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PNRR ISTRUZIONE: FIRMATO DAL MINISTRO IL DECRETO DI RIPARTO DEI FONDI

Vi informiamo che il Ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi ha firmato il decreto per la definizione dei criteri di riparto, su base regionale, delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza e delle modalità di individuazione degli interventi di edilizia scolastica.

In allegato  il testo del Decreto n. 343 del 02-12-2021 , che è in attesa di registrazione da parte degli organi di controllo, con i relativi allegati.

Tutta la documentazione è anche scaricabile attraverso il seguente link https://pnrr.istruzione.it/news/firmato-il-decreto-di-riparto-per-gli-interventi-di-edilizia-scolastica/.

Come vedrete, il provvedimento si propone come una sorta di “decreto quadro” che individua i criteri per il riparto delle risorse del PNRR e le modalità di individuazione degli interventi nei diversi bandi di prossima pubblicazione.

In particolare l’articolato si presenta così suddiviso:

– Art. 1:                800 milioni per “Nuove Scuole”;

– Art. 2:                3.000 milioni per “Nidi e scuole infanzia”;

– Art. 3:                400  milioni per “Mense”;

– Art. 4:                300 milioni per “Palestre”;

– Art. 5:                 500 milioni per “Messa in sicurezza e riqualificazione scuole”.

Si tratta di una mole di risorse importante, strategica per l’ammodernamento degli istituti scolastici di ogni ordine e grado e per ridurre il Gap Infrastrutturale esistente sul territorio nazionale.

In questa logica, considerata anche l’esigenza di snellimento e velocizzazione delle procedure che consentano di garantire il rispetto delle tempistiche stringenti imposte dal PNRR, sicuramente risulta condivisibile il meccanismo previsto dell’assegnazione delle risorse, ripartite su base regionale, direttamente agli enti locali attraverso dei bandi nazionali emanati dal ministero dell’Istruzione,  rivolti a Comuni, Città Metropolitane e Province, enti proprietari degli edifici scolastici, beneficiari delle risorse e diretti attuatori degli interventi.

Allo stesso tempo vi confermiamo che l’UPI è fortemente impegnata, sia a livello politico che tecnico, affinchè si individuino quanto prima forme e modalità per consentire  a Comuni, Città Metropolitane e Province di attivare meccanismi di reclutamento a tempo determinato del personale tecnico qualificato necessario per la realizzazione degli interventi come previsto dall’art. 1 del DL 80/2021.

Decreto 343 del 02-12-2021

Allegato-1

Allegato-2

Allegato-3

Allegato-4

Allegato-5

Allegato-6

 

ASviS, Rapporto territori – Aumentano le disuguaglianze economiche, ambientali e sociali: l’Italia deve accelerare sullo sviluppo sostenibile

Oltre la metà delle Regioni e delle Province autonome ha raggiunto o evidenzia andamenti favorevoli per i Target relativi alla riduzione dei tempi della giustizia, alla diminuzione della mortalità per malattie non trasmissibili e alla diminuzione dell’abbandono scolastico.

Oltre il 95% presenta invece un andamento negativo sull’efficienza energetica. Nessuna registra un trend in linea con il raggiungimento dei Target relativi alle aree marine protette e alla riduzione del consumo di suolo.

Il Rapporto viene presentato oggi alle 11 in diretta streaming su asvis.itansa.itradioradicale.it, sulle rispettive pagine Facebook, e sul canale YouTube ASviS.

Nonostante sempre più Regioni, Province e Città metropolitane stiano pianificando le loro strategie per lo sviluppo sostenibile, l’Italia è ancora lontana dal raggiungimento dell’Agenda 2030 dell’Onu. Lo testimonia la seconda edizione del Rapporto dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) “I territori e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile”, strumento unico nel nostro Paese che misura se e in che tempi il Paese e i suoi territori riusciranno a raggiungere i 17 SDGs (Sustainable Development Goals).

Il Rapporto, oltre a descrivere l’impegno delle istituzioni locali nel progettare e nel realizzare piani strategici in linea con gli Obiettivi dell’Agenda 2030, elabora una serie di indici compositi per Regioni e Province che mostrano la situazione rispetto agli SDGs e misura le distanze dai Target quantitativi per Regioni e Province autonome, Città Metropolitane e diversi gradi di urbanizzazione.

