Nel corso della riunione di oggi, 30 giugno, su proposta del Ministro dell’Interno e’ stato infatti deciso lo slittamento al 31 agosto prossimo.
Nel corso della riunione di oggi, 30 giugno, su proposta del Ministro dell’Interno e’ stato infatti deciso lo slittamento al 31 agosto prossimo.
“Il Governo oggi annuncia che introdurrà modifiche al Patto di stabilità per premiare gli enti virtuosi e sanzionare le amministrazioni inefficienti. Ci auguriamo che questo si traduca nella possibilità di allentare i vincoli per rilanciare gli investimenti, come le Province chiedono ormai da anni”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione, commentando l’intervento del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che in Senato ha annunciato la decisione del Governo di modificare il Patto di stabilità interno.
“La prossima manovra finanziaria – aggiunge Castiglione – rischia di avere, ancora una volta, ricadute pesantissime sui bilanci delle Province e degli Enti locali. Se non si apre almeno la possibilità di modificare il Patto di stabilità e di riprendere ad investire per chi gestisce virtuosamente i propri bilanci, si mette davvero in pericolo la tenuta economica dei territori e la stessa capacità delle piccole imprese locali di continuare ad esistere. Che il Governo abbia finalmente deciso di ascoltarci e di aprire su questo fronte è importante: ci aspettiamo al più presto un incontro per chiarire in che modo si intenda modificare il patto, quali sono i criteri di virtuosità individuati e soprattutto per cominciare a discutere della manovra”.
Pubblicata la white list dei beni demaniali attribuibili agli Enti locali. Cliccate nel link per accedere alla sezione del sito dell’Agenzia del Demanio dedicata ai beni patrimonio dello Stato trasferibili agli enti locali.
L’Unione delle Province d’Italia, la Provincia di Bologna e l’UPI Emilia Romagna hanno organizzato un Seminario Nazionale, sul tema inerente la fiscalità provinciale così come delineata dal decreto legislativo n. 68/11, il quale disciplina, tra l’altro, l’autonomia di entrata per le Province.
La due giorni di lavoro si aprirà il 30 giugno alle ore 15,00 con una intervista a due condotta dalla Vicedirettrice di Rai Parlamento Simonetta Faverio, tra il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, e il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. (Inizialmente prevista per il 1° luglio, è stata anticipata per concomitanti appuntamenti istituzionali)
L’evento proseguirà poi secondo quanto previsto dal Programma allegato.
L’incontro rappresenta il secondo appuntamento che l’UPI ha inteso realizzare al fine di focalizzare ed approfondire i principali aspetti correlati alla realizzazione del federalismo fiscale, soprattutto dal punto di vista delle Province.
A Bologna verranno esaminati alcuni temi di stringente attualità: il nuovo fisco provinciale, i fabbisogni standard per le funzioni fondamentali e l’armonizzazione dei sistemi contabili, avendo queste tre questioni raggiunto un significativo grado di maturità, tale da meritare i necessari approfondimenti, avendo peraltro un diretto ed immediato impatto sull’attività degli enti, fin dal 2011.
In allegato, il programma dell’evento e le informazioni logistiche.
In allegato il decreto dirigenziale del Ministero dell’Economia e Finanze per la variazione delle aliquote RcAuto e il relativo link http://www.finanze.gov.it/export/finanze/index.htm
“DECRETO 24 maggio 2011: comunicazione della data in cui sono resi disponibili sul sito internet della Societa’ per gli studi di settore – SOSE S.p.A. i questionari per la raccolta dei dati contabili e strutturali di comuni e di provincie ai fini della determinazione del fabbisogno standard ai sensi dell’articolo 6, comma 2, lettera b), n. 6), secondo periodo del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70.”
