Categoria: Ambiente e Territorio

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Rinnovabili: i progetti delle Province per semplificare le procedure

Si chiama Interpares – Percorsi di semplificazione amministrativa ed è il progetto, che domani chiude l’ultima Round Table attrverso cui, con UPI capofila e con Tecla ed Ecosistemi come partner tecnici, 12 province hanno avviato una sperimentazione basata su modelli semplificati ed omogenei per le installazioni degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.

 

Un progetto che si conclude dopo 36 mesi, durante i quali sono state in via preliminare analizzate le normative nazionali e regionali in materia di FER, verificandone punti di forza e criticità, comparando anche tali normative tra diversi Stati UE, per poi arrivare alla redazione di una modulistica semplificata attraverso la quale facilitare gli operatori del settore e, al tempo stesso, ridurre l’onere amministrativo per gli enti.

 

Tra i risultati più interessanti si segnalano quelli prodotti dalla Provincia di Benevento dove, per un impianto di mini eolico, si è registrata una riduzione dei tempi necessari per la conferenza dei servizi pari a oltre il 30%, e dalla Provincia di Salerno, dove si è osservata anche una tangibile riduzione delle richieste di informazioni da parte degli operatori, riducendo così l’appesantimento dell’iter, proprio in virtù della chiarezza dei modelli utilizzati.

 

Il progetto Interpares, la cui presentazione finale si svolgerà a Bruxelles il prossimo 20 giugno in occasione dell’Energy Week , potrà dunque produrre ancora nel tempo dei benefici sensibili sul territorio, grazie all’azione di disseminazione dei risultati del progetto che l’UPI porterà avanti nei prossimi mesi.

 

Soddisfazione è stata espressa dall’Assessore Bello di Benevento: “ il progetto realizzato s’inserisce in un quadro di iniziative condotte dalla Provincia per semplificare le procedure di rilascio delle Autorizzazioni Energetiche, assicurando tempi certi per gli imprenditori che vogliono investire nel Sannio per il Polo di Eccellenza delle Energie Rinnovabili. Tale sistema di sviluppo sta producendo, in questo difficile momento di crisi economica, effetti positivi nel settore delle Energie Rinnovabili creando occasioni di sviluppo rispettose dell’ambiente”.

TERREMOTO: RACCOLTA FONDI REGIONE EMILIA ROMAGNA

La Regione Emilia-Romagna ha attivato una raccolta fondi rivolta a quanti, privati ed Enti pubblici, desiderano versare un contributo per far fronte ai costi del terremoto che ha colpito le province di Modena, Ferrara e Bologna.

Per i privati le possibilità sono le seguenti:

– versamento sul c/c postale n. 367409 intestato a: Regione Emilia-Romagna – Presidente della Giunta Regionale – Viale Aldo Moro, 52 – 40127 Bologna;

– bonifico bancario alla Unicredit Banca Spa Agenzia Bologna Indipendenza – Bologna, IBAN coordinate bancarie internazionali: IT – 42 – I – 02008 – 02450 – 000003010203;

– versamento diretto presso tutte le Agenzie Unicredit Banca Spa sul conto di Tesoreria 1 abbinato al codice filiale 3182.

Per quanto riguarda invece gli Enti pubblici, assoggettati al sistema di Tesoreria unica, è previsto l’accreditamento sulla contabilità speciale n. 30864 accesa presso la Banca d’Italia – Sezione Tesoreria di Bologna.

In tutti i casi (privati ed Enti pubblici) il versamento dovrà essere accompagnato dalla causale: contributo per il terremoto 2012 in Emilia-Romagna.

Terremoto: Province impegnate nei soccorsi

“E’ una giornata di dolore pe le vittime dei sisma e di grande preoccupazione per i cittadini dell’Emilia Romagna. Le Province si sono immediatamente attivate per collaborare ai soccorsi e sostenere nell’opera di assistenza ai tantissimi cittadini rimasti senza casa.

Al Presidente dell’Emilia Romagna, Vasco Errani, e ai presidenti delle Province devastate dal sisma va tutto il nostro sostegno e un ringraziamento sentito. L’Italia saprà dimostrare ancora una volta tutta la forza dell’unità e una piena solidarietà ai cittadini, alle imprese che hanno perso tutto, alle istituzioni.

L’Unione delle Province d’Italia è a diposizione da subito per ogni iniziativa il Governo, la Regione o gli Enti locali dell’Emilia Romagna riterranno utile mettere in campo a livello nazionale e locale ”.  Lo dichiara il presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione.

