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Upi Toscana: Il Presidente Gianni Lorenzetti sottoscrive il protocollo nell’ambito del progetto Giovanisi’

E’ stato sottoscritto questa mattina al Teatro Niccolini di Firenze il protocollo d’intesa tra Upi
Toscana, Regione Toscana, i rappresentanti dei Consiglio d’Istituto, Consulte Provinciali e
Parlamento regionale degli studenti, nell’ambito del Progetto Giovanisì per il consolidamento
dell’esperienza del percorso di partecipazione, dialogo, ascolto e confronti nel mondo giovanile
“Siete Presente. Giovani protagonisti del cambiamento”
Il Presidente Upi Toscana Gianni Lorenzetti è intervenuto dal palco: “Con la sottoscrizione del
protocollo abbiamo l’opportunità di rendere più forte il legame tra le amministrazioni e i più
giovani, avvicinandoci sempre di più al mondo della scuola, agli studenti e alle loro esigenze.
Ringrazio la Regione Toscana che con questa opportunità ci mette in condizione di far emergere il
grande lavoro che le Province hanno svolto in questi anni, a questo proposito voglio ringraziare i
colleghi Presidenti per la loro disponibilità e la capacità di ascoltare e recepire le esigenze dei
ragazzi
Oggi ci troviamo davanti ad una grande prova che siamo pronti ad affrontare – conclude il
Presidente Lorenzetti – abbiamo un debito verso le nuove generazioni. Dobbiamo mettere in
condizione i nostri ragazzi di poter studiare in ambienti sicuri, moderni e funzionali che soddisfino
le loro esigenze. Con 240 milioni complessivi, tra progettazione e risorse, le Province sono pronte
ad accettare questa sfida e sono certo che ci riusciremo, lo dobbiamo per il futuro dei nostri

 Politiche giovanili: conclusa l’iniziativa Azione Province Giovani promossa da UPI. de Pascale: “Coinvolti oltre 25 mila ragazzi”

45 Progetti sui temi dell’ambiente, lo sport e il contrasto alla dispersione scolastica, 54 scuole secondarie superiori per un potenziale di oltre 25 mila ragazze e ragazzi tra i 14 e i 35 anni, 96 Comuni, 145 partner e sponsor tra le associazioni giovanili. Sono questi i numeri che disegnano il successo dell’iniziativa AzioneProvinceGiovani promossa dall’Unione delle Province d’Italia grazie al Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili, finalizzata a promuovere interventi integrati in materia di politiche giovanili e valorizzare strategie e politiche coordinate a favore dei giovani promosse dalle Province.

“Siamo molto contenti della riuscita dell’iniziativa – ha detto il Presidente di UPI Michele de Pascale intervenendo a Roma all’evento conclusivo alla presenza di decine di ragazzi e ragazze in rappresentanza dei tanti che hanno partecipato ai progetti realizzati dalle Province in tutta Italia.
Oggi – ha aggiunto – presentiamo i risultati dei progetti realizzati nel 2019 e 2020, in piena pandemia e con tutte le restrizioni imposte dal lockdown. Per questo è straordinario per le Province essere riusciti a garantire il coinvolgimento diretto di tante scuole, degli insegnanti, delle associazioni, promuovendo iniziative che hanno rappresentato momenti di animazione sociale e hanno accompagnato i ragazzi e le ragazze in questi due anni così difficili nella loro crescita personale ed educativa.
Questo successo è il miglior viatico per affrontare con entusiasmo la prossima sfida, il Bando Azione Province Giovani per l’annualità 2021, che si occuperà dei temi del contrasto alla dispersione scolastica e dell’orientamento personale e professionale, di giovani e nuove tecnologie e di contrasto al disagio giovanile. Proprio oggi poi la Conferenza Unificata sarà chiamata a sancire l’intesa per il riparto del Fondo Politiche Giovanili 2022. Non possiamo che ringraziare la Ministra per le Politiche Giovanili, Fabiana Dadone, per avere creduto nell’importanza e nella centralità delle Province nelle politiche giovanili – ha concluso il Presidente de Pascale – Il nostro impegno come UPI è quello di lavorare per coinvolgere sempre più Province e giovani nelle iniziative per assicurare nuove opportunità di crescita e di conoscenza a tutte le ragazze e i ragazzi del Paese”.

