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Il Ministro Giovannini apre un tavolo sulla viabilità provinciale con UPI

Una ricognizione delle opere strategiche per i territori provinciali, che possa essere condivisa con  il MIMS, le Regioni, ANAS e RFI e progettare investimenti strategici per il sistema socio economico in modo sostenibile ed egualitario. Questa la proposta presentata oggi dal Presidente di UPI Michele de Pascale al Ministro delle Infrastrutture per la Mobilità sostenibile,  Enrico Giovannini, al tavolo per la viabilità provinciale voluto dal Ministro cui partecipano anche ANAS e RFI.
” Abbiamo avviato una ricognizione su tutte le Province – ha detto il Presidente di UPI –  e stiamo costruendo la mappatura delle opere strategiche dal punto di vista socio economico e che sono indispensabili per le comunità, per i distretti produttivi,  per i sistemi economici locali”.
Mobilità sostenibile,  intermodalità, ciclovie, raccordi con autostrade, nodi ferroviari, portuali e aeroportuali: queste le priorità su cui si muoverà la ricognizione. Ma l’obiettivo del tavolo è anche di redigere linee guida condivise tra MIMS e UPI che dettino i principi per accompagnare la messa a terra delle opere secondo criteri di sostenibilità ambientale degli investimenti.
“Per decidere gli investimenti sulla mobilità  – ha concluso de Pascale – occorre seguire principi di equità e di strategicità: quando programmiamo lo sviluppo, la mappa di ciò che è  metropolitano non coincide necessariamente  con ciò che è  strategico. Il Ministro Giovannini, con l’avvio di questo tavolo e della ricognizione ha riportato con determinazione l’attenzione sulla viabilità secondaria, esaltando la portata non solo economica, ma anche sociale, della rete viaria provinciale , ribadendone la strategicità per il Paese”.

Nel link, la nota con le proposte presentate al Ministro Giovannini da UPI NOTA INCONTRO MINISTRO GIOVANNINI

Riforma Province: l’UPI Emilia-Romagna scrive alla Ministra Gelmini. Risposte positive dal Governo

«La necessità di garantire un normale funzionamento degli organi, di consolidarne le funzioni fondamentali e di giungere finalmente alla revisione del sistema elettorale, sono tra i motivi che spingono per una urgente revisione, anche in ragione di un rinnovato ruolo strategico che le Province hanno nel rilancio del Paese, grazie ai fondi che il PNRR assegna agli Enti Locali».

E’ la richiesta che il presidente di UPI Emilia-Romagna Gian Domenico Tomei ha rivolto, il 9 febbraio, alla Ministra per gli Affari regionali, onorevole Mariastella Gelmini, sollecitando l’approvazione del disegno di riforma delle Province, attualmente sul tavolo dell’esecutivo.

Nella lettera, inviata nei giorni scorsi al Ministero, Tomei sottolinea quanto «questi mesi di emergenza, abbiano reso evidente il ruolo di “cerniera istituzionale” delle Province nei confronti dei piccoli Comuni verso le Regioni e lo Stato, offrendo supporto e collaborazione attiva in quella logica di “casa dei Comuni” più volte richiamata da Governo e Parlamento» auspicando l’intervento del Governo affinché si possa dare al più presto compimento ad una riforma organica delle Province.

Dal Ministero per gli Affari regionali è arrivata la risposta lo scorso 10 febbraio 2022, in cui la ministra Gelmini afferma che «i molteplici impegni dell’Esecutivo per far fronte da un lato all’emergenza pandemica e ai relativi costi, economici e sociali, dall’altro alle scadenze prefissate per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, non hanno minimamente alterato la determinazione del Governo per una celere predisposizione del disegno di legge di revisione del TUEL» confidando che giungerà presto l’approvazione del disegno di riforma da parte del Consiglio dei Ministri.

La riforma della Province prevede, tra l’altro, la coincidenza della durata del mandato in cinque anni sia per i presidenti che per i Consigli di Province e Città metropolitane e il ripristino della Giunta con assessori in numero variabile da tre a quattro a seconda della popolosità della Provincia.

Le infrastrutture viarie strategiche della Provincia di Teramo nel pacchetto presentato al Ministro Giovannini: Pedemontana, panoramica del Gran Sasso, la rete provinciale delle piste ciclabili e il ponte sul Vomano che collegherebbe le aree industriali fra Roseto, Pineto e Atri.

