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Provincia di Lecce: “Salentoinbus 2022” parte il 18 giugno

“Oggi è una giornata importante per il nostro Salento. Firmiamo un provvedimento che io ritengo di buona politica al servizio del territorio. Con Salentoinbus diamo risposte concrete alle esigenze e alle richieste dei nostri cittadini, mettendo in rete non soltanto tutti i sindaci e tutte le comunità, ma anche le bellezze storiche, artistiche e culturali del nostro Salento e rendendo fruibili le nostre litoranee. Oggi, quindi, firmiamo un atto strategico per il nostro territorio, un provvedimento attraverso cui migliaia e migliaia di turisti potranno dire che nel Salento le cose funzionano e siamo una terra in cui è facile venire e spostarsi grazie al livello raggiunto dai servizi attraverso le nostre azioni amministrative e politiche”.

 

Così il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva, che ha firmato oggi, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Adorno, il provvedimento di approvazione del progetto 2022 di “SalentoinBus”, pronto a partire tra poco meno di un mese.

 

Torna, infatti, l’atteso servizio di trasporto pubblico estivo ideato e organizzato dalla Provincia di Lecce per assicurare la mobilità dei residenti e dei turisti su tutto il territorio salentino durante l’estate e che quest’anno è stato esteso rispetto alla scorsa stagione, con corse disponibili dal 18 giugno all’11 settembre.

 

Nell’occasione odierna lo stesso presidente, insieme al direttore generale e dirigente Pianificazione servizi di trasporto e mobilità Giovanni Refolo e al consigliere provinciale delegato ai Trasporti Ettore Tollemeto, ha illustrato la nuova edizione di SalentoinBus, con le principali novità e le modalità di effettuazione del servizio.

 

Saranno 13 le linee principali di collegamento tra il capoluogo e l’entroterra e le località costiere, integrate da altre 15 linee secondarie che permettono di raggiungere praticamente tutto il territorio salentino.

 

E’ prevista l’intensificazione delle corse di alcune linee dirette verso centri di particolare interesse, come per esempio il collegamento da Lecce a Casalabate, con transito a Cerrate, al fine di consentire una maggiore accessibilità ai punti di interesse turistico anche dell’entroterra.

 

Maggiore attenzione, inoltre, è riservata alle linee secondarie: alcuni percorsi sono stati estesi e in alcuni casi è stato incrementato il numero delle corse, al fine di garantire una migliore integrazione con le linee principali.

 

Prevista inoltre una differenziazione del numero di corse in base al periodo.

 

Ha proseguito il presidente Minerva: “Siamo abituati alla serietà della politica che dà risposte e mette a disposizione tutti gli strumenti necessari per migliorare la qualità dei servizi del nostro territorio. Oggi non solo confermiamo un impegno ormai storico della Provincia di Lecce, ma con l’implemento delle linee e con la visione generale che tiene dentro l’idea di sviluppo del Salento, diamo un contributo importante all’economia del territorio. Salentoinbus è studiato ormai in tutta Italia ed è una risposta efficace alle richieste di spostamento di tanti turisti. I numeri parlano chiaro, il Salento è una delle mete turistiche più importanti al mondo e i flussi turistici nel periodo di attivazione del servizio sono impressionanti. Attraverso Salentoinbus  garantiamo non solo il collegamento con la stazione e l’aeroporto e le principali località, ma riusciamo anche a far scoprire parti dimenticate e più nascoste del nostro Salento e a far raggiungere luoghi simbolo, come Cerrate”.

