



E’ possibile rivedere i lavori delle giornate dell’Assemblea ai seguenti link
MERCOLEDI’ 13 LUGLIO 2022
Intervento della VicePresidente UPI Silvia Chiassai Martini
saluti istituzionali
Antonio Decaro, Presidente ANCI
Castrese de Rosa, Prefetto di Ravenna
Gian Domenico Tomei, Presidente UPI
Stefano Bonaccini, Presidente Emilia Romagna
RELAZIONE DEL PRESIDENTE DELL’UPI MICHELE DE PASCALE
Conclusione dei lavori
Prof. Renato Brunetta, Ministro della PA
Prof. Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture per la mobilità sostenibile
GIOVEDI’ 14 LUGLIO
Roberto Padri, Vice Presidente UPI Veneto
Massimiliano Fedriga, Presidente Conferenza delle Regioni
Prof. Patrizio Bianchi, Ministro dell’Istruzione
Come cambiano le Province: le riforme istituzionali e la riorganizzazione della mission
Matteo Ricci, Presidente AliAutonomie
Marco Gabusi, Assessore Regione Piemonte, Coordinatore Commissione Affari istituzionali e generali Conferenza delle Regioni e delle Province autonome
Antonio Pompeo. Presidente Provincia Frosinone
Laura Pernazza, Presidente Provincia Terni
Luca Santambrogio, Presidente Provincia Monza Brianza
Claudio Scajola, Presidente Provincia Imperia
Investire nel futuro: sostenibilità, sicurezza, innovazione. I Piani per le scuole superiori nel PNRR
Rosaria Succurro, Presidente Provincia Cosenza
Piero Marrese, Presidente Provincia Matera
Antonio Caruso, Presidente Provincia L’Aquila
Emanuele Ramella, Presidente Provincia Biella
Sandro Parcaroli, Presidente Provincia Macerata
Andrea Massari, Presidente Provincia Parma
Interventi
Elena Bonetti, Ministra della Famiglia e delle Pari opportunità
Mara Carfagna, Ministra per il Sud e la coesione territoriale
Maria Stella Gelmini, Ministra per gli Affari regionali
GIOVEDI’ 14 LUGLIO, ORE 14,30 – 17,00
Luciana Lamorgese, Ministra dell’Interno
On. Laura Castelli, Viceministra dell’Economia e delle Finanze
Le nuove Province: come stabilizzare istituzioni e bilanci
Pierluigi Peracchini, Presidente Provincia della Spezia
Enrico Bussalino. Presidente Provincia Alessandria
Stefania Proietti, Presidente Provincia Perugia
Stefano Minerva, Presidente Provincia Lecce
Pasquale Gandolfi, Presidente Provincia Bergamo
Michele Strianese, Presidente Provincia Salerno
Gianni Lorenzetti, Presidente Provincia Massa Carrara
CONCLUSIONI DEI LAVORI DELL’ASSEMBLEA
Michele de Pascale Presidente UPI
Di seguito alcuni passaggi significativi della relazione con cui il Presidente dell’UPI Michele de Pascale ha aperto i lavori dell’Assemblea Nazionale delle Province.
A QUESTO LINK, IL TESTO INTEGRALE Relazione del Presidente Michele de Pascale
“L’Italia ha bisogno di tornare a investire sulle Province, con una nuova agenda politica che ne esalti le qualità e le potenzialità, puntando su una crescita egualitaria, omogenea, sostenibile dei territori e delle comunità”.
“Gli ultimi interventi del Governo, lo dobbiamo dire con determinazione, sono del tutto insufficienti e lasciano i territori senza alcun aiuto concreto”.
Ma non si tratta di intervenire solo sulla congiuntura: servono interventi strutturali, una vera e propria riforma che assicuri alle Province l’autonomia tributaria e finanziaria garantita dalla Costituzione, che oggi non è realizzabile perché fondata su entrate troppo condizionate dal ciclo economico. Con la viceministra all’Economia, Laura Castelli torneremo con forza a ribadire la necessità di nuove risorse e fondi per le Province, i cui bilanci sono messi a rischio da un calo inarrestabile delle entrate da Ipt e RCAuto, a fronte di un aumento vertiginoso dei costi dei materiali e delle spese per l’energia”.
