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Provincia di Bergamo: Nasce il tavolo tecnico con Provincia, Arpa, ATS e Montello spa

Oggi nella sede della Provincia si è svolto un incontro tra Provincia, ARPA Lombardia, ATS ,
Comuni di Montello, Bagnatica, Brusaporto, Costa di Mezzate, San Paolo D’Argon, Albano
Sant’Alessandro e la società Montello spa; nel corso dell’incontro ARPA Lombardia ha illustrato lo
studio tramite l’applicativo “Molf” condotto nel 2021 sui disagi olfattivi segnalati dai cittadini. A
seguire sono intervenuti tutti gli enti e la Montello spa., che hanno apportato il proprio contributo
alla discussione.
I partecipanti hanno convenuto che la Provincia coordinerà un tavolo tecnico permanente a cui
parteciperanno ARPA, ATS e Montello spa (che ha incaricato il Laboratorio Olfattometrico del
Politecnico di Milano) per l’individuazione di ulteriori interventi da mettere in atto.
La prima riunione è programmata per la settimana centrale del mese di luglio.
Il tavolo tecnico si raccorderà periodicamente con gli amministratori locali in sessioni plenarie per
condividere l’attività.

AVVIATI I LAVORI DI AMPLIAMENTO DEL LICEO GIORGIONE DI CASTELFRANCO

Liceo “Giorgione” di Castelfranco Veneto: la Provincia di Treviso ha avviato ufficialmente oggi, 6 giugno, il primo stralcio dei lavori di ampliamento della scuola, come da programma, dopo l’approvazione del progetto esecutivo da parte dell’Amministrazione Provinciale avvenuta il 20 maggio. I lavori, che permetteranno sia al Giorgione ma anche all’Istituto Nightingale di fruire di nuovi spazi condivisi, sono svolti dall’associazione temporanea di imprese “Vivere il Legno” di Poggibonsi (SI), SO.GE.di.CO Srl di Marghera (VE) e Costruzioni Dalla Libera di Castelcucco (TV), mentre il progetto è stato redatto dallo studio “Dal Corso e Scapin Architetti” di Santa Maria di Sala (VE).  Il costo complessivo dell’operazione per la realizzazione del primo stralcio ammonta a 3.785.717,20 euro, di cui 3 milioni con finanziamento Mutui BEI e 785.717,20 con fondi propri della Provincia di Treviso. La conclusione dei lavori è prevista per aprile 2023. Hanno preso parte all’evento, insieme al presidente della Provincia di Treviso Stefano Marcon, anche la vicesindaca di Castelfranco Marika Galante, il prefetto di Treviso Angelo Sidoti, le parlamentari Ingrid Bisa e Sonia Fregolent, gli onorevoli Giuseppe Paolin e Raffaele Baratto, il consigliere regionale Nazzareno Gerolimetto, la vice dirigente scolastica del Giorgione Deborah Lotto e la dirigente scolastica del Nightingale Mariella Pesce, oltre che ai rappresentanti delle imprese coinvolti e ai tecnici della Provincia.

L’intervento prevede l’ampliamento del Liceo “Giorgione” a fianco dell’Istituto I.S.I.S. “Florence Nightingale” a Castelfranco Veneto, nell’area ricompresa tra via Verdi a nord e via Bellini a sud. A ovest l’area d’intervento confina con la zona residenziale e a est con l’area di pertinenza della nuova palestra del Nightingale, inauguarata dalla Provincia a gennaio. I lavori avviati per il Giorgione riguardano il primo stralcio del progetto complessivo, con la costruzione di un edificio composto da 15 aule, laboratori e spazi polifunzionali, unito fisicamente all’esistente. Il nuovo edificio sarà moderno, tecnologico, a consumo energetico quasi zero e totalmente antisismico. La struttura si svilupperà su tre piani fuori terra, inglobando l’attuale scala antincendio e, pur rimanendo autonomamente utilizzabile, avrà una continuità di percorsi interni con l’attiguo istituto. Al piano terra sarà situato il nuovo ingresso, accessibile da est: un grande spazio aperto, nel quale trovano posto locali per il personale scolastico e il corner di ristoro. Qui si trovano anche il primo laboratorio, 4 aule e i servizi. Il primo piano ospiterà altre 5 aule e, a sua volta, i locali dei servizi igienici, mentre al secondo piano troveranno spazio 6 aule e due unità riservate ai bagni. Infine, il piano di copertura accoglierà tutta la parte impiantistica relativa alle pompe di calore e rinnovo aria. In continuità con la linea di sostenibilità e rispetto dell’ambiente seguita dalla Provincia, anche per questo edificio i materiali utilizzati nel progetto sono naturali ed eco-compatibili, per rispondere all’esigenza di salvaguardia ambientale e di tutela della salute dell’utenza. Inoltre, sarà realizzato impianto fotovoltaico a servizio della scuola per una potenza complessiva di picco pari a 20.25 kWp. I pannelli, installati sul tetto, saranno complanari alla copertura dell’edificio. Il contatore di energia scambiata dal fotovoltaico sarà installato nel locale tecnico del piano secondo.

“A due passi dalla nuovissima palestra dell’Istituto Nightingale che abbiamo inaugurato a gennaio di quest’anno, oggi diamo l’avvio ufficiale ai lavori di ampliamento del Liceo Giorgione – sottolinea Marcon a dimostrazione che l’impegno della Provincia continua senza indugi con l’obiettivo di garantire sempre in tempi rapidi le migliori soluzioni ai nostri giovani: anche questo nuovo edificio sarà NZEB, Nearly Zero Energy Building, ovvero a impatto zero e al massimo delle prestazioni di efficientamento energetico. Inoltre, l’operazione non solo metterà a disposizione delle studentesse e degli studenti del Giorgione nuove aule, ma costituisce un intervento importante anche per il corpo studentesco e docente del Nightingale stesso, che potrà utilizzare i locali ottimizzando gli spazi e la didattica. Questa prima parte di edificazione riguarda il primo stralcio del progetto; ne seguiranno altri che porteranno alla realizzazione di altre 15 aule. Ribadisco, inoltre, che il connubio edilizia scolastica e sostenibilità ambientale è sempre al primo posto. Ringrazio la squadra di professionisti della Provincia e delle imprese e auguro a tutti buon lavoro”. “Con grande soddisfazione aggiungiamo un altro tassello di valore a Castelfranco – evidenzia la vicesindaca Galante – che presto metterà a disposizione delle studentesse e degli studenti del Giorgione una struttura nuova, a favore della didattica e del benessere di tutta la comunità scolastica”. “Questo nuovo intervento dimostra ancora una volta come l’attività dell’Amministrazione Provinciale continui con efficienza e professionalità sul territorio” così il prefetto di Treviso Sidoti.

