Categoria: Bilanci e Finanza

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La Provincia di Terni approva il rendiconto 2023: crescono le risorse disponibili

Il Consiglio provinciale ha approvato oggi pomeriggio con 6 voti favorevoli e 2 contrari il rendiconto di bilancio 2023. La manovra registra un avanzo disponibile per oltre 5 milioni e 300mila euro, superiore a quello del rendiconto precedente che era stato di circa 2 milioni e 800mila euro. Sul rendiconto, fra le altre cose virtuose, influisce la positiva chiusura delle partite di riconciliazione debiti-crediti che la Provincia ha da tempo avviato con numerosi altri enti, fra cui, in particolare, la Regione la cui intesa è stata raggiunta recentemente.

“E’ un risultato molto importante, frutto della grande attenzione ai conti che questa amministrazione si è posta come priorità fin dall’inizio del mandato”, ha dichiarato la Presidente Laura Pernazza. “Avevamo preso in carico gestioni passate – ha aggiunto – che per una serie di ragioni anche contingenti avevano fatto registrare situazioni complicate. Oggi abbiamo un ente con i conti in ordine e che, anche grazie al miglioramento continuo delle gestioni, ha maggiori possibilità rispetto al passato. In questo quadro – ha poi fatto notare la Presidente – la riconciliazione debiti-crediti, ormai in via di conclusione, soprattutto con la Regione, è una delle azioni più importanti per assicurare all’ente ulteriori risorse.

Questa condotta virtuosa e attenta – ha osservato ancora la Presidente – ci ha permesso anche di fare nuove assunzioni per potenziare la macchina amministrativa, pagare tempestivamente i fornitori, i cui tempi sono al di sotto dei 30 giorni, fare una revisione delle spese di contenzioso e legali che, grazie alla creazione di un’avvocatura interna ci permette di risparmiare notevoli risorse, e operare un generale miglioramento delle performance e delle capacità di spesa. Ringrazio gli uffici preposti – ha concluso la Pernazza – che hanno svolto nel tempo un lavoro molto importante e impegnativo”.

“Ringrazio tutti per il lavoro di squadra che ci ha permesso di impostare un modello operativo molto positivo in grado di produrre risultati importanti”, ha affermato il vice Presidente Gianni Daniele. Sono orgoglioso – ha poi aggiunto – di essere stato parte di questo processo di innovazione e miglioramento.

La Provincia di Terni approva il rendiconto 2023: crescono le risorse disponibili

Il Consiglio provinciale ha approvato oggi pomeriggio con 6 voti favorevoli e 2 contrari il rendiconto di bilancio 2023. La manovra registra un avanzo disponibile per oltre 5 milioni e 300mila euro, superiore a quello del rendiconto precedente che era stato di circa 2 milioni e 800mila euro. Sul rendiconto, fra le altre cose virtuose, influisce la positiva chiusura delle partite di riconciliazione debiti-crediti che la Provincia ha da tempo avviato con numerosi altri enti, fra cui, in particolare, la Regione la cui intesa è stata raggiunta recentemente.

“E’ un risultato molto importante, frutto della grande attenzione ai conti che questa amministrazione si è posta come priorità fin dall’inizio del mandato”, ha dichiarato la Presidente Laura Pernazza. “Avevamo preso in carico gestioni passate – ha aggiunto – che per una serie di ragioni anche contingenti avevano fatto registrare situazioni complicate. Oggi abbiamo un ente con i conti in ordine e che, anche grazie al miglioramento continuo delle gestioni, ha maggiori possibilità rispetto al passato. In questo quadro – ha poi fatto notare la Presidente – la riconciliazione debiti-crediti, ormai in via di conclusione, soprattutto con la Regione, è una delle azioni più importanti per assicurare all’ente ulteriori risorse.

