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39° Assemblea Nazionale delle Province italiane il 19 e 20 ottobre ad Imperia: al via la campagna UPI per restituire forza alle Province

Sarà la Provincia di Imperia ad ospitare, i prossimi 19 e 20 ottobre, i lavori della 39° Assemblea Nazionale delle Province italiane, l’appuntamento annuale che raccoglie i Presidenti delle Province, i Sindaci e i consiglieri Provinciali da tutta Italia, in due giornate dense di dibattito e confronto con i rappresentanti di Governo e Parlamento, alla presenza delle alte cariche dello Stato.

La dichiarazione del Presidente UPI Lattuca

“E’ tempo di rilanciare le Province – dichiara il Presidente dell’UPI Enzo Lattuca – sia nella dimensione politica che in quella amministrativa, con un chiaro profilo di istituzioni di programmazione strategica e di pianificazione dello sviluppo dei territori. Per questo dall’Assemblea partirà una campagna di confronto sulla Piattaforma programmatica UPI per la prossima legislatura, attraverso la quale vogliamo proporre alle forze politiche, alle rappresentanze delle istituzioni, alle forze economiche e sociali, una serie di riforme essenziali e urgenti per restituire forza e ruolo alle Province”.

La dichiarazione del Vicepresidente UPI Scajola

“Sono molto lieto che la scelta della sede dell’Assemblea Nazionale UPI sia ricaduta su Imperia – dichiara Claudio Scajola, Sindaco e Presidente della Provincia di Imperia e Vicepresidente UPI.“È una Provincia che ha vissuto storicamente, più di altre, il peso della lontananza dalle Istituzioni centrali. Un po’ per la sua posizione ai confini d’Italia, ma soprattutto per il gran numero di piccoli e piccolissimi comuni che la compongono, specialmente dell’entroterra, che hanno sempre visto nell’Ente Provincia l’unico e solo riferimento istituzionale. Qui, più che altrove, si coglie la necessità di una riforma che ridia forza alle Province e da qui mi auguro possano arrivare impegni concreti a favore delle Province e delle comunità che rappresentano”.

Prime info

L’Assemblea, che vedrà la presenza delle alte cariche dello Stato e la partecipazione di Ministri ed esponenti delle istituzioni nazionali ed europee, si svolgerà nel Teatro Cavour di Imperia.

Legge Caccia: l’UPI in audizione alla Camera “No a sovrapposizioni: potenziare il ruolo delle Province nella protezione della fauna”

“I corpi di polizia provinciale hanno tutta l’esperienza e la professionalità necessaria per svolgere al meglio i compiti di vigilanza per la protezione della fauna: piuttosto che creare nuove strutture regionali che si sovrapporrebbero a quelle già esistenti, con spreco di risorse e confusione organizzativa,          questa legge deve essere l’occasione per chiarire i compiti di ciascuna istituzione e potenziare il ruolo delle Province e delle polizie provinciali”.

Lo ha detto il Vicepresidente di UPI, Angelo Caruso, Presidente della Provincia dell’Aquila, intervenendo in audizione alla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati sul Disegno di legge di modifica alla legge sulla caccia e sulla protezione della fauna selvatica.

“Le Province, attraverso i propri corpi di polizia provinciale – ha ricordato Caruso – hanno assunto un ruolo pienamente operativo nel controllo della fauna e nella vigilanza venatoria. Per questo come UPI chiediamo che questo ruolo sia chiarito nella legge, specificando che restano in capo alle Province le funzioni amministrative di coordinamento tecnico, supporto operativo e vigilanza sul territorio, evitando così sovrapposizione di funzioni e di strutture. Il ruolo delle Regioni – ha aggiunto – è indispensabile nella regolazione, pianificazione e gestione delle funzioni di protezione della fauna, ma la vigilanza e la polizia faunistica venatoria devono essere ricondotte alle Province”.

Il documento con gli emendamenti consegnato alla Commissione UPI_Audizione_AC2984_Osservazioni-Emendamenti

Il Presidente Lattuca ricevuto dal Presidente della Camera Lorenzo Fontana. Presentate le richieste delle Province per la fine della legislatura

Il Presidente della Camera, On. Lorenzo Fontana, ha ricevuto oggi il Presidente di UPI, Enzo Lattuca, per discutere delle proposte delle Province per la fine della legislatura.