A rappresentanza dei parlamentari presenti all’evento, la senatrice Fregolent, gli onorevole Paolin e Baratto, ha preso parola la parlamentare Bisa: “Un plauso alla Provincia di Treviso per questa importante opera di ampliamento, che assume un significato ancor maggiore in questi giorni in cui i nostri giovani sono prossimi agli esami di maturità”. A portare i saluti del governatore Zaia il consigliere regionale Gerolimetto: “Un ringraziamento speciale alle Amministrazioni provinciale e comunale e al presidente Marcon, per il notevole lavoro di ammodernamento e messa in sicurezza dell’edilizia scolastica superiore”. “Il liceo Giorgione attende con grande partecipazione il completamento di queste aule e questi nuovi spazi che potranno finalmente accogliere gli studenti e tutto il personale scolastico – ricorda la vicepreside Lottorivolgiamo quindi il nostro più sentito ringraziamento alla Provincia e a tutti i colleghi che sono all’opera”. “La collaborazione tra l’Istituto Nighitingale e il Giorgione è stata sempre stretta e sinergica, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo degli spazi – conclude la dirigente scolastica del Nightingale Pescecome avviene per la palestra, non solo con le aule: la scuola necessita sempre di più di laboratori e altri locali comuni, quindi continuiamo su questa linea di condivisione e disponibilità”.

AVVIATI I LAVORI DI AMPLIAMENTO DEL LICEO GIORGIONE DI CASTELFRANCO

Liceo “Giorgione” di Castelfranco Veneto: la Provincia di Treviso ha avviato ufficialmente oggi, 6 giugno, il primo stralcio dei lavori di ampliamento della scuola, come da programma, dopo l’approvazione del progetto esecutivo da parte dell’Amministrazione Provinciale avvenuta il 20 maggio. I lavori, che permetteranno sia al Giorgione ma anche all’Istituto Nightingale di fruire di nuovi spazi condivisi, sono svolti dall’associazione temporanea di imprese “Vivere il Legno” di Poggibonsi (SI), SO.GE.di.CO Srl di Marghera (VE) e Costruzioni Dalla Libera di Castelcucco (TV), mentre il progetto è stato redatto dallo studio “Dal Corso e Scapin Architetti” di Santa Maria di Sala (VE).  Il costo complessivo dell’operazione per la realizzazione del primo stralcio ammonta a 3.785.717,20 euro, di cui 3 milioni con finanziamento Mutui BEI e 785.717,20 con fondi propri della Provincia di Treviso. La conclusione dei lavori è prevista per aprile 2023. Hanno preso parte all’evento, insieme al presidente della Provincia di Treviso Stefano Marcon, anche la vicesindaca di Castelfranco Marika Galante, il prefetto di Treviso Angelo Sidoti, le parlamentari Ingrid Bisa e Sonia Fregolent, gli onorevoli Giuseppe Paolin e Raffaele Baratto, il consigliere regionale Nazzareno Gerolimetto, la vice dirigente scolastica del Giorgione Deborah Lotto e la dirigente scolastica del Nightingale Mariella Pesce, oltre che ai rappresentanti delle imprese coinvolti e ai tecnici della Provincia.

L’intervento prevede l’ampliamento del Liceo “Giorgione” a fianco dell’Istituto I.S.I.S. “Florence Nightingale” a Castelfranco Veneto, nell’area ricompresa tra via Verdi a nord e via Bellini a sud. A ovest l’area d’intervento confina con la zona residenziale e a est con l’area di pertinenza della nuova palestra del Nightingale, inauguarata dalla Provincia a gennaio. I lavori avviati per il Giorgione riguardano il primo stralcio del progetto complessivo, con la costruzione di un edificio composto da 15 aule, laboratori e spazi polifunzionali, unito fisicamente all’esistente. Il nuovo edificio sarà moderno, tecnologico, a consumo energetico quasi zero e totalmente antisismico. La struttura si svilupperà su tre piani fuori terra, inglobando l’attuale scala antincendio e, pur rimanendo autonomamente utilizzabile, avrà una continuità di percorsi interni con l’attiguo istituto. Al piano terra sarà situato il nuovo ingresso, accessibile da est: un grande spazio aperto, nel quale trovano posto locali per il personale scolastico e il corner di ristoro. Qui si trovano anche il primo laboratorio, 4 aule e i servizi. Il primo piano ospiterà altre 5 aule e, a sua volta, i locali dei servizi igienici, mentre al secondo piano troveranno spazio 6 aule e due unità riservate ai bagni. Infine, il piano di copertura accoglierà tutta la parte impiantistica relativa alle pompe di calore e rinnovo aria. In continuità con la linea di sostenibilità e rispetto dell’ambiente seguita dalla Provincia, anche per questo edificio i materiali utilizzati nel progetto sono naturali ed eco-compatibili, per rispondere all’esigenza di salvaguardia ambientale e di tutela della salute dell’utenza. Inoltre, sarà realizzato impianto fotovoltaico a servizio della scuola per una potenza complessiva di picco pari a 20.25 kWp. I pannelli, installati sul tetto, saranno complanari alla copertura dell’edificio. Il contatore di energia scambiata dal fotovoltaico sarà installato nel locale tecnico del piano secondo.

