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COMUNICARE LA SICUREZZA SUL LAVORO: QUANDO L’ALTERNANZA DIVENTA CREATIVA

Mercoledì 8 giugno ore 16:00 presso l’Aula Magna del Liceo M.Delfico di Teramo si  terrà la premiazione del progetto “Comunicare la Sicurezza sul Lavoro: quando l’alternanza diventa creativa”. Nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro e nell’ottica di far emergere e premiare le idee dei giovani, il Liceo Scientifico Delfico di Teramo ha sviluppato per Faraone Industrie S.p.A. il tema della “Sicurezza sul lavoro” in modo originale creando dei video REELS per Instagram ed un’APP per la prevenzione degli infortuni, grazie all’intuizione e alla sensibilità sulla tematica del presidente Piero Faraone. Nell’ambito del programma “Comunicare la Sicurezza sul Lavoro: quando l’alternanza diventa creativa” i progetti sviluppati con il Liceo Scientifico Melchiorre Delfico di Teramo sono stati due:

1) un concorso video destinato ai social realizzato dai ragazzi della classe 5^a seguiti dalla professoressa Rosaria Persia

2) la presentazione dell’app per la sicurezza  realizzata dalla classe 5^c seguiti dal prof. Piergiorgio Ricci .

La giuria tecnica per la valutazione dei video realizzati dai ragazzi sarà composta dalla dott.ssa Maria Ceci responsabile struttura Attività Istituzionali Inail Direzione Abruzzo, Walter Nanni regista e attore, Luisa Ferretti esperta in marketing e comunicazione, Nicolino Farina esperto d’arte e scrittore, Ludovica Pelliccioni giornalista, Giammaria de Paulis presidente piccole imprese di Confindustria, Chiara Di Giovannantonio giornalista ed i professori Yuri Tomassini, Berardo Rabbuffo e Igor Di Simone. I progetti video da valutare saranno 6, realizzati da gruppi di ragazzi nell’ambito dei progetti di alternanza creativa. I progetti sono stati avviati dopo un incontro con i ragazzi nella sede Faraone Industrie, che ha permesso loro di conoscere la realtà e la mission aziendale e di cogliere degli spunti creativi per la realizzazione dei lavori. Ai ragazzi è stata lasciata la massima libertà di sviluppare idee in maniera creativa per far emergere il loro punto di vista. L’app è stata realizzata invece nel corso dello scorso anno, con un intenso scambio di informazioni e materiali tecnici tra le parti. Per la sezione video verranno premiati i primi 3 video classificati, con regali tecnologici ad ogni componente del gruppo. L’evento sarà arricchito anche da coreografie a tema curate dal Liceo Coreutico di Teramo, in apertura con una esibizione di danza classica ed in chiusura con una esibizione di danza moderna. Durante il pomeriggio sarà ospitata anche una esibizione del gruppo SOS che ha collaborato con Faraone Industrie per la realizzazione di un video musicale sul tema della sicurezza sul lavoro.

Questo il programma della giornata di premiazione conclusiva:

  • La collaborazione tra le scuole e le aziende: l’importanza della creatività dei giovani Dott.ssa Laura Volpe, Marketing & Comunicazione Faraone
  • Social e Socializzare Dott. Giammaria De Paulis, Presidente P.I. di Confindustria Teramo
  • La collaborazione con il Liceo Scientifico Delfico di Teramo e presentazione dei video in concorso Prof.ssa Rosaria Persia
  • Il linguaggio audiovisivo Walter Nanni, Regista, Autore, Attore
  • Presentazione dell’APP sulla sicurezza Prof. Piergiorgio Ricci

 

Premiazione dei vincitori

Saluti finali e conclusione della giornata

 

Presenta Luisa Ferretti

 

L’evento “Comunicare la Sicurezza sul Lavoro: quando l’alternanza diventa creativa” sarà gratuito ed aperto a tutti.

 

Per maggiori informazioni: [email protected]

CONTROLLO DEL CINGHIALE, COSTITUITO UN TAVOLO TECNICO

Il punto della situazione sulle problematiche legate al crescente numero di cinghiali e sulle possibili misure da adottare è stato fatto nel corso di un incontro che si è tenuto lunedì 6 giugno nella Sala Consiglio della Provincia di Piacenza. Insieme al presidente della Provincia di Piacenza Patrizia Barbieri, al consigliere provinciale con delega ai Rapporti con la Regione in materia di Agricoltura, Caccia e Pesca Gianpaolo Maloberti, al responsabile per caccia, pesca e tartufi dello STACP Enrico Merli e al responsabile del Nucleo Tutela Faunistica della Polizia Locale della Provincia di Piacenza, commissario Roberto Cravedi, si sono riuniti alcuni sindaci dei Comuni piacentini e  rappresentanti di associazioni sindacali agricole, Ambiti Territoriali di Caccia e associazioni venatorie.

