Categoria: Ambiente e Territorio

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La Provincia di Rovigo a tutela delle lagune polesane

La Provincia di Rovigo, l’Arpav, il Consorzio di bonifica Delta Po e l’ASL 19 di Adria, avvalendosi di strutture universitarie, hanno siglato un accordo di programma della durata di tre anni al fine di fornire all’Amministrazione Provinciale, agli altri Enti interessati e agli Operatori del Settore della pesca strumenti efficaci per la valutazione dello stato di salute degli ambienti lagunari veneti del Delta del Po, e per poter rilevare in tempo reale situazioni di modifica ambientale, anossia, variazioni di salinità ecc., che potrebbero compromettere quelle risorse produttive che sono di notevole rilevanza per il territorio provinciale.

Il progetto nasce dall’esigenza di acquisire e condividere un patrimonio di conoscenze e dati disponibili nell’area deltizia al fine di massimizzare il beneficio generale e di interessare la Regione Veneto nella condivisione degli obiettivi per il territorio e a favore degli operatori. La pesca è una risorsa fondamentale per questo territorio e le lagune rappresentano un habitat molto delicato. E’ necessario preservare e salvaguardare i suoi equilibri per garantire una adeguata produttività dal punto di vista quantitativo e qualitativo; l’aspetto ambientale e quello produttivo sotto strettamente collegati, non possono prescindere l’uno dall’altro, inoltre, la qualità ambientale è un valore aggiunto per un territorio di grande valenza.

Il progetto prevede, in sintesi, il posizionamento di stazioni di analisi in automatico per il rilievo di parametri chimici, fisici e biologici, raccolta ed elaborazione dei dati ed invio ad un P.C., condivisione con i partners delle indicazioni raccolte ed elaborazione di indicazioni operative. Il monitoraggio viene effettuato a regime presso le lagune di Scardovari, Canarin,  Vallona, Caleri e Marinetta.
Viene eseguita la misurazione dei principali parametri fisici e chimici che condizionano l’attività biotica in un ecosistema acquatico: pressione e quindi profondità, temperatura, conducibilità e quindi salinità, concentrazione e percentuale di saturazione di ossigeno disciolto, pH.  Mediante l’utilizzo di particolari descrittori/indicatori,  gli organi istituzionali e gli operatori della pesca sono in grado di cogliere immediatamente le variazioni in atto relative alla qualità ambientale e allo stato di salute della laguna. Inoltre, l’analisi degli andamenti di tali indici consente di predire se le condizioni ambientali sono soggette ad un miglioramento o viceversa.
Si potranno altresì valutare gli interventi di vivificazione attuati e in progetto.

L’Amministrazione Provinciale di Rovigo si impegna a sostenere economicamente una parte delle attività previste dall’accordo di programma ed è proprietaria di due delle cinque sonde multiparametriche, quelle collocate nelle lagune di Caleri e Marinetta. Si impegna inoltre a coinvolgere tutti i partner, compresa la Regione, sulla base di quanto contenuto nell’Accordo di programma e delle sue finalità. Si avvale poi del Centro Internazionale di Ricerca su Ambiente e Sviluppo (CIRAS), di cui è socio, per la definizione tecnica operativa delle attività previste dal progetto e per le attività di studio per il monitoraggio della qualità ambientale delle lagune, per consentire ogni preventivo intervento di salvaguardia.

Inoltre, il sito web della Provincia destinato al comparto Pesca ed Attività Produttive – www.pescapolesine.it –  ospita i bollettini e i rapporti appositamente predisposti da ARPAV, a disposizione di tutti gli operatori del settore.

Uno strumento fondamentale quindi per tutte le attività di valorizzazione del settore, che in Polesine devono essere promosse e incentivate.
Saranno promosse sinergie d’interventi per la conoscenza e valorizzazione ambientale e per una corretta gestione delle risorse oltre che per la tutela ed incentivazione delle attività economiche connesse. Ritengo che sia fondamentale la collaborazione tra i vari Enti ed Istituzioni che a vario titolo operano nelle aree lagunari venete del Delta del Po. Solo in questo modo potremo risolvere i problemi che attualmente affliggono le lagune polesane e rilanciare il settore pesca, così importante per la nostra provincia.

Impianti di telefonia: inziativa della Provincia di Udine

La Provincia di Udine ha siglato un accordo con il Consorzio Elettra 2000, per realizzare un modello capace di uniformare i comportamenti delle Amministrazioni Comunali del territorio provinciale, in quanto a localizzazione, installazione, razionalizzazione e riqualificazione degli impianti di telefonia mobile cellulare.

In allegato, il testo del Protocollo d’Intesa.

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PULIAMO IL MONDO 2006

In allegato, pubblichiamo la lettera con le indicazioni sulle modalità di adesione al più grande appuntamento di volontariato ambientale al mondo: Clean Up the World. L’evento, che in Italia prende il nome di “Puliamo il Mondo”, è organizzato da Legambiente in collaborazione con l‘UPI, e con il patrocinio di Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ed ANCI.


