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L’UPI entra a far parte della Confederazione Europea dei Poteri Locali Intermedi

L’Unione delle Province d’Italia è entrata a far parte della Confederazione Europea dei Poteri Locali Intermedi – CEPLI, la maggior associazione che raccoglie e rappresenta le Province di tutta Europea, nel corso dell’Assemblea di CEPLI in programma a Cracovia, nella quale si è discusso del ruolo e della strategicità dei poteri locali per costruire la resilienza dei territori secondo i principi dello sviluppo sostenibile.

 

“Come nuovi membri di CEPLI – dichiara Luca Menesini, responsabile UPI per le relazioni con l’Europa e del membro del Comitato delle Regioni – abbiamo sottoscritto un ordine del giorno nel quale insieme ai rappresentanti delle altre Province europee abbiamo chiesto all’UE e ai Governi nazionali supporto politico e finanziario per promuovere lo sviluppo locale, anche destinando fondi diretti alle Province per le loro aree di competenza”.

 

Nel documento, sottoscritto da tutti i membri della Confederazione, si chiede all’UE di ribadire che le Province sono istituzioni indispensabili per garantire i servizi essenziali di città e territori e per rinforzarne la resilienza; per questo si chiede all’UE di sostenere il rafforzamento delle Province in tutti gli stati membri perché la debolezza di queste istituzioni rende deboli i cittadini, le comunità e i territori.

 

“Con i colleghi della Polonia, della Francia, della Germania, del Belgio, della Romania, della Spagna – sottolinea Menesini – abbiamo voluto in questo appello sottolineare il ruolo delle Province nel coordinare lo sviluppo economico e sociale chiedendo che ne sia riconosciuta la strategicità quali istituzioni necessarie per combattere le disuguaglianze territoriali e assicurare stessi diritti alle comunità lontane dalle grandi aree urbane. È indubbio quanto le Province abbiano assunto compiti essenziali nella gestione delle crisi, prima quella sanitaria dovuta al Covid19 e oggi quella umanitaria conseguente all’invasione Russa in Ucraina: a nome delle Province italiane – conclude Menesini – ho espresso pieno sostegno ai colleghi della Polonia e della Romania, che in questo momento drammatico stanno più di tutti sostenendo l’accoglienza dei rifugiati”

Provincia di Terni: risorse per quasi 18 milioni di euro su ponti, viadotti e sicurezza stradale

Oltre 10 milioni e 600mila euro sono stati previsti a favore della la Provincia di Terni per gli interventi su ponti e viadotti relativamente al periodo 2024-2029. Lo ha reso noto il consigliere delegato alla viabilità nel corso dell’ultima seduta di Consiglio provinciale rispondendo all’interrogazione del gruppo di minoranza che aveva chiesto alla presidente quali fossero gli interventi attuabili e, in base agli schemi di finanziamento, le priorità individuate dalla Provincia e se esistesse uno schema di intervento per le urgenze. In caso contrario, in quanto tempo l’amministrazione provinciale intendesse elaborarlo. L’interrogazione prendeva in esame sia la questione relativa a ponti e viadotti che quella inerente la sicurezza stradale su tutto il territorio provinciale, ricordando i fondi stanziati a livello nazionale.

Le risorse a disposizione dell’ente, ha spiegato il consigliere delegato, provengono da due schemi di decreti del ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile recentemente approvati dalla Conferenza Stato-Regioni relativi alla programmazione delle risorse nazionali a valere sulle annualità 2024-2029. Per il 2024-2025 alla Provincia di Terni sono stati assegnati 757.774 euro all’anno, per il periodo 2026–2029 invece oltre 2milioni e 273mila all’anno per un totale complessivo 2024-2029 di oltre 10 milioni e 600mila euro.

Per quanto concerne invece l’altro tema sollevato dalla minoranza e relativo agli interventi di messa in sicurezza della rete viaria, il consigliere ha informato che un secondo decreto ministeriale stanzia, su un totale di 1 miliardo e 375 milioni dal 2025 al 2029, alla Provincia di Terni risorse annue per oltre 1 milione e 440mila euro per un totale che supera i 7 milioni e 200mila euro. Sempre il consigliere ha spiegato che la pianificazione sarà predisposta in continuità con i piani triennali in essere che sono redatti per il triennio 2022-2025 e sarà definita secondo le seguenti linee: Per la valutazione dei ponti sono in fase di aggiudicazione le attività Censimento, ispezioni e valutazione della classe di attenzione dei ponti con luce superiore a sei metri presenti sulle strade provinciali.