“A due passi dalla nuovissima palestra dell’Istituto Nightingale che abbiamo inaugurato a gennaio di quest’anno, oggi diamo l’avvio ufficiale ai lavori di ampliamento del Liceo Giorgione – sottolinea Marcon a dimostrazione che l’impegno della Provincia continua senza indugi con l’obiettivo di garantire sempre in tempi rapidi le migliori soluzioni ai nostri giovani: anche questo nuovo edificio sarà NZEB, Nearly Zero Energy Building, ovvero a impatto zero e al massimo delle prestazioni di efficientamento energetico. Inoltre, l’operazione non solo metterà a disposizione delle studentesse e degli studenti del Giorgione nuove aule, ma costituisce un intervento importante anche per il corpo studentesco e docente del Nightingale stesso, che potrà utilizzare i locali ottimizzando gli spazi e la didattica. Questa prima parte di edificazione riguarda il primo stralcio del progetto; ne seguiranno altri che porteranno alla realizzazione di altre 15 aule. Ribadisco, inoltre, che il connubio edilizia scolastica e sostenibilità ambientale è sempre al primo posto. Ringrazio la squadra di professionisti della Provincia e delle imprese e auguro a tutti buon lavoro”. “Con grande soddisfazione aggiungiamo un altro tassello di valore a Castelfranco – evidenzia la vicesindaca Galante – che presto metterà a disposizione delle studentesse e degli studenti del Giorgione una struttura nuova, a favore della didattica e del benessere di tutta la comunità scolastica”. “Questo nuovo intervento dimostra ancora una volta come l’attività dell’Amministrazione Provinciale continui con efficienza e professionalità sul territorio” così il prefetto di Treviso Sidoti.

A rappresentanza dei parlamentari presenti all’evento, la senatrice Fregolent, gli onorevole Paolin e Baratto, ha preso parola la parlamentare Bisa: “Un plauso alla Provincia di Treviso per questa importante opera di ampliamento, che assume un significato ancor maggiore in questi giorni in cui i nostri giovani sono prossimi agli esami di maturità”. A portare i saluti del governatore Zaia il consigliere regionale Gerolimetto: “Un ringraziamento speciale alle Amministrazioni provinciale e comunale e al presidente Marcon, per il notevole lavoro di ammodernamento e messa in sicurezza dell’edilizia scolastica superiore”. “Il liceo Giorgione attende con grande partecipazione il completamento di queste aule e questi nuovi spazi che potranno finalmente accogliere gli studenti e tutto il personale scolastico – ricorda la vicepreside Lottorivolgiamo quindi il nostro più sentito ringraziamento alla Provincia e a tutti i colleghi che sono all’opera”. “La collaborazione tra l’Istituto Nighitingale e il Giorgione è stata sempre stretta e sinergica, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo degli spazi – conclude la dirigente scolastica del Nightingale Pescecome avviene per la palestra, non solo con le aule: la scuola necessita sempre di più di laboratori e altri locali comuni, quindi continuiamo su questa linea di condivisione e disponibilità”.

IL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE FINANZIA ALLA PROVINCIA DI VIBO VALENTIA LA MESSA IN SICUREZZA DI 7 SCUOLE

Il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha firmato i decreti di rimodulazione dei due Piani di interventi di Edilizia scolastica per le Province e le Città Metropolitane (D.M. 13/21 – D.M. 217/21). “L’efficacia delle graduatorie è subordinata alla registrazione, attualmente in corso, dei relativi decreti da parte degli organi di controllo”. La Provincia di Vibo, come si evince dagli appositi allegati ministeriali, ha avuto finanziati i seguenti sette interventi:

Lavori di completamento e adeguamento impiantistico per l’eliminazione dei rischi per l’ottenimento della certificazione di agibilità del corpo aule dell’IPSIA di Vibo Valentia 

  • Importo finanziato: 570mila euro
  • Livello di progettazione: esecutiva
  • Tipologia intervento prevalente: manutenzione straordinaria
  • Popolazione scolastica: 222 studenti
  • Interventi finalizzati a garantire l’agibilità

Lavori di manutenzione straordinaria del Liceo Statale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia – Corpo B – interventi di adeguamento strutturale e antisismico, di adeguamento alle normative vigenti in materia di sicurezza, igiene e agibilità, di efficientamento energetico e di miglioramento tecnologicO

  • Importo finanziato: 1milione e 466mila euro
  • Livello di progettazione: studio di fattibilità
  • Tipologia intervento prevalente: adeguamento sismico
  • Popolazione scolastica: 1490 studenti
  • Interventi finalizzati a garantire l’agibilità

Lavori di manutenzione straordinaria finalizzati all’adeguamento sismico dell’I.P.S.C.T. di Vibo Valentia – Corpo A

  • Importo finanziato: 746mila euro
  • Livello di progettazione: studio di fattibilità
  • Tipologia intervento prevalente: adeguamento sismico
  • Popolazione scolastica: 344 studenti
  • Interventi finalizzati a garantire l’agibilità

Lavori di manutenzione straordinaria finalizzati all’adeguamento alle norme di prevenzione incendi dell’Istituto Tecnico Economico di Vibo Valentia

  • Importo finanziato: 170mila euro
  • Livello di progettazione: studio di fattibilità
  • Tipologia intervento prevalente: adeguamento antincendio
  • Popolazione scolastica: 335 studenti
  • Interventi finalizzati all’adeguamento antincendio

Lavori di manutenzione straordinaria finalizzati all’adeguamento alle norme di prevenzione incendi del Liceo Artistico di Vibo Valentia

  • Importo finanziato: 360mila euro
  • Livello di progettazione: studio di fattibilità
  • Tipologia intervento prevalente: adeguamento antincendio
  • Popolazione scolastica: 318 studenti
  • Interventi finalizzati all’adeguamento antincendio

Lavori di adeguamento sismico dell’Itis di Vibo Valentia (corpi 1-2-3- 4-5)

  • Importo finanziato: 3milioni 978mila euro
  • Livello di progettazione: progettazione esecutiva
  • Tipologia intervento prevalente: adeguamento sismico
  • Popolazione scolastica: 459 studenti
  • Interventi finalizzati all’adeguamento sismico

Lavori di completamento del nuovo IPSIA di Filadelfia

  • Importo finanziato: 380mila euro
  • Livello di progettazione: studio di fattibilità
  • Tipologia intervento prevalente: manutenzione straordinaria
  • Popolazione scolastica: 69 studenti
  • Intervento finalizzato al completamento di tutto il piano terra, opere edili e impianti, del nuovo edificio scolastico da destinare ad IPSIA di Filadelfia

 

La consigliera provinciale con delega all’Edilizia Scolastica, Elisa Fatelli, esprime soddisfazione per i finanziamenti ottenuti :«Grazie anche a questi nuovi finanziamenti ottenuti l’Edilizia scolastica della nostra provincia acquisisce nuovo slancio e nuove prospettive. Si concretizzano, dunque, le azioni messe in campo, in questi anni, dall’Amministrazione provinciale guidata dal presidente Salvatore Solano. Esprimo, pertanto, la massima soddisfazione per l’ottimo risultato raggiunto anche grazie al lavoro svolto dagli uffici del settore Edilizia Scolastica guidati dalla dottoressa Carolina Bellantoni. E colgo, inoltre, l’occasione per ringraziare il nostro neo senatore, Fausto De Angelis, per averci supportato a Roma pur non appartenendo allo stesso schieramento politico, dimostrando un alto spirito di servizio verso il nostro territorio».

