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Il Presidente Mattarella in visita a Norcia: il saluto della Presidente della Provincia di Perugia

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato a Norcia per rinnovare il sostegno, la vicinanza e la solidarietà alle persone colpite dal terremoto del 2016.

La Presidente della Provincia di Perugia, Stefania Proietti, ha accompagnato, insieme alla Presidente della Regione e al Commissario Straordinario del Governo, il Presidente Mattarella nella sua visita, che è partita dalle soluzioni abitative, proseguendo ai cantieri del palazzo del Comune e della Basilica di San Benedetto, in gran parte crollata a seguito del sisma del 30 ottobre.

“Dal terremoto e dall’inizio della ricostruzione è passato tanto tempo ma è un tempo che non attenua l’impegno delle istituzioni ma semmai la rafforza” ha detto il Presidente, sottolineando come “molto è stato fatto grazie al lavoro delle Regioni, degli amministratori, delle Province”.

LA FOTO E’ TRATTA DAL VIDEO UFFICIALE PUBBLICATO SU WWW.QUIRINALE.IT

PNRR, UPI scrive a Colao “Includere anche le Province nella digitalizzazione della PA”

Includere anche le Province negli interventi del Ministero dell’Innovazione tecnologica sul PNRR per accelerare il processo di transizione al digitale delle amministrazioni provinciali e per consentire alle Province che hanno costituito strutture a supporto dei processi di digitalizzazione e innovazione ai Comuni, soprattutto di medio e piccole dimensioni, di svolgere al meglio anche queste funzioni.

Lo chiede il Presidente di UPI Michele de Pascale in una lettera inviata al Ministro Vittorio Colao, nella quale si sottolinea come, ad oggi, le Province siano escluse da una parte essenziale delle missioni del PNRR del Ministero per la digitalizzazione della PA come l’abilitazione e facilitazione della migrazione al Cloud, la Piattaforma Digitale Nazionale Dati, l’esperienza dei servizi pubblici, l’ accessibilità, l’adozione di PagoPA e app IO, la digitalizzazione degli avvisi pubblici e i Centri di facilitazione digitale.

“La strategia definita dal Dipartimento per la trasformazione digitale – scrive de Pascale al Ministro – per avere successo  deve coinvolgere tutte le istituzioni della Repubblica, in modo che tutte possano contribuire al raggiungimento degli obiettivi nel PNRR. Per far decollare una moderna organizzazione digitale che garantisca servizi a cittadini e imprese serve un forte investimento per il rafforzamento delle capacità amministrative di tutte le istituzioni, sia con la formazione del personale in servizio, sia con l’assunzione di nuove professionalità” conclude nella lettera il Presidente dell’UPI rivolgendo al Ministro Colao la richiesta di aprire un confronto.

Nel Link, la lettera inviata dePascale_Colao_22febbraio2022

Province, Laura Pernazza eletta presidente UPI Umbria

La presidente della Provincia di Terni, Laura Pernazza, è la nuova presidente dell’Upi Umbria. L’ha eletta stamattina all’unanimità l’assemblea regionale composta dai consiglieri provinciali di Perugia e Terni e svoltasi a Terni in presenza e in video conferenza. Vice presidente vicario è stato eletto Moreno Landrini, vice presidente Filippo Schiattelli.
Eletto anche il comitato direttivo composto, oltre che dalle due presidenti provinciali, anche dai consiglieri di Terni Daniele Longaroni, Monia Santini e Annalisa Spezzi. Consiglieri nazionali sono stati invece eletti Roberta Ricci, Jacopo Barbarito e Erika Borghesi.

“Lavorerò per rilanciare il ruolo delle Province e dell’Umbria sui tavoli nazionali”, ha detto la presidente che ha aggiunto: “Le Province dovranno essere le protagoniste di una riforma che restituisca loro ruolo e funzioni, a partire dai fondi del Pnrr. In tale contesto – ha sottolineato – il mio impegno, che svolgerò con grande senso di responsabilità, sarà volto al rilancio dell’attività dell’Upi regionale dandole nuovo slancio e un nuovo ruolo attraverso una sua riorganizzazione e una revisione dello statuto ”.

