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La Provincia di Terni presenta il progetto “Taxi sanitario”

Ha l’obiettivo di offrire un trasporto gratuito verso o da i luoghi di cura l’iniziativa del “Taxi sanitario” presentata stamattina in sala Secci del Consiglio provinciale. Con il patrocinio della Provincia di Terni, il “Taxi sanitario” è promosso dall’associazione L’Aiutarella, dalla Uil, dalla Misericordia di Terni, con il sostegno della Fondazione Carit e la collaborazione dell’Usl 2 e prevede il coinvolgimento di tutti i comuni del territorio provinciale. Il progetto consiste nella messa a disposizione di un servizio di trasporto, a chiamata e gratuito, per cure mediche, visite, terapie, esami diagnostici e dimissioni ospedaliere. Il servizio è rivolto in particolar modo ad anziani e a persone in difficoltà a raggiungere autonomamente i luoghi di cura.

“E’ un servizio veramente utile, soprattutto coloro che abitano nelle zone più periferiche e quindi meno servite del territorio e che in tal modo possono avere più facilità a raggiungere le strutture sanitarie per le cure o le prestazioni di cui hanno bisogno”, ha detto la presidente della Provincia, Laura Pernazza. “Per questo – ha aggiunto – è fondamentale il coinvolgimento dei Comuni che possono fare da punti di riferimento per chi ha necessità di ricorrere al taxi. Mi sento di ringraziare tutti i soggetti che hanno dato vita a questo progetto e i volontari che lo attueranno perché mostrano grande sensibilità e disponibilità verso il prossimo”.

“Abbiamo voluto creare un servizio che rispondesse ad un bisogno reale e importante, come quello delle cure”, hanno afermato Santino Rizzo della Misericordia e gli altri promotori, alla presenza anche dei sindaci di Stroncone, Giuseppe Malvetani, e Arrone, Fabio Di Gioia. “Abbiamo visto – hanno poi sottolineato – che sono molte le persone che hanno necessità di spostarsi per ricevere le cure e che spesso trovano difficoltà a farlo. Per questo nasce il progetto del Taxi sanitario che vuole venire incontro a questa giusta esigenza”.

Pari Opportunità, la Provincia di Piacenza rilancia

Si moltiplicano le attività della Provincia di Piacenza sul fronte delle Pari Opportunità. Dando seguito alla volontà espressa dal Consiglio Provinciale del 9 marzo scorso in seguito a una comunicazione della consigliera con delega alle Pari Opportunità Giulia Monteleone, l’ente di Corso Garibaldi – su indicazione del presidente Patrizia Barbieri – ha scritto ai Comuni del territorio per invitarli ad aderire al progetto “Le Città delle Donne”, la cui Ambasciatrice per Piacenza e per l’Emilia è l’imprenditrice piacentina Nadia Bragalini.

Con una lettera inviata dagli Uffici di Presidenza e Pari Opportunità, la Provincia si è fatta portavoce della possibilità che i singoli Comuni del territorio hanno di condividere, ciascuno attraverso una propria delibera, le linee guida del manifesto “Le città delle donne” che riunisce gli obiettivi degli Stati Generali delle Donne, una rete di competenze e sensibilità nata a Matera nel 2019 per dare concretezza alle idee, alle proposte e alle progettualità mirate a ridisegnare le città con lo sguardo delle donne.

«Per la Provincia e per l’intero territorio – osserva la consigliera Giulia Monteleone – è un momento importante per continuare con nuove iniziative sulla strada verso le Pari Opportunità, in direzione di una parità di genere da costruire, giorno dopo giorno e in ogni ambito (famigliare, scolastico, lavorativo…), a partire dalla quotidianità e dal fil rouge di un linguaggio diverso, più efficace nel sostenere e valorizzare la presenza femminile in tutti gli ambiti della società. Nel rispetto delle autonomie locali, la Provincia – come Casa dei Comuni – ha scelto di sensibilizzare gli enti del territorio sui contenuti del progetto “Le Città delle Donne”, perché si tratta di un’iniziativa lungimirante e concreta».

