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Terminata riunione Fase 2 , de Pascale UPI “Bene proposte del Governo su progressive riaperture da 4 maggio”

“Bene le proposte del Governo in merito a un serio e progressivo piano di riaperture dal 4 Maggio, che alzando il livello delle misure di sicurezza, riparta da manifattura ed edilizia. In questo senso credo però che sia opportuno iniziare a valutare, già dalla prossima settimana, l’apertura di quelle imprese o di quei cantieri che hanno già predisposto quanto richiesto e fatto accordi sulla sicurezza nelle sedi opportune” . Lo ha detto il presidente di UPI Michele de Pascale intervenendo al Tavolo per la fase 2 con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte appena terminato.

“Atro tema fondamentale, che ho posto e che non penso possa essere eluso, è il tema delle scuole, partendo dai servizi 0-6. Non dobbiamo essere ipocriti, con la riapertura delle imprese e non delle scuole rischiamo di produrre il più grande arretramento, in termini di lavoro femminile, della storia della Repubblica. Vanno trovate le soluzioni per far ripartire, almeno in parte, i servizi educativi, nell’interesse degli studenti e dei loro genitori. In ultimo speriamo venga prestata massima attenzione alle nostre proposte sul rilancio degli investimenti, sia in termini di sburocratizzazione, sia spostando almeno due miliardi di investimenti, oggi completamente bloccati, dalle strutture dello stato, in primis ANAS, verso le scuole e le strade in gestione alle Province” .

Terzo settore: Venerdì UPI alla Cabina di Regia convocata da Conte. de Pascale “Appello alle Associazioni: fateci avere richieste”

Ci sarà anche l’Unione delle Province d’Italia nella Cabina di Regia sul Terzo settore  convocata dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per venerdì prossimo per verificare l’impatto dell’emergenza Coranavirus sulle Associazioni di Volontariato e indivuare gli strumenti per il raccordo tra Pubblica Amministrazione importante. Un occasione importante per iniziare a dare risposte ad un settore vitale del Paese: per questo il Presidente dell’UPI  Michele de Pascale ha lanciato oggi un appello alle Associazioni: “Venerdì prossimo parteciperò in rappresentanza delle Province alla Conferenza del Terzo Settore convocata dal Presidente Conte. Le Associazioni del volontariato stanno affrontando questa emergenza sanitaria senza risparmiarsi, come sempre, ma la crisi sta colpendo anche loro, al pari di famiglie e imprese.Vorremmo che a questo tavolo si affrontassero le questioni più urgenti che riguardano il Terzo settore per trovare le risposte necesserarie.Per questo, per essere sicuri di fare le domande giuste, chiediamo alle associazioni di volontariato: aiutateci ad aiutarvi. Inviateci le vostre richieste, le proposte, le necessità e noi le porteremo al tavolo. Scriveteci subito a [email protected]

Fondi sanificazioni e straordinari Polizia locale: via libera dalla Conferenza Stato città

Via libera dalla Conferenza Stato Città alla ripartizione del fondo per la sanificazione degli edifici pubblici di Comuni, Province e Città metropolitane e di quello per l’assegnazione degli straordinari alla Polizia Locale, previsti dal cosiddetto Decreto Cura Italia .

Nei prossimi giorni il Ministero dell’Interno renderà note le tabelle con le risorse assegnate per Comune, Provincia e Città metropolitana, secondo una ripartizione che tiene conto sia del totale della popolazione residente, sia del totale dei casi di COVID 19 registrati.

“Per quanto riguarda il fondo per gli straordinari della Polizia locale – ha aggiunto il Presidente di UPI Michele de Pascale intervenendo alla videoconferenza con il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese – occorre considerare la necessità di rifinanziarlo nel prossimo decreto, perchè con la disponibilità attuale non è possibile coprire il fabbisogno reale, considerato il massiccio impiego della Polizia provinciale e metropolitana nelle azioni di controllo e contrasto sulle restrizioni previste contro l’epidemia di COVID 19. Proprio per questo – ha aggiunto de Pascale – ho chiesto di aprire un focus apposito su tutte le questioni che riguardano la Polizia provinciale, dalla valorizzazione del ruolo di questo Corpo alla possibilità di rafforzarne la presenza su tutto il territorio con nuove assunzioni, nelle prossima riunione della Conferenza Stato città. Richiesta che è stata accolta dal Ministro Lamorgese”.

