Categoria: Edilizia scolastica e Scuola

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Coordinamento Tecnico Commissione Istruzione regioni, Upi, Anci

Il 2 maggio scorso presso la sede dell’Upi si è svolto il coordinamento degli assessori all’istruzione presieduto dall’Assessore della Provincia di Napoli Angela Cortese.

Nella scheda allegata trovate gli argomenti trattati.

Documenti allegati:

Protocollo d’Intesa tra Ministero della Pubblica Istruzione e Unione delle Province d’Italia

Pubblichiamo il Protocollo d’ Intesa tra il Ministero della Pubblica Istruzione e l’Unione delle Province d’Italia firmato a Milano il 17 ottobre 2006.

Documenti allegati:

Scuola priorità delle Province

“Bene ha fatto il Ministro Fioroni a sottolineare che sulla sicurezza delle scuole bisogna lavorare insieme, Governo e Autonomie locali, perché il tema è prioritario per la qualità della vita dei nostri ragazzi”. E’ il commento del Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, alle dichiarazioni rilasciate dal Ministro per l’Istruzione Giuseppe Fioroni, sulla necessità di evitare “scarica barile” sul tema della messa a norma degli edifici scolastici.

“Martedì prossimo – ha sottolineato il Presidente Melilli – incontreremo il Ministro: sarà l’occasione per presentargli un quadro degli investimenti messi in campo dalle Province in questi anni per assicurare la manutenzione degli edifici scolastici. Negli ultimi due anni – ha ricordato Melilli – le Province hanno compiuto uno sforzo immane per fare fronte a questa emergenza, utilizzando esclusivamente le risorse dei propri bilanci, visto che le Finanziarie passate hanno ripetutamente tagliato quanto era stato destinato dallo Stato allo scopo.

Ci auguriamo che da questo incontro con il Ministro Fioroni si possa partire per ricominciare a lavorare insieme, Stato e Autonomie locali, per completare quell’opera di messa in sicurezza delle strutture, indispensabile per permettere ai nostri ragazzi di studiare in strutture moderne, adeguate e soprattutto sicure”.

 

Politiche sociali e pari opportunità ISFOL

“Tra il dire e il fare. I fondi strutturali per l’economia sociale nelle aree Obiettivo 1” e “La sovvenzione globale in materia di piccoli sussidi: un nuovo strumento finanziario per il Terzo Settore e l’inclusione socialesono le ultime due pubblicazioni realizzate dall’Area Politiche sociali e pari opportunità dell’Isfol.

L’Istituto supporta la Direzione Generale per il Volontariato, l’Associazionismo e le Formazioni sociali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nello sviluppo di un sistema di interventi e servizi per l’inclusione sociale e lavorativa.

  

Per avere informazioni e richiedere i volumi contattare:

Isfol – Area Politiche sociali e pari opportunità

Via G.B. Morgagni 30/e – 00161 Roma

Tel. 06-44590924/861

Fax 06-44590442

E-mail: [email protected]

Sito web: www.isfol.it

 

Provincia di Rimini: iniziativa per il lavoro

Il Centro per l’impiego della Provincia di Rimini da il via anche per il 2006 alle ‘PAROLE CHE SERVONO’ serie di incontri informativi e laboratori su tematiche di interesse per gli studenti, i cercatori di lavoro, i lavoratori e gli imprenditori convinto, in questo modo, di interpretare le esigenze emergenti dal mondo del lavoro.

 

IL PROGRAMMA E TUTTE LE INFORMAZIONI

Assemblea Nazionale degli Assessori Provinciali all’Istruzione

In allegato, il testo dell’ordine del giorno approvato all’unanimità nell’Assemblea degli Assessori Provinciali all’Istruzione che si è svolta a Napoli il 29 novembre 2005.

Documenti allegati:

FORMAUTONOMIE

FormAutonomie S.p.A è il centro di formazione per le Autonomie locali. Dal 2005 la società è partecipata da FORMEZ e ANCI, UPI, UNCEM e LegAutonomie.

FormAutonomie è presente con le proprie attività su tutto il territorio nazionale affiancando e supportando le Autonomie locali nei processi di cambiamento.

I servizi di Formautonomie sono progettati e realizzati a partire dalle esigenze concrete di coloro che operano nelle autonomie locali per migliorare il loro lavoro e la qualità dei servizi offerti ai cittadini.