Questa condotta virtuosa e attenta – ha osservato ancora la Presidente – ci ha permesso anche di fare nuove assunzioni per potenziare la macchina amministrativa, pagare tempestivamente i fornitori, i cui tempi sono al di sotto dei 30 giorni, fare una revisione delle spese di contenzioso e legali che, grazie alla creazione di un’avvocatura interna ci permette di risparmiare notevoli risorse, e operare un generale miglioramento delle performance e delle capacità di spesa. Ringrazio gli uffici preposti – ha concluso la Pernazza – che hanno svolto nel tempo un lavoro molto importante e impegnativo”.

“Ringrazio tutti per il lavoro di squadra che ci ha permesso di impostare un modello operativo molto positivo in grado di produrre risultati importanti”, ha affermato il vice Presidente Gianni Daniele. Sono orgoglioso – ha poi aggiunto – di essere stato parte di questo processo di innovazione e miglioramento.

Menna, Provincia Chieti ” Il Governo chiede alle Province abruzzesi oltre 2 milioni”

“In Provincia di Chieti, in Abruzzo e in generale a livello nazionale vedremo – purtroppo – presto gli effetti dei tagli decisi dal governo Meloni, che taglia fondi a comuni e province sotto forma di contributo alla finanza pubblica. Solo per le quattro province abruzzesi i tagli saranno pari a 2.175.000 euro, fondi che bisognerà prelevare dai bilanci correnti degli enti per decreto del governo Meloni: questi tagli ricadranno interamente sui cittadini in termini di minori servizi perché metteranno in seria difficoltà tutti gli enti locali”.

Lo  dichiara Francesco Menna, Presidente della Provincia di Chieti, spiegando come: “alla Provincia di Chieti viene chiesto il maggiore sacrificio in Abruzzo con un taglio tra il precedente decreto e l’ultimo in tema di “contributo alla finanza pubblica” pari a 672.000 euro; per le altre province abruzzesi si prevedono tagli di 613.000 euro per la Provincia dell’Aquila, di 468.000 per la Provincia di Teramo e di 422.000 per la Provincia di Pescara per un totale di 2.175.000 euro, solo per il comparto province abruzzese.

Il Presidente lancia dunque un appello: “Invito il governo Meloni, i sottosegretari e i parlamentari abruzzesi a rivedere queste misure  che andranno ad impattare pesantemente sui cittadini dei nostri territori, sono tagli che mettono a rischio i fondi per i servizi essenziali come l’edilizia scolastica e le opere di viabilità provinciale. I nostri bilanci sono già risicati e asfittici: la Provincia di Chieti contribuisce già alla finanza pubblica nazionale con oltre il 40% della spesa corrente del proprio bilancio. Significa che per ogni 100 euro iscritta a quella voce di bilancio, 40 vanno allo Stato centrale sotto forma di “Contributo alla finanza pubblica” introdotto dalla riforma della legge Delrio 56/2014, poi bocciata al referendum costituzionale e mai abrogata, che ingessa notevolmente il bilancio dell’ente.

Il governo – conclude Menna –  dia seguito gli impegni presi dal vicepremier Matteo Salvini in occasione dell’assemblea nazionale delle Province che si è tenuta all’Aquila lo scorso ottobre: restituire alle Province e quindi ai cittadini di quei territori risorse, competenze ed elezioni dirette per la piena rappresentatività, oltre che servizi all’altezza del compito che la Costituzione assegna alle Province, come ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento. Basta con i tagli a Comuni e Province!”

Menna, Provincia Chieti ” Il Governo chiede alle Province abruzzesi oltre 2 milioni”

“In Provincia di Chieti, in Abruzzo e in generale a livello nazionale vedremo – purtroppo – presto gli effetti dei tagli decisi dal governo Meloni, che taglia fondi a comuni e province sotto forma di contributo alla finanza pubblica. Solo per le quattro province abruzzesi i tagli saranno pari a 2.175.000 euro, fondi che bisognerà prelevare dai bilanci correnti degli enti per decreto del governo Meloni: questi tagli ricadranno interamente sui cittadini in termini di minori servizi perché metteranno in seria difficoltà tutti gli enti locali”.