PULIAMO IL MONDO si terrà il 22, 23, 24 SETTEMBRE 2006

Per aderire, compilare la scheda

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Indagine UPI

Nel corso dell’Assemblea generale delle Province di Napoli (28-30 ottobre 2005) è stata presentata l’indagine allegata su “Lo sviluppo dei corpi e dei servizi di polizia provinciale “, che riporta i risultati della rilevezione condotta nell’estate del 2005 (cfr. questionario)

 

 



 

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Siracusa: sicurezza stradale

Finanziato il progetto presentato dalla Provincia Regionale di Siracusa a cura dell’Assessorato ai Lavori pubblici settore viabilità nell’ambito delle somme messe a disposizione per il P.N.S.S. ( Piano Nazionale delle Sicurezza Stradale).
L’Assessore alla Viabilità della Provincia di Siracusa Carmelo Spataro esprime  “la piena soddisfazione per il primo passo fatto in direzione del reperimento di somme esterne all’Ente finalizzate alla sicurezza stradale”.
“La fattiva collaborazione dell’Università di Catania e l’inizio di una collaborazione con le altre province della Sicilia Orientale – dice Spataro –  consentirà nel prossimo futuro di reperire ulteriori fondi previsti dal Programma d’azione comunitario in materia di sicurezza stradale mirata a ridurre il numero dei morti e dei feriti gravi a causa di incidenti stradali. Questo primo progetto cofinanziato permetterà un primo intervento per circa  €  75.000 consentendo la creazione  di un centro di monitoraggio, pianificazione e programmazione dell’intera rete viaria provinciale e la organizzazione di un apposito ufficio con il compito di censire gli incidenti , i punti critici della viabilità e programmare gli interventi da realizzare.”  “Fatto ciò  – conclude l’assessore provinciale alla Viabilità – la Provincia parteciperà ai successivi bandi, già finanziati, per realizzare opere infrastrutturali finalizzati alla sicurezza stradale. Contiamo in tal modo di poter ottenere per il prossimo anno un ulteriore finanziamento di opere per circa  un milione  e 300 mila euro.”

Portale Cartografico Nazionale

Il 15 ottobre 2004, a Firenze, come da programma allegato, viene presentato il Sistema Cartografico Nazionale e il piano di formazione elaborato nell’ambito dell’Accordo di Programma, sottoscritto tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, l’ ANCI, l’ UPI e l’ UNCEM.

Il progetto “Portale Cartografico Nazionale“, all’indirizzo www.atlanteitaliano.it, rappresenta il momento centrale del Sistema Cartografico Federato, un’infrastruttura tecnica ed organizzativa realizzata dal Ministero dell’Ambiente, costituita da un network di nodi periferici ubicati presso le amministrazioni pubbliche.

Il Sistema intende raccogliere le informazioni disponibili ai vari livelli di governo in una struttura informativa federata, chiara ed attendibile. La tecnologia informatica applicata nella Struttura Federata consente a ciascun Ente locale di rimanere proprietario e manutentore dei propri dati pur consentendo la consultazione, nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà e del libero scambio delle informazioni. Il Sistema Cartografico Federato risponde ai principi base di INSPIRE (INfrastructure for SPatial InfoRmation in Europe), l’iniziativa lanciata dalla Commissione Europea in collaborazione con gli Stati membri della UE. L’iniziativa mira a rendere disponibile un’informazione geografica armonizzata e di qualità allo scopo di formulare, implementare, monitorare e valutare l’impatto delle politiche comunitarie in materia di ambiente e territorio.

Il servizio Internet del Portale Nazionale, l’Atlante italiano, permette la visualizzazione e l’utilizzazione della Cartografia di Base Nazionale dell’ Intero Territorio Italiano prodotta a seguito dell’Accordo Integrativo tra Stato – Regioni del 12 ottobre 2000 sul Sistema Cartografico di Riferimento.

Tale Base è costituita da carte topografiche e ortoimmagini nel sistema di riferimento geodetico-cartografico UTM-WGS84 complete per tutto il Territorio Nazionale. Attualmente sono in linea carte topografiche a piccola scala (1:1.000.000 – 1:250.000 – 1:100.000) a media scala (1:25.000) e ortoimmagini ad alta risoluzione (pixel 1 metro) sia in bianco e nero che a colori acquisite da volo aereo in periodi diversi.

