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Coronavirus,attività economiche il Ministero dell’Interno accoglie l’appello UPI

“Ringraziamo il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese per avere accolto e con la massima tempestività, l’appello che abbiamo lanciato ieri di prevedere il pieno coinvolgimento delle Province e degli altri soggetti isituzionali territoriali, al fianco dei Prefetti nel delicatissimo compito di individuare quali attività produttive sospendere o autorizzare,  rispetto all’elenco indicato dal decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri. Siamo immeditamente disponibili a fornire ai Prefetti tutto il sostegno necessario”.

E’ il commento del Presidente dell’UPI Michele de Pascale in merito alla Circolare del Ministero dell’Interno, che, fornendo indicazioni ulteriori ai Prefetti in merito all’attauzione di quanot previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio che detta le regole del cosiddetto ‘lock down’, sottolinea la necessità che per la ricognizione dei siti produttivi potenzialmente interessati sia avviata una interlocuzione, secondo le consuete dinamiche di leale collaborazione, con Regioni, Province, Camere di Commercio e altri enti territoriali interessati.

“L’apporto delle Province come degli altri enti – sottolinea de Pascale – consentirà ai Prefetti di avere, nell’immediato, tutte le informazioni utili così da potere prendere decisioni con la massima celerità. Una emergenza di tale portata – conclude il Presidente dell’UPI – non può che essere affrontata con la massima sinergia e condivisione di tutte le istituzioni”.

Qui la circolare del Ministro dell’Interno circolare d.P.C.M. 22 marzo 2020

 

 

FOTO REPERTORIO: Riunione Conferenza Stato Città

Coronavirus, UPI “Coinvolgere Province e Comuni nelle decisioni sulle attività economiche essenziali”

Insediare presso le Prefetture di un tavolo permanente consultivo rispetto all’attuazione di quanto previsto dal Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 22 marzo 2020 rispetto alle attività econonomiche, cui siedano il Presidente della Provincia o il Sindaco metropolitano,  il Presidente della Camera di Commercio e invitando di volta in volta i Sindaci dei Comuni interessati.

Questa la proposta avanzata dal Presidente dell’UPI Michele de Pascale, in una lettera inviata al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e al Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli.

Sottolinea de Pascale: “Comprendiamo e condividiamo la scelta adottata dal Governo di assegnare ai Prefetti il delicatissimo compito di decidere se sospendere o autorizzare attività produttive rispetto all’elenco indicato dal decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri, perché è del tutto evidente che solo la figura del Prefetto può assicuare uniformità di azione su tutto il territorio nazionale. Non possiamo però considerare come una anomalia la mancanza della previsione del coinvolgimento –  né rispetto alla concertazione preventiva ma nemmeno rispetto alla  comunicazione successiva-  dei Presidenti di Province e dei  Sindaci rispetto a questioni così impattanti sui territori. Nessuna intenzione, ovviameente, di inficiare in alcun modo il ruolo del Prefetto cui, ovviamente, spetterebbe la decisione finale. Ma crediamo che la condivisione di chi amministra i territori possa essere di massimo sostegno e supporto  alle prefetture,  fornendo in maniera immediata tutte le informazioni rispetto al quadro economico locale, utili al Prefetto per assolvere il difficilissmo compito che gli viene assegnato”.

La richiesta avanzata ai Ministri dell’Interno e dello Sviluppo economico è sostenuta e condivisa da tutti i Presidenti di Provincia.

Qui la lettera inviata Lettera UPI concertazione attuazione dpcm chiusura

#Coronavirus: il Presidente di Lodi scrive a Conte e Fontana “Chiudere tutto”

Richiesta di chiusura immediata di tutte le attività non strategiche . Questo l’appello avanzato dal Presidente della Provincia di Lodi, Francesco Passerini, in una lettera inviata oggi al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Presidente della Regione Attilio Fontana.

“In riferimento alla drammatica situazione sanitaria in cui si trova la Lombardia, in qualità di Presidente della Provincia di Lodi, la prima Provincia in Italia nel cui territorio si è manifestata l’emergenza sanitaria, la prima Provincia interessata dalle misure restrittive imposte dalla “zona rossa” che ha coinvolto ben 10 Comuni della nostra realtà territoriale,
chiedo che, ai fini del contenimento e rallentamento del contagio da COVID-19, si proceda alla chiusura immediata di tutte le attività non strategiche comunque denominate (economiche, non economiche, pubbliche o private) e la limitazione di tutte le attività umane non strettamente necessarie”.