 

“E’ stato fatto un grande lavoro. Devo ringraziare il mio predecessore, il consigliere Antonio Tondo”, ha  dichiarato il  consigliere delegato ai Trasporti Ettore Tollemeto. “Quest’anno l’obiettivo era cercare, per quanto possibile, quello di potenziare l’offerta ed abbiamo voluto allungare il periodo di percorrenza di quindici giorni. La provincia di lecce è un territorio molto difficile, basti pensare che solo cinque Comuni dispongono di un servizio urbano a fronte di un territorio molto vasto, soprattutto in relazione all’offerta turistica: quindi il trasporto pubblico diviene elemento fondamentale di sviluppo. Come Provincia, grazie all’opera del presidente Minerva, stiamo cercando di potenziare, anno dopo anno, questo servizio. E’ necessario avviare un dialogo diretto con la Regione, in modo tale che queste linee, che al momento operano nel periodo estivo, diventino fisse, nell’ottica di una destagionalizzazione dell’offerta turistica, con la possibilità per SalentoinBus di diventare un servizio di 365 giorni all’anno”.

 

Ha spiegato il direttore generale Gianni Refolo, nonché dirigente del Servizio di Pianificazione dei servizi di trasporto: “Abbiamo deciso di seguire la strategia tecnica e trasportistica della scorsa edizione, confermando lo stesso numero di linee principali, con particolare attenzione all’interconnessione tra le linee secondarie rispetto alle principali: questo per consentire una migliore mediazione tra i tempi di percorrenza e le esigenze dei Comuni interessati. Ad esempio, come linea di secondo livello è stata potenziata la linea che passa da Giurdignano, Minervino, Uggiano che conduce a Otranto, ed anche il raccordo con la linea principale per raggiungere il borgo di Specchia. Dalla prossima stagione ci sarà una novità importante, che riguarda le aree interne del Sud Salento, che stanno lavorando attraverso un finanziamento ministeriale per favorire un trasporto a domanda”.

 

Le linee di SalentoinBus anche quest’anno prevedono fermate di interscambio con i servizi di competenza regionale e comunale: Stazione ferroviaria di Lecce, tutte le linee in transito su Lecce fermano nei pressi della stazione ferroviaria, per l’opportuna integrazione con i mezzi a lunga percorrenza; Aereoporti di Brindisi e Bari, raggiungibili con servizi regionali effettuati da SITA/SEAT inpartenza dal City Terminal di Lecce; San Pancrazio Salentino e Valle d’Itria, raggiungibili con servizi regionali ed extraprovinciali effettuati da FSE/STB Brindisi in partenza da Lecce e da Torre Lapillo; Marine di Lecce, raggiungibili con servizi comunali effettuati da SGM in partenza da Lecce.

 

Anche l’edizione 2022 sarà disponibile il sistema di biglietteria elettronica, mediante l’utilizzo della piattaforma informatica Itineris, sviluppata dal Consorzio Cotrap per la vendita di biglietti e prenotazione del posto.

 

Tutte le informazioni sulle linee e sugli orari di “SalentoinBus 2022” saranno disponibili sul sito istituzionale della Provincia (www.provincia.le.it).

SalentoinBus_2022-linee-SIB

Dieci anni fa il terremoto d’Emilia. Il presidente della Provincia di Reggio Emilia col Presidente Mattarella

Anche la Provincia di Reggio Emilia, con il presidente Giorgio Zanni ed i sindaci dei comuni reggiani coinvolti dal sisma 2012 , questa mattina a Medolla con il Presidente Mattarella, nel decennale del terremoto d’Emilia che in particolare con le scosse del 20 e 29 maggio 2012 colpì 59 comuni tra Reggio, Modena, Ferrara e Bologna.
Le vittime furono 28, la maggior parte nei luoghi di lavoro, i feriti 300. E poi ancora 19mila famiglie evacuate per 45mila sfollati, 14mila edifici sgomberati, pievi e chiese distrutte, fabbriche, capannoni e abitazioni crollati, danni a teatri, biblioteche, ospedali, 570 scuole dichiarate inagibili, 70mila ragazzi senza più un banco, l’esame di terza media e la Maturità 2012 nei container, 66mila le imprese colpite con danni complessivi pari a 12,2 miliardi di euro.

