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#MissioneItalia Scajola: Comuni e Province hanno bisogno della riforma del TUEL

“Sappiamo, dai tempi dei Romani, che il progresso passa attraverso la costruzione e il mantenimento di vie di comunicazione perché, con esse, si crea economia e si mantengono i territori. La rete viaria nel nostro Paese è di 167mila chilometri; di questi, 137mila sono rappresentati da strade provinciali. Ben vengano l’alta velocità, le reti autostradali e le bretelle di collegamento, ma se non prestiamo attenzione verso il nostro territorio ne condanniamo molti tratti all’isolamento e alla decadenza”. Così il presidente della Provincia di Imperia Claudio Scajola sul palco di “Missione Italia 2021-2026”, la due giorni di Anci, Upi e Ifel sul PNRR alla Nuvola di Roma.

Scajola è intervenuto, anche in veste di Sindaco di Imperia e vicepresidente nazionale Anci, sui progetti strategici delle Province e sugli assi viari che fanno crescere i territori, nell’ambito della sessione di lavori sulle misure per la mobilità dei Comuni e delle Città metropolitane, introdotta dal ministro delle Infrastrutture e mobilità sostenibili Enrico Giovannini.

“La pandemia ci ha insegnato che c’è un desiderio di ritornare sui territori, ma dobbiamo essere pronti a investire perché questi territori siano raggiungibili – ha proseguito Scajola – Il Governo ha elargito stanziamenti straordinari per mettere in sicurezza ponti e strade, ma nasce il problema della manutenzione, per cui bisogna andare a vedere nei bilanci ordinari stanziamenti per il mantenimento delle strade provinciali. Per fare questo, però, bisogna individuare bene le competenze”.

Scajola si è dunque soffermato sulla riforma del Tuel, Testo unico degli enti locali, necessaria ma al palo da quasi un anno: “Ci troviamo di fronte a una situazione incomprensibile: il ministro dell’Interno ha fatto una proposta, ferma da quasi un anno, ma i Comuni hanno bisogno di queste modifiche legislative, la riforma è impellente, anche perché si dovrà aprire un grande dibattito sulla necessità di riequilibrare le competenze fra Comuni, Province e Regioni, così come è stato fatto in Francia, dove è stata effettuata una modifica sostanziale, e anche per evitare quello che sta succedendo troppo spesso, e cioè che le Regioni facciano gestione invece che programmazione e indirizzo, lasciando le Province a metà, che non si sa cosa sono, creando un grave squilibrio sul ‘chi fa cosa’. Ho posto la questione perché sia da stimolo al dibattito che ci deve essere tra le forze politiche”, ha concluso Scajola.

Missione Italia, de Pascale UPI: “Il PNRR strumento per ridurre le diseguaglianze”

“Quando guardiamo all’attuazione del PNRR dobbiamo provare ad immaginare come sarà l’Italia del 2026. Quali nuove opere avremo realizzato, quali criticità avremo risolto, come sarà la Pubblica Amministrazione, che livello di mobilità saremo in grado di offrire a cittadini e imprese. Se il PNRR andrà a consolidare la crescita e lo sviluppo delle aree già forti, se non ridurrà le diseguaglianze, allora avremo fallito”.
Lo ha detto il Presidente dell’UPI Michele de Pascale nel suo intervento all’apertura dei lavori di Missione Italia, l’evento che ANCI ha promosso in collaborazione con IFEL e UPI sul PNRR dei Comuni e delle Città.
“Il PNRR – ha detto – dovrà aiutarci a costruire un Paese più equilibrato, dove le differenze tra territori sono ridotte fino a scomparire, che consenta, ovunque si viva, di avere accesso alle stesse opportunità, che garantisca la stessa qualità della vita e che richiuda divari e frammentazioni che non sono solo tra Nord e Sud ma anche tra i centri maggiori e le zone periferiche, tra chi abita nelle aree interne, nelle isole, nelle montagne e chi vive nelle grandi città”.
“Alle Province spetta il compito di rendere sicuri, moderni ed ecologici gli edifici delle scuole superiori: con i due Piani di investimenti uno da 855 milioni e uno da 1 miliardo 125 milioni, potremo realizzare 1.500 interventi in altrettante scuole superiori e con 291 milioni potremo costruire 27 nuove scuole.
Certo, non possiamo non evidenziare l’impatto pesante della crisi internazionale, con gli aumenti vertiginosi dei costi dell’energia e dei prezzi delle materie prime. Il Governo ha dato alcune risposte sia nel cosiddetto “Decreto Aiuti” sia nel Decreto PNRR tre, ma la crisi non accenna a chiudersi, e gli interventi devono proseguire. Il Piano Nazionale di ripresa e resilienza – ha concluso de Pascale – è una straordinaria opportunità. A noi tutti spetta il compito di far sì che i suoi effetti non terminino nel 2026, ma anzi, che ci aiuti a partire proprio da lì”.