Ecco la copia della lettera inviata Lettera Presidente Passerini Conte Fontana chiusura totale

#Coronavirus, rientro studenti all’estero: l’UPI scrive a Consiglio Generale Italiani all’estero

Occorre trovare con urgenza soluzioni per le migliaia di studenti italiani all’estero che non riescono a rientrare.
A chiederlo è il Presidente Piero  Marrese, in qualità di rappresentante dell’Unione delle Province d’Italia nella Conferenza Permanente tra lo Stato, le Regioni, le Province autonome ed il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, al Segretario Generale della CGIE Michele Schiavone.

“E’ di tutta evidenza che in questa fase di emergenza le famiglie ed i ragazzi ci stanno segnalando una fortissima preoccupazione circa l’impossibilità di tornare in Italia in quanto i voli di rientro risultano bloccati.
Dobbiamo attivarci tutti, in tutte le sedi utili, per sollecitare la predisposizione di tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza dei nostri ragazzi all’estero e delle loro famiglie”

In allegato, la lettera Lettera CGIE appello rientro studenti estero

#Coronavirus: la nuova Direttiva della Funzione Pubblica sul lavoro agile nella PA

Pubblichiamo la Direttiva 2/2020 emanata dalla Ministra per la Funzione Pubblica Fabiana Dadone contenente indicazioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

Direttiva 2 2020 12.03.2020

#Coronavirus: la nuova Direttiva della Funzione Pubblica sul lavoro agile nella PA

Pubblichiamo la Direttiva 2/2020 emanata dalla Ministra per la Funzione Pubblica Fabiana Dadone contenente indicazioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

Direttiva 2 2020 12.03.2020

Solidarietà digitale: l’iniziativa del Ministero per l’innovazione

Solidarietà digitale

È l’iniziativa del Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, con supporto tecnico dell’Agenzia per l’Italia Digitale, per ridurre l’impatto sociale ed economico del Coronavirus grazie a soluzioni e servizi innovativi.

Servizi

Le iniziative, i servizi e le soluzioni disponibili hanno il comune obiettivo di migliorare la vita delle persone che in questo momento si vedono costrette a cambiare le loro abitudini permettendo di:

  • lavorare da remoto, attraverso connettività rapida e gratuita e l’utilizzo di piattaforme di smart working avanzate;
  • leggere gratuitamente un giornale anche senza andare in edicola o un libro senza andare in libreria sul proprio smartphone o tablet;
  • restare al passo con i percorsi scolastici e di formazione, grazie a piattaforme di e-learning.

Tutte le info qui https://solidarietadigitale.agid.gov.it/#/

 

Piano antiviolenza: le proposte UPI alla Cabina di Regia

Avviare un’opera di formazione, sensibilizzazione, comunicazione diretto agli oltre 2 milioni e mezzo di studenti delle 7.400 scuole superiori  gestite dalla Province, per promuovere la costruzione di una coscienza civile fondata sul rispetto dell’altro e sul ripudio della violenza.

Questa la proposta presentata dalla Consigliera della Provincia di Como, Maria Grazia Sassi, delegata UPI nella Cabina di regia Nazionale del Ministero per la famiglia e le pari opportunità che sta definendo il Piano Nazionale contro la Violenza di genere.

“Le Province – ha detto la rappresentante UPI – possono essere una straordinaria opportunità di raccordo tra la pubblica amministrazione e i ragazzie e le ragazze, proprio nella fase tra i 14 e 18 anni, cruciale per la costruzione dell’individuo.  A breve, grazie ai fondi ottenuti dal Minsitro dello Sport per Azione ProvinceGiovani, in tutta Italia daremo il via a progetti che hanno tra le priorità la promozione di azioni di cittadinanza attiva, coinvolgendo migliaia di ragazze e ragazzi.  Un progetto di questa portata riferito al contrasto alla violenza di genere e alla promozione delle pari opportunità avrebbe un riscontro straordinario. Per questo proponiamo al Ministro Bonetti  di riservare una parte dei fondi del piano proprio ad azioni di questo tipo, diretti alla formazione socio culturali”.

Al termine del’intervento la Consigliera Sassi ha presentato ai rappresentanti dei vari ministeri coinvoltil la pubblicazione che raccoglie la sottoscrizione di oltre 4.300 Comuni di un ordine del giorno a sostegno delle Province.