La Pedemontana nord – sud con una specifica attenzione al tratto Bisenti-Cermignano-Penna Sant’Andrea al momento fuori dalla programmazione finanziaria; la strada panoramica del Gran Sasso; la rete provinciale della mobilità ciclistica; il ponte di collegamento fra le aree industriali Roseto-Atri/Pineto.

Sono queste le opere strategiche segnalate all’UPI per il dossier infrastrutture presentato venerdì scorso al ministro Enrico Giovannini; nella delegazione, oltre ai vertici nazionali dell’Upi anche il presidente della Provincia dell’Aquila nonché presidente dell’Unione delle Province Abruzzesi.

Gli interventi da segnalare dovevano rispondere a precise caratteristiche: due di rilevanza interprovinciale (pedemontana e panoramica) e due dovevano interessare il patrimonio gestito direttamente dall’ente sulla propria rete (mobilità sostenibile e rete viaria).

La messa in sicurezza e la modernizzazione dell’infrastrutturale stradale primaria e secondaria, infatti, è al centro dell’azione di Giovannini delegato alle Infrastrutture e alla Mobilità sostenibile.

Il dossier, una vera e propria mappa di interventi territoriali, andrà condiviso con le Regioni, con l’Anas e le Ferrovie dello Stato e, come dichiarato dallo stesso Ministro bisognerà costituire un tavolo di lavoro con le Province per redigere linee guida condivise: una operazione che restituisce la giusta attenzione alla viabilità secondaria, le reti provinciali, alle quali dopo la riforma “Delrio” non sono state assicurate da parte del Governo linee di finanziamento organiche e stabili causando un progressivo ammaloramento delle strade.

Nella nostra provincia la situazione si è fatta particolarmente grave perché oltre alla Delrio, una calamità causata dagli uomini, si sono avvicendate numerose e drammatiche calamità naturali: dai terremoti alle alluvioni. Non è un caso che le nostre principali fonti di finanziamento sono state quelle straordinarie mentre sono venuti a mancare i fondi ordinari che garantiscono la programmazione annuale degli interventi. Apprezziamo molto questa inversione di tendenza che ci ha trovati pronti con delle opere che sono accompagnate da una fase molto avanzata di progettazione, perché oltre al presente stiamo pensando al futuro e se non si realizzano questi collegamenti veloci con la rete interprovinciale, come del resto previsto da tutte le programmazione degli ultimi vent’anni, rischiamo una vera marginalità per tutto il territorio non costiero. Questa dovrebbe essere una battaglia di tutti ” commenta Diego Di Bonaventura.

 

Legge sulla montagna, l’UPI alla Gelmini “Grande occasione per dare prospettive di sviluppo alle terre alte”

“La legge sulla montagna è una grandissima occasione per dare il giusto valore e concrete prospettive di sviluppo alle aree montane, che tra arco alpino e dorsale appenninica costituiscono la spina dorsale del nostro Paese, ma che purtroppo da oltre un decennio stanno registrando drammatiche dinamiche di spopolamento. L’incontro di oggi con la Ministra Gelmini è un importante passo in avanti, considerato che la Ministra ci ha assicurati che il progetto di legge approderà in Parlamento tra poche settimane, entro la fine di febbraio”

Lo dichiara il Presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, intervenuto oggi per UPI alla riunione promossa dalla Ministra per gli Affari regionali e le Autonomie Maria Stella Gelmini, per fare il punto sulla legge quadro per la montagna.

“Il Le Province – ha detto Padrin alla Ministra –  possono attuare politiche legate ai rispettivi piani strategici che ben si integrano nel quadro del progetto di legge. Che, ne sono convinto, rappresenta un primo passo concreto verso una nuova visione della montagna e del ruolo delle Province montane. Un passo senza il quale continueremmo a vedere le “terre alte” come un peso per il resto del Paese e non come una risorsa ambientale, paesaggistica e sociale».

Legge sulla montagna, l’UPI alla Gelmini “Grande occasione per dare prospettive di sviluppo alle terre alte”

“La legge sulla montagna è una grandissima occasione per dare il giusto valore e concrete prospettive di sviluppo alle aree montane, che tra arco alpino e dorsale appenninica costituiscono la spina dorsale del nostro Paese, ma che purtroppo da oltre un decennio stanno registrando drammatiche dinamiche di spopolamento. L’incontro di oggi con la Ministra Gelmini è un importante passo in avanti, considerato che la Ministra ci ha assicurati che il progetto di legge approderà in Parlamento tra poche settimane, entro la fine di febbraio”

Lo dichiara il Presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, intervenuto oggi per UPI alla riunione promossa dalla Ministra per gli Affari regionali e le Autonomie Maria Stella Gelmini, per fare il punto sulla legge quadro per la montagna.