Ponte Aulla, UPI “Le Province siano parte attiva della ricostruzione”

“La ricostruzione del Ponte di Aulla, una struttura strategica per il territorio, deve vedere il pieno coinvolgimento delle Province, che dispongono di tutte le strutture, del personale tencico e dei mezzi necessari per partire da subito. Il Presidente della Provincia di Massa Carrara, Gianni Lorenzetti, ha offerto piena disponibilità sia al Ministro delle Intrastrutture Paola de Micheli, cui va il nostro ringraziamento per avere risposto immeditamente e con efficacia, che alla Regione Toscana, per affiancare il commissario in questa operazione che deve essere il più possibile rapida. Ci auguriamo che questa disponibilità a collaborare sia colta con favore”.

Questo il commento del Presidente di UPI Michele de Pascale, e del Presidente di UPI Toscana Luca Menesini, alla richiesta della Provincia di Massa Carrara di essere coinvolta nella ricostruzione del Ponte di Aulla, crollato nei giorni scorsi.

“Nonostante le difficoltà, anche organizzative, di dovere gestire una situazione di emergenza di questa portata nel mezzo dell’epidemia – ha voluto sottolineare il Presidente della Provincia di Massa Carrara, Gianni Lorenzetti –  non possiamo che evidenziare come la risposta  della Ministra Paola De Micheli sia stata immediata ed efficace. I cittadini hanno bisogno di sapere che tutte le istituzioni sono impegnate con una azione unitaria per risolvere quanto prima l’emergenza e avviare da subito l’opera di ricostruzione di una infrastruttura strategica sia per l’economia che per il tessuto sociale”.

“La Provincia di Massa Carrara – aggiunge il Presidente Lorenzetti – è a piena disposizione del commissario alla ricostruzione, disponendo tra l’altro delle competenze tecniche necessarie, in termini di personale e di mezzi. Siamo certi di potete dare alla Regione tutto il sostegno  necessario, evitando tutti i ritardi e anche la dispersione di risorse che deriverebbe dal dovere istituire una struttura nuova, che sarebbe chiamata a svolgere gli stessi compiti dei nostri uffici tecnici”.

Le Province si occupano di oltre 30 mila tra ponti, viadotti e gallerie e hanno dimostrato, anche con i monitoraggi effettuati in questi ultimi due anni, di disporre di personale tecnico specialistico preparato. In situazioni come questa, la risposta unitaria di tutto il sistema isituzionale, nazionale e territoriale, è di certo la più efficace.

Crollo Ponte ANAS: de Pascale “Ancora un disastro per mancanza di manutenzione”

Il ponte crollato questa mattina nel Comune di Aulla, in Provincia di Massa Carrara, era stato preso in gestione dall’ANAS dal 2018 e si innesta su una strada statale, la ss 62, non su una strada provinciale.

“Un crollo che solo per un caso fortuito, l’assenza di traffico data dalla chiusura per l’emergenza Coronavirus, non si è trasformato in una tragedia. Però deve essere chiaro, ancora una volta che quando le Province dicono a gran voce, e dati alla mano, che il Paese ha bisogno urgente di manutenzione non è per fare allarmismo ma perché la presenza sul territorio ci consente di avere un quadro chiaro delle necessità”. Lo dichiara il Presidente di UPI Michele de Pascale, commentando il crollo del ponte avvenuto questa mattina in Provincia di Massa Carrara.

“C’è poi un’altra nota che va sottolineata – aggiunge de Pascale –  questo ponte nel 2018 è stato inglobato nella rete viaria in gestione ad ANAS, azienda che ogni anno, dobbiamo ricordarlo, riceve dallo Stato finanziamenti dieci volte superiori a quelli delle Province per manutenzione ed investimenti. Parliamo di cifre di circa 22 mila euro a chilometro per le strade statali Anas e di non più di 2 mila euro a chilometro per le Province. Il Governo con le ultime misure finanziarie ha iniziato a invertire al rotta, dando fiducia alle Province e con la Ministra Paola de Micheli abbiamo avviato una stagione di grande collaborazione tra Ministero e Enti locali: tra l’altro la procedura di assegnazione delle risorse direttamente alle Province ci permette di aprire i cantieri velocemente. Ora  è il momento, con la fase 2 alle porte per il Paese, di proseguire su questa strada. Si dia  il via ad un grande piano di investimenti sui 130 mila chilometri di strade provinciali e sulle oltre 7.400 scuole superiori: le Province, nonostante l’emergenza stanno continuando a progettare. Possiamo aprire subito più di mille cantieri in tutta Italia per fare, finalmente, quell’opera di messa in sicurezza del patrimonio pubblico che manca al Paese e contribuire a far ripartire l’economia”.