“Una giornata di grande emozione, una giornata di memoria e ricordo delle tragiche sofferenze personali e collettive che nel maggio 2012 colpirono le nostre comunità, una giornata di celebrazione dei traguardi di ricostruzione raggiunti – ha commentato il presidente Zanni – Insieme ai sindaci e alle istituzioni, alle associazioni ed ai volontari, alla protezione civile, al mondo imprenditoriale, agricolo e ai lavoratori tutti, in prima linea per la ricostruzione ogni singolo giorno di questi 10 anni, oggi prendiamo atto di una ricostruzione giunta pressoché al termine e completa per oltre il 95%: un risultato tutt’altro che scontato, frutto del modo tipicamente emiliano di fare bene, insieme, soprattutto nei momenti di difficoltà, ottenuto grazie alle persone di queste terre, ai nostri concittadini, al loro spirito di abnegazione, lavoro, sacrificio e ricostruzione”.

 

Dieci anni fa il terremoto d’Emilia. Il presidente della Provincia di Reggio Emilia col Presidente Mattarella

Anche la Provincia di Reggio Emilia, con il presidente Giorgio Zanni ed i sindaci dei comuni reggiani coinvolti dal sisma 2012 , questa mattina a Medolla con il Presidente Mattarella, nel decennale del terremoto d’Emilia che in particolare con le scosse del 20 e 29 maggio 2012 colpì 59 comuni tra Reggio, Modena, Ferrara e Bologna.
Le vittime furono 28, la maggior parte nei luoghi di lavoro, i feriti 300. E poi ancora 19mila famiglie evacuate per 45mila sfollati, 14mila edifici sgomberati, pievi e chiese distrutte, fabbriche, capannoni e abitazioni crollati, danni a teatri, biblioteche, ospedali, 570 scuole dichiarate inagibili, 70mila ragazzi senza più un banco, l’esame di terza media e la Maturità 2012 nei container, 66mila le imprese colpite con danni complessivi pari a 12,2 miliardi di euro.

“Una giornata di grande emozione, una giornata di memoria e ricordo delle tragiche sofferenze personali e collettive che nel maggio 2012 colpirono le nostre comunità, una giornata di celebrazione dei traguardi di ricostruzione raggiunti – ha commentato il presidente Zanni – Insieme ai sindaci e alle istituzioni, alle associazioni ed ai volontari, alla protezione civile, al mondo imprenditoriale, agricolo e ai lavoratori tutti, in prima linea per la ricostruzione ogni singolo giorno di questi 10 anni, oggi prendiamo atto di una ricostruzione giunta pressoché al termine e completa per oltre il 95%: un risultato tutt’altro che scontato, frutto del modo tipicamente emiliano di fare bene, insieme, soprattutto nei momenti di difficoltà, ottenuto grazie alle persone di queste terre, ai nostri concittadini, al loro spirito di abnegazione, lavoro, sacrificio e ricostruzione”.

 

L’UPI Toscana in Provincia di Livorno per gli incontri sul territorio

Terzo appuntamento questa mattina, giovedì 19 maggio, per “L’Upi in Tour”, la serie di incontri sui territori per raccogliere criticità, problematiche e far sentire l’Associazione maggiormente vicina ai bisogni degli enti

Il Presidente Upi Toscana Gianni Lorenzetti, accompagnato dal Direttore Ruben Cheli, è stato accolto nella sede della Provincia di Livorno dalla Presidente Maria Bessi, dal Vicepresidente Pietro Caruso e i consiglieri delegati Giovanni Biasci e Tania Caredda

La presidente Maria Bessi ha aperto l’incontro introducendo i principali temi che costituiscono la sfida nel cammino verso le nuove Province: “Ci troviamo di fronte ad un deciso cambio di passo, che però necessita di un’adeguata veste istituzionale che solo la revisione del TUEL potrà dare, intervenendo sulla questione degli organi istituzionali, sul personale e sulle risorse. Le Province sono realtà strategiche per il territorio, ma devono essere messe in condizione di operare in maniera incisiva”. La presidente si è, poi, soffermata sulle difficoltà legate alla gestione dei progetti del Pnrr: “Un’occasione imperdibile, ma le tempistiche di attuazione sono problematiche, tenuto conto della lunghezza delle procedure, nonché da nuove criticità rappresentate, per esempio, dall’aumento dei costi rispetto alla progettazione iniziale”. Bessi, infine, esprimendo apprezzamento per l’iniziativa,
ha ringraziato il presidente di Upi Toscana per l’attenzione verso tutti i territori