Questo lavoro che sarà completato entro il 2022 consentirà di conoscere lo stato generale delle infrastrutture con un livello di pericolosità e di attenzione ed con una valutazione preliminare dei costi di intervento delle infrastrutture più esposte. Dagli esiti, a valere sulle risorse del futuro decreto, saranno pianificati le eventuali indagini e valutazioni di approfondimento e gli interventi conseguenti con priorità agli interventi sui manufatti a maggiore grado di rischio.

Gli interventi di manutenzione straordinaria saranno programmati in prosecuzione dell’attuale pianificazione per interventi di ripristino e rifacimento delle superfici stradali secondo lo stato di ammaloramento segnalato e riscontrato durante l’attività di gestione, tenendo conto dei livelli di transito, della natura strategica delle strade e di quanto in fase di realizzazione. Alle manutenzioni delle pavimentazioni si potranno affiancare opere di messa in sicurezza da dissesti idrogeologici. Sono infatti in corso diverse progettazioni di consolidamento di fronti in frana a valere su risorse disponibili da specifico finanziamento del 2020 che saranno ultimate nei prossimi mesi

L’UPI entra a far parte della Confederazione Europea dei Poteri Locali Intermedi

L’Unione delle Province d’Italia è entrata a far parte della Confederazione Europea dei Poteri Locali Intermedi – CEPLI, la maggior associazione che raccoglie e rappresenta le Province di tutta Europea, nel corso dell’Assemblea di CEPLI in programma a Cracovia, nella quale si è discusso del ruolo e della strategicità dei poteri locali per costruire la resilienza dei territori secondo i principi dello sviluppo sostenibile.

 

“Come nuovi membri di CEPLI – dichiara Luca Menesini, responsabile UPI per le relazioni con l’Europa e del membro del Comitato delle Regioni – abbiamo sottoscritto un ordine del giorno nel quale insieme ai rappresentanti delle altre Province europee abbiamo chiesto all’UE e ai Governi nazionali supporto politico e finanziario per promuovere lo sviluppo locale, anche destinando fondi diretti alle Province per le loro aree di competenza”.

 

Nel documento, sottoscritto da tutti i membri della Confederazione, si chiede all’UE di ribadire che le Province sono istituzioni indispensabili per garantire i servizi essenziali di città e territori e per rinforzarne la resilienza; per questo si chiede all’UE di sostenere il rafforzamento delle Province in tutti gli stati membri perché la debolezza di queste istituzioni rende deboli i cittadini, le comunità e i territori.

 

“Con i colleghi della Polonia, della Francia, della Germania, del Belgio, della Romania, della Spagna – sottolinea Menesini – abbiamo voluto in questo appello sottolineare il ruolo delle Province nel coordinare lo sviluppo economico e sociale chiedendo che ne sia riconosciuta la strategicità quali istituzioni necessarie per combattere le disuguaglianze territoriali e assicurare stessi diritti alle comunità lontane dalle grandi aree urbane. È indubbio quanto le Province abbiano assunto compiti essenziali nella gestione delle crisi, prima quella sanitaria dovuta al Covid19 e oggi quella umanitaria conseguente all’invasione Russa in Ucraina: a nome delle Province italiane – conclude Menesini – ho espresso pieno sostegno ai colleghi della Polonia e della Romania, che in questo momento drammatico stanno più di tutti sostenendo l’accoglienza dei rifugiati”

Il 27 maggio a Perugia le Province si confrontano su riforme e nuovi modelli

“Le nuove Province: la sfida” : è questo il titolo del convegno che si terrà il prossimo venerdì 27 maggio a Perugia, presso Sala del Consiglio, in collaborazione con la Provincia di Perugia e l’Università degli studi di Perugia nell’ambito delle iniziative del Progetto “Province&Comuni”.

L’incontro  vedrà il contributo di docenti delle maggiori Università italiane, che insieme agli amministratori provinciali e ai rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, discuteranno dei modelli più efficaci per amministrare al meglio i territori e sulla urgente revisione della Legge 56/14 nell’ambito della riforma del TUEL, all’esame del Ministero dell’Interno.

