Categoria: Edilizia scolastica e Scuola

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Upi e Formez PA firmano accordo per il Sud: l’obiettivo è riformare i servizi per il lavoro

Un’intesa forte fino al 30 settembre 2012 per dare una sterzata alla rete dei servizi per l’impiego. Unione delle Province d’Italia e Formez PA hanno firmato un protocollo d’intesa per riformare e rivitalizzare i servizi pubblici provinciali per il lavoro, cioè Centri per l’impiego e altre strutture, come agenzie formative e sportelli, presenti nelle Regioni dell’Obiettivo Convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia).

All’incontro per formalizzare l’accordo, sottoscritto nella sede nazionale dell’Unione delle Province d’Italia dal presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, e dal presidente di Formez PA, Carlo Flamment, sono intervenuti il Consigliere giuridico del Ministro del Lavoro, Francesco Verbaro, i direttori generali di Upi e Formez PA, Piero Antonelli e Marco Villani e il responsabile direzione pianificazione risorse umane e progetti di Formez PA, Arturo Siniscalchi.

Il protocollo rappresenta un importante passo in avanti verso il potenziamento del sistema di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro e degli uffici pubblici che devono essere in grado di dare risposte adeguate alle tante domande che arrivano dalle realtà locali.

“Intendiamo avviare una nuova politica per il lavoro – sostiene Giuseppe Castiglione, ex europarlamentare e attualmente presidente della Provincia di Catania – usufruendo della struttura e della professionalità di Formez PA per un serio discorso di riorganizzazione delle strutture provinciali”.

“Si tratta – afferma il presidente di Formez PA, Carlo Flamment – di un’azione essenziale e organica nel momento in cui bisogna favorire la crescita e la modernizzazione del mercato del lavoro dopo un biennio di crisi economica in cui più della metà delle persone che hanno perso il lavoro erano residenti al Sud, dove l’occupazione si è ridotta di ben 280 unità e sono sempre meno i giovani che riescono a inserirsi”.

Tra le finalità, innovare i servizi sul territorio, favorire l’occupazione giovanile e incentivare il dialogo tra gli attori principali, cioè le imprese e i lavoratori. “L’iniziativa – asserisce il direttore generale dell’Upi, Piero Antonelli – è tesa alla realizzazione di questi obiettivi e quindi al miglioramento dei servizi per l’impiego”.

Scopo ulteriore, quello di realizzare un sistema modellato sulle migliori esperienze, colmando nel contempo le criticità. Ad esempio, nel Sud emergono buone pratiche in province come Catanzaro e Lecce ma il dato generale non è confortante: 66 i servizi attivati, ma il loro grado di innovazione e trasferibilità è pari a 36. Risultato: bisogna lavorare affinché possa crescere l’incidenza dei Centri per l’impiego.

In programma la formazione di quattro task force che andranno a supportare nelle 4 regioni i centri per l’impiego da individuare sulla base di un modello condiviso tra ministero del Lavoro, dipartimento della Funzione pubblica, Upi e Formez PA.

Allo studio anche l’istituzione di un osservatorio sugli incentivi allo sviluppo del lavoro per realizzare una dettagliata mappatura, partendo da un modello sperimentale nelle nove Province della Sicilia (la regione che ha utilizzato di meno rispetto alle altre i fondi europei) per poi estenderlo, nel 2012, a tutto il Mezzogiorno.

Prevista, per il coordinamento della fase operativa dell’intesa, una cabina di regia composta da dirigenti di Upi e Formez PA.

Scuola Spa ipotesi improponibile

“L’ipotesi di creare una Scuola Spa per la gestione degli edifici scolatici è del tutto improponibile. Ci auguriamo che il Governo voglia quanto prima smentire le notizie diffuse in tal senso dalla stampa, dimostrando nei fatti la volontà di costruire un sistema istituzionale federale, abbandonando ogni proposta che riporta indietro il Paese ad un centralismo che ritenevamo ormai superato”.
Lo dichiara il Vice Presidente Vicario dell’Upi, Antonio Saitta, Presidente della Provincia di Torino, commentando le notizie riportate dai quotidiani, secondo cui il Governo starebbe lavorando alla predisposizione di un provvedimento che accorperebbe in capo ad una Spa tutti gli interventi per le scuole pubbliche.
“Una ipotesi inaccettabile per gli Enti locali e per le Province in particolare, che gestiscono 3226 istituti scolastici di scuola secondaria (licei, istituti tecnici e professionali) ripartiti in 5179 edifici scolastici composti da 120.000 classi che accolgono complessivamente circa 2.700.000 alunni.
Invece di attardarsi in inutili dibattiti su interventi estemporanei – sottolinea il Presidente Saitta – il Governo lavori con le Province e con i Comuni alla definizione di un Piano nazionale straordinario per la scuola, e sblocchi i fondi destinati alla manutenzione e alla messa in sicurezza degli edifici. E’ in queste scelte che si misura la volontà di costruire un sistema istituzionale federalista che fondi sui territori e sulle istituzioni locali l’amministrazione del Paese”.