“Dalla prossima Legge di Bilancio 2023/25 ci aspettiamo anche risposte strutturali, che finalmente risolvano le criticità finanziarie: chiediamo che siano incrementate per ulteriori 300 milioni di euro le risorse già assegnate per il 2023 a Province e Città Metropolitane, per accelerare il percorso di recupero di equilibrio dei bilanci di parte corrente da subito e per colmare, nei prossimi anni, il gap evidenziato alla Commissione fabbisogni standard. C’è poi la necessità di un intervento strutturale sul tema delle entrate tributarie delle Province”.
“Proponiamo un ‘Patto autonomistico’ tra Regioni, Province e Comuni per definire, a partire dai territori, priorità condivise che valorizzino i principi di autonomia e di sussidiarietà, esaltino il ruolo delle Regioni di legislazione, programmazione e coordinamento e il ruolo di Comuni e Province nell’esercizio delle funzioni amministrative, sia nelle Regioni a statuto ordinario, sia nelle Regioni a statuto speciale”.
“Noi abbiamo già alcune proposte che riteniamo essenziali. Vogliamo assicurare uno sviluppo equo e sostenibile di tutto il Paese per questo chiediamo che le risorse, europee, nazionali, regionali, che nella prossima legislatura saranno destinate a completare gli investimenti del Pnrr, siano indirizzate prioritariamente a quei territori che non hanno potuto giovare dell’opportunità del Piano”.
“Vogliamo costruire un ordinamento delle autonomie locali coerente con i principi del titolo V della Costituzione. Per questo chiediamo che nella prossima legislatura il Parlamento, finalmente, approvi la nuova ‘Carta delle Autonomie’ per fornire una cornice di riferimento stabile ai Comuni, alle Province e alle Città metropolitane”.
“Deve essere assicurata l’autonomia di entrata e di spesa a tutte le istituzioni territoriali. Per questo chiediamo che siano attuati i principi del federalismo fiscale individuando tributi propri, compartecipazioni e fondi perequativi che garantiscano la piena copertura degli oneri connessi all’esercizio delle funzioni”.
“Questo governo non ci potrà dire che non ha approvato la riforma del Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali perché c’è stata la crisi di governo in questo momento. Questo non è raccontabile”.
“È stata una due giorni – ha detto – in cui abbiamo dato con forza il senso delle nostre proposte, con un grande contributo degli enti locali. Credo che questa vicenda, a cui abbiamo lavorato con forza e con dedizione per chiudere questi sei anni post referendum, al di là delle vicende che faranno cadere o non faranno cadere il governo nelle prossime ore, credo che non sia una pagina seria quella del governo rispetto alla conclusione di questo percorso”. “Oggi – ha continuato – negli interventi dei ministri che hanno parlato di questo tema non c’è stata nemmeno la responsabilità di spiegare perché questo disegno di legge non viene approvato.
Difficilmente mi è capitato di vedere per così tanto tempo non fare qualcosa senza sentirsi in dovere di spiegare perché questa cosa non viene fatta.
Anche l’ennesima mediazione di stralciare le norme che non piacciono all’Anci e di approvare solo il pacchetto minimo di norme che riguardano le Province era – è – l’ennesimo passo, e noi ci siamo”.
Di seguito alcuni passaggi significativi della relazione con cui il Presidente dell’UPI Michele de Pascale ha aperto i lavori dell’Assemblea Nazionale delle Province.
A QUESTO LINK, IL TESTO INTEGRALE Relazione del Presidente Michele de Pascale
“L’Italia ha bisogno di tornare a investire sulle Province, con una nuova agenda politica che ne esalti le qualità e le potenzialità, puntando su una crescita egualitaria, omogenea, sostenibile dei territori e delle comunità”.
“Gli ultimi interventi del Governo, lo dobbiamo dire con determinazione, sono del tutto insufficienti e lasciano i territori senza alcun aiuto concreto”.
