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L’Ufficio delle Nazioni Unite UNDRR per l’Europa e l’Asia Centrale ha comunicato la nomina della Provincia di Potenza come componente del Comitato di Coordinamento della Campagna sulla Resilienza Territoriale ed Urbana

La Provincia di Potenza membro effettivo del Comitato di Coordinamento per l’Europa e l’Asia Centrale della Campagna delle Nazioni Unite sulla Resilienza territoriale ed urbana UNDRR MCR2030.

L’Ufficio delle Nazioni Unite UNDRR per l’Europa e l’Asia Centrale ha comunicato la nomina della Provincia di Potenza come componente del Comitato di Coordinamento della Campagna sulla Resilienza Territoriale ed Urbana #MCR2030

Attraverso il suo Comitato di Coordinamento Regionale (RCC-Europa), la Campagna MCR2030 riunisce i principali partner globali, uffici ed agenzie internazionali e rappresentanti istituzionali che si sono distinti per particolari meriti sui temi della Resilienza Territoriale ed Urbana ai disastri, fornisce supporto tecnico ai governi a tutti i livelli ed alle città per consentire loro di progredire lungo la tabella di marcia della resilienza istituzionale. Il Comitato attualmente è composto da:

UNDRR MCR2030 Regional Coordination Committee for Europe
Amadora Municipality, Portugal
DPPI SEE – Disaster Preparedness and Prevention Initiative for South-Eastern Europe
E-STAG – European Science and Technology Group
Huddersfield University
EU Committee of the Regions
Greater Manchester Combined Authority, UK
ICLEI Europe – International Council for Local Environmental Initiatives
IFRC – International Federation of Red Cross
MSB Sweden – Swedish Civil Contingencies Agency
Paris Municipality, France
Province of Potenza, Italy
Resilient Cities Network (R-Cities), Rockefeller Foundation
UCLG – United Cities and Local Governments
Europe Section / CEMR – Council for European Municipalities and Regions
UN-Habitat – United Nations Human Settlements Programme
Regional Office
UNDP – United Nations Development Program
Regional Hub for Europe and CIS
UNECE – United Nations Economic Commission for Europe
UNEP – United Nations Environment Program
Regional Office Europe
WHO – World Health Organization
Regional Office Europe

La nuova campagna sulla Resilienza territoriale ed urbana UNDRR MCR2030 opera a due livelli. A livello globale, la strategia di definizione ed implementazione è elaborata dai Core Partner coordinati attraverso il Comitato di Coordinamento Globale (GCC). Al livello regionale, i Comitati di Coordinamento Regionali RCC sono il luogo in cui si verifica l’implementazione delle politiche/azioni di resilienza urbana e territoriale nei diversi territori.

Il compito del segretariato di RCC per l’Europa e l’Asia Centrale è di aiutare le città nel creare collegamenti con le politiche nazionali e regionali per garantire la coerenza e promuovere il coordinamento verticale e la collaborazione tra questi livelli di governance, promuovendo al contempo il networking, l’apprendimento città-città, lo scambio di buone pratiche, la costruzione di partenariati di cooperazione transnazionale.

La pandemia di COVID-19 ci ricorda come una crisi di portata globale può avere impatti drammatici a livello locale. Disastri come il COVID-19 sono sempre più complessi e sistemici, esacerbati da fattori di rischio come il cambiamento climatico, l’invecchiamento della popolazione, lo spopolamento delle aree interne, invitando così tutti e tutti i livelli di governo a raddoppiare gli sforzi per costruire la resilienza e ridurre il rischio per il futuro, prevenendo al tempo stesso nuovi rischio.

“La Campagna MCR2030 – afferma il Capo dell’Ufficio delle Nazioni Unite UNDRR per l’Europa e l’Asia Centrale, Octavian Bivol – è una delle iniziative di punta dell’UNDRR e siamo molto lieti di vedere molte organizzazioni ed entità diverse che la sostengono. Diamo il benvenuto alla Provincia di Potenza come nostro nuovo membro del Comitato di Coordinamento Regionale per l’Europa e l’Asia Centrale. La Provincia di Potenza ha una ricca storia nella costruzione della resilienza e sono certo che questa esperienza e bagaglio di conoscenze contribuiranno fortemente all’iniziativa MCR2030”.

“L’umanità deve affrontare sfide globali che sono percepite attraverso gli effetti del cambiamento climatico, la pandemie come il COVID-19 e altri disastri sistemici. È a livello locale che gli impatti di tali disastri si fanno sentire e devono essere gestiti per garantire la protezione sociale, economica e ambientale. I governi locali sono in prima linea nei disastri e sono attori chiave nel ciclo di gestione del rischio di catastrofi. Costruire città e territori resilienti – afferma il Presidente della Provincia Rocco Guarino – significa intraprendere un’azione proattiva per comprendere e pianificare per prevenire i rischi, oltre a imparare come essere flessibili e agili per prepararsi, rispondere e riprendersi dai disastri, siano essi di natura naturale, antropica, sanitaria e/o derivanti da crisi e tensioni diplomatiche”.