Attraverso questa pubblicazione, l’ASviS integra e completa l’analisi iniziata con il Rapporto annuale presentato a settembreLe valutazioni confermano il forte ritardo, aggravato dalla crisi pandemica, verso l’attuazione dell’Agenda 2030 ed evidenziano come in molti casi le disuguaglianze economiche, sociali e ambientali siano in aumento nel nostro Paese.

A meno di 10 anni dalla scadenza del piano d’azione Onu sottoscritto nel 2015 da 193 Paesi, inclusa l’Italia, siamo ancora lontani da quella sostenibilità sociale, economica e ambientale di cui si avverte un urgente bisogno”, ha dichiarato il presidente dell’ASviS Pierluigi Stefanini. “Con lo studio presentato oggi vogliamo fornire un ulteriore strumento di riflessione per far comprendere quanto i nostri territori siano centrali per la costruzione di un futuro migliore. Il Rapporto sui territori dell’ASviS fornisce diverse proposte per mettere il Paese su un sentiero di sviluppo sostenibile ed evidenzia le tante buone pratiche che, se diffuse su scala nazionale, ci consegnerebbero un’Italia più sostenibile”.

 Viviamo in una realtà fortemente diseguale”, ha poi commentato la presidente dell’ASviS Marcella Mallen, “La pandemia ha aggravato le disuguaglianze di reddito, ha colpito con maggiore forza le persone meno protette, come donne e anziani, e tolto speranza ai nostri giovani. È su questi temi che le istituzioni devono convergere. Grazie anche all’aiuto dei fondi del Pnrr – Piano nazionale di ripresa e resilienza –, abbiamo una possibilità più unica che rara di ridurre le tante disparità che da troppo tempo attraversano il Paese. Il Rapporto presentato dall’ASviS è uno strumento prezioso per i territori, oltre infatti a misurare le criticità è in grado di fornire informazioni utili per allocare meglio i fondi a disposizione e per attivare processi partecipativi dei cittadini”.

Regioni e province autonome

Ricordando che ogni Obiettivo dell’Agenda 2030 è composto da diversi Target da raggiungere, dall’analisi basata sulle tendenze degli ultimi anni emerge che oltre l’80% delle Regioni e delle Province autonome ha già raggiunto o mostra trend positivi per il Target relativo alle coltivazioni biologiche, oltre il 60% ha raggiunto o evidenzia andamenti favorevoli per il Target relativo alla riduzione dei tempi della giustizia, più del 50% registra trend promettenti per il Target relativo alla diminuzione della mortalità per malattie non trasmissibili e alla diminuzione dell’abbandono scolastico.

Di contro, circa il 50% delle Regioni e delle Province autonome segnala andamenti negativi per i Target relativi alla riduzione degli incidenti stradali e delle disuguaglianze nel reddito disponibile. Circa il 60% non raggiungerà i Target relativi: alle energie rinnovabili, all’incremento del tasso di occupazione, all’aumento della spesa per ricerca e sviluppo e alla riduzione dei rifiuti prodotti. Più dell’80% registra un allontanamento o un andamento negativo per i Target relativi all’aumento dell’efficienza delle reti idriche, alla riduzione della quota di giovani che non studiano e non lavorano (NEET) e alla riduzione delle emissioni di gas serra. Infine oltre il 95% presenta un andamento negativo per il Target relativo all’efficienza energetica, mentre nessuna Regione o Provincia autonoma registra un trend in linea con il raggiungimento dei Target relativi alle aree marine protette e alla riduzione del consumo di suolo.

Le Province

L’ASviS per la prima volta introduce un’analisi delle disuguaglianze tra le Province, che risultano diminuite per la salute (Goal 3), la parità di genere (5), l’acqua ed i servizi igienico sanitari (6), le città e le comunità sostenibili (11) e la produzione ed il consumo responsabili (12).

Al contrario si registra un aumento delle differenze territoriali per l’istruzione (4), il lavoro e la crescita economica (8), l’innovazione e le infrastrutture (9), gli ecosistemi terrestri (15) e la giustizia e le istituzioni solide (16).