«Il progetto “Le Città delle donne” – ha commentato Nadia Bragalini, ambasciatrice del sodalizio per Piacenza e l’Emilia – parte da lontano e vuole andare lontano: è una piattaforma che condivide intenti, sforzi, visioni. È per me un orgoglio constatare quanto il messaggio dell’associazione riesca ad essere attuale e ad unire tante coscienze: dopo l’adesione da parte del Comune di Piacenza, mi rende felice che la Provincia di Piacenza abbia accolto il nostro invito a promuovere il progetto presso tutti gli altri Comuni del territorio, i quali avranno la possibilità di far parte della rete nazionale. È stato compreso quanto sia determinante – soprattutto in momenti come quelli che stiamo vivendo – promuovere i principi fondanti dell’iniziativa, gli obiettivi posti nel manifesto stilato a Matera nel 2019 ed esaltato di recente nella “Carta di Dubai”. Ringrazio di cuore il presidente della Provincia di Piacenza Patrizia Barbieri e il consigliere provinciale con delega alle Pari Opportunità, Giulia Monteleone, per la sensibilità mostrata nel capire quanto l’evoluzione del ruolo e della condizione della donna contemporanea abbia bisogno di raccogliere sfide come quella lanciata da “Città delle donne” e dalla responsabile nazionale Isa Maggi, che ringrazio per il suo instancabile impegno. Mi auguro che l’esempio del territorio piacentino diventi paradigmatico per altre realtà in giro per l’Italia e non solo».

 

L’impegno della Provincia sul fronte delle Pari Opportunità vivrà a breve un’altra tappa significativa: saranno presto annunciati i dettagli relativi all’importante convegno che, in aprile, affronterà i temi del rapporto e della conciliazione tra tempi di vita e i tempi di lavoro, con uno sguardo inedito rispetto alle best practices realizzate e realizzabili su questo fronte.

 

Momento importante, con quattro nuove adesioni, anche per il ‘Tavolo Provinciale di confronto contro la violenza alle donne’: entrano infatti ufficialmente a farne parte “Le Città delle Donne” per conto degli Stati Generali delle Donne, l’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Epikurea Aps e RadioRaccontiamoci Aps.

È la conferma di quanto anticipato nelle scorse settimane dal presidente del Tavolo Giulia Monteleone: «Le nuove adesioni saranno preziose per lavorare con rinnovato slancio agli obiettivi di sempre: prevenire e contrastare a livello provinciale situazioni e atteggiamenti di violenza, sensibilizzare la cittadinanza con una particolare attenzione alle giovani generazioni e garantire il principio delle pari opportunità tra donne e uomini nei diversi aspetti in cui esso si esplica».

 

 

 

 

Pari Opportunità, la Provincia di Piacenza rilancia

Si moltiplicano le attività della Provincia di Piacenza sul fronte delle Pari Opportunità. Dando seguito alla volontà espressa dal Consiglio Provinciale del 9 marzo scorso in seguito a una comunicazione della consigliera con delega alle Pari Opportunità Giulia Monteleone, l’ente di Corso Garibaldi – su indicazione del presidente Patrizia Barbieri – ha scritto ai Comuni del territorio per invitarli ad aderire al progetto “Le Città delle Donne”, la cui Ambasciatrice per Piacenza e per l’Emilia è l’imprenditrice piacentina Nadia Bragalini.

Con una lettera inviata dagli Uffici di Presidenza e Pari Opportunità, la Provincia si è fatta portavoce della possibilità che i singoli Comuni del territorio hanno di condividere, ciascuno attraverso una propria delibera, le linee guida del manifesto “Le città delle donne” che riunisce gli obiettivi degli Stati Generali delle Donne, una rete di competenze e sensibilità nata a Matera nel 2019 per dare concretezza alle idee, alle proposte e alle progettualità mirate a ridisegnare le città con lo sguardo delle donne.

«Per la Provincia e per l’intero territorio – osserva la consigliera Giulia Monteleone – è un momento importante per continuare con nuove iniziative sulla strada verso le Pari Opportunità, in direzione di una parità di genere da costruire, giorno dopo giorno e in ogni ambito (famigliare, scolastico, lavorativo…), a partire dalla quotidianità e dal fil rouge di un linguaggio diverso, più efficace nel sostenere e valorizzare la presenza femminile in tutti gli ambiti della società. Nel rispetto delle autonomie locali, la Provincia – come Casa dei Comuni – ha scelto di sensibilizzare gli enti del territorio sui contenuti del progetto “Le Città delle Donne”, perché si tratta di un’iniziativa lungimirante e concreta».

