultabili assieme ai rispettivi allegati, tramite i seguenti link:

– I piano – 855 milioni: https://pnrr.istruzione.it/progetto/piano-province-e-citta-metropolitane/;

– II piano – 1.125 milioni: https://pnrr.istruzione.it/progetto/piano-province-e-citta-metropolitane-2/.

In allegato, le note del Ministero Istruzione con cui si informano gli enti che tali interventi, essendo stati inseriti nel PNRR, saranno oggetto di accordo concessorio che sarà inviato dal Ministero stesso per la relativa sottoscrizione.

m_pi.AOOGABMI.Registro Decreti(R).0000116.18-05-2022 rimodulazione piano 855 mln m_pi.AOOGABMI.Registro Decreti(R).0000117.18-05-2022 rimodulazione piano 1.125 mln m_pi.AOOGABMI.REGISTRO UFFICIALE(U).0012925.08-03-2022 m_pi.AOOGABMI.REGISTRO UFFICIALE(U).0067114.03-08-2022

On line le registrazioni del webinar su “Attuazione del PNRR: obblighi e punti di attenzione”

La registrazione video del webinar L’attuazione degli interventi del PNRR: obblighi e punti di attenzione. Focus sulle ultime circolari emanate con relatore la dott.ssa Sonia Caffù, dirigente presso Ministero dell’Economia e delle Finanze è disponibile nel canale YouTube della Scuola di Amministrazione del Comune di Genova a questo link

Documentazione utile  (slides, guide, FAQ) è a disposizione nella pagina dedicata al webinar a questo link

PNRR: il Bando per rilanciare il settore ricettivo

Dal PNRR 150 milioni per rilanciare il settore ricettivo

Valorizzare e riqualificare immobili turistico-ricettivi per ripartire dopo la pandemia e generare un impatto positivo sull’occupazione e sul PIL locale. È l’obiettivo del bando che selezionerà almeno 12 immobili da acquisire e ristrutturare entro il 31 dicembre 2025.

Gli investimenti saranno diretti anche alle zone economicamente più svantaggiate o alle aree secondarie dove si punta a promuovere lo sviluppo dei flussi turistici.

L’operazione di valorizzazione avverrà attraverso il Fondo immobiliare gestito da CDP Real Asset Sgr e sottoscritto dal Ministero del Turismo con 150 milioni di euro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Il bando si rivolge ai soggetti pubblici e privati proprietari di immobili a destinazione turistico-ricettiva o che abbiano avviato l’iter urbanistico per ottenere il cambio di destinazione d’uso prima del 1° novembre 2021.

Il termine per presentare la manifestazione d’interesse è il 31 agosto 2022. Ulteriori informazioni e le modalità di adesione sono disponibili al seguente link.

 

Il Presidente della Repubblica visita la Provincia di Ravenna per il Centenario dell’assalto squadrista alla sede della Federazione delle Cooperative

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato l’ospite d’onore alla cerimonia per il Centenario dell’assalto squadrista alla sede della Federazione delle Cooperative della Provincia di Ravenna,  promosso dal Comune e dalla Provincia di Ravenna in collaborazione con Legacoop, Legacoop Romagna, Federazione delle cooperative e l’intero movimento cooperativo di Legacoop.

L’evento dal titolo ‘Estate 1922: attentato fascista alla libertà centenario dell’assalto squadrista alla sede della Federazione delle Cooperative della Provincia di Ravenna’ ripercorre i fatti accaduti nello notte tra il 27 e il 28 luglio del 1922 quando il Palazzo della Provincia, allora sede della Federazione delle Cooperative, fu incendiato dalle squadre fasciste guidate da Italo Balbo e Dino Grandi.

Nell’occasione il Presidente Mattarella è stato accompagnato dal Presidente della Provincia e Sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, in visita al Palazzo che dal dopoguerra è stato destinato a sede della Provincia di Ravenna.

Lo scorso hanno il Consiglio provinciale di Ravenna ha approvato l’istanza rivolta al Presidente della Repubblica e al Ministero della Difesa per valutare la possibilità di assegnare la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Provincia di Ravenna.

Attualmente la Provincia di Ravenna è insignita della Medaglia d’Argento al Valore Civilie.