 

 

 

 

IL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE FINANZIA ALLA PROVINCIA DI VIBO VALENTIA LA MESSA IN SICUREZZA DI 7 SCUOLE

Il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha firmato i decreti di rimodulazione dei due Piani di interventi di Edilizia scolastica per le Province e le Città Metropolitane (D.M. 13/21 – D.M. 217/21). “L’efficacia delle graduatorie è subordinata alla registrazione, attualmente in corso, dei relativi decreti da parte degli organi di controllo”. La Provincia di Vibo, come si evince dagli appositi allegati ministeriali, ha avuto finanziati i seguenti sette interventi:

Lavori di completamento e adeguamento impiantistico per l’eliminazione dei rischi per l’ottenimento della certificazione di agibilità del corpo aule dell’IPSIA di Vibo Valentia 

  • Importo finanziato: 570mila euro
  • Livello di progettazione: esecutiva
  • Tipologia intervento prevalente: manutenzione straordinaria
  • Popolazione scolastica: 222 studenti
  • Interventi finalizzati a garantire l’agibilità

Lavori di manutenzione straordinaria del Liceo Statale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia – Corpo B – interventi di adeguamento strutturale e antisismico, di adeguamento alle normative vigenti in materia di sicurezza, igiene e agibilità, di efficientamento energetico e di miglioramento tecnologicO

  • Importo finanziato: 1milione e 466mila euro
  • Livello di progettazione: studio di fattibilità
  • Tipologia intervento prevalente: adeguamento sismico
  • Popolazione scolastica: 1490 studenti
  • Interventi finalizzati a garantire l’agibilità

Lavori di manutenzione straordinaria finalizzati all’adeguamento sismico dell’I.P.S.C.T. di Vibo Valentia – Corpo A

  • Importo finanziato: 746mila euro
  • Livello di progettazione: studio di fattibilità
  • Tipologia intervento prevalente: adeguamento sismico
  • Popolazione scolastica: 344 studenti
  • Interventi finalizzati a garantire l’agibilità

Lavori di manutenzione straordinaria finalizzati all’adeguamento alle norme di prevenzione incendi dell’Istituto Tecnico Economico di Vibo Valentia

  • Importo finanziato: 170mila euro
  • Livello di progettazione: studio di fattibilità
  • Tipologia intervento prevalente: adeguamento antincendio
  • Popolazione scolastica: 335 studenti
  • Interventi finalizzati all’adeguamento antincendio

Lavori di manutenzione straordinaria finalizzati all’adeguamento alle norme di prevenzione incendi del Liceo Artistico di Vibo Valentia

  • Importo finanziato: 360mila euro
  • Livello di progettazione: studio di fattibilità
  • Tipologia intervento prevalente: adeguamento antincendio
  • Popolazione scolastica: 318 studenti
  • Interventi finalizzati all’adeguamento antincendio

Lavori di adeguamento sismico dell’Itis di Vibo Valentia (corpi 1-2-3- 4-5)

  • Importo finanziato: 3milioni 978mila euro
  • Livello di progettazione: progettazione esecutiva
  • Tipologia intervento prevalente: adeguamento sismico
  • Popolazione scolastica: 459 studenti
  • Interventi finalizzati all’adeguamento sismico

Lavori di completamento del nuovo IPSIA di Filadelfia

  • Importo finanziato: 380mila euro
  • Livello di progettazione: studio di fattibilità
  • Tipologia intervento prevalente: manutenzione straordinaria
  • Popolazione scolastica: 69 studenti
  • Intervento finalizzato al completamento di tutto il piano terra, opere edili e impianti, del nuovo edificio scolastico da destinare ad IPSIA di Filadelfia

 

La consigliera provinciale con delega all’Edilizia Scolastica, Elisa Fatelli, esprime soddisfazione per i finanziamenti ottenuti :«Grazie anche a questi nuovi finanziamenti ottenuti l’Edilizia scolastica della nostra provincia acquisisce nuovo slancio e nuove prospettive. Si concretizzano, dunque, le azioni messe in campo, in questi anni, dall’Amministrazione provinciale guidata dal presidente Salvatore Solano. Esprimo, pertanto, la massima soddisfazione per l’ottimo risultato raggiunto anche grazie al lavoro svolto dagli uffici del settore Edilizia Scolastica guidati dalla dottoressa Carolina Bellantoni. E colgo, inoltre, l’occasione per ringraziare il nostro neo senatore, Fausto De Angelis, per averci supportato a Roma pur non appartenendo allo stesso schieramento politico, dimostrando un alto spirito di servizio verso il nostro territorio».

 

 

 

 

COMUNICARE LA SICUREZZA SUL LAVORO: QUANDO L’ALTERNANZA DIVENTA CREATIVA

Mercoledì 8 giugno ore 16:00 presso l’Aula Magna del Liceo M.Delfico di Teramo si  terrà la premiazione del progetto “Comunicare la Sicurezza sul Lavoro: quando l’alternanza diventa creativa”. Nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro e nell’ottica di far emergere e premiare le idee dei giovani, il Liceo Scientifico Delfico di Teramo ha sviluppato per Faraone Industrie S.p.A. il tema della “Sicurezza sul lavoro” in modo originale creando dei video REELS per Instagram ed un’APP per la prevenzione degli infortuni, grazie all’intuizione e alla sensibilità sulla tematica del presidente Piero Faraone. Nell’ambito del programma “Comunicare la Sicurezza sul Lavoro: quando l’alternanza diventa creativa” i progetti sviluppati con il Liceo Scientifico Melchiorre Delfico di Teramo sono stati due:

1) un concorso video destinato ai social realizzato dai ragazzi della classe 5^a seguiti dalla professoressa Rosaria Persia

2) la presentazione dell’app per la sicurezza  realizzata dalla classe 5^c seguiti dal prof. Piergiorgio Ricci .