Province: la Ministra Lamorgese annuncia arrivo in CDM del DDL di modifica

Il Disegno di Legge d riforma del TUEL che interviene a risolvere alcune delle criticità più gravi aperte dalla  Legge 56/14 è stato trasmesso al Consiglio dei Ministri dove sarà presto discusso per iessere approvato e iniziare successivamente l’iter parlamentare. Lo ha annunciato la Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese intervenendo all’Assemblea dei Presidenti di Provincia convocata a Roma dall’UPI.
“E’ una notizia che attendevamo da tempo – commenta il Presidente dell’UPI Michele de Pascale – che segna l’avvio di un percorso che ha come obiettivo quello di riportare le Province a recuperare la piena dignità di istituzione della Repubblica”.
Il Disegno di legge delega prevede, per le Province, l’ampliamento delle funzioni fondamentali, tra cui quelle relative all’adozione del piano strategico triennale, la gestione e l’organizzazione dei servizi pubblici di ambito provinciali, la promozione e il coordinamento dello sviluppo economico e sociale, la pianificazione territoriale di protezione civile, la tutela e la valorizzazione dell’ambiente. Inoltre, rispetto agli organi, il testo reintroduce la Giunta provinciale e allinea i mandati di Consiglio e Presidenza a 5 anni.

“E’ un passaggio essenziale – aggiunge de Pascale – di cui non possiamo che ringraziare la Ministra Lamorgese con cui in questo ultimo anno abbiamo lavorato con determinazione per raggiungere questo traguardo niente affatto scontato. Dopo gli interventi che il Governo Draghi e questo Parlamento hanno messo in campo per assicurare alle Province le risorse necessarie per garantire i servizi essenziali e per lanciare un piano di investimenti per la messa in sicurezza delle scuole superiori e della rete viaria provinciale con i suoi oltre 30 mila ponti, questo provvedimento ci permette di costruire la nuova Provincia che serve al Paese. Una Provincia che semplifica l’amministrazione sul territorio e promuove lo sviluppo locale.

Ora – conclude il Presidente dell’UPI – chiediamo a Governo di non fermarsi, di proseguire con la stessa determinazione e di procedere speditamente all’approvazione del DDL Delega, lasciando al Parlamento la possibilità di intervenire a correggere o implementare il testo. Alle forze politiche chiediamo di guardare a questo provvedimento come ad una misura necessaria per i cittadini, per restituire forza ai territori, per costruire uno sviluppo omogeneo che tiene insieme tutto il territorio”.
Richieste che sono state formalizzate in un Ordine del Giorno che è stato sottoscritto da tutti i Presidenti delle Province italiane e che sarà votato da tutti i Consigli Provinciali per essere inviato, con la firma dei 76 Presidenti e dei 900 Consiglieri provinciali in rappresentanza di oltre 5.500 Comuni e più di 32 milioni e 500 mila cittadine e cittadini, al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla  Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, al Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, al Presidente del Consiglio Mario Draghi e a tutto il Governo.