Nell’occasione sono state illustrate le modalità autorizzate di intervento ed è stato presentato un primo bilancio relativo all’attuazione del Piano quinquennale di controllo del cinghiale in provincia di Piacenza. Ad oggi è consentita l’attività di controllo in autodifesa da parte dei proprietari e conduttori agricoli, che si possono avvalere di famigliari e dipendenti in possesso della licenza di caccia o di coadiutori abilitati. È inoltre consentito l’intervento da parte degli istituti faunistici (ATC e istituti privati) che si avvalgono di “gruppi di girata” composti da un minimo di 4 ad un massimo di 10 coadiutori sotto la responsabilità di un conduttore di cani limiere: in questo caso non può essere utilizzato più di un cane abilitato limiere. Da inizio anno sono state rilasciate 174 autorizzazioni al controllo della specie valide fino al 31 dicembre 2022: a fronte di 78 interventi da postazione fissa di sparo in auto difesa sono stati abbattuti solo 10 capi, durante l’esecuzione di 111 interventi con il metodo della girata solo 99 capi. Si tratta di risultati che non vengono considerati adeguati alle esigenze del territorio, e nemmeno lontanamente paragonabili a quelli normalmente raggiunti con altre modalità, in mesi identici, in attuazione del Piano provinciale in vigore negli anni precedenti. È emersa inoltre una profonda insoddisfazione da parte dei rappresentanti degli agricoltori per i tempi tecnici di prelievo, non compatibili con le brevi fasi colturali che ovviamente necessitano di interventi e di risultati immediati. Con l’avanzare della stagione primaverile e l’aumento della copertura vegetale è emersa sempre di più, in sostanza, la difficoltà oggettiva ad attuare il controllo con il metodo della girata e l’utilizzo di un solo cane limiere.

La caratteristica copertura vegetativa e le grandi dimensioni degli appezzamenti destinati alla coltura del mais da foraggio e da granella, che caratterizzano in particolare la provincia di Piacenza, non consentono un utilizzo pienamente efficace del metodo della girata a causa dell’esiguo numero di coadiutori utilizzabili e per i rischi che potrebbe correre il solo cane limiere utilizzato. Preoccupa l’estrema difficoltà a ridurre dell’80% il numero di cinghiali nel territorio e quindi ad ottemperare alle disposizioni che il Commissario nazionale per l’emergenza PSA ha dato in considerazione della vicinanza con il focolaio della peste suina africana che ha duramente colpito alcuni territori delle province di Genova e Alessandria. Durante la riunione è emerso che molti Coadiutori volontari addetti al controllo del cinghiale, consapevoli delle difficoltà in cui si trovano ad operare, stanno perdendo motivazione ed entusiasmo nello svolgere tale funzione, e che risulta quindi sempre più difficile garantirne un numero sufficiente ad eseguire gli interventi sia da postazione fissa di sparo in autodifesa che con il metodo della girata. I presenti all’incontro di ieri hanno evidenziato, inoltre, che sono pochi i proprietari e conduttori di fondi agricoli che possono attuare direttamente l’autodifesa, o perché non in possesso della licenza di caccia o perché gli impegni lavorativi impediscono ai medesimi di avere il non breve tempo necessario da dedicare a questa attività. Sono anche pochi i cacciatori disponibili ad effettuare gli interventi in autodifesa in sostituzione degli agricoltori perché, a fronte di un impegno considerevole, vi sono risultati non soddisfacenti.

I convenuti hanno pertanto concordato sul fatto che sarebbe auspicabile poter utilizzare un maggior numero di coadiutori, con un impiego numerico di cani adeguato e proporzionale alle condizioni agro-silvopastorali del luogo e del periodo, al fine di rendere più sicuro ed efficace l’intervento di controllo. Di fronte alle preoccupazioni dei presenti, largamente condivise, l’assemblea ha accolto favorevolmente la proposta del consigliere provinciale Maloberti – che ha ringraziato i cacciatori per il loro contributo – di istituire un tavolo di confronto ad hoc, che avrà lo scopo di monitorare costantemente la situazione e di formulare possibili soluzioni per un fenomeno, quello della presenza della fauna selvatica e in particolare degli ungulati, che è in costante e preoccupante evoluzione. Il tavolo sarà composto da delegati in rappresentanza di sindaci, ATC, associazioni venatorie e associazioni sindacali agricole, e – per gli aspetti tecnici – dal responsabile per caccia, pesca e tartufi dello STACP Enrico Merli e dal responsabile del Nucleo Tutela Faunistica della Polizia Locale della Provincia di Piacenza, Commissario Roberto Cravedi.

 

 

 

CONTROLLO DEL CINGHIALE, COSTITUITO UN TAVOLO TECNICO

Il punto della situazione sulle problematiche legate al crescente numero di cinghiali e sulle possibili misure da adottare è stato fatto nel corso di un incontro che si è tenuto lunedì 6 giugno nella Sala Consiglio della Provincia di Piacenza. Insieme al presidente della Provincia di Piacenza Patrizia Barbieri, al consigliere provinciale con delega ai Rapporti con la Regione in materia di Agricoltura, Caccia e Pesca Gianpaolo Maloberti, al responsabile per caccia, pesca e tartufi dello STACP Enrico Merli e al responsabile del Nucleo Tutela Faunistica della Polizia Locale della Provincia di Piacenza, commissario Roberto Cravedi, si sono riuniti alcuni sindaci dei Comuni piacentini e  rappresentanti di associazioni sindacali agricole, Ambiti Territoriali di Caccia e associazioni venatorie.