FormAutonomie è al servizio del sistema autonomie locali per diffondere e rafforzare i processi di innovazione. Per questo scopo, analizza le migliori esperienze e le pratiche più innovative traducendole in processi formativi e in azioni di consulenza e assistenza.

I suoi docenti e consulenti provengono dalla vita amministrativa e sono in grado di trasferire non solo conoscenze e competenze ma approcci innovativi, strumenti operativi e soluzioni concrete.


 

ASSEMBLEA DEGLI ASSESSORI PROVINCIALI ALL’ISTRUZIONE

Pubblichiamo l’Odg dell’Assemblea degli Assessori provinciali all’Istruzione.

In allegato, il testo della riforma del II ciclo

Assemblea degli Assessori Provinciali all’Istruzione

Roma – 13 ottobre 2005

 



Gli Assessori Provinciali all’Istruzione, riuniti in assemblea in Roma il 13 ottobre 2005

Considerato

che il giorno 14 ottobre 2005 il Consiglio dei Ministri procederà all’esame del Decreto Legislativo sul secondo ciclo dell’istruzione per l’approvazione definitiva;

Preso atto



·
dell’iter di esame del decreto;

·
delle risultanze delle attività del tavolo tecnico- politico istituito a seguito della Conferenza Unificata del 28 luglio 2005;

·
della disponibilità formalizzata dal Ministero dell’Istruzione ad inserire nello schema di Decreto Legislativo l’emendamento concernente la modifica degli articoli 27 e 28, diramato nel corso della seduta della Conferenza unificata del 15 settembre 2005;

·
del parere negativo sul decreto nel suo complesso, reso da Regioni, Province e Comuni nella stessa seduta;

·
dei pareri espressi dalle competenti Commissioni della Camera e del Senato;

Ribadiscono

· Le forti preoccupazioni per il vulnus istituzionale che potrebbe conseguire il mancato rispetto degli impegni assunti dal Ministro in sede di Conferenza Unificata circa il rinvio dell’attuazione della riforma e la sospensione delle sperimentazioni;

· La assoluta assenza delle precondizioni per dare immediata attuazione alla riforma del secondo ciclo;

· La impraticabilità di qualsiasi sperimentazione ordinamentale;

· La preoccupazione, comunque, per disposizioni attuative della riforma che dovessero essere emanate prima che siano definite tutte le condizioni per l’avvio pieno e contemporaneo tanto del sistema dei licei quanto di quello della istruzione e formazione professionale, canale, quest’ultimo, assolutamente non definito né finanziato;

· La centralità del nodo delle risorse finanziarie necessarie per sostenere, tanto in termini di spesa corrente che di spesa di investimento, gli oneri inevitabilmente connessi alla riforma e che in gran parte ricadranno sui bilanci delle Province;

Sottolineano

· La necessità di affrontare il tema delle condizioni di avvio della riforma contestualmente al tema delle risorse destinate all’edilizia scolastica ed alla messa in sicurezza degli edifici, a fronte di una legge n.23/96 non finanziata e dei limiti di spesa imposti comunque dal patto di stabilità;

· la necessità che i tavoli tecnici affrontino compiutamente i temi :

– dell’accesso all’Università da tutti i percorsi liceali;

– dei titoli in uscita dai percorsi liceali e della difesa del valore dell’istruzione tecnica che ha tanto contribuito allo sviluppo del nostro paese;

– delle tabelle di confluenza degli attuali percorsi di istruzione nei nuovi percorsi liceali, e delle procedure concertate necessarie per la riprogrammazione dell’offerta formativa sul territorio;

– dei tempi, dei criteri e delle modalità per il trasferimento delle risorse;

Esprimono preoccupazione



·
per le tensioni che attraversano il mondo della scuola, le famiglie, gli studenti, i docenti ed il conseguente fenomeno della crescita delle iscrizioni negli attuali percorsi liceali e della crisi degli istituti tecnici e professionali;

·
per il destino dell’attuale istruzione professionale., che va in ogni caso salvaguardata e valorizzata anche nel recupero delle punte di eccellenza e del valore delle più antiche tradizioni e vocazioni territoriali.