In questo link, l’ordine del giorno approvato Odg_AssembleaPresidentiUPI_11 maggio 2022

 

Province: la Ministra Lamorgese annuncia arrivo in CDM del DDL di modifica

Il Disegno di Legge d riforma del TUEL che interviene a risolvere alcune delle criticità più gravi aperte dalla  Legge 56/14 è stato trasmesso al Consiglio dei Ministri dove sarà presto discusso per iessere approvato e iniziare successivamente l’iter parlamentare. Lo ha annunciato la Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese intervenendo all’Assemblea dei Presidenti di Provincia convocata a Roma dall’UPI.
“E’ una notizia che attendevamo da tempo – commenta il Presidente dell’UPI Michele de Pascale – che segna l’avvio di un percorso che ha come obiettivo quello di riportare le Province a recuperare la piena dignità di istituzione della Repubblica”.
Il Disegno di legge delega prevede, per le Province, l’ampliamento delle funzioni fondamentali, tra cui quelle relative all’adozione del piano strategico triennale, la gestione e l’organizzazione dei servizi pubblici di ambito provinciali, la promozione e il coordinamento dello sviluppo economico e sociale, la pianificazione territoriale di protezione civile, la tutela e la valorizzazione dell’ambiente. Inoltre, rispetto agli organi, il testo reintroduce la Giunta provinciale e allinea i mandati di Consiglio e Presidenza a 5 anni.

“E’ un passaggio essenziale – aggiunge de Pascale – di cui non possiamo che ringraziare la Ministra Lamorgese con cui in questo ultimo anno abbiamo lavorato con determinazione per raggiungere questo traguardo niente affatto scontato. Dopo gli interventi che il Governo Draghi e questo Parlamento hanno messo in campo per assicurare alle Province le risorse necessarie per garantire i servizi essenziali e per lanciare un piano di investimenti per la messa in sicurezza delle scuole superiori e della rete viaria provinciale con i suoi oltre 30 mila ponti, questo provvedimento ci permette di costruire la nuova Provincia che serve al Paese. Una Provincia che semplifica l’amministrazione sul territorio e promuove lo sviluppo locale.

Ora – conclude il Presidente dell’UPI – chiediamo a Governo di non fermarsi, di proseguire con la stessa determinazione e di procedere speditamente all’approvazione del DDL Delega, lasciando al Parlamento la possibilità di intervenire a correggere o implementare il testo. Alle forze politiche chiediamo di guardare a questo provvedimento come ad una misura necessaria per i cittadini, per restituire forza ai territori, per costruire uno sviluppo omogeneo che tiene insieme tutto il territorio”.
Richieste che sono state formalizzate in un Ordine del Giorno che è stato sottoscritto da tutti i Presidenti delle Province italiane e che sarà votato da tutti i Consigli Provinciali per essere inviato, con la firma dei 76 Presidenti e dei 900 Consiglieri provinciali in rappresentanza di oltre 5.500 Comuni e più di 32 milioni e 500 mila cittadine e cittadini, al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla  Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, al Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, al Presidente del Consiglio Mario Draghi e a tutto il Governo.

In questo link, l’ordine del giorno approvato Odg_AssembleaPresidentiUPI_11 maggio 2022

 

“Missione Italia”. Il 22 e 23 giugno a Roma l’evento Anci sul Pnrr dei Comuni e delle città

“Missione Italia”. E’ questo il titolo dell’evento che Anci ha organizzato per i prossimi 22 e 23 giugno a Roma per parlare del Pnrr nei Comuni e nelle città.
La due giorni si terrà presso il centro congressi “La Nuvola” (Viale Asia 40/44).
Il programma dell’evento sarà reso disponibile nelle prossime ore.
L’UPI è orgogliosa di collaborare con ANCI all’evento, per portare la voce delle Province e dei territori nel confronto sulla straordinaria sfida del PNRR  con i Sindaci, con il Governo, con le Imprese, con il mondo dell’associazionismo.

GRADUATORIA avviso pubblico per la realizzazione di nuove scuole innovative, sostenibili, sicure e inclusive

Nella giornata di ieri è stata pubblicata sul sito del Ministero dell’ Istruzione la graduatoria relativa all’avviso pubblico n.48048 del 2 dicembre 2021 per la realizzazione di nuove scuole innovative, sostenibili, sicure e inclusive.

Per quanto riguarda le candidature delle scuole secondarie superiori, sono stati finanziati 21 interventi delle Province e 6 delle Città Metropolitane.