Lo  dichiara Francesco Menna, Presidente della Provincia di Chieti, spiegando come: “alla Provincia di Chieti viene chiesto il maggiore sacrificio in Abruzzo con un taglio tra il precedente decreto e l’ultimo in tema di “contributo alla finanza pubblica” pari a 672.000 euro; per le altre province abruzzesi si prevedono tagli di 613.000 euro per la Provincia dell’Aquila, di 468.000 per la Provincia di Teramo e di 422.000 per la Provincia di Pescara per un totale di 2.175.000 euro, solo per il comparto province abruzzese.

Il Presidente lancia dunque un appello: “Invito il governo Meloni, i sottosegretari e i parlamentari abruzzesi a rivedere queste misure  che andranno ad impattare pesantemente sui cittadini dei nostri territori, sono tagli che mettono a rischio i fondi per i servizi essenziali come l’edilizia scolastica e le opere di viabilità provinciale. I nostri bilanci sono già risicati e asfittici: la Provincia di Chieti contribuisce già alla finanza pubblica nazionale con oltre il 40% della spesa corrente del proprio bilancio. Significa che per ogni 100 euro iscritta a quella voce di bilancio, 40 vanno allo Stato centrale sotto forma di “Contributo alla finanza pubblica” introdotto dalla riforma della legge Delrio 56/2014, poi bocciata al referendum costituzionale e mai abrogata, che ingessa notevolmente il bilancio dell’ente.

Il governo – conclude Menna –  dia seguito gli impegni presi dal vicepremier Matteo Salvini in occasione dell’assemblea nazionale delle Province che si è tenuta all’Aquila lo scorso ottobre: restituire alle Province e quindi ai cittadini di quei territori risorse, competenze ed elezioni dirette per la piena rappresentatività, oltre che servizi all’altezza del compito che la Costituzione assegna alle Province, come ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento. Basta con i tagli a Comuni e Province!”

Fondi FSC, le Province dell’Emilia-Romagna sono pronte.

“Siamo pronti – conferma Andrea Massari, Presidente della Provincia di Parma e Presidente di UPI Emilia-Romagna – ci siamo, al fianco dei territori, per partecipare al bando e supportare Comuni ed Enti che avranno i requisiti per iniziare le opere.

A nome delle Province dell’Emilia-Romagna esprimo grande soddisfazione e apprezzamento per il metodo con cui la Regione e l’Assessore Andrea Corsini hanno pianificato l’impiego dei fondi FSC, mettendo al centro gli Enti che meglio conoscono difficoltà e ricchezze dei nostri territori: le Province.

Questo metodo dovrebbe essere replicato in tanti altri ambiti di pianificazione perché coinvolge i Comuni tramite le Province e responsabilizza tutti.

Tutte le Province hanno convintamente lavorato con la Regione per mettere a punto una proposta che comprendesse tutti i territori partendo dalle criticità viabilistiche più evidenti e sulle quali l’attesa dei cittadini e delle imprese è fortissima” – conclude il Presidente Massari.

Fondi FSC, le Province dell’Emilia-Romagna sono pronte.

“Siamo pronti – conferma Andrea Massari, Presidente della Provincia di Parma e Presidente di UPI Emilia-Romagna – ci siamo, al fianco dei territori, per partecipare al bando e supportare Comuni ed Enti che avranno i requisiti per iniziare le opere.

A nome delle Province dell’Emilia-Romagna esprimo grande soddisfazione e apprezzamento per il metodo con cui la Regione e l’Assessore Andrea Corsini hanno pianificato l’impiego dei fondi FSC, mettendo al centro gli Enti che meglio conoscono difficoltà e ricchezze dei nostri territori: le Province.

Questo metodo dovrebbe essere replicato in tanti altri ambiti di pianificazione perché coinvolge i Comuni tramite le Province e responsabilizza tutti.

Tutte le Province hanno convintamente lavorato con la Regione per mettere a punto una proposta che comprendesse tutti i territori partendo dalle criticità viabilistiche più evidenti e sulle quali l’attesa dei cittadini e delle imprese è fortissima” – conclude il Presidente Massari.

