Categoria: Bilanci e Finanza

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Crisi: le Province chiedono soluzioni per liberare 5 miliardi disponibili per le imprese

Bisogna individuare una soluzione tecnica che permetta alle Province e ai Comuni di immettere immediatamente risorse fresche e disponibili nel sistema economico, senza sforare il Patto di Stabilità Interno.
Lo chiede il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, invitando il Governo a “promuovere un incontro urgente con Province e Comuni, per individuare insieme una soluzione a questo problema, che sta bloccando risorse importanti nelle casse degli Enti locali. Sono certo – aggiunge Melilli – che sia possibile trovare una soluzione tecnica, che possa permettere di usare i 5 miliardi di residui in conto capitale delle Province e le risorse disponibili dei Comuni.
Risorse che possono essere immediatamente liquidate alle imprese. Raggiungeremmo l’obiettivo di dare nuovo fiato al sistema economico da subito, in un momento di crisi così dura.
Ci auguriamo che il Governo voglia provare con noi fino in fondo a trovare questa indispensabile e urgente soluzione”.

 

Tavolo tecnico per la fiscalità locale

In allegato, il verbale della riunione del 4 febbraio 2009

Documenti allegati:

Tavolo tecnico per la fiscalità locale

In allegato i verbali della riunione del

7 maggio 2008 , 30 settembre 2008,  16 ottobre 2008

 

Documenti allegati:

Patto di stabilità: l’Upi scrive al Ministro Tremonti

“E’ necessario trovare una soluzione e individuare deroghe specifiche al patto di stabilità per escludere le spese sostenute dagli enti locali e i pagamenti per gli investimenti infrastrutturali per gli impegni già assunti”.
Lo scrive in una lettera al Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, il Presidente dell’ Upi Fabio Melilli, chiedendo un incontro urgente nel quale discutere e trovare le soluzioni possibili. “Escludere dal patto di stabilità interno le spese per gli investimenti e i pagamenti per gli stati di avanzamento di quegli investimenti che sono già stati programmati e avviati, oltre ad essere indispensabile per le Province e i Comuni per poter continuare ad operare con continuità, permetterebbe agli enti locali di dare respiro, nell’immediato, al sistema economico ed imprenditoriale. In questo momento di crisi – scrive Melilli – le Province hanno infatti la possibilità di liberare le risorse economiche già a loro disposizione e destinate al completamento di interventi sul territorio. Inoltre – aggiunge il Presidente dell’Upi – il forte del calo delle entrate, principalmente collegate a tributi relativi al mercato dei veicoli, sta determinando evidenti difficoltà a gestire i bilanci per l’anno 2009, inasprendo ulteriormente i già pesanti vincoli. Dalle nostre rilevazioni, infatti emerge che per quanto concerne l’IPT, gli incassi 2008 fanno registrare un -8% rispetto all’anno precedente, mentre il dato di gennaio 2009 è addirittura inferiore del 25% rispetto allo stesso mese del 2008; ancor meno confortante è il dato relativo all’Imposta RcAuto, dove annualmente il 2008 ha chiuso con un -5% e la differenza tra gennaio 2009 e gennaio 2008 è addirittura del 14%”.
Già in mattinata, in una audizione alla Camera sul federalismo fiscale il Presidente dell’Upi aveva sottolineato l’urgenza di rivedere i tetti imposti dalla manovra finanziaria triennale per Province e Comuni “o non avrà alcun senso parlare di federalismo fiscale”.

In allegato, il testo della lettera

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Circolare del Dipartimento delle Finanze, Direzione Federalismo fiscale,

In allegato, la “Circolare n.1 del Dipartimento delle Finanze/Direzione Federalismo Fiscale in materia di applicazione della tassa per occupazione di spazi ed aree pubbliche (Tosap) e del canone (Cosap) per le occupazioni effettuate con cavi, condutture e impianti da aziende di erogazione di pubblici servizi”

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DL Anticrisi e Patto di stabilità interno

“Il Parlamento oggi ha dato voce alle proteste e alle richieste legittime degli amministratori locali che chiedono da giorni modifiche al patto di stabilità interno e che ritengono ingiusta e ingiustificata la previsione dell’esclusione dal Patto prevista per il solo Comune di Roma”.
Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, commentando l’approvazione alla Camera dell’ordine del giorno che chiede al Governo l’esclusione delle spese per gli investimenti dal Patto di stabilità interna per Comuni e Province.
“Avevamo da tempo sollecitato il Governo ad operare questa scelta – prosegue Melilli – perché riteniamo che con l’esclusione dal Patto delle risorse utilizzate per investire sul territorio, oltre ad assicurare al Paese infrastrutture efficienti e sicure, si possa offrire un sostegno immediato all’economia per contrastare la crisi. Per questo avevamo chiesto di inserire questa norma nel Decreto Legge anticrisi, che riteniamo sia lo strumento più idoneo per accogliere questa richiesta.
Oggi, sostenuti anche dal Parlamento, torniamo a chiedere al Governo di ascoltare i Sindaci e i Presidenti di Provincia, e di operare una scelta giusta riparando all’ingiustizia che invece sarebbe rappresentata dal prevedere una deroga ad hoc per un solo Comune, fosse pure la Capitale”.

Termine per la approvazione dei bilanci preventivi 2009 dei Comuni.

Si comunica che nella giornata di ieri, la Conferenza Stato-Citta’ ha dato il via libera al differimento, al 31 marzo 2009, del termine per la approvazione dei bilanci preventivi 2009 dei Comuni.