Nel link, il testo integrale del decreto
“Il Presidente della Repubblica ha pronunciato oggi parole, come sempre, puntuali e opportune sulle riforme istituzionali: il federalismo fiscale ha bisogno di essere affiancato dalla semplificazione amministrativa. Per questo noi chiediamo di accelerare il più’ possibile il percorso di approvazione della Carta delle Autonomie, che e’ ormai da troppo tempo all’attenzione del Senato. Come pure e’ ormai necessario avviare la riforma del Parlamento, con l’istituzione della Camera delle Autonomie, riservata ai rappresentanti di Regioni, Province e Comuni. Perche’ e’ qui che si potra’ riportare a sistema il legame tra autonomia e responsabilita’, e, aggiungo, tenere insieme territori e comunita’”. Lo ha dichiarato il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione.
Conoscere e condividere il regolamento con il quale il quale si procederà alla eliminazione del blocco alla sottoscrizione dei contratti relativi a strumenti finanziari derivati da parte degli enti locali, prima che questo venga emanato. Questa la richiesta avanzata dal Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, in una lettera inviata al Ministro dell’Economia Giulio Tremonti.
“In alcune realtà, seppure in un numero limitato per quanto riguarda le Province – scrive Castiglione al Ministro – la sottoscrizione di contratti di questa natura ha generato fortissimi impatti negativi negli enti locali, e dunque l’eventuale sblocco del fenomeno deve poter accompagnarsi a clausole di garanzia sia sotto il profilo degli effetti finanziari sia sotto il profilo della garanzia di adeguata professionalità di chi si appresta a concludere tali contratti.
Per questo – prosegue il Presidente dell’Upi – ritengo doveroso sottolineare l’opportunità che, propedeuticamente all’emanazione del provvedimento, si possa essere messi in condizione di conoscere il testo normativo, proprio perché di estremo interesse per la vita e la funzionalità degli enti locali, nonché per i risvolti di carattere economico-finanziari che la ripresa dell’attività contrattuale correlata a strumenti derivati potrebbe determinare”.
“Lo Stato ha un debito nei confronti delle Province che ammonta quasi a 3 miliardi di euro. E’ una situazione che va risolta prima dell’entrata in vigore del decreto legislativo sull’autonomia finanziaria delle Province” . E’ quanto scrive in una lettera inviata al Ministro dell’Economia Giulio Tremonti e al Ministro dell’Interno Roberto Maroni, il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione.
Si tratta dei trasferimenti erariali perenti, spettanti alle Province per gli anni dal 1997 al 2007, termine oltre il quale è venuta meno la norme che imponeva l’erogazione delle risorse finanziarie al raggiungimento di determinati limiti di giacenza in tesoreria. Con la legge finanziaria del 2008 – si legge nella lettera – questo vincolo è venuto meno, ma questo ha causato la maturazione di crediti relativi a somme non erogate a causa dei vincoli di giacenza.
“Sono somme spettanti alle Province, non all’Erario” sottolinea Castiglione nella lettera.
Tra le Province che vantano maggiori crediti dallo Stato, vi sono : Napoli, con quasi 700 milioni di euro; Palermo, con oltre 140 milioni di euro; Torino e Reggio Calabria con quasi 100 milioni di euro; Salerno con oltre 74 milioni di euro, Taranto con oltre 68 milioni di euro; Milano con circa 62 milioni di euro; Roma con quasi 50 milioni di euro.
“Sono cifre importanti – scrive il Presidente dell’Upi ai Ministri – che, soprattutto nella difficile situazione economica causata dai tagli ai trasferimenti, devono essere restituite alle Province, prima dell’avvio nel 2012 del federalismo fiscale.
Solo dopo questo intervento si potrà parlare finalmente di federalismo fiscale compiuto e realizzato”.
“Il 70% degli investimenti pubblici del Paese sono realizzati da Province e Comuni. E’ indispensabile che, nel definire i criteri per la ripartizione delle risorse previste nella legge sul federalismo fiscale per gli interventi speciali, si tenga prioritariamente conto di questa peculiarità e si confermi l’importanza degli enti locali per la promozione dello sviluppo”.
