Categoria: Bilanci e Finanza

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MANOVRA, CASAGRANDE (UPI MARCHE): SI COLPISCONO ENTI LOCALI MA NIENTE RISORSE PER LO SVILUPPO

Dopo settimane di “toto-manovra”, la confusione all’interno di questa maggioranza sembrano invocare la ricetta che a pagare siano i soliti noti. Del resto, lo aveva sottolineato subito una parte della maggioranza, quando in discussione c’era il contributo di solidarietà: “Quella tassa non va bene perché colpisce il nostro elettorato”. Una franchezza disarmante.
 
Con ogni probabilità, ci troveremo a fare i conti con una manovra depressiva, che sotto ogni aspetto – economico, sociale, formativo, culturale, ecc. – non guarderà alla ripresa del sistema Italia, disgregherà la coesione sociale generando nuove e sempre più grandi tensioni, acuirà le già troppe diseguaglianze.

E non è certo un caso che in tutta la manovra non ci sia una sola riga dedicata ai temi della ripresa. Uno degli innumerevoli esempi lo abbiamo proprio qui, davanti ai nostri occhi: mentre sotto il peso della crisi gli stabilimenti Fincantieri diventano cattedrali nel deserto, non un euro viene destinato al rilancio della cantieristica.

Colpire gli enti locali, strozzare economicamente i comuni e abolire le province. Questa, invece, è la sintesi che affiora dalla manovra del governo. Certo, non mancherà chi applaudirà al “taglio degli sprechi e delle poltrone”. Forse all’inizio saranno addirittura molti, ma poi verrà il momento delle scelte e sarà allora che dovremo chiederci chi sarà a garantire l’erogazione di servizi essenziali e universali, chi tutelerà la crescita coordinata e disciplinata dei territori, chi eviterà la frammentazione dei centri decisionali lasciando scelte di interesse generale in mano a una miriade di particolarismi.

Noi non ci lasceremo coinvolgere da questa impostazione demagogica. Per quanto ci riguarda, le stesse Province non devono essere considerate un totem e su questo siamo pronti a raccogliere la sfida del riordino e della revisione delle loro funzioni. Ma un conto è cercare di distogliere l’attenzione pubblica dai guasti e dalle ingiustizie contenute nella manovra, altro è aprire un confronto serio sulla sburocratizzazione della struttura amministrativa che non può avvenire – e su questo saremo inflessibili – a discapito della salvaguardia dei servizi.

Patrizia Casagrande Esposto – Presidente Upi Marche

Manovra, dichiarazione del Vice Presidente dell’Upi, Antonio Saitta

“Una manovra che cambia di ora in ora, e che dimostra quanto il Governo sia lontano dai problemi del Paese reale. Dopo avere provato, in maniera grossolana,  a cancellare alcune Province con un decreto, e essere stati costretti a tornare indietro,  per tutti gli allarmi di vizi di costituzionalità lanciati dalle relazioni tecniche e dai pareri del Parlamento, oggi tornano alla carica con l’abolizione di tutte le Province. Un intervento, tra l’altro, e ormai tutti ne sono consapevoli, che non comporta risparmio né a breve, né a lungo termine” .  Lo dichiara il Vicepresidente Vicario dell’Upi Antonio Saitta, Presidente della Provincia di Torino. “Questo balletto continuo – prosegue Saitta –  delegittima una istituzione, la sua classe dirigente e tutti quei cittadini che lavorano nelle Province al servizio delle comunità. I proclami di oggi sull’abolizione delle Province non sono altro che l’ennesima cortina di fumo alzata per coprire gli errori che il Governo sta commettendo e la mancata gestione della crisi, che rischia di portare il Paese allo sfascio”.  