PROGRAMMA GARANZIA OCCUPABILITÀ LAVORATORI: LA PROVINCIA DI LECCO PRIMA IN LOMBARDIA

E’ partita lunedì 6 giugno l’attuazione in Lombardia del programma nazionale Garanzia di occupabilità dei lavoratori – Gol, al momento rivolto ad ampie categorie di persone d’età compresa tra 30 e 65 anni, che con l’adesione alla misura possono aumentare il proprio livello di occupabilità, intraprendendo un percorso finalizzato all’inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro, anche attraverso corsi di formazione. Dopo 7 giorni di applicazione della misura, sono già 251 le persone profilate dai Centri per l’impiego di Lecco e Merate, compreso il Collocamento disabili e fasce deboli (pari al 16,7% sul totale regionale), con una media giornaliera di circa 36 utenti, in linea con gli obiettivi programmati da Regione Lombardia.

La Provincia di Lecco si colloca al primo posto in Lombardia come stato di avanzamento lavori rispetto al percorso programmato. “L’avvio di Gol – commentano la Presidente Alessandra Hofmann e il Consigliere provinciale delegato al Centro per l’impiego Carlo Malugani rappresenta un passo in avanti fondamentale per l’attuazione delle politiche attive del lavoro nel territorio lecchese, in particolare per le persone che necessitano di aumentare la loro occupabilità per entrare o rientrare nel mercato del lavoro. Al contempo, grazie a Gol, anche le imprese del territorio possono beneficiare di un innalzamento del livello di competenze delle persone alla ricerca di un impiego. Gli ottimi risultati conseguiti nella prima settimana dai Centri per l’impiego di Lecco e Merate, insieme al Collocamento disabili e fasce deboli, ci spingono a proseguire su questa strada, per contribuire a rendere più dinamico e inclusivo il mercato del lavoro della provincia di Lecco. Stiamo lavorando per rafforzare la rete con gli attori del territorio, con l’obiettivo di raggiungere anche le persone fragili o inattive”.

 La profilazione iniziale e la stipula del patto di servizio personalizzato con gli utenti di Gol sono funzionali all’individuazione del percorso di politica attiva del lavoro (reinserimento occupazionale, qualificazione e riqualificazione professionale, lavoro e inclusione) maggiormente idoneo a supportare le persone alla ricerca di un impiego. Nella prima fase di attuazione, limitata alla predetta fascia d’età, possono beneficiare gratuitamente dei servizi di Gol le persone disoccupate che fruiscono di strumenti di sostegno al reddito come la Naspi e la Dis-Coll, i percettori del Reddito di cittadinanza e le persone fragili o svantaggiate (disoccupati da oltre 6 mesi, in carico ai servizi sociali o sociosanitari o inserite in progetti di inclusione sociale, persone con disabilità, uomini e donne senza impiego con almeno 55 anni, donne con più di 30 anni indipendentemente da un’eventuale condizione di fragilità, lavoratori con redditi da lavoro dipendente o autonomo inferiori alla soglia dell’incapienza prevista dalla normativa fiscale). Da alcuni mesi la Provincia di Lecco ha avviato il coinvolgimento degli attori del territorio lecchese (associazioni imprenditoriali, organizzazioni sindacali, Camera di Commercio, Ordine dei Consulenti del lavoro, operatori privati accreditati al lavoro e/o alla formazione) per il coordinamento della rete territoriale finalizzata all’attuazione di Gol.

Dal prossimo 20 giugno i beneficiari di Gol potranno richiedere l’attivazione di una dote, un insieme di servizi al lavoro e/o alla formazione gratuiti, a cui corrisponde uno specifico budget, entro i cui limiti il beneficiario e l’operatore accreditato ai servizi al lavoro che lo prende in carico definiscono le azioni da intraprendere per la ricerca di un impiego. Gli operatori dei Centri per l’impiego di Lecco e Merate ricevono su appuntamento per la registrazione e la profilazione degli utenti interessati al programma Gol.

 

Per ulteriori informazioni:

Centro per l’impiego di Lecco

telefono 0341 295448 – 295586, email [email protected]

Collocamento Disabili e Fasce deboli

telefono 0341 295532 – 295533, email [email protected]

Centro per l’Impiego di Merate

telefono 0341 295702 – 295706, email [email protected]

PROGRAMMA GARANZIA OCCUPABILITÀ LAVORATORI: LA PROVINCIA DI LECCO PRIMA IN LOMBARDIA

E’ partita lunedì 6 giugno l’attuazione in Lombardia del programma nazionale Garanzia di occupabilità dei lavoratori – Gol, al momento rivolto ad ampie categorie di persone d’età compresa tra 30 e 65 anni, che con l’adesione alla misura possono aumentare il proprio livello di occupabilità, intraprendendo un percorso finalizzato all’inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro, anche attraverso corsi di formazione. Dopo 7 giorni di applicazione della misura, sono già 251 le persone profilate dai Centri per l’impiego di Lecco e Merate, compreso il Collocamento disabili e fasce deboli (pari al 16,7% sul totale regionale), con una media giornaliera di circa 36 utenti, in linea con gli obiettivi programmati da Regione Lombardia.