Ma non si tratta di intervenire solo sulla congiuntura: servono interventi strutturali, una vera e propria riforma che assicuri alle Province l’autonomia tributaria e finanziaria garantita dalla Costituzione, che oggi non è realizzabile perché fondata su entrate troppo condizionate dal ciclo economico. Con la viceministra all’Economia, Laura Castelli torneremo con forza a ribadire la necessità di nuove risorse e fondi per le Province, i cui bilanci sono messi a rischio da un calo inarrestabile delle entrate da Ipt e RCAuto, a fronte di un aumento vertiginoso dei costi dei materiali e delle spese per l’energia”.
“Dalla prossima Legge di Bilancio 2023/25 ci aspettiamo anche risposte strutturali, che finalmente risolvano le criticità finanziarie: chiediamo che siano incrementate per ulteriori 300 milioni di euro le risorse già assegnate per il 2023 a Province e Città Metropolitane, per accelerare il percorso di recupero di equilibrio dei bilanci di parte corrente da subito e per colmare, nei prossimi anni, il gap evidenziato alla Commissione fabbisogni standard. C’è poi la necessità di un intervento strutturale sul tema delle entrate tributarie delle Province”.
“Proponiamo un ‘Patto autonomistico’ tra Regioni, Province e Comuni per definire, a partire dai territori, priorità condivise che valorizzino i principi di autonomia e di sussidiarietà, esaltino il ruolo delle Regioni di legislazione, programmazione e coordinamento e il ruolo di Comuni e Province nell’esercizio delle funzioni amministrative, sia nelle Regioni a statuto ordinario, sia nelle Regioni a statuto speciale”.
“Noi abbiamo già alcune proposte che riteniamo essenziali. Vogliamo assicurare uno sviluppo equo e sostenibile di tutto il Paese per questo chiediamo che le risorse, europee, nazionali, regionali, che nella prossima legislatura saranno destinate a completare gli investimenti del Pnrr, siano indirizzate prioritariamente a quei territori che non hanno potuto giovare dell’opportunità del Piano”.
“Vogliamo costruire un ordinamento delle autonomie locali coerente con i principi del titolo V della Costituzione. Per questo chiediamo che nella prossima legislatura il Parlamento, finalmente, approvi la nuova ‘Carta delle Autonomie’ per fornire una cornice di riferimento stabile ai Comuni, alle Province e alle Città metropolitane”.
“Deve essere assicurata l’autonomia di entrata e di spesa a tutte le istituzioni territoriali. Per questo chiediamo che siano attuati i principi del federalismo fiscale individuando tributi propri, compartecipazioni e fondi perequativi che garantiscano la piena copertura degli oneri connessi all’esercizio delle funzioni”.
“Questo governo non ci potrà dire che non ha approvato la riforma del Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali perché c’è stata la crisi di governo in questo momento. Questo non è raccontabile”.
“È stata una due giorni – ha detto – in cui abbiamo dato con forza il senso delle nostre proposte, con un grande contributo degli enti locali. Credo che questa vicenda, a cui abbiamo lavorato con forza e con dedizione per chiudere questi sei anni post referendum, al di là delle vicende che faranno cadere o non faranno cadere il governo nelle prossime ore, credo che non sia una pagina seria quella del governo rispetto alla conclusione di questo percorso”. “Oggi – ha continuato – negli interventi dei ministri che hanno parlato di questo tema non c’è stata nemmeno la responsabilità di spiegare perché questo disegno di legge non viene approvato.
Difficilmente mi è capitato di vedere per così tanto tempo non fare qualcosa senza sentirsi in dovere di spiegare perché questa cosa non viene fatta.
Anche l’ennesima mediazione di stralciare le norme che non piacciono all’Anci e di approvare solo il pacchetto minimo di norme che riguardano le Province era – è – l’ennesimo passo, e noi ci siamo”.