“Nei prossimi giorni – afferma il Dirigente dell’Ufficio Pianificazione e Sviluppo Informatico e Punto Focale della Resilienza della Provincia di Potenza, Alessandro Attolico – la Provincia di Potenza, anche tramite un’apposita piattaforma costruita nell’ambito della propria iniziativa di coordinamento di area vasta #LaCasadei100Comuni, avvierà un’azione di coinvolgimento attivo del territorio e dei comuni per aggiornare il quadro conoscitivo in materia di Resilienza urbana e territoriale al fine di aggiornare, in tempi brevi, il proprio documento di pianificazione finalizzato a fornire un ulteriore inquadramento programmatico con visione di area vasta ed assistenza tecnica specialistica ai Comuni anche per i redigendi progetti da candidare nel #PNRR”.

La Provincia di Potenza mira a rafforzare cosi la propria rete territoriale nella costruzione della resilienza, coinvolgendo nel contempo i partner e gli stakeholder chiave per assistere e collaborare con i comuni per rendere il proprio territorio più resiliente entro il 2030 preparandosi anche a costruire partenariati per affrontare le future sfide lanciate dal PNRR.

Provincia di Teramo: Pubblicati in Gazzetta Ufficiale i bandi di concorso per dieci unità di personale

Pubblicati bandi di concorso per dieci nuove unità di personale. Si tratta di due contabili (categoria c); due funzionari amministrativi (categoria D); di un informatico (categoria D); tre istruttori amministrativi (categoria c); e due istruttori di vigilanza (Polizia Provinciale categoria c). La Provincia torna ad assumere, in forza delle modifiche legislative e comunque all’interno di parametri prefissati dalle disposizioni normative e contabili, dopo oltre dieci anni.

Non sono ancora sufficienti a far fronte a tutte le esigenze ma certamente rappresentano una svolta per un Ente che è stato depredato di funzioni e di personale, che ha avuto un pesante blocco nelle assunzioni e che così come è ora è in grande affanno nel riuscire a portare avanti le tante scadenze e la mole di finanziamenti che abbiamo conquistato in questi due anni” commenta Diego Di Bonaventura che aggiunge: “non ho pensato agli staff ma a strutturare una macchina organizzativa migliore che lascerò in eredità a chi verrà dopo, affiancando i pochi dipendenti rimasti che in questi due anni hanno davvero dato il massimo. Devo ringraziare loro e i tre dirigenti rimasti se nonostante le innumerevoli emergenze quotidiane siamo riusciti a progettare, aprire cantieri, ottenere finanziamenti per oltre 200 milioni di euro”.

Queste nuove unità si aggiungono ai quattro professionisti stabilizzati nei mesi scorsi e al nuovo dirigente dell’Area tecnica assunto ad agosto. Sempre per l’area tecnica e per ripristinare lo standard organizzativo funzionale alle competenze dell’Ente, è in corso di svolgimento il concorso per un altro dirigente che consentirà di tornare ad avere due settori autonomi: quello della viabilità e delle opere pubbliche e quello dell’edilizia scolastica e del patrimonio. Infine, sono in corso di reclutamento attraverso le graduatorie pubbliche esistenti, due nuovi ingegneri.

l bandi di concorso sono pubblicati da ieri sera e per 30 (trenta) giorni consecutivi in Gazzetta Ufficiale (per estratto) e all’Albo Pretorio on-line (integralmente) e nell’apposita sezione dedicata ai concorsi in Amministrazione Trasparente:

www://provincia.teramo.it/avvisi-concorsi-bandi/concorsi

Notazione importante, chi intende partecipare può farlo unicamente registrandosi per via telematica, autenticandosi, mediante le proprie credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) all’interno della piattaforma:

https://provinciateramo.iscrizioneconcorsi.it

 

Protezione civile vicentina per l’Ucraina

Protezione civile vicentina in prima linea per il sostegno all’Ucraina.

Due le incombenze che maggiormente vedono impegnati i volontari in questi giorni.

La prima è la colonna mobile che sta portando in Ucraina 15 ambulanze donate dallo Stato Italiano. A coordinarla è l’Associazione Nazionale Alpini attraverso la sala operativa della protezione civile Ana di Campiglia dei Berici, dove ha sede il magazzino del 3° Raggruppamento dell’Associazione nazionale alpini.

Un centinaio i volontari impegnati, tra chi monitora il viaggio dalla sala operativa e chi si dà il turno alla guida dei mezzi messi a disposizione da Veneto e Lombardia.

