Categoria: Edilizia scolastica e Scuola

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Emergenza Maltempo, ricognizioni della Provincia di Treviso per Stima dei Danni: Continua il Monitoraggio su Strade e Scuole Superiori

Il violento nubifragio che in questi giorni si è abbattuto sul territorio regionale ha causato criticità e danni sulla rete viaria provinciale e in alcuni edifici scolastici superiori: da una prima stima della Provincia di Treviso, i danni superano 1.500.000 euro. A partire dal 15 maggio, l’Ente si è immediatamente attivato, insieme alla Prefettura, alla Protezione Civile e ai Vigili del Fuoco, per gli interventi di messa in sicurezza e ripristino delle normali condizioni su strade e scuole: come dettagliato nel corso del punto stampa del 17 maggio al C.O.C di Castelfranco Veneto, l’area a Ovest della provincia è stata la più colpita, con esondazioni, allagamenti di abitazioni, scuole, scantinati, sottopassi e frane con particolare gravità soprattutto nelle zone di Castelfranco, Asolo, Castelcucco, Monfumo, Loria, Fonte, Maser, Castello di Godego, Cornuda, Crocetta del Montello, Nervesa della Battaglia, Riese Pio X, per estendersi fino a Villorba, Silea, Casale sul Sile, Roncade, San Biagio di Callalta e Ponte di Piave.

Le esondazioni del Muson e dell’Avenale hanno provocato, inoltre, allagamenti all’Istituto Galilei, rimasto chiuso sia il 17 sia il 18 maggio, ma anche al Maffioli ex ospedale: l’alto livello raggiunto dall’acqua nei locali sotterranei e al piano terra ha causato danni agli archivi e nelle aree dedicate ai server informatici. Infiltrazioni si sono verificate anche al Rosselli, sempre a Castelfranco, e all’Einaudi Scarpa di Montebelluna.

 

Proseguono in queste ore, anche in vista del nuovo avviso di criticità idrica e idrogeologica esteso da ieri sera fino alla mezzanotte di mercoledì 22 maggio, le ricognizioni dei tecnici Edilizia e Viabilità della Provincia, per valutare una prima stima dei danni: solo per allagamenti nella rete viaria provinciale, colate di fango e frane, e danni agli edifici scolastici, la prima stima approssimativa supera 1.500.000 Euro.

 

“Stiamo vivendo una situazione di grave emergenza – sottolinea il presidente della Provincia di Treviso – ringrazio il presidente della Regione Veneto per aver dichiarato lo stato di calamità: solo per l’ondata di maltempo degli scorsi giorni i danni sono ingenti, ora siamo preoccupati per l’evoluzione nelle prossime ore. I dati raccolti continueranno a essere condivisi con la Regione per le valutazioni e stime puntuali dei danni una volta terminato lo stato di emergenza. Grazie alla prontezza d’intervento che Provincia e Comuni hanno sinergicamente messo in campo per le proprie aree di competenza, insieme alle Forze dell’Ordine, Volontari, Protezione Civile e Vigili del Fuoco, stiamo riuscendo a sistemare e ripulire le aree più colpite, ma ci serve un sostegno adeguato: siamo fiduciosi che il Governo risponda allo stato di emergenza con i giusti strumenti, in tempi celeri. Rinnovo l’appello a tutti i cittadini della provincia di Treviso di fotografare eventuali danni subiti, essere prudenti, evitare gli spostamenti, soprattutto nelle aree critiche, e di prestare la massima attenzione alle comunicazioni da parte delle Istituzioni e delle Autorità”.

 

La Provincia di Piacenza lancia PriMaProv, piattafoma per migliorare la manutenzione del patrimonio immobiliare

Efficientare e migliorare la gestione e la manutenzione del patrimonio immobiliare della Provincia di Piacenza: a questo scopo l’ente di Corso Garibaldi ha deciso di dotarsi di una nuova piattaforma informatica che consentirà di avere una gestione dinamica e un sistema di conoscenza più avanzato ed immediato degli edifici di proprietà.

In concreto, grazie a questa importante novità, da un lato le realtà (scuole, carabinieri e vigili del fuoco) che hanno sede in immobili di competenza della Provincia potranno indicare più rapidamente e tramite un unico strumento le proprie segnalazioni rispetto a necessità di interventi (riscaldamento escluso), mentre dall’altro lato gli uffici dell’ente di Corso Garibaldi potranno organizzare i lavori in contatto diretto con le ditte affidatarie dell’Accordo Quadro per la manutenzione degli edifici scolastici e istituzionali, assegnando le opportune priorità e monitorandone l’andamento.

 

La presentazione tecnica in Provincia

Alla presentazione tecnica del nuovo strumento, che si è tenuta questa mattina in Provincia, sono intervenuti – dopo i saluti della presidente Monica Patelli – il dirigente del servizio “Edilizia e servizi tecnologici” Jonathan Monti e il responsabile dell’U.O “Progettazione manutenzione Edilizia scolastica e istituzionale, impianti tecnologici” Matteo Bocchi, Luca Cortellari per Edilstrade Building Spa, Filippo Cella per Costruzioni Edili Cella Gaetano e Luigino Peggiani per Inside Srl.

Con loro i tre tecnici della Provincia che si suddivideranno il presidio dei 74 edifici che costituiscono il patrimonio immobiliare di competenza dell’ente di Corso Garibaldi: i geometri Nicola Cravedi, Mario Gambarelli e Marco Mazza.

 

Manutenzione: in crescita il numero degli interventi

La gestione del patrimonio immobiliare pubblico è un’attività complessa, che richiede continui e sempre più numerosi interventi di riqualificazione e valorizzazione attraverso la pianificazione di opere di progettazione, realizzazione, manutenzione e adeguamento a norma.

Con questo nuovo strumento informatico, un portale web appositamente sviluppato per la Provincia di Piacenza, sarà possibile definire la calendarizzazione degli interventi di manutenzione attraverso l’utilizzo di uno specifico software, in cui è possibile avere una visione generale delle informazioni relative agli immobili sui quali sono previste attività manutentive di qualsiasi genere. Le attività così automaticamente generate potranno essere ottimizzate, in termini di programmazione ed assegnazione, dai tecnici dell’Ente.