 

Fondo Kyoto: al via i finanziamenti a servizio dell’ambiente

Il Fondo Kyoto è stato istituito dalla Legge finanziaria 2007 per finanziare la realizzazione di interventi in attuazione dei dettami del Protocollo di Kyoto (1997), il trattato internazionale che fissa le linee guida per la riduzione delle emissioni inquinanti responsabili del riscaldamento globale. Le modalità per l’erogazione dei finanziamenti sono state definite dal Ministero dell’Ambiente, di concerto con il Ministero dello Sviluppo
Economico.

Nel link, le modalità di accesso ai finanziamenti

EMERGENZA NEVE: IL DECRETO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI SULLA DICHIARAZIONE DELL’ECCEZIONALE RISCHIO DI COMPROMISSIONE DEGLI INTERESSI PRIMARI

Pubblichiamo in allegato il DPCM 8 febbraio 2012 concernente la dichiarazionc dell’eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari a causa delle eccezionale avversita atmosferiche che stanno colpendo il territorio nazionale nel corrente mese. Modalita attivazione risorse pubbliche e private.

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Maltempo: continua il lavoro delle Province

“E’ un lavoro incredibile quello che da una settimana le Province italiane stanno sostenendo in prima linea contro il maltempo. Ovunque , dalle Marche al Lazio, dalla Campania alla Basilicata, le Province sono operative 24 ore su 24, non solo per liberare le strade provinciali dalla neve, ma soprattutto per andare in aiuto  con uomini e mezzi dei tanti piccoli Comuni che da soli non ce la fanno. Ma la situazione in alcune zone è ancora drammatica e la determinazione e il coraggio degli amministratori e dei dipendenti delle Province non basta più”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, sottolineando che “c’è bisogno di sbloccare risorse per permettere di potere continuare ad avere mezzi e uomini a disposizione a chi, come nelle Marche, in Emilia Romagna, in Abruzzo o in Basilicata, si trova ad affrontare le condizioni  più critiche. La tregua che dovrebbe questa settimana darci il maltempo è decisiva per riuscire a riportare la normalità in tutte le comunità. Ma ricordo che dopo, quando l’emergenza sarà passata, ci sarà da fare la conta dei danni, che non saranno certo lievi. Le strade provinciali, le scuole, il territorio, avranno bisogno di investimenti urgenti per la  messa in sicurezza, e se non ci sarà permesso di utilizzare i fondi bloccati dal patto di stabilità ci sarà impossibile intervenire. E non è pensabile – conclude Castiglione – che siano i cittadini, con la tassa sulle disgrazie, a dover pagare il conto”. 

 

Maltempo: Le Province in prima linea

“In tutta Italia le Province e i Comuni sono ormai da quattro giorni impegnati giorno e notte con uomini, risorse e mezzi per fare fronte alla drammatica emergenza maltempo che sta sconvolgendo l’intera penisola. Il Governo deve sostenere questo sforzo enorme che le istituzioni locali stanno portando avanti, quanto meno acconsentendo ad una deroga al patto di stabilità interno per gli interventi realizzati per l’emergenza neve”.
Lo chiede il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, sottolineando come :“da giorni i tecnici e i dipendenti delle Province lavorano, saltando turni di riposo, per cercare di consentire alle comunità e ai piccoli paesi di resistere al meglio alla neve, ma le risorse sono agli sgoccioli. C’è bisogno di potere usare quanto possibile, derogando ai vincoli del patto di stabilità, per pagare le ditte che stanno lavorando a spalare e i mezzi spazzaneve, ma anche per riparare i danni che questa ondata di maltempo ha procurato alle strutture pubbliche e alle strade”.  

L’UPI SCRIVE ALL’ISTITUTO NAZIONALE DI URBANISTICA

Attraverso il comunicato INU del 20 dicembre us, avente ad oggetto la recente manovra economica,  ed in particolare l’intervento normativo in essa contenuta nei confronti delle Province, si evince dalle considerazioni espresse che accanto alla preoccupazione per il vuoto che si creerebbe per le funzioni attualmente svolte dalle Province, si vuole indicare anche una prospettiva di soluzione al problema delineato.
Di fatto il comunicato stampa predispone l’INU in una condizione di supporto al percorso tecnico/politico che inevitabilmente si aprirà nel momento in cui il legislatore si appresterà a dare concretezza a quanto previsto dall’art. 23 del dl 201/11, per quanto riguarda il trasferimento delle funzioni provinciali ad altri livelli di governo.
Ferma restando evidentemente l’autonomia dell’Istituto, non posso non rilevare come, anche a tutela delle Province associate ad INU, la posizione assunta di fatto supera e cancella una delle funzioni principali – direi quasi fisiologica e connaturata alla dimensione – dell’ente Provincia, quale ente di governo di area vasta in grado di qualificare e sostenere, anche grazie alla capacità di offrire una conoscenza ed una capacità di sintesi che va oltre i particolarismi dei singoli territori, i progetti di sviluppo strategici di importanti aree sovra comunali. L’UPI resta comunque disponibile per un incontro qualora l’INU non abbia ancora assunto una posizione definitiva in materia, per un approfondimento di merito.