Al volante ci sono anche due volontari del Gruppo di Protezione Civile del Comune di Vicenza, alla guida di un mezzo di proprietà comunale. In costante contatto con loro l’assessore comunale alla protezione civile Mattia Ierardi, orgoglioso dei suoi volontari che senza timore alcuno hanno dato la disponibilità alla missione, ma anche in apprensione per un viaggio non facile. “Sono partiti giovedì da Palmanova -spiega Ierardi- hanno attraversato l’Ungheria e sono ormai al confine con l’Ucraina. La consegna delle ambulanze è prevista per domenica mattina nelle mani di un funzionario del governo ucraino.”

Dal sostegno a chi è rimasto in Ucraina al sostegno a chi dall’Ucraina ha dovuto scappare, la protezione civile vicentina è impegnata anche a servizio del vecchio ospedale di Asiago, individuato dalla Regione Veneto quale alloggio di prima accoglienza per i profughi.

A coordinare i volontari degli 89 gruppi di protezione civile vicentini è la Provincia di Vicenza. “Le reperibilità sono già attive -spiega il consigliere provinciale con delega alla protezione civile Marco Montan- Prevediamo 8 volontari al giorno divisi su turni. Al centro operativo della protezione civile provinciale di via Muggia sono a disposizione due pullman da 9 posti per il trasporto delle persone dapprima ai punti tampone e poi all’hub di Asiago. Per ora gli arrivi dei profughi sono contenuti, ma siamo pronti ad affrontare anche numeri importanti rinforzando le squadre.”

“L’intero territorio vicentino si sta mobilitando per aiutare il popolo ucraino -commenta il presidente della Provincia e sindaco del Comune di Vicenza Francesco Rucco- ci sono tanti cittadini, associazioni, imprese impegnati con raccolte fondi, raccolte di beni di prima necessità, mettendo a disposizione abitazioni. E poi ci sono i volontari di protezione civile, sempre solerti quando c’è da dare una mano. Con i sindaci, coordinati dal Prefetto, stiamo facendo squadra perché nessun rifugiato si senta escluso nel vicentino. E a nome dei sindaci voglio esprimere il mio orgoglio, la mia stima, la mia riconoscenza a tutti i vicentini per la grande solidarietà che stanno dimostrando.”

Aiuti all’Ucraina: al via la rete logistica e la segreteria per la raccolta degli aiuti. Politiche del lavoro in campo per i profughi

Il tavolo di coordinamento costituito presso la Provincia di Bergamo sta mettendo a punto il proprio sistema di raccolta di aiuti umanitari per sostenere la popolazione ucraina colpita dalla guerra, secondo il mandato ricevuto dal “Tavolo d’emergenza” insediato presso la Prefettura di Bergamo.

Su iniziativa del Presidente Pasquale Gandolfi, con il coordinamento del Consigliere Provinciale Damiano Amaglio, affiancato dal Consigliere delegato alla Protezione Civile Massimo Cocchi, si è costituito un gruppo di lavoro con l’obiettivo di organizzare un modello di raccolta uniforme su tutto il territorio provinciale, nel rispetto delle specificità dei soggetti in campo e cercando di agevolare al meglio le potenzialità di ciascuno.

Grazie al supporto operativo del Servizio Protezione Civile e del Settore Sviluppo della Provincia, hanno fornito il proprio decisivo contributo Confindustria Bergamo, Italtrans Spa e Distretto Rotary 2042, in costante dialogo con l’esperienza maturata sul campo di Sermig (Servizio Missionario Giovani) e Associazione Culturale Zlaghoda di Bergamo, oltre a tutte le amministrazioni comunali che si stanno mettendo a disposizione. L’approccio è stato e sarà nel futuro il più inclusivo possibile, partendo proprio dalla comunità ucraina, sulle cui spalle sinora ha gravato la maggior parte dello sforzo e la cui specificità è stata riconosciuta nella costruzione del sistema di raccolta. Zlaghoda manterrà autonomia organizzativa, collaborando con la rete su specifiche azioni e necessità.

La rete degli hub

Il modello della rete provinciale prevede un hub centrale solo di servizio e spedizione a Calcinate, in una sede di Italtrans. L’importante azienda di trasporto sta svolgendo un ruolo strategico: non solo ha dall’inizio accompagnato il tavolo verso la costruzione di un modello logistico semplice e funzionale, ma ha deciso di mettere a disposizione spazi e competenze proprie per il funzionamento dell’hub centrale, dal quale partiranno i mezzi carichi di merce.

