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ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE : Dal 13 al 14 luglio Ravenna diventa la Provincia d’Italia

“Province, Italia: visioni e sfide per disegnare la nuova agenda politica della provincia italiana”

Sarà una due giorni ricca di contenuti e di incontri, quella che vedrà il 13 e 14 luglio Ravenna ospitare l’Assemblea delle Province d’Italia, con la presenza di delegati da tutta Italia, Presidenti di Provincia, Sindaci, consiglieri, che si riuniranno al Teatro Dante Alighieri per fare il punto sulle questioni all’ordine del giorno, dal PNRR alle riforme istituzionali.
“Province, Italia: visioni e sfide per disegnare la nuova agenda politica della provincia italiana” è il titolo dell’Assemblea, che sarà aperta dall’intervento del Presidente dell’UPI Michele de Pascale mercoledì 13 luglio a partire dalle 16. Scuola, infrastrutture, politiche per la famiglia, riforme istituzionali e stato della finanza delle Province e dei Comuni: questi i temi principali che saranno affrontati, sempre considerando le scelte strategiche da adottare per rispondere ad uno degli obiettivi prioritari del PNRR, cioè la riduzione dei divari territoriali.

Gli ospiti attesi

Un calendario fitto di incontri, che vedrà ospiti della politica nazionale e regionale: molti sono infatti i rappresentati del Governo che hanno già confermato la presenza, dal Ministro per le infrastrutture Enrico Giovannini al Ministro per la scuola Patrizio Bianchi, dalla Ministra per la famiglia Elena Bonetti alla Viceministra per l’economia Laura Castelli e al Sottosegretario all’Interno Ivan Scalfarotto.

A concludere lavori, poi, ci sarà un incontro aperto ai cittadini, nel quale insieme al Vicedirettore del Sole 24 Ore, Roberto Bernabò, la Ministra degli Affari regionali Maria Stella Gelmini e il Ministro per il Lavoro Andrea Orlando discuteranno insieme al Presidente dell’UPI e Sindaco di Ravenna Michele de Pascale della nuova agenda politica della provincia italiana.
Attesi inoltre messaggi delle alte cariche dello Stato, a partire dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
I saluti istituzionali, poi, saranno riservati alle autorità regionali, con l’intervento del Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, e del Sindaco di Ferrara, Alan Fabbri in rappresentanza di ANCI Emilia Romagna.

Gli obiettivi

“Dopo due anni di blocco a causa della pandemia – sottolinea il Presidente di UPI Michele de Pascale – questa assemblea sarà l’occasione per cercare di individuare, grazie al contributo che nascerà dal confronto tra diversi livelli istituzionali, strategie e percorsi per contribuire a dare nuovo slancio alle politiche di sviluppo e di ripresa del Paese, partendo dai territori. Abbiamo molti nodi da affrontare nel prossimo futuro, dall’attuazione del PNRR alle sfide che ci attendono in tema di energia, di ambiente, di costruzione di una PA sempre più efficiente e al servizio di cittadini e comunità, di una scuola accogliente e moderna. L’obiettivo prioritario resta la garanzia per tutti i cittadini di avere pari accesso a diritti e servizi, sia che si viva in una grande metropoli, sia che si abiti il territorio variegato e complesso della provincia italiana”.

ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE : Dal 13 al 14 luglio Ravenna diventa la Provincia d’Italia

“Province, Italia: visioni e sfide per disegnare la nuova agenda politica della provincia italiana”

Sarà una due giorni ricca di contenuti e di incontri, quella che vedrà il 13 e 14 luglio Ravenna ospitare l’Assemblea delle Province d’Italia, con la presenza di delegati da tutta Italia, Presidenti di Provincia, Sindaci, consiglieri, che si riuniranno al Teatro Dante Alighieri per fare il punto sulle questioni all’ordine del giorno, dal PNRR alle riforme istituzionali.
“Province, Italia: visioni e sfide per disegnare la nuova agenda politica della provincia italiana” è il titolo dell’Assemblea, che sarà aperta dall’intervento del Presidente dell’UPI Michele de Pascale mercoledì 13 luglio a partire dalle 16. Scuola, infrastrutture, politiche per la famiglia, riforme istituzionali e stato della finanza delle Province e dei Comuni: questi i temi principali che saranno affrontati, sempre considerando le scelte strategiche da adottare per rispondere ad uno degli obiettivi prioritari del PNRR, cioè la riduzione dei divari territoriali.