PAOLINI E DOMENICUCCI: «RAFFORZATA LA COLLABORAZIONE CON CASSA DEPOSITI E PRESTITI E POSTE ITALIANE»

«Cassa Depositi e Prestiti è un punto di riferimento imprescindibile per le amministrazioni pubbliche. Grazie a due fattori: la sua capacità di guardare al futuro e la professionalità nella ricerca condivisa delle soluzioni nelle sfide quotidiane degli enti locali», dice il direttore generale della Provincia Marco Domenicucci. La collaborazione pluriennale con la Provincia di Pesaro e Urbino è testimoniata dalla scelta dell’istituto finanziario statale, che insieme a Poste Italiane individua l’ente di via Gramsci per il primo confronto regionale con i Comuni del territorio sui suoi nuovi strumenti finanziari. Su tutti il ‘Prestito Investimenti Pnrr-Pnc’, novità recente a disposizione di Comuni, Province, Città Metropolitane ed Enti pubblici non territoriali già beneficiari di contributi rientranti nel quadro del Pnrr o del Pnc. Possibilità illustrata dai referenti di Cassa Depositi e Prestiti Nicola Cocco, Alessandro Ripanti e Fabio Fioravanti: «Si tratta di un’opportunità per fare fronte alle esigenze di liquidità, in attesa dell’incasso dei fondi: il finanziamento prevede un rimborso, a scelta, di cinque o 20 anni. Può essere concesso per un importo massimo del 30 per cento dei contributi riconosciuti agli enti in ambito Pnrr e Pnc». E ancora: il ‘Prestito Green’, a tasso agevolato per investimenti sulla sostenibilità che vanno dall’efficientamento energetico alla mobilità sostenibile. Oltre al ‘Fondo Rotativo per la Progettualità’, che anticipa le spese per le attività di progettazione degli enti locali, con interessi a carico del bilancio dello Stato. Sul tavolo anche il supporto di Poste Italiane (presente il rappresentante Daniele Gabrielli; ndr), con i servizi di Tesoreria e Anticipazioni di Tesoreria per sostenere la disponibilità di liquidità degli enti locali grazie alla convenzione con Cdp. «Un dialogo importante, che ha fatto emergere strumenti strategici. E’ complesso per gli enti locali sostenere le anticipazioni rispetto ai progetti del Pnrr. Cassa Depositi e Prestiti ha messo sul tavolo risposte concrete, sostenendo gli investimenti per lo sviluppo del territorio con un’ottica di sostenibilità», è la sintesi del presidente Giuseppe Paolini.

PAOLINI E DOMENICUCCI: «RAFFORZATA LA COLLABORAZIONE CON CASSA DEPOSITI E PRESTITI E POSTE ITALIANE»

«Cassa Depositi e Prestiti è un punto di riferimento imprescindibile per le amministrazioni pubbliche. Grazie a due fattori: la sua capacità di guardare al futuro e la professionalità nella ricerca condivisa delle soluzioni nelle sfide quotidiane degli enti locali», dice il direttore generale della Provincia Marco Domenicucci. La collaborazione pluriennale con la Provincia di Pesaro e Urbino è testimoniata dalla scelta dell’istituto finanziario statale, che insieme a Poste Italiane individua l’ente di via Gramsci per il primo confronto regionale con i Comuni del territorio sui suoi nuovi strumenti finanziari. Su tutti il ‘Prestito Investimenti Pnrr-Pnc’, novità recente a disposizione di Comuni, Province, Città Metropolitane ed Enti pubblici non territoriali già beneficiari di contributi rientranti nel quadro del Pnrr o del Pnc. Possibilità illustrata dai referenti di Cassa Depositi e Prestiti Nicola Cocco, Alessandro Ripanti e Fabio Fioravanti: «Si tratta di un’opportunità per fare fronte alle esigenze di liquidità, in attesa dell’incasso dei fondi: il finanziamento prevede un rimborso, a scelta, di cinque o 20 anni. Può essere concesso per un importo massimo del 30 per cento dei contributi riconosciuti agli enti in ambito Pnrr e Pnc». E ancora: il ‘Prestito Green’, a tasso agevolato per investimenti sulla sostenibilità che vanno dall’efficientamento energetico alla mobilità sostenibile. Oltre al ‘Fondo Rotativo per la Progettualità’, che anticipa le spese per le attività di progettazione degli enti locali, con interessi a carico del bilancio dello Stato. Sul tavolo anche il supporto di Poste Italiane (presente il rappresentante Daniele Gabrielli; ndr), con i servizi di Tesoreria e Anticipazioni di Tesoreria per sostenere la disponibilità di liquidità degli enti locali grazie alla convenzione con Cdp. «Un dialogo importante, che ha fatto emergere strumenti strategici. E’ complesso per gli enti locali sostenere le anticipazioni rispetto ai progetti del Pnrr. Cassa Depositi e Prestiti ha messo sul tavolo risposte concrete, sostenendo gli investimenti per lo sviluppo del territorio con un’ottica di sostenibilità», è la sintesi del presidente Giuseppe Paolini.