La Provincia di Lecco si colloca al primo posto in Lombardia come stato di avanzamento lavori rispetto al percorso programmato. “L’avvio di Gol – commentano la Presidente Alessandra Hofmann e il Consigliere provinciale delegato al Centro per l’impiego Carlo Malugani rappresenta un passo in avanti fondamentale per l’attuazione delle politiche attive del lavoro nel territorio lecchese, in particolare per le persone che necessitano di aumentare la loro occupabilità per entrare o rientrare nel mercato del lavoro. Al contempo, grazie a Gol, anche le imprese del territorio possono beneficiare di un innalzamento del livello di competenze delle persone alla ricerca di un impiego. Gli ottimi risultati conseguiti nella prima settimana dai Centri per l’impiego di Lecco e Merate, insieme al Collocamento disabili e fasce deboli, ci spingono a proseguire su questa strada, per contribuire a rendere più dinamico e inclusivo il mercato del lavoro della provincia di Lecco. Stiamo lavorando per rafforzare la rete con gli attori del territorio, con l’obiettivo di raggiungere anche le persone fragili o inattive”.

 La profilazione iniziale e la stipula del patto di servizio personalizzato con gli utenti di Gol sono funzionali all’individuazione del percorso di politica attiva del lavoro (reinserimento occupazionale, qualificazione e riqualificazione professionale, lavoro e inclusione) maggiormente idoneo a supportare le persone alla ricerca di un impiego. Nella prima fase di attuazione, limitata alla predetta fascia d’età, possono beneficiare gratuitamente dei servizi di Gol le persone disoccupate che fruiscono di strumenti di sostegno al reddito come la Naspi e la Dis-Coll, i percettori del Reddito di cittadinanza e le persone fragili o svantaggiate (disoccupati da oltre 6 mesi, in carico ai servizi sociali o sociosanitari o inserite in progetti di inclusione sociale, persone con disabilità, uomini e donne senza impiego con almeno 55 anni, donne con più di 30 anni indipendentemente da un’eventuale condizione di fragilità, lavoratori con redditi da lavoro dipendente o autonomo inferiori alla soglia dell’incapienza prevista dalla normativa fiscale). Da alcuni mesi la Provincia di Lecco ha avviato il coinvolgimento degli attori del territorio lecchese (associazioni imprenditoriali, organizzazioni sindacali, Camera di Commercio, Ordine dei Consulenti del lavoro, operatori privati accreditati al lavoro e/o alla formazione) per il coordinamento della rete territoriale finalizzata all’attuazione di Gol.

Dal prossimo 20 giugno i beneficiari di Gol potranno richiedere l’attivazione di una dote, un insieme di servizi al lavoro e/o alla formazione gratuiti, a cui corrisponde uno specifico budget, entro i cui limiti il beneficiario e l’operatore accreditato ai servizi al lavoro che lo prende in carico definiscono le azioni da intraprendere per la ricerca di un impiego. Gli operatori dei Centri per l’impiego di Lecco e Merate ricevono su appuntamento per la registrazione e la profilazione degli utenti interessati al programma Gol.

 

Per ulteriori informazioni:

Centro per l’impiego di Lecco

telefono 0341 295448 – 295586, email [email protected]

Collocamento Disabili e Fasce deboli

telefono 0341 295532 – 295533, email [email protected]

Centro per l’Impiego di Merate

telefono 0341 295702 – 295706, email [email protected]

ASSEMBLEA NAZIONALE PROVINCE ITALIANE – INFORMAZIONI

Province, Italia. Visioni e sfide per disegnare la nuova agenda della provincia italiana.

Ravenna, 13-14 luglio 2022 – Via Angelo Mariani, 2

Teatro Dante Alighieri

 

PRENOTAZIONI ALBERGHIERE

Attraverso questo link https://www.visitravenna.com/it/upi-2022  è possibile effettuare le prenotazioni alberghiere con le strutture convenzionate. Vi sollecitiamo a provvedere quanto prima alla prenotazione delle camere, per garantirvi la disponibilità della struttura desiderata.

Ravenna Incoming Convention & Visitors Bureau è a disposizione per ogni ulteriore informazione e per soddisfare esigenze specifiche

Tel. 0544 421247
Sito web:  
www.ravennaincoming.it

 

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA 

UPI: 066840341 [email protected]

 

ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE ITALIANE – RAVENNA 13 – 14 LUGLIO

Parte il conto alla rovescia verso la prossima Assemblea Nazionale delle Province, che si terrà a Ravenna, nel Teatro Dante Alighieri, i prossimi 13 e 14 lugli.

Un appuntamento molto importante per amministratori provinciali, Presidenti e Consiglieri, che per la prima volta dopo il blocco imposto dalla crisi sanitaria, si incontreranno  da tutta Italia, insieme ai rappresentanti del Governo e delle Regioni, ai Sindaci e agli esponenti delle forze economiche e sociali, per disegnare insieme una nuova agenda della provincia italiana.

Sarà dunque l’occasione per cercare di individuare, grazie al contributo che nascerà dal confronto tra diversi livelli istituzionali, strategie e percorsi per contribuire a dare nuovo slancio alle politiche di sviluppo e di ripresa del Paese, partendo dai territori.

Sono diverse, infatti, le questioni che sarà necessario affrontare nel prossimo futuro, dal rafforzamento del quadro istituzionale, per restituire certezza alle Province, agli interventi finanziari per dare piena efficacia al nuovo protagonismo di queste istituzioni nel rilancio degli investimenti; dall’attuazione del PNRR alle sfide che ci attendono in tema di energia, di ambiente.