 

PriMaProv: le caratteristiche principali

Facilmente accessibile in pochi click, PriMaProv consente la gestione diretta e semplificata di segnalazioni e documenti e assicura una navigazione agevole e una interazione immediata grazie ad una interfaccia particolarmente intuitiva.

Trasparenza dello strumento, reportistica e monitoraggio più chiari e riduzione dei tempi di attesa garantiranno il miglioramento dell’efficienza degli interventi, a vantaggio di tutti gli utenti.

PriMaProv si chiama così perché riunisce le prime lettere della Provincia, della manutenzione che faciliterà e del nome dell’associazione temporanea di impresa (La Primogenita) formata dalle ditte affidatarie dell’Accordo Quadro per la manutenzione degli edifici scolastici e istituzionali: Edilstrade Building Spa e Impresa Costruzioni Edili Cella Gaetano.

Proprio queste ultime, a proprie spese e quindi a costo zero per l’ente di Corso Garibaldi, hanno affidato la realizzazione del software gestionale ad Inside Srl, realtà che progetta soluzioni hardware e software customizzate: nell’ambito della procedura aperta per la conclusione dell’Accordo Quadro di durata biennale (rinnovabile per un ulteriore biennio) per l’affidamento dei lavori di manutenzione presso gli edifici di competenza, infatti, la Provincia aveva chiesto di fornire gratuitamente – insieme ad altro: ad esempio l’efficientamento dell’impianto di illuminazione della sede di Corso Garibaldi e la certificazione energetica per tre edifici – anche una piattaforma informatica ad hoc.

L’INCLUSIONE LAVORATIVA POSSIBILE: 5 ANNI DI BUONE PRASSI

Grande successo per la presentazione della quarta edizione dell’Azione di rete ambito disabilità L’inclusione lavorativa possibile 5 anni di buone prassi, che si è svolta venerdì 12 aprile nella sala don Ticozzi a Lecco.

All’incontro, organizzato dalla Provincia di Lecco, hanno aderito numerose imprese del territorio, enti pubblici e operatori che a vario titolo lavorano nell’ambito del disability management.

Sono intervenuti il Consigliere provinciale delegato all’Istruzione, Formazione professionale e Centri impiego Carlo Malugani, la dirigente della Direzione organizzativa VI Lavoro e Centri impiego della Provincia di Lecco Cristina Pagano, la responsabile del Collocamento mirato della Provincia di Lecco Marta Crimella, per la Direzione risorse umane di Bennet Spa Silvio Giorni, la responsabile Sportello lavoro associazione La Nostra Famiglia di Bosisio Parini Clara Fusi, il professore ordinario di Organizzazione aziendale presso la Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e presidente dell’associazione AspoLab Ets di Lecco (associazione per lo sviluppo cognitivo del potenziale cognitivo) Domenico Bodega.

L’incontro, oltre a evidenziare le finalità e i metodi del nuovo progetto per l’inserimento inclusivo delle persone con disabilità all’interno dei contesti lavorativi, è stato anche occasione per un bilancio a 5 anni dalla prima edizione del progetto di rete Pratiche di disability management in un’ottica di responsabilità sociale delle imprese che ha prodotto quali risultati tangibili: l’ampliamento del profilo del Disability Manager attraverso la definizione di una terza competenza “Gestire i rapporti con le reti e i servizi territoriali per l’integrazione socio-lavorativa in azienda delle persone disabili” accolta all’interno del Quadro regionale standard professionali di Regione Lombardia e la stesura di Linee di indirizzo e buone pratiche per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità sul modello territoriale provinciale.

Sono molto contento dell’interesse suscitato, tra le imprese del nostro territorio, dai progetti in disability management che la Provincia di Lecco, da sempre impegnata nel sostegno alle aziende, ha voluto promuovere in questi anni per favorire l’inserimento delle persone con disabilità nei contesti produttivi – commenta il Consigliere provinciale Carlo Malugani Siamo inoltre soddisfatti che le sperimentazioni provinciali abbiano portato sviluppi significativi con la stesura di ‘Prassi di riferimento 159:2024 Lavoro inclusivo delle persone con disabilità – Indirizzi operativi’, redatte da Uni – Ente italiano di normazione, insieme a Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, con il supporto di esperti del Comitato disabili Regione Lombardia, tra cui la Provincia di Lecco. Un ulteriore elemento di qualità che si aggiunge a tante altre iniziative portate avanti dal Centro per l’impiego di Lecco”.

 

L’INCLUSIONE LAVORATIVA POSSIBILE: 5 ANNI DI BUONE PRASSI

Grande successo per la presentazione della quarta edizione dell’Azione di rete ambito disabilità L’inclusione lavorativa possibile 5 anni di buone prassi, che si è svolta venerdì 12 aprile nella sala don Ticozzi a Lecco.

All’incontro, organizzato dalla Provincia di Lecco, hanno aderito numerose imprese del territorio, enti pubblici e operatori che a vario titolo lavorano nell’ambito del disability management.

Sono intervenuti il Consigliere provinciale delegato all’Istruzione, Formazione professionale e Centri impiego Carlo Malugani, la dirigente della Direzione organizzativa VI Lavoro e Centri impiego della Provincia di Lecco Cristina Pagano, la responsabile del Collocamento mirato della Provincia di Lecco Marta Crimella, per la Direzione risorse umane di Bennet Spa Silvio Giorni, la responsabile Sportello lavoro associazione La Nostra Famiglia di Bosisio Parini Clara Fusi, il professore ordinario di Organizzazione aziendale presso la Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e presidente dell’associazione AspoLab Ets di Lecco (associazione per lo sviluppo cognitivo del potenziale cognitivo) Domenico Bodega.

