Categoria: Edilizia scolastica e Scuola

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#Sbloccascuole2017: oltre 1.400 interventi di edilizia scolastica.

1.400 richieste online da 771 Enti, di cui 730 Comuni, 33 Province e 8 Città Metropolitane, per un totale di spazi finanziari richiesti che ammonta a oltre 446 milioni di euro.

Questi i numeri dell’operazione #sbloccascuole2017, gestita dalla Struttura di Missione per l’Edilizia Scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri –  in collaborazione con la Ragioneria Generale dello Stato del Ministero dell’Economia e delle Finanze – presentata oggi in Conferenza Stato – Città e Autonomie Locali.   

Le 829 richieste pervenute per le casistiche prioritarie A, B e C sono state accolte completamente per oltre 272 milioni, mentre le altre istanze saranno trasmesse al Ministero dell’Economia e delle Finanze che – secondo quanto stabilito dalla Legge di Bilancio 2017 – darà priorità agli interventi di edilizia scolastica.  Sono 154 gli interventi in continuità con #sbloccascuole2016 già avviati e che hanno ottenuto oltre 58 milioni di allentamento degli spazi finanziari.  Sessanta sono interventi di nuova costruzione, 615 i casi di ristrutturazione e messa in sicurezza con progetti esecutivi già pronti. I dettagli dell’operazione sono pubblicati sul sito.www.italiasicura.governo.it

“Sono molto soddisfatta: anche quest’anno, grazie all’impegno del Governo, gli Enti locali hanno puntato sull’edilizia scolastica, portando avanti quella rivoluzione culturale necessaria a garantire scuole sicure e moderne”. Così Laura Galimberti, coordinatrice della Struttura di Missione per l’Edilizia Scolastica a margine della Conferenza.  “Inoltre – aggiunge Galimberti – grazie ad una procedura ancora più chiara e dettagliata, quest’anno abbiamo ricevuto richieste mirate. L’auspicio è quello dia accompagnare gli Enti locali nella gestione dei propri spazi finanziari anche nel futuro”.

“Si tratta di un provvedimento su cui esprimiamo grande soddisfazione perché spinge sugli investimenti e quelli sulla scuola sono in assoluto i più urgenti per il Paese”. Così il vicepresidente Anci e sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, al termine della Conferenza Stato-Città.

“Non parliamo di risorse ma di spazi finanziari – ha precisato Ricci – grazie ai quali i Comuni potranno dare il via a progetti esecutivi, inoltre il governo ha anche dato grande disponibilità ad accettare gran parte dei progetti non ancora esecutivi ma ritenuti importanti e di interesse pubblico. E’ uno degli aspetti più importanti dell’ultima Legge di bilancio – ha concluso il vicepresidente Anci – che mette i Comuni nelle condizioni di cogliere al meglio questa opportunità. Si tratta di spazi di saldo per 300 milioni e il nostro auspicio è che anche le restanti richieste siano esaudite”.

“Si tratta – ha detto Nicola Valluzzi, rappresentante Upi in Conferenza Stato Città e Presidente della Provincia di Potenza – di un intervento importante che consentirà a molte Province di partire da subito con lavori di messa in sicurezza nelle scuole superiori. Un primo passo cui siamo certi faranno seguito altri interventi con la previsione di  risorse finanziarie specifiche a favore degli oltre  5.100 edifici scolastici delle Province, in cui studiano oltre 2 milioni e 500 mila alunni”.

 

Sbloccascuole 2017: al via le richieste per gli spazi finanziari. Termine perentorio 20 febbraio 2017

Pubblichiamo la notizia riportata dal sito della Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri Italia Sicura Scuole con tutte le4 istruzioni per presnetare la richiesta per avvalersi degli spazi finanziari previsti dallo “Sbloccascuole2017”

La legge n. 232/2016 (legge di bilancio 2017), articolo 1 – comma 485, assegna spazi finanziari agli Enti locali, per il triennio 2017-2019. Si tratta di 700 milioni di euro annui, di cui 300 milionidestinati in modo specifico a interventi di edilizia scolastica.