Nell’occasione sono state illustrate le modalità autorizzate di intervento ed è stato presentato un primo bilancio relativo all’attuazione del Piano quinquennale di controllo del cinghiale in provincia di Piacenza. Ad oggi è consentita l’attività di controllo in autodifesa da parte dei proprietari e conduttori agricoli, che si possono avvalere di famigliari e dipendenti in possesso della licenza di caccia o di coadiutori abilitati. È inoltre consentito l’intervento da parte degli istituti faunistici (ATC e istituti privati) che si avvalgono di “gruppi di girata” composti da un minimo di 4 ad un massimo di 10 coadiutori sotto la responsabilità di un conduttore di cani limiere: in questo caso non può essere utilizzato più di un cane abilitato limiere. Da inizio anno sono state rilasciate 174 autorizzazioni al controllo della specie valide fino al 31 dicembre 2022: a fronte di 78 interventi da postazione fissa di sparo in auto difesa sono stati abbattuti solo 10 capi, durante l’esecuzione di 111 interventi con il metodo della girata solo 99 capi. Si tratta di risultati che non vengono considerati adeguati alle esigenze del territorio, e nemmeno lontanamente paragonabili a quelli normalmente raggiunti con altre modalità, in mesi identici, in attuazione del Piano provinciale in vigore negli anni precedenti. È emersa inoltre una profonda insoddisfazione da parte dei rappresentanti degli agricoltori per i tempi tecnici di prelievo, non compatibili con le brevi fasi colturali che ovviamente necessitano di interventi e di risultati immediati. Con l’avanzare della stagione primaverile e l’aumento della copertura vegetale è emersa sempre di più, in sostanza, la difficoltà oggettiva ad attuare il controllo con il metodo della girata e l’utilizzo di un solo cane limiere.

La caratteristica copertura vegetativa e le grandi dimensioni degli appezzamenti destinati alla coltura del mais da foraggio e da granella, che caratterizzano in particolare la provincia di Piacenza, non consentono un utilizzo pienamente efficace del metodo della girata a causa dell’esiguo numero di coadiutori utilizzabili e per i rischi che potrebbe correre il solo cane limiere utilizzato. Preoccupa l’estrema difficoltà a ridurre dell’80% il numero di cinghiali nel territorio e quindi ad ottemperare alle disposizioni che il Commissario nazionale per l’emergenza PSA ha dato in considerazione della vicinanza con il focolaio della peste suina africana che ha duramente colpito alcuni territori delle province di Genova e Alessandria. Durante la riunione è emerso che molti Coadiutori volontari addetti al controllo del cinghiale, consapevoli delle difficoltà in cui si trovano ad operare, stanno perdendo motivazione ed entusiasmo nello svolgere tale funzione, e che risulta quindi sempre più difficile garantirne un numero sufficiente ad eseguire gli interventi sia da postazione fissa di sparo in autodifesa che con il metodo della girata. I presenti all’incontro di ieri hanno evidenziato, inoltre, che sono pochi i proprietari e conduttori di fondi agricoli che possono attuare direttamente l’autodifesa, o perché non in possesso della licenza di caccia o perché gli impegni lavorativi impediscono ai medesimi di avere il non breve tempo necessario da dedicare a questa attività. Sono anche pochi i cacciatori disponibili ad effettuare gli interventi in autodifesa in sostituzione degli agricoltori perché, a fronte di un impegno considerevole, vi sono risultati non soddisfacenti.

I convenuti hanno pertanto concordato sul fatto che sarebbe auspicabile poter utilizzare un maggior numero di coadiutori, con un impiego numerico di cani adeguato e proporzionale alle condizioni agro-silvopastorali del luogo e del periodo, al fine di rendere più sicuro ed efficace l’intervento di controllo. Di fronte alle preoccupazioni dei presenti, largamente condivise, l’assemblea ha accolto favorevolmente la proposta del consigliere provinciale Maloberti – che ha ringraziato i cacciatori per il loro contributo – di istituire un tavolo di confronto ad hoc, che avrà lo scopo di monitorare costantemente la situazione e di formulare possibili soluzioni per un fenomeno, quello della presenza della fauna selvatica e in particolare degli ungulati, che è in costante e preoccupante evoluzione. Il tavolo sarà composto da delegati in rappresentanza di sindaci, ATC, associazioni venatorie e associazioni sindacali agricole, e – per gli aspetti tecnici – dal responsabile per caccia, pesca e tartufi dello STACP Enrico Merli e dal responsabile del Nucleo Tutela Faunistica della Polizia Locale della Provincia di Piacenza, Commissario Roberto Cravedi.

 

 

 

