Categoria: Bilanci e Finanza

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Mozioni PD PDL sulla finanza degli enti locali

“Il Parlamento ha dimostrato di avere compreso, a larga maggioranza, la gravità della condizione della finanza degli Enti locali, e l’assurdità dei vincoli cui sono sottoposti dal patto di stabilità, ma ha anche finalmente confermato il ruolo determinante che le Province e i Comuni possono avere nel contrastare la crisi economica. Ora però è necessario che il Governo raccolga gli impegni sollecitati dal Parlamento e trasformi le mozioni in atti”.
E’ il commento del Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, sulle mozioni di maggioranza e opposizione sulla situazione finanziaria degli enti locali approvate ieri dalla Camera dei Deputati, che, tra l’altro, impegnano il Governo a trovare una soluzione per allentare i vincoli al patto di stabilità interno.
“Le Province – ha aggiunto – hanno a disposizione almeno 5 miliardi di euro che possono essere immediatamente spesi per pagare gli investimenti già programmati. Risorse che, non appena ci sarà concesso, potranno essere immesse nel mercato e dare nuovo respiro, soprattutto alle piccole e medie imprese locali.

Il Governo deve dimostrare di sapere cogliere a pieno la richiesta di impegno che gli giunge dal Parlamento: per questo chiediamo al Governo di convocare immediatamente Province e Comuni per definire da subito, insieme, le procedure e gli strumenti normativi necessari per sbloccare le risorse disponibili”.

 

 

Patto di stabilità interna: le richieste delle Province

I vincoli posti dal Patto di stabilità impediscono a Province e Comuni di fare investimenti , pur avendo risorse da potere immettere immediatemente sul mercati per produrre interventi anticiclici. Secondo il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, il rischio che le Province decidano di uscire dal Patto è alto: “Faccio fatica – ha detto al quotidiano Corriere della Sera – a frenare le Province, sia quelle amministrate dal Pd che quelle di Lega e PdL. Decine di Presidenti sono al secondo mandato e con un po’ di realismo non è difficile immaginare cosa faranno. Di fronte alle pressioni delle aziende, potrebbero decidere di uscire apertamente dal patto”. Il tema è stato ieri al centro di un incontro tra amministratori locali e il segretario del Pd Dario Franceschini, cui sono intervenuti il Presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, e il Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. “Su 95 milioni di euro che la Provincia di Torino potrebbe pagare per investimenti pubblici già fatti su strade e scuole – ha detto il Presidente Saitta –  a causa del Patto di stabilità possiamo pagarne solo 10. E si tratta di imprese che hanno dipendenti e che hanno già chiuso i lavori. E’ una situazione assurda”. “Siamo in assenza di una politica anticiclica e in presenza di una politica accentratrice e contro le autonomie locali – ha aggiunto il Presidente Zingaretti.  “Il patto di stabilità – ha detto ancora – produrrà effetti devastanti. A luglio la Provincia di Roma ha approvato appalti per 130 milioni di euro per 110 progetti, 43 sono già appaltati, altri 45 lo saranno nei prossimi giorni.  E tuttavia su un piano di investimenti di 433 milioni di euro, per il periodo 2008-2011, ben 159 milioni, a causa del Patto di stabilità, non possono essere spesi. Permetteteci almeno di spendere i soldi per la sicurezza scolastica e stradale: questo, tra l’altro, consentirebbe di
dare una boccata d’ossigeno fondamentale alla nostra economia”. Anche il Presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, ha voluto ribadire le richieste delle Province e dei Comuni “Come enti locali – ha detto – siamo di fronte a una stretta sulle risorse. Si tratta di un vero e proprio attacco da parte del Governo che in questo modo non da’ risorse per la scuola, per l’assistenza agli anziani, per gli ammortizzatori sociali, come la cassa integrazione”. Secondo il Presidente della Provincia di Como, Leonardo Carioni, Presidente dell’Upi Lombardia (Corriere della Sera di oggi) “il patto ha senso solo per le spesi correnti, non per gli investimenti. E poi à assurdo penalizzare le Province virtuose. Tra l’altro le imprese, pur di portare a casa qualche soldo, finiscono per gonfiare i prezzi”.

Nel link i TESTI DELLE MOZIONI ALLEGATI ALL’ORDINE DEL GIORNO DELLA SEDUTA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI DEL 17 MARZO 2009, i concernenti iniziative in merito alla situazione economico-finanziaria degli enti locali: 

Franceschini ed altri n. 1-00123, Donadi ed altri n. 1-00134, Galletti ed altri n. 1-00135 e Cicchitto, Cota, Lo Monte ed altri n. 1-00138 

 

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In Parlamento sì a mozioni sulla finanza degli enti locali

“La mozioni per la modifica del patto di stabilità degli enti locali va nel senso auspicato da mesi da Comuni e Province”. E’ il commento del Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, alla notizia dell’approvazione alla Camera dei Deputati della mozione sulla situazione finanziaria degli enti locali, che, tra l’altro, impegna il Governo ha trovare una soluzione per allentare i vincoli al patto di stabilità interno.

“Se a questa mozione seguirà un rapido provvedimento normativo, potremmo liberare rilevantissime risorse e dare finalmente una risposta concreta alle imprese creditrici degli enti locali”.