L’incontro, oltre a evidenziare le finalità e i metodi del nuovo progetto per l’inserimento inclusivo delle persone con disabilità all’interno dei contesti lavorativi, è stato anche occasione per un bilancio a 5 anni dalla prima edizione del progetto di rete Pratiche di disability management in un’ottica di responsabilità sociale delle imprese che ha prodotto quali risultati tangibili: l’ampliamento del profilo del Disability Manager attraverso la definizione di una terza competenza “Gestire i rapporti con le reti e i servizi territoriali per l’integrazione socio-lavorativa in azienda delle persone disabili” accolta all’interno del Quadro regionale standard professionali di Regione Lombardia e la stesura di Linee di indirizzo e buone pratiche per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità sul modello territoriale provinciale.

Sono molto contento dell’interesse suscitato, tra le imprese del nostro territorio, dai progetti in disability management che la Provincia di Lecco, da sempre impegnata nel sostegno alle aziende, ha voluto promuovere in questi anni per favorire l’inserimento delle persone con disabilità nei contesti produttivi – commenta il Consigliere provinciale Carlo Malugani Siamo inoltre soddisfatti che le sperimentazioni provinciali abbiano portato sviluppi significativi con la stesura di ‘Prassi di riferimento 159:2024 Lavoro inclusivo delle persone con disabilità – Indirizzi operativi’, redatte da Uni – Ente italiano di normazione, insieme a Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, con il supporto di esperti del Comitato disabili Regione Lombardia, tra cui la Provincia di Lecco. Un ulteriore elemento di qualità che si aggiunge a tante altre iniziative portate avanti dal Centro per l’impiego di Lecco”.

 

FOCUS ISCRIZIONI CLASSI PRIME ISTITUTI SUPERIORI E CFP ANNO SCOLASTICO 2024/2025

Sono 3.268 gli studenti che hanno presentato domanda di iscrizione a un istituto superiore statale e/o paritario o a un centro di formazione professionale della provincia di Lecco. Il dato è comprensivo dei riorientamenti e/o reindirizzamenti scolastici e delle iscrizioni effettuate extra sistema.

Il 44,6% si è orientato sui licei, il 30,9% sugli istituti tecnici, il 13,3% sugli istituti professionali, l’11,2% sui percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP).

Sono alcuni dei risultati dell’analisi delle iscrizioni alle classi prime dell’anno scolastico e formativo 2024/2025, realizzata dalla Provincia di Lecco elaborando i dati ufficiali messi a disposizione dagli istituti superiori statali, dai centri di formazione professionale e dagli istituti superiori paritari e presentati nel Focus sulle iscrizioni alle classi prime degli istituti superiori e dei centri di formazione professionale nella Provincia di Lecco – anno scolastico 2024/2025.

Gli indirizzi liceali si confermano i più gettonati anche nelle scuole del territorio; mentre a livello nazionale il 55,6% degli studenti opta per un liceo, nel territorio provinciale il 44,6% dei ragazzi sceglie un indirizzo liceale. È lo scientifico in testa alle preferenze tra i licei (42,9%). Costante l’interesse per il liceo scientifico puro; in diminuzione le richieste di iscrizione al liceo scientifico opzione scienze applicate e al liceo scientifico sportivo.

Tra gli istituti tecnici, scelti dal 30,9% degli studenti, in linea con il dato nazionale (31,6%), amministrazione finanza e marketing e informatica e telecomunicazioni si confermano gli indirizzi di maggior interesse. Crescono le domande relative all’indirizzo elettronica ed elettrotecnica (+2,1%).

Si conferma il divario tra il dato nazionale e quello provinciale sulle scelte degli istituti professionali, compresi i percorsi triennali di IeFP: a livello provinciale si attesta al 24,5% (+1,9% rispetto al precedente anno), a livello nazionale, si attesta al 12,7% (+0,6% rispetto al precedente anno).

Si rileva un aumento delle richieste di iscrizione agli istituti professionali rispetto al precedente anno (+46): l’indirizzo servizi per la sanità e l’assistenza sociale resta sempre il più attrattivo, registrando il 30,5% delle richieste di iscrizione a un indirizzo professionale. Seguono industria e artigianato per il made in Italy con il 14,4% e manutenzione e assistenza tecnica con il 13,7%.

Si registra una netta diminuzione delle richieste di iscrizione ai percorsi di IeFP erogati in regime sussidiario dagli istituti superiori: si è passati da 55 alunni dello scorso anno a 18 alunni su 4 percorsi di IeFP.

Per i Cfp si registra un moderato aumento delle richieste di iscrizione, passando da 303 alunni iscritti a 349.

Per l’anno scolastico 2024/2025 è stato attivato un nuovo percorso di istruzione professionale: operatore agricolo gestione allevamenti – curvatura operatore casaro d’alpeggio al Cfp Alberghiero di Casargo Apaf, che ha registrato una risposta positiva (7 iscritti).

Anche le iscrizioni agli istituti paritari sono in aumento (+1%), passando da 150 alunni a 181 alunni iscritti.

“Il costante monitoraggio dei dati sulle iscrizioni – commenta il Consigliere provinciale delegato all’Istruzione, Formazione professionale e Centri impiego Carlo Maluganirappresenta un utile strumento per adeguare e riformulare annualmente il piano dell’offerta formativa provinciale. L’indagine impone una conseguente e necessaria valutazione da parte di tutte le istituzioni coinvolte nell’approvazione del Piano dell’offerta formativa, per comprendere gli interessi degli studenti e sviluppare percorsi formativi di successo e di stimolo per i ragazzi e per l’assetto produttivo del territorio”.

Il Provveditore Adamo Castelnuovo sottolinea: “Le iscrizioni alle classi prime degli istituti statali di scuola secondaria di secondo grado della provincia, formalizzate dalle famiglie entro il 10 febbraio scorso e riferite al prossimo anno scolastico 2024/25, evidenziano, rispetto a quelle pervenute per l’anno scolastico in corso, una leggera flessione dei percorsi di istruzione liceale (- 5%) e dell’istruzione tecnica (- 2,2%), a fronte di un sensibile incremento delle iscrizioni ai percorsi di studio del settore professionale (+ 13,5%), con particolare riferimento ai percorsi di servizi per la sanità e l’assistenza sociale e servizi commerciali”.