Piano antiviolenza: le proposte UPI alla Cabina di Regia

Avviare un’opera di formazione, sensibilizzazione, comunicazione diretto agli oltre 2 milioni e mezzo di studenti delle 7.400 scuole superiori  gestite dalla Province, per promuovere la costruzione di una coscienza civile fondata sul rispetto dell’altro e sul ripudio della violenza.

Questa la proposta presentata dalla Consigliera della Provincia di Como, Maria Grazia Sassi, delegata UPI nella Cabina di regia Nazionale del Ministero per la famiglia e le pari opportunità che sta definendo il Piano Nazionale contro la Violenza di genere.

“Le Province – ha detto la rappresentante UPI – possono essere una straordinaria opportunità di raccordo tra la pubblica amministrazione e i ragazzie e le ragazze, proprio nella fase tra i 14 e 18 anni, cruciale per la costruzione dell’individuo.  A breve, grazie ai fondi ottenuti dal Minsitro dello Sport per Azione ProvinceGiovani, in tutta Italia daremo il via a progetti che hanno tra le priorità la promozione di azioni di cittadinanza attiva, coinvolgendo migliaia di ragazze e ragazzi.  Un progetto di questa portata riferito al contrasto alla violenza di genere e alla promozione delle pari opportunità avrebbe un riscontro straordinario. Per questo proponiamo al Ministro Bonetti  di riservare una parte dei fondi del piano proprio ad azioni di questo tipo, diretti alla formazione socio culturali”.

Al termine del’intervento la Consigliera Sassi ha presentato ai rappresentanti dei vari ministeri coinvoltil la pubblicazione che raccoglie la sottoscrizione di oltre 4.300 Comuni di un ordine del giorno a sostegno delle Province.

Coronavirus: approvato un nuovo decreto legge dal Consiglio dei Ministri

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha adottato un proprio decreto che recepisce e proroga alcune delle misure già adottate per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e ne introduce ulteriori, volte a disciplinare in modo unitario il quadro degli interventi e a garantire uniformità su tutto il territorio nazionale all’attuazione dei programmi di profilassi.

Il testo distingue le misure sulla base delle aree geografiche d’intervento.

Misure applicabili nei comuni della “zona rossa”

(Bertonico; Casalpusterlengo; Castelgerundo; Castiglione D’Adda; Codogno; Fombio; Maleo; San Fiorano; Somaglia; Terranova dei Passerini; Vo’)

Per tali comuni si stabilisce quanto segue:

  • il divieto di accesso o di allontanamento dal territorio comunale;
  • la sospensione di manifestazioni, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso;
  • la chiusura dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché delle istituzioni di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, ferma la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza;
  • la sospensione di viaggi di istruzione in Italia o all’estero fino al 15 marzo;
  • la sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura;
  • la sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità, nelle modalità e nei limiti indicati dal prefetto;
  • la sospensione delle procedure concorsuali pubbliche e private, indette e in corso negli stessi comuni;
  • la chiusura di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità, dei servizi pubblici essenziali e degli esercizi commerciali per l’acquisto dei beni di prima necessità, nelle modalità e nei limiti indicati dal prefetto;
  • l’obbligo di accedere ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità indossando dispositivi di protezione individuale o adottando particolari misure di cautela individuate dall’azienda sanitaria competente;
  • la sospensione dei servizi di trasporto di merci e di persone, anche non di linea, con esclusione del trasporto di beni di prima necessità e deperibili e fatte salve le eventuali deroghe previste dai prefetti;
  • la sospensione delle attività lavorative per le imprese, ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità, ivi compresa l’attività veterinaria, nonché di quelle che possono essere svolte in modalità domiciliare o a distanza;
  • la sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti o domiciliati, anche di fatto, nel comune o nell’area interessata, anche ove le stesse si svolgano al di fuori dell’area.

Negli stessi comuni, il prefetto, d’intesa con le autorità competenti, può individuare specifiche misure finalizzate a garantire le attività necessarie per l’allevamento degli animali e la produzione di beni alimentari e le attività non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante e animali.

Infine, negli uffici ricompresi nei distretti di Corte di appello cui appartengono i comuni della “zona rossa”, sino al 15 marzo 2020, si prevede la possibilità, per i Capi degli uffici giudiziari, sentiti i dirigenti amministrativi, di stabilire la riduzione dell’orario di apertura al pubblico, in relazione alle attività non strettamente connesse ad atti e attività urgenti.