«Il progetto “Le Città delle donne” – ha commentato Nadia Bragalini, ambasciatrice del sodalizio per Piacenza e l’Emilia – parte da lontano e vuole andare lontano: è una piattaforma che condivide intenti, sforzi, visioni. È per me un orgoglio constatare quanto il messaggio dell’associazione riesca ad essere attuale e ad unire tante coscienze: dopo l’adesione da parte del Comune di Piacenza, mi rende felice che la Provincia di Piacenza abbia accolto il nostro invito a promuovere il progetto presso tutti gli altri Comuni del territorio, i quali avranno la possibilità di far parte della rete nazionale. È stato compreso quanto sia determinante – soprattutto in momenti come quelli che stiamo vivendo – promuovere i principi fondanti dell’iniziativa, gli obiettivi posti nel manifesto stilato a Matera nel 2019 ed esaltato di recente nella “Carta di Dubai”. Ringrazio di cuore il presidente della Provincia di Piacenza Patrizia Barbieri e il consigliere provinciale con delega alle Pari Opportunità, Giulia Monteleone, per la sensibilità mostrata nel capire quanto l’evoluzione del ruolo e della condizione della donna contemporanea abbia bisogno di raccogliere sfide come quella lanciata da “Città delle donne” e dalla responsabile nazionale Isa Maggi, che ringrazio per il suo instancabile impegno. Mi auguro che l’esempio del territorio piacentino diventi paradigmatico per altre realtà in giro per l’Italia e non solo».

 

L’impegno della Provincia sul fronte delle Pari Opportunità vivrà a breve un’altra tappa significativa: saranno presto annunciati i dettagli relativi all’importante convegno che, in aprile, affronterà i temi del rapporto e della conciliazione tra tempi di vita e i tempi di lavoro, con uno sguardo inedito rispetto alle best practices realizzate e realizzabili su questo fronte.

 

Momento importante, con quattro nuove adesioni, anche per il ‘Tavolo Provinciale di confronto contro la violenza alle donne’: entrano infatti ufficialmente a farne parte “Le Città delle Donne” per conto degli Stati Generali delle Donne, l’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Epikurea Aps e RadioRaccontiamoci Aps.

È la conferma di quanto anticipato nelle scorse settimane dal presidente del Tavolo Giulia Monteleone: «Le nuove adesioni saranno preziose per lavorare con rinnovato slancio agli obiettivi di sempre: prevenire e contrastare a livello provinciale situazioni e atteggiamenti di violenza, sensibilizzare la cittadinanza con una particolare attenzione alle giovani generazioni e garantire il principio delle pari opportunità tra donne e uomini nei diversi aspetti in cui esso si esplica».

 

 

 

 

La Provincia di Reggio Emilia insedia l’Osservatorio sull’alternanza scuola-lavoro

In provincia di Reggio Emilia sono migliaia gli accordi che le scuole sottoscrivono con le aziende per realizzare le ore di alternanza scuola-lavoro, oggi definiti percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (Pcto) con progettualità condivise tra scuole e aziende. Il nostro sistema educativo è particolarmente virtuoso, consapevole dell’importanza dello strumento dell’alternanza come percorso di crescita e di formazione. Ma proprio perché il nostro sistema educativo è particolarmente attento, l’attenzione deve essere sempre alta e strumenti – anche innovativi – per rendere l’alternanza scuola-lavoro ancora più efficace e sicura, possono comunque essere messi in campo.

E’ quanto emerso l’altra mattina a Palazzo Allende, nel corso dell’incontro che Provincia e Comune di Reggio Emilia, d’intesa con l’Ufficio scolastico provinciale, hanno convocato accogliendo l’invito dei sindacati all’indomani delle tragedie di Udine e Fermo.

Oltre alla vicepresidente della Provincia con delega all’Istruzione, Ilenia Malavasi, all’assessore all’Educazione del Comune di Reggio Raffaella Curioni e al dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Paolo Bernardi, con i sindacati erano presenti anche i rappresentanti di Unindustria, Cna e Lapam e un dirigente scolastico per ogni ambito distrettuale.

E’ stato un incontro molto partecipato e utile che ha permesso di attivare un percorso condiviso per ragionare da punti di vista differenti sull’alternanza scuola-lavoro – dichiarano la vicepresidente Malavasi e l’assessore Curioni – Si è condivisa in modo unanime l’importanza dello strumento del Pcto come opportunità per i nostri studenti ed è emerso l’impegno di un intero sistema per offrire ai nostri ragazzi proposte coerenti e utili a verificare le loro competenze ed attitudini, anche sotto il profilo lavorativo. La sicurezza sui luoghi di lavoro è, ovviamente, già normata dalla legge, ma ogni strumento in più che si può mettere in campo per consolidare una buona alleanza tra scuola e impresa è utile, perché la sicurezza è un diritto per ogni lavoratore, stagisti compresi”.