Gli ospiti attesi

Un calendario fitto di incontri, che vedrà ospiti della politica nazionale e regionale: molti sono infatti i rappresentati del Governo che hanno già confermato la presenza, dal Ministro per le infrastrutture Enrico Giovannini al Ministro per la scuola Patrizio Bianchi, dalla Ministra per la famiglia Elena Bonetti alla Viceministra per l’economia Laura Castelli e al Sottosegretario all’Interno Ivan Scalfarotto.

A concludere lavori, poi, ci sarà un incontro aperto ai cittadini, nel quale insieme al Vicedirettore del Sole 24 Ore, Roberto Bernabò, la Ministra degli Affari regionali Maria Stella Gelmini e il Ministro per il Lavoro Andrea Orlando discuteranno insieme al Presidente dell’UPI e Sindaco di Ravenna Michele de Pascale della nuova agenda politica della provincia italiana.
Attesi inoltre messaggi delle alte cariche dello Stato, a partire dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
I saluti istituzionali, poi, saranno riservati alle autorità regionali, con l’intervento del Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, e del Sindaco di Ferrara, Alan Fabbri in rappresentanza di ANCI Emilia Romagna.

Gli obiettivi

“Dopo due anni di blocco a causa della pandemia – sottolinea il Presidente di UPI Michele de Pascale – questa assemblea sarà l’occasione per cercare di individuare, grazie al contributo che nascerà dal confronto tra diversi livelli istituzionali, strategie e percorsi per contribuire a dare nuovo slancio alle politiche di sviluppo e di ripresa del Paese, partendo dai territori. Abbiamo molti nodi da affrontare nel prossimo futuro, dall’attuazione del PNRR alle sfide che ci attendono in tema di energia, di ambiente, di costruzione di una PA sempre più efficiente e al servizio di cittadini e comunità, di una scuola accogliente e moderna. L’obiettivo prioritario resta la garanzia per tutti i cittadini di avere pari accesso a diritti e servizi, sia che si viva in una grande metropoli, sia che si abiti il territorio variegato e complesso della provincia italiana”.

Decreto aiuti: da Province parere negativo al Governo: “Inaccettabili le misure contro il crollo entrate delle Province”

” Il decreto aiuti non risolve in alcun modo le gravi problematiche che le Province stanno affrontando a causa del crollo delle entrate da RCAuto e IPT e all’aumento delle spese dovuti alla situazione internazionale. Il Govenro ha previsto misure con un fondo di 20 milioni per le Province e le Città metropolitane,  a fronte di un fabbisogno accertato dal Ministero dell’economia di 210 milioni.

Il Decreto risponde solo alle richieste della Città metropolitana di Roma, cui vengono assegnati 60 milioni. È evidente che così il provvedimento è fortemente sperequato e dunque inaccettabile”.

Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale spiegando la decisione dell’associazione di rappresentanza delle Province di esprimere parere negativo sul provvedimento in Conferenza Unificata.

“Ci auguriamo – conclude de Pascale – che questa criticità emerga in Parlamento durante la discussione sulla fiducia e che il Governo intervenga a favore di tutte le Province e Città metropolitane con un nuovo provvedimento prima della pausa estiva per integrare il fondo di 20 milioni in maniera adeguata e rispondente al fabbisogno “.

ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE: COME REGISTRARSI ALL’EVENTO

Quasi definito il programma degli eventi della due giorni di lavoro dell’Assemblea Nazionale delle Province italiane, in programma a Ravenna i prossimi 13 e 14 luglio.

Sono diversi i Ministri e i rappresentanti del Governo che hanno confermato la presenza, dimostrando una rinnovata attenzione nei confronti delle Province e della consapevolezza del ruolo di queste istituzioni nel sistema Paese.