Il programma del Convegno

 

 

Il 27 maggio a Perugia le Province si confrontano su riforme e nuovi modelli

“Le nuove Province: la sfida” : è questo il titolo del convegno che si terrà il prossimo venerdì 27 maggio a Perugia, presso Sala del Consiglio, in collaborazione con la Provincia di Perugia e l’Università degli studi di Perugia nell’ambito delle iniziative del Progetto “Province&Comuni”.

L’incontro  vedrà il contributo di docenti delle maggiori Università italiane, che insieme agli amministratori provinciali e ai rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, discuteranno dei modelli più efficaci per amministrare al meglio i territori e sulla urgente revisione della Legge 56/14 nell’ambito della riforma del TUEL, all’esame del Ministero dell’Interno.

Il programma del Convegno

 

 

La Presidente Hofmann all’Assemblea dei Presidenti di Provincia: Al lavoro per recuperare la dignita’ dell’istituzione e costruire una nuova Provincia

La Presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann ha partecipato ieri a Roma all’Assemblea dei Presidenti di Provincia, dal titolo Costruire la nuova Provincia. Dalle riforme necessarie ai modelli da condividere, convocata dall’Unione delle Province d’Italia – Upi.

 

Si è trattato della prima Assemblea in presenza dopo la lunga pausa imposta dalla pandemia e la prima per i tanti Presidenti eletti nella passata tornata amministrativa.

 

I Presidenti si sono confrontati, anche con rappresentanti del Governo, su tematiche prioritarie, come la revisione del Testo unico degli enti locali, con il Disegno di legge predisposto dal Governo per risolvere le criticità aperte dalla legge Delrio, su cui non si è ancora pronunciato il Consiglio dei Ministri; la situazione finanziaria delle Province, anche alla luce degli ultimi provvedimenti del Governo; il modello di Provincia che deve emergere da una profonda innovazione dell’ente.

 

Il Disegno di legge prevede, per le Province, l’ampliamento delle funzioni fondamentali, tra cui quelle relative all’adozione del piano strategico triennale, la gestione e l’organizzazione dei servizi pubblici di ambito provinciali, la promozione e il coordinamento dello sviluppo economico e sociale, la pianificazione territoriale di protezione civile, la tutela e la valorizzazione dell’ambiente.

 

Inoltre, rispetto agli organi, il testo reintroduce la Giunta provinciale e allinea i mandati di Consiglio e Presidente a 5 anni.

 

Le richieste sono state formalizzate in un Ordine del giorno sottoscritto da tutti i Presidenti delle Province italiane, che sarà votato da tutti i Consigli provinciali per essere inviato, con la firma dei 76 Presidenti e dei 900 Consiglieri provinciali in rappresentanza di oltre 5.500 Comuni e più di 32 milioni e 500 mila cittadine e cittadini, al Presidente della Repubblica, alla Presidente del Senato, al Presidente della Camera dei Deputati, al Presidente del Consiglio e a tutto il Governo.

 

“L’assemblea ha rappresentato un momento di confronto e condivisione tra i Presidenti – commenta la Presidente Hofmannutile per definire iniziative politiche a sostegno delle richieste delle Province, in particolare rispetto agli organi, alle funzioni e alle risorse, per compiere un significativo passo in avanti verso una revisione complessiva e strutturale dei nostri enti, per riportare le Province a recuperare la piena dignità di istituzione della Repubblica. Ora occorre un’accelerazione da parte del Governo, che deve approvare quanto prima il testo in Consiglio dei Ministri, in modo che possa iniziare la discussione in Parlamento. L’obiettivo è assicurare alle Province le risorse necessarie per garantire i servizi essenziali e lanciare un piano di investimenti per la messa in sicurezza delle scuole superiori e della rete viaria provinciale; strumenti e mezzi per garantire ai territori amministrati servizi eccellenti e in grado di sostenere la ripresa economica, occupazionale e sociale. Solo così potremo costruire la nuova Provincia che serve al Paese, che semplifica l’amministrazione sul territorio e promuove lo sviluppo locale”.