Gli spazi finanziari si potranno richiedere dal 7 febbraio 2017 entro il termine perentorio del 20 febbraio 2017, accedendo al sito http://monitoraggio.anagrafeedilizia.it/.

Le diverse casistiche, in ordine prioritario, sono:

  • A – interventi di edilizia scolastica già avviati, a valere su risorse acquisite mediante contrazione di mutuo, e per i quali sono stati attribuiti spazi finanziari nell’anno 2016 ai sensi del D.P.C.M. 27 aprile 2016 (cd sbloccascuole);
  • B – interventi di nuova costruzione di edifici scolastici per i quali l’Ente disponga del progetto esecutivo validato e per i quali l’Ente stesso non abbia pubblicato il bando alla data di entrata in vigore della Legge di bilancio (01/01/2017);
  • C – ulteriori tipologie di interventi per i quali l’ente disponga del progetto esecutivo validato e per i quali l’ente stesso non abbia pubblicato il bando alla data di entrata in vigore della Legge di bilancio (01/01/2017).
  • Altri interventi di edilizia scolastica effettuati a valere sull’avanzo di amministrazione o con il ricorso al debito con diversi livelli progettuali

Ogni Ente potrà proporre più richieste anche appartenenti a casistiche diverse.

Una volta entrati nella piattaforma online, dopo aver effettuato il login, occorre puntare il mouse sulla scritta “monitoraggio e nuove richieste” (in alto a sinistra) e poi cliccare sulla finestra che si aprirà su “Inserisci nuova scheda”. Bisognerà poi indicare come “linea di monitoraggio” #sbloccascuole2017 e successivamente la casistica di riferimento per la quale si vuole fare richiesta.

Si richiede di procedere con la massima cura alla compilazione di tutti i campi della scheda; dopo ogni step cliccare su “aggiorna i dati” per salvare le informazioni inserite. È indispensabile la validazione finale della scheda (ultimo step). Le schede non validate non saranno prese in esame.

Si fa presente che una volta validata la scheda non sarà più possibile modificarla. In caso di necessità contattate la Struttura di missione (tel. 06.6779.7850) o scrivete una mail a [email protected] specificando l’ID della scheda da riaprire.

Saranno effettuate verifiche a campione sui progetti esecutivi degli interventi e sull’inserimento degli edifici nell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica. Per ogni chiarimento relativo alle norme di finanza pubblica per gli Enti locali vi invitiamo a rivolgervi alla Ragioneria Generale dello Stato del Ministero dell’Economia e delle Finanze all’indirizzo mail: [email protected]

La Struttura di Missione comunicherà entro il 5 marzo 2017 alla Ragioneria Generale dello Stato gli spazi finanziari da attribuire a ciascun Ente. Gli Enti beneficiari provvederanno, per ogni singolo edificio scolastico, a compilare il monitoraggio online sullo stesso sito http://monitoraggio.anagrafeedilizia.it/ secondo le scadenze che saranno comunicate dalla Struttura di Missione.

Clicca qui per ulteriori informazioni

Scuole: Decreto Miur autorizza interventi di edilizia scolastica finanziati da Mutui Bei

Riportiamo di seguito dal sito della struttura di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri Italia Sicura scuole http://italiasicura.governo.it/site/home/scuole.html

la notizia dell’avvenuta pubblicazione del decreto sugli interventi di edilizia operati attraverso i mutui BEI.

Pubblicato sul sito del Miur il D.M. 968 del 7/12/2016 relativo ai Mutui Bei (interventi rientranti nel piano 2016 a valere sul mutuo 2015). Il Decreto, approvato dalla Corte deli Conti il 3 gennaio 2017, autorizza gli Enti locali ad affidare i lavori entro il 30 giugno 2017.

Un allegato al decreto elenca tutte le opere, Regione per Regione.

Qui la pagina del sito Miur dove scaricare il D.M.