Il Presidente Lorenzetti ha voluto sottolineare “l’importanza degli incontri sui territori per un confronto intenso che permette di capire le esigenze e le necessità di ogni singola realtà. Ringraziov la Presidente Bessi, i consiglieri, i delegati e tutti i dipendenti per il lavoro quotidiano svolto e per essere presenti questa mattina. Tra i nostri obbiettivi quello di avvicinare sempre più l’associazione agli enti provinciali, in un percorso di ascolto, coordinamento e supporto” “Torno a ribadire come sia necessaria la riforma del TUEL – prosegue Lorenzetti – e di conseguenza il rafforzamento degli organi provinciali per ripensare alle funzioni e ai servizi oggi in gran parte svolti dalla Regione Toscana a seguito della legge regionale 22/2015. Lavoriamo per una Provincia del futuro come ente per lo sviluppo economico, una Provincia “Casa dei comuni”, che sia opportunità di crescita per piccoli centri e il territorio, per una condivisione delle decisioni tra tutti gli attori pubblici e socio-economici a livello provinciale, una Provincia come ente di riferimento per gli investimenti sul territorio, attenta ai temi ambientali e di sostenibilità.

Sfide che – conclude Lorenzetti – potremmo affrontare solo con assunzioni di più personale legato ad una riorganizzazione che metta in grado l’ente di affrontare le sfide future in vista anche delle risorseche saranno allocate grazie al Pnrr”.

L’UPI Toscana in Provincia di Livorno per gli incontri sul territorio

Terzo appuntamento questa mattina, giovedì 19 maggio, per “L’Upi in Tour”, la serie di incontri sui territori per raccogliere criticità, problematiche e far sentire l’Associazione maggiormente vicina ai bisogni degli enti

Il Presidente Upi Toscana Gianni Lorenzetti, accompagnato dal Direttore Ruben Cheli, è stato accolto nella sede della Provincia di Livorno dalla Presidente Maria Bessi, dal Vicepresidente Pietro Caruso e i consiglieri delegati Giovanni Biasci e Tania Caredda

La presidente Maria Bessi ha aperto l’incontro introducendo i principali temi che costituiscono la sfida nel cammino verso le nuove Province: “Ci troviamo di fronte ad un deciso cambio di passo, che però necessita di un’adeguata veste istituzionale che solo la revisione del TUEL potrà dare, intervenendo sulla questione degli organi istituzionali, sul personale e sulle risorse. Le Province sono realtà strategiche per il territorio, ma devono essere messe in condizione di operare in maniera incisiva”. La presidente si è, poi, soffermata sulle difficoltà legate alla gestione dei progetti del Pnrr: “Un’occasione imperdibile, ma le tempistiche di attuazione sono problematiche, tenuto conto della lunghezza delle procedure, nonché da nuove criticità rappresentate, per esempio, dall’aumento dei costi rispetto alla progettazione iniziale”. Bessi, infine, esprimendo apprezzamento per l’iniziativa,
ha ringraziato il presidente di Upi Toscana per l’attenzione verso tutti i territori