Durante il confronto con sindacati, associazioni imprenditoriali e dirigenti scolastici si è dunque ragionato di un osservatorio provinciale che raccolga dati, verifichi efficacia dei percorsi in modo oggettivo, coinvolgendo studenti, famiglie, scuole e aziende, lavorando insieme nel rispetto dei ruoli, come sistema provinciale per migliorare se possibile questa importante opportunità per gli studenti.

Abbiamo già a disposizione numeri enormi, grazie alle migliaia di percorsi che le nostre scuole attivano ogni anno – continuano la vicepresidente Malavasi e l’assessore Curioni – Con l’Ufficio scolastico territoriale ci confronteremo su come raccogliere questi dati per poi valutarli in una nuova riunione del tavolo provinciale e far capire ai ragazzi, alle loro famiglie, alle aziende che c’è un’intera comunità educante che si fa carico di un percorso di crescita e formazione dei nostri giovani nel contesto di un’alleanza educativa”.

L’osservatorio può senz’altro rappresentare uno strumento utile per riflettere su questa tematica, visto che la scuola svolge un ruolo importante per far crescere la cultura della sicurezza, che in questo Paese purtroppo a volte manca – afferma il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Paolo Bernardi – Avere a che fare con l’analisi dei dati concreti serve a tutti, anche per non farsi prendere da sensazioni e pregiudizi, positivi o negativi che siano. Quello che le scuole hanno realizzato fino ad oggi in provincia di Reggio Emilia in materia di Pcto, con la collaborazione di enti locali e imprese, è un modello generalmente molto positivo: monitorarlo costantemente ci servirà a mantenerlo tale”.

 

La Provincia di Reggio Emilia insedia l’Osservatorio sull’alternanza scuola-lavoro

In provincia di Reggio Emilia sono migliaia gli accordi che le scuole sottoscrivono con le aziende per realizzare le ore di alternanza scuola-lavoro, oggi definiti percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (Pcto) con progettualità condivise tra scuole e aziende. Il nostro sistema educativo è particolarmente virtuoso, consapevole dell’importanza dello strumento dell’alternanza come percorso di crescita e di formazione. Ma proprio perché il nostro sistema educativo è particolarmente attento, l’attenzione deve essere sempre alta e strumenti – anche innovativi – per rendere l’alternanza scuola-lavoro ancora più efficace e sicura, possono comunque essere messi in campo.

E’ quanto emerso l’altra mattina a Palazzo Allende, nel corso dell’incontro che Provincia e Comune di Reggio Emilia, d’intesa con l’Ufficio scolastico provinciale, hanno convocato accogliendo l’invito dei sindacati all’indomani delle tragedie di Udine e Fermo.

Oltre alla vicepresidente della Provincia con delega all’Istruzione, Ilenia Malavasi, all’assessore all’Educazione del Comune di Reggio Raffaella Curioni e al dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Paolo Bernardi, con i sindacati erano presenti anche i rappresentanti di Unindustria, Cna e Lapam e un dirigente scolastico per ogni ambito distrettuale.

E’ stato un incontro molto partecipato e utile che ha permesso di attivare un percorso condiviso per ragionare da punti di vista differenti sull’alternanza scuola-lavoro – dichiarano la vicepresidente Malavasi e l’assessore Curioni – Si è condivisa in modo unanime l’importanza dello strumento del Pcto come opportunità per i nostri studenti ed è emerso l’impegno di un intero sistema per offrire ai nostri ragazzi proposte coerenti e utili a verificare le loro competenze ed attitudini, anche sotto il profilo lavorativo. La sicurezza sui luoghi di lavoro è, ovviamente, già normata dalla legge, ma ogni strumento in più che si può mettere in campo per consolidare una buona alleanza tra scuola e impresa è utile, perché la sicurezza è un diritto per ogni lavoratore, stagisti compresi”.

Durante il confronto con sindacati, associazioni imprenditoriali e dirigenti scolastici si è dunque ragionato di un osservatorio provinciale che raccolga dati, verifichi efficacia dei percorsi in modo oggettivo, coinvolgendo studenti, famiglie, scuole e aziende, lavorando insieme nel rispetto dei ruoli, come sistema provinciale per migliorare se possibile questa importante opportunità per gli studenti.