L’Assemblea è aperta non solo ai Presidenti e ai delegati, indicati dalle UPI regionali, ma ai consiglieri provinciali, ai sindaci, ai segretari e direttori generali e ai dirigenti delle Province.

INFORMAZIONI ORGANIZZATIVE

 CONFERMA PRESENZA

Per confermare la presenza ai lavori, è necessario compilare la scheda a questo link

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfm8lswZEK_J4kY5f7WYBsz0SRoyOmiw7G7OkUmfnpOUdaBUw/viewform?usp=sf_link

CERIMONIALE DELEGAZIONI

 I Presidenti di Provincia, o i Vicepresidenti se delegati, dovranno intervenire all’Assemblea indossando la fascia blu di rappresentanza dell’ente.

I Consiglieri Provinciali Sindaci o delegati dai Sindaci, dovranno intervenire all’Assemblea indossando la fascia tricolore di rappresentanza del Comune.

 

PRENOTAZIONI ALBERGHIERE

Attraverso questo link https://www.visitravenna.com/it/upi-2022  è possibile effettuare le prenotazioni alberghiere con le strutture convenzionate. Vi sollecitiamo a provvedere quanto prima alla prenotazione delle camere, per garantirvi la disponibilità della struttura desiderata.  Ravenna Incoming Convention & Visitors Bureau è a disposizione per ogni ulteriore informazione e per soddisfare esigenze specifiche

Tel. 0544 421247  Sito web:  www.ravennaincoming.it

 

N.B. E’ importante ricordare ai partecipanti, Presidenti, consiglieri e personale delle Province, che le spese di partecipazione agli organi associativi degli enti locali sono a carico dell’ente istituzionale di appartenenza aderente alla associazione (rif. Normativo – Art. 84 Legge 56/14 – Art. 85 del Testo Unico degli Enti Locali 267/2000)

#MissioneItalia Scajola: Comuni e Province hanno bisogno della riforma del TUEL

“Sappiamo, dai tempi dei Romani, che il progresso passa attraverso la costruzione e il mantenimento di vie di comunicazione perché, con esse, si crea economia e si mantengono i territori. La rete viaria nel nostro Paese è di 167mila chilometri; di questi, 137mila sono rappresentati da strade provinciali. Ben vengano l’alta velocità, le reti autostradali e le bretelle di collegamento, ma se non prestiamo attenzione verso il nostro territorio ne condanniamo molti tratti all’isolamento e alla decadenza”. Così il presidente della Provincia di Imperia Claudio Scajola sul palco di “Missione Italia 2021-2026”, la due giorni di Anci, Upi e Ifel sul PNRR alla Nuvola di Roma.

Scajola è intervenuto, anche in veste di Sindaco di Imperia e vicepresidente nazionale Anci, sui progetti strategici delle Province e sugli assi viari che fanno crescere i territori, nell’ambito della sessione di lavori sulle misure per la mobilità dei Comuni e delle Città metropolitane, introdotta dal ministro delle Infrastrutture e mobilità sostenibili Enrico Giovannini.

“La pandemia ci ha insegnato che c’è un desiderio di ritornare sui territori, ma dobbiamo essere pronti a investire perché questi territori siano raggiungibili – ha proseguito Scajola – Il Governo ha elargito stanziamenti straordinari per mettere in sicurezza ponti e strade, ma nasce il problema della manutenzione, per cui bisogna andare a vedere nei bilanci ordinari stanziamenti per il mantenimento delle strade provinciali. Per fare questo, però, bisogna individuare bene le competenze”.

Scajola si è dunque soffermato sulla riforma del Tuel, Testo unico degli enti locali, necessaria ma al palo da quasi un anno: “Ci troviamo di fronte a una situazione incomprensibile: il ministro dell’Interno ha fatto una proposta, ferma da quasi un anno, ma i Comuni hanno bisogno di queste modifiche legislative, la riforma è impellente, anche perché si dovrà aprire un grande dibattito sulla necessità di riequilibrare le competenze fra Comuni, Province e Regioni, così come è stato fatto in Francia, dove è stata effettuata una modifica sostanziale, e anche per evitare quello che sta succedendo troppo spesso, e cioè che le Regioni facciano gestione invece che programmazione e indirizzo, lasciando le Province a metà, che non si sa cosa sono, creando un grave squilibrio sul ‘chi fa cosa’. Ho posto la questione perché sia da stimolo al dibattito che ci deve essere tra le forze politiche”, ha concluso Scajola.