Attorno all’hub centrale vengono aperti diversi punti di raccolta gestiti direttamente dalla Provincia attraverso il braccio operativo della Protezione Civile, che ne assume il coordinamento garantendo sicurezza ed organizzazione attraverso le proprie professionalità e la rete dei volontari. La loro gestione potrà evolvere e mutare in funzione della disponibilità ed il supporto dei territori attraverso enti, associazioni, cittadini, aziende che si renderanno disponibili a collaborare.

Di fatto il presente modello cura ogni passaggio successivo alle raccolte puntuali territoriali, dallo stoccaggio al trasporto, alla consegna: chiunque non sappia come far giungere a destinazione le merci raccolte (pensiamo ad oratori, comuni, associazioni, gruppi) può appoggiarsi a questa rete.

Al momento sono stati istituiti 3 punti di raccolta sul territorio: il primo a partire sarà quello di Zanica, nell’ex Palazzo del ghiaccio, che sarà operativo da lunedì 21 marzo e nel quale convergerà la macchina operativa del Sermig, attivo dal 1964 sul terreno della raccolta degli aiuti umanitari, la cui esperienza e competenza verrà messa al servizio dell’intera rete.  Mercoledì 23 saranno invece operativi il centro di Albino, nell’ex sede del corriere Gls in via Partigiani, e quello di Treviglio, nel capannone della Sabb – Servizi ambientali Bassa Bergamasca.

E’ in corso la ricerca di sedi idonee per l’apertura di altri 3 hub per completare la copertura del territorio.

Come e cosa portare agli hub

Agli hub si potrà accedere previa prenotazione attraverso apposito numero di telefono; vi si potranno conferire i prodotti indicati, a cadenza settimanale, attraverso i canali di comunicazione istituzionali. Le raccolte sono rimodulate costantemente in funzione delle necessità segnalate dai canali di donazione aperti.
In allegato la lista aggiornata l 19 marzo 2022

Attualmente le possibili destinazioni dei mezzi in partenza dall’hub centrale di Calcinate, individuate in accordo con la Presidenza della Provincia di Bergamo, sono le seguenti:

  • Polonia: in accordo con l’ambasciata italiana a Varsavia verranno consegnati alla Caritas nazionale polacca che gestisce tutte le situazioni a confine.
  • Romania: in accordo con la Diocesi di Iasi verranno consegnati alle Caritas di Iasi e di Suceava oltre che all’associazione “Dom Polski”, realtà che stanno accogliendo nelle proprie strutture centinaia di profughi al confine rumeno. Sempre con la Caritas di Iasi c’è un accordo per portare parte del materiale all’interno del territorio ucraino attraverso la società governativa ucraina certificata Eximb.
  • Romania: in collaborazione con Fundatia Padri Somaschi verranno consegnati all’hub Sermig di Baia Mare in Romania, a circa 60 chilometri dal confine con l’Ucraina.
  • Rep. Moldova: in accordo con la Diocesi di Chisinau, sarà consegnato materiale alla Caritas di Chisinau che accoglie profughi provenienti dalla zona di Odessa.

In via Tasso una segreteria di supporto ai cittadini e l’impegno delle Politiche del lavoro

Oltre al diretto impegno della Protezione civile della Provincia, presso il Palazzo Provinciale di via Tasso è stata attivato un ufficio di segreteria che gestirà le diverse richieste, raccoglierà le disponibilità di aiuto e di collaborazione, e fornirà le indicazioni ai cittadini ed alle associazioni, tenendo conto delle indicazioni e delle linee guida istituzionali. Ad occuparsene è il Servizio Politiche del lavoro che ha messo a disposizione il proprio personale.

Inoltre, attraverso il Servizio Politiche del lavoro e la rete dei Centri per l’impiego, la Provincia conferma la propria disponibilità:

– A raccogliere e prendere in carico eventuali offerte di lavoro che possano essere indirizzate ai cittadini ed alle cittadine ucraine, mettendosi a disposizione del tessuto produttivo anche per il tramite della Associazioni di categoria; Confindustria si è da subito attivata da questo punto di vista, dando la propria disponibilità a sensibilizzare le proprie associate;

– Ad agevolare, qualora si rendesse necessario, l’accesso gratuito da parte dei volontari attivi presso gli hub a brevi percorsi formativi volti all’acquisizione di competenze ed abilitazioni essenziali in ambito logistico (ad esempio, il corso per la guida in sicurezza del carrello elevatore ecc.)
Per contatti, richieste ed informazioni: [email protected] , telefono 035.387283.