Edilizia scolastica ed istruzione

Gli investimenti sull’edilizia scolastica sono indifferibili, sia per garantire la sicurezza che per dare un nuovo volto alle scuole italiane e costruire aule in grado di accogliere gli studenti in ambienti sani, ecologicamente compatibili e dotati di strumentazioni tecnologicamente avanzate che permettano una migliore preparazione e fruizione delle lezioni. Lo hanno sottolineato gli assessori all’istruzione e all’edilizia scolastica, che si sono riuniti oggi a Roma, anche per fare il punto sulle risorse stanziate di recente dal Cipe per le ristrutturazioni degli edifici. A bloccare gli interventi, non solo la carenza di fondi a disposizione, ma anche il patto di stabilità interno che ne impedisce l’utilizzo. Per questo gli assessori hanno chiesto all’Upi di sollecitare al Governo la richiesta di consentire una deroga alle regole del patto, o , hanno detto “saremo costretti a vivere in una situazione di sostanziale illegalità”, visto lo scadere delle proroghe per il rispetto delle norme sulla sicurezza. Il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, intervenendo alla riunione, ha ricordato che uno dei punti qualificanti dell’accordo sottoscritto con il Governo la scorsa settimana, prevede proprio l’impegno, in autunno, a verificare la possibilità di liberare una percentuale di almeno il 4% dei residui passivi, per gli investimenti in opere pubbliche, prioritariamente proprio nelle scuole. Gli assessori, coordinati da Francesco Pinto, assessore della Provincia di Napoli, e dal responsabile per l’istruzione della Presidenza Upi, Giovanni Florido, Presidente della Provincia di Taranto, si sono dati appuntamento a settembre, per ridiscutere di questi temi e della riforma dell’istruzione secondaria superiore, che sta producendo effetti negativi soprattutto per le classi che ne sono interessate essendo già avanti nei corsi.

EDILIZIA SCOLASTICA: UN QUESTIONARIO RIVOLTO AGLI ASSESSORI ALL’ISTRUZIONE

Nella riunione del coordinamento Upi degli Assessori all’Istruzione e all’edilizia scolastica è emersa l’esigenza di realizzare un’indagine conoscitiva finalizzata all’individuazione del fabbisogno per interventi di edilizia scolastica.

Per questo l’Upi ha elaborato un breve questionario di rilevazione, che trovate in allegato, da compilare e restituire via fax all’Upi all’attenzione della Dr.ssa Palombo, n.fax 06/6873716 o via e.mail [email protected] entro lunedì 12 luglio p.v.

E’ infatti intenzione dell’Associaizone di organizzare, anche sulla base delle informazioni raccolte attraverso questa indagine conoscitiva, un’Assemblea nazionale degli Assessori provinciali all’Istruzione e all’edilizia scolastica (che dovrebbe svolgersi a Roma il 21 luglio p.v.) quale occasione di confronto e riflessione sul ruolo della Provincia nel settore dell’Istruzione e dell’edilizia scolastica.

In allegato, la lettera inviata dal responsabile della Presidenza per l’Istruzione e all’edilizia, Giovanni Florido (Presidente della Provincia di Taranto) e dal Coordinatore degli assessori all’istruzione e all’edilizia, Francesco Pinto, e il questionario.

Documenti allegati:

Bandi MIUR Edilizia Scolastica

Fondi Strutturali, programmazione 2007-2013 – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale – Avviso congiunto MIUR – MATTM per la presentazione dei piani di interventi finalizzati alla riqualificazione degli edifici scolastici pubblici in relazione all’efficienza energetica, alla messa a norma degli impianti, all’abbattimento delle barriere architettoniche, alla dotazione di impianti sportivi e al miglioramento dell’attrattività degli spazi scolastici. Triennio 2010-2013. PON “Ambienti per l’apprendimento” – POIN “Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico”. Ecco i link:

http://archivio.pubblica.istruzione.it/fondistrutturali/default2007.shtml

http://archivio.pubblica.istruzione.it/fondistrutturali/allegati/circ766710.pdf

http://archivio.pubblica.istruzione.it/fondistrutturali/allegati/linee_guida7667_10.pdf

 