L’ENTE PARCHI LANCIA IL NUOVO SITO E LA APP DEDICATI AI PERCORSI ESCURSIONISTICI NEI TERRITORI DI MODENA E REGGIO EMILIA

In coincidenza con l’apertura della nuova stagione turistica, l’Ente Parchi Emilia Centrale, ente gestore delle Aree protette (parchi, riserve, paesaggi, siti Natura 2000) delle province di Reggio Emilia e Modena, lancia “itinerari.parchiemiliacentrale.it”, il nuovo sito web che mette insieme quasi 2.500 chilometri di sentieri e percorsi escursionistici distribuiti nei due territori provinciali, di cui 1.000 all’interno delle sole Aree protette. Entro pochi giorni sarà pronta anche una app che avrà gli stessi contenuti del sito con funzionalità aggiuntive, utili agli utenti che se ne serviranno sul telefonino durante le loro escursioni. App e nuovo sito sono stati presentati questa mattina a Palazzo Allende, sede della Provincia di Reggio Emilia, dal presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni, dal direttore dell’Ente Parchi Emilia Centrale, Valerio Fioravanti, e – in collegamento da remoto – da Marco Barbieri, per i realizzatori di Webmapp, nel corso di una conferenza-stampa alla quale hanno partecipato anche l’assessore del Comune di Canossa e presidente della Comunità del Paesaggio protetto Collina Reggiana, Mara Gombi, l’assessore alla Casa e alla Partecipazione del Comune di Reggio Emilia, Lanfranco De Franco, ed i presidenti del Cai di Reggio Emilia e Modena, Stefano Ovi e Alberto Accorsi. Nel sito e sulla app, i percorsi proposti dall’Ente Parchi sono suddivisi in itinerari storici, di crinale e in bici, oltre a quelli “a tappe”, cioè gli itinerari a lunga percorrenza che attraversano l’Emilia Centrale, come l’Alta Via dei Parchi regionale, il Sentiero dei Vulcani di Fango, la Via Matildica del Volto Santo e il Sentiero dei Ducati, solo per citarne alcuni. Per la prima volta tutti questi sentieri sono consultabili su un’unica mappa interattiva digitale, vero fiore all’occhiello del sito, in grado di fornire, per ogni percorso consigliato, passo dopo passo, dati sull’altimetria e sul fondo, oltre a descrizione, dislivelli, durata, lunghezza e grado di difficoltà. Per ognuno di questi percorsi sono mappati e descritti anche numerosi punti d’interesse sul territorio. Destinato a diventare uno strumento utile e integrato per tutti gli escursionisti, il nuovo sito è stato realizzato dalla ditta Webmapp di Pisa ed è frutto di un intenso lavoro durato mesi a cui hanno contribuito gli uffici dell’Ente Parchi Emilia Centrale, con un’ampia raccolta di informazioni da parte delle sezioni Cai di Modena e di Reggio Emilia e da parte della Consulta dei Sentieri delle Unioni di Comuni dell’Appennino modenese. Il lavoro alla base del sito rappresenta, di fatto, anche un aggiornamento della Rete escursionistica regionale (REER) per le province di Modena e Reggio Emilia – anch’essa riportata sulla mappa con funzioni interattive – e i nuovi strumenti realizzati si pongono come punti di riferimento attendibili e aggiornati per l’escursionismo nei territori dell’Emilia Centrale.

L’ENTE PARCHI LANCIA IL NUOVO SITO E LA APP DEDICATI AI PERCORSI ESCURSIONISTICI NEI TERRITORI DI MODENA E REGGIO EMILIA

In coincidenza con l’apertura della nuova stagione turistica, l’Ente Parchi Emilia Centrale, ente gestore delle Aree protette (parchi, riserve, paesaggi, siti Natura 2000) delle province di Reggio Emilia e Modena, lancia “itinerari.parchiemiliacentrale.it”, il nuovo sito web che mette insieme quasi 2.500 chilometri di sentieri e percorsi escursionistici distribuiti nei due territori provinciali, di cui 1.000 all’interno delle sole Aree protette. Entro pochi giorni sarà pronta anche una app che avrà gli stessi contenuti del sito con funzionalità aggiuntive, utili agli utenti che se ne serviranno sul telefonino durante le loro escursioni. App e nuovo sito sono stati presentati questa mattina a Palazzo Allende, sede della Provincia di Reggio Emilia, dal presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni, dal direttore dell’Ente Parchi Emilia Centrale, Valerio Fioravanti, e – in collegamento da remoto – da Marco Barbieri, per i realizzatori di Webmapp, nel corso di una conferenza-stampa alla quale hanno partecipato anche l’assessore del Comune di Canossa e presidente della Comunità del Paesaggio protetto Collina Reggiana, Mara Gombi, l’assessore alla Casa e alla Partecipazione del Comune di Reggio Emilia, Lanfranco De Franco, ed i presidenti del Cai di Reggio Emilia e Modena, Stefano Ovi e Alberto Accorsi. Nel sito e sulla app, i percorsi proposti dall’Ente Parchi sono suddivisi in itinerari storici, di crinale e in bici, oltre a quelli “a tappe”, cioè gli itinerari a lunga percorrenza che attraversano l’Emilia Centrale, come l’Alta Via dei Parchi regionale, il Sentiero dei Vulcani di Fango, la Via Matildica del Volto Santo e il Sentiero dei Ducati, solo per citarne alcuni. Per la prima volta tutti questi sentieri sono consultabili su un’unica mappa interattiva digitale, vero fiore all’occhiello del sito, in grado di fornire, per ogni percorso consigliato, passo dopo passo, dati sull’altimetria e sul fondo, oltre a descrizione, dislivelli, durata, lunghezza e grado di difficoltà. Per ognuno di questi percorsi sono mappati e descritti anche numerosi punti d’interesse sul territorio. Destinato a diventare uno strumento utile e integrato per tutti gli escursionisti, il nuovo sito è stato realizzato dalla ditta Webmapp di Pisa ed è frutto di un intenso lavoro durato mesi a cui hanno contribuito gli uffici dell’Ente Parchi Emilia Centrale, con un’ampia raccolta di informazioni da parte delle sezioni Cai di Modena e di Reggio Emilia e da parte della Consulta dei Sentieri delle Unioni di Comuni dell’Appennino modenese. Il lavoro alla base del sito rappresenta, di fatto, anche un aggiornamento della Rete escursionistica regionale (REER) per le province di Modena e Reggio Emilia – anch’essa riportata sulla mappa con funzioni interattive – e i nuovi strumenti realizzati si pongono come punti di riferimento attendibili e aggiornati per l’escursionismo nei territori dell’Emilia Centrale.

Scuola: firmati i decreti di rimodulazione dei Piani di Edilizia scolastica

Il Ministro dell’Istruzione, prof. Patrizio Bianchi, ha firmato di Decreti di Rimodulazione dei due Piani di interventi di Edilizia Scolastica per le Province e Città Metropolitane (Primo Piano DM 13/21 –  855 mln e Secondo Piano DM 217/21 – 1.125 mln).