La giuria tecnica per la valutazione dei video realizzati dai ragazzi sarà composta dalla dott.ssa Maria Ceci responsabile struttura Attività Istituzionali Inail Direzione Abruzzo, Walter Nanni regista e attore, Luisa Ferretti esperta in marketing e comunicazione, Nicolino Farina esperto d’arte e scrittore, Ludovica Pelliccioni giornalista, Giammaria de Paulis presidente piccole imprese di Confindustria, Chiara Di Giovannantonio giornalista ed i professori Yuri Tomassini, Berardo Rabbuffo e Igor Di Simone. I progetti video da valutare saranno 6, realizzati da gruppi di ragazzi nell’ambito dei progetti di alternanza creativa. I progetti sono stati avviati dopo un incontro con i ragazzi nella sede Faraone Industrie, che ha permesso loro di conoscere la realtà e la mission aziendale e di cogliere degli spunti creativi per la realizzazione dei lavori. Ai ragazzi è stata lasciata la massima libertà di sviluppare idee in maniera creativa per far emergere il loro punto di vista. L’app è stata realizzata invece nel corso dello scorso anno, con un intenso scambio di informazioni e materiali tecnici tra le parti. Per la sezione video verranno premiati i primi 3 video classificati, con regali tecnologici ad ogni componente del gruppo. L’evento sarà arricchito anche da coreografie a tema curate dal Liceo Coreutico di Teramo, in apertura con una esibizione di danza classica ed in chiusura con una esibizione di danza moderna. Durante il pomeriggio sarà ospitata anche una esibizione del gruppo SOS che ha collaborato con Faraone Industrie per la realizzazione di un video musicale sul tema della sicurezza sul lavoro.

Questo il programma della giornata di premiazione conclusiva:

  • La collaborazione tra le scuole e le aziende: l’importanza della creatività dei giovani Dott.ssa Laura Volpe, Marketing & Comunicazione Faraone
  • Social e Socializzare Dott. Giammaria De Paulis, Presidente P.I. di Confindustria Teramo
  • La collaborazione con il Liceo Scientifico Delfico di Teramo e presentazione dei video in concorso Prof.ssa Rosaria Persia
  • Il linguaggio audiovisivo Walter Nanni, Regista, Autore, Attore
  • Presentazione dell’APP sulla sicurezza Prof. Piergiorgio Ricci

 

Premiazione dei vincitori

Saluti finali e conclusione della giornata

 

Presenta Luisa Ferretti

 

L’evento “Comunicare la Sicurezza sul Lavoro: quando l’alternanza diventa creativa” sarà gratuito ed aperto a tutti.

 

Per maggiori informazioni: [email protected]

COMUNICARE LA SICUREZZA SUL LAVORO: QUANDO L’ALTERNANZA DIVENTA CREATIVA

Mercoledì 8 giugno ore 16:00 presso l’Aula Magna del Liceo M.Delfico di Teramo si  terrà la premiazione del progetto “Comunicare la Sicurezza sul Lavoro: quando l’alternanza diventa creativa”. Nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro e nell’ottica di far emergere e premiare le idee dei giovani, il Liceo Scientifico Delfico di Teramo ha sviluppato per Faraone Industrie S.p.A. il tema della “Sicurezza sul lavoro” in modo originale creando dei video REELS per Instagram ed un’APP per la prevenzione degli infortuni, grazie all’intuizione e alla sensibilità sulla tematica del presidente Piero Faraone. Nell’ambito del programma “Comunicare la Sicurezza sul Lavoro: quando l’alternanza diventa creativa” i progetti sviluppati con il Liceo Scientifico Melchiorre Delfico di Teramo sono stati due:

1) un concorso video destinato ai social realizzato dai ragazzi della classe 5^a seguiti dalla professoressa Rosaria Persia

2) la presentazione dell’app per la sicurezza  realizzata dalla classe 5^c seguiti dal prof. Piergiorgio Ricci .

La giuria tecnica per la valutazione dei video realizzati dai ragazzi sarà composta dalla dott.ssa Maria Ceci responsabile struttura Attività Istituzionali Inail Direzione Abruzzo, Walter Nanni regista e attore, Luisa Ferretti esperta in marketing e comunicazione, Nicolino Farina esperto d’arte e scrittore, Ludovica Pelliccioni giornalista, Giammaria de Paulis presidente piccole imprese di Confindustria, Chiara Di Giovannantonio giornalista ed i professori Yuri Tomassini, Berardo Rabbuffo e Igor Di Simone. I progetti video da valutare saranno 6, realizzati da gruppi di ragazzi nell’ambito dei progetti di alternanza creativa. I progetti sono stati avviati dopo un incontro con i ragazzi nella sede Faraone Industrie, che ha permesso loro di conoscere la realtà e la mission aziendale e di cogliere degli spunti creativi per la realizzazione dei lavori. Ai ragazzi è stata lasciata la massima libertà di sviluppare idee in maniera creativa per far emergere il loro punto di vista. L’app è stata realizzata invece nel corso dello scorso anno, con un intenso scambio di informazioni e materiali tecnici tra le parti. Per la sezione video verranno premiati i primi 3 video classificati, con regali tecnologici ad ogni componente del gruppo. L’evento sarà arricchito anche da coreografie a tema curate dal Liceo Coreutico di Teramo, in apertura con una esibizione di danza classica ed in chiusura con una esibizione di danza moderna. Durante il pomeriggio sarà ospitata anche una esibizione del gruppo SOS che ha collaborato con Faraone Industrie per la realizzazione di un video musicale sul tema della sicurezza sul lavoro.

Questo il programma della giornata di premiazione conclusiva:

  • La collaborazione tra le scuole e le aziende: l’importanza della creatività dei giovani Dott.ssa Laura Volpe, Marketing & Comunicazione Faraone
  • Social e Socializzare Dott. Giammaria De Paulis, Presidente P.I. di Confindustria Teramo
  • La collaborazione con il Liceo Scientifico Delfico di Teramo e presentazione dei video in concorso Prof.ssa Rosaria Persia
  • Il linguaggio audiovisivo Walter Nanni, Regista, Autore, Attore
  • Presentazione dell’APP sulla sicurezza Prof. Piergiorgio Ricci

 

Premiazione dei vincitori

Saluti finali e conclusione della giornata

 

Presenta Luisa Ferretti

 

L’evento “Comunicare la Sicurezza sul Lavoro: quando l’alternanza diventa creativa” sarà gratuito ed aperto a tutti.