La circolare di convocazione con tutte le informazioni Lettera Invito Province Assemblea Nazionale UPI 22

Questo è il link per le prenotazioni alberghiere https://www.visitravenna.com/it/upi-2022

Il programma a brevissimo

 

INCONTRO CON LA VALLE SERIANA E LA VAL DI SCAVE

Il Presidente della Provincia di Bergamo ha incontrato nei giorni scorsi a Clusone, insieme al Consigliere delegato alla Montagna, il Presidente della Comunità Montana Valle Seriana e il Presidente della Comunità Montana Val di Scalve oltre ad alcuni esponenti degli organi direttivi degli Enti coinvolti ed alcuni rappresentanti del Tavolo Strategia Valle Seriana e Valle di Scalve. Sfidanti, e concreti, i temi che le Comunità Montane hanno posto all’attenzione dei rappresentanti di via Tasso. In primo luogo hanno sottolineato la necessità di azioni incisive per la valorizzazione delle Valli Seriana e di Scalve, territori ricchi di potenzialità, ma a rischio costante di spopolamento a causa della carenza o inadeguatezza di infrastrutture chiave. A questo proposito il confronto si è subito focalizzato sulla viabilità, e su alcuni snodi chiave che in media e alta Valle Seriana –  l’innesto di Colzate, la galleria di Montenegrone, lo snodo Ponte Nossa-Clusone – che oggi costituiscono un problema in termini di viabilità e, in alcuni casi, anche di sicurezza.

In questo contesto il ruolo della Comunità Montana Valle Seriana, come sottolineato dal suo Presidente, è sempre più quello di porsi al servizio del territorio attraverso attività di progettazione e pianificazione strategica dello sviluppo infrastrutturale. Uno spunto immediatamente colto dal Presidente della Provincia che ha espresso la piena disponibilità ad integrare la tematica nella cabina di regia multi-stakeholder già in essere per lo sviluppo territoriale, costituita lo scorso aprile con la partecipazione del mondo industriale, delle componenti sindacali e del mondo della formazione, in particolare dell’Università di Bergamo. E’ stata ipotizzata l’organizzazione di un convegno nel mese di settembre, con la partecipazione della Provincia, per raccogliere idee ed affrontare la problematica della viabilità in sinergia con tutti gli attori del territorio. Anche le opportunità derivanti dalla valorizzazione turistica delle Valli Seriana e di Scalve sono state affrontate nel corso dell’incontro nel quale è emersa la richiesta, supportata dalla Provincia,   di lavorare per un free ski pass unico per tutti i comprensori sciistici di Bergamo e Brescia, per i ragazzi tra i 5 e il 16 anni. Insieme a questo è stata illustrata da parte della Provincia l’opportunità di candidare impianti e infrastrutture d’eccellenza della Bergamasca, dopo l’opportuna valutazione della Federazione Olimpica, per gli allenamenti delle squadre olimpiche e paralimpiche in occasione delle Olimpiadi Milano Cortina del 2026.

Le nostre Valli hanno tutte le carte in regola consentire alle comunità di vivere, lavorare e crescere insieme – commenta il Presidente della Provincia – . Ci sono alcuni problemi che si stanno trascinando da diversi anni e per questo abbiamo deciso di coinvolgere la nostra cabina di regia provinciale, per uno sguardo a 360 gradi e per la messa in rete delle competenze necessarie allo sviluppo del territorio. Come ho già avuto modo di dire, i cambiamenti vanno governati e non subiti, ed è questo il ruolo che la Provincia, con l’aiuto di tutti, vuole svolgere in questi anni così cruciali per il rilancio di Bergamo”.

INCONTRO CON LA VALLE SERIANA E LA VAL DI SCAVE

Il Presidente della Provincia di Bergamo ha incontrato nei giorni scorsi a Clusone, insieme al Consigliere delegato alla Montagna, il Presidente della Comunità Montana Valle Seriana e il Presidente della Comunità Montana Val di Scalve oltre ad alcuni esponenti degli organi direttivi degli Enti coinvolti ed alcuni rappresentanti del Tavolo Strategia Valle Seriana e Valle di Scalve. Sfidanti, e concreti, i temi che le Comunità Montane hanno posto all’attenzione dei rappresentanti di via Tasso. In primo luogo hanno sottolineato la necessità di azioni incisive per la valorizzazione delle Valli Seriana e di Scalve, territori ricchi di potenzialità, ma a rischio costante di spopolamento a causa della carenza o inadeguatezza di infrastrutture chiave. A questo proposito il confronto si è subito focalizzato sulla viabilità, e su alcuni snodi chiave che in media e alta Valle Seriana –  l’innesto di Colzate, la galleria di Montenegrone, lo snodo Ponte Nossa-Clusone – che oggi costituiscono un problema in termini di viabilità e, in alcuni casi, anche di sicurezza.