Le Città metropolitane

Per tre Target si riscontra una situazione positiva in oltre il 50% delle città metropolitane: per i laureati, per l’efficienza energetica e per il sovraffollamento negli istituti di pena.

Al contrario, per nove Target si segnalano andamenti negativi che accomunano la maggioranza delle Città metropolitane: i feriti per incidente stradale, l’efficienza della distribuzione dell’acqua, le energie rinnovabili il tasso di occupazione, la quota di giovani che non studiano e non lavorano (NEET), l’offerta del trasporto pubblico locale, la qualità dell’aria, la produzione di rifiuti urbani ed il consumo di suolo annuo.

I gradi di urbanizzazione

Nel Rapporto viene anche proposta un’innovativa analisi basata sulla classificazione DEGURBA di EUROSTAT. Lo scopo è mostrare la possibilità di misurare la distanza dai Target quantitativi dell’Agenda 2030, anche per aggregazioni diverse da quelle amministrative.

In particolare le città, o aree più densamente popolate, registrano andamenti promettenti per il Target relativo alla quota di laureati. Negativo il quadro rispetto al tasso di occupazione e alla percentuale di famiglie coperte dalla rete a banda larga. Critica anche la situazione dei Target riguardanti la quota di persone a rischio povertà ed esclusione sociale e la quota NEET.

Le piccole città e i sobborghi, o aree a densità intermedia di popolazione, registrano andamenti promettenti per il Target relativo all’uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione. Negativo il quadro rispetto al tasso di occupazione e alla percentuale di famiglie coperte della rete a banda larga. Critica anche la situazione dei Target riguardanti il gap occupazionale di genere e la quota di NEET.

Infine, le aree rurali, o aree scarsamente popolate, evidenziano andamenti promettenti per i Target relativi alla quota di persone a rischio povertà ed esclusione sociale e all’uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione. Negativo il quadro rispetto al tasso di occupazione, alla percentuale di famiglie coperte della rete per la banda larga. Critica anche la situazione del Target relativo alla quota di NEET.

Infine, il Rapporto fornisce una serie di proposte per mettere il Paese su un sentiero di sviluppo sostenibile. Per esempio, si evidenzia la necessità di un Sistema multilivello di Strategie e Agende per lo sviluppo sostenibile incardinato sugli strumenti di programmazione degli enti; occorre inoltre costruire una Strategia territoriale nazionale per la rigenerazione urbana, il consumo di suolo e i principi fondamentali per il governo del territorio; serve un’azione di coordinamento di tutti i programmi di rigenerazione urbana già finanziati, oltre all’elaborazione dell’Agenda urbana nazionale da parte del Comitato interministeriale per le politiche urbane (CIPU); va adottata l’Agenda per lo sviluppo sostenibile delle aree interne e della montagna; bisogna introdurre nei bandi del Pnrr una norma applicativa del 40% delle risorse territorializzabili per il Sud; vanno introdotti sistemi di pagamento già previsti dalla legislazione vigente per i Servizi ecosistemici e ambientali (PSEA); infine, il Rapporto sottolinea la necessità di acquistare mezzi del trasporto pubblico locale elettrici per le aree urbane e a idrogeno verde o biometano per le tratte interurbane con i contributi statali a partire dal 1° gennaio 2022.

Programma evento Territori

 

Provincia di Piacenza: Ponti, Stazione Unica Appaltante e variazioni di bilancio al centro del Consiglio Provinciale

Ponti, Stazione Unica Appaltante e variazioni di bilancio hanno caratterizzato il Consiglio Provinciale che si è riunito nel pomeriggio di ieri (martedì 30 novembre).

La seduta – aperta da un minuto di silenzio in memoria di Francesco Cacciatore, a lungo dirigente della Provincia, recentemente scomparso – ha iniziato i lavori, dopo il consueto spazio per le comunicazioni, con l’approvazione all’unanimità dello schema di convenzione che definisce il soggetto competente per la gestione di quattro ponti siti al confine amministrativo tra Piacenza e Parma.