“È stato un incontro molto positivo, all’insegna del rispetto e della collaborazione istituzionale – commenta il Presidente Lattuca – in un clima costruttivo centrato sulla concretezza degli interventi possibili.

Abbiamo condiviso con il Presidente Fontana l’opportunità che UPI, in questa fase finale di legislatura, si adoperi per proporre alle forze parlamentari alcuni interventi mirati, che possano rappresentare il segnale di avvio di una riforma delle Province, che non può che trovare spazio solo a partire dalla prossima legislatura.

Ci sono alcune questioni – sottolinea Lattuca – come il riallineamento dei mandati tra Presidenti di Provincia e Consigli provinciali, le cui scadenze elettorali differenziate causano oggi uno spreco in termini di risorse e soprattutto rendono critica la tenuta dell’ente, che sono a costo zero per la collettività e che potrebbero trovare facile soluzione.

Su questo, ma in generale sulla necessità di dare nuova forza alle Province, come istituzione essenziale nel disegno del Paese, abbiamo trovato piena condivisione da parte del Presidente Fontana”.

Le proposte illustrate al Presidente Fontana

Nel link, le proposte delle Province illustrate:  Punti programmatici assemblea generale 2026

FiberCop e Provincia di Caserta siglano l’accordo per infrastrutture digitali sostenibili

Siglato il protocollo per promuovere la posa della fibra ottica sulle strade provinciali con interventi a basso impatto ambientale

FiberCop e la Provincia di Caserta hanno firmato un protocollo d’intesa per promuovere un modello efficiente e sostenibile per la posa della fibra ottica lungo le strade provinciali, favorendo la diffusione delle infrastrutture digitali nel rispetto dell’ambiente e del territorio.

Il protocollo UPI FiberCop

L’accordo si inserisce nel percorso di collaborazione avviato da FiberCop con UPI (Unione delle Province Italiane) e punta a valorizzare metodologie di intervento a basso impatto ambientale, come la micro-trincea, in grado di accelerare la realizzazione delle reti in fibra ottica e di ottimizzare i benefici per cittadini, imprese e amministrazioni locali.

Ecco il Protocollo intesa UPI FIBERCOP

Il commento del Presidente della Provincia di Caserta

“La trasformazione digitale rappresenta una delle sfide più importanti per la crescita del nostro territorio. Con la firma di questo protocollo la Provincia di Caserta conferma la volontà di essere un’amministrazione che accompagna e favorisce gli investimenti strategici, mettendo al centro l’interesse delle comunità locali. L’obiettivo è coniugare innovazione, efficienza e tutela del patrimonio infrastrutturale, promuovendo modalità di intervento che riducano al minimo l’impatto sull’ambiente e sulla viabilità. Una rete digitale moderna significa offrire maggiori opportunità ai cittadini, sostenere la competitività delle imprese, favorire i servizi pubblici e contribuire a ridurre il divario digitale tra i diversi territori della provincia. Questo protocollo rappresenta un esempio concreto di collaborazione istituzionale capace di generare benefici duraturi per il futuro della nostra comunità”, dichiara il presidente della Provincia di Caserta, Anacleto Colombiano.

Il commento del Public Affairs Director di FiberCop

“Con questo protocollo rafforziamo il nostro impegno a sostenere lo sviluppo e l’innovazione dei territori attraverso infrastrutture digitali moderne e sostenibili”, afferma Angela Gargani, Public Affairs Director di FiberCop. “L’intesa con la Provincia di Caserta conferma l’importanza di un dialogo costante con le amministrazioni locali per favorire la trasformazione digitale del Paese. Grazie all’utilizzo di tecniche di scavo a basso impatto ambientale, come la micro-trincea, è possibile realizzare opere più efficienti, riducendo tempi, costi e disagi e creando le condizioni per servizi sempre più avanzati a beneficio di cittadini e imprese”.

