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Mobilità sicura: parte il progetto della Provincia di Perugia “I tuoi Sogni viaggiano con te!”

È stato presentato questa mattina, nella Sala Pagliacci del Palazzo della Provincia di Perugia, il progetto “I tuoi Sogni viaggiano con te! Guida in Sicurezza”, una significativa iniziativa di educazione e sensibilizzazione rivolta ai giovani, con l’obiettivo di promuovere comportamenti sicuri e responsabili alla guida.

Alla conferenza stampa sono intervenuti il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, il consigliere provinciale con delega alla Polizia provinciale, Riccardo Vescovi, il comandante della Polizia Provinciale di Perugia Stefano Tofoni, il prefetto di Perugia, Francesco Zito, l’Associazione familiari e vittime della strada (AIFVS), rappresentata da Patrizia Ramponi, ACI Umbria con la vicepresidente Francesca Bagianti e il Servizio Tossicodipendenza dell’Usl Umbria (Ser.T.) con la responsabile Kety Amantini.

l progetto, che vede la Provincia di Perugia nel ruolo di Ente capofila e la Prefettura di Perugia, Regione Umbria, Università di Perugia, Asl Umbria 1, SerT Asl, ACI Perugia, Associazione Familiari e Vittime della Strada e l’Istituto ‘Casimiri’ di Gualdo Tadino come partners, coinvolgerà a partire dall’anno scolastico 2025/2026 circa 1.600 studenti delle classi IV e V degli Istituti di istruzione superiore di tutto il territorio della provincia di Perugia, per un totale di 40 Istituti scolastici comprensivi.

Attraverso campagne di informazione, comunicazione e attività formative mirate, gli studenti saranno guidati in un percorso che mira a sviluppare maggiore consapevolezza sui rischi connessi alla guida, in particolare in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti.

“I tuoi Sogni viaggiano con te! Guida in Sicurezza” beneficia di un finanziamento di 100 mila euro da parte dell’Unione Province d’Italia (UPI) ed è parte integrante dell’iniziativa “Mobilità Sicura”, promossa in collaborazione con il Dipartimento delle Politiche Antidroga, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) e l’UPI stessa.

Siamo particolarmente orgogliosi di presentare il progetto ‘Mobilità Sicura’ – ha esordito il presidente della Provincia, Massimiliano Presciutti -, un’iniziativa a cui teniamo molto e frutto di un intenso lavoro di squadra. È grazie a questo impegno condiviso che oggi possiamo avviare una progettualità concreta, sostenuta da risorse significative, che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi e, ne sono certo, darà risultati importanti. Sono felice del coinvolgimento degli studenti dell’Istituto ‘Casimiri’ di Gualdo Tadino, autori del logo e della locandina della campagna. Il loro contributo creativo rappresenta non solo un valore aggiunto, ma anche un’interpretazione autentica e profonda del messaggio che vogliamo trasmettere. Questo lavoro è un segno tangibile dell’obiettivo che ci poniamo: dimezzare, entro il 2030, il numero di incidenti, vittime e feriti gravi sulle nostre strade. Sono convinto che, con un’azione quotidiana e sinergica, aggiunta alla crescente consapevolezza riscontrata tra i giovani, questo traguardo sia davvero raggiungibile. La conoscenza è lo strumento più potente per prevenire ed evitare comportamenti impropri”.

Ad apprezzare il contributo dell’Istituto ‘Casimiri’ è stato anche il prefetto di Perugia, Francesco Zito, che ha sottolineato come gli studenti abbiano saputo cogliere con sensibilità ed efficacia il messaggio centrale della campagna: “Si tratta di un vero e proprio investimento sul futuro e sulla sicurezza dei nostri ragazzi, che devono comprendere l’importanza di viaggiare in modo sicuro, anche prima di ottenere la patente. Parliamo di un’iniziativa di rilievo nazionale che si fonda su due parole chiave: prevenzione e conoscenza. Purtroppo, i dati ci mostrano che una quota rilevante degli incidenti stradali è legata a condizioni di guida non sicure, spesso causate da alcol, droghe o disattenzione. È fondamentale far capire ai giovani, anche se non sempre è facile, che guidare in modo responsabile non è solo una questione di sicurezza personale, ma anche di rispetto per gli altri”.