Saranno gestiti dalla Provincia di Piacenza due viadotti: quello sul torrente Ongina lungo la Strada Provinciale n. 588R dei Due Ponti nei Comuni di Villanova sull’Arda (PC) e Polesine Zibello (PR) e quello sul torrente Stirone lungo le Strade Provinciali n. 64 di Trabucchi nel Comune di Vernasca (PC) e n. 109 Scipione Passeri nel Comune di Salsomaggiore Terme (PR). La Provincia di Parma gestirà invece altri due ponti: quello sul torrente Ongina lungo le Strade Provinciali n. 26 di Busseto e n. 46 di Busseto tra Besenzone (PC) e Busseto (PR) e quello sul torrente Stirone lungo le Strade Provinciali n. 31 Salsediana e n. 57 di Salsomaggiore Terme tra Alseno (PC) e Salsomaggiore Terme (PR).

Riguarda il ponte sul torrente Ongina (alla progressiva km 14+215) un secondo schema di convenzione tra i due Enti approvato, sempre ieri, dal Consiglio Provinciale: il viadotto sarà oggetto di un intervento di manutenzione straordinaria, per un importo di 850.000 euro, che sarà eseguito dalla Provincia di Piacenza e finanziato al 50% dalle due Province confinanti.

Il Consiglio ha poi approvato all’unanimità il nuovo schema di convenzione (l’attuale scade il 31 dicembre) per la Stazione Unica Appaltante della Provincia di Piacenza, che vanta tra l’altro il primato regionale per il maggior numero di Comuni aderenti (oggi sono 31) ed è stata recentemente selezionata da UPI tra le ‘best practice’ a livello nazionale.

Finalizzata a migliorare ulteriormente l’operatività della S.U.A. e la collaborazione con i Comuni, la nuova convenzione aggiunge alla gestione delle gare anche i servizi di progettazione e direzione lavori. Introdotta la possibilità di aderire alla convenzione anche per il Comune capoluogo. Prevista infine una riduzione della quota fissa del 50% per i Comuni che si associano per la prima volta.

Unanime l’ok del Consiglio anche ad alcune variazioni in tema di Bilancio di Previsione 2021-2023 e Dup. La variazione riguarda un contributo a Tempi Agenzia per far fronte a maggiori spese Covid (19.990 euro) finanziato dal fondo Covid, la registrazione in spesa ed in entrata del contributo regionale per interventi per la qualificazione delle scuole dell’infanzia per 380mila euro e le maggiori spese (20mila euro) per le somme trattenute dalla società incaricata del recupero delle sanzioni ai residenti all’estero.

Il Consiglio Provinciale ha poi discusso dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona “Città di Piacenza”, il cui bilancio d’esercizio 2020 (caratterizzato dalla difficile situazione economica determinata dalla pandemia), ha presentato una perdita di 608mila euro: il Consiglio (la Provincia è attualmente socia dell’ASP con percentuale del 5%) ha riconosciuto la legittimità del debito fuori bilancio per 28.969 euro.

Unanimità anche per l’approvazione di una variante al PSC di Travo: consiste nell’allineamento delle previsioni di PSC, PTCP e PTPR in materia di dissesto idrogeologico, sulla base di più recenti e più dettagliate analisi compiute dal Comune.

Fuoriprogramma finale con l’annuncio del congedo dalla lunga esperienza in Provincia da parte del consigliere Sergio Bursi: il presidente Barbieri e tutti i consiglieri lo hanno ringraziato per il lavoro svolto a favore della comunità, in diversi ruoli, prima di un caloroso applauso.

PNRR. L’UPI all’insediamento del Tavolo Permanente per il Partenariato economico e sociale

“Il PNRR assegna agli enti territoriali, Regioni, Province e Comuni, un ruolo strategico nell’attuazione delle Missioni e nella realizzazione degli investimenti. Questo Tavolo, che realizza una azione di concerto e collaborazione tra tutte le istituzioni, nazionali e locali, e le forze economiche e sociali, avrà il compito di guidare e sostenere questo sforzo, fornendo indicazioni necessarie alla Cabina di regia politica per avere chiaro il grado di avanzamento di tutto il processo. Il tema del rafforzamento delle strutture organizzative con personale specializzato per Comuni e Province è una priorità”.

Lo ha detto il Presidente di UPI Toscana, Luca Menesini, delegato per UPI al Tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale del PNRR, coordinato dal Prof. Tiziano Treu, che si è insediato oggi a Roma.