E’ un grande impegno che ci siamo presi fin da subito come Consiglio provinciale, perché riteniamo che il ruolo irrinunciabile istituzionale della Provincia sia quello di coordinare e organizzare le forze e le energie che sono un vanto del territorio bergamasco commenta il Presidente Gandolfi siamo orgogliosi della straordinaria macchina degli aiuti che si è messa in moto immediatamente, e il nostro unico intento è che ogni singolo gesto di solidarietà non corra il rischio di cadere nel vuoto ma possa contribuire a un sistema ordinato ed efficace. E’ doveroso ringraziare tutti coloro che si sono resi disponibili sin qui, al tavolo e fuori dal tavolo, e che lo saranno in futuro. Inizia un percorso lungo e articolato che durerà nel tempo e impatterà non poco sul nostro tessuto sociale”.

Ho condiviso da subito col Presidente Gandolfi l’intuizione di mettere al centro dell’azione del tavolo d’emergenza il lavoro afferma il Consigliere Amaglio.L’accoglienza non può essere solo assistenza, l’inclusione vera deve offrire con la solidarietà anche un’opportunità di costruzione di progetto di vita. Tutto questo non esiste senza un’occupazione degna e regolare, e lungo questa prospettiva la Provincia c’è sin d’ora con autorevolezza e determinazione”.

Siamo soddisfatti di essere arrivati a questo importante risultato dopo giorni di grande fermento e incontri organizzativi spiega il Consigliere Cocchi -. È risultata chiara fin da subito la necessità di mettere ordine e organizzare con professionalità le molte iniziative spontanee di solidarietà del territorio. Un grazie speciale ai volontari di Protezione civile che nonostante vengano da mesi di forte impegno sono instancabilmente al lavoro in questa nuova e diversa emergenza per aiutare chi ha bisogno, senza distinzioni”.

Come Confindustria Bergamosottolinea il direttore generale di Confindustria Bergamo Paolo Piantonici siamo attivati senza esitazione, agendo in sintonia con gli altri attori del territorio, per portare il nostro appoggio alla popolazione ucraina che sta vivendo un dramma inimmaginabile. Il mondo delle imprese vuole fare la propria parte, in modo coordinato ed efficace. Un grandissimo ringraziamento va alle associate che si sono messe subito a disposizione dando un contributo fondamentale. Siamo inoltre pronti a dare il nostro supporto alla Provincia, importante punto di riferimento del territorio attraverso i Centri per l’impiego per favorire l’integrazione delle persone in fuga dalla guerra, anche con eventuali inserimenti in ambito lavorativo”.

Pesaro ‘Capitale italiana della Cultura 2024’, Paolini: «Risultato storico, complimenti al Comune»

«Un risultato storico, ottenuto con l’importanza della progettualità e con l’intuizione di una proposta collettiva. La lungimiranza di Matteo Ricci è stata quella di coinvolgere un intero territorio e tutti i Comuni gioiscono per questa vittoria. Complimenti al Comune di Pesaro, al sindaco e al vicesindaco Daniele Vimini che hanno saputo valorizzare con coraggio e determinazione i punti di forza della candidatura, messa in campo con capacità e visione». Così il presidente della Provincia Giuseppe Paolini, dopo l’assegnazione a Pesaro del titolo di Capitale italiana della cultura 2024 da parte del ministero. «Dalla cultura è doveroso ripartire, specie in periodi di grandi complessità come quelli che stiamo vivendo su scala globale. Dai nostri territori possiamo farlo con convinzione, a maggiore ragione dopo questo riconoscimento. E’ un’operazione che dà speranza», evidenzia Paolini. Per il presidente, «il titolo prestigioso supporterà incredibilmente il turismo e sarà un’opportunità enorme per tutti. Anche per questo abbiamo sostenuto fortemente il progetto e la rete della candidatura. La vittoria premia gli sforzi messi in campo e riconosce la valenza del grande lavoro pesarese», conclude il presidente.

Assemblea UPI Toscana, de Pascale “Chiediamo al Governo di accelerare riforma”

La riforma delle Province  non ha funzionato, non ha prodotto risultati, non ha qualificato la spesa pubblica e non ha reso più efficiente l’amministrazione pubblica. È  per questo che deve essere rivista, con urgenza, per restituire forza ai territori.
Lo ha detto il Presidente dell’UPI Michele de Pascale intervenendo all’assemblea dell’UPI Toscana, rivolgendo un appello al Sottosegretario Ivan Scalfarotto, presente ai lavori  “Siamo molto preoccupati che si rinvii ancora l’opera di revisione profonda della normativa sulle Province. Chiediamo di portare quanto prima in Consiglio dei Ministri il testo elaborato dal Ministero dell’interno, in modo che possa essere approvato prima della fine della legislatura”.
De Pascale ha poi sottolineato le criticità ancora evidenti rispetto alle risorse e al personale “L’analisi dei fabbisogni standard operata dal Governo ha mostrato che per le funzioni fondamentali di Province e Città metropoliane mancano 1 miliardo e 100 milioni. Il fondo definito nella Legge di Bilancio, che stanzia 80 milioni per quest’anno, non è sufficiente  Quanto poi al personale -ha aggiunto –  considerate le linee di finanziamento per l’edilzia scolastica e per le strade provinciali che il Governo ci ha assegnato,  abbiamo bisogno di personale specializzato,  mirando le assunzioni delle Province esclusivamente per le strutture dedicate agli investimenti”.
Il Presidente ha poi ricordato l’impegno delle Province nell’emergenza del’accoglienza dei profughi dall’Ucraina “I Comuni hanno responsabilità diretta nella erogazione dei servizi,  ma serve il coordinamento delle Province e delle Città metropolitane, soprattutto per supportare i piccoli Comuni e aiutare i territori a gestire al meglio l’arrivo delle tante famiglie,  dei bambini e delle bambini che fuggono dalla guerra”