Sul sito web del Ministero Istruzione al momento sono pubblicati solo gli elenchi degli interventi allegati ai Decreti, con la precisazione che “l’efficacia delle graduatorie è subordinata alla registrazione, attualmente in corso, dei relativi decreti da parte degli organi di controllo”.

Si forniscono di seguito i link diretti agli elenchi:

 

 

Sarà nostra cura aggiornarvi non appena verranno pubblicati i Decreti.

Provincia Pesaro e Urbino: Arte solidale, premiati in Provincia gli studenti vincitori del concorso ‘Il valore della vera inclusione’

Premiati i vincitori del concorso d’arte figurativa «Il valore della vera inclusione», promosso dalla onlus Piattaforma Solidale di Pesaro e rivolto agli studenti di cinque istituti superiori del territorio provinciale: Itet Bramante Genga di Pesaro, Istituto omnicomprensivo statale Della Rovere di Urbania, liceo artistico Mengaroni di Pesaro, Scuola del libro di Urbino, liceo artistico Nolfi Apolloni di Fano. Si tratta delle scuole che nel luglio scorso, insieme alla Provincia di Pesaro e Urbino e a tre ordini professionali provinciali (Ordine degli Architetti, Ordine degli Ingegneri e Ordine dei Geometri) hanno sottoscritto un protocollo d’intesa proposto da Piattaforma Solidale per dar corso ad iniziative, interventi e azioni in materia di abbattimento delle barriere architettoniche. La vincitrice è Arianna Carboni del liceo artistico Mengaroni di Pesaro (quarta B), con l’opera intitolata “Anche io” (acrilico su foglio). Secondo e terzo premio assegnati a lavori di gruppo, rispettivamente alla classe “prima A” del liceo artistico Nolfi Apolloni di Fano (con l’opera “Nell’uno l’altro”) e alla classe “terza G” dell’Itet Bramante Genga di Pesaro (con l’opera “Il privilegio di essere diversi”). Menzione d’onore per Jason Antonelli (Istituto Della Rovere di Urbania) e Nicole Torcoletti (Scuola del libro di Urbino). «Un’iniziativa significativa – ha detto il presidente della Provincia Giuseppe Paolini – all’interno di un percorso portato avanti insieme alle scuole, grazie alla determinazione di Piattaforma Solidale e del suo presidente Massimo Domenicucci. E’ emersa la sensibilità sul tema da parte di dirigenti scolastici e insegnanti,  dagli studenti si è riscontrata grande partecipazione. Una società civile si vede dall’attenzione verso i più deboli: ancora c’è molto lavoro da fare, nessuno deve restare indietro. Saremo sempre al fianco di Piattaforma Solidale su queste battaglie».

 

VOCI – Soddisfazione per Massimo Domenicucci, presidente di Piattaforma Solidale: «I ragazzi hanno dimostrato una sensibilità unica: quando si danno gli stimoli giusti agli studenti, si progetta insieme il futuro. Continueremo a portare avanti i valori di solidarietà, accessibilità e inclusione. Se mancano questi principi nascono i contrasti, anche a livello personale. Il concorso è la tappa di un ampio percorso, che proseguirà nel tempo. Vogliamo arrivare al 2024, anno di Pesaro capitale italiana della cultura, con l’ambizione di essere una provincia pienamente inclusiva, capace di includere tutti attraverso una vera e propria rete di accoglienza».  Ha evidenziato Camilla  Murgia, assessore alla Crescita e alla Gentilezza del Comune di Pesaro: «Il concorso ha dato la possibilità alle scuole di mettersi in gioco: un’occasione di espressione per gli studenti, con l’elaborazione di un pensiero critico davanti a temi significativi della nostra epoca come l’inclusione e il rapporto verso l’altro. Interrogarsi aiuta a trovare risposte adeguate». Così Andrea Biancani, vicepresidente del consiglio regionale: «Abbiamo sostenuto con convinzione l’iniziativa e gli obiettivi di Piattaforma solidale, verso il superamento delle barriere architettoniche e culturali, per fare rete con le realtà associative. Una sfida da vincere anche grazie alla sensibilizzazione e alla formazione delle nuove generazioni». Presenti nella sala Pierangeli il presidente provinciale del Collegio dei geometri Giovanni Corsini e l’artista del direttivo di Arte Solidale Mara Pianosi.

 

PROGETTO – Il concorso ha voluto sensibilizzare le nuove generazioni sull’inclusione in senso lato: dalla lotta contro il bullismo alle azioni per rendere i luoghi accessibili, eliminando le barriere che impediscono la fruizione completa degli eventi culturali e sportivi, oltre alla possibilità di vivere esperienze in un’ottica di turismo per tutti. Patrocinata dal Consiglio regionale, dalla Provincia di Pesaro e Urbino e dal Comune di Pesaro, l’iniziativa ha messo l’accento sulla «vera inclusione, che non vede il colore della pelle, le difficoltà fisiche e intellettuali, le scelte di appartenenza sessuale, di etnia, di religione; agisce per eliminare barriere fisiche, mentali e culturali. Siamo tutti parte di un unico mondo, uomini e donne. La vera inclusione vede cittadini e cittadine, uomini e donne di un mondo unico e solidale». Le opere candidate dagli studenti sono state realizzate in piena libertà stilistica e su qualsiasi supporto. Il premio finale ha visto il coinvolgimento dell’artista Giovanni Contardi, ex studente del liceo Marconi di Pesaro, che ha fatto della sua passione per il cubo di Rubik un’arte, vincendo campionati e diventando famoso per le sue creazioni, tra cui ritratti di personaggi come Will Smith e David Guetta. Proprio con i cubi di Rubik, Contardi ha realizzato il ritratto della vincitrice: proiettato nella sala Pierangeli il filmato della realizzazione del lavoro. La ragazza riceverà così una foto del ritratto dell’opera autografata dall’artista, oltre a un buono di 200 euro ottenuto per l’acquisto di materiale elettronico (esclusi videogiochi). Mentre le classi seconde e terze classificate si aggiudicano rispettivamente un buono di 150 euro e 100 euro per l’acquisto di materiale elettronico (esclusi videogiochi). Le opere ammesse alla fase finale del concorso entreranno a far parte della mostra “Arte Solidale Studenti”, che si terrà prossimamente al Campus scolastico di Pesaro.