Oggi giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole

E’ stata la Consigliera della Provincia di Mantova, Francesca Zaltieri, che per l’Upi siede al Consiglio Superiore della Pubblica istruzione, a rappresentare le Province nell’iniziativa voluta dal Governo all’Istituto Comprensivo Pablo Deruda di Roma, per celebrare la Prima Giornata Nazionale della Sicurezza nelle scuole.
Nell’occasione, il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha siglato un Protocollo d’Intesa con il Vice Presidente della Banca Europea degli Investimenti e con l’Amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti, per l’avvio del Piano 2016 di edilizia scolatica.
Secondo quanto dichiarato dal Governo, si tratta di ulteriori 530 milioni di euro da investire per l’edilizia scolastica.

Sisma, Upi: la solidarietà delle Province destinata a borse di studio

Un conto corrente attraverso cui avviare una raccolta fondi da destinare alla costituzione di borse di studio per i bambini e i ragazzi che hanno subito il dramma del terremoto, perdendo tutto, alcuni arrivando a perdere anche i propri genitori: è l’iniziativa che l’Upi ha deciso di intraprendere, proprio nei giorni dell’avvio del nuovo anno scolastico. 

“Oltre alle case – sottolineano Giuseppe Rinaldi, Presidente di Rieti e Paolo  D’Erasmo, Presidente di Ascoli Piceno, le due aree vaste in cui si trovano i Comuni rasi al suolo dal sisma – bisogna ricostruire le comunità. È necessario iniziare da subito a mettere in piedi iniziative in grado di far guardare al futuro chi ha perso la famiglia, le case, il lavoro e gli affetti”.

“Il conto corrente – spiega il Presidente dell’Upi Achille Variati – raccoglierà le donazioni provenienti dalle Province e dalle iniziative che saranno messe in campo dalle nostre amministrazioni a favore delle popolazioni vittime del sisma.  Tutto il ricavato sarà destinato alla costituzione di borse di studio per i bambini e i ragazzi frequentanti le scuole dei tre comuni epicentro del sisma – Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto – che hanno perso tutto, alcuni perfino i genitori. In questi giorni questi alunni stanno tornando a scuola, pur tra mille difficoltà – conclude il Presidente Variati – ed è proprio per questo che abbiamo pensato a finanziare borse di studio: crediamo possa essere un segnale concreto per i ragazzi e per le loro famiglie della vicinanza e della solidarietà delle Province italiane. Un aiuto immediato che potrà contribuire ad accompagnarli nella loro personale ripresa.”

 

Di seguito, i riferimenti del conto corrente:  

 

“Sisma 2016 – Borse di studio Province di Rieti e Ascoli Piceno”

Codice Iban IT22 L030 6914 6221 0000 0000 003

Lavoro: ANCI e UPI, è emergenza su Centri per Impiego, Garantire coperture

“Apertura di un immediato confronto sulla grave situazione dei Centri per l’Impiego, che veda tutti gli attori istituzionali coinvolti: Governo, Regioni, Città metropolitane e nuovi Enti di area vasta, affinché venga assicurata a questi ultimi la copertura integrale delle spese di personale e di funzionamento, sia da parte delle Regioni che del Governo”. Lo chiedono i presidenti di ANCI e Upi, Piero Fassino e Achille Variati in una lettera inviata, tra gli altri, ai ministri Giuliano Poletti (Lavoro) ed Enrico Costa (Affari regionali), nonché ai sottosegretari Claudio De Vincenti (Presidenza del Consiglio), Gianclaudio Bressa (Affari regionali), Pier Paolo Baretta (Economia), Angelo Rughetti (Semplificazione e PA).
Variati e Fassino parlano di “una situazione di grave emergenza”, ripercorrendo poi la vicenda: “La legge n.56/2014 non ha ricompreso tra le funzioni fondamentali delle Città metropolitane e province quelle relative alla gestione dei Centri per l’Impiego – ricordano – mentre Governo e Regioni hanno assunto congiuntamente la gestione della fase transitoria per il biennio 2015 e 2016, sottoscrivendo un Accordo quadro volto a garantire la continuità del funzionamento dei Centri per l’impiego e del personale in essi impiegato facendosi carico delle risorse necessarie”.
“Mentre le Città Metropolitane e i nuovi Enti di area vasta hanno continuato ad assicurare fino ad oggi questa funzione essenziale per i cittadini, continuando a farsi carico, per tutto il 2015 e sei mesi del 2016 del pagamento degli stipendi, non risultano ancora trasferite le risorse per la copertura di questo personale”, avvertono però i rappresentanti di ANCI e Upi.    
“A tutto questo deve aggiungersi anche il peso delle spese di funzionamento dei Centri per l’impiego, che resta un problema ancora irrisolto su cui non ci sono ancora state prospettate soluzioni”, aggiungono.
Ne deriva che “la situazione sui territori sta ormai diventando drammatica: i contratti del personale a tempo determinato impegnato nei servizi non sono stati rinnovati; diversi Enti, cui se non ci saranno risposte se ne aggiungeranno altri nell’immediato, sono stati costretti a ridurre al minimo gli orari di apertura degli sportelli, per tagliare le spese. Sono state sottoscritte da Governo e  pressoché da tutte le Regioni le convenzioni con il Ministero, ma non risulta erogato alcuno stanziamento agli Enti a copertura dei costi a distanza da più di un anno dalla previsione. Questa situazione si complica ulteriormente se consideriamo l’approssimarsi del 2017. Ci preme infatti sottolineare – concludono Fassino e Variati – che qualora la gestione transitoria non dovesse chiudersi entro il 2016, occorre peraltro un intervento normativo che assicuri anche dopo tale data l’attribuzione della funzione alle Province e alle Città Metropolitane con la relativa e integrale copertura finanziaria”.