Provincia di Piacenza: oltre 10 milioni di euro per la manutenzione straordinaria delle strade

Il Consiglio Provinciale – riunitosi ieri in via telematica – ha approvato all’unanimità il programma quinquennale relativo agli interventi di manutenzione straordinaria previsto dal DM del 26 aprile 2022, che assegna alla nostra Provincia un importo complessivo di oltre 10,7 milioni di euro (suddiviso nelle annualità dal 2025 al 2029) e prevede – appunto – che le risorse siano utilizzate per interventi relativi a programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di competenza dell’ente di Corso Garibaldi.

Illustrata tecnicamente al Consiglio dal dirigente del servizio Viabilità Davide Marenghi, la proposta approvata (da trasmettere al Ministero per il finanziamento entro la scadenza del 30 giugno prossimo), è stata predisposta dagli uffici sulla base di una serie di criteri, tra i quali la conferma della programmazione delle opere pubbliche vigente, il completamento degli  interventi inseriti nei programmi pluriennali approvati, la coerenza con gli strumenti di programmazione provinciale (PTCP/PTAV), la messa in sicurezza di ponti, intersezioni stradali e dissesti, il miglioramento delle condizioni di regolarità del piano viabile e la protezione delle utenze deboli.

Il programma era stato presentato nelle scorse settimane anche ai sindaci del territorio, al fine di raccogliere le loro osservazioni e proposte: di esse si è tenuto conto anche ai fini della programmazione degli interventi di manutenzione ordinaria.

Oltre all’elenco degli interventi di manutenzione straordinaria programmati nel prossimo quinquennio (quattro per il 2025, otto per il 2026, cinque per il 2027, tre per il 2028 e sei per il 2029, che interesseranno – a vario titolo – ventitré Strade Provinciali), è stato predisposto un ulteriore elenco di sette interventi di riserva, da utilizzare per eventuali risorse aggiuntive che si rendessero disponibili.

Nel consueto spazio iniziale dedicato alle comunicazioni, la presidente Patelli ha rinnovato le congratulazioni e l’augurio di buon lavoro ai sindaci e ai consiglieri comunali eletti dal voto dell’8 e 9 giugno, ringraziando al contempo chi ha concluso il proprio mandato per l’apporto fornito alla propria comunità.

Provincia di Piacenza: oltre 10 milioni di euro per la manutenzione straordinaria delle strade

Il Consiglio Provinciale – riunitosi ieri in via telematica – ha approvato all’unanimità il programma quinquennale relativo agli interventi di manutenzione straordinaria previsto dal DM del 26 aprile 2022, che assegna alla nostra Provincia un importo complessivo di oltre 10,7 milioni di euro (suddiviso nelle annualità dal 2025 al 2029) e prevede – appunto – che le risorse siano utilizzate per interventi relativi a programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di competenza dell’ente di Corso Garibaldi.