“Il Le Province – ha detto Padrin alla Ministra –  possono attuare politiche legate ai rispettivi piani strategici che ben si integrano nel quadro del progetto di legge. Che, ne sono convinto, rappresenta un primo passo concreto verso una nuova visione della montagna e del ruolo delle Province montane. Un passo senza il quale continueremmo a vedere le “terre alte” come un peso per il resto del Paese e non come una risorsa ambientale, paesaggistica e sociale».

Pnrr: oltre 28 milioni per le scuole superiori della Provincia di Vicenza tra ampliamenti e messa in sicurezza

La Provincia di Vicenza porta a casa oltre 28 milioni di euro del Pnrr (28.690.690,90) da destinare alle scuole. Ventidue interventi che interessano una ventina tra istituti superiori e palestre scolastiche di tutto il territorio vicentino.

“Ossigeno per le nostre scuole” li definisce il presidente della Provincia Francesco Rucco. E lo sono davvero, perché permettono interventi di messa in sicurezza, fondamentali per garantire ambienti idonei a ragazzi e personale scolastico, ma anche ampliamenti e realizzazioni di nuove aule.

I soldi sono già nella disponibilità della Provincia e, formalmente, sono legati a contributi che già il Miur aveva messo a bando e che ora rientrano nel più grande contenitore del Pnrr. Questo anticipo sui tempi ha però permesso alla Provincia di procedere speditamente con la fase amministrativa che porta alla realizzazione delle opere, tanto è vero che nella maggior parte dei casi è in corso la progettazione e per alcune opere è verosimile che i lavori vengano eseguiti già nell’anno in corso.

Ma questo non è che l’inizio. “Siamo al lavoro per portare avanti gli interventi già approvati -spiega Rucco- e per preparare i progetti con cui partecipare ai prossimi bandi legati al Pnrr tra cui uno specifico sulle palestre scolastiche.”

C’è poi un’altra partita che la Provincia gioca nel campo del Pnrr. Ed è quella del coordinamento e dell’affiancamento ai Comuni. “Un ruolo a cui siamo allenati -sottolinea il presidente Rucco- la Provincia di Vicenza offre già assistenza ai Comuni con la Stazione Unica Appaltante, l’Avvocatura Unica, le bonifiche, solo per fare qualche esempio. Per quanto ci riguarda, Provincia Casa dei Comuni non è un modo di dire, ma di essere, e noi l’abbiamo preso seriamente”. Lo stesso Pnrr prevede che le gare d’appalto non siano gestite in autonomia dai Comuni, ma debbano essere affidate a centrali di committenza o soggetti aggregatori, “tra cui proprio la Provincia di Vicenza -precisa Rucco- che per esperienza e professionalità diventa quindi una risorsa per il territorio”.

Due i piani d’azione della Provincia: uno è politico, fatto di contatti tra amministratori della Provincia e dei Comuni per valutare le necessità del territorio e agire laddove c’è maggiore esigenza, l’altro tecnico, perché  se è vero che i soldi ci sono, è altrettanto vero che non è facile accedervi e soprattutto non è facile rispettare i tempi richiesti per spenderli.  “Per questo -afferma il presidente- cercheremo di affiancare i Comuni, in particolare quelli più piccoli, nelle fasi più delicate mettendo a disposizione personale qualificato e preparato. Abbiamo rafforzato gli uffici tecnici con assunzioni e con consulenze messe a disposizione dalla Regione. Il Pnrr è un’opportunità che tutto il vicentino deve cogliere.”

Gli istituti e i progetti

Tra le opere più corpose il nuovo Liceo Artistico di Valdagno (6,3 milioni di euro),  l’ampliamento del Parolini di Bassano del Grappa (4,5 milioni di euro), l’ampliamento del Montagna e del Quadri a Vicenza (rispettivamente 2 e 1,2 milioni di euro), l’ampliamento del Galilei di Arzignano. Con il recupero di due palazzine da mettere a servizio dell’Istituto Superiore di Lonigo (500.000 euro), si tratta dei 6 interventi di ampliamento che porteranno nuovi spazi, sedi, aule alle scuole superiori vicentine. “Ce n’era necessità già prima della pandemia e ora lo è ancora di più -sottolinea il presidente Rucco- in alcuni casi costruiamo nuovi edifici per abbandonare i vecchi ormai vetusti, come per il Parolini di Bassano e il liceo artistico di Valdagno. In altri casi realizziamo nuove aule per dare risposta ad una popolazione scolastica in aumento.”