Misure applicabili nelle regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto e nelle Province di Pesaro e Urbino e di Savona

Per tali Regioni e Province si stabilisce quanto segue:

  • la sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, sino all’8 marzo 2020, in luoghi pubblici o privati, a meno che non si svolgano “a porte chiuse”. Restano consentite le sessioni di allenamento, sempre “a porte chiuse”;
  • il divieto di trasferta organizzata dei tifosi residenti nelle stesse regioni e nelle province di Pesaro e Urbino e di Savona, per assistere a eventi e competizioni sportive che si svolgano nelle restanti regioni e province;
  • la sospensione, sino all’8 marzo 2020, di tutte le manifestazioni organizzate, di carattere non ordinario, nonché degli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose;
  • è consentito lo svolgimento delle attività nei comprensori sciistici a condizione che il gestore provveda alla limitazione dell’accesso agli impianti di trasporto chiusi assicurando la presenza di un massimo di persone pari ad un terzo della capienza (funicolari, funivie, cabinovie, ecc.);
  • l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
  • la sospensione, sino all’8 marzo 2020, dei servizi educativi dell’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo la possibilità di svolgimento a distanza;
  • la sospensione delle procedure concorsuali pubbliche e private, ad esclusione dei casi in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curriculari e/o in maniera telematica, nonché ad esclusione dei concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, e di quelli per il personale della protezione civile;
  • lo svolgimento delle attività di ristorazione, bar e pub, a condizione che il servizio sia espletato per i soli posti a sedere e che, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali, gli avventori siano messi nelle condizioni di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
  • l’apertura delle attività commerciali diverse da quelle di ristorazione, bar e pub, condizionata all’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori;
  • l’apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, a condizione che assicurino modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
  • la limitazione dell’accesso dei visitatori alle aree di degenza, da parte delle direzioni sanitarie ospedaliere;
  • la rigorosa limitazione dell’accesso dei visitatori agli ospiti nelle residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti;
  • la sospensione dei congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale;
  • l’obbligo di privilegiare, nello svolgimento di incontri o riunioni, le modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19.

Misure applicabili nelle Province di Bergamo, Lodi, Piacenza e Cremona

Per tali Province si stabilisce la chiusura nelle giornate di sabato e domenica delle medie e grandi strutture di vendita e degli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad esclusione delle farmacie, delle parafarmacie e dei punti vendita di generi alimentari.

Misure applicabili nella Regione Lombardia e nella Provincia di Piacenza

In tali territori si applica altresì la misura della sospensione delle attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei “livelli essenziali di assistenza”), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.

MISURE VALIDE PER L’INTERO TERRITORIO NAZIONALE

  • la possibilità che la modalità di “lavoro agile” sia applicata, per la durata dello stato di emergenza, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, anche in assenza degli accordi individuali previsti;
  • la sospensione fino al 15 marzo dei viaggi d’istruzione, delle iniziative di scambio o gemellaggio, delle visite guidate e delle uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, con la previsione del diritto di recesso dai contratti già stipulati;
  • l’obbligo, fino al 15 marzo, della presentazione del certificato medico per la riammissione nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia infettiva;
  • la possibilità, per i dirigenti scolastici delle scuole nelle quali l’attività didattica sia stata sospesa per l’emergenza sanitaria, di attivare, sentito il collegio dei docenti e per la durata della sospensione, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità;
  • lo svolgimento a distanza, ove possibile e avuto particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità, delle attività didattiche o curriculari nelle Università e nelle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica nelle quali non è consentita la partecipazione degli studenti alle stesse, per le esigenze connesse all’emergenza sanitaria;
  • la proroga dei termini previsti per il sostenimento dell’esame di guida in favore dei candidati che non hanno potuto effettuarlo a causa dell’emergenza sanitaria;
  • l’idoneo supporto delle articolazioni territoriali del Servizio sanitario nazionale al Ministero della giustizia, anche mediante adeguati presidi, al fine di garantire i nuovi ingressi negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni.
  • Inoltre, il testo prescrive, per l’intero territorio nazionale, ulteriori misure di informazione e prevenzione:
  • il personale sanitario si attiene alle misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria e applica le indicazioni per la sanificazione e la disinfezione degli ambienti previste dal Ministero della salute;
  • nei servizi educativi per l’infanzia, nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle università, negli uffici delle restanti pubbliche amministrazioni sono esposte presso gli ambienti aperti al pubblico, ovvero di maggiore affollamento e transito, le informazioni sulle misure di prevenzione rese note dal Ministero della salute;
  • nelle pubbliche amministrazioni e, in particolare, nelle aree di accesso alle strutture del servizio sanitario, nonché in tutti i locali aperti al pubblico, sono messe a disposizione degli addetti, nonché degli utenti e visitatori, soluzioni disinfettanti per il lavaggio delle mani;
  • i sindaci e le associazioni di categoria promuovono la diffusione delle informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie presso gli esercizi commerciali;
  • le aziende di trasporto pubblico anche a lunga percorrenza adottano interventi straordinari di sanificazione dei mezzi;
  • nello svolgimento delle procedure concorsuali pubbliche e private, ove ne sia consentito l’espletamento, devono comunque essere assicurate modalità tali da evitare assembramenti di persone;
  • chiunque abbia fatto ingresso in Italia, a partire dal quattordicesimo giorno antecedente la data di pubblicazione del presente decreto, dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione mondiale della sanità, o sia transitato o abbia sostato nei comuni della “zona rossa”, deve comunicare tale circostanza al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta o ai servizi di sanità pubblica competenti, che procedono di conseguenza, secondo il protocollo previsto in modo dettagliato dallo stesso dpcm odierno.