NEL LINK PUBBLICHIAMO I DUE DOSSIER PRODOTTI DA UPI CON I PROGETTI PRONTI PER INVESTIMENTI IN OPERE PUBBLICHE SIA RISPETTO ALLE INFRASTRUTTURE VIARIE (STRADE, PONTI, GALLERIE) SIA PER LE 7.400 SCUOLE SUPERIORI ITALIANE

dossier-strade-gennaio-2020

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UPI E ANCI ABBANDONANO LAVORI CONFERENZA UNIFICATA

“Le Province sono in prima fila per far fronte, con tutti i mezzi a disposizione, all’emergenza che sta attraversando il Paese, pienamente consapevoli che serve una risposta unitaria di tutto il sistema isituzionale. Ma non possiamo che rilevare la scarsa considerazione che il Governo sta riservando alle criticità che le Province, insieme ai Comuni stanno affrontando: con le entrate in picchiata e le spese straordinarie che stiamo sostenendo, i bilanci rischiano di saltare. Se saltano i bilanci, si interrompono i servizi, e non possiamo permettercelo”. Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, dopo avere lasciato che insieme all’ANCI i lavori della conferenza unificata, convocata oggi in videoconferenza, in attesa degli sviluppi del tavolo tecnico-politico.

“In nessuno dei decreti fin qui varati sono previste misure a favore degli Enti locali , nonostante le continue rassicurazioni che a parole ci arrivano dal Governo. Avevamo chiesto un fondo di almeno 5 miliardi per gli enti locali, perché i nostri bilanci rischiano di saltare. Non solo: crediamo che il nostro ruolo nella cosiddetta fase di ripresa debba essere primario, perché siamo in grado di promuovere subito investimenti, ma i segnali che stiamo cogliendo dal Governo non vanno in questa direzione. Nel lasciare a malincuore la conferenza, abbiamo come sempre apprezzato le parole del Ministro Boccia, ma al suo positivo lavoro di coordinamento e mediazione, serve seguano i fatti da parte del resto del Governo. Attendiamo, come sempre pienamente disponibili a riprendere il confronto, risposte chiare ed immediate”

#Coronavirus, Restiamo a casa: l’appello di Provincia, Comune, Prefettura e San Matteo di Pavia

Pubblichiamo l’appello promosso da Vittorio Poma, Presidente della Provincia di Pavia, e condiviso dal Sindaco di Pavia, Fabrizio Fracassi, Flavio Ferdani  ViceprefettoVicario Reggente, Raffaele Bruno Direttore Malattie Infettive Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo.

In queste settimane migliaia di medici e infermieri della nostra provincia sono impegnati ad assistere e curare migliaia di ammalati di Covid19.

In queste settimane migliaia di volontari sono impegnati in tutti i nostri comuni per portare aiuto e conforto alle persone fragili, sole o impossibilitate a muoversi.

In queste settimane migliaia di operatori e Forze dell’Ordine si stanno prodigando per garantire a tutti noi servizi essenziali senza i quali non potremmo andare avanti.

In queste settimane tutti ci siamo chiesti cosa possiamo fare noi per loro. Una cosa semplice ma fondamentale: restare a casa.

Se vogliamo dare un senso al lavoro che quelle migliaia di persone stanno facendo quotidianamente per noi restiamo a casa.

Se vogliamo impedire che il contagio si diffonda e ci faccia cadere in una notte buia e disperata restiamo a casa.

Se vogliamo sconfiggere il virus e tornare a riabbracciare le nostre vite restiamo a casa.

Se amiamo la vita e tutte le persone che la rendono bella restiamo a casa.

In questi giorni, oggi, adesso c’è bisogno del vostro aiuto per sconfiggere un nemico invisibile pronto a colpirci se abbassiamo la guardia. Il vostro aiuto oggi è il bene più prezioso.

Anche nelle prossime festività pasquali.

Restiamo a casa!