Infrastrutture: nuovi fondi dal MiMS alle Province

Ammontano in tutto a oltre 2 miliardi e 700 milioni le risorse assegnate oggi a Province e Città metropolitane per la messa in sicurezza o sostituzione di ponti e viadotti e per la manutenzione straordinaria della rete viaria provinciale, grazie a due decreti del Ministero delle Infrastrutture per la Mobilità sostenibile approvati oggi dalla Conferenza Stato Città.

“Risorse importanti – commenta il Presidente dell’UPI Michele de Pascale – che ci consentiranno di proseguire nell’opera di recupero del gap manutentivo causato da anni di tagli di fondi alle Province, che abbiamo avviato a partire dal 2018, dopo avere lanciato l’allarme sullo stato di sicurezza dei ponti, dei viadotti e delle strade che ci sono assegnati in gestione. Si tratta di oltre 30 mila tra ponti e viadotti che insistono su 120 mila chilometri di strade, la rete viaria provinciale che tiene insieme il Paese.

Grazie alla sinergia con il Ministro Giovannini e con il Ministero, che ci stanno permettendo di aprire cantieri in tutto il Paese – sottolinea de Pascale – stiamo finalmente avviando quel Piano di messa in sicurezza della viabilità provinciale che sollecitavamo da anni. Le risorse previste da questi due decreti si aggiungono a quelle già stanziate e consentono alle Province di potere definire una programmazione strutturale pluriennale negli anni a venire di tutte le attività verifica, controllo e manutenzione della rete viaria e dei ponti e viadotti.

Intanto – conclude de Pascale – con il Ministro Giovannini abbiamo avviato un tavolo di monitoraggio delle opere di viabilità strategiche per i territori, investimenti in grado di produrre effetti strutturali sui sistemi socioeconomici provinciali. Una prima rilevazione ci ha permesso di individuare 58 opere strategiche, per un valore stimato di 4,7 miliardi: si tratta di ponti, di nuovi raccordi autostradali, di varianti piuttosto che di ciclovie, che le Province hanno indicato come essenziali dal punto di vista dello sviluppo economico, turistico, culturale e sociale. Su questo elenco proseguiremo l’istruttoria con il Ministero delle Infrastrutture, per individuare priorità e linee di intervento”.

 

 

 

Assemblea UPI Toscana, de Pascale “Chiediamo al Governo di accelerare riforma”

La riforma delle Province  non ha funzionato, non ha prodotto risultati, non ha qualificato la spesa pubblica e non ha reso più efficiente l’amministrazione pubblica. È  per questo che deve essere rivista, con urgenza, per restituire forza ai territori.
Lo ha detto il Presidente dell’UPI Michele de Pascale intervenendo all’assemblea dell’UPI Toscana, rivolgendo un appello al Sottosegretario Ivan Scalfarotto, presente ai lavori  “Siamo molto preoccupati che si rinvii ancora l’opera di revisione profonda della normativa sulle Province. Chiediamo di portare quanto prima in Consiglio dei Ministri il testo elaborato dal Ministero dell’interno, in modo che possa essere approvato prima della fine della legislatura”.
De Pascale ha poi sottolineato le criticità ancora evidenti rispetto alle risorse e al personale “L’analisi dei fabbisogni standard operata dal Governo ha mostrato che per le funzioni fondamentali di Province e Città metropoliane mancano 1 miliardo e 100 milioni. Il fondo definito nella Legge di Bilancio, che stanzia 80 milioni per quest’anno, non è sufficiente  Quanto poi al personale -ha aggiunto –  considerate le linee di finanziamento per l’edilzia scolastica e per le strade provinciali che il Governo ci ha assegnato,  abbiamo bisogno di personale specializzato,  mirando le assunzioni delle Province esclusivamente per le strutture dedicate agli investimenti”.
Il Presidente ha poi ricordato l’impegno delle Province nell’emergenza del’accoglienza dei profughi dall’Ucraina “I Comuni hanno responsabilità diretta nella erogazione dei servizi,  ma serve il coordinamento delle Province e delle Città metropolitane, soprattutto per supportare i piccoli Comuni e aiutare i territori a gestire al meglio l’arrivo delle tante famiglie,  dei bambini e delle bambini che fuggono dalla guerra”

Il cordoglio dell’UPI Marche per la scomparsa dell’Ex Presidente Daniele Tagliolini.