Crisi: le Province chiedono soluzioni per liberare 5 miliardi disponibili per le imprese

Bisogna individuare una soluzione tecnica che permetta alle Province e ai Comuni di immettere immediatamente risorse fresche e disponibili nel sistema economico, senza sforare il Patto di Stabilità Interno.
Lo chiede il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, invitando il Governo a “promuovere un incontro urgente con Province e Comuni, per individuare insieme una soluzione a questo problema, che sta bloccando risorse importanti nelle casse degli Enti locali. Sono certo – aggiunge Melilli – che sia possibile trovare una soluzione tecnica, che possa permettere di usare i 5 miliardi di residui in conto capitale delle Province e le risorse disponibili dei Comuni.
Risorse che possono essere immediatamente liquidate alle imprese. Raggiungeremmo l’obiettivo di dare nuovo fiato al sistema economico da subito, in un momento di crisi così dura.
Ci auguriamo che il Governo voglia provare con noi fino in fondo a trovare questa indispensabile e urgente soluzione”.

 

Tavolo tecnico per la fiscalità locale

In allegato, il verbale della riunione del 4 febbraio 2009

Documenti allegati:

Tavolo tecnico per la fiscalità locale

In allegato i verbali della riunione del

7 maggio 2008 , 30 settembre 2008,  16 ottobre 2008

 

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Patto di stabilità: l’Upi scrive al Ministro Tremonti

“E’ necessario trovare una soluzione e individuare deroghe specifiche al patto di stabilità per escludere le spese sostenute dagli enti locali e i pagamenti per gli investimenti infrastrutturali per gli impegni già assunti”.
Lo scrive in una lettera al Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, il Presidente dell’ Upi Fabio Melilli, chiedendo un incontro urgente nel quale discutere e trovare le soluzioni possibili. “Escludere dal patto di stabilità interno le spese per gli investimenti e i pagamenti per gli stati di avanzamento di quegli investimenti che sono già stati programmati e avviati, oltre ad essere indispensabile per le Province e i Comuni per poter continuare ad operare con continuità, permetterebbe agli enti locali di dare respiro, nell’immediato, al sistema economico ed imprenditoriale. In questo momento di crisi – scrive Melilli – le Province hanno infatti la possibilità di liberare le risorse economiche già a loro disposizione e destinate al completamento di interventi sul territorio. Inoltre – aggiunge il Presidente dell’Upi – il forte del calo delle entrate, principalmente collegate a tributi relativi al mercato dei veicoli, sta determinando evidenti difficoltà a gestire i bilanci per l’anno 2009, inasprendo ulteriormente i già pesanti vincoli. Dalle nostre rilevazioni, infatti emerge che per quanto concerne l’IPT, gli incassi 2008 fanno registrare un -8% rispetto all’anno precedente, mentre il dato di gennaio 2009 è addirittura inferiore del 25% rispetto allo stesso mese del 2008; ancor meno confortante è il dato relativo all’Imposta RcAuto, dove annualmente il 2008 ha chiuso con un -5% e la differenza tra gennaio 2009 e gennaio 2008 è addirittura del 14%”.
Già in mattinata, in una audizione alla Camera sul federalismo fiscale il Presidente dell’Upi aveva sottolineato l’urgenza di rivedere i tetti imposti dalla manovra finanziaria triennale per Province e Comuni “o non avrà alcun senso parlare di federalismo fiscale”.

In allegato, il testo della lettera

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Circolare del Dipartimento delle Finanze, Direzione Federalismo fiscale,

In allegato, la “Circolare n.1 del Dipartimento delle Finanze/Direzione Federalismo Fiscale in materia di applicazione della tassa per occupazione di spazi ed aree pubbliche (Tosap) e del canone (Cosap) per le occupazioni effettuate con cavi, condutture e impianti da aziende di erogazione di pubblici servizi”

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DL Anticrisi e Patto di stabilità interno

“Il Parlamento oggi ha dato voce alle proteste e alle richieste legittime degli amministratori locali che chiedono da giorni modifiche al patto di stabilità interno e che ritengono ingiusta e ingiustificata la previsione dell’esclusione dal Patto prevista per il solo Comune di Roma”.
Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, commentando l’approvazione alla Camera dell’ordine del giorno che chiede al Governo l’esclusione delle spese per gli investimenti dal Patto di stabilità interna per Comuni e Province.
“Avevamo da tempo sollecitato il Governo ad operare questa scelta – prosegue Melilli – perché riteniamo che con l’esclusione dal Patto delle risorse utilizzate per investire sul territorio, oltre ad assicurare al Paese infrastrutture efficienti e sicure, si possa offrire un sostegno immediato all’economia per contrastare la crisi. Per questo avevamo chiesto di inserire questa norma nel Decreto Legge anticrisi, che riteniamo sia lo strumento più idoneo per accogliere questa richiesta.
Oggi, sostenuti anche dal Parlamento, torniamo a chiedere al Governo di ascoltare i Sindaci e i Presidenti di Provincia, e di operare una scelta giusta riparando all’ingiustizia che invece sarebbe rappresentata dal prevedere una deroga ad hoc per un solo Comune, fosse pure la Capitale”.

Termine per la approvazione dei bilanci preventivi 2009 dei Comuni.

Si comunica che nella giornata di ieri, la Conferenza Stato-Citta’ ha dato il via libera al differimento, al 31 marzo 2009, del termine per la approvazione dei bilanci preventivi 2009 dei Comuni.

SIGLATA UNA CONVENZIONE TRA UPI E UNICREDIT

In allegato, il testo della Convenzione siglata da Upi e Unicredit il 15 ottobre 2008

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Protocollo d’Intesa Upi-Unicredit

In allegato il Protocollo

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