 

Upi Toscana: Il Presidente Gianni Lorenzetti sottoscrive il protocollo nell’ambito del progetto Giovanisi’

E’ stato sottoscritto questa mattina al Teatro Niccolini di Firenze il protocollo d’intesa tra Upi
Toscana, Regione Toscana, i rappresentanti dei Consiglio d’Istituto, Consulte Provinciali e
Parlamento regionale degli studenti, nell’ambito del Progetto Giovanisì per il consolidamento
dell’esperienza del percorso di partecipazione, dialogo, ascolto e confronti nel mondo giovanile
“Siete Presente. Giovani protagonisti del cambiamento”
Il Presidente Upi Toscana Gianni Lorenzetti è intervenuto dal palco: “Con la sottoscrizione del
protocollo abbiamo l’opportunità di rendere più forte il legame tra le amministrazioni e i più
giovani, avvicinandoci sempre di più al mondo della scuola, agli studenti e alle loro esigenze.
Ringrazio la Regione Toscana che con questa opportunità ci mette in condizione di far emergere il
grande lavoro che le Province hanno svolto in questi anni, a questo proposito voglio ringraziare i
colleghi Presidenti per la loro disponibilità e la capacità di ascoltare e recepire le esigenze dei
ragazzi
Oggi ci troviamo davanti ad una grande prova che siamo pronti ad affrontare – conclude il
Presidente Lorenzetti – abbiamo un debito verso le nuove generazioni. Dobbiamo mettere in
condizione i nostri ragazzi di poter studiare in ambienti sicuri, moderni e funzionali che soddisfino
le loro esigenze. Con 240 milioni complessivi, tra progettazione e risorse, le Province sono pronte
ad accettare questa sfida e sono certo che ci riusciremo, lo dobbiamo per il futuro dei nostri

 Politiche giovanili: conclusa l’iniziativa Azione Province Giovani promossa da UPI. de Pascale: “Coinvolti oltre 25 mila ragazzi”

45 Progetti sui temi dell’ambiente, lo sport e il contrasto alla dispersione scolastica, 54 scuole secondarie superiori per un potenziale di oltre 25 mila ragazze e ragazzi tra i 14 e i 35 anni, 96 Comuni, 145 partner e sponsor tra le associazioni giovanili. Sono questi i numeri che disegnano il successo dell’iniziativa AzioneProvinceGiovani promossa dall’Unione delle Province d’Italia grazie al Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili, finalizzata a promuovere interventi integrati in materia di politiche giovanili e valorizzare strategie e politiche coordinate a favore dei giovani promosse dalle Province.

“Siamo molto contenti della riuscita dell’iniziativa – ha detto il Presidente di UPI Michele de Pascale intervenendo a Roma all’evento conclusivo alla presenza di decine di ragazzi e ragazze in rappresentanza dei tanti che hanno partecipato ai progetti realizzati dalle Province in tutta Italia.
Oggi – ha aggiunto – presentiamo i risultati dei progetti realizzati nel 2019 e 2020, in piena pandemia e con tutte le restrizioni imposte dal lockdown. Per questo è straordinario per le Province essere riusciti a garantire il coinvolgimento diretto di tante scuole, degli insegnanti, delle associazioni, promuovendo iniziative che hanno rappresentato momenti di animazione sociale e hanno accompagnato i ragazzi e le ragazze in questi due anni così difficili nella loro crescita personale ed educativa.
Questo successo è il miglior viatico per affrontare con entusiasmo la prossima sfida, il Bando Azione Province Giovani per l’annualità 2021, che si occuperà dei temi del contrasto alla dispersione scolastica e dell’orientamento personale e professionale, di giovani e nuove tecnologie e di contrasto al disagio giovanile. Proprio oggi poi la Conferenza Unificata sarà chiamata a sancire l’intesa per il riparto del Fondo Politiche Giovanili 2022. Non possiamo che ringraziare la Ministra per le Politiche Giovanili, Fabiana Dadone, per avere creduto nell’importanza e nella centralità delle Province nelle politiche giovanili – ha concluso il Presidente de Pascale – Il nostro impegno come UPI è quello di lavorare per coinvolgere sempre più Province e giovani nelle iniziative per assicurare nuove opportunità di crescita e di conoscenza a tutte le ragazze e i ragazzi del Paese”.