Il percorso

L’intesa avvia un percorso di confronto tecnico finalizzato a semplificare le autorizzazioni, valorizzare le infrastrutture esistenti e accelerare la diffusione della fibra ottica sul territorio provinciale, contribuendo allo sviluppo di reti ad altissima capacità a beneficio delle comunità locali e della trasformazione digitale della provincia.

UPI Veneto, il presidente Pasini: “Dal Consiglio regionale un segnale forte e unanime per restituire piena dignità alle Province”

Il presidente di UPI Veneto Flavio Pasini accoglie con grande soddisfazione l’approvazione all’unanimità, da parte del Consiglio regionale del Veneto, della risoluzione presentata dal Consigliere Stefano Marcon, precedente Presidente di UPI Veneto e già vicepresidente vicario nazionale, con cui si chiede al Parlamento e al Governo l’avvio della revisione della Legge Delrio, ripristinando l’elezione diretta del Presidente della Provincia e degli organi politici provinciali, rafforzando altresì le funzioni in carico agli Enti con risorse adeguate e funzionali alle esigenze dei territori.

Un voto, quello del Consiglio Regionale, condiviso da tutte le forze politiche, che conferma come, al di là delle appartenenze, sia ormai diffusa la consapevolezza della necessità di restituire alle Province piena legittimazione democratica e strumenti adeguati per svolgere le proprie funzioni al servizio dei territori e delle comunità.

“Desidero innanzitutto congratularmi con Stefano Marcon per questo importante risultato – evidenzia il presidente Pasini -. Questa risoluzione rappresenta la naturale prosecuzione del grande lavoro che ha portato avanti negli anni alla guida di UPI Veneto e come vicepresidente vicario di UPI nazionale. In quei ruoli ha sempre sostenuto, in sinergia con i presidenti delle Province venete e con UPI nazionale, la necessità di superare i limiti della Legge Delrio e di restituire ai nostri Enti piena dignità istituzionale. Oggi, da consigliere regionale, ha saputo trasformare quell’impegno in un’iniziativa capace di raccogliere il consenso unanime dell’intero Consiglio regionale. È un risultato significativo per tutto il sistema delle autonomie locali.»

“L’approvazione unanime di questa risoluzione rappresenta un passaggio politico di grande importanza – dichiara Pasini -. Il fatto che tutte le forze politiche abbiano sostenuto questa iniziativa dimostra che esiste una consapevolezza comune: la riforma Delrio ha lasciato irrisolte molte criticità e oggi è maturo il tempo per restituire alle Province una piena rappresentanza democratica attraverso il ritorno all’elezione diretta dei Presidenti e degli organi provinciali. È un segnale forte che il Veneto invia alle istituzioni nazionali e che auspichiamo possa tradursi rapidamente in un intervento legislativo concreto” conclude Pasini.

Legge sui porti, l’UPI in audizione alla Camera “Le Province nella governance delle autorità portuali”

Restituire alle Province il ruolo di componenti di diritto del Comitato di gestione e della Conferenza Nazionale di Coordinamento delle autorità di sistema portuale e riconoscere il profilo di queste istituzioni nei processi di programmazione strategica della portualità, prevedendo forme strutturate di coinvolgimento delle Province nella definizione dei fabbisogni infrastrutturali e nell’attuazione degli interventi di maggiore impatto territoriale.

Lo ha chiesto il responsabile delle politiche portuali di UPI, Pierangelo Olivieri, Presidente della Provincia di Savona, intervenendo in audizione alla Commissione Trasporti della Camera dei deputati sulla proposta di legge di riordino della governance portuale e di rilancio degli investimenti in infrastrutture strategiche di trasporto marittimo.

“Un porto – ha detto – non può essere considerato un’entità autonoma avulsa dal contesto territoriale. La competitività di uno scalo dipende dalla qualità delle connessioni terrestri, dall’efficienza delle reti stradali e ferroviarie, dalla presenza di retroporti adeguati e dalla capacità del territorio di gestire i flussi di merci e persone. Le Province svolgono un ruolo essenziale, amministrando una vasta rete viaria che costituisce, in molti casi, il primo e l’ultimo segmento delle catene logistiche nazionali, assicurando il collegamento tra porti, aree produttive e sistemi di trasporto.