INSEDIATO IL COORDINAMENTO DEGLI ASSESSORI ALL’ISTRUZIONE E ALL’EDILIZIA SCOLASTICA DELL’UPI

“La stragrande maggioranza delle Province convive ancora col drammatico problema della messa in sicurezza delle scuole che richiede ingentissime risorse”, – ha affermato oggi il Presidente della Provincia di Taranto Giovanni Florido, responsabile del settore Istruzione ed edilizia scolastica della Presidenza Upi in occasione della riunione di insediamento del nuovo coordinamento degli Assessori provinciali all’Istruzione e all’edilizia scolastica. “Pur apprezzando – ha continuato il Presidente Florido – i finanziamenti diretti a Comuni e Province sulla base del primo Programma straordinario stralcio relativo agli interventi urgenti sul patrimonio scolastico per la messa in sicurezza del rischio connesso alla vulnerabilità degli elementi anche non strutturali degli edifici scolastici, constatiamo purtroppo il permanere di grandi zone d’ombra, aggravate dalla mancata esclusione dal Patto di Stabilità delle risorse connesse all’edilizia scolastica”. Su questo tema così delicato e urgente – ha continuato il Presidente Florido – daremo immediatamente il via ad una ricognizione tra tutte le Province degli interventi di somma urgenza da attivare organizzando nel mese di settembre una grande iniziativa nazionale per aprire un nuovo confronto con il Governo”.
“Come già evidenziato dall’Upi in diverse occasioni – ha inoltre dichiarato Francesco Pinto, coordinatore degli Assessori all’Istruzione dell’Upi (e Assessore della Provincia di Napoli) – è ormai fondamentale prevedere un Piano finanziario pluriennale che garantisca la certezza delle risorse da investire nei territori per l’ammodernamento e la messa in sicurezza delle infrastrutture scolastiche”. L’assessore Pinto ha inoltre ribadito l’importanza dell’esclusione dai vincoli del patto di stabilità degli interventi dell’edilizia scolastica, poiché spesso gli Enti locali non possono spendere le risorse, anche quando sono disponibili. “In preparazione della grande iniziativa sull’edilizia scolastica di settembre, – ha riferito infine l’Assessore Pinto – il 6 luglio convocheremo a Roma un’Assemblea nazionale di tutti gli Assessori all’Istruzione e all’edilizia scolastica delle Province italiane“.

LE POLITICHE PER IL LAVORO A FORUM PA.

“Il Governo ha ritenuto importante affermare che le Province sono le istituzioni che meglio possono gestire le politiche attive per il lavoro. Un riconoscimento che si concretizzerà, a breve, con la sigla di un protocollo d’intesa con il Ministro del lavoro, Maurizio Sacconi”.
Lo ha annunciato il Presidente dell’UPI, Giuseppe Castiglione, in un convegno sui servizi pubblici e privati per il lavoro che si e’ svolto nell’ambito della manifestazione Forum Pa in corso a Roma.

“Grazie a questo accordo – ha detto Castiglione – predisporremo con il Ministro Sacconi delle Linee guida nazionali, per offrire, attraverso i 550 centri per l’impiego delle Province, un sistema di servizi uniforme su tutto il territorio, per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, offrire strumenti di orientamento ai giovani e a chi ha perso il lavoro, sostenere la ripresa occupazionale del Paese. E per proseguire nella sfida all’efficienza e alla modernizzazione, abbiamo intenzione di sperimentare la riforma della Pubblica Amministrazione del Ministro Brunetta anche nei Centri per l’impiego, con la valutazione delle performance sul livello di soddisfazione degli utenti, siano essi imprese che lavoratori.

Si tratta – ha concluso il Presidente Castiglione -di iniziative necessarie per dare nuovo impulso al mercato del lavoro, per la cui riuscita e’ determinante riavviare un lavoro di collaborazione, integrazione e sinergia tra i soggetti pubblici e i soggetti privati che operano nel settore”.

 

Edilizia scolastica: piano stralcio dal 350 milioni di euro

“Il dialogo e il confronto tra Governo, Regioni, Province e Comuni sulle risorse per la messa in sicurezza degli edifici scolastici ha dato buoni frutti: i 350 milioni di euro destinati dal Piano stralcio del Cipe agli interventi per le scuole saranno assegnati direttamente a Province e Comuni, come avevamo chiesto. Questo consentirà di intervenire in tempi brevi ad avviare quell’opera di ristrutturazione di cui le nostre scuole hanno urgente bisogno”.
Lo sottolinea il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania, intervenuto ieri all’incontro politico promosso dal Ministro delle Regioni, Raffaele Fitto, con Regioni Province e Comuni convocato in risposta alla richiesta di Upi, Anci e Regioni.
“E’ passato oltre un anno e mezzo dalla sigla dell’intesa sull’edilizia scolastica – ricorda Castiglione – e ormai siamo ad oltre l’80 per cento delle strutture scolastiche provinciali e comunali censite. E’ il momento di iniziare ad utilizzare i fondi: le nostre scuole hanno bisogno di interventi urgenti perché hanno problemi di staticità, di mancato adeguamento alla legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, di rispetto delle norme antincendio. Una emergenza che ha bisogno di risposte immediate: non possiamo che essere soddisfatti dalla decisione presa dal Governo di procedere speditamente con le prime risorse”.
“Resta aperta – conclude il Presidente Castiglione – la questione dell’esclusione di queste spese dal patto di stabilità: non vorremmo trovarci nell’assurda condizione di avere risorse a disposizione e di essere impossibilitati a spenderle. Ricordiamo che già ora le Province dispongono di circa 1 miliardo di euro, risorse che potrebbero essere immediatamente spendibili se si sbloccassero i vincoli del patto. Per questo chiediamo al Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, di convocarci con urgenza, per trovare una soluzione adeguata”.