E poi ci sono gli interventi di messa in sicurezza e di miglioramento sismico, 16 in totale.

Quattro riguardano impianti sportivi: a Vicenza c’è il miglioramento sismico delle palestre dei licei Lioy e Pigafetta (600.000 euro), mentre a Valdagno sono previsti il miglioramento sismico e il rifacimento di controsoffittature e lucernari del Palazzetto dello Sport (totali 2.640.000 euro).

Interventi di miglioramento sismico sono previsti anche all’Ipsia Garbin di Schio (2,1 milioni di euro), all’Ita De Fabris di Nove (3,1 milioni di euro) e alle officine dell’Itis Fermi di Bassano del Grappa (1,6 milioni di euro).

All’istituto Artusi di Recoaro è prevista la sostituzione delle pareti di tamponamento esterno (1.300.000 euro). Nello stesso istituto si è recentemente concluso un intervento di adeguamento alle norme di prevenzione incendi e, più in generale, di riqualificazione del complesso scolastico per un importo di 1,5 milioni di euro.

In 7 istituti superiori della città e della provincia (Da Vinci di Arzignano, Scotton di Breganze, Tron e Zanella di Schio, Marzotto di Valdagno, Rossi e Da Schio di Vicenza) verranno sostituiti i serramenti esterni per un importo di 1.150.000 euro. La progettazione esecutiva è già in corso, quindi è verosimile che i lavori possano iniziare entro il 2022.

Entro l’anno partiranno anche i lavori di adeguamento antincendio al liceo Martini di Schio (250.000 euro): il progetto esecutivo è già stato approvato ed è stata indetta la gara per i lavori.

 

AMPLIAMENTI

 

SCUOLA

LUOGO

INTERVENTO

IMPORTO

STATO LAVORI

Its Galilei

Arzignano

Ampliamento con ricavo 6 aule

1.400.000

Studio di fattibilità in affidamento

Liceo Quadri

Vicenza

Realizzazione blocco di 5 aule

1.195.847,10

Progettazione definitiva in corso (Studio Gaia Progetti di Mogliano Veneto TV)

Iis Montagna

Vicenza

Realizzazione 8 aule

2.000.000

Studio di fattibilità in affidamento

Iis Trissino – liceo artistico

Valdagno

Realizzazione nuova sede

6.300.000

Progettazione in affidamento

Ita Parolini

Bassano del Grappa

Ampliamento per dismissione scuola di via Sonda

4.550.000

Progetto di fattibilità in corso

Iis Lonigo

Lonigo, via Scortegagna

Recupero due palazzine per trasferimento segreterie

500.000

Approvato esecutivo e indetta gara lavori

 

MIGLIORAMENTO SISMICO

 

SCUOLA

LUOGO

INTERVENTO

IMPORTO

STATO LAVORI

Palazzetto dello Sport

Valdagno

Miglioramento sismico

2.100.000

Progettazione in affidamento

Palazzetto dello Sport

Valdagno

Rifacimento controsoffitti e lucernari palestra superiore

540.000

In fase di progettazione

Istituto Artusi

Recoaro

Sostituzione pareti di tamponamento esterno – 1°stralcio

1.300.000

In fase di progettazione

Liceo Martini

Schio

Adeguamento antincendio

250.000

Approvato esecutivo e indetta gara lavori

Itis Fermi

Bassano del Grappa

Miglioramento sismico delle officine

1.600.000

Progettazione in affidamento

Ipsia Garbin

Schio

Interventi di miglioramento sismico

2.104.843,79

Progettazione in affidamento

Ita De Fabris

Nove

Interventi di miglioramento sismico

3.100.000

Progettazione in affidamento

Istituti Vari:

·       Da Vinci di Arzignano

·       Scotton di Breganze

·       Tron di Schio

·       Zanella di Schio

·       Marzotto di Valdagno

·       Rossi di Vicenza

·       Da Schio di Vicenza

Interventi di messa a norma con sostituzione di serramenti esterni

1.150.000

Progettazione esecutiva in corso (a cura dell’ufficio tecnico della Provincia)