In allegato, la lettera inviata

Documenti allegati:

OPERAZIONE SBLOCCASCUOLE

Edilizia scolastica: Renzi firma il decreto dell’operazione #Sbloccascuole

Province, Scuole: il punto sui fondi per l’edilizia

790 interventi finanziati per 155 milioni grazie ai fondi CIPE; 82 progetti finanziati sul bando ‘indagini diagnostiche’ per oltre 7 milioni; 50 Progetti sul bando ‘scuole sicure’ per oltre 50 milioni; 243 interventi sul bando mutui Bei per nuove scuole. Questi i dati sugli investimenti delle Province per l’edilizia scolastica delle scuole superiori grazie ai fondi del Governo, emersi  oggi in un incontro a Roma promosso dall’Upi, che ha visto la presenza e gli interventi della Coordinatrice della Struttura di Missione del Governo per l’edilizia Scolastica, Laura Galimberti, e della Direttrice Generale del Miur per l’edilizia scolastica, Simona Montesarchio.

“Dopo anni in cui gli Enti locali sono stati lasciati soli – ha sottolineato Il Presidente della Provincia di Brescia Pier Luigi Mottinelli che rappresenta l’Upi nell’Osservatorio Nazionale per l’edilizia scolastica – finalmente con  il Governo Renzi sono stati messi a disposizione ingenti risorse e un piano articolato sull’edilizia scolastica che ci permetterà di affrontare sia l’emergenza delle manutenzioni e della messa in sicurezza degli edifici, sia la costruzione di nuove e moderne scuole. Erano interventi che aspettavamo da tempo, tanto che, nonostante la situazione di forte emergenza finanziaria e di criticità dovuta al nuovo assetto degli Enti di Area Vasta, le Province sono state in grado di mettere in campo una forte capacità progettuale, come dimostrano i dati presentati oggi”.

“ Siamo convinti – ha aggiunto la  Vice Presidente della Provincia di Mantova, Francesca Zaltieri, rappresentante Upi nel Consiglio Superiore per la pubblica Istruzione-  che la buona scuola passi anche dalle strutture in cui studiano i nostri ragazzi. Costruire edifici non solo sicuri, moderni e decorosi, ma anche innovativi dal punto di vista del risparmio energetico, è fondamentale per contribuire a diffondere una coscienza civica tra le nuove generazioni”.

All’incontro erano presenti i dirigenti all’edilizia scolastica di tutte le Province italiane, che hanno potuto avere così un confronto diretto con le strutture del Governo sulle tematiche più urgenti riferite anche alle prossime linee di finanziamento .

In allegato, il report presentato dalla Struttura di Missione del Governo sui fondi per l’edilizia scolastica e le Schede preparate dai nostri uffici.