In questo contesto il ruolo della Comunità Montana Valle Seriana, come sottolineato dal suo Presidente, è sempre più quello di porsi al servizio del territorio attraverso attività di progettazione e pianificazione strategica dello sviluppo infrastrutturale. Uno spunto immediatamente colto dal Presidente della Provincia che ha espresso la piena disponibilità ad integrare la tematica nella cabina di regia multi-stakeholder già in essere per lo sviluppo territoriale, costituita lo scorso aprile con la partecipazione del mondo industriale, delle componenti sindacali e del mondo della formazione, in particolare dell’Università di Bergamo. E’ stata ipotizzata l’organizzazione di un convegno nel mese di settembre, con la partecipazione della Provincia, per raccogliere idee ed affrontare la problematica della viabilità in sinergia con tutti gli attori del territorio. Anche le opportunità derivanti dalla valorizzazione turistica delle Valli Seriana e di Scalve sono state affrontate nel corso dell’incontro nel quale è emersa la richiesta, supportata dalla Provincia,   di lavorare per un free ski pass unico per tutti i comprensori sciistici di Bergamo e Brescia, per i ragazzi tra i 5 e il 16 anni. Insieme a questo è stata illustrata da parte della Provincia l’opportunità di candidare impianti e infrastrutture d’eccellenza della Bergamasca, dopo l’opportuna valutazione della Federazione Olimpica, per gli allenamenti delle squadre olimpiche e paralimpiche in occasione delle Olimpiadi Milano Cortina del 2026.

Le nostre Valli hanno tutte le carte in regola consentire alle comunità di vivere, lavorare e crescere insieme – commenta il Presidente della Provincia – . Ci sono alcuni problemi che si stanno trascinando da diversi anni e per questo abbiamo deciso di coinvolgere la nostra cabina di regia provinciale, per uno sguardo a 360 gradi e per la messa in rete delle competenze necessarie allo sviluppo del territorio. Come ho già avuto modo di dire, i cambiamenti vanno governati e non subiti, ed è questo il ruolo che la Provincia, con l’aiuto di tutti, vuole svolgere in questi anni così cruciali per il rilancio di Bergamo”.

Provincia di Bergamo: Nasce il tavolo tecnico con Provincia, Arpa, ATS e Montello spa

Oggi nella sede della Provincia si è svolto un incontro tra Provincia, ARPA Lombardia, ATS ,
Comuni di Montello, Bagnatica, Brusaporto, Costa di Mezzate, San Paolo D’Argon, Albano
Sant’Alessandro e la società Montello spa; nel corso dell’incontro ARPA Lombardia ha illustrato lo
studio tramite l’applicativo “Molf” condotto nel 2021 sui disagi olfattivi segnalati dai cittadini. A
seguire sono intervenuti tutti gli enti e la Montello spa., che hanno apportato il proprio contributo
alla discussione.
I partecipanti hanno convenuto che la Provincia coordinerà un tavolo tecnico permanente a cui
parteciperanno ARPA, ATS e Montello spa (che ha incaricato il Laboratorio Olfattometrico del
Politecnico di Milano) per l’individuazione di ulteriori interventi da mettere in atto.
La prima riunione è programmata per la settimana centrale del mese di luglio.
Il tavolo tecnico si raccorderà periodicamente con gli amministratori locali in sessioni plenarie per
condividere l’attività.

AVVIATI I LAVORI DI AMPLIAMENTO DEL LICEO GIORGIONE DI CASTELFRANCO

Liceo “Giorgione” di Castelfranco Veneto: la Provincia di Treviso ha avviato ufficialmente oggi, 6 giugno, il primo stralcio dei lavori di ampliamento della scuola, come da programma, dopo l’approvazione del progetto esecutivo da parte dell’Amministrazione Provinciale avvenuta il 20 maggio. I lavori, che permetteranno sia al Giorgione ma anche all’Istituto Nightingale di fruire di nuovi spazi condivisi, sono svolti dall’associazione temporanea di imprese “Vivere il Legno” di Poggibonsi (SI), SO.GE.di.CO Srl di Marghera (VE) e Costruzioni Dalla Libera di Castelcucco (TV), mentre il progetto è stato redatto dallo studio “Dal Corso e Scapin Architetti” di Santa Maria di Sala (VE).  Il costo complessivo dell’operazione per la realizzazione del primo stralcio ammonta a 3.785.717,20 euro, di cui 3 milioni con finanziamento Mutui BEI e 785.717,20 con fondi propri della Provincia di Treviso. La conclusione dei lavori è prevista per aprile 2023. Hanno preso parte all’evento, insieme al presidente della Provincia di Treviso Stefano Marcon, anche la vicesindaca di Castelfranco Marika Galante, il prefetto di Treviso Angelo Sidoti, le parlamentari Ingrid Bisa e Sonia Fregolent, gli onorevoli Giuseppe Paolin e Raffaele Baratto, il consigliere regionale Nazzareno Gerolimetto, la vice dirigente scolastica del Giorgione Deborah Lotto e la dirigente scolastica del Nightingale Mariella Pesce, oltre che ai rappresentanti delle imprese coinvolti e ai tecnici della Provincia.