Qui in allegato Avviso 48048_2021_Allegato 1_Scuole Nuove pubblichiamio la graduatoria, che è scaricabile anche al seguente link del Ministero https://pnrr.istruzione.it/avviso/nuove-scuole/

“Non possiamo che essere soddisfatti degli obiettivi raggiunti, che sono il frutto di un impegnativo lavoro che UPI ha svolto in questi mesi sia a livello politico che tecnico nei confronti del Ministero dell’Istruzione – sottolinea il Presidente dell’UPI Michele de Pascale rivolgendosi ai Presidenti delle Province interessate.

“Per la vostra Provincia – aggiunge – si tratta di una straordinaria occasione per dimostrare alla comunità, cittadini e imprese, la grande vitalità dell’ente che amministrate e la capacità di portare innovazione sul territorio.Sono certo che saprete cogliere al meglio questa sfida, che è ora solo all’inizio, sapendo che potrete contare sempre sulla completa assistenza dell’Associazione . Ancora complimenti a Voi e alle Vostre strutture tecniche per il successo ottenuto”.

 

EVENTO FINALE PROGETTO AZIONE PROVINCE GIOVANI

Il giorno 11 maggio 2022 si è svolto l’evento di presentazione dei progetti realizzati dalle Province e dalle UPI regionali grazie al fondo politiche giovanili, nel 2019 e 2020.

Un momento molto importante per rappresentare il lavoro che le Province hanno svolto sui territori insieme a migliaia di giovani, anche in vista del nuovo bando in uscita per l’annualità 2021.

Pubblichiamo le slide illustrate durante l’incontro e il video realizzato con i materiali caricati dalle Province sul sito del Progetto.

 

 

Coordinamento Province montane, incontro tra i Presidenti

«Sterilizzare il prelievo forzoso può essere lo strumento operativo per consentire maggiore spazio di manovra, soprattutto sulla questione della viabilità e delle strade». Lo afferma il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin, che oggi pomeriggio a Longarone ha incontrato il collega presidente di Verbano-Cusio-Ossola Alessandro Lana e ha sentito telefonicamente il presidente di Sondrio Elio Moretti, nell’ambito della fiera “Caccia, pesca, natura”.
Proprio all’appuntamento fieristico le tre Province interamente montane hanno condiviso le buone pratiche sulla gestione dell’attività alieutica e ittiogenica, in un convegno che ha voluto sottolineare il “modello Sondrio”, attivo ormai da 50 anni con la piena autonomia dell’Unione Pesca Sportiva, ma anche analizzare le situazioni analoghe dei tre territori, non solo in tema di fauna e ambiente.
«Lo scambio delle buone pratiche è fondamentale per territori periferici e scarsamente abitati come i nostri, dove la gestione del territorio non può seguire le stesse dinamiche delle zone di pianura. E proprio per questo, sotto l’egida di Upi (Unione Province d’Italia), abbiamo dato vita a un coordinamento delle tre Province interamente montane, riconosciute anche dalla legge Delrio» commenta il presidente Padrin. «Nell’occasione del convegno, abbiamo esaminato anche le altre peculiarità comuni, rafforzando il protocollo firmato nel luglio scorso. E abbiamo condiviso la necessità di avere a disposizione risorse strutturali che consentano alla montagna uno sviluppo sostenibile e sociale dei territori, primariamente per contrastare lo spopolamento ormai galoppante che sta cancellando intere comunità locali nel Bellunese, come nelle province di Sondrio e di Verbano-Cusio-Ossola. Insieme abbiamo deciso di chiedere al Governo di cancellare il prelievo forzoso che da anni drena dai nostri bilanci diversi milioni di euro – 10 per Belluno, circa 6 per Sondrio e Vco – in modo da dare respiro alle attività degli enti di area vasta. Per il Bellunese penso ad esempio alle difficoltà nella gestione delle strade provinciali, alla luce dell’azzeramento dei trasferimenti statali, che ci obbligano a togliere risorse da altri capitoli e da altre esigenze. Con Upi nazionale porteremo avanti questa richiesta: è un riconoscimento non solo formale, ma concreto, della nostra specificità».