Missione Italia, de Pascale UPI: “Il PNRR strumento per ridurre le diseguaglianze”

“Quando guardiamo all’attuazione del PNRR dobbiamo provare ad immaginare come sarà l’Italia del 2026. Quali nuove opere avremo realizzato, quali criticità avremo risolto, come sarà la Pubblica Amministrazione, che livello di mobilità saremo in grado di offrire a cittadini e imprese. Se il PNRR andrà a consolidare la crescita e lo sviluppo delle aree già forti, se non ridurrà le diseguaglianze, allora avremo fallito”.
Lo ha detto il Presidente dell’UPI Michele de Pascale nel suo intervento all’apertura dei lavori di Missione Italia, l’evento che ANCI ha promosso in collaborazione con IFEL e UPI sul PNRR dei Comuni e delle Città.
“Il PNRR – ha detto – dovrà aiutarci a costruire un Paese più equilibrato, dove le differenze tra territori sono ridotte fino a scomparire, che consenta, ovunque si viva, di avere accesso alle stesse opportunità, che garantisca la stessa qualità della vita e che richiuda divari e frammentazioni che non sono solo tra Nord e Sud ma anche tra i centri maggiori e le zone periferiche, tra chi abita nelle aree interne, nelle isole, nelle montagne e chi vive nelle grandi città”.
“Alle Province spetta il compito di rendere sicuri, moderni ed ecologici gli edifici delle scuole superiori: con i due Piani di investimenti uno da 855 milioni e uno da 1 miliardo 125 milioni, potremo realizzare 1.500 interventi in altrettante scuole superiori e con 291 milioni potremo costruire 27 nuove scuole.
Certo, non possiamo non evidenziare l’impatto pesante della crisi internazionale, con gli aumenti vertiginosi dei costi dell’energia e dei prezzi delle materie prime. Il Governo ha dato alcune risposte sia nel cosiddetto “Decreto Aiuti” sia nel Decreto PNRR tre, ma la crisi non accenna a chiudersi, e gli interventi devono proseguire. Il Piano Nazionale di ripresa e resilienza – ha concluso de Pascale – è una straordinaria opportunità. A noi tutti spetta il compito di far sì che i suoi effetti non terminino nel 2026, ma anzi, che ci aiuti a partire proprio da lì”.

PROGRAMMA GARANZIA OCCUPABILITÀ LAVORATORI: LA PROVINCIA DI LECCO PRIMA IN LOMBARDIA

E’ partita lunedì 6 giugno l’attuazione in Lombardia del programma nazionale Garanzia di occupabilità dei lavoratori – Gol, al momento rivolto ad ampie categorie di persone d’età compresa tra 30 e 65 anni, che con l’adesione alla misura possono aumentare il proprio livello di occupabilità, intraprendendo un percorso finalizzato all’inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro, anche attraverso corsi di formazione. Dopo 7 giorni di applicazione della misura, sono già 251 le persone profilate dai Centri per l’impiego di Lecco e Merate, compreso il Collocamento disabili e fasce deboli (pari al 16,7% sul totale regionale), con una media giornaliera di circa 36 utenti, in linea con gli obiettivi programmati da Regione Lombardia.