Provincia di Vicenza, Villeggendo: 32 appuntamenti dal 30 maggio al 29 luglio

Dal 30 maggio il Festival letterario ritorna fra i luoghi storici del territorio vicentino e veneto

Il 30 maggio segna l’avvio della nuova rassegna di Villeggendo, il Festival letterario itinerante che ad ogni inizio estate anima le serate nelle suggestive cornici delle ville storiche e palladiane della provincia di Vicenza, con qualche “sconfinamento” su Padova e Verona.

L’edizione di quest’anno coinvolge 16 comuni, di cui 11 sono in territorio vicentino, quattro in provincia di Padova e uno in provincia di Verona.

Il primo appuntamento è in programma il 30 maggio a Montagnana (PD) con Mauro Corona, mentre l’ultimo è il 29 luglio a villa Draghi di Montegrotto Terme (PD) con Tommaso Labate. Nel mezzo ci sono 30 appuntamenti, per un totale quindi di 32 eventi, con alcuni degli autori più interessanti del panorama librario italiano.

Villeggendo è un festival nato nel 2015 che ha la particolarità di unire l’arte e la letteratura ospitando autori di libri nelle ville e in altri luoghi suggestivi del territorio veneto -ha esordito alla presentazione del festival il presidente della Provincia di Vicenza Francesco Rucco– un binomio vincente che di edizione in edizione apre le porte a nuove location, dando così la possibilità di visitare luoghi inediti, a volte poco visitati e aperti per l’occasione.”

A raccontare il festival e il suo programma è Antonio Prando, curatore artistico, ma anche ideatore e organizzatore di Villeggendo.

Negli anni il festival è cresciuto in maniera esponenziale sotto ogni punto di vista, dal numero di appuntamenti proposti alla qualità degli autori presentati, alla varietà delle ville, dei palazzi e delle piazze nei quali viene ospitato, fino ad una sempre maggiore risposta da parte del pubblico, sia in termini di presenza che di gradimento. A spanne, ogni edizione attira oltre 10mila persone.

La formula adottata è semplice: invitare gli autori dei volumi di maggior successo e stabilire nel corso di una serata, con l’apporto di un presentatore/moderatore, un contatto diretto con il pubblico illustrando i contenuti del libro e cogliendo stimolanti spunti di riflessione e approfondimento.

Da sempre Villeggendo non fa distinzioni di schieramento politico e apre le sue porte a tutti i libri freschi di stampa che si segnalano per la qualità della scrittura, per l’originalità dei punti di vista e per la capacità di fornire elementi di stimolo alla conoscenza.

Tra gli autori presenti quest’anno ci sono nomi noti della musica, come Ermal Meta (12 giugno a Montagnana) e Francesca Michielin (4 luglio a Pojana Maggiore), del cinema, come Francesca Neri (21 giugno a Teolo) e Veronica Pivetti (21 luglio a Montagnana e 22 luglio a Zanè), della politica, come Bobo Craxi (29 giugno ad Agugliaro). E poi cultori del cibo, come Marco Bianchi (8 giugno a Lonigo) e Oscar Farinetti (20 luglio a Orgiano). Dopo due anni di covid non poteva mancare un immunologo, categoria ben rappresentata da Antonella Viola, presente il 23 giugno a villa San Fermo di Lonigo. Sempre sul tema, il 19 luglio a Vicenza ci sarà Giuseppe Remuzzi. A farla da padrone saranno naturalmente giornalisti, politologi, accademici, filosofi: tra tutti Toni Capuozzo (13 giugno a Sossano), Mario Giordano (7 luglio a Rovolon), Alan Friedman (30 luglio a Barbarano Mossano). Immancabile il vicentino Daniele Zovi il 24 giugno a Cologna Veneta.

Da segnalare l’approdo della manifestazione in piazza dei Signori a Vicenza, prima volta per Villeggendo, il 15 giugno con Massimo Polidoro.

La manifestazione è parte integrante della programmazione degli eventi estivi sul territorio. Viene realizzata grazie al contributo degli sponsor, delle amministrazioni comunali ospitanti e di alcuni privati che mettono a disposizione le loro proprietà. Tutti gli incontri della rassegna sono gratuiti. Si tengono sempre la sera, con inizio alle ore 21. Per questa edizione non è richiesta la prenotazione.