La presidente della Provincia di Perugia Stefania Proietti ha sottolineato l’importanza dell’intesa con la Provincia di Terni per convergere sul nome del presidente Upi ed ha ricordato l’importanza del ruolo dell’associazione delle Province sia come interlocutore del governo e della Regione che come supporto ai Comuni. “La nuova presidente Upi – ha detto la Proietti – sarà la sindacalista delle Province anche come interlocutrice della Regione sulle varie questioni da affrontare e come punto di riferimento per fare delle Province umbre una vera casa dei Comuni”.

La consigliera di Perugia Letizia Michelini ha chiesto invece una riorganizzazione della struttura amministrativa dell’Upi “anche – ha detto – attraverso la riforma del suo statuto”. “Dalla nuova presidente Upi – ha dichiarato la consigliera di Perugia Erika Borghesi – ci aspettiamo un’interlocuzione costante con la Regione rispetto a molte questioni, anche finanziarie, che riguardano le Province”. Il consigliere di Terni Daniele Longaroni ha invece ricordato “il positivo lavoro della passata amministrazione provinciale per uscire dal predissesto in anticipo. Fatto, questo – ha aggiunto – che mette la Pernazza nelle condizioni di ricostruire una Provincia nelle sue strutture portanti.

C’è bisogno adesso di un dialogo continuo con la Regione per ridare alle Province anche deleghe importanti come quelle sulla vigilanza costruzioni e sulla caccia”. Il consigliere di Perugia Christian Betti ha posto infine l’accento sull’importanza del mandato pieno alla nuova presidente Upi “che potrà mettere la sua passione e la sua energia – ha affermato – al servizio delle Province per far sì che esse tornino a svolgere l’importante ruolo che gli compete”.

Province, Laura Pernazza eletta presidente UPI Umbria

La presidente della Provincia di Terni, Laura Pernazza, è la nuova presidente dell’Upi Umbria. L’ha eletta stamattina all’unanimità l’assemblea regionale composta dai consiglieri provinciali di Perugia e Terni e svoltasi a Terni in presenza e in video conferenza. Vice presidente vicario è stato eletto Moreno Landrini, vice presidente Filippo Schiattelli.
Eletto anche il comitato direttivo composto, oltre che dalle due presidenti provinciali, anche dai consiglieri di Terni Daniele Longaroni, Monia Santini e Annalisa Spezzi. Consiglieri nazionali sono stati invece eletti Roberta Ricci, Jacopo Barbarito e Erika Borghesi.

“Lavorerò per rilanciare il ruolo delle Province e dell’Umbria sui tavoli nazionali”, ha detto la presidente che ha aggiunto: “Le Province dovranno essere le protagoniste di una riforma che restituisca loro ruolo e funzioni, a partire dai fondi del Pnrr. In tale contesto – ha sottolineato – il mio impegno, che svolgerò con grande senso di responsabilità, sarà volto al rilancio dell’attività dell’Upi regionale dandole nuovo slancio e un nuovo ruolo attraverso una sua riorganizzazione e una revisione dello statuto ”.

La presidente della Provincia di Perugia Stefania Proietti ha sottolineato l’importanza dell’intesa con la Provincia di Terni per convergere sul nome del presidente Upi ed ha ricordato l’importanza del ruolo dell’associazione delle Province sia come interlocutore del governo e della Regione che come supporto ai Comuni. “La nuova presidente Upi – ha detto la Proietti – sarà la sindacalista delle Province anche come interlocutrice della Regione sulle varie questioni da affrontare e come punto di riferimento per fare delle Province umbre una vera casa dei Comuni”.

La consigliera di Perugia Letizia Michelini ha chiesto invece una riorganizzazione della struttura amministrativa dell’Upi “anche – ha detto – attraverso la riforma del suo statuto”. “Dalla nuova presidente Upi – ha dichiarato la consigliera di Perugia Erika Borghesi – ci aspettiamo un’interlocuzione costante con la Regione rispetto a molte questioni, anche finanziarie, che riguardano le Province”. Il consigliere di Terni Daniele Longaroni ha invece ricordato “il positivo lavoro della passata amministrazione provinciale per uscire dal predissesto in anticipo. Fatto, questo – ha aggiunto – che mette la Pernazza nelle condizioni di ricostruire una Provincia nelle sue strutture portanti.