La Provincia di Lecco si colloca al primo posto in Lombardia come stato di avanzamento lavori rispetto al percorso programmato. “L’avvio di Gol – commentano la Presidente Alessandra Hofmann e il Consigliere provinciale delegato al Centro per l’impiego Carlo Malugani rappresenta un passo in avanti fondamentale per l’attuazione delle politiche attive del lavoro nel territorio lecchese, in particolare per le persone che necessitano di aumentare la loro occupabilità per entrare o rientrare nel mercato del lavoro. Al contempo, grazie a Gol, anche le imprese del territorio possono beneficiare di un innalzamento del livello di competenze delle persone alla ricerca di un impiego. Gli ottimi risultati conseguiti nella prima settimana dai Centri per l’impiego di Lecco e Merate, insieme al Collocamento disabili e fasce deboli, ci spingono a proseguire su questa strada, per contribuire a rendere più dinamico e inclusivo il mercato del lavoro della provincia di Lecco. Stiamo lavorando per rafforzare la rete con gli attori del territorio, con l’obiettivo di raggiungere anche le persone fragili o inattive”.

 La profilazione iniziale e la stipula del patto di servizio personalizzato con gli utenti di Gol sono funzionali all’individuazione del percorso di politica attiva del lavoro (reinserimento occupazionale, qualificazione e riqualificazione professionale, lavoro e inclusione) maggiormente idoneo a supportare le persone alla ricerca di un impiego. Nella prima fase di attuazione, limitata alla predetta fascia d’età, possono beneficiare gratuitamente dei servizi di Gol le persone disoccupate che fruiscono di strumenti di sostegno al reddito come la Naspi e la Dis-Coll, i percettori del Reddito di cittadinanza e le persone fragili o svantaggiate (disoccupati da oltre 6 mesi, in carico ai servizi sociali o sociosanitari o inserite in progetti di inclusione sociale, persone con disabilità, uomini e donne senza impiego con almeno 55 anni, donne con più di 30 anni indipendentemente da un’eventuale condizione di fragilità, lavoratori con redditi da lavoro dipendente o autonomo inferiori alla soglia dell’incapienza prevista dalla normativa fiscale). Da alcuni mesi la Provincia di Lecco ha avviato il coinvolgimento degli attori del territorio lecchese (associazioni imprenditoriali, organizzazioni sindacali, Camera di Commercio, Ordine dei Consulenti del lavoro, operatori privati accreditati al lavoro e/o alla formazione) per il coordinamento della rete territoriale finalizzata all’attuazione di Gol.

Dal prossimo 20 giugno i beneficiari di Gol potranno richiedere l’attivazione di una dote, un insieme di servizi al lavoro e/o alla formazione gratuiti, a cui corrisponde uno specifico budget, entro i cui limiti il beneficiario e l’operatore accreditato ai servizi al lavoro che lo prende in carico definiscono le azioni da intraprendere per la ricerca di un impiego. Gli operatori dei Centri per l’impiego di Lecco e Merate ricevono su appuntamento per la registrazione e la profilazione degli utenti interessati al programma Gol.

 

Per ulteriori informazioni:

Centro per l’impiego di Lecco

telefono 0341 295448 – 295586, email [email protected]

Collocamento Disabili e Fasce deboli

telefono 0341 295532 – 295533, email [email protected]

Centro per l’Impiego di Merate

telefono 0341 295702 – 295706, email [email protected]

PROGRAMMA GARANZIA OCCUPABILITÀ LAVORATORI: LA PROVINCIA DI LECCO PRIMA IN LOMBARDIA

E’ partita lunedì 6 giugno l’attuazione in Lombardia del programma nazionale Garanzia di occupabilità dei lavoratori – Gol, al momento rivolto ad ampie categorie di persone d’età compresa tra 30 e 65 anni, che con l’adesione alla misura possono aumentare il proprio livello di occupabilità, intraprendendo un percorso finalizzato all’inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro, anche attraverso corsi di formazione. Dopo 7 giorni di applicazione della misura, sono già 251 le persone profilate dai Centri per l’impiego di Lecco e Merate, compreso il Collocamento disabili e fasce deboli (pari al 16,7% sul totale regionale), con una media giornaliera di circa 36 utenti, in linea con gli obiettivi programmati da Regione Lombardia.