“Il PNRR – ha detto Menesini – è uno strumento straordinario per garantire al Paese interventi strutturali che permettano una crescita stabile e duratura. Gli investimenti che si andranno a realizzare dovranno essere inseriti all’interno di una idea di sviluppo programmatico del territorio, che a nostro parere non può che essere di ambito provinciale. Così come – ha aggiunto – riteniamo strategico declinare a livello provinciale i tavoli di settore e territoriali che si stanno aprendo nel Paese, e che hanno il compito di assicurare partecipazione e pieno coinvolgimento di tutti gli stakeholders rispetto agli investimenti che si metteranno a terra”.

“L’impegno richiesto agli Enti locali, Province e Comuni, è però davvero straordinario. E’ impensabile non assicurare a queste istituzioni la piena operatività ed il livello di efficienza necessari per raggiungere questi obiettivi. Serve personale specializzato, una richiesta che è prioritaria per la buona riuscita del PNRR, su cui fino ad oggi non abbiamo avuto risposte efficaci”.

RiGenerazione Scuola: insediata la Cabina di Regia al Ministero dell’Istruzione

Il piano per la transizione ecologica e culturale delle scuole è di fondamentale importanza per le scuole secondarei superiori: è un’ occasione strategica per innovare, “ri-generare” appunto la funzione educativa della scuola, che dovrà preparare i giovani ad abitare il mondo in modo nuovo, nel pieno rispetto dell’ambiente che ci circonda, e prevede un programma di “rigenerazione” delle infrastrutture, con la costruzione di edifici innovativi e la creazione di nuovi ambienti di apprendimento per le scuole di ogni ordine e grado”.

Lo ha detto la VicePresidente UPI Silvia Chiassai Martini, Presidente della Provincia di Arezzso , intervenendo all’insediamento della Cabina di regia “RiGenerazione Scuola” che si è svolta al Ministero dell’Istruzione.

“Come abbiamo più volte sottolineato – ha detto la Vice Presidente UPI –  questa è una esigenza che riguarda in particolare le scuole secondarie di secondo grado gestite da Province e Città Metropolitane, perchè  gli edifici che ospitano queste scuole, oltre 7.100 per più di due milioni e cinquecentomila ragazze e regazzi, sono tra i più vecchi e hanno bisogno di un profondo rinnovamento.Strutture che devono formare i nostri studenti garantendo loro le stesse opportunità degli studenti degli altri Paesi dell’unione Europea in termini di dotazione tecniche, di innovazione tecnologica, di sturmenti all’avanguardia per accompganre e sostenre la didattica.  Servono laboratori attrezzati, innovati, e moderni e le  risorse che verranno stanziate nel prossimo futuro in tal senso grazie al PNRR sono una occasione imperdibile. Per questo le Province  saranno particolarmente impegnate sui nuovi piani di investimento che scaturiranno anche dai lavori di questa Cabina di regia. L’obiettivo è di realizzare, grazie alla quota parte degli 800 milioni destinati a questa misura che l’UPI ha chiesto ed ottenuto a favore delle scuole superiori, strutture nuove, sicure, accoglienti, eco compatibili e in grado di offrire agli studenti le migliori condizioni per il loro percorso di apprendimento”.

Assemblea dei Presidenti di Provincia 2021. I progressi di Province&Comuni

A Parma si è svolta l’Assemblea dei Presidenti di Provincia dove in apertura sono stati presentati e condivisi i progressi del Progetto Province&Comuni.

Ad aprire i lavori è stato il Direttore Generale Upi Piero Antonelli che ha chiarito obiettivi e visione di Province&Comuni, spiegando finalità e strategie legate ad ogni ambito del progetto. “E’ un progetto che ha l’ambizione di ridisegnare il ruolo delle Province – ha detto Antonelli-. Abbiamo ridefinito le Province come Casa dei Comuni. E’ un progetto che deve impegnare tutto il sistema delle Province”.

All’incontro sono intervenuti anche il Prof. Enrico Carloni, del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, che ha presentato la ricerca allegata,  e il Dott. Gaetano Scognamiglio, Presidente di PromoPA, che ha illustrato attraverso le slide allegate lo svolgimento dei Focus Group.