MANOVRA: IL PRESIDENTE DELL’UPI ALL’INCONTRO DEGLI AMMINISTRATORI PDL CON IL SEGRETARIO ALFANO

“Abbiamo avuto importanti aperture dal Segretario Alfano sul dimezzamento dei tagli sugli Enti locali”. Lo ha dichiarato il Coordinatore del PDL Sicilia, Giuseppe Castiglione,  Presidente dell’Upi, al termine dell’incontro in Via dell’Umiltà con il Segretario del PDL Angelino Alfano sulla manovra economica. “Un incontro decisivo e positivo – dichiara Castiglione – che dimostra la ferma volontà del Segretario Alfano di impostare un dialogo costante con gli amministratori locali, per definire insieme, attraverso il confronto, le proposte da elaborare.  Nell’incontro ho ribadito l’impossibilità per le Province di sostenere il carico della manovra economica, che taglia prima di tutto i servizi ai cittadini. Dal Segretario Alfano ho avuto assicurazioni che la linea del PDL sarà quella di trovare risorse per la copertura dell’alleggerimento dei tagli a Regioni, Province e Comuni. Una linea che, come dirigente del Pdl e amministratore locale non posso che condividere”.
Quanto alla soppressione delle Province, Castiglione sottolinea come “nella riunione di oggi è stato ribadito che l’esistenza delle Province, fondamentali nel quadro istituzionale del Paese, non è in discussione. Siamo invece pronti  ad una riforma organica che porti alla rivisitazione di tutte le Province, nel pieno rispetto della Costituzione. Non c’è l’intenzione da parte di nessuno di tirarsi indietro rispetto ad una riforma ormai ineludibile – ha detto Castiglione. Dobbiamo dare il via, al più presto, ad una riordino complessivo delle Province sul territorio nazionale,  e conseguentemente di tutta l’amministrazione periferica dello Stato. Non è pensabile continuare a mantenere 110 uffici Inps, 110 uffici Inail, 110 uffici Inpdap e altrettanti sedi dell’amministrazione pubblica: tesoro, entrate, prefetture, questure, lavoro, soprintendenze in tutte le Province. Nella riunione – ha aggiunto il Presidente Castiglione – è emersa la volontà di intervenire sull’art. 15 della manovra economica, che di rischia di aprire forti conflitti, come hanno sottolineato le stesse Commissioni affari costituzionali e bicamerale per gli affari regionali, che hanno sollevato rilievi di costituzionalità”.

MANOVRA: PROVINCE, SAITTA “VERI RISPARMI DAI TAGLI DEGLI ENTI STRUMENTALI”

“Come scritto chiaramente nella relazione tecnica dell’Ufficio studi del Senato, abolire le Province non comporta risparmi, anzi produce nuovi sprechi per il bilancio dello Stato. Invece se si cancellassero subito tutti gli enti strumentali il risparmio sarebbe immediato, e almeno di 2,5 miliardi di euro. E oggi in Audizione i parlamentari delle Commissioni Bilancio e Camera lo hanno riconosciuto”. Lo ha detto il Vice Presidente dell’Upi, Antonio Saitta, Presidente della Provincia di Torino, al termine dell’audizione in Senato sulla manovra economica. “Ci è stato chiesto di fare uno studio sugli enti intermedi: noi lo abbiamo già fatto e abbiamo sottolineato che ci sono oltre 7000 enti strumentali (Consorzi, Aziende, Società) che occupano circa 24 mila persone nei Consigli di Amministrazione. Il costo dei compensi, le spese di rappresentanza, il funzionamento dei consigli di amministrazione, organi collegiali, delle Società pubbliche o partecipate  nel 2010 è pari a 2,5 miliardi. Se vogliamo tagliare la spesa inutile – ha concluso Saitta – è da qui che dobbiamo partire, non dai 12 miliardi di bilanci delle Province che servono a finanziare gli investimenti per il trasporto pubblico, per la gestione di circa 125 mila chilometri di strade, per la difesa del suolo, per la tutela dell’ambiente, per la gestione di oltre 5000 scuole¸ per le politiche del lavoro, attraverso gli 854 Centri per l’impiego”.