Il Presidente Lorenzetti ha voluto sottolineare “l’importanza degli incontri sui territori per un confronto intenso che permette di capire le esigenze e le necessità di ogni singola realtà. Ringraziov la Presidente Bessi, i consiglieri, i delegati e tutti i dipendenti per il lavoro quotidiano svolto e per essere presenti questa mattina. Tra i nostri obbiettivi quello di avvicinare sempre più l’associazione agli enti provinciali, in un percorso di ascolto, coordinamento e supporto” “Torno a ribadire come sia necessaria la riforma del TUEL – prosegue Lorenzetti – e di conseguenza il rafforzamento degli organi provinciali per ripensare alle funzioni e ai servizi oggi in gran parte svolti dalla Regione Toscana a seguito della legge regionale 22/2015. Lavoriamo per una Provincia del futuro come ente per lo sviluppo economico, una Provincia “Casa dei comuni”, che sia opportunità di crescita per piccoli centri e il territorio, per una condivisione delle decisioni tra tutti gli attori pubblici e socio-economici a livello provinciale, una Provincia come ente di riferimento per gli investimenti sul territorio, attenta ai temi ambientali e di sostenibilità.

Sfide che – conclude Lorenzetti – potremmo affrontare solo con assunzioni di più personale legato ad una riorganizzazione che metta in grado l’ente di affrontare le sfide future in vista anche delle risorseche saranno allocate grazie al Pnrr”.

Vicenza territorio d’impresa: la Provincia supporta Confindustria nell’analisi di 99 aree produttive.

Che Vicenza sia territorio di imprese non c’è dubbio alcuno. Ma finora nessuno si è preso la briga di analizzare le singole aree produttive per metterne in luce fattori di attrattività e progetti di valorizzazione in ambito di sostenibilità e welfare.

Ci pensa Confindustria Vicenza, che con il supporto della Camera di Commercio di Vicenza ha promosso e avviato, con il partner tecnico Smart Land Srl, la ricerca Vicenza: territorio di impresa”, progetto integrato di marketing territoriale orientato alla valorizzazione degli ambiti produttivi della provincia.

Lo studio darà vita ad una piattaforma informatica che sarà in grado di indicare, per ben 99 aree produttive considerate e per i comuni di relativa collocazione, i fattori di attrattività e di competitività, fungendo da strumento informativo per i futuri investitori, oltre che di supporto alle amministrazioni e alle imprese già insediate per iniziative di valorizzazione ambientale, urbanistica, infrastrutturale, dei servizi alle imprese, ai lavoratori ed all’intera comunità locale.

Di qui la partnership tra Confindustria e Provincia di Vicenza, quale ente che si occupa di programmazione e pianificazione territoriale di coordinamento su tutto il vicentino. Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (Ptcp), in particolare, definisce e gestisce le scelte strategiche di assetto territoriale e stabilisce le linee guida per gli strumenti di pianificazione comunale.

“La competitività di un territorio dipende da molteplici fattori, materiali e immateriali, che contribuiscono alla capacità di quel territorio di richiamare investimenti e di risultare attrattivo per l’insediamento di nuove attività economiche e produttive – spiega la Presidente di Confindustria Vicenza Laura Dalla Vecchia -. Contemporaneamente risulta sempre più centrale il tema del benessere personale: lavorare in un territorio salubre, interconnesso e fornito di tutti i servizi, risulta un valore aggiunto per le imprese, un ulteriore fattore di competitività che lega la produzione al benessere del territorio, di chi lo vive e di chi vi lavora”.

“Le informazioni di questa ricerca sono preziose per gli amministratori provinciali e comunali -sottolinea il Presidente della Provincia di Vicenza Francesco Rucco– Come Provincia ci mettiamo a disposizione sia nel facilitare il reperimento delle informazioni, sia per attivare relazioni con altri enti che possano essere utili a completare l’analisi. Il nostro Ptcp è stato adottato nel 2010 e approvato nel 2012, pertanto sotto molti aspetti deve essere rivisto e aggiornato e la ricerca di Confindustria sarà un utile elemento di supporto alle decisioni che lo riguardano, in particolare nell’ottica di incentivare il riuso e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.”

La ricerca “Vicenza: territorio di impresa” prende in esame 99 aree produttive che si sviluppano su 64,3milioni di mq. Secondo i dati camerali, vi sono insediate circa 14.000 unità locali e sedi d’imprese, delle quali circa 5.000 operanti nel settore manifatturiero.