Leggi e scarica la ricerca dell’Università di Perugia

Leggi e scarica le slide di PromoPA sui Focus Group

Assemblea dei Presidenti di Provincia 2021. I progressi di Province&Comuni

A Parma si è svolta l’Assemblea dei Presidenti di Provincia dove in apertura sono stati presentati e condivisi i progressi del Progetto Province&Comuni.

Ad aprire i lavori è stato il Direttore Generale Upi Piero Antonelli che ha chiarito obiettivi e visione di Province&Comuni, spiegando finalità e strategie legate ad ogni ambito del progetto. “E’ un progetto che ha l’ambizione di ridisegnare il ruolo delle Province – ha detto Antonelli-. Abbiamo ridefinito le Province come Casa dei Comuni. E’ un progetto che deve impegnare tutto il sistema delle Province”.

All’incontro sono intervenuti anche il Prof. Enrico Carloni, del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, che ha presentato la ricerca allegata,  e il Dott. Gaetano Scognamiglio, Presidente di PromoPA, che ha illustrato attraverso le slide allegate lo svolgimento dei Focus Group.

Leggi e scarica la ricerca dell’Università di Perugia

Leggi e scarica le slide di PromoPA sui Focus Group

Incontro Lucani nel Mondo di Parma con i Sindaci presenti a Parma

Per la prima volta 14 Sindaci di Comuni lucani, due Presidenti di Province, il rappresentante dell’Anci, ed il Direttore Generale di Matera-Basilicata 2019, insieme a consiglieri ed assessori comunali, hanno dato vita ad un bellissimo fuoriprogramma dell’Assemblea nazionale dell’Anci e dell’Upi, tenutasi nei giorni scorsi a Parma.

Amministratori lucani che hanno incontrato tutti insieme gli iscritti ed i dirigenti del Circolo Culturale Lucano della Città emiliana.

Una prima volta voluta ed organizzata da Teresa Summa, Presidente del Circolo Lucano di Parma e Luigi Scaglione del Centro Studi Internazionali Lucani nel Mondo, che è servita “per sensibilizzare ancor più e costruire un nuovo ponte comune, – ha detto Scaglione – sulla realtà della nuova emigrazione che si affaccia in Italia più che nel Mondo, come testimoniato dagli ultimi dati presentati da Migrantes”.

“Di questa emigrazione bisogna parlarne come opportunità da non perdere per i nostri Comuni, – ha aggiunto Teresa Summa – avendo davanti giovani in particolar modo ma anche nuovi imprenditori che studiando nelle Università e nei Centri di ricerca di alcune società famose come Barilla, Bormolioni, Ferrari, Parmalat, sono pronti a trasferire iloro saperi e le loro professionalità, nei nostri piccoli borghi”.

E poi il rilancio delle politiche attive nel settore della promozione culturale e del turismo delle radici e di ritorno, sempre più in prima linea nelle azioni e nelle potenzialità di finanziamento che, è stato spiegato, negli interventi a nome dei 14 Sindaci, fatti da Rocco Guarino (Provincia di Potenza), Piero Marrese (Provincia di Matera), Andrea Bernardo (Presidente Anci), Mario Guarente (Potenza) e Domenico Bennardi (Matera) – anche il PNRR riconsce e riconoscerà come opportunità di ripresa per il nostro Sud.

E quale occasione migliore per rinsaldare il legame tra la Capitale della Cultura Europea con quella della Cultura Italiana in questo anno, come sottolineato da Giovanni Oliva.

In apertura dell’incontro conviviale tenutosi guarda caso in un bellisimo ristorante parmense, “Il Gabbiano” i cui proprietari sono originari di Castelluccio Superiore, sono state ripercorse le tappe dell’impegno ventennale dell’aassociazione che ha avuto in Antonio Zaza il suo mentore e che nel rapporto con le altre associazioni dell’Emilia Romagna hanno saputo costruire una casa comune come testimoniato dalla presenza all’incontro del Presidente dell’associazione di Reggio nell’Emilia, Donato Vena.

All’incontro erano presenti i Sindaci e gli Amministratori di Accettura,  Albano di Lucania, Montescaglioso, Montalbano, Forenza, Grassano, Tursi, Ruoti, Filiano, Armento, Irsina, Colobraro, Potenza e Matera.