CONSIGLIO DIRETTIVO UPI

“Non abbiamo osteggiato, per senso di responsabilità,  una manovra che, lo ribadiamo, ancora una volta taglia risorse ai servizi per i cittadini. Ma questa deve essere l’ultima volta che Regioni, Province e Comuni sono escluse dal processo di definizione degli obiettivi finanziari del Paese. Appena approvata la manovra, chiediamo si istituisca la Conferenza Permanente per la finanza pubblica”. Lo ha detto il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione, chiudendo i lavori del Consiglio Direttivo dell’Upi a Genova, al termine dei quali gli amministratori provinciali hanno votato all’unanimità un ordine del giorno sulla manovra economica.
Nell’Ordine del Giorno, nonostante le modifiche migliorative apportate dal Governo dopo l’incontro con gli Enti locali, con l’eliminazione dei tagli al fondo di riequilibrio che rischiava di fermare il processo di attuazione del federalismo fiscale, si ribadisce il giudizio negativo delle Province sulla manovra economica.
Il Consiglio direttivo dell’Upi avanza poi proposte decise, chiedendo:

1.    Di avviare un tavolo di confronto che consenta di rivedere gli obiettivi del patto di stabilità interna per le Province per gli anni 2013/2014

2.    Di consentire lo sblocco di parte dei residui passivi in conto capitale su specifici e delicati settori di intervento quali strade, scuole e interventi manutentivi a tutela del dissesto idrogeologico;

3.    Di liberare gli avanzi di amministrazione per abbattere il debito, con penali a carico dello Stato;

4.    Di aprire immediatamente il tavolo per l’applicazione concreta degli indicatori di virtuosità, secondo quanto previsto dalla manovra economica.

In allegato, l’odine del gionro sulla manovra e l’ordine del giorno sulle riforme istituzionali, approvati all’unanimità dal Consiglio Direttivo

Documenti allegati:

Manovra: Le Province rispondono all’appello di Napolitano.

“Il giudizio delle Province sulla manovra economica non cambia, ma come istituzioni della Repubblica dobbiamo anche noi sostenere l’appello lanciato dal Capo dello Stato e dimostrare, in un momento così drammatico per il Paese, un grande senso di responsabilità”.
Lo dichiara il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione secondo cui  “il messaggio del Presidente Napolitano non deve cadere nel vuoto: le istituzioni tutte sono chiamate in questo momento a dare un segnale forte di coesione all’Europa. Confidiamo nel fatto che molte delle criticità che abbiamo sollevato rispetto alle misure previste dalla manovra a carico degli enti locali, a partire dai criteri di virtuosità degli enti per l’allentamento dei vincoli del patto di stabilità per rilanciare lo sviluppo economico, siano colti dal Parlamento e trovino risposta nei pochi emendamenti che maggioranza  e opposizione stanno predisponendo.
Ma siamo consapevoli che ora la priorità è che la manovra sia approvata nel più breve tempo possibile”.

Faccia a faccia tra Castiglione ed Errani a Raidue

Manovra economica, federalismo fiscale, riforma delle istituzioni: questi i temi della lunga intervista a due tra il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, e il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, che andra’ in onda nella puntata di sabato 2 luglio di “Quello che le Regioni” su Rai2.

“I cittadini devono sapere che con questa manovra i servizi sono a rischio – dice Errani rispondendo alla giornalista Simonetta Faverio – si dice che non ci sono stati tagli ai servizi sociali. E quelli che abbiamo subito dal 2008 ad oggi? Tagli – dice Errani- che hanno colpito i servizi per gli anziani, per i bambini, per le famiglie”. Una preoccupazione condivisa dal Presidente Castiglione, che dalle telecamere di Rai2 lancia l’allarme sulle conseguenze della manovra sul federalismo fiscale “Cosi mettiamo a rischio la riforma – dice – e non facciamo ripartire il Paese. Dobbiamo riqualificare la spesa e rilanciare gli investimenti – aggiunge – ma serve un confronto serio e serrato tra Governo, Regioni ed Enti locali per apportare quei correttivi che servono”. L’intervista a due prosegue con le riflessioni dei Presidenti sul federalismo fiscale su cui, dicono  Castiglione e Errani , “e’ il momento di fermarsi a riflettere: abbiamo davanti sei mesi di proroga, usiamoli per ragionare”. La trasmissione si chiude sulla riforma parlamentare “Non basta la Conferenza della Repubblica – dice Errani – serve una Camera delle Autonomie”. “Solo con la Camera delle Autonomie i territori saranno davvero rappresentati”, chiosa Castiglione. L’intervista andra’ in onda domani, sabato 2 luglio, alle 10,30 sul Rai2.