Informazioni e programma completo su www.villeggendo.it

Provincia di Terni, presidente visita Acciai speciali Terni, sostegno istituzioni per crescita azienda e valorizzazione indotto

La presidente della Provincia di Terni ha fatto visita oggi all’Acciai Speciali Terni incontrando il presidente, Giovanni Arvedi, l’amministratore delegato, Mario Arvedi Caldonazzo, e il direttore di stabilimento Dimitri Menecali. La presidente ha espresso il proprio compiacimento per la presenza su Terni e in Umbria di un gruppo qualificato che offre ampie garanzie per il rilancio di Ast, per la sua crescita e per le ricadute positive che questo potrà avere sul territorio.

La presidente ha inoltre assicurato il sostegno delle istituzioni e in particolare della Provincia di Terni alla nuova proprietà, auspicando da parte del gruppo un’azione che valorizzi le realtà produttive locali che hanno rapporti diretti con Ast e che possono rappresentare un valido supporto nel percorso di rilancio delle acciaierie grazie all’importante patrimonio di professionalità e know how di cui sono portatrici.

Messa in sicurezza delle strade. Incontro alla Provincia di Vibo tra il presidente Solano, i componenti della Commissione provinciale Viabilità e i Consiglieri regionali del territorio

La messa in sicurezza delle strade provinciali sarà al centro di un incontro tra il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Salvatore Solano, i componenti della Commissione consiliare provinciale Viabilità, presieduta da Domenico Tomaselli e i Consiglieri regionali del territorio.

Alla riunione della Commissione Viabilità che si terrà, domani 24 maggio, alle ore 11, nell’aula consiliare della Provincia di Vibo, sono stati invitati i consiglieri regionali Francesco Afflitto, Ernesto Alecci, Michele Comito, Francesco De Nisi, Valeria Fedele, Antonio Loschiavo, Raffaele Mammoliti, Filippo Mancuso, Antonio Montuoro e Pietro Raso.

«Il confronto che avremo con i consiglieri regionali sarà importante sia sotto l’aspetto amministrativo che sotto quello politico, – ha dichiarato il presidente della Commissione Viabilità Tomaselli. Vi sono questioni afferenti alla Provincia di Vibo che necessitano di atti e attività amministrative di pertinenza della Regione. Solo l’amministrazione regionale può sbloccare determinate situazioni assai rilevanti per l’innesco di dinamiche di sviluppo del nostro territorio. Dall’altro canto, si vuol fare sinergia confrontandoci con i consiglieri regionali senza fermarci al colore politico della “maglia” ma tenendo, invece, conto dell’interesse della realtà territoriale del Vibonese. La politica è servizio – ha chiosato Tomaselli – e bisogna impegnarsi con ogni mezzo pe risolvere i problemi dei cittadini».

Provincia di Lecce: “Salentoinbus 2022” parte il 18 giugno

“Oggi è una giornata importante per il nostro Salento. Firmiamo un provvedimento che io ritengo di buona politica al servizio del territorio. Con Salentoinbus diamo risposte concrete alle esigenze e alle richieste dei nostri cittadini, mettendo in rete non soltanto tutti i sindaci e tutte le comunità, ma anche le bellezze storiche, artistiche e culturali del nostro Salento e rendendo fruibili le nostre litoranee. Oggi, quindi, firmiamo un atto strategico per il nostro territorio, un provvedimento attraverso cui migliaia e migliaia di turisti potranno dire che nel Salento le cose funzionano e siamo una terra in cui è facile venire e spostarsi grazie al livello raggiunto dai servizi attraverso le nostre azioni amministrative e politiche”.

 

Così il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva, che ha firmato oggi, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Adorno, il provvedimento di approvazione del progetto 2022 di “SalentoinBus”, pronto a partire tra poco meno di un mese.

 

Torna, infatti, l’atteso servizio di trasporto pubblico estivo ideato e organizzato dalla Provincia di Lecce per assicurare la mobilità dei residenti e dei turisti su tutto il territorio salentino durante l’estate e che quest’anno è stato esteso rispetto alla scorsa stagione, con corse disponibili dal 18 giugno all’11 settembre.

 

Nell’occasione odierna lo stesso presidente, insieme al direttore generale e dirigente Pianificazione servizi di trasporto e mobilità Giovanni Refolo e al consigliere provinciale delegato ai Trasporti Ettore Tollemeto, ha illustrato la nuova edizione di SalentoinBus, con le principali novità e le modalità di effettuazione del servizio.

 

Saranno 13 le linee principali di collegamento tra il capoluogo e l’entroterra e le località costiere, integrate da altre 15 linee secondarie che permettono di raggiungere praticamente tutto il territorio salentino.

 

E’ prevista l’intensificazione delle corse di alcune linee dirette verso centri di particolare interesse, come per esempio il collegamento da Lecce a Casalabate, con transito a Cerrate, al fine di consentire una maggiore accessibilità ai punti di interesse turistico anche dell’entroterra.

 

Maggiore attenzione, inoltre, è riservata alle linee secondarie: alcuni percorsi sono stati estesi e in alcuni casi è stato incrementato il numero delle corse, al fine di garantire una migliore integrazione con le linee principali.

 

Prevista inoltre una differenziazione del numero di corse in base al periodo.

 

Ha proseguito il presidente Minerva: “Siamo abituati alla serietà della politica che dà risposte e mette a disposizione tutti gli strumenti necessari per migliorare la qualità dei servizi del nostro territorio. Oggi non solo confermiamo un impegno ormai storico della Provincia di Lecce, ma con l’implemento delle linee e con la visione generale che tiene dentro l’idea di sviluppo del Salento, diamo un contributo importante all’economia del territorio. Salentoinbus è studiato ormai in tutta Italia ed è una risposta efficace alle richieste di spostamento di tanti turisti. I numeri parlano chiaro, il Salento è una delle mete turistiche più importanti al mondo e i flussi turistici nel periodo di attivazione del servizio sono impressionanti. Attraverso Salentoinbus  garantiamo non solo il collegamento con la stazione e l’aeroporto e le principali località, ma riusciamo anche a far scoprire parti dimenticate e più nascoste del nostro Salento e a far raggiungere luoghi simbolo, come Cerrate”.