La piattaforma che sarà realizzata al termine della ricerca si comporrà di tre distinte parti:

La lettura del territorio

In questa sezione sarà possibile accedere ai dati conoscitivi di ciascuna delle 99 aree produttive, approfondendone le caratteristiche riconducibili a sette diversi ambiti tematici:

  • Infrastrutture e accessibilità
  • Ambiente
  • Innovazione
  • Servizi ai lavoratori e alla comunità
  • Capitale umano
  • Qualità della vita
  • Specificità del tessuto produttivo

La vetrina delle opportunità e del riuso

Questa sezione offrirà informazioni sugli immobili produttivi inutilizzati presenti nelle aree oggetto d’indagine, individuando in particolare quelli posti sul mercato della vendita o della locazione e che, pertanto, rappresentano concrete opportunità di riuso, nella logica virtuosa del contenimento del consumo di suolo.

L’osservatorio delle best practice 

Questa terza sezione costituirà la vetrina delle iniziative e dei progetti già in essere, legati ai temi della sostenibilità economica, ambientale e del welfare.

Attestazioni OIV e Trasparenza Amministrativa: Lentepubblica organizza webinar gratuito

Lentepubblica, UNGDCEC (Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili), e con il contributo tecnico-organizzativo di Golem Net organizzano un webinar gratuito sulla scadenza dell’obbligo per la pubblicazione e invio all’ANAC delle attestazioni degli OIV per il 2022.

Il webinarAttestazioni OIV e Trasparenza Amministrativa: gli obblighi per il 2022” si svolgerà attraverso la piattaforma online di lentepubblica.it Martedì 24 Maggio 2022, dalle ore 10:00 alle ore 12:00.

Le iscrizioni al Webinar gratuito dovranno essere effettuate cliccando qui.

Questo è il programma dettagliato degli argomenti all’ordine del giorno:

  • Normativa e punti cardine per la verifica del rispetto degli obblighi di trasparenza ai fini dell’attestazione prevista entro il 31 maggio 2022
  • Modalità di pubblicazione e casi d’uso
  • Confronto con gli Ordini Professionali

Per scaricare la brochure con il programma completo dell’evento cliccate qui.

Attestazioni OIV e Trasparenza Amministrativa: Lentepubblica organizza webinar gratuito

Lentepubblica, UNGDCEC (Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili), e con il contributo tecnico-organizzativo di Golem Net organizzano un webinar gratuito sulla scadenza dell’obbligo per la pubblicazione e invio all’ANAC delle attestazioni degli OIV per il 2022.

Il webinarAttestazioni OIV e Trasparenza Amministrativa: gli obblighi per il 2022” si svolgerà attraverso la piattaforma online di lentepubblica.it Martedì 24 Maggio 2022, dalle ore 10:00 alle ore 12:00.

Le iscrizioni al Webinar gratuito dovranno essere effettuate cliccando qui.

Questo è il programma dettagliato degli argomenti all’ordine del giorno:

  • Normativa e punti cardine per la verifica del rispetto degli obblighi di trasparenza ai fini dell’attestazione prevista entro il 31 maggio 2022
  • Modalità di pubblicazione e casi d’uso
  • Confronto con gli Ordini Professionali

Per scaricare la brochure con il programma completo dell’evento cliccate qui.

L’UPI entra a far parte della Confederazione Europea dei Poteri Locali Intermedi

L’Unione delle Province d’Italia è entrata a far parte della Confederazione Europea dei Poteri Locali Intermedi – CEPLI, la maggior associazione che raccoglie e rappresenta le Province di tutta Europea, nel corso dell’Assemblea di CEPLI in programma a Cracovia, nella quale si è discusso del ruolo e della strategicità dei poteri locali per costruire la resilienza dei territori secondo i principi dello sviluppo sostenibile.