Documenti allegati:

Istruzione, secondo ciclo

In allegato, il parere dell’Upi sullo “Schema di decreto legislativo concernente le norme  generali ed i livelli essenziali delle prestazioni sul secondo ciclo  del sistema educativo di istruzione e formazione ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53”.

Documenti allegati:

Istruzione ed edilizia scolastica: Ordine del giorno

Forum degli Assessori provinciali all’istruzione e all’edilizia scolastica

Napoli, 6 maggio 2005

Ordine del giorno

 

Gli Assessori provinciali all’istruzione e all’edilizia scolastica, riunitisi a Napoli il giorno 6 maggio 2005 hanno approvato il seguente ordine del giorno:

Visto l’insieme delle competenze che le Province hanno assunto in materia di istruzione, programmazione dell’offerta formativa, edilizia scolastica, a seguito della legge 23/96 e del D. lgs. 112/98;

Vista la complessità del processo di attuazione della legge 53/03, che avviene senza la necessaria concertazione con tutti i soggetti istituzionali coinvolti e che pone in discussione la gestione unitaria della programmazione dell’offerta formativa;

Vista la proroga al 31 dicembre 2005 del termine per la messa a norma degli edifici scolastici e la possibilità di una diversificazione regionale nell’eventuale proroga dei termini;

Considerato che le Province hanno aumentato negli ultimi anni lo sforzo di investimento, a proprio totale carico, per l’edilizia scolastica, arrivando ad investire la somma di 1000 milioni di euro nel solo anno 2003 (854 m€ per interventi straordinari e 119 m€ per la manutenzione ordinaria);

Considerato che nel 2005 non sono previste risorse finanziarie per l’ultima annualità del piano triennale 2003 – 2005 sull’Edilizia scolastica;

Considerata la necessità di coinvolgere a partire dal territorio tutti gli attori interessati al rilancio della scuola come motore primario per lo sviluppo del paese.

CONVENGONO

di costituire un Coordinamento unitario degli Assessori provinciali all’istruzione e all’edilizia scolastica al fine di mettere in rete le esperienze delle diverse Province e costruire una strategia unitaria in materia di politiche di istruzione ed edilizia scolastica.

CHIEDONO

Al Ministro Moratti di attivare con urgenza un tavolo di concertazione permanente con le Province, al fine di verificare le criticità dello schema di decreto legislativo sul secondo ciclo di istruzione, in particolare:

· sull’integrazione istituzionale tra Stato, Regioni, Province e Comuni nella gestione del nuovo sistema educativo;

· sull’interpretazione e sui contenuti relativi al “doppio canale”;

· sulla perdita di specificità dei percorsi di istruzione nel processo di licealizzazione, con particolare riferimenti all’istruzione nautica;

· sulla previsione di un finanziamento pari ad almeno m€ 125 per il piano programmatico a sostegno della legge 53/03, relativamente all’attuazione del diritto – dovere all’istruzione e formazione nel secondo ciclo;

· previsione di un finanziamento certo e congruo per l’applicazione del decreto legislativo relativo all’alternanza scuola – lavoro;

· sui rapporti tra istruzione, formazione professionale e politiche del lavoro.

CHIEDONO

· al Governo di prevedere nel prossimo DPEF un piano straordinario triennale per l’edilizia scolastica provinciale per complessivi 775 milioni di euro annuali (per gli anni 2006, 2007 e 2008);

· al Governo di prevedere l’immediata erogazione delle risorse già stanziate per gli interventi di Edilizia scolastica nelle zone sismiche.

PROPONGONO

alle Regioni, ai Comuni, alle Istituzioni scolastiche di stipulare un patto che ascolti anche le parti sociali per il rilancio dei servizi di istruzione e formazione, a partire dalle proposte unitarie elaborate da ogni territorio provinciale.

RIFORMA ISTRUZIONE

Audizione del 13 gennaio 2005.
Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati


Documento Upi sullo Schema di decreto legislativo concernente la “Definizione delle norme generali relative all’alternanza scuola-lavoro, ai sensi dell’articolo 4 della legge 28 marzo 2003, n. 53”.

Documento Upi sullo Schema di decreto legislativo concernente la “Definizione delle norme generali sul diritto-dovere all’istruzione e alla formazione, a norma dell’articolo 2, comma1, lettera c), della legge 28 marzo 2003, n. 53”.

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