In allegato, pubblichiamo la lettera di risposta inviata dal segretario Generale dell’Inu, Giuseppe De Luca

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GREEN ECONOMY A POTENZA: RIFKIN “LE PROVINCE FONDAMENTALI”

“Le Province hanno un ruolo fondamentale come facilitatori dei territori, soprattutto in regioni dove ci sono piccoli Comuni, per il passaggio dalla seconda alla “terza rivoluzione industriale”, che si basa sulla Green Economy, capace di generare occupazione per i giovani e crescita per le piccole e medie imprese”. Lo ha affermato Jeremy Rifkin, nel corso della sua lectio magistralis all’Università di Potenza, che ha chiuso la due giorni su “Abitare il futuro, sviluppo del Mezzogiorno e Green economy”, organizzata dal responsabile Ambiente dell’Upi, Piero Lacorazza, presidente della Provincia di Potenza.
“La promozione delle energie da fonti rinnovabili è ormai una competenza di punta delle Province, che hanno avviato sui territori politiche di sviluppo fortemente innovative e si candidano a diventare sempre più fattore di sviluppo e aggregazione per il nostro territorio”. Lo ha dichiarato il presidente della Provincia di Catania e dell’Unione Province Italiane, Giuseppe Castiglione, commentando le affermazioni del noto economista americano.
“Stiamo dimostrando di poter dare un contributo decisivo per il raggiungimento degli obiettivi della strategia 2020, in materia di sostenibilità energetica e ambientale fissati dalla UE – ha affermato Castiglione . Attraverso il “Patto dei Sindaci”, che vede impegnate oltre 47 amministrazioni in progetti a coordinamento e sostegno dei Municipi per la produzione di energia alternativa, stiamo lavorando come strutture di supporto dei Comuni, e questo conferma il ruolo strategico che il sistema delle Province italiane sta giocando nella sfida per la sostenibilità ambientale.  L’Italia – prosegue il presidente Upi – deve trovare strumenti che consentano di avere sempre più risorse a disposizione per fare crescere l’economia verde: una soluzione percorribile è liberare una quota del Patto di stabilità interno da destinare a questo scopo. Occorre, infine, predisporre Piani concreti che consentano di usufruire delle risorse comunitarie a disposizione, soprattutto pensando che sino d’ora il Mezzogiorno ha utilizzato soltanto il 10% delle stesse. Basti pensare – ha concluso Castiglione – che la Regione Siciliana in tal senso sta sprecando 800 milioni di euro”.

PROVINCIA DI ANCONA: DEMANIO IDRICO, PROVINCIA, COMUNI E PRIVATI INSIEME PER LA TUTELA DEI CORSI D’ACQUA

Prevenzione, coordinamento, sicurezza. Sono queste la parole d’ordine al centro del confronto promosso dalla Provincia di Ancona con i sindaci dei comuni del territorio sulla tutela e la manutenzione del demanio idrico provinciale. Obiettivo fare chiarezza sui numerosi progetti già realizzati e sulle competenze di ciascun ente nella realizzazione dei futuri interventi.

L’incontro è seguito a quello svolto alcune settimane fa tra la Provincia, l’Anas e Rete Ferrovie dello Stato, che aveva individuato in questi ultimi soggetti la titolarità di mantenere puliti i tratti dei fiumi in corrispondenza di opere quali ponti e viadotti di loro competenza, dove più spesso si accumulano detriti e rifiuti che poi ostacolano il regolare deflusso delle acque in caso di piena.

“Stiamo svolgendo un’importante opera di coordinamento degli enti locali – afferma la presidente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande – per tutelare l’assetto idrogeologico del nostro territorio e garantire la massima sicurezza dei cittadini. Condividere la responsabilità degli interventi significa un controllo più capillare e dunque maggiore efficienza del servizio”.

In particolare, si è fatta chiarezza rispetto alle classificazioni dei vari corsi d’acqua e alle esclusive competenze di manutenzione da parte dei Comuni e dei cosiddetti frontisti rispetto al reticolo idrografico minore.