Illustrata tecnicamente al Consiglio dal dirigente del servizio Viabilità Davide Marenghi, la proposta approvata (da trasmettere al Ministero per il finanziamento entro la scadenza del 30 giugno prossimo), è stata predisposta dagli uffici sulla base di una serie di criteri, tra i quali la conferma della programmazione delle opere pubbliche vigente, il completamento degli  interventi inseriti nei programmi pluriennali approvati, la coerenza con gli strumenti di programmazione provinciale (PTCP/PTAV), la messa in sicurezza di ponti, intersezioni stradali e dissesti, il miglioramento delle condizioni di regolarità del piano viabile e la protezione delle utenze deboli.

Il programma era stato presentato nelle scorse settimane anche ai sindaci del territorio, al fine di raccogliere le loro osservazioni e proposte: di esse si è tenuto conto anche ai fini della programmazione degli interventi di manutenzione ordinaria.

Oltre all’elenco degli interventi di manutenzione straordinaria programmati nel prossimo quinquennio (quattro per il 2025, otto per il 2026, cinque per il 2027, tre per il 2028 e sei per il 2029, che interesseranno – a vario titolo – ventitré Strade Provinciali), è stato predisposto un ulteriore elenco di sette interventi di riserva, da utilizzare per eventuali risorse aggiuntive che si rendessero disponibili.

Nel consueto spazio iniziale dedicato alle comunicazioni, la presidente Patelli ha rinnovato le congratulazioni e l’augurio di buon lavoro ai sindaci e ai consiglieri comunali eletti dal voto dell’8 e 9 giugno, ringraziando al contempo chi ha concluso il proprio mandato per l’apporto fornito alla propria comunità.

APPROVATO IL RENDICONTO 2023 PROVINCIA DI CHIETI: AVANZO DI 43,7 MILIONI DI EURO, OLTRE 43 MILIONI DI OPERE PNRR

Il consiglio provinciale di Chieti ha approvato il rendiconto della gestione 2023, il documento che sintetizza le attività e gli investimenti relativi all’anno passato, a seguito del parere favorevole espresso dall’assemblea dei sindaci dei 104 Comuni della Provincia.

Il bilancio del 2023 si è chiuso con un avanzo significativo pari a 43.722.720 euro, di cui 8.754.835 euro destinati alle spese collegate agli investimenti di bilancio per il 2024 e 21.212.682 euro per l’avanzo vincolato alle attività di investimento in corso, oltre gli accantonamenti previsti per legge. La restante quota dell’avanzo a disposizione dell’amministrazione per le finalità di legge è dunque pari a 4.722.818 euro.

Al 31 dicembre 2023 la cassa dell’ente ammonta a 63.072.053 euro, di cui 26.523.128 euro vincolati per legge. Nonostante la buona capacità di riscossione, è importante sottolineare come l’ente sia in attesa che la Regione Abruzzo rimborsi i fondi anticipati per diverse opere pubbliche, come ad esempio quelle relative al Masterplan, pari a circa 8 milioni di  euro.

Gli equilibri di bilancio sono stati tutti soddisfatti, nonostante il 40,52% della spesa corrente sia ingessato dal “Contributo alla finanza pubblica” introdotto dalla riforma “Delrio” (legge 56/2014). Questo contributo alle casse dello Stato incide notevolmente sul bilancio dell’ente, per oltre un terzo del totale, mentre le spese per l’acquisto di beni e servizi rappresentano il 26,23% e quelle per il personale il 17%. La spesa per l’indebitamento, pari al 10% della spesa corrente, deriva dalle operazioni di BOP e mutui CPD contratti negli anni 2000.

Le spese di investimento sono aumentate rispetto al passato, soprattutto grazie all’effetto dei fondi PNRR e PNC (Piano nazionale complementare al Pnrr), per un totale di circa 19 milioni di euro: il 78,5% delle risorse impegnate nel 2023 sono state destinate al miglioramento della viabilità provinciale (14.865.904 euro), il 21,4% all’edilizia scolastica (2.866.378 euro) e il 6,2% ai servizi istituzionali, generali e di gestione (1.183.669 euro). Le spese d’investimento del PNRR, distribuite fino al 2026, ammontano in totale a circa 43 milioni di euro tra viabilità e edilizia scolastica, tra fondi diretti Pnrr (37.574.784 euro) e Pnc (5.291.163 euro).