Questa legge deve essere l’occasione per tornare a riconoscere in modo formale ed esplicito il contributo delle Province alla funzionalità delle zone retroportuali, per realizzare infrastrutture non solo moderne, ma anche integrate con il territorio”.

Gli ambiti di rilievo generale

In conclusione, sono stati individuati quattro ambiti di rilievo generale nei quali le Province esercitano un ruolo significativo e di interesse:

  • la nuova classificazione dei porti, anche nell’ambito della medesima AdSP, con ricadute dirette sull’accesso prioritario ai finanziamenti per le opere infrastrutturali;
  • la gestione dei rifiuti, uno dei servizi fondamentali di competenza provinciale, caratterizzato da specificità rilevanti;
  • la tutela dell’ambiente marino, con l’obiettivo di garantire un equilibrato bilanciamento tra le attività commerciali, produttive e di sviluppo e la salvaguardia del sistema ambientale;
  • la valorizzazione della disciplina del mercato interno e della concorrenza, in particolare nei servizi tecnico-portuali, al fine di accrescere l’efficacia dell’azione sul territorio.

 

Pa: le Province puntano su l’efficienza: i risultati del progetto Province&Comuni

Costruzione di modelli organizzativi innovativi per rendere più efficienti le Province nei servizi a favore dei Comuni; oltre 3.000 ore di formazione e alta formazione a favore di più di 4.000 dipendenti delle Province impegnati nelle strutture che si occupano di appalti, di innovazione digitale e degli uffici Europa, dei servizi di supporto ai Comuni in materia di gestione del personale; strutturazione di una comunità professionale nazionale unita da prassi condivise.

Sono questi alcuni degli obiettivi strategici raggiunti dal programma Province&Comuni, progetto che ha coinvolto tutte le 88 Provincie, a regia del Dipartimento della Funzione Pubblica promosso dall’UPI e finanziato con risorse del Programma Operativo Complementare al PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020.

Il commento della Presidente della Provincia di Rieti

“Il progetto – ha detto la Presidente della Provincia di Rieti, Roberta Cuneo, che ha presentato oggi il rapporto finale in un evento a Roma- ha dimostrato che le Province sono una risorsa insostituibile, in particolare per i Comuni medio-piccoli che necessitano di competenze specialistiche ed economie di scala. Un ente di coordinamento dei territori, che semplifica l’amministrazione locale, supporta gli altri enti, a partire dai piccoli Comuni, e promuove la crescita degli investimenti”.

Il commento del Direttore UPI

“Di fronte alle sfide future, come il consolidamento dei risultati del PNRR, la nuova programmazione europea 2028-2034, la transizione digitale ed ecologica e il ricambio generazionale della PA — ha detto il Direttore Generale di UPI Piero Antonelli – l’UPI si impegna a valorizzare l’eredità del progetto consolidando questo percorso e proseguendo nell’ impegno strategico dell’alta formazione del personale” .

Al progetto hanno partecipato Università e centri di ricerca, tra cui l’Università Roma Tre, la LUISS School of Government, la LUMSA l’Università del Molise, il Cervap dell’Università di Ferrara e la Fondazione PromoPA.

Province venete riunite a Verona: prima Assemblea del Presidente Pasini alla guida di UPI Veneto. Focus sulla Riforma regionale del Trasporto Pubblico Locale