Ad entrare nel dettaglio del progetto è stato il Comandante della Polizia Provinciale di Perugia, Stefano Tofoni, affiancato dalla sua vice Rosita Ciuffoli, che ha evidenziato come l’obiettivo principale dell’iniziativa sia formare e prevenire, piuttosto che reprimere: “Il messaggio che vogliamo trasmettere è chiaro: i sogni dei ragazzi non devono essere interrotti. Per questo la Provincia, che ha competenze sugli istituti scolastici superiori e sulla rete viaria, ha scelto di investire su una fascia d’età particolarmente sensibile, in cui il veicolo viene spesso vissuto come simbolo di libertà, ma raramente come possibile fonte di pericolo. L’obiettivo è innalzare la cultura della sicurezza stradale, approfondendo temi cruciali come la guida sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti. Il progetto prevede almeno quattro ore di lezione frontale nelle scuole, con il coinvolgimento delle autoscuole del territorio per offrire un taglio tecnico e realistico. I ragazzi parteciperanno poi a una giornata formativa all’Autodromo dell’Umbria, a Magione, dove, grazie ai simulatori, vivranno un’esperienza diretta e concreta sui rischi della guida irresponsabile. La Provincia si farà carico del trasporto per tutti i partecipanti. In parallelo, lanceremo un concorso per la realizzazione di un video, ideato dagli studenti stessi, per parlare di sicurezza stradale ai loro coetanei con un linguaggio autentico ed efficace. Concluderemo con eventi pubblici, durante i quali presenteremo i risultati, premieremo i video migliori e proporremo il progetto al Ministero dei Trasporti come buona pratica da replicare. Un ringraziamento particolare va all’Associazione Familiari Vittime della Strada, la cui presenza è fondamentale. Parlo anche per esperienza personale: è importante che i ragazzi sappiano che certe tragedie possono davvero accadere. Un grazie sentito va anche alla Regione Umbria per il patrocinio concesso”.

Un progetto fortemente voluto – ha dichiarato il consigliere Vescovi – nato grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni e mondo della scuola. Un aspetto molto positivo è che parleremo direttamente agli studenti, attraverso materiali cartacei e digitali, coinvolgendo indirettamente anche le famiglie, per un totale stimato di circa 30 mila persone. Questo percorso affianca all’attività repressiva delle forze dell’ordine un grande progetto culturale, che parte dai giovani e punta sulla prevenzione. Sono contento di dare avvio a questo cammino di crescita e consapevolezza”.

Ramponi, referente AIFVS Umbria, ha sottolineato l’importanza di andare nelle scuole per portare una testimonianza diretta: “Quando parliamo ai ragazzi, cala il silenzio, perché raccontiamo storie vere di vite spezzate all’improvviso, come quella di un figlio. Non è facile aprirsi, ma sappiamo di lasciare un segno profondo. Il progetto è importante e il manifesto è bellissimo. Oggi, con questa iniziativa della Provincia, abbiamo fatto davvero qualcosa di grande e significativo”.

Bagianti, vicepresidente di ACI Perugia, ha evidenziato come “la sicurezza sulle strade sia anche un impegno etico verso tutta la comunità. Siamo impegnati nella formazione e nella prevenzione, e siamo felici di poter contribuire mettendo a disposizione l’Autodromo dell’Umbria, un laboratorio ideale che offre ai ragazzi l’opportunità di partecipare a corsi di guida sicura e di vivere esperienze concrete e formative”.

Anche il SerT, tramite la responsabile Amantini, accompagnata dalla dottoressa Claudia Iagher, ha espresso entusiasmo per la partecipazione al progetto: “Siamo felici – ha affermato Amantini – di collaborare a questa iniziativa, che va oltre gli aspetti tecnici e si concentra sulla prevenzione. Questo momento rappresenta un’importante occasione di ascolto per i giovani, una fascia di età in cui spesso si nasconde una sofferenza che tutte le istituzioni devono saper riconoscere e affrontare”.

Infine, anche se assenti per impegni scolastici, sono stati ringraziati il dirigente dell’Istituto Casimiri, Renzo Menichetti, e i referenti del progetto la professoressa Annalisa Satiri e Giacomo Cassetta.

Stati Generali Mobilità Sicura nelle Province Venete: riparte dalla Provincia di Treviso il confronto su Viabilità e Prevenzione dagli Incidenti

L’Unione Province del Veneto ha organizzato oggi, in collaborazione con UPI nazionale, per la giornata di venerdì 30 maggio, nella sede istituzionale della Provincia di Treviso, gli “Stati Generali della Mobilità Sicura nelle Province Venete”: l’evento è stata occasione per parlare di viabilità sicura, declinata sia in termini di investimenti infrastrutturali sia di iniziative che si inquadrano nell’ambito della campagna nazionale “Mobilità Sicura”, promossa da UPI e dal Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri a valere sul “Fondo per l’incidentalità notturna”.