Scuole varie:

·       Liceo Lioy

·       Liceo Pifagetta

Vicenza

Miglioramento sismico palestre

600.000

Progettazione in affidamento

TOTALE

28.690.690,90

Quirinale: Il Presidente de Pascale invitato a rapprentare le Province alla cerimonia di insediamento del Presidente Mattarella

L’Unione delle Province d’Italia parteciperà alla Cerimonia di insediamento del Presidente della Repubblica che avrà luogo nel Salone dei Corazzieri del #Qurinale
“E’ un onore essere oggi alla cerimonia di insediamento del Presidente della Repubblica a rappresentare tutte le Province italiane ed è un privilegio per me potere portare al Presidente Mattarella il ringraziamento sincero degli amministratori provinciali e delle comunità che amministriamo, per avere ancora una volta posto l’interesse nazionale davanti a tutto. Il Presidente Mattarella è per le Province e per le istituzioni tutte un faro e un riferimento costante: in questo momento ancora così critico per il Paese, la sua guida ci sarà preziosa nel nostro impegno al servizio dei cittadini”,
Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, Presidente e Sindaco di Ravenna, che oggi rappresenterà le Province parteciperà alla cerimonia di insediamento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Vi proponiamo una piccola galleria delle foto degli incontri avuti nel settennato appena trascorso con il Presidente Sergio Mattarella.

Ministero dell’Interno: Richieste di contributo per spese di progettazione 2022 on line fino al 15 marzo

Pubblichiamo in allegato il Decreto del direttore centrale per la Finanza Locale del Ministero dell’interno decreto-fl-01-02-2022, che approva il modello di istanza  decreto-fl-01-02-2022-modello-istanza  con la quale gli enti locali comunicano la richiesta di contributi per la spesa di progettazione definitiva ed esecutiva, relativa ad opere pubbliche nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Il decreto è stato perfezionato il 1° febbraio 2022, ed è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Gli interventi riguardano la messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, la  messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio dell’ente, nonché  investimenti di messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti.

La richiesta da parte degli enti locali per l’assegnazione del contributo dell’anno 2022, nel limite dello stanziamento previsto di 320 milioni di euro, deve essere comunicata al ministero dell’Interno – Dipartimento per gli affari interni e territoriali, direzione centrale per la Finanza Locale, esclusivamente con modalità telematica, tramite la nuova Piattaforma di Gestione delle Linee di Finanziamento (GLF), integrata nel sistema di Monitoraggio delle Opere Pubbliche (MOP) a partire dal 2 febbraio 2022 ed entro le ore 23:59 del 15 marzo 2022, a pena di decadenza.

Il decreto è anche consultabile sul sito del Dipartimento per gli affari interni e territoriali – Finanza Locale nella sezione relativa a “I DECRETI”, unitamente al manuale utente nel quale sono definiti criteri e modalità da osservare nella redazione delle richieste di contributo, all’indirizzo https://dait.interno.gov.it/finanza-locale/documentazione/decreto-1deg-febbraio-2022

Ministero dell’Interno: Richieste di contributo per spese di progettazione 2022 on line fino al 15 marzo

Pubblichiamo in allegato il Decreto del direttore centrale per la Finanza Locale del Ministero dell’interno decreto-fl-01-02-2022, che approva il modello di istanza  decreto-fl-01-02-2022-modello-istanza  con la quale gli enti locali comunicano la richiesta di contributi per la spesa di progettazione definitiva ed esecutiva, relativa ad opere pubbliche nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Il decreto è stato perfezionato il 1° febbraio 2022, ed è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Gli interventi riguardano la messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, la  messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio dell’ente, nonché  investimenti di messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti.

La richiesta da parte degli enti locali per l’assegnazione del contributo dell’anno 2022, nel limite dello stanziamento previsto di 320 milioni di euro, deve essere comunicata al ministero dell’Interno – Dipartimento per gli affari interni e territoriali, direzione centrale per la Finanza Locale, esclusivamente con modalità telematica, tramite la nuova Piattaforma di Gestione delle Linee di Finanziamento (GLF), integrata nel sistema di Monitoraggio delle Opere Pubbliche (MOP) a partire dal 2 febbraio 2022 ed entro le ore 23:59 del 15 marzo 2022, a pena di decadenza.