 

“E’ stato fatto un grande lavoro. Devo ringraziare il mio predecessore, il consigliere Antonio Tondo”, ha  dichiarato il  consigliere delegato ai Trasporti Ettore Tollemeto. “Quest’anno l’obiettivo era cercare, per quanto possibile, quello di potenziare l’offerta ed abbiamo voluto allungare il periodo di percorrenza di quindici giorni. La provincia di lecce è un territorio molto difficile, basti pensare che solo cinque Comuni dispongono di un servizio urbano a fronte di un territorio molto vasto, soprattutto in relazione all’offerta turistica: quindi il trasporto pubblico diviene elemento fondamentale di sviluppo. Come Provincia, grazie all’opera del presidente Minerva, stiamo cercando di potenziare, anno dopo anno, questo servizio. E’ necessario avviare un dialogo diretto con la Regione, in modo tale che queste linee, che al momento operano nel periodo estivo, diventino fisse, nell’ottica di una destagionalizzazione dell’offerta turistica, con la possibilità per SalentoinBus di diventare un servizio di 365 giorni all’anno”.

 

Ha spiegato il direttore generale Gianni Refolo, nonché dirigente del Servizio di Pianificazione dei servizi di trasporto: “Abbiamo deciso di seguire la strategia tecnica e trasportistica della scorsa edizione, confermando lo stesso numero di linee principali, con particolare attenzione all’interconnessione tra le linee secondarie rispetto alle principali: questo per consentire una migliore mediazione tra i tempi di percorrenza e le esigenze dei Comuni interessati. Ad esempio, come linea di secondo livello è stata potenziata la linea che passa da Giurdignano, Minervino, Uggiano che conduce a Otranto, ed anche il raccordo con la linea principale per raggiungere il borgo di Specchia. Dalla prossima stagione ci sarà una novità importante, che riguarda le aree interne del Sud Salento, che stanno lavorando attraverso un finanziamento ministeriale per favorire un trasporto a domanda”.

 

Le linee di SalentoinBus anche quest’anno prevedono fermate di interscambio con i servizi di competenza regionale e comunale: Stazione ferroviaria di Lecce, tutte le linee in transito su Lecce fermano nei pressi della stazione ferroviaria, per l’opportuna integrazione con i mezzi a lunga percorrenza; Aereoporti di Brindisi e Bari, raggiungibili con servizi regionali effettuati da SITA/SEAT inpartenza dal City Terminal di Lecce; San Pancrazio Salentino e Valle d’Itria, raggiungibili con servizi regionali ed extraprovinciali effettuati da FSE/STB Brindisi in partenza da Lecce e da Torre Lapillo; Marine di Lecce, raggiungibili con servizi comunali effettuati da SGM in partenza da Lecce.

 

Anche l’edizione 2022 sarà disponibile il sistema di biglietteria elettronica, mediante l’utilizzo della piattaforma informatica Itineris, sviluppata dal Consorzio Cotrap per la vendita di biglietti e prenotazione del posto.

 

Tutte le informazioni sulle linee e sugli orari di “SalentoinBus 2022” saranno disponibili sul sito istituzionale della Provincia (www.provincia.le.it).

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Dieci anni fa il terremoto d’Emilia. Il presidente della Provincia di Reggio Emilia col Presidente Mattarella

Anche la Provincia di Reggio Emilia, con il presidente Giorgio Zanni ed i sindaci dei comuni reggiani coinvolti dal sisma 2012 , questa mattina a Medolla con il Presidente Mattarella, nel decennale del terremoto d’Emilia che in particolare con le scosse del 20 e 29 maggio 2012 colpì 59 comuni tra Reggio, Modena, Ferrara e Bologna.
Le vittime furono 28, la maggior parte nei luoghi di lavoro, i feriti 300. E poi ancora 19mila famiglie evacuate per 45mila sfollati, 14mila edifici sgomberati, pievi e chiese distrutte, fabbriche, capannoni e abitazioni crollati, danni a teatri, biblioteche, ospedali, 570 scuole dichiarate inagibili, 70mila ragazzi senza più un banco, l’esame di terza media e la Maturità 2012 nei container, 66mila le imprese colpite con danni complessivi pari a 12,2 miliardi di euro.

“Una giornata di grande emozione, una giornata di memoria e ricordo delle tragiche sofferenze personali e collettive che nel maggio 2012 colpirono le nostre comunità, una giornata di celebrazione dei traguardi di ricostruzione raggiunti – ha commentato il presidente Zanni – Insieme ai sindaci e alle istituzioni, alle associazioni ed ai volontari, alla protezione civile, al mondo imprenditoriale, agricolo e ai lavoratori tutti, in prima linea per la ricostruzione ogni singolo giorno di questi 10 anni, oggi prendiamo atto di una ricostruzione giunta pressoché al termine e completa per oltre il 95%: un risultato tutt’altro che scontato, frutto del modo tipicamente emiliano di fare bene, insieme, soprattutto nei momenti di difficoltà, ottenuto grazie alle persone di queste terre, ai nostri concittadini, al loro spirito di abnegazione, lavoro, sacrificio e ricostruzione”.

 

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