Abbiamo già a disposizione numeri enormi, grazie alle migliaia di percorsi che le nostre scuole attivano ogni anno – continuano la vicepresidente Malavasi e l’assessore Curioni – Con l’Ufficio scolastico territoriale ci confronteremo su come raccogliere questi dati per poi valutarli in una nuova riunione del tavolo provinciale e far capire ai ragazzi, alle loro famiglie, alle aziende che c’è un’intera comunità educante che si fa carico di un percorso di crescita e formazione dei nostri giovani nel contesto di un’alleanza educativa”.

L’osservatorio può senz’altro rappresentare uno strumento utile per riflettere su questa tematica, visto che la scuola svolge un ruolo importante per far crescere la cultura della sicurezza, che in questo Paese purtroppo a volte manca – afferma il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Paolo Bernardi – Avere a che fare con l’analisi dei dati concreti serve a tutti, anche per non farsi prendere da sensazioni e pregiudizi, positivi o negativi che siano. Quello che le scuole hanno realizzato fino ad oggi in provincia di Reggio Emilia in materia di Pcto, con la collaborazione di enti locali e imprese, è un modello generalmente molto positivo: monitorarlo costantemente ci servirà a mantenerlo tale”.

 

Provincia di Bergamo: via il 4 aprile alla Fiera dei mestieri 2022

La Fiera dei Mestieri, la kermesse formativa ed espositiva dedicata ai giovani studenti e al mondo dei mestieri e delle professioni del territorio provinciale, riapre i battenti.

Alla sua settima edizione, la Fiera si svolgerà anche quest’anno interamente online da lunedì 4 a sabato 9 aprile 2022, sul portale Atlante delle scelte.

Particolarità dell’iniziativa è quella di mettere in relazione il collaudato mondo adulto delle professioni con gli studenti dei percorsi di formazione professionale
presenti nel territorio e con i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado, che si apprestano all’attività di orientamento per la scelta della scuola superiore.

Lo scopo è quello promuovere il valore dei mestieri e sensibilizzare, in particolare, i giovani studenti sulle opportunità formative offerte dal territorio.

Scopri qui il programma dell’evento programma_fiera_dei_mestieri_2022

Ecco gli enti partecipanti enti_partecipanti_2022

Provincia di Bergamo: via il 4 aprile alla Fiera dei mestieri 2022

La Fiera dei Mestieri, la kermesse formativa ed espositiva dedicata ai giovani studenti e al mondo dei mestieri e delle professioni del territorio provinciale, riapre i battenti.

Alla sua settima edizione, la Fiera si svolgerà anche quest’anno interamente online da lunedì 4 a sabato 9 aprile 2022, sul portale Atlante delle scelte.

Particolarità dell’iniziativa è quella di mettere in relazione il collaudato mondo adulto delle professioni con gli studenti dei percorsi di formazione professionale
presenti nel territorio e con i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado, che si apprestano all’attività di orientamento per la scelta della scuola superiore.

Lo scopo è quello promuovere il valore dei mestieri e sensibilizzare, in particolare, i giovani studenti sulle opportunità formative offerte dal territorio.

Scopri qui il programma dell’evento programma_fiera_dei_mestieri_2022

Ecco gli enti partecipanti enti_partecipanti_2022

Contributi per la promozione turistica: dalla Provincia di Belluno 1 milione di euro

È stato aperto oggi il bando pubblico “Per la concessione di contributi a fondo perduto a sostegno di attività di informazione, animazione e promozione del territorio e dell’offerta turistica in provincia di Belluno”. Si tratta di una misura che rientra nel progetto strategico “Vivere le Dolomiti”, finanziato dalla Provincia con risorse derivanti dal Fondo Comuni di confine, e punta a rendere sempre più competitivi lo sviluppo e la promozione dell’offerta turistica. A disposizione c’è un plafond di 1 milione di euro. «Risorse importanti che agiscono su due fronti: principalmente stimolare la creazione di progetti e azioni attive per la promozione del territorio a fini turistici, e secondariamente per agevolare chi ha sempre operato nello sviluppo del turismo, anche in questi due anni pandemici particolarmente difficili» sottolinea il presidente della Provincia, Roberto Padrin.

Il bando è promosso in collaborazione con la Camera di Commercio e sostiene la realizzazione di attività specifiche per la valorizzazione del turismo. Nel dettaglio, intende favorire la realizzazione di attività di comunicazione e promozione, e la predisposizione di prodotti turistici che siano in linea con la strategia di brand elaborata nell’ambito del progetto “Vivere le Dolomiti”. L’iniziativa intende inoltre favorire la messa a sistema di fattive forme di cooperazione e l’instaurarsi di proficue sinergie tra gli operatori del sistema turistico bellunese. 