C’è bisogno adesso di un dialogo continuo con la Regione per ridare alle Province anche deleghe importanti come quelle sulla vigilanza costruzioni e sulla caccia”. Il consigliere di Perugia Christian Betti ha posto infine l’accento sull’importanza del mandato pieno alla nuova presidente Upi “che potrà mettere la sua passione e la sua energia – ha affermato – al servizio delle Province per far sì che esse tornino a svolgere l’importante ruolo che gli compete”.

#facciamosemplicelitalia al via la consultazione promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica

#facciamosemplicelitalia parte oggi la consultazione promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del Piano di Ripresa e Resilienza (PNRR).

L’obiettivo è raccogliere le segnalazioni sugli ostacoli più frequenti nei rapporti con le amministrazioni pubbliche nei diversi ambiti, dall’edilizia all’ambiente, dal lavoro al sociale, identificando così i problemi più ricorrenti, come tempi d’attesa eccessivi, costi ripetuti, richieste inutili di documenti cartacei per aprire un’attività, certificazioni superflue o complicate da ottenere.

Come partecipare? Segui le indicazioni contenute nei questionari online
https://partecipa.gov.it/processes/semplificazioni

#facciamosemplicelitalia al via la consultazione promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica

#facciamosemplicelitalia parte oggi la consultazione promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del Piano di Ripresa e Resilienza (PNRR).

L’obiettivo è raccogliere le segnalazioni sugli ostacoli più frequenti nei rapporti con le amministrazioni pubbliche nei diversi ambiti, dall’edilizia all’ambiente, dal lavoro al sociale, identificando così i problemi più ricorrenti, come tempi d’attesa eccessivi, costi ripetuti, richieste inutili di documenti cartacei per aprire un’attività, certificazioni superflue o complicate da ottenere.

Come partecipare? Segui le indicazioni contenute nei questionari online
https://partecipa.gov.it/processes/semplificazioni

Upi Veneto a Belluno, a Palazzo Piloni il direttivo regionale

Si è tenuto oggi a Palazzo Piloni il consiglio direttivo di Upi Veneto, l’Unione delle Province d’Italia, secondo la modalità itinerante decisa recentemente. Presenti i presidenti Roberto Padrin (Belluno), Stefano Marcon (Treviso), Fabio Bui (Padova), Enrico Ferrarese (Rovigo) e Manuel Scalzotto (Verona), oltre a Maria Cristina Franco (vice presidente della Provincia di Vicenza) e al segretario della città metropolitana di Venezia.
Sul tavolo della riunione, in particolare la questione delle dotazioni organiche in forza alle Province, relativamente alle funzioni non fondamentali.

Il problema illustrato dai presenti al tavolo riguarda la forte contrazione di personale seguita al riordino del 2016 (post-legge Delrio), dovuta da un lato al mancato turn-over, dall’altro alla riduzione delle strutture interne agli enti. È stato condiviso di effettuare una ricognizione dello stato attuale dei dipendenti delle Province in capo alle funzioni non fondamentali, da raffrontare con l’ultimo monitoraggio del 2015-2016, in modo da fotografare come è cambiata la dotazione organica negli ultimi anni.
«Il problema è che per anni le Province sono state additate come centri di spreco e non come erogatori di servizi di area vasta, quali sono» ha affermato il presidente Upi Veneto, Stefano Marcon. «Con il personale ridotto all’osso e risorse sempre più esigue, si rischia di non poter più svolgere quel ruolo che i nostri enti hanno. Per questo è necessario sedersi al tavolo con la Regione, per capire insieme come portare avanti le funzioni non fondamentali».
Il direttivo si è concentrato anche sulla gestione degli esperti Pnrr assegnati dalla Regione. «Una partita, quella del Piano Ripresa e Resilienza, che è fondamentale per le Province, ma anche per gli altri enti locali», il commento del presidente Roberto Padrin. «L’accesso a fondi così importanti passa attraverso progettazioni che hanno la necessità di esperti e tecnici. Sarà basilare poter utilizzare al meglio le risorse interne e in arrivo dalla Regione».
In chiusura, il direttivo Upi ha salutato la dottoressa Valeria Renaldin (segretario generale della Provincia di Padova), che nei prossimi giorni andrà in pensione.