 

“Come nuovi membri di CEPLI – dichiara Luca Menesini, responsabile UPI per le relazioni con l’Europa e del membro del Comitato delle Regioni – abbiamo sottoscritto un ordine del giorno nel quale insieme ai rappresentanti delle altre Province europee abbiamo chiesto all’UE e ai Governi nazionali supporto politico e finanziario per promuovere lo sviluppo locale, anche destinando fondi diretti alle Province per le loro aree di competenza”.

 

Nel documento, sottoscritto da tutti i membri della Confederazione, si chiede all’UE di ribadire che le Province sono istituzioni indispensabili per garantire i servizi essenziali di città e territori e per rinforzarne la resilienza; per questo si chiede all’UE di sostenere il rafforzamento delle Province in tutti gli stati membri perché la debolezza di queste istituzioni rende deboli i cittadini, le comunità e i territori.

 

“Con i colleghi della Polonia, della Francia, della Germania, del Belgio, della Romania, della Spagna – sottolinea Menesini – abbiamo voluto in questo appello sottolineare il ruolo delle Province nel coordinare lo sviluppo economico e sociale chiedendo che ne sia riconosciuta la strategicità quali istituzioni necessarie per combattere le disuguaglianze territoriali e assicurare stessi diritti alle comunità lontane dalle grandi aree urbane. È indubbio quanto le Province abbiano assunto compiti essenziali nella gestione delle crisi, prima quella sanitaria dovuta al Covid19 e oggi quella umanitaria conseguente all’invasione Russa in Ucraina: a nome delle Province italiane – conclude Menesini – ho espresso pieno sostegno ai colleghi della Polonia e della Romania, che in questo momento drammatico stanno più di tutti sostenendo l’accoglienza dei rifugiati”

Provincia di Terni: risorse per quasi 18 milioni di euro su ponti, viadotti e sicurezza stradale

Oltre 10 milioni e 600mila euro sono stati previsti a favore della la Provincia di Terni per gli interventi su ponti e viadotti relativamente al periodo 2024-2029. Lo ha reso noto il consigliere delegato alla viabilità nel corso dell’ultima seduta di Consiglio provinciale rispondendo all’interrogazione del gruppo di minoranza che aveva chiesto alla presidente quali fossero gli interventi attuabili e, in base agli schemi di finanziamento, le priorità individuate dalla Provincia e se esistesse uno schema di intervento per le urgenze. In caso contrario, in quanto tempo l’amministrazione provinciale intendesse elaborarlo. L’interrogazione prendeva in esame sia la questione relativa a ponti e viadotti che quella inerente la sicurezza stradale su tutto il territorio provinciale, ricordando i fondi stanziati a livello nazionale.

Le risorse a disposizione dell’ente, ha spiegato il consigliere delegato, provengono da due schemi di decreti del ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile recentemente approvati dalla Conferenza Stato-Regioni relativi alla programmazione delle risorse nazionali a valere sulle annualità 2024-2029. Per il 2024-2025 alla Provincia di Terni sono stati assegnati 757.774 euro all’anno, per il periodo 2026–2029 invece oltre 2milioni e 273mila all’anno per un totale complessivo 2024-2029 di oltre 10 milioni e 600mila euro.

Per quanto concerne invece l’altro tema sollevato dalla minoranza e relativo agli interventi di messa in sicurezza della rete viaria, il consigliere ha informato che un secondo decreto ministeriale stanzia, su un totale di 1 miliardo e 375 milioni dal 2025 al 2029, alla Provincia di Terni risorse annue per oltre 1 milione e 440mila euro per un totale che supera i 7 milioni e 200mila euro. Sempre il consigliere ha spiegato che la pianificazione sarà predisposta in continuità con i piani triennali in essere che sono redatti per il triennio 2022-2025 e sarà definita secondo le seguenti linee: Per la valutazione dei ponti sono in fase di aggiudicazione le attività Censimento, ispezioni e valutazione della classe di attenzione dei ponti con luce superiore a sei metri presenti sulle strade provinciali.