E’ possibile rivedere i lavori delle giornate dell’Assemblea ai seguenti link
MERCOLEDI’ 13 LUGLIO 2022
Intervento della VicePresidente UPI Silvia Chiassai Martini
saluti istituzionali
Antonio Decaro, Presidente ANCI
Castrese de Rosa, Prefetto di Ravenna
Gian Domenico Tomei, Presidente UPI
Stefano Bonaccini, Presidente Emilia Romagna
RELAZIONE DEL PRESIDENTE DELL’UPI MICHELE DE PASCALE
Conclusione dei lavori
Prof. Renato Brunetta, Ministro della PA
Prof. Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture per la mobilità sostenibile
GIOVEDI’ 14 LUGLIO
Roberto Padri, Vice Presidente UPI Veneto
Massimiliano Fedriga, Presidente Conferenza delle Regioni
Prof. Patrizio Bianchi, Ministro dell’Istruzione
Come cambiano le Province: le riforme istituzionali e la riorganizzazione della mission
Matteo Ricci, Presidente AliAutonomie
Marco Gabusi, Assessore Regione Piemonte, Coordinatore Commissione Affari istituzionali e generali Conferenza delle Regioni e delle Province autonome
Antonio Pompeo. Presidente Provincia Frosinone
Laura Pernazza, Presidente Provincia Terni
Luca Santambrogio, Presidente Provincia Monza Brianza
Claudio Scajola, Presidente Provincia Imperia
Investire nel futuro: sostenibilità, sicurezza, innovazione. I Piani per le scuole superiori nel PNRR
Rosaria Succurro, Presidente Provincia Cosenza
Piero Marrese, Presidente Provincia Matera
Antonio Caruso, Presidente Provincia L’Aquila
Emanuele Ramella, Presidente Provincia Biella
Sandro Parcaroli, Presidente Provincia Macerata
Andrea Massari, Presidente Provincia Parma
Interventi
Elena Bonetti, Ministra della Famiglia e delle Pari opportunità
Mara Carfagna, Ministra per il Sud e la coesione territoriale
Maria Stella Gelmini, Ministra per gli Affari regionali
GIOVEDI’ 14 LUGLIO, ORE 14,30 – 17,00
Luciana Lamorgese, Ministra dell’Interno
On. Laura Castelli, Viceministra dell’Economia e delle Finanze
Le nuove Province: come stabilizzare istituzioni e bilanci
Pierluigi Peracchini, Presidente Provincia della Spezia
Enrico Bussalino. Presidente Provincia Alessandria
Stefania Proietti, Presidente Provincia Perugia
Stefano Minerva, Presidente Provincia Lecce
Pasquale Gandolfi, Presidente Provincia Bergamo
Michele Strianese, Presidente Provincia Salerno
Gianni Lorenzetti, Presidente Provincia Massa Carrara
CONCLUSIONI DEI LAVORI DELL’ASSEMBLEA
Michele de Pascale Presidente UPI


Parte il conto alla rovescia verso la prossima Assemblea Nazionale delle Province, che si terrà a Ravenna, nel Teatro Dante Alighieri, i prossimi 13 e 14 lugli.
Un appuntamento molto importante per amministratori provinciali, Presidenti e Consiglieri, che per la prima volta dopo il blocco imposto dalla crisi sanitaria, si incontreranno da tutta Italia, insieme ai rappresentanti del Governo e delle Regioni, ai Sindaci e agli esponenti delle forze economiche e sociali, per disegnare insieme una nuova agenda della provincia italiana.
Sarà dunque l’occasione per cercare di individuare, grazie al contributo che nascerà dal confronto tra diversi livelli istituzionali, strategie e percorsi per contribuire a dare nuovo slancio alle politiche di sviluppo e di ripresa del Paese, partendo dai territori.
Sono diverse, infatti, le questioni che sarà necessario affrontare nel prossimo futuro, dal rafforzamento del quadro istituzionale, per restituire certezza alle Province, agli interventi finanziari per dare piena efficacia al nuovo protagonismo di queste istituzioni nel rilancio degli investimenti; dall’attuazione del PNRR alle sfide che ci attendono in tema di energia, di ambiente.