A ricambiare i saluti istituzionali, l’assessore del Comune di Fontevivo, Matteo Agoletti che ha raccontato la bellissima esperienza del gemellaggio con il Comune di Accettura di cui alcuni cittadini residenti in Emilia sono originari.

de Pascale “La bozza di DDL su revisione della legge 56/14 è un buon punto di partenza”

“La bozza di DDL di revisione del TUEL che ci è stata inviata è frutto di una riflessione condivisa tra Ministero dell’Interno, ANCI e UPI e contiene una parte di disposizioni di delega per la revisione del TUEL e una parte di disposizioni di diretta modifica della normativa vigente per Comuni, Province e Cittàmetropolitane.
Un buon punto di partenza per aprire con urgenza ilconfronto in Parlamento sulle proposte di revisione dellaLegge 56/14.

Ma occorre un confronto preventivo con le Regioni che porti alla valorizzazione delle Province e degli enti locali e ad unparere condiviso in Conferenza Unificata”.

Lo ha detto il Presidente dell’UPI, Michele de Pascale, aprendo i lavori dell’Assemblea dei Presidenti di Provincia che si è svolta il 10 novemrbe a Parma, nell’ambito della XXXVIII Assemblea annuale ANCI.

Un incontro molto partecipato, che ha visto la presenza di Presidenti e consiglieri provinciali di tutta Italia, e di tanti ospiti che hanno portato un contributo fattivo di intervetni e proposte.

A partire dal Presidente di Anci, Antonio Decaro, che ha sottolineato come “È arrivato il momento che le Province tornino a fare quello che facevano prima, anche meglio. Gestire ed erogare servizi al territorio verso i cittadini. Questa è un’occasione unica che non tornerà. Le Province devono diventare il motore di ripresa del Paese”.

Molto significativo l’intervento della Ministra per gli Affari regionali e le autonomie Maria Stella Gelmini che, sottolineando il grande lavoro di squadra che si sta svolgendo tra Governo, Province, Comuni e Regioni per fa ripartire il Paese, ha sottolineato come “C’è un segmento intermedio che è stato, inspiegabilmente, indebolito. E non si capisce perchè e bisogna rimediare con una definizione netta delle Province” .

Un tema su cui si è soffermato il sottosegretario all’Interno, Ivan Scalfarotto che ha spiergato quanto il Govenro sia impegnato a ridisegnare il profilo delle Province sia dal punto di vista finanziario che istituzionale. “Vogliamo sostenere il rafforzamento del ruolo della Provincia attraverso il suo giusto riposizionamento nell’assetto istituzionale disegnato dall’art. 114 della Costituzione, potenziandone in particolare gli elementi fondanti con riferimento agli organi e alle funzioni, insieme alla riforma del testo unico degli enti locali, l’intenzione del Governo è quella di superare le maggiori criticità che in questi anni sono emerse dalla legge n. 56 del 2014: una operazione di semplificazione che produrrebbe maggiori risparmiu, qualità ed efficienza dei servizi ai cittadini”.

Nel link, le slides dell’intervento del Presidente di UPI Michele de Pascale Parma 10 novembre 2021

de Pascale “La bozza di DDL su revisione della legge 56/14 è un buon punto di partenza”

“La bozza di DDL di revisione del TUEL che ci è stata inviata è frutto di una riflessione condivisa tra Ministero dell’Interno, ANCI e UPI e contiene una parte di disposizioni di delega per la revisione del TUEL e una parte di disposizioni di diretta modifica della normativa vigente per Comuni, Province e Cittàmetropolitane.
Un buon punto di partenza per aprire con urgenza ilconfronto in Parlamento sulle proposte di revisione dellaLegge 56/14.

Ma occorre un confronto preventivo con le Regioni che porti alla valorizzazione delle Province e degli enti locali e ad unparere condiviso in Conferenza Unificata”.

Lo ha detto il Presidente dell’UPI, Michele de Pascale, aprendo i lavori dell’Assemblea dei Presidenti di Provincia che si è svolta il 10 novemrbe a Parma, nell’ambito della XXXVIII Assemblea annuale ANCI.

Un incontro molto partecipato, che ha visto la presenza di Presidenti e consiglieri provinciali di tutta Italia, e di tanti ospiti che hanno portato un contributo fattivo di intervetni e proposte.