 

Per maggiori informazioni: [email protected]

CONTROLLO DEL CINGHIALE, COSTITUITO UN TAVOLO TECNICO

Il punto della situazione sulle problematiche legate al crescente numero di cinghiali e sulle possibili misure da adottare è stato fatto nel corso di un incontro che si è tenuto lunedì 6 giugno nella Sala Consiglio della Provincia di Piacenza. Insieme al presidente della Provincia di Piacenza Patrizia Barbieri, al consigliere provinciale con delega ai Rapporti con la Regione in materia di Agricoltura, Caccia e Pesca Gianpaolo Maloberti, al responsabile per caccia, pesca e tartufi dello STACP Enrico Merli e al responsabile del Nucleo Tutela Faunistica della Polizia Locale della Provincia di Piacenza, commissario Roberto Cravedi, si sono riuniti alcuni sindaci dei Comuni piacentini e  rappresentanti di associazioni sindacali agricole, Ambiti Territoriali di Caccia e associazioni venatorie.

Nell’occasione sono state illustrate le modalità autorizzate di intervento ed è stato presentato un primo bilancio relativo all’attuazione del Piano quinquennale di controllo del cinghiale in provincia di Piacenza. Ad oggi è consentita l’attività di controllo in autodifesa da parte dei proprietari e conduttori agricoli, che si possono avvalere di famigliari e dipendenti in possesso della licenza di caccia o di coadiutori abilitati. È inoltre consentito l’intervento da parte degli istituti faunistici (ATC e istituti privati) che si avvalgono di “gruppi di girata” composti da un minimo di 4 ad un massimo di 10 coadiutori sotto la responsabilità di un conduttore di cani limiere: in questo caso non può essere utilizzato più di un cane abilitato limiere. Da inizio anno sono state rilasciate 174 autorizzazioni al controllo della specie valide fino al 31 dicembre 2022: a fronte di 78 interventi da postazione fissa di sparo in auto difesa sono stati abbattuti solo 10 capi, durante l’esecuzione di 111 interventi con il metodo della girata solo 99 capi. Si tratta di risultati che non vengono considerati adeguati alle esigenze del territorio, e nemmeno lontanamente paragonabili a quelli normalmente raggiunti con altre modalità, in mesi identici, in attuazione del Piano provinciale in vigore negli anni precedenti. È emersa inoltre una profonda insoddisfazione da parte dei rappresentanti degli agricoltori per i tempi tecnici di prelievo, non compatibili con le brevi fasi colturali che ovviamente necessitano di interventi e di risultati immediati. Con l’avanzare della stagione primaverile e l’aumento della copertura vegetale è emersa sempre di più, in sostanza, la difficoltà oggettiva ad attuare il controllo con il metodo della girata e l’utilizzo di un solo cane limiere.

La caratteristica copertura vegetativa e le grandi dimensioni degli appezzamenti destinati alla coltura del mais da foraggio e da granella, che caratterizzano in particolare la provincia di Piacenza, non consentono un utilizzo pienamente efficace del metodo della girata a causa dell’esiguo numero di coadiutori utilizzabili e per i rischi che potrebbe correre il solo cane limiere utilizzato. Preoccupa l’estrema difficoltà a ridurre dell’80% il numero di cinghiali nel territorio e quindi ad ottemperare alle disposizioni che il Commissario nazionale per l’emergenza PSA ha dato in considerazione della vicinanza con il focolaio della peste suina africana che ha duramente colpito alcuni territori delle province di Genova e Alessandria. Durante la riunione è emerso che molti Coadiutori volontari addetti al controllo del cinghiale, consapevoli delle difficoltà in cui si trovano ad operare, stanno perdendo motivazione ed entusiasmo nello svolgere tale funzione, e che risulta quindi sempre più difficile garantirne un numero sufficiente ad eseguire gli interventi sia da postazione fissa di sparo in autodifesa che con il metodo della girata. I presenti all’incontro di ieri hanno evidenziato, inoltre, che sono pochi i proprietari e conduttori di fondi agricoli che possono attuare direttamente l’autodifesa, o perché non in possesso della licenza di caccia o perché gli impegni lavorativi impediscono ai medesimi di avere il non breve tempo necessario da dedicare a questa attività. Sono anche pochi i cacciatori disponibili ad effettuare gli interventi in autodifesa in sostituzione degli agricoltori perché, a fronte di un impegno considerevole, vi sono risultati non soddisfacenti.

I convenuti hanno pertanto concordato sul fatto che sarebbe auspicabile poter utilizzare un maggior numero di coadiutori, con un impiego numerico di cani adeguato e proporzionale alle condizioni agro-silvopastorali del luogo e del periodo, al fine di rendere più sicuro ed efficace l’intervento di controllo. Di fronte alle preoccupazioni dei presenti, largamente condivise, l’assemblea ha accolto favorevolmente la proposta del consigliere provinciale Maloberti – che ha ringraziato i cacciatori per il loro contributo – di istituire un tavolo di confronto ad hoc, che avrà lo scopo di monitorare costantemente la situazione e di formulare possibili soluzioni per un fenomeno, quello della presenza della fauna selvatica e in particolare degli ungulati, che è in costante e preoccupante evoluzione. Il tavolo sarà composto da delegati in rappresentanza di sindaci, ATC, associazioni venatorie e associazioni sindacali agricole, e – per gli aspetti tecnici – dal responsabile per caccia, pesca e tartufi dello STACP Enrico Merli e dal responsabile del Nucleo Tutela Faunistica della Polizia Locale della Provincia di Piacenza, Commissario Roberto Cravedi.