“L’improvvisa scomparsa di Daniele Tagliolini ex Presidente della Provincia di Pesaro Urbino ha lasciato tutti noi dell’UPI Marche profondamente sconvolti”. Così evidenzia il Presidente Giuseppe Paolini recentemente eletto alla guida dell’Unione delle Province marchigiane. “A nome dell’UPI Marche che rappresento esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia, alla moglie, ai figli, ai genitori di Daniele che lascia un vuoto incolmabile. Un ragazzo con vivaci idee, un amministratore leale e appassionato, un caro amico. Gli attuali rappresentanti, lo staff dell’Unione e quelli che con lui hanno lavorato in UPI negli anni della sua Presidenza della Provincia di Pesaro Urbino sono profondamente addolorati”.
Lo rimarca anche la Responsabile della Direzione UPI Marche Valeria Ciattaglia: “Ho lavorato con Daniele Tagliolini negli anni della sua Presidenza della Provincia e ho potuto constatarne tenacia, competenza e conoscenza delle dinamiche finanziarie dei nostri Enti. La sua sensibilità nei confronti delle problematiche dei territori ha dato un valore aggiunto a tutto ciò che ha portato avanti con coraggio. Lo ricordo con stima e affetto”.
Anche Paolini ha tanti ricordi umani, legati da profonda amicizia, e professionali. “Abbiamo combattuto insieme tante battaglie e ricordo ancora quando, lui Presidente e io consigliere provinciale, andammo a Roma all’iniziativa dell’UPI Nazionale per protestare insieme agli altri amministratori, ai dipendenti e ai rappresentanti del mondo scolastico, contro una riforma che fin da subito ha colpito, insieme ai nostri Enti, i servizi offerti ai cittadini, in particolare nei settori delle scuole e delle strade. Questa è stata solo una delle tante battaglie che Daniele Tagliolini ha combattuto per il bene del territorio, anche in modo meno eclatante e più lungimirante, per assicurare la restituzione di risorse a favore della collettività. Purtroppo non ha vinto la battaglia più importante, quella contro la sua malattia. Un abbraccio forte alla famiglia“.

Di seguito, alcuni degli articoli presenti su questo sito che raccontano la storia di Daniele Taglioni nei suoi anni alla guida della Provincia di Pesaro Urbino. Un omaggio dovuto.

Provincia Pesaro Urbino: Daniele Tagliolini nuovo Presidente

https://provinceditalia.it/la-provincia-di-pesaro-urbino-inaugura-un-nuovo-liceo/

https://provinceditalia.it/scuola-smart-tagliolini-ha-illustrato-ai-dirigenti-scolastici-il-piano-operativo-della-provincia-di-pesaro-e-urbino-per-gli-istituti-superiori/

https://provinceditalia.it/la-provincia-di-pesaro-e-urbino-ha-segnalato-40-i-ponti-che-necessitano-di-lavori-in-via-prioritaria/

https://provinceditalia.it/maltempo-tagliolini-presidente-pesaro-urbino-sono-tre-mesi-che-sollecitiamo-interventi-ma-lo-stato-ha-abbandonato-i-territori/

https://provinceditalia.it/edilizia-scolastica-provincia-pesaro-urbino-investiti-piu-di-10-milioni-di-euro-tra-il-2015-e-2016/

 

https://provinceditalia.it/scuole-tagliolini-la-provincia-di-pesaro-mettera-in-atto-una-serie-di-azioni-per-la-riconversione-energetica-rinnovabile/

https://provinceditalia.it/la-provincia-di-pesaro-urbino-investe-1-milione-per-le-strade/

https://provinceditalia.it/tagliolini-la-provincia-non-puo-piu-essere-un-bancomat-per-lo-stato-e-la-regione/

https://provinceditalia.it/pesaro-urbino-la-provincia-in-anticipo-i-lavori-all-istituto-battisti-di-fano-il-presidente-tagliolini-consegna-alla-dirigente-scolastica-anna-gennari-il-certificato-di-a/

https://provinceditalia.it/pesaro-urbinotagli-anche-lassemblea-dei-sindaci-appoggia-il-presidente-tagliolini-sullesposto-presentato-alla-procura-della-repubblica/

https://provinceditalia.it/tagli-province-tagliolini-il-governo-la-smetta-di-temporeggiare-e-torni-a-destinare-risorse-ai-servizi-essenziali/

https://provinceditalia.it/provincia-di-pesaro-e-urbino-parte-la-riforma-tagliolinipiu-personale-sulla-viabilita-e-nessun-esubero/

Scomparsa Daniele Tagliolini, il cordoglio del Presidente Paolini

La Provincia di Pesaro e Urbino piange la scomparsa di Daniele Tagliolini, presidente dell’Ente dal 2014 al 2018.  «Ero a lui legato da una profonda amicizia», è il cordoglio del presidente Giuseppe Paolini . «Perdo un amico prima ancora di una persona politicamente corretta e onesta, che aveva grandi visioni per il futuro.