Province: la Ministra Lamorgese annuncia arrivo in CDM del DDL di modifica

Il Disegno di Legge d riforma del TUEL che interviene a risolvere alcune delle criticità più gravi aperte dalla  Legge 56/14 è stato trasmesso al Consiglio dei Ministri dove sarà presto discusso per iessere approvato e iniziare successivamente l’iter parlamentare. Lo ha annunciato la Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese intervenendo all’Assemblea dei Presidenti di Provincia convocata a Roma dall’UPI.
“E’ una notizia che attendevamo da tempo – commenta il Presidente dell’UPI Michele de Pascale – che segna l’avvio di un percorso che ha come obiettivo quello di riportare le Province a recuperare la piena dignità di istituzione della Repubblica”.
Il Disegno di legge delega prevede, per le Province, l’ampliamento delle funzioni fondamentali, tra cui quelle relative all’adozione del piano strategico triennale, la gestione e l’organizzazione dei servizi pubblici di ambito provinciali, la promozione e il coordinamento dello sviluppo economico e sociale, la pianificazione territoriale di protezione civile, la tutela e la valorizzazione dell’ambiente. Inoltre, rispetto agli organi, il testo reintroduce la Giunta provinciale e allinea i mandati di Consiglio e Presidenza a 5 anni.

“E’ un passaggio essenziale – aggiunge de Pascale – di cui non possiamo che ringraziare la Ministra Lamorgese con cui in questo ultimo anno abbiamo lavorato con determinazione per raggiungere questo traguardo niente affatto scontato. Dopo gli interventi che il Governo Draghi e questo Parlamento hanno messo in campo per assicurare alle Province le risorse necessarie per garantire i servizi essenziali e per lanciare un piano di investimenti per la messa in sicurezza delle scuole superiori e della rete viaria provinciale con i suoi oltre 30 mila ponti, questo provvedimento ci permette di costruire la nuova Provincia che serve al Paese. Una Provincia che semplifica l’amministrazione sul territorio e promuove lo sviluppo locale.

Ora – conclude il Presidente dell’UPI – chiediamo a Governo di non fermarsi, di proseguire con la stessa determinazione e di procedere speditamente all’approvazione del DDL Delega, lasciando al Parlamento la possibilità di intervenire a correggere o implementare il testo. Alle forze politiche chiediamo di guardare a questo provvedimento come ad una misura necessaria per i cittadini, per restituire forza ai territori, per costruire uno sviluppo omogeneo che tiene insieme tutto il territorio”.
Richieste che sono state formalizzate in un Ordine del Giorno che è stato sottoscritto da tutti i Presidenti delle Province italiane e che sarà votato da tutti i Consigli Provinciali per essere inviato, con la firma dei 76 Presidenti e dei 900 Consiglieri provinciali in rappresentanza di oltre 5.500 Comuni e più di 32 milioni e 500 mila cittadine e cittadini, al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla  Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, al Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, al Presidente del Consiglio Mario Draghi e a tutto il Governo.

In questo link, l’ordine del giorno approvato Odg_AssembleaPresidentiUPI_11 maggio 2022

 

Province: la Ministra Lamorgese annuncia arrivo in CDM del DDL di modifica

Il Disegno di Legge d riforma del TUEL che interviene a risolvere alcune delle criticità più gravi aperte dalla  Legge 56/14 è stato trasmesso al Consiglio dei Ministri dove sarà presto discusso per iessere approvato e iniziare successivamente l’iter parlamentare. Lo ha annunciato la Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese intervenendo all’Assemblea dei Presidenti di Provincia convocata a Roma dall’UPI.
“E’ una notizia che attendevamo da tempo – commenta il Presidente dell’UPI Michele de Pascale – che segna l’avvio di un percorso che ha come obiettivo quello di riportare le Province a recuperare la piena dignità di istituzione della Repubblica”.
Il Disegno di legge delega prevede, per le Province, l’ampliamento delle funzioni fondamentali, tra cui quelle relative all’adozione del piano strategico triennale, la gestione e l’organizzazione dei servizi pubblici di ambito provinciali, la promozione e il coordinamento dello sviluppo economico e sociale, la pianificazione territoriale di protezione civile, la tutela e la valorizzazione dell’ambiente. Inoltre, rispetto agli organi, il testo reintroduce la Giunta provinciale e allinea i mandati di Consiglio e Presidenza a 5 anni.