 

 

#Coronavirus:l’appello alla Regione Lombardia dei Presidenti delle Province di Brescia,Bergamo,Cremona e Mantova

Egregio Presidente Fontana,

I Presidenti della Lombardia Orientale, Province di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova, vista l’epidemia che sta duramente colpendo questa zona, chiedono:

– Di  avere disponibilità immediata dei dispositivi di protezione per gli operatori sanitari di ospedali e RSA;

– Che siano sottoposti a tampone tutti gli operatori sanitari, i cittadini sintomatici e, qualora risultino positivi, i loro familiari e contatti, come da direttive dell’Istituto Superiore di Sanità;

– Che  si autorizzi l’avvio della sperimentazione dei test sierologici, come avvenuto in Veneto e in Emilia Romagna;

– Che i medici di base e gli operatori dei territori in cui vengono istituite le USCA siano forniti in modo capillare di Dpi.

– Che per le Amministrazioni Provinciali sia possibile acquistare i test in vitro veloci che i medici di base potranno utilizzare per le persone in isolamento fiduciario,  in modo da poter fare attività di prevenzione, come già avvenuto in altre Province, prima che ci sia speculazione sul costo degli stessi.

In attesa di un riscontro,
Porgiamo i nostri saluti,

Il Presidente della Provincia di Brescia, Samuele Alghisi
Il Presidente della Provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforelli
Il Presidente della Provincia di Cremona Paolo Mirko Signoroni
Il Presidente della Provincia di Mantova Beniamino Morselli.

Mutui enti locali, Decaro (Anci) e de Pascale (Upi): “Da Cdp iniziativa senza precedenti”

“Per andare incontro alle esigenze dei Comuni e delle Province, in questo momento sottoposti, come qualsiasi azienda del Paese, a una difficoltà finanziaria senza precedenti, Cassa depositi e prestiti, su richiesta di Anci e Upi, una richiesta sostenuta dal governo, ha assunto una decisione anch’essa senza precedenti: una rinegoziazione dei mutui di tutti gli enti territoriali che si tradurrà nel far pagare alle prossime due scadenze del 30 giugno e del 31 dicembre solo la quota di interessi. Un’operazione che porterà a un doppio beneficio. Uno, immediato, di disponibilità finanziaria (senza vincoli di destinazione, in base alle norme vigenti): per il 2020, 1,1miliardi in più, a tanto, infatti, ammonta la riduzione della quota capitale dei Comuni, Province e Città metropolitane. L’altro di prospettiva: la riduzione delle rate future, per l’allungamento della durata di molti dei mutui esistenti.

Lo dichiarano i presidenti dell’associazione dei Comuni, Antonio Decaro e dell’Unione delle Province, Michele de Pascale. “Già con la manovra del 2020 si era preso atto, finalmente, dell’esigenza di un intervento strutturale di alleggerimento del debito degli enti locali – continuano Decaro e de Pascale -. L’emergenza sanitaria, pur avendo inevitabilmente messo in stand by l’attuazione di quella ristrutturazione del debito tanto invocata dai Comuni, ha reso quanto mai urgente l’individuazione delle forme più rapide possibile di alleggerimento degli oneri per gli enti locali. È in gioco l’equilibrio di bilancio di tutti i Comuni e le Province che, appunto proprio come qualsiasi azienda, sono costretti ad affrontare un imprevisto stop che comporta inevitabilmente una forte riduzione delle entrate, ma nello stesso tempo devono continuare a fornire servizi ai cittadini, servizi anche maggior in questo momento di difficoltà per le nostre comunità”.

L’operazione di Cassa depositi e prestiti rappresenta dunque un inedito. “Una iniziativa spontanea e senza costi per lo Stato – osservano Decaro e de Pascale – mai assunta prima in forma così ampia e generalizzata. E’ un contributo importante, al quale devono affiancarsi necessariamente altri strumenti. Ci aspettiamo adesso che il governo accolga le nostre proposte e ci dia nel più breve tempo possibile tutte le risorse indispensabili per sostituire le tasse che non possiamo chiedere ai cittadini. Altrimenti in breve tempo salta tutto. E se salta il bilancio dei Comuni e delle Province si fermano i servizi – dal trasporto pubblico alla pulizia delle strade alla raccolta dei rifiuti – che tengono in piedi le nostre comunità, anche in un momento così drammatico”.