 

 

 

CONTROLLO DEL CINGHIALE, COSTITUITO UN TAVOLO TECNICO

Il punto della situazione sulle problematiche legate al crescente numero di cinghiali e sulle possibili misure da adottare è stato fatto nel corso di un incontro che si è tenuto lunedì 6 giugno nella Sala Consiglio della Provincia di Piacenza. Insieme al presidente della Provincia di Piacenza Patrizia Barbieri, al consigliere provinciale con delega ai Rapporti con la Regione in materia di Agricoltura, Caccia e Pesca Gianpaolo Maloberti, al responsabile per caccia, pesca e tartufi dello STACP Enrico Merli e al responsabile del Nucleo Tutela Faunistica della Polizia Locale della Provincia di Piacenza, commissario Roberto Cravedi, si sono riuniti alcuni sindaci dei Comuni piacentini e  rappresentanti di associazioni sindacali agricole, Ambiti Territoriali di Caccia e associazioni venatorie.

Nell’occasione sono state illustrate le modalità autorizzate di intervento ed è stato presentato un primo bilancio relativo all’attuazione del Piano quinquennale di controllo del cinghiale in provincia di Piacenza. Ad oggi è consentita l’attività di controllo in autodifesa da parte dei proprietari e conduttori agricoli, che si possono avvalere di famigliari e dipendenti in possesso della licenza di caccia o di coadiutori abilitati. È inoltre consentito l’intervento da parte degli istituti faunistici (ATC e istituti privati) che si avvalgono di “gruppi di girata” composti da un minimo di 4 ad un massimo di 10 coadiutori sotto la responsabilità di un conduttore di cani limiere: in questo caso non può essere utilizzato più di un cane abilitato limiere. Da inizio anno sono state rilasciate 174 autorizzazioni al controllo della specie valide fino al 31 dicembre 2022: a fronte di 78 interventi da postazione fissa di sparo in auto difesa sono stati abbattuti solo 10 capi, durante l’esecuzione di 111 interventi con il metodo della girata solo 99 capi. Si tratta di risultati che non vengono considerati adeguati alle esigenze del territorio, e nemmeno lontanamente paragonabili a quelli normalmente raggiunti con altre modalità, in mesi identici, in attuazione del Piano provinciale in vigore negli anni precedenti. È emersa inoltre una profonda insoddisfazione da parte dei rappresentanti degli agricoltori per i tempi tecnici di prelievo, non compatibili con le brevi fasi colturali che ovviamente necessitano di interventi e di risultati immediati. Con l’avanzare della stagione primaverile e l’aumento della copertura vegetale è emersa sempre di più, in sostanza, la difficoltà oggettiva ad attuare il controllo con il metodo della girata e l’utilizzo di un solo cane limiere.

La caratteristica copertura vegetativa e le grandi dimensioni degli appezzamenti destinati alla coltura del mais da foraggio e da granella, che caratterizzano in particolare la provincia di Piacenza, non consentono un utilizzo pienamente efficace del metodo della girata a causa dell’esiguo numero di coadiutori utilizzabili e per i rischi che potrebbe correre il solo cane limiere utilizzato. Preoccupa l’estrema difficoltà a ridurre dell’80% il numero di cinghiali nel territorio e quindi ad ottemperare alle disposizioni che il Commissario nazionale per l’emergenza PSA ha dato in considerazione della vicinanza con il focolaio della peste suina africana che ha duramente colpito alcuni territori delle province di Genova e Alessandria. Durante la riunione è emerso che molti Coadiutori volontari addetti al controllo del cinghiale, consapevoli delle difficoltà in cui si trovano ad operare, stanno perdendo motivazione ed entusiasmo nello svolgere tale funzione, e che risulta quindi sempre più difficile garantirne un numero sufficiente ad eseguire gli interventi sia da postazione fissa di sparo in autodifesa che con il metodo della girata. I presenti all’incontro di ieri hanno evidenziato, inoltre, che sono pochi i proprietari e conduttori di fondi agricoli che possono attuare direttamente l’autodifesa, o perché non in possesso della licenza di caccia o perché gli impegni lavorativi impediscono ai medesimi di avere il non breve tempo necessario da dedicare a questa attività. Sono anche pochi i cacciatori disponibili ad effettuare gli interventi in autodifesa in sostituzione degli agricoltori perché, a fronte di un impegno considerevole, vi sono risultati non soddisfacenti.

I convenuti hanno pertanto concordato sul fatto che sarebbe auspicabile poter utilizzare un maggior numero di coadiutori, con un impiego numerico di cani adeguato e proporzionale alle condizioni agro-silvopastorali del luogo e del periodo, al fine di rendere più sicuro ed efficace l’intervento di controllo. Di fronte alle preoccupazioni dei presenti, largamente condivise, l’assemblea ha accolto favorevolmente la proposta del consigliere provinciale Maloberti – che ha ringraziato i cacciatori per il loro contributo – di istituire un tavolo di confronto ad hoc, che avrà lo scopo di monitorare costantemente la situazione e di formulare possibili soluzioni per un fenomeno, quello della presenza della fauna selvatica e in particolare degli ungulati, che è in costante e preoccupante evoluzione. Il tavolo sarà composto da delegati in rappresentanza di sindaci, ATC, associazioni venatorie e associazioni sindacali agricole, e – per gli aspetti tecnici – dal responsabile per caccia, pesca e tartufi dello STACP Enrico Merli e dal responsabile del Nucleo Tutela Faunistica della Polizia Locale della Provincia di Piacenza, Commissario Roberto Cravedi.

 

 

 