L’intervento prevede l’ampliamento del Liceo “Giorgione” a fianco dell’Istituto I.S.I.S. “Florence Nightingale” a Castelfranco Veneto, nell’area ricompresa tra via Verdi a nord e via Bellini a sud. A ovest l’area d’intervento confina con la zona residenziale e a est con l’area di pertinenza della nuova palestra del Nightingale, inauguarata dalla Provincia a gennaio. I lavori avviati per il Giorgione riguardano il primo stralcio del progetto complessivo, con la costruzione di un edificio composto da 15 aule, laboratori e spazi polifunzionali, unito fisicamente all’esistente. Il nuovo edificio sarà moderno, tecnologico, a consumo energetico quasi zero e totalmente antisismico. La struttura si svilupperà su tre piani fuori terra, inglobando l’attuale scala antincendio e, pur rimanendo autonomamente utilizzabile, avrà una continuità di percorsi interni con l’attiguo istituto. Al piano terra sarà situato il nuovo ingresso, accessibile da est: un grande spazio aperto, nel quale trovano posto locali per il personale scolastico e il corner di ristoro. Qui si trovano anche il primo laboratorio, 4 aule e i servizi. Il primo piano ospiterà altre 5 aule e, a sua volta, i locali dei servizi igienici, mentre al secondo piano troveranno spazio 6 aule e due unità riservate ai bagni. Infine, il piano di copertura accoglierà tutta la parte impiantistica relativa alle pompe di calore e rinnovo aria. In continuità con la linea di sostenibilità e rispetto dell’ambiente seguita dalla Provincia, anche per questo edificio i materiali utilizzati nel progetto sono naturali ed eco-compatibili, per rispondere all’esigenza di salvaguardia ambientale e di tutela della salute dell’utenza. Inoltre, sarà realizzato impianto fotovoltaico a servizio della scuola per una potenza complessiva di picco pari a 20.25 kWp. I pannelli, installati sul tetto, saranno complanari alla copertura dell’edificio. Il contatore di energia scambiata dal fotovoltaico sarà installato nel locale tecnico del piano secondo.

“A due passi dalla nuovissima palestra dell’Istituto Nightingale che abbiamo inaugurato a gennaio di quest’anno, oggi diamo l’avvio ufficiale ai lavori di ampliamento del Liceo Giorgione – sottolinea Marcon a dimostrazione che l’impegno della Provincia continua senza indugi con l’obiettivo di garantire sempre in tempi rapidi le migliori soluzioni ai nostri giovani: anche questo nuovo edificio sarà NZEB, Nearly Zero Energy Building, ovvero a impatto zero e al massimo delle prestazioni di efficientamento energetico. Inoltre, l’operazione non solo metterà a disposizione delle studentesse e degli studenti del Giorgione nuove aule, ma costituisce un intervento importante anche per il corpo studentesco e docente del Nightingale stesso, che potrà utilizzare i locali ottimizzando gli spazi e la didattica. Questa prima parte di edificazione riguarda il primo stralcio del progetto; ne seguiranno altri che porteranno alla realizzazione di altre 15 aule. Ribadisco, inoltre, che il connubio edilizia scolastica e sostenibilità ambientale è sempre al primo posto. Ringrazio la squadra di professionisti della Provincia e delle imprese e auguro a tutti buon lavoro”. “Con grande soddisfazione aggiungiamo un altro tassello di valore a Castelfranco – evidenzia la vicesindaca Galante – che presto metterà a disposizione delle studentesse e degli studenti del Giorgione una struttura nuova, a favore della didattica e del benessere di tutta la comunità scolastica”. “Questo nuovo intervento dimostra ancora una volta come l’attività dell’Amministrazione Provinciale continui con efficienza e professionalità sul territorio” così il prefetto di Treviso Sidoti.

A rappresentanza dei parlamentari presenti all’evento, la senatrice Fregolent, gli onorevole Paolin e Baratto, ha preso parola la parlamentare Bisa: “Un plauso alla Provincia di Treviso per questa importante opera di ampliamento, che assume un significato ancor maggiore in questi giorni in cui i nostri giovani sono prossimi agli esami di maturità”. A portare i saluti del governatore Zaia il consigliere regionale Gerolimetto: “Un ringraziamento speciale alle Amministrazioni provinciale e comunale e al presidente Marcon, per il notevole lavoro di ammodernamento e messa in sicurezza dell’edilizia scolastica superiore”. “Il liceo Giorgione attende con grande partecipazione il completamento di queste aule e questi nuovi spazi che potranno finalmente accogliere gli studenti e tutto il personale scolastico – ricorda la vicepreside Lottorivolgiamo quindi il nostro più sentito ringraziamento alla Provincia e a tutti i colleghi che sono all’opera”. “La collaborazione tra l’Istituto Nighitingale e il Giorgione è stata sempre stretta e sinergica, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo degli spazi – conclude la dirigente scolastica del Nightingale Pescecome avviene per la palestra, non solo con le aule: la scuola necessita sempre di più di laboratori e altri locali comuni, quindi continuiamo su questa linea di condivisione e disponibilità”.