Lo ha detto il coordinatore degli assessori al Bilancio dell’Upi, Antonio Rosati, Assessore al Bilancio della Provincia di Roma, intervenendo oggi alla riunione del Comitato dei Dodici in Commissione bicamerale per il federalismo fiscale, sulla disciplina delle risorse e degli interventi speciali per la rimozione degli squilibri economici e sociali, prevista dalla legge 42/09.
“Un provvedimento che, se si fonderà sul concorso di tutte le Autonomie territoriali – ha detto Rosati – può essere molto importante per assicurare la tenuta degli investimenti degli Enti locali. Comprendiamo che, prevedendo l’utilizzo dei Fondi Comunitari per la copertura dei finanziamenti , il coordinamento delle Regioni è indispensabile.
Ma in un provvedimento che si pone l’obiettivo di sostenere interventi per lo sviluppo e gli investimenti, non si possono relegare Province e Comuni in un ruolo marginale. Per questo chiediamo che nel testo si specifichi che il finanziamento riguarderà progetti strategici di rilievo nazionale, interregionale, regionale e locale”.
“Il decreto sull’autonomia tributaria votato ieri dalla Commissione Bicamerale accoglie alcune importanti richieste delle Province, anche se resta aperto il grande nodo del taglio ai trasferimenti”.
E’ il commento del Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, sul decreto per l’autonomia tributaria di Regioni e Province approvato ieri dalla Commissione Bicamerale per il federalismo fiscale.
“Il confronto con il Ministro Calderoli, con il Presidente La Loggia e con i relatori di maggioranza e opposizione ha permesso di fare valere molte delle nostre ragioni.
Le tre principali questioni che avevamo posto sono state risolte. La compartecipazione all’Irpef è diventata dinamica e legata al territorio, come avevamo chiesto, perché è solo in questo modo che si delinea un tributo proprio e non una mera devoluzione di gettito.
Abbiamo ottenuto la fiscalizzazione dei trasferimenti correnti e in conto capitale, garantendo così alle Province le risorse necessarie per assicurare la copertura delle funzioni fondamentali e la possibilità di continuare ad investire sui territori con opere e infrastrutture.
E’ stata assicurata la reale autonomia tributaria delle Province, con l’RCA, la disciplina di una nuova IPT e la previsione di una imposta di scopo per gli investimenti infrastrutturali.
Resta aperto il grave nodo dei tagli ai trasferimenti, che nel 2012 si tradurranno per le Province in un 40% in meno di risorse, pari a 500 milioni di euro. Una decisione inaccettabile, questa, se si considera il testo prevede solo per le Regioni il possibile recupero dei tagli e la loro fiscalizzazione.
Su questo – conclude Castiglione – apriremo da subito un confronto serrato con il Governo”.
Nel link, il resoconto della seduta della Commissione Bicamerale e il testo approvato.
“Il parere che esprimerà domani la Commissione Bicamerale per il Federalismo fiscale sul decreto per l’autonomia tributaria di Regioni e Province segna un passaggio strategico per il futuro assetto federalista del Paese.
Sollecitiamo la Commissione ad accogliere le richieste che abbiamo presentato e ad assicurare alle Province la possibilità di potere davvero accedere ad un sistema tributario federale, all’insegna dell’autonomia e della responsabilità”.
Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, ribadendo che “senza una compartecipazione Irpef dinamica e legata al territorio non è immaginabile parlare di reale autonomia delle amministrazioni. Così come, se non si prevede la fiscalizzazione dei trasferimenti Nazionali e Regionali in conto capitale, a partire dal 2012, si attuerà di fatto un taglio di 1,5 miliardi dei bilanci provinciali. Temi, questi, strategici su cui abbiamo più volte sollecitato Governo e Parlamento, e su cui di aspettiamo domani risposte positive”.