L’ENTE PARCHI LANCIA IL NUOVO SITO E LA APP DEDICATI AI PERCORSI ESCURSIONISTICI NEI TERRITORI DI MODENA E REGGIO EMILIA

In coincidenza con l’apertura della nuova stagione turistica, l’Ente Parchi Emilia Centrale, ente gestore delle Aree protette (parchi, riserve, paesaggi, siti Natura 2000) delle province di Reggio Emilia e Modena, lancia “itinerari.parchiemiliacentrale.it”, il nuovo sito web che mette insieme quasi 2.500 chilometri di sentieri e percorsi escursionistici distribuiti nei due territori provinciali, di cui 1.000 all’interno delle sole Aree protette. Entro pochi giorni sarà pronta anche una app che avrà gli stessi contenuti del sito con funzionalità aggiuntive, utili agli utenti che se ne serviranno sul telefonino durante le loro escursioni. App e nuovo sito sono stati presentati questa mattina a Palazzo Allende, sede della Provincia di Reggio Emilia, dal presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni, dal direttore dell’Ente Parchi Emilia Centrale, Valerio Fioravanti, e – in collegamento da remoto – da Marco Barbieri, per i realizzatori di Webmapp, nel corso di una conferenza-stampa alla quale hanno partecipato anche l’assessore del Comune di Canossa e presidente della Comunità del Paesaggio protetto Collina Reggiana, Mara Gombi, l’assessore alla Casa e alla Partecipazione del Comune di Reggio Emilia, Lanfranco De Franco, ed i presidenti del Cai di Reggio Emilia e Modena, Stefano Ovi e Alberto Accorsi. Nel sito e sulla app, i percorsi proposti dall’Ente Parchi sono suddivisi in itinerari storici, di crinale e in bici, oltre a quelli “a tappe”, cioè gli itinerari a lunga percorrenza che attraversano l’Emilia Centrale, come l’Alta Via dei Parchi regionale, il Sentiero dei Vulcani di Fango, la Via Matildica del Volto Santo e il Sentiero dei Ducati, solo per citarne alcuni. Per la prima volta tutti questi sentieri sono consultabili su un’unica mappa interattiva digitale, vero fiore all’occhiello del sito, in grado di fornire, per ogni percorso consigliato, passo dopo passo, dati sull’altimetria e sul fondo, oltre a descrizione, dislivelli, durata, lunghezza e grado di difficoltà. Per ognuno di questi percorsi sono mappati e descritti anche numerosi punti d’interesse sul territorio. Destinato a diventare uno strumento utile e integrato per tutti gli escursionisti, il nuovo sito è stato realizzato dalla ditta Webmapp di Pisa ed è frutto di un intenso lavoro durato mesi a cui hanno contribuito gli uffici dell’Ente Parchi Emilia Centrale, con un’ampia raccolta di informazioni da parte delle sezioni Cai di Modena e di Reggio Emilia e da parte della Consulta dei Sentieri delle Unioni di Comuni dell’Appennino modenese. Il lavoro alla base del sito rappresenta, di fatto, anche un aggiornamento della Rete escursionistica regionale (REER) per le province di Modena e Reggio Emilia – anch’essa riportata sulla mappa con funzioni interattive – e i nuovi strumenti realizzati si pongono come punti di riferimento attendibili e aggiornati per l’escursionismo nei territori dell’Emilia Centrale.

L’ENTE PARCHI LANCIA IL NUOVO SITO E LA APP DEDICATI AI PERCORSI ESCURSIONISTICI NEI TERRITORI DI MODENA E REGGIO EMILIA

In coincidenza con l’apertura della nuova stagione turistica, l’Ente Parchi Emilia Centrale, ente gestore delle Aree protette (parchi, riserve, paesaggi, siti Natura 2000) delle province di Reggio Emilia e Modena, lancia “itinerari.parchiemiliacentrale.it”, il nuovo sito web che mette insieme quasi 2.500 chilometri di sentieri e percorsi escursionistici distribuiti nei due territori provinciali, di cui 1.000 all’interno delle sole Aree protette. Entro pochi giorni sarà pronta anche una app che avrà gli stessi contenuti del sito con funzionalità aggiuntive, utili agli utenti che se ne serviranno sul telefonino durante le loro escursioni. App e nuovo sito sono stati presentati questa mattina a Palazzo Allende, sede della Provincia di Reggio Emilia, dal presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni, dal direttore dell’Ente Parchi Emilia Centrale, Valerio Fioravanti, e – in collegamento da remoto – da Marco Barbieri, per i realizzatori di Webmapp, nel corso di una conferenza-stampa alla quale hanno partecipato anche l’assessore del Comune di Canossa e presidente della Comunità del Paesaggio protetto Collina Reggiana, Mara Gombi, l’assessore alla Casa e alla Partecipazione del Comune di Reggio Emilia, Lanfranco De Franco, ed i presidenti del Cai di Reggio Emilia e Modena, Stefano Ovi e Alberto Accorsi. Nel sito e sulla app, i percorsi proposti dall’Ente Parchi sono suddivisi in itinerari storici, di crinale e in bici, oltre a quelli “a tappe”, cioè gli itinerari a lunga percorrenza che attraversano l’Emilia Centrale, come l’Alta Via dei Parchi regionale, il Sentiero dei Vulcani di Fango, la Via Matildica del Volto Santo e il Sentiero dei Ducati, solo per citarne alcuni. Per la prima volta tutti questi sentieri sono consultabili su un’unica mappa interattiva digitale, vero fiore all’occhiello del sito, in grado di fornire, per ogni percorso consigliato, passo dopo passo, dati sull’altimetria e sul fondo, oltre a descrizione, dislivelli, durata, lunghezza e grado di difficoltà. Per ognuno di questi percorsi sono mappati e descritti anche numerosi punti d’interesse sul territorio. Destinato a diventare uno strumento utile e integrato per tutti gli escursionisti, il nuovo sito è stato realizzato dalla ditta Webmapp di Pisa ed è frutto di un intenso lavoro durato mesi a cui hanno contribuito gli uffici dell’Ente Parchi Emilia Centrale, con un’ampia raccolta di informazioni da parte delle sezioni Cai di Modena e di Reggio Emilia e da parte della Consulta dei Sentieri delle Unioni di Comuni dell’Appennino modenese. Il lavoro alla base del sito rappresenta, di fatto, anche un aggiornamento della Rete escursionistica regionale (REER) per le province di Modena e Reggio Emilia – anch’essa riportata sulla mappa con funzioni interattive – e i nuovi strumenti realizzati si pongono come punti di riferimento attendibili e aggiornati per l’escursionismo nei territori dell’Emilia Centrale.

Scuola: firmati i decreti di rimodulazione dei Piani di Edilizia scolastica

Il Ministro dell’Istruzione, prof. Patrizio Bianchi, ha firmato di Decreti di Rimodulazione dei due Piani di interventi di Edilizia Scolastica per le Province e Città Metropolitane (Primo Piano DM 13/21 –  855 mln e Secondo Piano DM 217/21 – 1.125 mln).

Sul sito web del Ministero Istruzione al momento sono pubblicati solo gli elenchi degli interventi allegati ai Decreti, con la precisazione che “l’efficacia delle graduatorie è subordinata alla registrazione, attualmente in corso, dei relativi decreti da parte degli organi di controllo”.

Si forniscono di seguito i link diretti agli elenchi:

 

 

Sarà nostra cura aggiornarvi non appena verranno pubblicati i Decreti.

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