Possono accedere al bando i consorzi turistici, e altri enti che svolgono attività prevalente di informazione e promozione del turismo, a fronte della presentazione di progetti di ideazione ed elaborazione di prodotti turistici o di iniziative di promozione. La spesa massima ammissibile a progetto ammonta a 100mila euro, con cofinanziamento a carico del bando dell’80% a fondo perduto. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è il 5 maggio.

«Il turismo è una delle linee di sviluppo del nostro territorio e con il piano “Vivere le Dolomiti” stiamo curando da anni le possibilità di incrementare l’accoglienza del Bellunese» commenta il presidente Padrin. «Consorzi e associazioni sono alleati nella promozione e operatori fondamentali sul territorio. Con queste risorse potranno svolgere in maniera maggiormente strutturata le loro attività di promozione». 

Al via l’anno europeo dei giovani

Il 24 marzo, dalle 11:00 alle 14:00 la Ministra per le Politiche Giovanili Fabiana Dadone, insieme alla Commissaria Europea con delega alla gioventù Marija Gabriel e a tanti altri ospiti, presenta con un evento speciale l’Anno Europeo dei Giovani, che si terrà presso la Sala Auditorium dell’Ara Pacis in Roma, ma a cui si potrà partecipare anche in streaming dal sito web Giovani2030.

Infatti, il 15 settembre scorso, nel suo discorso sullo stato dell’Unione, la Presidente Ursula von der Leyen ha dichiarato il 2022 Anno Europeo dei Giovani (AEG). L’obiettivo principale consiste nel promuovere il coinvolgimento attivo delle nuove generazioni nella vita democratica dell’Europa, sia per rafforzare e rivitalizzare il progetto comune di Unione Europea, che per sostenere, in una prospettiva post-pandemia, il loro sviluppo personale, sociale e professionale in un mondo più verde, digitale e inclusivo.

L’evento di presentazione

L’evento sarà diviso in tre parti.

Ci sarà una sessione introduttiva con la presentazione di progetti e iniziative, introdotto da Marco De Giorgi, Capo Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, a cui seguiranno gli interventi di Lucia Abbinante, Direttrice dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, di Manuel Sanchez, Direttore dell’European Youth Card Association, di Antony Gooch, direttore Della comunicazione dell’OCSE, e di Maria Cristina Pisani, Presidente del Consiglio Nazionale Giovani.

La seconda parte sarà aperta dalla Ministra per le Politiche Giovanili Fabiana Dadone, con la partecipazione della Commissaria Europea con delega alla gioventù Marija Gabriel e del Sindaco di Tirana Erion Vellaj. In questa sessione, più interattiva, è previsto un dialogo tra le istituzioni e giovani cittadini e cittadine presenti in sala.

L’ultima parte della conferenza è affidata alle conclusioni della Commissaria Europea con delega alla gioventù, Marija Gabriel.

Consulta il programma dettagliato dell’evento.

 

Programma Giovani rappresentanti politici eletti (Young Elected Politicians – YEP) 2022

Vi informiamo della pubblicazione dell’invito a presentare candidature per il programma Giovani rappresentanti politici eletti (YEP) 2022, e Vi invitiamo a informare i giovani amministratori che fanno parte della Vostra Provincia o del Vostro Comune (Comuni).

Il programma Giovani rappresentanti politici eletti (Young Elected Politicians – YEP) è stato lanciato nel 2019 dal Comitato Europeo delle Regioni.

Il programma offre ai giovani politici eletti a livello locale e regionale l’opportunità di partecipare ai lavori del Comitato Europeo delle Regioni e di concentrarsi sulle priorità politiche da esso definite: avvicinare l’Europa ai cittadini, costruire comunità resilienti e affermare la coesione come valore fondamentale. Oltre alla partecipazione a convegni ed eventi, il programma YEP comprenderà corsi di formazione, sessioni di networking online, la partecipazione a consultazioni e l’accesso alla piattaforma dedicata YEPcommunity.eu. Tutte le attività si svolgono online, ma alcuni YEP potrebbero essere invitati a Bruxelles se la situazione sanitaria lo consentirà.

Il termine per la presentazione delle domande è Venerdì 8 Aprile. Le candidature possono essere presentate registrandosi al seguente sito: https://ec.europa.eu/eusurvey/runner/YEP-Call-2022-Applications

I nuovi partecipanti che soddisfano i criteri di ammissibilità saranno selezionati in modo da garantire il miglior equilibrio possibile in termini di genere, appartenenza politica, nazionalità e rappresentanza regionale e locale. Il Comitato intende completare la selezione per il 9 maggio 2022, così da poter coinvolgere gli YEP nelle attività di follow-up della Conferenza sul futuro dell’Europa.