Coordinamento Province montane, incontro tra i Presidenti

«Sterilizzare il prelievo forzoso può essere lo strumento operativo per consentire maggiore spazio di manovra, soprattutto sulla questione della viabilità e delle strade». Lo afferma il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin, che oggi pomeriggio a Longarone ha incontrato il collega presidente di Verbano-Cusio-Ossola Alessandro Lana e ha sentito telefonicamente il presidente di Sondrio Elio Moretti, nell’ambito della fiera “Caccia, pesca, natura”.
Proprio all’appuntamento fieristico le tre Province interamente montane hanno condiviso le buone pratiche sulla gestione dell’attività alieutica e ittiogenica, in un convegno che ha voluto sottolineare il “modello Sondrio”, attivo ormai da 50 anni con la piena autonomia dell’Unione Pesca Sportiva, ma anche analizzare le situazioni analoghe dei tre territori, non solo in tema di fauna e ambiente.
«Lo scambio delle buone pratiche è fondamentale per territori periferici e scarsamente abitati come i nostri, dove la gestione del territorio non può seguire le stesse dinamiche delle zone di pianura. E proprio per questo, sotto l’egida di Upi (Unione Province d’Italia), abbiamo dato vita a un coordinamento delle tre Province interamente montane, riconosciute anche dalla legge Delrio» commenta il presidente Padrin. «Nell’occasione del convegno, abbiamo esaminato anche le altre peculiarità comuni, rafforzando il protocollo firmato nel luglio scorso. E abbiamo condiviso la necessità di avere a disposizione risorse strutturali che consentano alla montagna uno sviluppo sostenibile e sociale dei territori, primariamente per contrastare lo spopolamento ormai galoppante che sta cancellando intere comunità locali nel Bellunese, come nelle province di Sondrio e di Verbano-Cusio-Ossola. Insieme abbiamo deciso di chiedere al Governo di cancellare il prelievo forzoso che da anni drena dai nostri bilanci diversi milioni di euro – 10 per Belluno, circa 6 per Sondrio e Vco – in modo da dare respiro alle attività degli enti di area vasta. Per il Bellunese penso ad esempio alle difficoltà nella gestione delle strade provinciali, alla luce dell’azzeramento dei trasferimenti statali, che ci obbligano a togliere risorse da altri capitoli e da altre esigenze. Con Upi nazionale porteremo avanti questa richiesta: è un riconoscimento non solo formale, ma concreto, della nostra specificità».

PNRR: Continua l’azione delle Province in favore dei Comuni

Pompeo: occasione di rilancio e sviluppo che non possiamo lasciarci sfuggire

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, approvato nel 2021 per rilanciare l’economia dopo la pandemia prevede un pacchetto di investimenti e promuove un’agenda di riforme dove le risorse stanziate sono pari a 191,5 miliardi.

Le Province sono impegnate, insieme ai Comuni del territorio, a fare in modo che le risorse che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha messo a disposizione degli enti locali si traducano in progetti ed interventi che vadano strutturalmente a beneficio dei territori. In questi mesi anche la Regione Lazio si è attivata per ripensare il rapporto con gli enti locali con particolare attenzione all’esigenza di condividere un percorso che favorisse la collaborazione di tutti i soggetti del territorio per il migliore utilizzo delle risorse stanziate nel Piano.

In questa prospettiva è stato firmato tra la Regione e L’Anci Lazio un protocollo per la creazione dell’Osservatorio Sviluppo Lazio che consente di fornire ai Comuni e agli enti locali le informazioni per il miglior utilizzo dei fondi di coesione del periodo 2021-2027.