Si sono svolti oggi a Verona, nella prestigiosa sede della Provincia di Verona in Loggia Fra’ Giocondo, l’Assemblea e il Direttivo dell’Unione delle Province del Veneto, il primo appuntamento assembleare presieduto da Flavio Pasini, Presidente della Provincia di Verona e di UPI Veneto. L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto tra i Presidenti delle Province sui temi amministrativi, finanziari e istituzionali che interessano gli enti di area vasta e i territori rappresentati. Tra i principali punti all’ordine del giorno, l’Assemblea ha esaminato la relazione sulle attività svolte da UPI Veneto nel corso del 2025, facendo il punto sulle numerose iniziative portate avanti a supporto delle Province del territorio regionale e nel confronto con le istituzioni regionali e nazionali. I componenti dell’Assemblea hanno inoltre approvato il Conto Consuntivo 2025 e il Bilancio di Previsione 2026, confermando la solidità dell’azione associativa e programmando le attività per il prossimo anno. Particolare rilievo ha assunto la partecipazione straordinaria dell’Assessore regionale ai Trasporti Diego Ruzza, intervenuto per illustrare lo stato di attuazione della riforma del Trasporto pubblico locale introdotta dalla Legge regionale n. 8 del 2025. Nel corso del confronto è stato approfondito il percorso che porterà all’individuazione dei bacini territoriali ideali e omogenei, 4 quelli prefigurati dalla Regione, e alla costituzione delle nuove agenzie di gestione regionale, destinate a subentrare agli attuali enti di governo del trasporto pubblico locale. Un tema di grande interesse per le Province, chiamate a svolgere un ruolo di raccordo fondamentale tra istituzioni e territori in una fase di significativa riorganizzazione del sistema della mobilità veneta e che proprio la scorsa settimana hanno inviato alla Regione le proprie proposte di ambito.

Le linee programmatiche UPI

L’Assemblea ha inoltre dedicato un approfondimento alle principali linee programmatiche che UPI nazionale sta sviluppando in vista della conclusione dell’attuale legislatura e della costruzione della piattaforma programmatica delle Province per la XX Legislatura: un lavoro al quale il Veneto contribuisce in maniera significativa attraverso il Presidente Pasini, che ricopre anche l’incarico di Vicepresidente Vicario di UPI nazionale, e attraverso il Presidente della Provincia di Treviso Marco Donadel, recentemente incaricato in veste di nuovo componente del Direttivo nazionale dell’Associazione.

Il 3 giugno scorso si è svolto a Roma un incontro con il Ministro Calderoli, al quale sono state presentate alcune proposte di modifica da realizzare nell’immediato alla Legge Delrio, con l’obiettivo, pienamente condiviso da UPI Veneto, di superare alcune lacune e contraddizioni della legge 56/14, offrendo alle Province un quadro più stabile dal punto di vista organizzativo rispetto alla precaria condizione attuale. Le proposte avanzate al Governo prevedono, in una prima fase, interventi correttivi immediati: il reinserimento della disciplina delle Province all’interno del Testo Unico degli Enti Locali, l’allineamento della durata dei mandati tra Presidenti e Consigli provinciali e la possibilità di nominare fino a tre assessori per supportare l’azione di governo degli enti.
In prospettiva più ampia, UPI sostiene una revisione organica del sistema provinciale che comprenda il consolidamento e l’ampliamento delle funzioni fondamentali delle Province, il riconoscimento delle attività di supporto ai Comuni, delle Stazioni Uniche Appaltanti e delle funzioni di regolazione dei servizi pubblici locali, nonché l’introduzione dell’elezione diretta del Presidente e del Consiglio provinciale, garantendo stabilità amministrativa e adeguata rappresentanza territoriale e di genere.
Altro tema strategico riguarda il rafforzamento dell’autonomia finanziaria delle Province e la stabilizzazione dei bilanci. In questo ambito UPI continua a chiedere il definitivo superamento degli effetti della manovra introdotta dalla Legge 190 del 2014 e la definizione di programmi finanziari pluriennali in grado di sostenere gli investimenti sulle infrastrutture gestite dagli enti provinciali, a partire dall’edilizia scolastica e dalla rete viaria.

Le novità normative

Nel corso dei lavori sono state inoltre illustrate alcune importanti novità normative. In materia di elezioni provinciali, è stata evidenziata la proroga al 2027 della disposizione che consente la candidatura alla carica di Presidente della Provincia a tutti i Sindaci in carica, indipendentemente dal periodo residuo del mandato amministrativo, superando temporaneamente il limite dei diciotto mesi previsto dalla Legge Delrio.

È stata inoltre accolta con favore l’abrogazione, a decorrere dal 1° gennaio 2026, dei vincoli introdotti nel 2014 che impedivano alle Province di contrarre mutui per attività diverse da alcune specifiche funzioni fondamentali e di sostenere spese per attività di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche, convegni e rappresentanza. Una modifica normativa attesa da tempo che restituisce agli enti provinciali maggiori strumenti operativi e capacità programmatoria.