AVVIATI I LAVORI DI AMPLIAMENTO DEL LICEO GIORGIONE DI CASTELFRANCO

Liceo “Giorgione” di Castelfranco Veneto: la Provincia di Treviso ha avviato ufficialmente oggi, 6 giugno, il primo stralcio dei lavori di ampliamento della scuola, come da programma, dopo l’approvazione del progetto esecutivo da parte dell’Amministrazione Provinciale avvenuta il 20 maggio. I lavori, che permetteranno sia al Giorgione ma anche all’Istituto Nightingale di fruire di nuovi spazi condivisi, sono svolti dall’associazione temporanea di imprese “Vivere il Legno” di Poggibonsi (SI), SO.GE.di.CO Srl di Marghera (VE) e Costruzioni Dalla Libera di Castelcucco (TV), mentre il progetto è stato redatto dallo studio “Dal Corso e Scapin Architetti” di Santa Maria di Sala (VE).  Il costo complessivo dell’operazione per la realizzazione del primo stralcio ammonta a 3.785.717,20 euro, di cui 3 milioni con finanziamento Mutui BEI e 785.717,20 con fondi propri della Provincia di Treviso. La conclusione dei lavori è prevista per aprile 2023. Hanno preso parte all’evento, insieme al presidente della Provincia di Treviso Stefano Marcon, anche la vicesindaca di Castelfranco Marika Galante, il prefetto di Treviso Angelo Sidoti, le parlamentari Ingrid Bisa e Sonia Fregolent, gli onorevoli Giuseppe Paolin e Raffaele Baratto, il consigliere regionale Nazzareno Gerolimetto, la vice dirigente scolastica del Giorgione Deborah Lotto e la dirigente scolastica del Nightingale Mariella Pesce, oltre che ai rappresentanti delle imprese coinvolti e ai tecnici della Provincia.

L’intervento prevede l’ampliamento del Liceo “Giorgione” a fianco dell’Istituto I.S.I.S. “Florence Nightingale” a Castelfranco Veneto, nell’area ricompresa tra via Verdi a nord e via Bellini a sud. A ovest l’area d’intervento confina con la zona residenziale e a est con l’area di pertinenza della nuova palestra del Nightingale, inauguarata dalla Provincia a gennaio. I lavori avviati per il Giorgione riguardano il primo stralcio del progetto complessivo, con la costruzione di un edificio composto da 15 aule, laboratori e spazi polifunzionali, unito fisicamente all’esistente. Il nuovo edificio sarà moderno, tecnologico, a consumo energetico quasi zero e totalmente antisismico. La struttura si svilupperà su tre piani fuori terra, inglobando l’attuale scala antincendio e, pur rimanendo autonomamente utilizzabile, avrà una continuità di percorsi interni con l’attiguo istituto. Al piano terra sarà situato il nuovo ingresso, accessibile da est: un grande spazio aperto, nel quale trovano posto locali per il personale scolastico e il corner di ristoro. Qui si trovano anche il primo laboratorio, 4 aule e i servizi. Il primo piano ospiterà altre 5 aule e, a sua volta, i locali dei servizi igienici, mentre al secondo piano troveranno spazio 6 aule e due unità riservate ai bagni. Infine, il piano di copertura accoglierà tutta la parte impiantistica relativa alle pompe di calore e rinnovo aria. In continuità con la linea di sostenibilità e rispetto dell’ambiente seguita dalla Provincia, anche per questo edificio i materiali utilizzati nel progetto sono naturali ed eco-compatibili, per rispondere all’esigenza di salvaguardia ambientale e di tutela della salute dell’utenza. Inoltre, sarà realizzato impianto fotovoltaico a servizio della scuola per una potenza complessiva di picco pari a 20.25 kWp. I pannelli, installati sul tetto, saranno complanari alla copertura dell’edificio. Il contatore di energia scambiata dal fotovoltaico sarà installato nel locale tecnico del piano secondo.

“A due passi dalla nuovissima palestra dell’Istituto Nightingale che abbiamo inaugurato a gennaio di quest’anno, oggi diamo l’avvio ufficiale ai lavori di ampliamento del Liceo Giorgione – sottolinea Marcon a dimostrazione che l’impegno della Provincia continua senza indugi con l’obiettivo di garantire sempre in tempi rapidi le migliori soluzioni ai nostri giovani: anche questo nuovo edificio sarà NZEB, Nearly Zero Energy Building, ovvero a impatto zero e al massimo delle prestazioni di efficientamento energetico. Inoltre, l’operazione non solo metterà a disposizione delle studentesse e degli studenti del Giorgione nuove aule, ma costituisce un intervento importante anche per il corpo studentesco e docente del Nightingale stesso, che potrà utilizzare i locali ottimizzando gli spazi e la didattica. Questa prima parte di edificazione riguarda il primo stralcio del progetto; ne seguiranno altri che porteranno alla realizzazione di altre 15 aule. Ribadisco, inoltre, che il connubio edilizia scolastica e sostenibilità ambientale è sempre al primo posto. Ringrazio la squadra di professionisti della Provincia e delle imprese e auguro a tutti buon lavoro”. “Con grande soddisfazione aggiungiamo un altro tassello di valore a Castelfranco – evidenzia la vicesindaca Galante – che presto metterà a disposizione delle studentesse e degli studenti del Giorgione una struttura nuova, a favore della didattica e del benessere di tutta la comunità scolastica”. “Questo nuovo intervento dimostra ancora una volta come l’attività dell’Amministrazione Provinciale continui con efficienza e professionalità sul territorio” così il prefetto di Treviso Sidoti.