La circolare di convocazione con tutte le informazioni Lettera Invito Province Assemblea Nazionale UPI 22
Questo è il link per le prenotazioni alberghiere https://www.visitravenna.com/it/upi-2022
Il programma a brevissimo
Sarà una due giorni ricca di contenuti e di incontri, quella che vedrà il 13 e 14 luglio Ravenna ospitare l’Assemblea delle Province d’Italia, con la presenza di delegati da tutta Italia, Presidenti di Provincia, Sindaci, consiglieri, che si riuniranno al Teatro Dante Alighieri per fare il punto sulle questioni all’ordine del giorno, dal PNRR alle riforme istituzionali.
“Province, Italia: visioni e sfide per disegnare la nuova agenda politica della provincia italiana” è il titolo dell’Assemblea, che sarà aperta dall’intervento del Presidente dell’UPI Michele de Pascale mercoledì 13 luglio a partire dalle 16. Scuola, infrastrutture, politiche per la famiglia, riforme istituzionali e stato della finanza delle Province e dei Comuni: questi i temi principali che saranno affrontati, sempre considerando le scelte strategiche da adottare per rispondere ad uno degli obiettivi prioritari del PNRR, cioè la riduzione dei divari territoriali.
Un calendario fitto di incontri, che vedrà ospiti della politica nazionale e regionale: molti sono infatti i rappresentati del Governo che hanno già confermato la presenza, dal Ministro per le infrastrutture Enrico Giovannini al Ministro per la scuola Patrizio Bianchi, dalla Ministra per la famiglia Elena Bonetti alla Viceministra per l’economia Laura Castelli e al Sottosegretario all’Interno Ivan Scalfarotto.
A concludere lavori, poi, ci sarà un incontro aperto ai cittadini, nel quale insieme al Vicedirettore del Sole 24 Ore, Roberto Bernabò, la Ministra degli Affari regionali Maria Stella Gelmini e il Ministro per il Lavoro Andrea Orlando discuteranno insieme al Presidente dell’UPI e Sindaco di Ravenna Michele de Pascale della nuova agenda politica della provincia italiana.
Attesi inoltre messaggi delle alte cariche dello Stato, a partire dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
I saluti istituzionali, poi, saranno riservati alle autorità regionali, con l’intervento del Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, e del Sindaco di Ferrara, Alan Fabbri in rappresentanza di ANCI Emilia Romagna.
“Dopo due anni di blocco a causa della pandemia – sottolinea il Presidente di UPI Michele de Pascale – questa assemblea sarà l’occasione per cercare di individuare, grazie al contributo che nascerà dal confronto tra diversi livelli istituzionali, strategie e percorsi per contribuire a dare nuovo slancio alle politiche di sviluppo e di ripresa del Paese, partendo dai territori. Abbiamo molti nodi da affrontare nel prossimo futuro, dall’attuazione del PNRR alle sfide che ci attendono in tema di energia, di ambiente, di costruzione di una PA sempre più efficiente e al servizio di cittadini e comunità, di una scuola accogliente e moderna. L’obiettivo prioritario resta la garanzia per tutti i cittadini di avere pari accesso a diritti e servizi, sia che si viva in una grande metropoli, sia che si abiti il territorio variegato e complesso della provincia italiana”.
Sarà una due giorni ricca di contenuti e di incontri, quella che vedrà il 13 e 14 luglio Ravenna ospitare l’Assemblea delle Province d’Italia, con la presenza di delegati da tutta Italia, Presidenti di Provincia, Sindaci, consiglieri, che si riuniranno al Teatro Dante Alighieri per fare il punto sulle questioni all’ordine del giorno, dal PNRR alle riforme istituzionali.
“Province, Italia: visioni e sfide per disegnare la nuova agenda politica della provincia italiana” è il titolo dell’Assemblea, che sarà aperta dall’intervento del Presidente dell’UPI Michele de Pascale mercoledì 13 luglio a partire dalle 16. Scuola, infrastrutture, politiche per la famiglia, riforme istituzionali e stato della finanza delle Province e dei Comuni: questi i temi principali che saranno affrontati, sempre considerando le scelte strategiche da adottare per rispondere ad uno degli obiettivi prioritari del PNRR, cioè la riduzione dei divari territoriali.