 

 

Edilizia scolastica, UPI: sbloccare i fondi CIPE

Sbloccare gli oltre 770 milioni di euro previsti dalla delibera CIPE del marzo 2009 per la messa in sicurezza delle scuole, trasferendoli direttamente a Comuni e Province per consentire interventi immediati.
Lo chiede in una lettera indirizzata ai Ministri Gelmini, Matteoli, Tremonti, Maroni, Fitto, Calderoli e al Sottosegretario Letta, il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania.

Nella lettera, Castiglione ricorda l’impegno delle Province sulle scuole: “Le Province – scrive – gestiscono 3.226 Istituti scolastici di scuola secondaria (licei, istituiti tecnici, etc..) ripartiti in  5.179 edifici scolastici composti di 117.348 classi che accolgono 2.596.031 alunni. Un patrimonio che  richiede non solo una manutenzione costante, ma uno sviluppo qualitativo e una collocazione sul territorio adeguati alla continua evoluzione delle dinamiche formative, culturali, economiche e sociali. Il 31 dicembre 2009 – aggiunge Castiglione – è poi scaduto il  termine per il completamento delle opere di messa in sicurezza e adeguamento degli edifici scolastici”. Ma per potere intervenire le Province hanno bisogno di adeguate risorse economiche.

Per questo, il Presidente Castiglione, ricordando anche l’Intesa sull’edilizia scolastica, sottoscritta dalla Conferenza Unificata nel gennaio 2008, a seguito della quale era stato stabilito di destinare 1 miliardo di euro alla sicurezza delle scuole, ridotto poi a 773.578.550 euro per  l’impegno di una parte delle risorse nella ricostruzione in Abruzzo, conclude la lettera definendo “ormai improrogabile sbloccare i fondi straordinari previsti dalla delibera CIPE trasferendoli direttamente a Comuni e Province, così da poter consentire di attivare immediatamente gli interventi più urgenti per la sicurezza dei nostri ragazzi”.

L’Upi inoltre chiederà al Ministro Maroni di porre questo tema all’ordine del giorno della prossima riunione della Conferenza Stato Città.

In allegato, il testo della  lettera

Documenti allegati:

EFFICIENZA DEI SERVIZI PUBBLICI PER L’IMPIEGO

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, ha incontrato questa sera il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, per concertare azioni e strumenti in grado di potenziare, valorizzare e rendere più efficienti i 550 Centri per l’impiego gestiti dalle Province. Nell’incontro si è stabilito di dare il via ad un tavolo tecnico che, nel giro di un mese, definirà linee guida con le indicazioni sui servizi di assistenza e sugli standard di informatizzazione necessari per mettere in rete la banca dati dei Centri.
L’intento è di arrivare alla definizione di un protocollo d’intesa volto, tra l’altro, a favorire la diffusione del voucher per il lavoro occasionale di tipo accessorio attraverso la rete delle Province italiane sia come strumento di attuazione di politiche attive sul territorio, sia come prestazione che i Servizi Pubblici per l’Impiego possono promuovere presso le realtà produttive locali e i lavoratori disoccupati.
La collaborazione ipotizzata con l’Upi rientra tra gli interventi che il Ministro del lavoro e delle politiche sociali intende realizzare nei prossimi mesi per la mobilitazione attiva dei Servizi pubblici per l’impiego, nella fase di crisi, attraverso la diversificazione e l’aumento delle tipologie di servizi erogati a livello locale ai fini della facilitazione dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Per le Province, invece, rappresenta una preziosa occasione per valorizzare il ruolo di sostegno allo sviluppo locale e di qualificazione dei servizi offerti dalla rete dei Centri per l’impiego.

RIFORMA DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE

In allegato:

lo schema di regolamento recante revisione dell’assetto Ordinamientale, organizzativo e didattico dei licei ai
Sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 Giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla
Legge 6 agosto 2008, n. 133;

lo schema di regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti professionali
Ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;

lo schema di regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti tecnici ai Sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133.

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