Riforma Province: l’UPI Emilia-Romagna scrive alla Ministra Gelmini. Risposte positive dal Governo

«La necessità di garantire un normale funzionamento degli organi, di consolidarne le funzioni fondamentali e di giungere finalmente alla revisione del sistema elettorale, sono tra i motivi che spingono per una urgente revisione, anche in ragione di un rinnovato ruolo strategico che le Province hanno nel rilancio del Paese, grazie ai fondi che il PNRR assegna agli Enti Locali».

E’ la richiesta che il presidente di UPI Emilia-Romagna Gian Domenico Tomei ha rivolto, il 9 febbraio, alla Ministra per gli Affari regionali, onorevole Mariastella Gelmini, sollecitando l’approvazione del disegno di riforma delle Province, attualmente sul tavolo dell’esecutivo.

Nella lettera, inviata nei giorni scorsi al Ministero, Tomei sottolinea quanto «questi mesi di emergenza, abbiano reso evidente il ruolo di “cerniera istituzionale” delle Province nei confronti dei piccoli Comuni verso le Regioni e lo Stato, offrendo supporto e collaborazione attiva in quella logica di “casa dei Comuni” più volte richiamata da Governo e Parlamento» auspicando l’intervento del Governo affinché si possa dare al più presto compimento ad una riforma organica delle Province.

Dal Ministero per gli Affari regionali è arrivata la risposta lo scorso 10 febbraio 2022, in cui la ministra Gelmini afferma che «i molteplici impegni dell’Esecutivo per far fronte da un lato all’emergenza pandemica e ai relativi costi, economici e sociali, dall’altro alle scadenze prefissate per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, non hanno minimamente alterato la determinazione del Governo per una celere predisposizione del disegno di legge di revisione del TUEL» confidando che giungerà presto l’approvazione del disegno di riforma da parte del Consiglio dei Ministri.

La riforma della Province prevede, tra l’altro, la coincidenza della durata del mandato in cinque anni sia per i presidenti che per i Consigli di Province e Città metropolitane e il ripristino della Giunta con assessori in numero variabile da tre a quattro a seconda della popolosità della Provincia.

Il Ministro Giovannini apre un tavolo sulla viabilità provinciale con UPI

Una ricognizione delle opere strategiche per i territori provinciali, che possa essere condivisa con  il MIMS, le Regioni, ANAS e RFI e progettare investimenti strategici per il sistema socio economico in modo sostenibile ed egualitario. Questa la proposta presentata oggi dal Presidente di UPI Michele de Pascale al Ministro delle Infrastrutture per la Mobilità sostenibile,  Enrico Giovannini, al tavolo per la viabilità provinciale voluto dal Ministro cui partecipano anche ANAS e RFI.
” Abbiamo avviato una ricognizione su tutte le Province – ha detto il Presidente di UPI –  e stiamo costruendo la mappatura delle opere strategiche dal punto di vista socio economico e che sono indispensabili per le comunità, per i distretti produttivi,  per i sistemi economici locali”.
Mobilità sostenibile,  intermodalità, ciclovie, raccordi con autostrade, nodi ferroviari, portuali e aeroportuali: queste le priorità su cui si muoverà la ricognizione. Ma l’obiettivo del tavolo è anche di redigere linee guida condivise tra MIMS e UPI che dettino i principi per accompagnare la messa a terra delle opere secondo criteri di sostenibilità ambientale degli investimenti.
“Per decidere gli investimenti sulla mobilità  – ha concluso de Pascale – occorre seguire principi di equità e di strategicità: quando programmiamo lo sviluppo, la mappa di ciò che è  metropolitano non coincide necessariamente  con ciò che è  strategico. Il Ministro Giovannini, con l’avvio di questo tavolo e della ricognizione ha riportato con determinazione l’attenzione sulla viabilità secondaria, esaltando la portata non solo economica, ma anche sociale, della rete viaria provinciale , ribadendone la strategicità per il Paese”.

Nel link, la nota con le proposte presentate al Ministro Giovannini da UPI NOTA INCONTRO MINISTRO GIOVANNINI

Riforma Province: l’UPI Emilia-Romagna scrive alla Ministra Gelmini. Risposte positive dal Governo

«La necessità di garantire un normale funzionamento degli organi, di consolidarne le funzioni fondamentali e di giungere finalmente alla revisione del sistema elettorale, sono tra i motivi che spingono per una urgente revisione, anche in ragione di un rinnovato ruolo strategico che le Province hanno nel rilancio del Paese, grazie ai fondi che il PNRR assegna agli Enti Locali».