Un calendario fitto di incontri, che vedrà ospiti della politica nazionale e regionale: molti sono infatti i rappresentati del Governo che hanno già confermato la presenza, dal Ministro per le infrastrutture Enrico Giovannini al Ministro per la scuola Patrizio Bianchi, dalla Ministra per la famiglia Elena Bonetti alla Viceministra per l’economia Laura Castelli e al Sottosegretario all’Interno Ivan Scalfarotto.
A concludere lavori, poi, ci sarà un incontro aperto ai cittadini, nel quale insieme al Vicedirettore del Sole 24 Ore, Roberto Bernabò, la Ministra degli Affari regionali Maria Stella Gelmini e il Ministro per il Lavoro Andrea Orlando discuteranno insieme al Presidente dell’UPI e Sindaco di Ravenna Michele de Pascale della nuova agenda politica della provincia italiana.
Attesi inoltre messaggi delle alte cariche dello Stato, a partire dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
I saluti istituzionali, poi, saranno riservati alle autorità regionali, con l’intervento del Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, e del Sindaco di Ferrara, Alan Fabbri in rappresentanza di ANCI Emilia Romagna.
“Dopo due anni di blocco a causa della pandemia – sottolinea il Presidente di UPI Michele de Pascale – questa assemblea sarà l’occasione per cercare di individuare, grazie al contributo che nascerà dal confronto tra diversi livelli istituzionali, strategie e percorsi per contribuire a dare nuovo slancio alle politiche di sviluppo e di ripresa del Paese, partendo dai territori. Abbiamo molti nodi da affrontare nel prossimo futuro, dall’attuazione del PNRR alle sfide che ci attendono in tema di energia, di ambiente, di costruzione di una PA sempre più efficiente e al servizio di cittadini e comunità, di una scuola accogliente e moderna. L’obiettivo prioritario resta la garanzia per tutti i cittadini di avere pari accesso a diritti e servizi, sia che si viva in una grande metropoli, sia che si abiti il territorio variegato e complesso della provincia italiana”.
Quasi definito il programma degli eventi della due giorni di lavoro dell’Assemblea Nazionale delle Province italiane, in programma a Ravenna i prossimi 13 e 14 luglio.
Sono diversi i Ministri e i rappresentanti del Governo che hanno confermato la presenza, dimostrando una rinnovata attenzione nei confronti delle Province e della consapevolezza del ruolo di queste istituzioni nel sistema Paese.
L’Assemblea è aperta non solo ai Presidenti e ai delegati, indicati dalle UPI regionali, ma ai consiglieri provinciali, ai sindaci, ai segretari e direttori generali e ai dirigenti delle Province.
Per confermare la presenza ai lavori, è necessario compilare la scheda a questo link
I Presidenti di Provincia, o i Vicepresidenti se delegati, dovranno intervenire all’Assemblea indossando la fascia blu di rappresentanza dell’ente.
I Consiglieri Provinciali Sindaci o delegati dai Sindaci, dovranno intervenire all’Assemblea indossando la fascia tricolore di rappresentanza del Comune.
Attraverso questo link https://www.visitravenna.com/it/upi-2022 è possibile effettuare le prenotazioni alberghiere con le strutture convenzionate. Vi sollecitiamo a provvedere quanto prima alla prenotazione delle camere, per garantirvi la disponibilità della struttura desiderata. Ravenna Incoming Convention & Visitors Bureau è a disposizione per ogni ulteriore informazione e per soddisfare esigenze specifiche
Tel. 0544 421247 Sito web: www.ravennaincoming.it
N.B. E’ importante ricordare ai partecipanti, Presidenti, consiglieri e personale delle Province, che le spese di partecipazione agli organi associativi degli enti locali sono a carico dell’ente istituzionale di appartenenza aderente alla associazione (rif. Normativo – Art. 84 Legge 56/14 – Art. 85 del Testo Unico degli Enti Locali 267/2000)