 

FOCUS ISCRIZIONI CLASSI PRIME ISTITUTI SUPERIORI E CFP ANNO SCOLASTICO 2024/2025

Sono 3.268 gli studenti che hanno presentato domanda di iscrizione a un istituto superiore statale e/o paritario o a un centro di formazione professionale della provincia di Lecco. Il dato è comprensivo dei riorientamenti e/o reindirizzamenti scolastici e delle iscrizioni effettuate extra sistema.

Il 44,6% si è orientato sui licei, il 30,9% sugli istituti tecnici, il 13,3% sugli istituti professionali, l’11,2% sui percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP).

Sono alcuni dei risultati dell’analisi delle iscrizioni alle classi prime dell’anno scolastico e formativo 2024/2025, realizzata dalla Provincia di Lecco elaborando i dati ufficiali messi a disposizione dagli istituti superiori statali, dai centri di formazione professionale e dagli istituti superiori paritari e presentati nel Focus sulle iscrizioni alle classi prime degli istituti superiori e dei centri di formazione professionale nella Provincia di Lecco – anno scolastico 2024/2025.

Gli indirizzi liceali si confermano i più gettonati anche nelle scuole del territorio; mentre a livello nazionale il 55,6% degli studenti opta per un liceo, nel territorio provinciale il 44,6% dei ragazzi sceglie un indirizzo liceale. È lo scientifico in testa alle preferenze tra i licei (42,9%). Costante l’interesse per il liceo scientifico puro; in diminuzione le richieste di iscrizione al liceo scientifico opzione scienze applicate e al liceo scientifico sportivo.

Tra gli istituti tecnici, scelti dal 30,9% degli studenti, in linea con il dato nazionale (31,6%), amministrazione finanza e marketing e informatica e telecomunicazioni si confermano gli indirizzi di maggior interesse. Crescono le domande relative all’indirizzo elettronica ed elettrotecnica (+2,1%).

Si conferma il divario tra il dato nazionale e quello provinciale sulle scelte degli istituti professionali, compresi i percorsi triennali di IeFP: a livello provinciale si attesta al 24,5% (+1,9% rispetto al precedente anno), a livello nazionale, si attesta al 12,7% (+0,6% rispetto al precedente anno).

Si rileva un aumento delle richieste di iscrizione agli istituti professionali rispetto al precedente anno (+46): l’indirizzo servizi per la sanità e l’assistenza sociale resta sempre il più attrattivo, registrando il 30,5% delle richieste di iscrizione a un indirizzo professionale. Seguono industria e artigianato per il made in Italy con il 14,4% e manutenzione e assistenza tecnica con il 13,7%.

Si registra una netta diminuzione delle richieste di iscrizione ai percorsi di IeFP erogati in regime sussidiario dagli istituti superiori: si è passati da 55 alunni dello scorso anno a 18 alunni su 4 percorsi di IeFP.

Per i Cfp si registra un moderato aumento delle richieste di iscrizione, passando da 303 alunni iscritti a 349.

Per l’anno scolastico 2024/2025 è stato attivato un nuovo percorso di istruzione professionale: operatore agricolo gestione allevamenti – curvatura operatore casaro d’alpeggio al Cfp Alberghiero di Casargo Apaf, che ha registrato una risposta positiva (7 iscritti).

Anche le iscrizioni agli istituti paritari sono in aumento (+1%), passando da 150 alunni a 181 alunni iscritti.

“Il costante monitoraggio dei dati sulle iscrizioni – commenta il Consigliere provinciale delegato all’Istruzione, Formazione professionale e Centri impiego Carlo Maluganirappresenta un utile strumento per adeguare e riformulare annualmente il piano dell’offerta formativa provinciale. L’indagine impone una conseguente e necessaria valutazione da parte di tutte le istituzioni coinvolte nell’approvazione del Piano dell’offerta formativa, per comprendere gli interessi degli studenti e sviluppare percorsi formativi di successo e di stimolo per i ragazzi e per l’assetto produttivo del territorio”.

Il Provveditore Adamo Castelnuovo sottolinea: “Le iscrizioni alle classi prime degli istituti statali di scuola secondaria di secondo grado della provincia, formalizzate dalle famiglie entro il 10 febbraio scorso e riferite al prossimo anno scolastico 2024/25, evidenziano, rispetto a quelle pervenute per l’anno scolastico in corso, una leggera flessione dei percorsi di istruzione liceale (- 5%) e dell’istruzione tecnica (- 2,2%), a fronte di un sensibile incremento delle iscrizioni ai percorsi di studio del settore professionale (+ 13,5%), con particolare riferimento ai percorsi di servizi per la sanità e l’assistenza sociale e servizi commerciali”.

 

Avviso Province delle Regioni del centro Nord per la richiesta di attività di supporto da parte della Struttura di Progettazione dell’Agenzia del Demanio

In linea con quanto previsto dalla Convenzione dell’UPI con l’Agenzia del Demanio, è stato pubblicato l’Avviso rivolto alle Province delle Regioni del Centro Nord per attivare i Servizi della Struttura di Progettazione in favore delle Province, come previsto dal DPCM 29 luglio 2021.

Come previsto nell’Avviso, la Struttura per la Progettazione potrà assicurare alle Province servizi di progettazione, integrazione o verifica progettuale, attività di project management e direzione lavori, collaudo tecnico amministrativo per gli interventi sul patrimonio immobiliare, con particolare riferimento a quello adibito ad uso scolastico di competenza provinciale, sulla base delle manifestazioni di interesse espresse dalle relative stazioni uniche appaltanti.

L’Avviso, che si riporta anche in allegato, è visionabile attraverso il seguente link https://www.agenziademanio.it/it/servizi-online/enti-terr-altre-pa/avvisi-pubblici-pa/

La manifestazione d’interesse dovrà essere trasmessa a mezzo pec all’indirizzo PEC: [email protected] entro e non oltre le ore 18.00 del 15 maggio 2024.