Mi piace ricordarlo nei momenti conviviali, quando ci si abbracciava fraternamente. Ha guidato l’Ente nel periodo più difficile – evidenzia Paolini – quando la legge di riforma aveva spogliato le Province di competenze e risorse, lottando contro i tagli e combattendo insieme all’Upi nazionale per potere continuare a offrire servizi fondamentali ai cittadini.

In particolare per la sicurezza delle strade e degli edifici scolastici: è  grazie alla sua tenacia, sensibilità, lungimiranza e capacità di guardare lontano se oggi possiamo continuare a dare voce al nostro territorio con determinazione.

Alla famiglia esprimo il mio cordoglio personale, unito a quello dell’intera Amministrazione provinciale», conclude il presidente.

 

 

 

 

Ddl montagna, UPI “Soddisfazione per il varo in Consiglio dei Ministri”

«La montagna smette di essere periferia e luogo remoto ed entra a pieno titolo nelle aree nevralgiche del Paese». È il commento di Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno, in rappresentanza del Comitato  Direttivo dell’UPI, al varo in consiglio dei ministri del Ddl montagna (“Disposizioni per lo sviluppo e la valorizzazione delle zone montane”).

Il disegno di legge introduce misure organiche a sostegno della montagna, raccogliendo in un testo unitario e sistematico interventi normativi finalizzati a ridurre le condizioni di svantaggio dei territori montani. In particolare, misure per attrarre medici e insegnanti, misure per incentivare l’agricoltura di montagna ed evitare lo spopolamento.

«Come ho avuto modo di dire alla lettura delle prime bozze – sottolinea l’esponente dell’UPI –  il valore aggiunto di questa legge è il fatto che non si parla di sussidi alla montagna, ma di sviluppo omogeneo delle aree, con un’attenzione particolare a cittadini e imprese, nella logica di tenere le persone a vivere nelle cosiddette “terre alte”» sottolinea il presidente Padrin. «I territori diventano protagonisti. E le Province possono avere un ruolo chiave nell’attuare politiche legate ai rispettivi piani strategici che ben si integrano nel quadro di questa legge. Da bellunesi lo sappiamo bene e lo abbiamo sempre sostenuto: la montagna non è solo la nostra casa, ma è anche una risorsa ambientale, paesaggistica, storico-culturale e sociale. Ora ci auguriamo che l’iter prosegua spedito e ci sia piena convergenza su queste tematiche».

Ddl montagna, UPI “Soddisfazione per il varo in Consiglio dei Ministri”

«La montagna smette di essere periferia e luogo remoto ed entra a pieno titolo nelle aree nevralgiche del Paese». È il commento di Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno, in rappresentanza del Comitato  Direttivo dell’UPI, al varo in consiglio dei ministri del Ddl montagna (“Disposizioni per lo sviluppo e la valorizzazione delle zone montane”).

Il disegno di legge introduce misure organiche a sostegno della montagna, raccogliendo in un testo unitario e sistematico interventi normativi finalizzati a ridurre le condizioni di svantaggio dei territori montani. In particolare, misure per attrarre medici e insegnanti, misure per incentivare l’agricoltura di montagna ed evitare lo spopolamento.

«Come ho avuto modo di dire alla lettura delle prime bozze – sottolinea l’esponente dell’UPI –  il valore aggiunto di questa legge è il fatto che non si parla di sussidi alla montagna, ma di sviluppo omogeneo delle aree, con un’attenzione particolare a cittadini e imprese, nella logica di tenere le persone a vivere nelle cosiddette “terre alte”» sottolinea il presidente Padrin. «I territori diventano protagonisti. E le Province possono avere un ruolo chiave nell’attuare politiche legate ai rispettivi piani strategici che ben si integrano nel quadro di questa legge. Da bellunesi lo sappiamo bene e lo abbiamo sempre sostenuto: la montagna non è solo la nostra casa, ma è anche una risorsa ambientale, paesaggistica, storico-culturale e sociale. Ora ci auguriamo che l’iter prosegua spedito e ci sia piena convergenza su queste tematiche».

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