La Regione ha inoltre approvato  con la piena collaborazione delle associazioni delle autonomie locali, il Piano di assistenza tecnica che vede coinvolte nella cabina di regia regionale Province e Città metropolitana in un ruolo di coordinamento per l’utilizzo dei 1000 esperti messi a disposizione dal Dipartimento Funzione Pubblica.

“Le autonomie locali – dichiara il Presidente di UPI Lazio Antonio Pompeo – devono essere capaci di raccogliere la sfida a cui sono chiamate, costruendo una collaborazione strutturata tra le associazioni regionali di rappresentanza che punti a valorizzare il ruolo dei Comuni. Attraverso l’istituzione di Task Force, le Province continuano un’azione coordinata e sistematica per sostenere gli enti locali nella difficile ma indifferibile azione di progettazione per l’individuazione e il raggiungimento degli obiettivi, giocando un ruolo fondamentale di coordinamento e supportando i Comuni nella gestione di queste risorse”.

Osservatorio sugli atti intimidatori nei confronti degli amministratori degli enti locali : presentato il report

Preoccupazione per l’aumento degli episodi di intimidazione nei confronti degli amministratori locali, ma anche piena fiducia nelle forze dell’ordine e la consapevolezza che il ruolo dell’amministratore locale deve essere preservato e rinforzato.

Piero Marrese, presidente della Provincia di Matera, sindaco di Montalbano Jonico e rappresentante dell’UPI (Unione Province d’Italia) nell’Osservatorio sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali ha commentato così i risultati del report elaborato, per conto del ministero dell’Interno, dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza – direzione centrale della Polizia Criminale – Servizio Analisi Criminale, secondo il quale nel 2021 a livello nazionale è stato rilevato un aumento del 15,7% degli episodi di intimidazione nei confronti degli amministratori locali rispetto al 2020. Per la precisione, gli episodi sono passati dai 624 del 2020 ai 722 del 2021.

“Preoccupa – ha aggiunto Marrese – anche la circostanza che gli episodi con matrice di criminalità organizzata siano raddoppiati rispetto all’anno precedente. Questa recrudescenza delle consorterie criminali espone gli amministratori locali, siano essi sindaci o altro tipo di amministratore, a minacce purtroppo sempre più crescenti e spesso veicolate per il tramite dei social network. Un fenomeno, quest’ultimo, che necessita di un’azione più efficace e capillare di prevenzione, prima ancora che di repressione.

A fronte della inevitabile preoccupazione, però, c’è anche da rimarcare il crescente impegno delle forze dell’ordine e il fronte comune che, spesso, gli amministratori locali riescono a mettere in atto quasi come sinergia, piuttosto che come strumento di difesa vera e propria”.

Infine, Marrese ha sottolineato che “come rappresentante delle Province italiane solleciterò per quanto possibile un’analisi più attenta su questi fenomeni, unitamente alla necessità dell’adozione di misure ancor più efficaci e pervasive per evitare che gli amministratori locali possano continuare ad essere esposti, più di altri, alla rabbia sociale prima ancora che alle vere e proprie organizzazioni criminali”.

Progetto UPI “Province e Comuni” – Webinar, 13.04.2022 -pubblicate le presentazioni illustrate dai relatori

Pubblichiamo tutta la documentazione presentata durante il Webinar sul “Progetto Province e Comuni”  finanziato nell’ambito del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 – Fondo FESR – FSE – Asse 3 Rafforzamento della governance multilivello nei programmi di Investimento Pubblico.

In allegato:

La registrazione dei lavori può essere seguita tramite il seguente link https://youtu.be/8eUHq8Kfs-0

Ricordiamo che a breve saranno convocati i gruppi di lavoro sui 3 modelli di interesse (SUA, SAPE, SI), che fosse interessato ad un coinvolgimento potrà inviare una richiesta tramite email a [email protected]; [email protected]; [email protected]

Tutti gli aggiornamenti saranno sempre disponibili sul sito di progetto www.provincecomuni.eu

 

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