FOTO DI ARCHIVIO Gennaio 2019

 

Coronavirus UPI “Nel prossimo decreto risposte per Province ed enti locali”

“Le Province stanno applicando tutte le norme sul personale previste dal Governo, ma l’attività degli uffici tecnici per la progettazione e la realizzazione degli investimenti sulla rete viaria e sull’edilizia scolastica non si è mai fermata. Anche in questi giorni di piena emergenza stiamo portando avanti tutti gli interventi urgenti sulla viabilità sia per garantire la sicurezza che per realizzare infrastrutture necessarie a permettere la percorribilità nei luoghi strategici, in particolare verso gli ospedali. I nostri dipendenti lavorano anche da casa e le Province sono tutt’altro che ferme. Siamo pronti ad impegnare le risorse per gli investimenti e dare una forte spinta alla ricostruzione non appena il Governo ci farà arrivare risorse”.

Lo ha detto il Presidente dell’UPI Michele de Pascale intervenendo alla riunione della Conferenza Unificata, realizzata via web, che si  è appena conclusa e al cui centro è stata la discussione sul decreto legge “CuraItalia”.

“Un decreto che, ad oggi, non prevede risorse ma nemmeno risposte a questioni puramente tecniche, come slittamenti di termini, per Province ed enti locali.

Risposte che ci aspettiamo nel prossimo decreto, che dovrà prevedere sia le risorse di parte corrente necessarie a coprire i buchi che si apriranno nei bilanci, a causa delle mancate entrate di questi mesi di emergenza, sia i fondi per dare una spinta decisa agli investimenti. Servono risorse, ma anche uno snellimento deciso delle procedure, per permettere di procedere velocemente all’apertura dei cantierii. Le Province hanno i progetti pronti per fare la loro parte nell’opera di ricostruzione che ci dovrà vedere tutti impegnati a fare ripartire, e presto, il Paese”.

Coronavirus, de Pascale: 31 marzo giornata dedicata al ricordo delle vittime

“Sono giorni drammatici, Sindaci e Presidenti di Provincia sono in prima linea per cercare di trovare risposte per le comunità, in una condizione di emergenza che sta sconvolgendo il Paese. Ma dobbiamo trovare un momento di raccoglimento nazionale per condividere il dolore che sta straziando le famiglie, che perdono i loro cari e troppo spesso non riescono nemmeno a rivolgergli l’ultimo saluto. Per questo l’UPI  sostiene e condivide l’iniziativa lanciata dal Presidente della Provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforelli, ad osservare una giornata in ricordo delle vittime del COVID 19 il prossimo 31 marzo. Tutti i Presidenti di Provincia rivolgeranno ai Sindaci dei loro  territori l’appello ad esporre il 31 marzo prossimo in tutti i Municipi le bandiere a mezz’asta, e  che alle ore 12 il Sindaco con la fascia tricolore osservi un minuto di silenzio davanti al municipio o al monumento dei Caduti a nome di tutta la cittadinanza, che sarà chiamata a fare lo stesso nella propria abitazione.

Sarà un momento di profonda unione, che esprimerà il lutto di tutto il territorio e la vicinanza del Paese intero alle famiglie e ai cari delle vittime del COVID 19”.

Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale raccogliendo così l’appello del Presidente della Provincia di Bergamo, con il sostegno di tutti gli amministratori provinciali, Presidenti e Consiglieri.

Qui la lettera inviata dal Presidente de Pascale Lettera Presidente 31 Marzo iniziative ricordo vittime covid19

Formazione a distanza per dipendenti delle Province

In considerazione del delicato momento che stiamo attraversando a causa dell’emergenza COVID-19 l’UPI Emilia-Romagna ha predisposto un supporto alle Province del territorio per garantire al personale che non può essere trasferito in lavoro agile e/o convertito in altra mansione la possibilità di potersi formare gratuitamente, su tematiche essenziali per chi opera nel contesto della PA.

 

Sono stati predisposti moduli di formazione a distanza, con slides e quesiti a risposta multipla, incentrati sui seguenti temi:

 

– GDPR e PRIVACY;

– TRASPARENZA;

– REDAZIONE DEGLI ATTI;

– AUTONOMIE LOCALI IN COSTITUZIONE;

– DIREZIONE E ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE.

 

Il moduli formativi predisposti sono di interesse generale e possono essere messi a disposizione di tutte le Province  che lo richiedano contattando la dott.ssa Irene De Giorgi, agli indirizzi [email protected] e [email protected] o al numero 3477499059, che provvederà ad inviare il materiale in più tranche suddiviso per argomenti, che potrà essere messo a disposizione esclusivamente al personale individuato per la formazione.

 

L’auspicio è che l’iniziativa possa fornire un utile supporto alle Province nell’attuale situazione emergenziale.

 

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