La richiesta è stata presentata a seguito di un approfondimento storico realizzato dall’Istituto Storico della Resistenza, in virtù del ruolo che il territorio dell’intera provincia di Ravenna ha avuto nei più aspri e prolungati combattimenti di tutta la fase finale della Campagna d’Italia tra l’estate 1944 e la primavera 1945. Si trattò di una delle più grandi operazioni mai condotta in Italia da partigiani ben organizzati e di varia ispirazione politica, guidati da Arrigo Boldrini (Bulow), con alle spalle il Comitato di Liberazione Nazionale presieduto da Benigno Zaccagnini. La stretta collaborazione fra Alleati e partigiani assicurò la capacità di resistere all’invasore e di salvaguardare il grande patrimonio artistico bizantino del centro storico ravennate.

 

Il Presidente della Repubblica visita la Provincia di Ravenna per il Centenario dell’assalto squadrista alla sede della Federazione delle Cooperative

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato l’ospite d’onore alla cerimonia per il Centenario dell’assalto squadrista alla sede della Federazione delle Cooperative della Provincia di Ravenna,  promosso dal Comune e dalla Provincia di Ravenna in collaborazione con Legacoop, Legacoop Romagna, Federazione delle cooperative e l’intero movimento cooperativo di Legacoop.

L’evento dal titolo ‘Estate 1922: attentato fascista alla libertà centenario dell’assalto squadrista alla sede della Federazione delle Cooperative della Provincia di Ravenna’ ripercorre i fatti accaduti nello notte tra il 27 e il 28 luglio del 1922 quando il Palazzo della Provincia, allora sede della Federazione delle Cooperative, fu incendiato dalle squadre fasciste guidate da Italo Balbo e Dino Grandi.

Nell’occasione il Presidente Mattarella è stato accompagnato dal Presidente della Provincia e Sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, in visita al Palazzo che dal dopoguerra è stato destinato a sede della Provincia di Ravenna.

Lo scorso hanno il Consiglio provinciale di Ravenna ha approvato l’istanza rivolta al Presidente della Repubblica e al Ministero della Difesa per valutare la possibilità di assegnare la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Provincia di Ravenna.

Attualmente la Provincia di Ravenna è insignita della Medaglia d’Argento al Valore Civilie.

La richiesta è stata presentata a seguito di un approfondimento storico realizzato dall’Istituto Storico della Resistenza, in virtù del ruolo che il territorio dell’intera provincia di Ravenna ha avuto nei più aspri e prolungati combattimenti di tutta la fase finale della Campagna d’Italia tra l’estate 1944 e la primavera 1945. Si trattò di una delle più grandi operazioni mai condotta in Italia da partigiani ben organizzati e di varia ispirazione politica, guidati da Arrigo Boldrini (Bulow), con alle spalle il Comitato di Liberazione Nazionale presieduto da Benigno Zaccagnini. La stretta collaborazione fra Alleati e partigiani assicurò la capacità di resistere all’invasore e di salvaguardare il grande patrimonio artistico bizantino del centro storico ravennate.

 

Fondo Progettazione Enti Locali, disponibili sul sito MIMS le domande per accedere alle Risorse

Sul sito del MIMS sono stati pubblicati il 13 luglio u.s. i decreti direttoriali n. 8860 del 08 luglio 2022 per Città Metropolitane e Province e n. 8862 del 08 luglio 2022 per i Comuni, che disciplinano le modalità e i termini di accesso, di ammissione al finanziamento statale, di erogazione nonché di recupero delle risorse di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili n. 322 del 10 agosto 2021.

Il Fondo progettazione Enti Locali, a suo tempo istituito dalla legge di bilancio 2018 (comma 1079, legge 27 dicembre 2017, n. 205), è destinato a finanziare i progetti finalizzati alla messa in sicurezza degli edifici e delle strutture pubbliche e con destinazione d’uso pubblico, con priorità agli edifici e alle strutture scolastiche.

Lo stanziamento è di complessivi 90 milioni per il triennio 2021-2023 (37 milioni per Comuni e Province e 15 milioni per le Città metropolitane). Gli enti beneficiari possono presentare la domanda di ammissione dei progetti al finanziamento statale utilizzando esclusivamente l’applicazione informatica predisposta da Cassa depositi e prestiti S.p.A. e accessibile all’indirizzo https://www.mit.gov.it/progetto/fondo-progettazione-enti-locali-programmazione-triennale-2021-2023, a partire dal giorno 15 luglio 2022, previa procedura di accredito e autenticazione.

Le Province e le Metropolitane devono presentare domanda entro il 15 settembre 2022 per le risorse relative alle annualità 2021 e 2022 e dal 1° febbraio 2023 al 31 marzo 2023 per le risorse relative all’annualità 2023.

Tutte le informazioni sono reperibili al link:

https://www.mit.gov.it/progetto/fondo-progettazione-enti-locali-programmazione-triennale-2021-2023

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