SIGLATA UNA CONVENZIONE TRA UPI E UNICREDIT

In allegato, il testo della Convenzione siglata da Upi e Unicredit il 15 ottobre 2008

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Protocollo d’Intesa Upi-Unicredit

In allegato il Protocollo

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Federalismo fiscale: Anci Upi e Regioni scrivono ai Presidenti di Senato e Camera

Proseguire in Parlamento il confronto avviato in questi mesi sul federalismo fiscale per raggiungere un risultato condiviso ed evitare un federalismo conflittuale e quindi dannoso. E’ questo l’invito contenuto in una lettera che i Presidenti delle Associazioni rappresentative delle Autonomie locali, Leonardo Domenici (ANCI), Vasco Errani (Conferenza delle Regioni e delle Province autonome) e Fabio Melilli (Upi) hanno indirizzato al Presidente del Senato Renato Schifani e al Presidente della Camera, Gianfranco Fini .
“Regioni, Province e Comuni – si legge nella lettera – ritengono che il dialogo avviato in questi mesi sul federalismo fiscale debba continuare ora in Parlamento e con le forze politiche di maggioranza e di opposizione, consapevoli che la condivisione dell’assetto finanziario e fiscale rappresenta un obiettivo di tutti, e che la realizzazione del più ampio consenso in Parlamento e con i livelli istituzionali sia la strada per evitare un federalismo conflittuale e quindi dannoso”.
“Con l’approvazione in via definitiva da parte del Consiglio dei Ministri dello schema di disegno di legge delega in materia di federalismo fiscale – scrivono i tre Presidenti – si è percorso un primo importante tratto del tragitto, difficile e necessario, per avviare a definitivo compimento la lunga fase di transizione istituzionale”.
“Regioni, Province e Comuni – ricordano Errani, Melilli e Domenici – hanno in questi mesi sostenuto un confronto serio e responsabile con il Governo e con i Ministri proponenti per far sì che il futuro assetto fiscale e finanziario sia il più possibile equilibrato, non si risolva in un aggravio di costi ed oneri per i territori, con conseguenze sul soddisfacimento dei diritti fondamentali dei cittadini e sulla realizzazione dei principi di solidarietà e di coesione sociale”.
I Presidenti si dichiarano quindi “disponibili a concordare le forme e le modalità più utili per concorrere a rendere fecondo e completo l’esame del provvedimento”

 

Federalismo Fiscale: le Province incontrano il Ministro Calderoli

“Abbiamo ricevuto il nuovo testo ieri sera tardi. Il ministro ha recepito le nostre richieste che gli avevamo presentato sotto forma di emendamenti. Possiamo quindi sostenere che il nostro giudizio è positivo, anche se il testo è ancora in divenire”. Questo il primo commmento rilasciato ai giornalisti dal Presidente dell’Upi Fabio MELILLI, al termine dell’incontro avuto al Ministero della semplificazione con il Ministro Calderoli, cui era presente anche il Sottoseegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Aldo Brancher.
Le province italiane avranno una tassa propria che riguarderà la circolazione, senza escludere una accisa cui carburanti. E’ questa una delle novità contenute nel testo aggiornato del disegno di legge sul federalismo fiscale che il ministro per la semplificazione legislativa, Roberto Calderoli ha presentato questa mattina ai rappresentanti dell’Upi,  Tra le novità anche la possibilità per le province di una tassa di scopo per gli investimenti; il testo prevede questo tipo di tributo anche per i Comuni , e in particolare una tassa di scopo sul turismo.”Resta aperto – ha poi aggiunto Melilli – il problema della finanza derivata regionale. In base all’articolo 119 – ha aggiunto il presidente dell’Upi – anche le regioni dovranno trasformare i propri trasferimenti, che con il federalismo saranno solo perequativi, in gettiti propri per ciascun ente. Ad una funzione dovrà corrispondere una specifica risorsa”.  Secondo il Vice Presidente dell’Upi, Alberto Cavalli, Presidente della Provincia di Brescia, è stato “Un incontro positivo all’inizio di un mese, quello di settembre, che riteniamo decisivo per concludere il provvedimento sul federalismo fiscale. Il testo consegnato dal Ministro è una buona base per chiudere presto. Ho dato atto al Ministro Calderoli di affrontare il tema con grande concretezza e con il senso dell’urgenza. L’avvio del federalismo fiscale potrà infatti superare gli attuali vincoli connessi al patto di stabilità secondo parametri scelti dallo Stato, che non tengono conto delle differenze che caratterizzano il sistema degli enti locali e non riconoscono i meriti degli enti bene amministrati, né puniscono gli enti inefficienti o spreconi. Infine ho contestato al Ministro Calderoli che il provvedimento contenga sanzioni per quelle Regioni, Province e Comuni che non rispettano il Patto di stabilità, mentre non si prevede alcuna sanzione per lo Stato. E tuttavia è proprio nello Stato che sono cresciute le principali sacche di inefficienza e spreco. Una osservazione che non è dispiaciuta al Ministro, che forse ha cominciato a pensare anche a questa novità nell’approntare la versione definitiva del provvedimento”.

Il testo sarà oggetto di dibattito nella prossima assemblea del Consiglio Direttivo dell’Upi, che si terrà l’11 settembre a Roma.

 

 

 

Federalismo: l’Upi al Sole 24 Ore

Pubblichiamo nel link http://www.ascachannel.it/rassegne/ras01/rassegnaStampaView2.php?id=88729 l’articolo del Sole 24 ore, uscito il 14 agosto scorso, nel quale il Presidente Fabio Melilli presenta la proposta, formalizzata al Ministro della semplificazione Roberto Calderoli, di arrivare a definire una tassa propria per le Province, unendo IPT e RC auto.

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