“La tutela del territorio non può restare in capo ad un solo ente – spiega l’assessore provinciale al Demanio Carla Virili – ed è dunque necessario costruire le condizioni per una manutenzione diffusa dell’assetto idrogeologico attraverso un’azione preventiva di coordinamento sia dei Comuni che dei privati e delle imprese agricole”.

L’assemblea ha infine fatto proprio la necessità di una maggiore vigilanza sul rispetto della normativa relativa alla distanza dai corsi d’acqua delle nuove costruzioni, degli attraversamenti e delle centraline idroelettriche.

Green Economy: le Province in Europa per il Patto dei Sindaci

“Il Patto dei Sindaci compie tre anni e in Italia è ormai una realtà consolidata. Oltre 42 Province stanno lavorando per assistere le città a promuovere uno sviluppo sostenibile, ancora più efficace in questi tempi di crisi. Ora però dobbiamo fare un passo in avanti, per affermare, nelle scelte di governo, la necessità di trovare una via preferenziale agli investimenti degli Enti locali a favore dell’energia sostenibile”.
Lo ha detto il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, intervenendo oggi a Bruxelles alla  cerimonia annuale del Patto dei Sindaci, programma che vede raccolte oltre 3000 amministrazioni locali dei 27 paesi dell’Unione in rappresentanza di più di 140 milioni di cittadini europei.
“E’ un impegno ambizioso – ha aggiunto Castiglione – su cui le Province hanno investito molto in risorse e impegno: crediamo fortemente che la Green economy possa essere il volano di un nuovo modello di sviluppo, in grado di muovere l’economia, di dare nuovo spazio alle imprese e di creare occupazione, all’interno di un quadro certo di regole che parta dal pieno rispetto dell’ambiente e dal corretto uso del suolo. Un tema su cui abbiamo sollecitato l’attenzione del Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, cui abbiamo chiesto un incontro proprio per avviare insieme un confronto e individuare tutti i possibili ed idonei percorsi in grado di favorire politiche di sviluppo sostenibili, a partire dal lavoro delle Province per il Patto dei Sindaci”.  
Di questo si parlerà, a partire da domani 30 novembre, nella tre giorni “Abitare il futuro. Sviluppo del Mezzogiorno e Green Economy” , nella quale i principali attori delle istituzioni nazionali ed Europee, del mondo delle imprese e della società civile, discuteranno di politiche di coesione, di efficienza energetica e crescita sostenibile dei territori e di sviluppo energetico sostenibile dei territori. A chiudere l’evento sarà il 2 dicembre una Lectio Magistralis di Jeremy Rifkin Economista e Presidente della Foundation on Economic Trends.

In allegato, il Programma dell’evento “Abitare il futuro. Sviluppo del Mezzogiorno e Green Economy”

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ABITARE IL FUTURO: SVILUPPO DEL MEZZOGIORNO E GREEN ECONOMY

Abitare il futuro: sviluppo del mezzogiorno e Green Economy è una inzitaiva promossa dalle Province di Potenza e Matera, in collaborazione con Upi e con l’Associazione Tecla.
L’evento, come da programma allegato, si svolgerà a Potenza il 30 novembre e l’1-2- dicembre.

Il futuro del Paese, e del Mezzogiorno, può essere immaginato e costruito solo a partire da un nuovo modello di sviluppo, in linea con gli orientamenti europei. La strategia Europa 2020 rappresenta non solo uno strumento di programmazione denso di risorse e opportunità economiche ma anche un motore culturale che può, a partire dall’agenda digitale e dalla sostenibilità ambientale ed energetica, costituire una possibile
via d’uscita alla crisi. Sulla base di questa premessa la tre giorni di confronto-dibattito “Abitare il futuro. Sviluppo del mezzogiorno e green economy” fornirà l’occasione per scambiarsi idee ed esperienze, nel settore dell’efficienza energetica, e per analizzare il tema della sostenibilità ambientale ed energetica, con una delle personalità maggiormente influenti in tale campo:l’economista statunitense Jeremy Rifkin.
Fondatore e presidente della Foundation on Economic Trends di Washington, Rifkin teorizza l’avvento della “terza rivoluzione industriale”, ovvero un nuovo ordine economico caratterizzato da profonde innovazioni nelle reti e nelle fonti energetiche.

Contatti
Segreteria organizzativa
Ref. Giovanna Angiulli
Associazione Tecla
via Boncompagni, 93 int. 16 00187 Roma
tel. 06 42884756/42013006
fax. 0039 06 42010906
[email protected]

Provincia di Potenza
Ref. Franco Colucci
piazza Mario Pagano 85100 Potenza
tel. 0971 417279
[email protected]
Informazioni logistiche e prenotazioni alberghiere
www.provincia.potenza.it
www.provinceditalia.it

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