Il commento del Presidente di UPI Veneto

«Questa Assemblea – ha dichiarato il Presidente di UPI Veneto Flavio Pasini – rappresenta un momento importante di confronto e di condivisione tra tutte le Province venete: da Verona abbiamo ribadito con forza la necessità di proseguire il percorso di rafforzamento delle Province, affinché possano svolgere pienamente il proprio ruolo di enti di coordinamento intermedi del territorio, di supporto ai Comuni e di motore dello sviluppo locale. Le sfide che ci attendono, dalla riforma del trasporto pubblico locale sostenuta dalla Regione Veneto agli investimenti sulle scuole e sulle infrastrutture, richiedono istituzioni solide, risorse adeguate e una cornice normativa finalmente stabile. UPI Veneto continuerà a lavorare in stretta collaborazione con la Regione, con UPI nazionale e con il Governo per dare risposte efficaci ai territori e alle comunità, auspicando con fiducia in un’accelerazione della riforma che dia nuovo slancio ai nostri Enti».

Gallery

In foto Presidenti Provincia, da sinistra: Enrico Ferrarese, presidente Provincia di Rovigo; Andrea Nardin, presidente della Provincia di Vicenza e vicepresidente UPI Veneto; Flavio Pasini, presidente Provincia di Verona e presidente UPI Veneto; Marco Staunovo Polacco, presidente Provincia di Belluno; Marco Donadel, presidente Provincia di Treviso.

Video e interviste

Link video e interviste:https://we.tl/t-ENU3XehtaZim5Rz8

Maturità: gli auguri delle Province. Lattuca “Vivete questo momento con emozione ma senza ansia”

 “Ricordo con emozione la famosa notte prima degli esami e vi faccio i miei migliori auguri. L’esame di maturità è una prova in cui ci si sente davvero di fronte ad un passaggio verso l’età adulta, ma è anche la vigilia dell’estate più bella che trascorrerete. Vivetela con un’emozione positiva e cercate di tenere lontano l’ansia. Anche se è un momento molto importante, questa non è la partita della vostra vita: è una tappa significativa da svolgere al meglio, col massimo impegno, ma ce ne saranno tante altre. È una prova di maturità, non la prova della vostra maturità e la scuola non è una gara”.

È l’augurio che il Presidente di UPI, Enzo Lattuca, rivolge agli oltre 500 mila studenti italiani che da domani inizieranno ad affrontare gli esami di maturità nelle oltre 5.100 scuole superiori che sono gestite dalle Province.

 

Province, Lattuca “La Regione FVG ha riaperto il dibattito.Sì ad una istituzione con una dimensione politica e funzioni chiare”

“Seguiamo con molto interesse il percorso avviato dalla Regione Friuli-Venezia Giulia, con il Disegno di Legge che ripristina le quattro Province soppresse nel 2016 e prevede entro il 2027 il voto diretto del Presidente e del Consiglio provinciale, perché riapre il dibattitto sulla necessità di rivedere l’impianto normativo che regola le Province italiane.

Un passo in avanti importante, che, come UPI, ci auguriamo spinga anche la politica nazionale, Governo e Parlamento, a far ripartire il confronto fermo da anni, per ricostruire in tutto il Paese un disegno chiaro ed efficiente di governo locale”.

Lo ha detto il Presidente di UPI, Enzo Lattuca, intervenendo oggi in audizione con la Commissione, Affari istituzionali del Consiglio Regionale del Friuli-Venezia Giulia, riguardo alla proposta di legge regionale sull’istituzione e l’ordinamento delle Province, che ripristina le quattro Province di Gorizia, Pordenone, Trieste, Udine, prevedendo l’elezione diretta degli organi.

Le funzioni necessarie

“Riteniamo importante che questo disegno di legge preveda una dimensione politica degli enti – ha aggiunto il Presidente Lattuca – ma ci sentiamo di sottolineare quanto sia ancora più essenziale ricostruire un sistema di funzioni amministrative chiare, come quelle che riguardano viabilità, edilizia scolastica, supporto e assistenza tecnica ai Comuni.