Le Province, unitamente alla manifestazione di interesse, dovranno allegare la scheda edificio per ogni immobile proposto secondo il modello “Allegato 2”, dichiarando l’eventuale disponibilità della documentazione ivi indicata e l’impegno a fornirla a semplice richiesta.

Eventuali richieste di ulteriori informazioni a carattere tecnico o amministrativo possono essere inoltrate all’indirizzo: [email protected]

In data 15 aprile dalle ore 11.00 alle ore 13.00, si è svolto il webinar organizzato insieme alla Struttura di Progettazione per illustrare tutti i dettagli dell’Avviso e rispondere ad eventuali quesiti.

Si pubblicano le slides Webinar UPI 15 aprile 2024 versione finale presentate ed il link per visionare la registrazione dell’evento https://www.youtube.com/watch?v=5KRSPEw5PSc

Di seguito trovate il testo dell’avviso con i relativi allegati.

2024_165_REGISTRO ATTI STRUTTURA PROGETTAZIONE_Avviso Prog Prov Centro Nord

All. 1_Manifestazione di interesse

All. 2_Scheda edificio

All. 3_Schema Convenzione

FAQ

LICEO ‘VALLISNERI’ LUCCA: AFFIDATI A UN RAGGRUPPAMENTO DI IMPRESE I LAVORI PER IL NUOVO PADIGLIONE. SI PARTE ENTRO GIUGNO 

Conto alla rovescia per i lavori di costruzione del nuovo liceo scientifico “Vallisneri” di Luccache partiranno entro la fine dell’attuale anno scolastico. La Provincia, infatti, ha affidato in questi giorni l’appalto dei lavori che prevedono la realizzazione di un nuovo edificio nell’area attualmente occupata da parcheggio, ex campo da softball e ‘stecca’ dei vecchi spogliatoi dismessi.

Ad aggiudicarsi i lavori progettati dall’ente di Palazzo Ducale, è stato un Raggruppamento di imprese che vede coinvolte l’impresa edile Cappelli Bernardo srl (Borgo a Mozzano -LU); ditta Del Debbio Spa (Lucca); Baldassari Impianti srl (Porcari – Lu); Diversi Impianti srl (Barga – Lu); Holz Albertani spa ( Berzo Demo – Brescia) per un intervento da 9.2 milioni di euro.

Una cifra che rientra nel quadro economico complessivo delle opere che ammonta a poco più di 11 milioni di euro in cui sono inseriti i 400 mila euro destinati alla demolizione del vecchio padiglione realizzato negli anni ’60 del secolo scorso. Un intervento già affidato, attraverso uno stralcio, alla ditta Abate srl, ma che partirà solo dopo che sarà realizzato il nuovo edificio scolastico.

L’appalto affidato dalla Provincia si riferisce a un primo lotto funzionale che riguarderà interventi strutturali dell’immobil,e oltre alla realizzazione delle opere architettoniche ed impiantistiche dei piani terreno e primo le cui lavorazioni renderanno fruibile il nuovo edificio scolastico. In una seconda fase – grazie ad ulteriori 1.5 milioni di euro – saranno realizzati i lavori al secondo piano e la sistemazione delle opere esterne.

I lavori previsti dal progetto sotto il profilo della organizzazione logistica – si ricorda – non prevedono l’uso di moduli prefabbricati o sedi alternative. La soluzione progettuale prevede la realizzazione dell’avveniristico padiglione non più al posto del vecchio edificio ad “H” come ipotizzato inizialmente, ma la costruzione nell’area dell’ex campo di softball (sul lato nord), in una parte del parcheggio e nell’area della ‘stecca’ dei vecchi spogliatoi da tempo dismessi.

Il progetto, quindi, è in grado di salvaguardare la didattica nel plesso esistente e, al contempo, riduce al minimo i disagi per alunni e docenti durante il periodo di costruzione del nuovo edificio ad alta efficienza energetica.

Soddisfatto il presidente della Provincia Luca Menesini: “Ci siamo quasi – commenta -. In estate partiranno i lavori del nuovo Liceo Vallisneri che, insieme all’Iti Fermi, è una delle scuole più popolose del nostro territorio. La soluzione progettuale è notevole e presenta numerosi vantaggi sia  dal punto di vista della didattica che da quelli della sicurezza, del risparmio energetico e della salvaguardia ambientale. Inoltre sono molto soddisfatto che siamo riusciti a trovare una soluzione dal punto di vista dei lavori che riduce al minimo i disagi per docenti e studenti. 

Come Provincia abbiamo in corso cantieri nelle scuole che cambieranno in meglio la vita dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze, e ne sono orgoglioso perché investire nelle scuole significa investire nel futuro. Siamo riusciti ad attrarre nelle casse dell’Ente numerosi finanziamenti europei e oggi questo gran lavoro comincia a dare frutti visibili”.  

I lavori nel dettaglio. Il nuovo edificio – a forma di L – avrà una struttura portante antisismica in legno con tecnologia “platform frame”. Una scelta tecnica, questa, che garantisce un’esecuzione più rapida, sia della struttura che dell’impiantistica interna, limitando i tempi del cantiere e il relativo impatto (polveri, acustica, traffico) in una zona densamente abitata.

Il padiglione si svilupperà su tre piani fuori terra(piano terra, primo e secondo), con altezza totale inferiore all’edificio attuale. La distribuzione interna è stata studiata sui principi del buon funzionamento della scuola e finalizzata all’uso razionale delle risorse, riuscendo a mantenere una superficie edificata simile all’immobile da demolire, ma con numero maggiore di aule, dimensionate secondo la nuova normativa, più ampie rispetto alle precedenti.

Al piano terra sono collocati gli spazi della segreteria, gli uffici, la presidenza, le aule dei docenti e dei bidelli, con accessi e servizi distinti rispetto agli ambienti per la didattica. Sempre al piano terra trovano posto la biblioteca e 8 delle 44 aule totali.
 Ai piani superiori, invece, ci saranno 36 aule, 18 per piano, con relativi servizi igienici. Per un totale di circa 5000 mq. Le aule saranno caratterizzate da due infissi in alluminio ciascuna, che si possono aprire sia per la ventilazione parziale che per quella totale. Esternamente saranno protette per il surriscaldamento e l’abbagliamento da un frangisole orizzontale in alluminio che scorre su guide fisse. Il tetto a padiglione presenta un forte aggetto di gronda, per proteggere le facciate dalle intemperie e prevede un manto di copertura in pannelli metallici. E’ prevista, inoltre,  l’installazione di circa 220 mq di pannelli fotovoltaici per una potenza di picco di 40,92 kW.