La tempestività dei pagamenti è stata positiva, con un tempo medio di 24 giorni rispetto al limite imposto per legge di 30 giorni previsti dalla normativa.

Tra gli eventi significativi del 2023, va sottolineata l’inaugurazione della Via Verde della Costa dei Trabocchi che ha ospitato nel tratto tra Fossacesia e Ortona la grande partenza del Giro d’Italia, con la cronometro del 6 maggio 2023. Un evento internazionale che ha contribuito a valorizzare e promuovere il territorio provinciale e l’infrastruttura ciclopedonale ideata, progettata e realizzata dalla Provincia di Chieti sull’ex tracciato ferroviario.

 

APPROVATO IL RENDICONTO 2023 PROVINCIA DI CHIETI: AVANZO DI 43,7 MILIONI DI EURO, OLTRE 43 MILIONI DI OPERE PNRR

Il consiglio provinciale di Chieti ha approvato il rendiconto della gestione 2023, il documento che sintetizza le attività e gli investimenti relativi all’anno passato, a seguito del parere favorevole espresso dall’assemblea dei sindaci dei 104 Comuni della Provincia.

Il bilancio del 2023 si è chiuso con un avanzo significativo pari a 43.722.720 euro, di cui 8.754.835 euro destinati alle spese collegate agli investimenti di bilancio per il 2024 e 21.212.682 euro per l’avanzo vincolato alle attività di investimento in corso, oltre gli accantonamenti previsti per legge. La restante quota dell’avanzo a disposizione dell’amministrazione per le finalità di legge è dunque pari a 4.722.818 euro.

Al 31 dicembre 2023 la cassa dell’ente ammonta a 63.072.053 euro, di cui 26.523.128 euro vincolati per legge. Nonostante la buona capacità di riscossione, è importante sottolineare come l’ente sia in attesa che la Regione Abruzzo rimborsi i fondi anticipati per diverse opere pubbliche, come ad esempio quelle relative al Masterplan, pari a circa 8 milioni di  euro.

Gli equilibri di bilancio sono stati tutti soddisfatti, nonostante il 40,52% della spesa corrente sia ingessato dal “Contributo alla finanza pubblica” introdotto dalla riforma “Delrio” (legge 56/2014). Questo contributo alle casse dello Stato incide notevolmente sul bilancio dell’ente, per oltre un terzo del totale, mentre le spese per l’acquisto di beni e servizi rappresentano il 26,23% e quelle per il personale il 17%. La spesa per l’indebitamento, pari al 10% della spesa corrente, deriva dalle operazioni di BOP e mutui CPD contratti negli anni 2000.

Le spese di investimento sono aumentate rispetto al passato, soprattutto grazie all’effetto dei fondi PNRR e PNC (Piano nazionale complementare al Pnrr), per un totale di circa 19 milioni di euro: il 78,5% delle risorse impegnate nel 2023 sono state destinate al miglioramento della viabilità provinciale (14.865.904 euro), il 21,4% all’edilizia scolastica (2.866.378 euro) e il 6,2% ai servizi istituzionali, generali e di gestione (1.183.669 euro). Le spese d’investimento del PNRR, distribuite fino al 2026, ammontano in totale a circa 43 milioni di euro tra viabilità e edilizia scolastica, tra fondi diretti Pnrr (37.574.784 euro) e Pnc (5.291.163 euro).

La tempestività dei pagamenti è stata positiva, con un tempo medio di 24 giorni rispetto al limite imposto per legge di 30 giorni previsti dalla normativa.

Tra gli eventi significativi del 2023, va sottolineata l’inaugurazione della Via Verde della Costa dei Trabocchi che ha ospitato nel tratto tra Fossacesia e Ortona la grande partenza del Giro d’Italia, con la cronometro del 6 maggio 2023. Un evento internazionale che ha contribuito a valorizzare e promuovere il territorio provinciale e l’infrastruttura ciclopedonale ideata, progettata e realizzata dalla Provincia di Chieti sull’ex tracciato ferroviario.

 

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