Ma occorre fare un salto di qualità per valorizzare le Province come enti esponenziali del territorio; penso in particolare alle funzioni di programmazione strategica e di pianificazione territoriale, che, se poste in capo alle Province, possono portare a disegnare uno sviluppo economico e sociale equo, sostenibile, strutturale ed omogeneo, a favore di tutte le realtà”.

 

Ecco il documento UPI illustratto al Consiglio Regionale FVG CONTRIBUTO UPI LEGGE FVG 16 giugno 2026

 

Politiche Europee e nuovo QFP, Lattuca in Audizione: “Le Province sono enti di coesione necessari per mettere a terra i programmi”

“Come Province chiediamo di essere riconosciute stabilmente e pienamente come soggetto istituzionale di una governance multilivello, insieme a Regioni, Comuni e Città metropolitane, perché ci sentiamo enti di coesione, garanti di una programmazione nella quale la definizione degli obiettivi strategici ponga al primo posto gli interventi a favore dei comuni delle aree interne”.

Lo ha detto il Presidente di UPI, Enzo Lattuca, intervenendo in audizione alle Commissioni congiunte Bilancio e Politiche UE di Camera e Senato, sul Quadro Finanziario pluriennale dell’Unione Europea per il periodo 2028 – 2034.

“Lo chiediamo – ha detto Lattuca – perché come Province abbiamo dimostrato di saper svolgere questo ruolo sia nell’attuazione del PNRR, sia quando le Regioni hanno scelto di coinvolgere direttamente questi enti nella loro programmazione.  D’altronde le Province sono fondamentali per poter attuare sul territorio le attività, perché per definizione le politiche di coesione sono politiche di area vasta, un territorio che comprende Comuni capoluoghi e medi, Città metropolitane e piccoli Comuni delle aree interne, a favore di cui le Province possono svolgere un ruolo essenziale di sostegno in tutto il percorso di programmazione delle risorse e attuazione degli interventi”.

“Resta poi di fondo la grande preoccupazione rispetto al disegno che sta avanzando di spostare la politica di coesione in un contenitore unico prospettiva a nostro parere, da respingere – ha aggiunto in conclusione il Presidente di UPI – perché potrebbe portare ad una progressiva riduzione delle risorse destinate agli investimenti territoriali. Un rischio che l’Italia, Paese che ancora presenta forti squilibri in termini economici, infrastrutturali, sociali e demografici, non può permettersi di correre. Per questo chiediamo al Governo, al Parlamento e ai nostri rappresentanti in Europa, di porre massima attenzione a questo tema”.

Ecco una sintesi del Doccumento UPI illustrato alle Commissioni NOTA SINTESI Documento Audizione QFP 2028 2034 Province

Autovelox, Lattuca: importante il decreto varato dal Mit.  “La chiarezza sulle omologazioni mette ordine su un dispositivo indispensabile per la sicurezza”

“Gli autovelox sono tra i sistemi più efficaci di controllo e limitazione della velocità, dei veri e propri presidi per garantire la sicurezza e salvare vite. I cittadini devono sapere che chi non rispetta le regole e i limiti imposti dalla legge va sanzionato, ma devono anche essere certi della corretta messa a norma degli strumenti utilizzati. Questo decreto mette fine a una polemica che si trascina inutilmente da anni e che ha causato centinaia di contenziosi poco utili. Finalmente si chiarisce, come sostenevamo, che gli autovelox autorizzati dopo il 2017 non necessitavano di nessun ulteriore procedimento di verifica, mettendo la parola fine sui vecchi contenziosi. Finalmente, ora, le Province hanno tutti gli strumenti necessari per sostituire o omologare i vecchi apparati”.

Lo dichiara il Presidente di UPI, Enzo Lattuca, commentando i contenuti del decreto cosiddetto “Autovelox”, siglato ieri dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.

“Ricordiamo che gli autovelox vengono installati sui tratti di strada in base ai dati sull’incidentalità, ovvero laddove la sanzione per il superamento del limite di velocità rappresenta un mezzo indispensabile per la sicurezza stradale.”

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