La Provincia di Lecco si colloca al primo posto in Lombardia come stato di avanzamento lavori rispetto al percorso programmato. “L’avvio di Gol – commentano la Presidente Alessandra Hofmann e il Consigliere provinciale delegato al Centro per l’impiego Carlo Malugani rappresenta un passo in avanti fondamentale per l’attuazione delle politiche attive del lavoro nel territorio lecchese, in particolare per le persone che necessitano di aumentare la loro occupabilità per entrare o rientrare nel mercato del lavoro. Al contempo, grazie a Gol, anche le imprese del territorio possono beneficiare di un innalzamento del livello di competenze delle persone alla ricerca di un impiego. Gli ottimi risultati conseguiti nella prima settimana dai Centri per l’impiego di Lecco e Merate, insieme al Collocamento disabili e fasce deboli, ci spingono a proseguire su questa strada, per contribuire a rendere più dinamico e inclusivo il mercato del lavoro della provincia di Lecco. Stiamo lavorando per rafforzare la rete con gli attori del territorio, con l’obiettivo di raggiungere anche le persone fragili o inattive”.

 La profilazione iniziale e la stipula del patto di servizio personalizzato con gli utenti di Gol sono funzionali all’individuazione del percorso di politica attiva del lavoro (reinserimento occupazionale, qualificazione e riqualificazione professionale, lavoro e inclusione) maggiormente idoneo a supportare le persone alla ricerca di un impiego. Nella prima fase di attuazione, limitata alla predetta fascia d’età, possono beneficiare gratuitamente dei servizi di Gol le persone disoccupate che fruiscono di strumenti di sostegno al reddito come la Naspi e la Dis-Coll, i percettori del Reddito di cittadinanza e le persone fragili o svantaggiate (disoccupati da oltre 6 mesi, in carico ai servizi sociali o sociosanitari o inserite in progetti di inclusione sociale, persone con disabilità, uomini e donne senza impiego con almeno 55 anni, donne con più di 30 anni indipendentemente da un’eventuale condizione di fragilità, lavoratori con redditi da lavoro dipendente o autonomo inferiori alla soglia dell’incapienza prevista dalla normativa fiscale). Da alcuni mesi la Provincia di Lecco ha avviato il coinvolgimento degli attori del territorio lecchese (associazioni imprenditoriali, organizzazioni sindacali, Camera di Commercio, Ordine dei Consulenti del lavoro, operatori privati accreditati al lavoro e/o alla formazione) per il coordinamento della rete territoriale finalizzata all’attuazione di Gol.

Dal prossimo 20 giugno i beneficiari di Gol potranno richiedere l’attivazione di una dote, un insieme di servizi al lavoro e/o alla formazione gratuiti, a cui corrisponde uno specifico budget, entro i cui limiti il beneficiario e l’operatore accreditato ai servizi al lavoro che lo prende in carico definiscono le azioni da intraprendere per la ricerca di un impiego. Gli operatori dei Centri per l’impiego di Lecco e Merate ricevono su appuntamento per la registrazione e la profilazione degli utenti interessati al programma Gol.

 

Per ulteriori informazioni:

Centro per l’impiego di Lecco

telefono 0341 295448 – 295586, email [email protected]

Collocamento Disabili e Fasce deboli

telefono 0341 295532 – 295533, email [email protected]

Centro per l’Impiego di Merate

telefono 0341 295702 – 295706, email [email protected]

ASSEMBLEA NAZIONALE PROVINCE ITALIANE – INFORMAZIONI

Province, Italia. Visioni e sfide per disegnare la nuova agenda della provincia italiana.

Ravenna, 13-14 luglio 2022 – Via Angelo Mariani, 2

Teatro Dante Alighieri

 

PRENOTAZIONI ALBERGHIERE

Attraverso questo link https://www.visitravenna.com/it/upi-2022  è possibile effettuare le prenotazioni alberghiere con le strutture convenzionate. Vi sollecitiamo a provvedere quanto prima alla prenotazione delle camere, per garantirvi la disponibilità della struttura desiderata.

Ravenna Incoming Convention & Visitors Bureau è a disposizione per ogni ulteriore informazione e per soddisfare esigenze specifiche

Tel. 0544 421247
Sito web:  
www.ravennaincoming.it

 

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA 

UPI: 066840341 [email protected]

 

ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE ITALIANE – RAVENNA 13 – 14 LUGLIO

Parte il conto alla rovescia verso la prossima Assemblea Nazionale delle Province, che si terrà a Ravenna, nel Teatro Dante Alighieri, i prossimi 13 e 14 lugli.