Il decreto è anche consultabile sul sito del Dipartimento per gli affari interni e territoriali – Finanza Locale nella sezione relativa a “I DECRETI”, unitamente al manuale utente nel quale sono definiti criteri e modalità da osservare nella redazione delle richieste di contributo, all’indirizzo https://dait.interno.gov.it/finanza-locale/documentazione/decreto-1deg-febbraio-2022

Quirinale: Il Presidente de Pascale invitato a rapprentare le Province alla cerimonia di insediamento del Presidente Mattarella

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“E’ un onore essere oggi alla cerimonia di insediamento del Presidente della Repubblica a rappresentare tutte le Province italiane ed è un privilegio per me potere portare al Presidente Mattarella il ringraziamento sincero degli amministratori provinciali e delle comunità che amministriamo, per avere ancora una volta posto l’interesse nazionale davanti a tutto. Il Presidente Mattarella è per le Province e per le istituzioni tutte un faro e un riferimento costante: in questo momento ancora così critico per il Paese, la sua guida ci sarà preziosa nel nostro impegno al servizio dei cittadini”,
Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, Presidente e Sindaco di Ravenna, che oggi rappresenterà le Province parteciperà alla cerimonia di insediamento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Vi proponiamo una piccola galleria delle foto degli incontri avuti nel settennato appena trascorso con il Presidente Sergio Mattarella.

Provincia di Piacenza: Gragnano Trebbiense, impianto di ventilazione meccanica controllata per le scuole elementari e medie

Contributo statale di 200.000 euro: intervento realizzato rispettando le scadenze strettissime del bando del Ministero dell’Istruzione  

L’impianto di ventilazione meccanica controllata di cui sono state dotate nelle scorse settimane le scuole elementari e medie di Gragnano Trebbiense e l’iter che ha reso possibile l’intervento sono stati illustrati nella mattina di oggi (mercoledì 2 febbraio 2022) durante una conferenza stampa che si è tenuta nella sala Consiglio della Provincia di Piacenza.

A fornire i dettagli dell’importante novità sono stati Patrizia Calza (sindaco di Gragnano Trebbiense), Cristiano Schiavi (assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Gragnano Trebbiense), Simona Cerutti (responsabile Ufficio Tecnico del Comune di Gragnano Trebbiense), Elena Camminati (dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Gandhi), Andrea Malta e Alberto Zecca di Aemme (la società che ha progettato l’impianto) e Massimo Arodotti di F.G.M. sas di Arodotti Ferruccio & C. (l’impresa che ha realizzato i lavori).

L’intervento – finanziato con bando del Ministero dell’Istruzione, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) obiettivo Specifico 10.7.7 lavori di ‘edilizia leggera’ – accoglie le “Indicazioni strategiche ad interim per la prevenzione e il controllo delle infezioni da SARS CoV-2 in ambito scolastico”, alla cui stesura hanno partecipato ISS, Ministero della Salute, Inail e Fondazione Bruno Kessler. Nel documento sono citati vari studi e fonti autorevoli che indicano come la ventilazione ed il ricambio d’aria negli ambienti chiusi sia un elemento strategicamente importante degli interventi di prevenzione e controllo della trasmissione di Covid-19.

In tutti gli ambienti abitabili per effettuare il ricambio aria è possibile aprire le finestre, ma è evidente il disagio che provoca nei periodi invernali più freddi. Altra soluzione è installare un impianto di ventilazione meccanica controllata. Questo sistema è costituito da una macchina ventilante che estrae aria dell’ambiente ed immette aria prelevata dall’esterno; all’interno di questa macchina c’è un elemento fondamentale, lo scambiatore di calore, che permette di sottrarre il calore dall’aria che viene espulsa utilizzandolo per riscaldare l’aria che viene immessa. In questo modo viene recuperato mediamente il 60% del calore, con un notevole risparmio di energia. L’aria esterna immessa, essendo riscaldata, riduce il disagio termico delle persone presenti. Prima di essere immessa in ambiente, l’aria attraversa dei filtri molto fini che trattengono molte delle particelle presenti, quali polveri e pollini. La qualità dell’aria ne risulta notevolmente migliorata aggiungendo ulteriori vantaggi al suo impiego.