Documenti allegati:

Edilizia scolastica: online il portale per la rendicontazione degli interventi del MIT

E’ online sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasportiil portale per la rendicontazione degli interventi di edilizia scolastica previsti dalla Legge 107/2015, al comma 165, relativi alle Delibere CIPE nn.102/04, 143/06 e 17/08, corredato dall’elenco degli Enti interessanti.

Gli Enti possono accedere al portale utilizzando le credenziali già inviate dal MIT all’indirizzo internet: https://rendicontazionebuonascuola2015.mit.gov.it/, dove troveranno il format da compilare. La rendicontazione deve essere trasmessa perentoriamente entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge 107/2015 “Buona Scuola”, e quindi entro le ore 23.59 del giorno 14 settembre 2015.

Si ricorda che grazie alla rendicontazione, gli Enti Locali potranno utilizzare le economie derivanti dai ribassi d’asta per ulteriori opere di edilizia scolastica.

Per eventuali chiarimenti e informazioni, è possibile rivolgersi all’indirizzo [email protected]. La comunicazione dovrà avvenire esclusivamente tramite PEC.

Clicca qui per leggere i dettagli pubblicati sul sito del MIT.

Legge Buona Scuola: le misure per l’edilizia scolastica delle Province

Di seguito anche il link al sito di Italia sicura che evidenzia in particolare le misure relative all’edilizia scolastica http://italiasicura.governo.it/site/home/news/news–scuole/articolo611.html.

Quanto alla richiesta di riduzione della sanzione per sforamento patto in attuazione dell’articolo 1, comma 164 della legge alleghiamo il link al sito della Ragioneria Generale dello Stato dove è scaricabile il relativo modello CHE VA INOLTRATO ENTRO IL TERMINE PERENTORIO DI QUINDICI GIORNI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE (e cioè entro il 30 luglio) http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/e-GOVERNME1/Patto-di-S/2015/

Job Act Variati al Presidente Rossi “Utile approfondimento su Centri per l’impiego se produce riforma organica.”

“Una settimana di ulteriore approfondimento sul nodo dei Centri per l’impiego può essere utile, purché porti alla definizione di una riforma organica e duratura. Al Presidente Rossi ricordo che il tema della mancanza di risorse per gestire questi servizi  esiste già nel 2015”.

Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Achille Variati, commentando quanto detto dal Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi a proposito della riforma dei Centri per l’impiego.

“Nonostante la riforma Delrio abbia tolto la competenza dei 550 Centri per l’impiego alle Province – aggiunge il Presidente dell’Upi – stiamo continuando responsabilmente a mantenere tutti i servizi, anche perché questi centri sono impegnati nell’erogazione della Garanzia Giovani e sappiamo bene che con la crisi occupazionale in atto sono veri e propri presidi sociali sul territorio. Ma non c’è più tempo per rimandi e balletti di competenze: la situazione di crisi sui Centri per l’impiego per la mancanza di risorse purtroppo non riguarda il 2016, ma è già in atto ora”.

 

 

Scuole: in gazzetta il decreto sulle Misure per l’efficientamento energetico

E’ pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale  n. 109 del 13 maggio 2015 il Decreto interministeriale n. 66 del 14 aprile 2015, recante “Misure per l’efficientamento energetico degli edifici scolastici”, attuativo dell’ articolo 9, comma 8, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito con modificazioni dalla legge 11 agosto 2014, n. 116

Si tratta, come è noto, di interventi finanziati con il fondo Kyoto, con mutui a tasso agevolato per 350 milioni di euro.

In particolare si segnala che ai sensi dell’articolo 10 comma 2, le domande di ammissione al finanziamento potranno essere presentate a decorrere dalla data di pubblicazione da parte del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare di apposito comunicato sulla Gazzetta Ufficiale e fino alle ore 17.00 del novantesimo giorno successivo.

Di seguito il link al sito del Ministero dell’Ambiente da cui potrete scaricare il testo del decreto e lo schema per la domanda di ammissione.

http://www.minambiente.it/notizie/misure-lefficientamento-energetico-edifici-scolastici

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