Con l’entrata in vigore di questo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, infine, cessa la vigenza di tutti quelli precedenti, adottati in attuazione del decreto-legge 3 febbraio 2020, n. 6.

Nella foto, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Ecco lo schema di decreto di riparto dei finanziamenti per le strade provinciali Legge Bilancio 2020

Nel corso della Conferenza Stato Città di giovedì 27 febbraio scorso l’UPI ha espresso l’intesa sul decreto di riparto delle somme messe a disposizione dalla legge di bilancio per il rifinanziamento del programma straordinario di manutenzione della rete viaria delle Province fino al 2034.

Il decreto, che trovate in anteprima a questo link Schema di Decreto ripartizione risorse provincie STRADE 2020 è ora alla firma del Ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli e dovrà successivamente passare il vaglio della Corte dei Conti; presumibilmente sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale tra circa un mese.

Nelle prossime settimane sul sito del Ministero delle Infrastrutture sarà messo a disposizione il relativo applicativo per l’invio dei programmi di intervento relativi.

Il decreto opera dunque il riparto delle somme ulteriormente messe a disposizione per complessivi 995 milioni di euro per gli anni 2020-2024 (vedi tabella tabella finanziamenti strade 2020 MIT ) e sancisce definitivamente che la rendicontazione degli interventi dovrà avvenire entro il 31 dicembre di ogni anno per gli interventi dell’anno precedente (per quelli delle annualità 2018 e 2019 la scadenza è 31.12.2020)

 

Si ricorda che, come avvenuto già con il dm 49/2018, gli interventi relativi alle somme messe a disposizione dovranno essere presentati per la relativa autorizzazione da parte del  Ministero Infrastrutture:

  • Per il Programma 2020  entro un mese dall’entrata in vigore del decreto
  • Per il Programma quadriennale 2021-2024 entro il 31  ottobre 2020

 

Strade provinciali: arrivano i fondi dal MIT

de Pascale “Ottime notizie:le Province da subito al lavoro per aprire i cantieri

“La notizia che il Ministero delle Infrastrutture ha assegnato, dopo solo due mesi dall’approvazione della legge di bilancio, i 995 milioni di fondi destinati alle strade provinciali è davvero positiva. Non possiamo che ringraziare il Ministro Paola de Micheli per questa accelerazione. Ora le Province si metteranno subito al lavoro per portare a termine nel più breve tempo possibile tutte le procedure burocratiche e aprire i cantieri nel giro di tre mesi. Avevamo chiesto al Presidente Conte e al Ministro De Micheli di darci fiducia, e siamo stati ascoltati. Abbiamo centinaia di progetti che non aspettavano altro che di essere finanziati. Con questi fondi inizia finalmente una nuova fase e potremo dare il via a quell’opera di messa in sicurezza delle strade provinciali che aspettavamo da anni”.

Nel link che segue, la notizia pubblicata sul sito del Ministero delle Infrastrutture con la ripartizione dei fondi per Provincia

http://www.mit.gov.it/comunicazione/news/manutenzione-strade-de-micheli-sbloccati-995-mln-per-le-strade-provinciali

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