Un appuntamento molto importante per amministratori provinciali, Presidenti e Consiglieri, che per la prima volta dopo il blocco imposto dalla crisi sanitaria, si incontreranno  da tutta Italia, insieme ai rappresentanti del Governo e delle Regioni, ai Sindaci e agli esponenti delle forze economiche e sociali, per disegnare insieme una nuova agenda della provincia italiana.

Sarà dunque l’occasione per cercare di individuare, grazie al contributo che nascerà dal confronto tra diversi livelli istituzionali, strategie e percorsi per contribuire a dare nuovo slancio alle politiche di sviluppo e di ripresa del Paese, partendo dai territori.

Sono diverse, infatti, le questioni che sarà necessario affrontare nel prossimo futuro, dal rafforzamento del quadro istituzionale, per restituire certezza alle Province, agli interventi finanziari per dare piena efficacia al nuovo protagonismo di queste istituzioni nel rilancio degli investimenti; dall’attuazione del PNRR alle sfide che ci attendono in tema di energia, di ambiente.

La circolare di convocazione con tutte le informazioni Lettera Invito Province Assemblea Nazionale UPI 22

Questo è il link per le prenotazioni alberghiere https://www.visitravenna.com/it/upi-2022

Il programma a brevissimo

 

INCONTRO CON LA VALLE SERIANA E LA VAL DI SCAVE

Il Presidente della Provincia di Bergamo ha incontrato nei giorni scorsi a Clusone, insieme al Consigliere delegato alla Montagna, il Presidente della Comunità Montana Valle Seriana e il Presidente della Comunità Montana Val di Scalve oltre ad alcuni esponenti degli organi direttivi degli Enti coinvolti ed alcuni rappresentanti del Tavolo Strategia Valle Seriana e Valle di Scalve. Sfidanti, e concreti, i temi che le Comunità Montane hanno posto all’attenzione dei rappresentanti di via Tasso. In primo luogo hanno sottolineato la necessità di azioni incisive per la valorizzazione delle Valli Seriana e di Scalve, territori ricchi di potenzialità, ma a rischio costante di spopolamento a causa della carenza o inadeguatezza di infrastrutture chiave. A questo proposito il confronto si è subito focalizzato sulla viabilità, e su alcuni snodi chiave che in media e alta Valle Seriana –  l’innesto di Colzate, la galleria di Montenegrone, lo snodo Ponte Nossa-Clusone – che oggi costituiscono un problema in termini di viabilità e, in alcuni casi, anche di sicurezza.

In questo contesto il ruolo della Comunità Montana Valle Seriana, come sottolineato dal suo Presidente, è sempre più quello di porsi al servizio del territorio attraverso attività di progettazione e pianificazione strategica dello sviluppo infrastrutturale. Uno spunto immediatamente colto dal Presidente della Provincia che ha espresso la piena disponibilità ad integrare la tematica nella cabina di regia multi-stakeholder già in essere per lo sviluppo territoriale, costituita lo scorso aprile con la partecipazione del mondo industriale, delle componenti sindacali e del mondo della formazione, in particolare dell’Università di Bergamo. E’ stata ipotizzata l’organizzazione di un convegno nel mese di settembre, con la partecipazione della Provincia, per raccogliere idee ed affrontare la problematica della viabilità in sinergia con tutti gli attori del territorio. Anche le opportunità derivanti dalla valorizzazione turistica delle Valli Seriana e di Scalve sono state affrontate nel corso dell’incontro nel quale è emersa la richiesta, supportata dalla Provincia,   di lavorare per un free ski pass unico per tutti i comprensori sciistici di Bergamo e Brescia, per i ragazzi tra i 5 e il 16 anni. Insieme a questo è stata illustrata da parte della Provincia l’opportunità di candidare impianti e infrastrutture d’eccellenza della Bergamasca, dopo l’opportuna valutazione della Federazione Olimpica, per gli allenamenti delle squadre olimpiche e paralimpiche in occasione delle Olimpiadi Milano Cortina del 2026.