E’ la richiesta che il presidente di UPI Emilia-Romagna Gian Domenico Tomei ha rivolto, il 9 febbraio, alla Ministra per gli Affari regionali, onorevole Mariastella Gelmini, sollecitando l’approvazione del disegno di riforma delle Province, attualmente sul tavolo dell’esecutivo.

Nella lettera, inviata nei giorni scorsi al Ministero, Tomei sottolinea quanto «questi mesi di emergenza, abbiano reso evidente il ruolo di “cerniera istituzionale” delle Province nei confronti dei piccoli Comuni verso le Regioni e lo Stato, offrendo supporto e collaborazione attiva in quella logica di “casa dei Comuni” più volte richiamata da Governo e Parlamento» auspicando l’intervento del Governo affinché si possa dare al più presto compimento ad una riforma organica delle Province.

Dal Ministero per gli Affari regionali è arrivata la risposta lo scorso 10 febbraio 2022, in cui la ministra Gelmini afferma che «i molteplici impegni dell’Esecutivo per far fronte da un lato all’emergenza pandemica e ai relativi costi, economici e sociali, dall’altro alle scadenze prefissate per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, non hanno minimamente alterato la determinazione del Governo per una celere predisposizione del disegno di legge di revisione del TUEL» confidando che giungerà presto l’approvazione del disegno di riforma da parte del Consiglio dei Ministri.

La riforma della Province prevede, tra l’altro, la coincidenza della durata del mandato in cinque anni sia per i presidenti che per i Consigli di Province e Città metropolitane e il ripristino della Giunta con assessori in numero variabile da tre a quattro a seconda della popolosità della Provincia.

Legge sulla montagna, l’UPI alla Gelmini “Grande occasione per dare prospettive di sviluppo alle terre alte”

“La legge sulla montagna è una grandissima occasione per dare il giusto valore e concrete prospettive di sviluppo alle aree montane, che tra arco alpino e dorsale appenninica costituiscono la spina dorsale del nostro Paese, ma che purtroppo da oltre un decennio stanno registrando drammatiche dinamiche di spopolamento. L’incontro di oggi con la Ministra Gelmini è un importante passo in avanti, considerato che la Ministra ci ha assicurati che il progetto di legge approderà in Parlamento tra poche settimane, entro la fine di febbraio”

Lo dichiara il Presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, intervenuto oggi per UPI alla riunione promossa dalla Ministra per gli Affari regionali e le Autonomie Maria Stella Gelmini, per fare il punto sulla legge quadro per la montagna.

“Il Le Province – ha detto Padrin alla Ministra –  possono attuare politiche legate ai rispettivi piani strategici che ben si integrano nel quadro del progetto di legge. Che, ne sono convinto, rappresenta un primo passo concreto verso una nuova visione della montagna e del ruolo delle Province montane. Un passo senza il quale continueremmo a vedere le “terre alte” come un peso per il resto del Paese e non come una risorsa ambientale, paesaggistica e sociale».

Legge sulla montagna, l’UPI alla Gelmini “Grande occasione per dare prospettive di sviluppo alle terre alte”

“La legge sulla montagna è una grandissima occasione per dare il giusto valore e concrete prospettive di sviluppo alle aree montane, che tra arco alpino e dorsale appenninica costituiscono la spina dorsale del nostro Paese, ma che purtroppo da oltre un decennio stanno registrando drammatiche dinamiche di spopolamento. L’incontro di oggi con la Ministra Gelmini è un importante passo in avanti, considerato che la Ministra ci ha assicurati che il progetto di legge approderà in Parlamento tra poche settimane, entro la fine di febbraio”

Lo dichiara il Presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, intervenuto oggi per UPI alla riunione promossa dalla Ministra per gli Affari regionali e le Autonomie Maria Stella Gelmini, per fare il punto sulla legge quadro per la montagna.

“Il Le Province – ha detto Padrin alla Ministra –  possono attuare politiche legate ai rispettivi piani strategici che ben si integrano nel quadro del progetto di legge. Che, ne sono convinto, rappresenta un primo passo concreto verso una nuova visione della montagna e del ruolo delle Province montane. Un passo senza il quale continueremmo a vedere le “terre alte” come un peso per il resto del Paese e non come una risorsa ambientale, paesaggistica e sociale».

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