“E’ un passaggio essenziale – aggiunge de Pascale – di cui non possiamo che ringraziare la Ministra Lamorgese con cui in questo ultimo anno abbiamo lavorato con determinazione per raggiungere questo traguardo niente affatto scontato. Dopo gli interventi che il Governo Draghi e questo Parlamento hanno messo in campo per assicurare alle Province le risorse necessarie per garantire i servizi essenziali e per lanciare un piano di investimenti per la messa in sicurezza delle scuole superiori e della rete viaria provinciale con i suoi oltre 30 mila ponti, questo provvedimento ci permette di costruire la nuova Provincia che serve al Paese. Una Provincia che semplifica l’amministrazione sul territorio e promuove lo sviluppo locale.

Ora – conclude il Presidente dell’UPI – chiediamo a Governo di non fermarsi, di proseguire con la stessa determinazione e di procedere speditamente all’approvazione del DDL Delega, lasciando al Parlamento la possibilità di intervenire a correggere o implementare il testo. Alle forze politiche chiediamo di guardare a questo provvedimento come ad una misura necessaria per i cittadini, per restituire forza ai territori, per costruire uno sviluppo omogeneo che tiene insieme tutto il territorio”.
Richieste che sono state formalizzate in un Ordine del Giorno che è stato sottoscritto da tutti i Presidenti delle Province italiane e che sarà votato da tutti i Consigli Provinciali per essere inviato, con la firma dei 76 Presidenti e dei 900 Consiglieri provinciali in rappresentanza di oltre 5.500 Comuni e più di 32 milioni e 500 mila cittadine e cittadini, al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla  Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, al Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, al Presidente del Consiglio Mario Draghi e a tutto il Governo.

In questo link, l’ordine del giorno approvato Odg_AssembleaPresidentiUPI_11 maggio 2022

 

“Missione Italia”. Il 22 e 23 giugno a Roma l’evento Anci sul Pnrr dei Comuni e delle città

“Missione Italia”. E’ questo il titolo dell’evento che Anci ha organizzato per i prossimi 22 e 23 giugno a Roma per parlare del Pnrr nei Comuni e nelle città.
La due giorni si terrà presso il centro congressi “La Nuvola” (Viale Asia 40/44).
Il programma dell’evento sarà reso disponibile nelle prossime ore.
L’UPI è orgogliosa di collaborare con ANCI all’evento, per portare la voce delle Province e dei territori nel confronto sulla straordinaria sfida del PNRR  con i Sindaci, con il Governo, con le Imprese, con il mondo dell’associazionismo.

GRADUATORIA avviso pubblico per la realizzazione di nuove scuole innovative, sostenibili, sicure e inclusive

Nella giornata di ieri è stata pubblicata sul sito del Ministero dell’ Istruzione la graduatoria relativa all’avviso pubblico n.48048 del 2 dicembre 2021 per la realizzazione di nuove scuole innovative, sostenibili, sicure e inclusive.

Per quanto riguarda le candidature delle scuole secondarie superiori, sono stati finanziati 21 interventi delle Province e 6 delle Città Metropolitane.

Qui in allegato Avviso 48048_2021_Allegato 1_Scuole Nuove pubblichiamio la graduatoria, che è scaricabile anche al seguente link del Ministero https://pnrr.istruzione.it/avviso/nuove-scuole/

“Non possiamo che essere soddisfatti degli obiettivi raggiunti, che sono il frutto di un impegnativo lavoro che UPI ha svolto in questi mesi sia a livello politico che tecnico nei confronti del Ministero dell’Istruzione – sottolinea il Presidente dell’UPI Michele de Pascale rivolgendosi ai Presidenti delle Province interessate.

“Per la vostra Provincia – aggiunge – si tratta di una straordinaria occasione per dimostrare alla comunità, cittadini e imprese, la grande vitalità dell’ente che amministrate e la capacità di portare innovazione sul territorio.Sono certo che saprete cogliere al meglio questa sfida, che è ora solo all’inizio, sapendo che potrete contare sempre sulla completa assistenza dell’Associazione . Ancora complimenti a Voi e alle Vostre strutture tecniche per il successo ottenuto”.

 

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