L’Amministrazione Comunale di Gragnano Trebbiense ha realizzato la ventilazione meccanica controllata per tutte le aule scolastiche della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado. Le soluzioni installative e le tipologie di macchine hanno dovuto adeguarsi alle diverse conformazioni degli edifici ed in particolare, nella scuola primaria l’altezza più ridotta degli ambienti ha reso più complesso la realizzazione dell’impianto.

I dati tecnici del progetto sono i seguenti:

  • ricambio aria: > 7 l/s per persona (riferito alla massima capienza delle aule);
  • classe di efficienza di filtri aria: F7;
  • efficienza di recupero: fino a 74%;
  • macchine installate: 7 (di differente taglia);
  • portata aria nominale complessiva: 16.400 m³/h.

Oltre gli indubbi vantaggi sulla salute dei ragazzi, l’installazione di queste macchine, a parità di volume di ricambio aria ottenuto aprendo le finestre, porta ad un risparmio economico stimato di 1.500 euro/anno (calcolati sul costo storico dell’energia del 2021).

Questo il commento del sindaco di Gragnano Trebbiense, Patrizia Calza: “Io e l’assessore Schiavi vogliamo esprimere la nostra enorme soddisfazione per essere riusciti a dotare scuole elementari e medie di Gragnano di un impianto che è presente in pochissime scuole del territorio provinciale: si tratta dell’impianto di ventilazione meccanica controllata che, consigliato in precedenza per garantire la salubrità dei locali scolastici, è diventato – con la pandemia – una necessità. Grazie ad esso ragazze e ragazzi possono frequentare la scuola in sicurezza, senza la necessità di aerare e cambiare l’aria aprendo porte e finestre, come impone oggi il protocollo sicurezza dettato dal Governo”.

“La soddisfazione è doppia – ha rimarcato il sindaco Patrizia Calza – perché è stata vinta una sfida importante. L’intervento, infatti, è stato realizzato grazie a un contributo statale e pertanto non grava sulle casse comunali. Va sottolineato il fatto che il bando a cui il Comune di Gragnano Trebbiense ha partecipato e con cui si è assicurato la somma di 200.000 euro, ovvero la cifra massima prevista dal bando stesso, era stato pubblicato a metà agosto 2021 e prevedeva tempi strettissimi di realizzazione: 31 dicembre 2021. Il Comune di Gragnano Trebbiense ha partecipato al bando e ha vinto insieme ad altri due comuni in provincia, ma solo il nostro è riuscito a realizzare l’intervento”.

“Per questo – ha concluso il sindaco Calza – siamo qui oggi non da soli, ma accompagnati da chi ci ha consentito di vincere la sfida e riconsegnare ai nostri ragazzi una scuola più sicura: mi riferisco ai progettisti, all’impresa affidataria dei lavori e all’ufficio tecnico comunale che ci ha accompagnato in questo percorso con competenza, ma anche mettendo in campo tutte le soluzioni possibili per raggiungere l’obiettivo. A loro va il nostro grazie”.

QUIRINALE, UPI “FACCIAMO APPELLO AL PRESIDENTE MATTARELLA. Il PAESE HA BISOGNO DEL SUO PREZIOSO SERVIZIO

“E’ evidente che il susseguirsi degli eventi collegati all’elezione del Presidente della Repubblica sta via via gettando discredito sulle istituzioni della Repubblica. Le oggettive difficoltà legate a un quadro politico frammentato e alla fase finale della legislatura stanno pregiudicando gli sforzi messi in campo da tutti per fronteggiare la pandemia e cogliere le nuove opportunità di investimento.
In un quadro oggettivamente inedito, nell’assoluto rispetto delle prerogative dei grandi elettori a cui la Costituzione assegna il compito di eleggere il Presidente della Repubblica, rivolgo un appello sincero al Presidente Sergio Mattarella affinché rivaluti la sua indisponibilità a ricoprire nuovamente l’incarico di Presidente della Repubblica.
Tutti abbiamo profondamente compreso le ragioni politiche e umane che sono alla base di questa sua posizione, ma dopo questi due anni, che mai avremmo potuto immaginare di vivere, è evidente che la Repubblica e le sue Istituzioni, le nostre Città, Province e Regioni hanno ancora bisogno del suo prezioso servizio, per tenerci uniti e guidarci nell’ultimo passo fuori da questa crisi e verso una strada finalmente nuova”.

È  l’appello lanciato dal Presidente dell’UPI Michele de Pascale  Sindaco e Presidente della Provincia di Ravenna

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