L’Ufficio delle Nazioni Unite UNDRR per l’Europa e l’Asia Centrale ha comunicato la nomina della Provincia di Potenza come componente del Comitato di Coordinamento della Campagna sulla Resilienza Territoriale ed Urbana

La Provincia di Potenza membro effettivo del Comitato di Coordinamento per l’Europa e l’Asia Centrale della Campagna delle Nazioni Unite sulla Resilienza territoriale ed urbana UNDRR MCR2030.

L’Ufficio delle Nazioni Unite UNDRR per l’Europa e l’Asia Centrale ha comunicato la nomina della Provincia di Potenza come componente del Comitato di Coordinamento della Campagna sulla Resilienza Territoriale ed Urbana #MCR2030

Attraverso il suo Comitato di Coordinamento Regionale (RCC-Europa), la Campagna MCR2030 riunisce i principali partner globali, uffici ed agenzie internazionali e rappresentanti istituzionali che si sono distinti per particolari meriti sui temi della Resilienza Territoriale ed Urbana ai disastri, fornisce supporto tecnico ai governi a tutti i livelli ed alle città per consentire loro di progredire lungo la tabella di marcia della resilienza istituzionale. Il Comitato attualmente è composto da:

UNDRR MCR2030 Regional Coordination Committee for Europe
Amadora Municipality, Portugal
DPPI SEE – Disaster Preparedness and Prevention Initiative for South-Eastern Europe
E-STAG – European Science and Technology Group
Huddersfield University
EU Committee of the Regions
Greater Manchester Combined Authority, UK
ICLEI Europe – International Council for Local Environmental Initiatives
IFRC – International Federation of Red Cross
MSB Sweden – Swedish Civil Contingencies Agency
Paris Municipality, France
Province of Potenza, Italy
Resilient Cities Network (R-Cities), Rockefeller Foundation
UCLG – United Cities and Local Governments
Europe Section / CEMR – Council for European Municipalities and Regions
UN-Habitat – United Nations Human Settlements Programme
Regional Office
UNDP – United Nations Development Program
Regional Hub for Europe and CIS
UNECE – United Nations Economic Commission for Europe
UNEP – United Nations Environment Program
Regional Office Europe
WHO – World Health Organization
Regional Office Europe

La nuova campagna sulla Resilienza territoriale ed urbana UNDRR MCR2030 opera a due livelli. A livello globale, la strategia di definizione ed implementazione è elaborata dai Core Partner coordinati attraverso il Comitato di Coordinamento Globale (GCC). Al livello regionale, i Comitati di Coordinamento Regionali RCC sono il luogo in cui si verifica l’implementazione delle politiche/azioni di resilienza urbana e territoriale nei diversi territori.

Il compito del segretariato di RCC per l’Europa e l’Asia Centrale è di aiutare le città nel creare collegamenti con le politiche nazionali e regionali per garantire la coerenza e promuovere il coordinamento verticale e la collaborazione tra questi livelli di governance, promuovendo al contempo il networking, l’apprendimento città-città, lo scambio di buone pratiche, la costruzione di partenariati di cooperazione transnazionale.

La pandemia di COVID-19 ci ricorda come una crisi di portata globale può avere impatti drammatici a livello locale. Disastri come il COVID-19 sono sempre più complessi e sistemici, esacerbati da fattori di rischio come il cambiamento climatico, l’invecchiamento della popolazione, lo spopolamento delle aree interne, invitando così tutti e tutti i livelli di governo a raddoppiare gli sforzi per costruire la resilienza e ridurre il rischio per il futuro, prevenendo al tempo stesso nuovi rischio.

“La Campagna MCR2030 – afferma il Capo dell’Ufficio delle Nazioni Unite UNDRR per l’Europa e l’Asia Centrale, Octavian Bivol – è una delle iniziative di punta dell’UNDRR e siamo molto lieti di vedere molte organizzazioni ed entità diverse che la sostengono. Diamo il benvenuto alla Provincia di Potenza come nostro nuovo membro del Comitato di Coordinamento Regionale per l’Europa e l’Asia Centrale. La Provincia di Potenza ha una ricca storia nella costruzione della resilienza e sono certo che questa esperienza e bagaglio di conoscenze contribuiranno fortemente all’iniziativa MCR2030”.