A rappresentanza dei parlamentari presenti all’evento, la senatrice Fregolent, gli onorevole Paolin e Baratto, ha preso parola la parlamentare Bisa: “Un plauso alla Provincia di Treviso per questa importante opera di ampliamento, che assume un significato ancor maggiore in questi giorni in cui i nostri giovani sono prossimi agli esami di maturità”. A portare i saluti del governatore Zaia il consigliere regionale Gerolimetto: “Un ringraziamento speciale alle Amministrazioni provinciale e comunale e al presidente Marcon, per il notevole lavoro di ammodernamento e messa in sicurezza dell’edilizia scolastica superiore”. “Il liceo Giorgione attende con grande partecipazione il completamento di queste aule e questi nuovi spazi che potranno finalmente accogliere gli studenti e tutto il personale scolastico – ricorda la vicepreside Lottorivolgiamo quindi il nostro più sentito ringraziamento alla Provincia e a tutti i colleghi che sono all’opera”. “La collaborazione tra l’Istituto Nighitingale e il Giorgione è stata sempre stretta e sinergica, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo degli spazi – conclude la dirigente scolastica del Nightingale Pescecome avviene per la palestra, non solo con le aule: la scuola necessita sempre di più di laboratori e altri locali comuni, quindi continuiamo su questa linea di condivisione e disponibilità”.

IL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE FINANZIA ALLA PROVINCIA DI VIBO VALENTIA LA MESSA IN SICUREZZA DI 7 SCUOLE

Il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha firmato i decreti di rimodulazione dei due Piani di interventi di Edilizia scolastica per le Province e le Città Metropolitane (D.M. 13/21 – D.M. 217/21). “L’efficacia delle graduatorie è subordinata alla registrazione, attualmente in corso, dei relativi decreti da parte degli organi di controllo”. La Provincia di Vibo, come si evince dagli appositi allegati ministeriali, ha avuto finanziati i seguenti sette interventi:

Lavori di completamento e adeguamento impiantistico per l’eliminazione dei rischi per l’ottenimento della certificazione di agibilità del corpo aule dell’IPSIA di Vibo Valentia 

  • Importo finanziato: 570mila euro
  • Livello di progettazione: esecutiva
  • Tipologia intervento prevalente: manutenzione straordinaria
  • Popolazione scolastica: 222 studenti
  • Interventi finalizzati a garantire l’agibilità

Lavori di manutenzione straordinaria del Liceo Statale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia – Corpo B – interventi di adeguamento strutturale e antisismico, di adeguamento alle normative vigenti in materia di sicurezza, igiene e agibilità, di efficientamento energetico e di miglioramento tecnologicO

  • Importo finanziato: 1milione e 466mila euro
  • Livello di progettazione: studio di fattibilità
  • Tipologia intervento prevalente: adeguamento sismico
  • Popolazione scolastica: 1490 studenti
  • Interventi finalizzati a garantire l’agibilità

Lavori di manutenzione straordinaria finalizzati all’adeguamento sismico dell’I.P.S.C.T. di Vibo Valentia – Corpo A

  • Importo finanziato: 746mila euro
  • Livello di progettazione: studio di fattibilità
  • Tipologia intervento prevalente: adeguamento sismico
  • Popolazione scolastica: 344 studenti
  • Interventi finalizzati a garantire l’agibilità

Lavori di manutenzione straordinaria finalizzati all’adeguamento alle norme di prevenzione incendi dell’Istituto Tecnico Economico di Vibo Valentia

  • Importo finanziato: 170mila euro
  • Livello di progettazione: studio di fattibilità
  • Tipologia intervento prevalente: adeguamento antincendio
  • Popolazione scolastica: 335 studenti
  • Interventi finalizzati all’adeguamento antincendio

Lavori di manutenzione straordinaria finalizzati all’adeguamento alle norme di prevenzione incendi del Liceo Artistico di Vibo Valentia

  • Importo finanziato: 360mila euro
  • Livello di progettazione: studio di fattibilità
  • Tipologia intervento prevalente: adeguamento antincendio
  • Popolazione scolastica: 318 studenti
  • Interventi finalizzati all’adeguamento antincendio

Lavori di adeguamento sismico dell’Itis di Vibo Valentia (corpi 1-2-3- 4-5)

  • Importo finanziato: 3milioni 978mila euro
  • Livello di progettazione: progettazione esecutiva
  • Tipologia intervento prevalente: adeguamento sismico
  • Popolazione scolastica: 459 studenti
  • Interventi finalizzati all’adeguamento sismico

Lavori di completamento del nuovo IPSIA di Filadelfia

  • Importo finanziato: 380mila euro
  • Livello di progettazione: studio di fattibilità
  • Tipologia intervento prevalente: manutenzione straordinaria
  • Popolazione scolastica: 69 studenti
  • Intervento finalizzato al completamento di tutto il piano terra, opere edili e impianti, del nuovo edificio scolastico da destinare ad IPSIA di Filadelfia

 

La consigliera provinciale con delega all’Edilizia Scolastica, Elisa Fatelli, esprime soddisfazione per i finanziamenti ottenuti :«Grazie anche a questi nuovi finanziamenti ottenuti l’Edilizia scolastica della nostra provincia acquisisce nuovo slancio e nuove prospettive. Si concretizzano, dunque, le azioni messe in campo, in questi anni, dall’Amministrazione provinciale guidata dal presidente Salvatore Solano. Esprimo, pertanto, la massima soddisfazione per l’ottimo risultato raggiunto anche grazie al lavoro svolto dagli uffici del settore Edilizia Scolastica guidati dalla dottoressa Carolina Bellantoni. E colgo, inoltre, l’occasione per ringraziare il nostro neo senatore, Fausto De Angelis, per averci supportato a Roma pur non appartenendo allo stesso schieramento politico, dimostrando un alto spirito di servizio verso il nostro territorio».

 

 

 

 

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