Gli impianti sportivi esterni e la palestra grande (riqualificati dalla Provincia negli ultimi anni) rimarranno al loro posto, mentre la nuova palestra piccola per l’arrampicata sarà costruita al posto della casa del custode e dell’ingresso attuale della scuola, mentre il padiglione H una volta demolito, lascerà ampi spazi per nuovi impianti sportivi e nuovi servizi ad uso dei docenti e studenti.

La durata dell’intervento per la realizzazione del nuovo edificio è stata offerta in sede di gara dalla ditta appaltatrice in 16 mesi.

ISTRUZIONE E FORMAZIONE, TAVOLO TECNICO PER LA PRESENTAZIONE DEI DATI DELLE ISCRIZIONI AL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO 2024/2025

Questa mattina nello Spazio Viterbi di via Tasso si è svolto un incontro organizzato dal Servizio Istruzione e Programmazione della rete scolastica della Provincia, che ha convocato il Tavolo
tecnico provinciale per un momento di condivisione ed analisi dei dati delle iscrizioni al prossimo anno scolastico 2024/2025. L’invito è stato esteso anche ai Dirigenti delle scuole superiori statali e ai direttori degli Enti di formazione.
Un confronto con il territorio (il tavolo è composto da Ufficio scolastico provinciale, sindacati di categoria, associazioni datoriali, Camera di Commercio, Fondazione ITS, Università, Dirigenti Centri provinciali degli adulti e Istituzioni formative) per condividere i dati delle iscrizioni alle istituzioni scolastiche e alle istituzioni formative della provincia di Bergamo, anche in vista dell’aggiornamento della programmazione del dimensionamento della rete scolastica e l’offerta formativa per il prossimo anno scolastico 2025/2026.
Nel corso dell’incontro è stato presentato il report delle iscrizioni per l’anno scolastico 2024/2025 analizzando l’andamento delle stesse nelle istituzioni statali tra licei, tecnici, professionali e corsi di istruzione e formazione professionali, e nelle istituzioni formative per i corsi di istruzione e formazione professionale.

Report iscrizioni

I dati sulle iscrizioni al primo anno delle scuole superiori statali e istituzioni formative sono aggiornati a febbraio 2024 e riguardano la prima scelta di 11.137 ragazzi per il prossimo anno
scolastico. Rispetto all’anno scorso si registrano complessivamente 145 iscrizioni in meno, tendenza questa destinata ad aumentare nei prossimi anni se si osservano i dati dell’anno scolastico 2023/2024 degli studenti che frequentano i percorsi di primo livello.
Il confronto con i dati dell’anno 2023/2024 indica un lieve decremento di iscritti nei licei e negli indirizzi tecnici e un incremento nei percorsi professionali. Negli IeFP (Istruzione e formazione professionale) si assiste ad un aumento nelle iscrizioni delle scuole statali e un live decremento nelle istituzioni formative. Analizzando i dati delle iscrizioni nei LICEI, si segnala un calo nelle iscrizioni agli indirizzi scientifici, che restano comunque i più scelti, e artistici e un incremento nei licei classici, nei licei
delle scienze umane, nel liceo musicale coreutico e nei licei linguistici. Nel dettaglio tra i licei si confermano gli aumenti delle iscrizioni per il Liceo Scienze Umane – Opzione Economico Sociale e un’inversione di tendenza per i licei classici, in ripresa anche se di poche unità.
Nei TECNICI sono in aumento i percorsi nel settore economico Amministrazione Finanza e Marketing e Turismo. Crescono anche Trasporti e Logistica, Grafica e Comunicazioni e Costruzione Ambiente e Territorio. In calo gli altri indirizzi. Nei percorsi PROFESSIONALI, si evidenzia un incremento delle iscrizioni ad eccezione del percorso Gestione delle Acque e Risanamento Ambientale. In lieve aumento anche le iscrizioni dei Corsi di Istruzione e Formazione professionale nelle scuole statali. Le iscrizioni presso le venti ISTITUZIONI FORMATIVE, presenti sulle 12 aree in cui sono suddivisi i diversi e numerosi corsi attivati in provincia di Bergamo, sono in live calo con meno 59 iscrizioni su diverse aree di riferimento. Vi sono però anche aree che presentano un aumento, tra queste segnaliamo l’area Elettrica e l’area dei Servizi alla Persona. Uno sguardo particolare è stato rivolto anche alle iscrizioni ai nuovi percorsi quadriennali rientranti nella sperimentazione del 4+2 che hanno avuto le seguenti iscrizioni:
– 19 per Amministrazione, Finanza e Marketing all’IIS Oberdan di Treviglio
– 15 per Meccanica, Meccatronica e Energia all’Betty ISIS Ambiveri di Presezzo
– 26 per Informatica e Telecomunicazioni all’ITI Guglielmo Marconi di Dalmine
– 20 per Chimica, Materiali e Biotecnologie all’ISIS. Giulio Natta di Bergamo.
Sono inoltre stati analizzati:
– le iscrizioni dell’ambito 5, interessato dai lavori sulla linea ferroviaria Bergamo-Ponte San Pietro che non evidenziano un cambio significativo di scelte delle iscrizioni;
– il numero degli studenti non residente in Provincia di Bergamo che frequento scuole bergamasche con un’attenzione all’area della bassa bergamasca;
– l’andamento demografico nei diversi livelli di istruzione e il confronto tra i dati delle iscrizioni e dei frequentanti l’anno scolastico 2023/2024 alle classi prime

“Abbiamo avviato da un paio di anni questo metodo di lavoro basato sull’ampio confronto con tutti i soggetti del Tavolo, per condividere insieme le scelte di programmazione – spiega il
Consigliere delegato alla Pianificazione scolastica Umberto Valois -. Quest’anno, oltre al consueto appuntamento autunnale in cui vengono definiti dimensionamento e offerta formativa, abbiamo pensato a questo incontro per analizzare da subito i dati sulle iscrizioni, e poter trarre così spunti e riflessioni per quelli che saranno gli indirizzi per l’anno scolastico
2025/2026. I punti degni di nota di questi dati sono sicuramente la crescita delle iscrizioni tra i percorsi statali professionali e il buon riscontro ottenuto dai nuovi corsi quadriennali avviati
nei percorsi tecnici”.