A introdurre i lavori, a partire dalle 10, Stefano Marcon, presidente dell’Unione Province del Veneto e presidente della Provincia di Treviso, che ha ricordato in sintesi le principali iniziative messe in campo negli ultimi anni dalle Province venete in tema di sicurezza stradale e prevenzione dall’incidentalità, l’impegno riservato dagli Enti per la realizzazione di interventi di riqualificazione della rete viaria del territorio e le progettualità future per sensibilizzare i cittadini, di tutte le età, sulle buone pratiche di guida sicura.

Il convegno, strutturato in due talk, è stata occasione per approfondire i progetti Mobilità Sicura delle Province di Treviso, Padova, Vicenza e Verona (vincitrici del Bando nazionale) e in generale le altre iniziative delle Province, Belluno, Rovigo e Città Metropolitana di Venezia, per formare e informare i cittadini sul tema, con il coinvolgimento tutte le forze in campo, Governo, Regione del Veneto, Province, Parlamentari, ANCI, Aulss, Ufficio Scolastico Regionale, Prefettura e Forze dell’Ordine, creando un’occasione di dialogo e confronto fra tutti coloro che a vario titolo, sono presidio di sicurezza, soccorso e tutela della comunità. L’appuntamento ha evidenziato, al contempo, i piani strategici di Viabilità e gli investimenti realizzati dalle Province e dalla Città Metropolitana per la valorizzazione e l’efficienza della rete viaria territoriale di competenza.

Nel primo talk, dal titolo “I progetti di Mobilità Sicura e la viabilità per la sicurezza stradale”, sono intervenuti Daniele Canella, Vicepresidente della Provincia di Padova, Barbara Sardella, Ufficio Scolastico Provinciale di Treviso, Alberto Mazzurana, Consigliere Ambiente e Politiche Energetiche Provincia di Verona, Francesco Benazzi, Direttore Generale ULSS2 Marca Trevigiana, Maria Cristina Franco, Consigliera all’Istruzione Provincia di Vicenza, Angelo Sidoti, Prefetto di Treviso ed Enrico Ferrarese, Presidente della Provincia di Rovigo.

A seguire, il collegamento in diretta con le classi dell’Istituto Obici di Oderzo, che proprio questa mattina stavano partecipando alla lezione strategica di sicurezza stradale a cura della Provincia di Treviso con il formatore incaricato Marino Biscaro. Studentesse e studenti hanno condiviso alcune riflessioni sulle emergenze che si trovano ad affrontare alla guida, anche in moto, con i Presidenti e le Autorità presenti in sala al convegno UPI.

Nel secondo talk, intitolato “Gli Stati Generali della viabilità in Veneto”, sono intervenuti, Stefano Marcon, Vicepresidente vicario UPI con delega a Infrastrutture e Viabilità, Roberto Padrin, Vicepresidente UPI Veneto e Presidente della Provincia di Belluno, Mario Conte, Presidente ANCI Veneto, Silvia Susanna, Vicesindaco della Città Metropolitana di Venezia, Francesco Calzavara, Assessore agli Enti Locali Regione del Veneto, e i Parlamentari On. Dimitri Coin, On. Marina Marchetto Aliprandi e On. Rachele Scarpa.

A chiudere il secondo tavolo di confronto due contributi: la lettera inviata dal Ministro all’Istruzione e al Merito, Giuseppe Valditara, che nel ringraziare UPI per l’importante momento di confronto organizzato sul tema della prevezione dall’incidentalità, ha sottolineato l’importanza dei percorsi di educazione stradale realizzati nelle scuole, letta dalla Consigliera delegata on. Angela Colmellere; il videomessaggio del Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, che ha ricordato le numerose campagne shock e di contrasto all’incidentalità condotte in Veneto proprio con l’obiettivo di creare maggiore consapevolezza nella comunità sui rischi di comportamenti pericolosi alla guida.

A sugellare l’evento, la firma simbolica dell’accordo di collaborazione tra Stefano Marcon, presidente dell’Unione Province del Veneto, e Alberto Laggia, giornalista incaricato per la Formazione dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto, per realizzare attività formative ad hoc, dedicate al mondo dell’informazione, in materia di sicurezza stradale, tenendo conto anche degli effetti dei social nella comunicazione e delle implicazioni dell’intelligenza artificiale nella professione giornalistica.