Le nostre Valli hanno tutte le carte in regola consentire alle comunità di vivere, lavorare e crescere insieme – commenta il Presidente della Provincia – . Ci sono alcuni problemi che si stanno trascinando da diversi anni e per questo abbiamo deciso di coinvolgere la nostra cabina di regia provinciale, per uno sguardo a 360 gradi e per la messa in rete delle competenze necessarie allo sviluppo del territorio. Come ho già avuto modo di dire, i cambiamenti vanno governati e non subiti, ed è questo il ruolo che la Provincia, con l’aiuto di tutti, vuole svolgere in questi anni così cruciali per il rilancio di Bergamo”.

INCONTRO CON LA VALLE SERIANA E LA VAL DI SCAVE

Il Presidente della Provincia di Bergamo ha incontrato nei giorni scorsi a Clusone, insieme al Consigliere delegato alla Montagna, il Presidente della Comunità Montana Valle Seriana e il Presidente della Comunità Montana Val di Scalve oltre ad alcuni esponenti degli organi direttivi degli Enti coinvolti ed alcuni rappresentanti del Tavolo Strategia Valle Seriana e Valle di Scalve. Sfidanti, e concreti, i temi che le Comunità Montane hanno posto all’attenzione dei rappresentanti di via Tasso. In primo luogo hanno sottolineato la necessità di azioni incisive per la valorizzazione delle Valli Seriana e di Scalve, territori ricchi di potenzialità, ma a rischio costante di spopolamento a causa della carenza o inadeguatezza di infrastrutture chiave. A questo proposito il confronto si è subito focalizzato sulla viabilità, e su alcuni snodi chiave che in media e alta Valle Seriana –  l’innesto di Colzate, la galleria di Montenegrone, lo snodo Ponte Nossa-Clusone – che oggi costituiscono un problema in termini di viabilità e, in alcuni casi, anche di sicurezza.

In questo contesto il ruolo della Comunità Montana Valle Seriana, come sottolineato dal suo Presidente, è sempre più quello di porsi al servizio del territorio attraverso attività di progettazione e pianificazione strategica dello sviluppo infrastrutturale. Uno spunto immediatamente colto dal Presidente della Provincia che ha espresso la piena disponibilità ad integrare la tematica nella cabina di regia multi-stakeholder già in essere per lo sviluppo territoriale, costituita lo scorso aprile con la partecipazione del mondo industriale, delle componenti sindacali e del mondo della formazione, in particolare dell’Università di Bergamo. E’ stata ipotizzata l’organizzazione di un convegno nel mese di settembre, con la partecipazione della Provincia, per raccogliere idee ed affrontare la problematica della viabilità in sinergia con tutti gli attori del territorio. Anche le opportunità derivanti dalla valorizzazione turistica delle Valli Seriana e di Scalve sono state affrontate nel corso dell’incontro nel quale è emersa la richiesta, supportata dalla Provincia,   di lavorare per un free ski pass unico per tutti i comprensori sciistici di Bergamo e Brescia, per i ragazzi tra i 5 e il 16 anni. Insieme a questo è stata illustrata da parte della Provincia l’opportunità di candidare impianti e infrastrutture d’eccellenza della Bergamasca, dopo l’opportuna valutazione della Federazione Olimpica, per gli allenamenti delle squadre olimpiche e paralimpiche in occasione delle Olimpiadi Milano Cortina del 2026.

Le nostre Valli hanno tutte le carte in regola consentire alle comunità di vivere, lavorare e crescere insieme – commenta il Presidente della Provincia – . Ci sono alcuni problemi che si stanno trascinando da diversi anni e per questo abbiamo deciso di coinvolgere la nostra cabina di regia provinciale, per uno sguardo a 360 gradi e per la messa in rete delle competenze necessarie allo sviluppo del territorio. Come ho già avuto modo di dire, i cambiamenti vanno governati e non subiti, ed è questo il ruolo che la Provincia, con l’aiuto di tutti, vuole svolgere in questi anni così cruciali per il rilancio di Bergamo”.

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