STATO–CITTA’ – TERMINE APPROVAZIONE BILANCI PROVINCE PROROGATO AL 31 AGOSTO

Nel corso della riunione di oggi, 30 giugno, su proposta del Ministro dell’Interno e’ stato infatti deciso lo slittamento al 31 agosto prossimo.

Patto di stabilità: il Governo annuncia modifiche

“Il Governo oggi annuncia che introdurrà modifiche al Patto di stabilità per premiare gli enti virtuosi e sanzionare le amministrazioni inefficienti. Ci auguriamo che questo si traduca nella possibilità di allentare i vincoli per rilanciare gli investimenti, come le Province chiedono ormai da anni”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione, commentando l’intervento del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che in Senato ha annunciato la decisione del Governo di modificare il Patto di stabilità interno.
“La prossima manovra finanziaria – aggiunge Castiglione – rischia di avere, ancora una volta, ricadute pesantissime sui bilanci delle Province e degli Enti locali. Se non si apre almeno la possibilità di modificare il Patto di stabilità e di riprendere ad investire per chi gestisce virtuosamente i propri bilanci, si mette davvero in pericolo la tenuta economica dei territori e la stessa capacità delle piccole imprese locali di continuare ad esistere. Che il Governo abbia finalmente deciso di ascoltarci e di aprire su questo fronte è importante: ci aspettiamo al più presto un incontro per chiarire in che modo si intenda modificare il patto, quali sono i criteri di virtuosità individuati e soprattutto per cominciare a discutere della manovra”.  

Federalismo demaniale: i beni degli Enti locali

Pubblicata la white list dei beni demaniali attribuibili agli Enti locali. Cliccate nel link per accedere alla sezione del sito dell’Agenzia del Demanio dedicata ai beni patrimonio dello Stato trasferibili agli enti locali.

FEDERALISMO FISCALE: 30 GIUGNO 1 LUGLIO A BOLOGNA, SEMINARIO NAZIONALE

L’Unione delle Province d’Italia, la Provincia di Bologna e l’UPI Emilia Romagna hanno organizzato un Seminario Nazionale, sul tema inerente la fiscalità provinciale così come delineata dal decreto legislativo n. 68/11, il quale disciplina, tra l’altro, l’autonomia di entrata per le Province.

La due giorni di lavoro si aprirà il 30 giugno alle ore 15,00 con una intervista a due condotta dalla Vicedirettrice di Rai Parlamento Simonetta Faverio, tra il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, e il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. (Inizialmente prevista per il 1° luglio, è stata anticipata per concomitanti appuntamenti istituzionali)

L’evento proseguirà poi secondo quanto previsto dal Programma allegato.

L’incontro rappresenta il secondo appuntamento che l’UPI ha inteso realizzare al fine di focalizzare ed approfondire i principali aspetti correlati alla realizzazione del federalismo fiscale, soprattutto dal punto di vista delle Province.
A Bologna verranno esaminati alcuni temi di stringente attualità: il nuovo fisco provinciale, i fabbisogni standard per le funzioni fondamentali  e l’armonizzazione dei sistemi contabili, avendo queste tre questioni raggiunto un significativo grado di maturità, tale da meritare i necessari approfondimenti, avendo peraltro un diretto ed immediato impatto sull’attività degli enti, fin dal 2011.
In allegato, il programma dell’evento e le informazioni logistiche.

Documenti allegati:

Variazioni aliquote RCA

In allegato il decreto dirigenziale del Ministero dell’Economia e Finanze per la variazione delle aliquote RcAuto e il relativo link http://www.finanze.gov.it/export/finanze/index.htm

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