ISTRUZIONE E FORMAZIONE, TAVOLO TECNICO PER LA PRESENTAZIONE DEI DATI DELLE ISCRIZIONI AL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO 2024/2025

Questa mattina nello Spazio Viterbi di via Tasso si è svolto un incontro organizzato dal Servizio Istruzione e Programmazione della rete scolastica della Provincia, che ha convocato il Tavolo
tecnico provinciale per un momento di condivisione ed analisi dei dati delle iscrizioni al prossimo anno scolastico 2024/2025. L’invito è stato esteso anche ai Dirigenti delle scuole superiori statali e ai direttori degli Enti di formazione.
Un confronto con il territorio (il tavolo è composto da Ufficio scolastico provinciale, sindacati di categoria, associazioni datoriali, Camera di Commercio, Fondazione ITS, Università, Dirigenti Centri provinciali degli adulti e Istituzioni formative) per condividere i dati delle iscrizioni alle istituzioni scolastiche e alle istituzioni formative della provincia di Bergamo, anche in vista dell’aggiornamento della programmazione del dimensionamento della rete scolastica e l’offerta formativa per il prossimo anno scolastico 2025/2026.
Nel corso dell’incontro è stato presentato il report delle iscrizioni per l’anno scolastico 2024/2025 analizzando l’andamento delle stesse nelle istituzioni statali tra licei, tecnici, professionali e corsi di istruzione e formazione professionali, e nelle istituzioni formative per i corsi di istruzione e formazione professionale.

Report iscrizioni

I dati sulle iscrizioni al primo anno delle scuole superiori statali e istituzioni formative sono aggiornati a febbraio 2024 e riguardano la prima scelta di 11.137 ragazzi per il prossimo anno
scolastico. Rispetto all’anno scorso si registrano complessivamente 145 iscrizioni in meno, tendenza questa destinata ad aumentare nei prossimi anni se si osservano i dati dell’anno scolastico 2023/2024 degli studenti che frequentano i percorsi di primo livello.
Il confronto con i dati dell’anno 2023/2024 indica un lieve decremento di iscritti nei licei e negli indirizzi tecnici e un incremento nei percorsi professionali. Negli IeFP (Istruzione e formazione professionale) si assiste ad un aumento nelle iscrizioni delle scuole statali e un live decremento nelle istituzioni formative. Analizzando i dati delle iscrizioni nei LICEI, si segnala un calo nelle iscrizioni agli indirizzi scientifici, che restano comunque i più scelti, e artistici e un incremento nei licei classici, nei licei
delle scienze umane, nel liceo musicale coreutico e nei licei linguistici. Nel dettaglio tra i licei si confermano gli aumenti delle iscrizioni per il Liceo Scienze Umane – Opzione Economico Sociale e un’inversione di tendenza per i licei classici, in ripresa anche se di poche unità.
Nei TECNICI sono in aumento i percorsi nel settore economico Amministrazione Finanza e Marketing e Turismo. Crescono anche Trasporti e Logistica, Grafica e Comunicazioni e Costruzione Ambiente e Territorio. In calo gli altri indirizzi. Nei percorsi PROFESSIONALI, si evidenzia un incremento delle iscrizioni ad eccezione del percorso Gestione delle Acque e Risanamento Ambientale. In lieve aumento anche le iscrizioni dei Corsi di Istruzione e Formazione professionale nelle scuole statali. Le iscrizioni presso le venti ISTITUZIONI FORMATIVE, presenti sulle 12 aree in cui sono suddivisi i diversi e numerosi corsi attivati in provincia di Bergamo, sono in live calo con meno 59 iscrizioni su diverse aree di riferimento. Vi sono però anche aree che presentano un aumento, tra queste segnaliamo l’area Elettrica e l’area dei Servizi alla Persona. Uno sguardo particolare è stato rivolto anche alle iscrizioni ai nuovi percorsi quadriennali rientranti nella sperimentazione del 4+2 che hanno avuto le seguenti iscrizioni:
– 19 per Amministrazione, Finanza e Marketing all’IIS Oberdan di Treviglio
– 15 per Meccanica, Meccatronica e Energia all’Betty ISIS Ambiveri di Presezzo
– 26 per Informatica e Telecomunicazioni all’ITI Guglielmo Marconi di Dalmine
– 20 per Chimica, Materiali e Biotecnologie all’ISIS. Giulio Natta di Bergamo.
Sono inoltre stati analizzati:
– le iscrizioni dell’ambito 5, interessato dai lavori sulla linea ferroviaria Bergamo-Ponte San Pietro che non evidenziano un cambio significativo di scelte delle iscrizioni;
– il numero degli studenti non residente in Provincia di Bergamo che frequento scuole bergamasche con un’attenzione all’area della bassa bergamasca;
– l’andamento demografico nei diversi livelli di istruzione e il confronto tra i dati delle iscrizioni e dei frequentanti l’anno scolastico 2023/2024 alle classi prime

“Abbiamo avviato da un paio di anni questo metodo di lavoro basato sull’ampio confronto con tutti i soggetti del Tavolo, per condividere insieme le scelte di programmazione – spiega il
Consigliere delegato alla Pianificazione scolastica Umberto Valois -. Quest’anno, oltre al consueto appuntamento autunnale in cui vengono definiti dimensionamento e offerta formativa, abbiamo pensato a questo incontro per analizzare da subito i dati sulle iscrizioni, e poter trarre così spunti e riflessioni per quelli che saranno gli indirizzi per l’anno scolastico
2025/2026. I punti degni di nota di questi dati sono sicuramente la crescita delle iscrizioni tra i percorsi statali professionali e il buon riscontro ottenuto dai nuovi corsi quadriennali avviati
nei percorsi tecnici”.