“L’umanità deve affrontare sfide globali che sono percepite attraverso gli effetti del cambiamento climatico, la pandemie come il COVID-19 e altri disastri sistemici. È a livello locale che gli impatti di tali disastri si fanno sentire e devono essere gestiti per garantire la protezione sociale, economica e ambientale. I governi locali sono in prima linea nei disastri e sono attori chiave nel ciclo di gestione del rischio di catastrofi. Costruire città e territori resilienti – afferma il Presidente della Provincia Rocco Guarino – significa intraprendere un’azione proattiva per comprendere e pianificare per prevenire i rischi, oltre a imparare come essere flessibili e agili per prepararsi, rispondere e riprendersi dai disastri, siano essi di natura naturale, antropica, sanitaria e/o derivanti da crisi e tensioni diplomatiche”.

“Nei prossimi giorni – afferma il Dirigente dell’Ufficio Pianificazione e Sviluppo Informatico e Punto Focale della Resilienza della Provincia di Potenza, Alessandro Attolico – la Provincia di Potenza, anche tramite un’apposita piattaforma costruita nell’ambito della propria iniziativa di coordinamento di area vasta #LaCasadei100Comuni, avvierà un’azione di coinvolgimento attivo del territorio e dei comuni per aggiornare il quadro conoscitivo in materia di Resilienza urbana e territoriale al fine di aggiornare, in tempi brevi, il proprio documento di pianificazione finalizzato a fornire un ulteriore inquadramento programmatico con visione di area vasta ed assistenza tecnica specialistica ai Comuni anche per i redigendi progetti da candidare nel #PNRR”.

La Provincia di Potenza mira a rafforzare cosi la propria rete territoriale nella costruzione della resilienza, coinvolgendo nel contempo i partner e gli stakeholder chiave per assistere e collaborare con i comuni per rendere il proprio territorio più resiliente entro il 2030 preparandosi anche a costruire partenariati per affrontare le future sfide lanciate dal PNRR.

Provincia di Teramo: Pubblicati in Gazzetta Ufficiale i bandi di concorso per dieci unità di personale

Pubblicati bandi di concorso per dieci nuove unità di personale. Si tratta di due contabili (categoria c); due funzionari amministrativi (categoria D); di un informatico (categoria D); tre istruttori amministrativi (categoria c); e due istruttori di vigilanza (Polizia Provinciale categoria c). La Provincia torna ad assumere, in forza delle modifiche legislative e comunque all’interno di parametri prefissati dalle disposizioni normative e contabili, dopo oltre dieci anni.

Non sono ancora sufficienti a far fronte a tutte le esigenze ma certamente rappresentano una svolta per un Ente che è stato depredato di funzioni e di personale, che ha avuto un pesante blocco nelle assunzioni e che così come è ora è in grande affanno nel riuscire a portare avanti le tante scadenze e la mole di finanziamenti che abbiamo conquistato in questi due anni” commenta Diego Di Bonaventura che aggiunge: “non ho pensato agli staff ma a strutturare una macchina organizzativa migliore che lascerò in eredità a chi verrà dopo, affiancando i pochi dipendenti rimasti che in questi due anni hanno davvero dato il massimo. Devo ringraziare loro e i tre dirigenti rimasti se nonostante le innumerevoli emergenze quotidiane siamo riusciti a progettare, aprire cantieri, ottenere finanziamenti per oltre 200 milioni di euro”.

Queste nuove unità si aggiungono ai quattro professionisti stabilizzati nei mesi scorsi e al nuovo dirigente dell’Area tecnica assunto ad agosto. Sempre per l’area tecnica e per ripristinare lo standard organizzativo funzionale alle competenze dell’Ente, è in corso di svolgimento il concorso per un altro dirigente che consentirà di tornare ad avere due settori autonomi: quello della viabilità e delle opere pubbliche e quello dell’edilizia scolastica e del patrimonio. Infine, sono in corso di reclutamento attraverso le graduatorie pubbliche esistenti, due nuovi ingegneri.

l bandi di concorso sono pubblicati da ieri sera e per 30 (trenta) giorni consecutivi in Gazzetta Ufficiale (per estratto) e all’Albo Pretorio on-line (integralmente) e nell’apposita sezione dedicata ai concorsi in Amministrazione Trasparente:

www://provincia.teramo.it/avvisi-concorsi-bandi/concorsi

Notazione importante, chi intende partecipare può farlo unicamente registrandosi per via telematica, autenticandosi, mediante le proprie credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) all’interno della piattaforma:

https://provinciateramo.iscrizioneconcorsi.it

 

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