Sono attualmente consultabili anche strati vettoriali di base e tematici contenenti le informazioni attualmente disponibili a livello nazionale, predisposte in collaborazione con le Amministrazioni competenti, tra questi:

Carta del Rischio Idrogeologico
– Aree Protette (Parchi Nazionali, Parchi regionali, Riserve naturali..)
– Uso del Suolo
– Carta Ecopedologica


Il nucleo iniziale della Base sarà integrato da ulteriori ed essenziali strati informativi vettoriali in corso di elaborazione in scala 1:10.000 per l’intero territorio nazionale tra i quali:

– Reticolo idrografico e relativi bacini
– Reti di comunicazione ferroviaria e stradale
– Intorno dei centri urbani e nuclei abitati
– Modello digitale del terreno ad alta risoluzione
– Edificato urbano dei capoluoghi di provincia


Tale iniziativa ha l’obiettivo strategico di promuovere e diffondere l’utilizzo dei Sistemi Informativi Territoriali, di rendere le informazioni di carattere ambientale e territoriale disponibili ad un pubblico vasto anche di non addetti ai lavori, tenendo in considerazione i progetti e le attività attualmente in corso a livello Nazionale ed Europeo.

Nell’ambito di questo progetto, l’Accordo di Programma, sottoscritto tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, l’ ANCI, l’ UPI e l’ UNCEM , prevede un piano gratuito di formazione per gli operatori degli uffici tecnici di Comuni, Province e Comunità Montane sui temi della gestione ed analisi dei dati ambientali e territoriali quale strumento di supporto delle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).

Obiettivo dell’Accordo è favorire lo sviluppo di figure professionali in grado di utilizzare correttamente la base dati del Sistema Cartografico di Riferimento (Si.Ca.Ri.) e gestire la produzione, l’aggiornamento, l’interscambio dei dati e la successiva pubblicazione attraverso il Portale del Sistema Cartografico Federato.


 

 

 



 

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Gestione dei rifiuti

Nel nostro Paese il settore dei rifiuti urbani sta vivendo una fase di trasformazione strutturale; le modifiche del quadro normativo in materia ambientale e le innovazioni della disciplina delle forme di gestione dei servizi pubblici locali hanno senz’altro dato un’importante spinta al riassetto, creando le premesse per uno sviluppo in senso moderno di una politica integrata dei rifiuti, in linea con le direttive europee in materia.

La realizzazione degli Ambiti Territoriali Ottimali per la gestione dei rifiuti urbani, previsti e disciplinati dalla legislazione di settore, si pone come momento centrale per coniugare l’ottimizzazione qualitativa del processo con la modernizzazione dell’intero comparto. Sviluppo che non può e non deve essere solo dimensionale, ma che deve seguire anche logiche che favoriscano la qualità, la specializzazione di impresa e il confronto concorrenziale, premiando l’economicità, l’efficacia e l’efficienza gestionale degli operatori.

Il rapporto Fise Assombiente fornisce un quadro complessivo dell’evoluzione della gestione dei rifiuti in Italia.

Cfr. il Rapporto pubblicato sul sito dell’Osservatorio rifiuti della Provioncia di Teramo

 


 

 

Corsi di formazione per Analisti Sit – Progetto Pilota

L’iniziativa pilota, destinata alle Province di Roma, Rieti, Viterbo, Perugia, Terni, Frosinone, Latina, Salerno, Napoli, del Corso Avanzato per analista SIT partirà il prossimo 29 giugno per terminare ad ottobre (20 giornate, 140 h totale). Il corso è gratuito. Cfr. il format di adesione e il programma del corso .


Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’UPI, Dott.ssa Luisa Gottardi (tel. 0668403432, [email protected]

 

 

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POLIZIA LOCALE E SICUREZZA

Cfr. il testo della proposta presentata al Convegno del 31 marzo 2004.

 

 

 

 

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CONSULTA NAZIONALE DELLA POLIZIA PROVINCIALE

Si è insediata il 31 marzo 2004, a conclusione del Convegno “Cooperare per la sicurezza dei cittadini: la polizia locale nella proposta delle autonomie”,  la Consulta Nazionale della Polizia Provinciale, organismo composto da Presidenti, Assessori e consiglieri provinciali, da esperti e tecnici del settore e da rappresentanti delle Associazioni e dei Sindacati di categoria, con l’obiettivo di diventare sede di sintesi e raccordo delle diverse realtà che in questo campo sono presenti sul territorio (cfr. il Regolamento istitutivo e la Composizione della Consulta ).

I corpi e i servizi di polizia provinciale, presenti in oltre il 70% delle Province italiane, svolgono prevalentemente compiti di polizia ambientale (su rifiuti, acque, caccia e pesca) ma anche i nuovi compiti di polizia ammistrativa locale (trasferiti con il d. lgs. 112/98) e di polizia stradale in seguito alle nuove disposiziooni del Codice della strada. (cfr. l’indagine allegata ).

Cfr., inoltre, la Proposta di riforma delle politiche di sicurezza elaborata da Comuni, Province e Regioni .

 

 

 

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L’ACQUA: UNA RISORSA DA TUTELARE. L’IMPEGNO DELLE PROVINCE

Disponibili gli interventi dei relatori al Convegno svoltosi a Ferrara nei giorni 4 e 5 novembre 2003 sul tema “L’Acqua: una risorsa da tutelare. L’impegno delle Province”.

Gli interventi sono stati corretti redazionalmente.

 

 

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