WORK@SOUND RIORIENTIAMOCI: il progetto della Provincia di Lecco contro la dispersione scolastica

Ha preso avvio la quinta edizione di Work@Sound Riorientiamoci, un progetto di sostegno agli studenti nel loro diritto/dovere all’istruzione e formazione, che si propone di contrastare la dispersione scolastica e la povertà educativa, incoraggiando il superamento di fragilità e difficoltà dei giovani studenti.

La Provincia di Lecco, in collaborazione con Asst Lecco Neuropsichiatria e il Provveditorato agli studi di Lecco, ha costruito forti sinergie con le realtà pubbliche e private per contrastare il ritiro giovanile.

Il Centro di formazione professionale Enaip, l’Istituto Fiocchi, il Centro Movimento e Danza, Tramm, Crams e il centro di consulenza Studio Itaca Therapy end Education si uniscono per diventare un esempio tangibile di comunità educante.

Il progetto offre laboratori espressivi e itineranti di pasticceria, informatica, scrittura, fotografia, danza, teatro, musica e incontri per genitori, con l’obiettivo di supportare i ragazzi nella ricerca del loro essere e della propria autorealizzazione.

Attraverso un approccio di valorizzazione delle competenze trasversali, il progetto vuole incoraggiare i giovani a fare esperienze relazionali che possano aiutarli a realizzarsi e a diventare risorse per se stessi e la comunità.

Gli insegnanti e i professionisti coinvolti nel progetto agiscono come adulti capacitanti e di supporto per facilitare i ragazzi nel riscrivere il loro percorso di vita, in armonia con le loro attitudini.

Il gruppo storico del progetto, composto da Andrea Bello, Antonella Cassinelli, Arianna Ravo e Antonio Gatti, anche quest’anno ha riprogettato il percorso progettuale per favorire esperienze trasformative legate ai bisogni emergenti e alla passione dei giovani per la vita.

Con un approccio comunitario e responsabile, il progetto Work@Sound Riorientiamoci si impegna a creare un ambiente inclusivo e stimolante per i giovani, offrendo loro la possibilità di costruire il loro futuro con fiducia e consapevolezza.

“Anche quest’anno – commenta il Consigliere provinciale delegato a Istruzione, Formazione professionale e Centro impiego Carlo Malugani siamo riusciti a organizzare e attivare il progetto, risultato di una rete collaborativa tra soggetti pubblici e privati che agiscono e mettono in atto strategie con al centro la persona, supportandola nel diventare un volano contro l’abbandono scolastico e il reinserimento scolastico e formativo. Ancora una volta ringrazio tutto il gruppo di progetto, i Dirigenti scolastici dell’Istituto Fiocchi di Lecco e del Cfp Enaip, il responsabile del Crams e della Scuola di Danza e Movimento che hanno confermato la loro collaborazione nel dare aiuto ai giovani in difficoltà”.

 

 

WORK@SOUND RIORIENTIAMOCI: il progetto della Provincia di Lecco contro la dispersione scolastica

Ha preso avvio la quinta edizione di Work@Sound Riorientiamoci, un progetto di sostegno agli studenti nel loro diritto/dovere all’istruzione e formazione, che si propone di contrastare la dispersione scolastica e la povertà educativa, incoraggiando il superamento di fragilità e difficoltà dei giovani studenti.

La Provincia di Lecco, in collaborazione con Asst Lecco Neuropsichiatria e il Provveditorato agli studi di Lecco, ha costruito forti sinergie con le realtà pubbliche e private per contrastare il ritiro giovanile.

Il Centro di formazione professionale Enaip, l’Istituto Fiocchi, il Centro Movimento e Danza, Tramm, Crams e il centro di consulenza Studio Itaca Therapy end Education si uniscono per diventare un esempio tangibile di comunità educante.

Il progetto offre laboratori espressivi e itineranti di pasticceria, informatica, scrittura, fotografia, danza, teatro, musica e incontri per genitori, con l’obiettivo di supportare i ragazzi nella ricerca del loro essere e della propria autorealizzazione.

Attraverso un approccio di valorizzazione delle competenze trasversali, il progetto vuole incoraggiare i giovani a fare esperienze relazionali che possano aiutarli a realizzarsi e a diventare risorse per se stessi e la comunità.

Gli insegnanti e i professionisti coinvolti nel progetto agiscono come adulti capacitanti e di supporto per facilitare i ragazzi nel riscrivere il loro percorso di vita, in armonia con le loro attitudini.

Il gruppo storico del progetto, composto da Andrea Bello, Antonella Cassinelli, Arianna Ravo e Antonio Gatti, anche quest’anno ha riprogettato il percorso progettuale per favorire esperienze trasformative legate ai bisogni emergenti e alla passione dei giovani per la vita.

Con un approccio comunitario e responsabile, il progetto Work@Sound Riorientiamoci si impegna a creare un ambiente inclusivo e stimolante per i giovani, offrendo loro la possibilità di costruire il loro futuro con fiducia e consapevolezza.

“Anche quest’anno – commenta il Consigliere provinciale delegato a Istruzione, Formazione professionale e Centro impiego Carlo Malugani siamo riusciti a organizzare e attivare il progetto, risultato di una rete collaborativa tra soggetti pubblici e privati che agiscono e mettono in atto strategie con al centro la persona, supportandola nel diventare un volano contro l’abbandono scolastico e il reinserimento scolastico e formativo. Ancora una volta ringrazio tutto il gruppo di progetto, i Dirigenti scolastici dell’Istituto Fiocchi di Lecco e del Cfp Enaip, il responsabile del Crams e della Scuola di Danza e Movimento che hanno confermato la loro collaborazione nel dare aiuto ai giovani in difficoltà”.

 

 

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