A partire dal Presidente di Anci, Antonio Decaro, che ha sottolineato come “È arrivato il momento che le Province tornino a fare quello che facevano prima, anche meglio. Gestire ed erogare servizi al territorio verso i cittadini. Questa è un’occasione unica che non tornerà. Le Province devono diventare il motore di ripresa del Paese”.

Molto significativo l’intervento della Ministra per gli Affari regionali e le autonomie Maria Stella Gelmini che, sottolineando il grande lavoro di squadra che si sta svolgendo tra Governo, Province, Comuni e Regioni per fa ripartire il Paese, ha sottolineato come “C’è un segmento intermedio che è stato, inspiegabilmente, indebolito. E non si capisce perchè e bisogna rimediare con una definizione netta delle Province” .

Un tema su cui si è soffermato il sottosegretario all’Interno, Ivan Scalfarotto che ha spiergato quanto il Govenro sia impegnato a ridisegnare il profilo delle Province sia dal punto di vista finanziario che istituzionale. “Vogliamo sostenere il rafforzamento del ruolo della Provincia attraverso il suo giusto riposizionamento nell’assetto istituzionale disegnato dall’art. 114 della Costituzione, potenziandone in particolare gli elementi fondanti con riferimento agli organi e alle funzioni, insieme alla riforma del testo unico degli enti locali, l’intenzione del Governo è quella di superare le maggiori criticità che in questi anni sono emerse dalla legge n. 56 del 2014: una operazione di semplificazione che produrrebbe maggiori risparmiu, qualità ed efficienza dei servizi ai cittadini”.

Nel link, le slides dell’intervento del Presidente di UPI Michele de Pascale Parma 10 novembre 2021

La Ministra Gelmini all’Assemblea dei Presidenti di Provincia a Parma il 10 novembre

Tornare alle Province: riforme e risorse per la sfida della ripresa. Modelli e progetti per le “Case dei Comuni”.   Questo il titolo dell’Assembela dei Presidenti di Provincia in programma a Parma, mercoledì 10 novembre a partire dalle ore 16,00, nell’ambito della XXXVIII Assemblea Annuale ANCI, cui interverrà il Ministro degli Affari regionali e delle autonomie Maria Stella Gelmini.

“Un’occasione importante – sottolinea il Preisdente UPI Michele de Pascale – per portare all’attenzione le tante questioni per noi prioritarie, dalla prossima legge di Bilancio alla revisione della riforma delle Province, dai temi delle politiche per l’ambiente al rilancio degli investimenti per infrastrutture viarie e scuole secondarie superiori”.

L’assemblea sarà preceduta, a partire dalle ore 14,30, dalla presentazione dei primi risultati del Progetto Province&Comuni il progetto realizzato da UPI nell’ambito del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica.

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming  sulla pagina facebook del Progetto www.facebook.com/ProvinceComuni

Nel Programma, tutte le informazioni e i dettagli UPI-Programma

 

 

La Ministra Gelmini all’Assemblea dei Presidenti di Provincia a Parma il 10 novembre

Tornare alle Province: riforme e risorse per la sfida della ripresa. Modelli e progetti per le “Case dei Comuni”.   Questo il titolo dell’Assembela dei Presidenti di Provincia in programma a Parma, mercoledì 10 novembre a partire dalle ore 16,00, nell’ambito della XXXVIII Assemblea Annuale ANCI, cui interverrà il Ministro degli Affari regionali e delle autonomie Maria Stella Gelmini.

“Un’occasione importante – sottolinea il Preisdente UPI Michele de Pascale – per portare all’attenzione le tante questioni per noi prioritarie, dalla prossima legge di Bilancio alla revisione della riforma delle Province, dai temi delle politiche per l’ambiente al rilancio degli investimenti per infrastrutture viarie e scuole secondarie superiori”.

L’assemblea sarà preceduta, a partire dalle ore 14,30, dalla presentazione dei primi risultati del Progetto Province&Comuni il progetto realizzato da UPI nell’ambito del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica.

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming  sulla pagina facebook del Progetto www.facebook.com/ProvinceComuni

Nel Programma, tutte le informazioni e i dettagli UPI-Programma

 

 

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