Questo lavoro che sarà completato entro il 2022 consentirà di conoscere lo stato generale delle infrastrutture con un livello di pericolosità e di attenzione ed con una valutazione preliminare dei costi di intervento delle infrastrutture più esposte. Dagli esiti, a valere sulle risorse del futuro decreto, saranno pianificati le eventuali indagini e valutazioni di approfondimento e gli interventi conseguenti con priorità agli interventi sui manufatti a maggiore grado di rischio.

Gli interventi di manutenzione straordinaria saranno programmati in prosecuzione dell’attuale pianificazione per interventi di ripristino e rifacimento delle superfici stradali secondo lo stato di ammaloramento segnalato e riscontrato durante l’attività di gestione, tenendo conto dei livelli di transito, della natura strategica delle strade e di quanto in fase di realizzazione. Alle manutenzioni delle pavimentazioni si potranno affiancare opere di messa in sicurezza da dissesti idrogeologici. Sono infatti in corso diverse progettazioni di consolidamento di fronti in frana a valere su risorse disponibili da specifico finanziamento del 2020 che saranno ultimate nei prossimi mesi

L’UPI entra a far parte della Confederazione Europea dei Poteri Locali Intermedi

L’Unione delle Province d’Italia è entrata a far parte della Confederazione Europea dei Poteri Locali Intermedi – CEPLI, la maggior associazione che raccoglie e rappresenta le Province di tutta Europea, nel corso dell’Assemblea di CEPLI in programma a Cracovia, nella quale si è discusso del ruolo e della strategicità dei poteri locali per costruire la resilienza dei territori secondo i principi dello sviluppo sostenibile.

 

“Come nuovi membri di CEPLI – dichiara Luca Menesini, responsabile UPI per le relazioni con l’Europa e del membro del Comitato delle Regioni – abbiamo sottoscritto un ordine del giorno nel quale insieme ai rappresentanti delle altre Province europee abbiamo chiesto all’UE e ai Governi nazionali supporto politico e finanziario per promuovere lo sviluppo locale, anche destinando fondi diretti alle Province per le loro aree di competenza”.

 

Nel documento, sottoscritto da tutti i membri della Confederazione, si chiede all’UE di ribadire che le Province sono istituzioni indispensabili per garantire i servizi essenziali di città e territori e per rinforzarne la resilienza; per questo si chiede all’UE di sostenere il rafforzamento delle Province in tutti gli stati membri perché la debolezza di queste istituzioni rende deboli i cittadini, le comunità e i territori.

 

“Con i colleghi della Polonia, della Francia, della Germania, del Belgio, della Romania, della Spagna – sottolinea Menesini – abbiamo voluto in questo appello sottolineare il ruolo delle Province nel coordinare lo sviluppo economico e sociale chiedendo che ne sia riconosciuta la strategicità quali istituzioni necessarie per combattere le disuguaglianze territoriali e assicurare stessi diritti alle comunità lontane dalle grandi aree urbane. È indubbio quanto le Province abbiano assunto compiti essenziali nella gestione delle crisi, prima quella sanitaria dovuta al Covid19 e oggi quella umanitaria conseguente all’invasione Russa in Ucraina: a nome delle Province italiane – conclude Menesini – ho espresso pieno sostegno ai colleghi della Polonia e della Romania, che in questo momento drammatico stanno più di tutti sostenendo l’accoglienza dei rifugiati”

Il 27 maggio a Perugia le Province si confrontano su riforme e nuovi modelli

“Le nuove Province: la sfida” : è questo il titolo del convegno che si terrà il prossimo venerdì 27 maggio a Perugia, presso Sala del Consiglio, in collaborazione con la Provincia di Perugia e l’Università degli studi di Perugia nell’ambito delle iniziative del Progetto “Province&Comuni”.

L’incontro  vedrà il contributo di docenti delle maggiori Università italiane, che insieme agli amministratori provinciali e ai rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, discuteranno dei modelli più efficaci per amministrare al meglio i territori e sulla urgente revisione della Legge 56/14 nell’ambito della riforma del TUEL, all’esame del Ministero dell’Interno.

Il programma del Convegno

 

 

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