“Oggi siamo ripartiti proprio dalla Provincia di Treviso per parlare di Viabilità e di Sicurezza Stradale nelle Province, dopo l’annuncio dell’apertura, da parte del Governo e dal Ministero, alla revisione dei tagli alla viabilità provinciale previsti inizialmente dalla Legge di Bilancio 2025, con un incontro programmato con il Ministro Salvini per il 3 giugno in cui parlaremo proprio della riassegnazione delle risorse – le parole di Marcon – è stato un onore accogliere qui nella nostra sede istituzionale il presidente UPI nazionale Pasquale Gandolfi, i colleghi Presidenti di Provincia, i delegati, tutte le Istituzioni e le Autorità presenti in questo particolarmente sensibile per le Province e per affrontare un tema caro a tutti noi, quello della mobilità sicura: purtroppo, in tutto il Paese, il numero di cittadini e cittadine che perdono la vita proprio in queste circostanze è ancora drammaticamente elevato: i più recenti dati ISTAT registrano, nel 2023, 3.039 decessi in incidenti stradali in Italia, di cui 309 in Veneto. La distrazione e l’utilizzo del cellulare alla guida restano ancora le prime cause di incidente mortale. Le analisi sull’andamento di questo fenomeno ci dicono anche che, nei decenni, l’impegno costante delle Istituzioni sul fronte della sensibilizzazione della comunità sui rischi alla guida sta avendo un effetto positivo con una diminuzione dell’incidentalità mortale nel lungo periodo. Questo naturalmente non basta: ogni vittima della strada è una dolorosa e inaccettabile perdita per le famiglie, per la società civile e per le Istituzioni stesse, come ha giustamente sottolineato anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata in memoria delle vittime della strada. Nel ricordare con profondo cordoglio quanti hanno perso la vita, oggi abbiamo ripercorso le tappe costruite finora assieme con l’obiettivo di creare una “via sicura”, che tenesse conto delle soluzioni trovate per riqualificare la viabilità, delle nuove progettualità che necessiterebbero di essere attuate e, parallelamente, di tutte le iniziative di promozione di una “cultura diffusa della sicurezza” che dia ai cittadini, di tutte le età, giovani, adulti e anziani, gli strumenti e la consapevolezza necessari ad affrontare la guida, e la strada, con il giusto approccio e un’adeguata sensibilità rispetto ai rischi a cui si può incorrere adottando comportamenti non consoni”.

“Lo faremo con il progetto SOS Guida Sicura in Provincia di Treviso, con gli altri 3 progetti delle Province di Padova, Verona e Vicenza, con le altre innumerevoli iniziative di Belluno, Rovigo e Venezia. Se oggi riusciamo a ottenere questi risultati è grazie al grande sforzo che tutte le Province hanno fatto a seguito delle legge Delrio: se penso alla Provincia di Treviso, dal 2018 (post riforma 56/2014), al 2024 siamo riusciti ha destinato in tal senso oltre 17 milioni di euro a supporto dei Comuni, oltre 64 milioni per la manutenzione e la sicurezza delle nostre strade provinciali. Siamo passati dalle “zero risorse” del 2016, 2 milioni di euro investiti quell’anno (per tutti i settori che avevano lasciato in carico alla Provincia!), passando al 2024, in 8 anni, a 100 milioni di euro complessivi di investimenti fatti per migliorare la viabilità. Un risultato straordinario”

“Il 3 giugno prossimo il ministro Salvini ci ha convocati al ministero per discutere insieme delle soluzioni che il Governo dovrà adottare per azzerare il taglio del 70% dei fondi destinati alla messa in sicurezza delle strade provinciali per il 2025 e 2026. Al ministro porterò i risultati di un monitoraggio che stiamo realizzando come Upi in questi giorni per verificare lo stato della spesa delle Province sulle risorse che ci sono state assegnate, perché su questo occorre fare chiarezza. Da questa analisi risulta che a livello nazionale le Province hanno impegnato circa il 95% delle risorse che ci sono state assegnate e hanno speso oltre l’80% del totale e ciò che non è stato ad oggi speso è semplicemente perché diversi cantieri complessi sono ancora in corso. Tutto ciò nonostante le Province debbano lavorare con un personale estremamente ridotto, dimezzato nel 2015. Altroché inefficienze”. Lo ha annunciato il presidente di Upi, Pasquale Gandolfi, intervenendo agli Stati Generali della Mobilità sicura

organizzati dalla Provincia di Treviso.

“Oggi – ha aggiunto Gandolfi – siamo qui per parlare dei progetti delle Province per sostenere azioni e campagne di informazione sulla sicurezza stradale rivolta ai ragazzi e alle ragazze. Ma se è essenziale promuovere iniziative culturali per incidere sugli stili di vita dei giovani , abbiamo anche il dovere come istituzioni di rispondere ai cittadini che si aspettano strade sicure. Un impegno che le Province – ha sottolineato il presidente Upi – stanno portando avanti e che non deve essere interrotto. Di questo parleremo con il ministro Salvini in pieno spirito di collaborazione istituzionale. La nostra priorità è di uscire dall’incontro con la certezza dell’azzeramento dei tagli per il 2025 e 2026 e l’apertura di un confronto sulle risorse per i programmi futuri”.

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