Categoria: Edilizia scolastica e Scuola

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Accordo con le Province su Pnrr e scuole superiori. Ministro Valditara: “Lavoriamo insieme per una Scuola Intelligente”

Si è svolto oggi presso la sede del Ministero un proficuo incontro tra il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara,  il Presidente dell’UPI Michele de Pascale e la VicePresidente dell’UPI Silvia Chiassai Martini, Presidente della Provincia di Arezzo e responsabile UPI per l’edilizia scolastica .Il Ministro ha recepito le richieste delle Province, annunciando la prossima emanazione di provvedimenti che daranno risposte positive, a partire dallo slittamento del termine di aggiudicazione lavori per i progetti legati al PNRR di messa in sicurezza delle scuole superiori, che dal 31 dicembre 2022 passerà al 15 settembre 2023. Il Ministro ha poi annunciato una proposta normativa per utilizzare i ribassi di asta dei progetti in essere, richiesta avanzata da tempo da UPI, anche per far fronte agli aumenti dei costi dei materiali.

“Sono molto soddisfatto del dialogo costruttivo col presidente de Pascale e con le Province italiane, un altro fondamentale tassello di quella Grande Alleanza per la Scuola e per il Merito che vogliamo costruire anche con gli attori istituzionali. Le scuole secondarie superiori sono centrali – dichiara il Ministro Valditara – dovranno diventare sempre più luoghi fulcro della comunità e della socialità dei territori. Per questo credo che la Scuola Amica che vogliamo costruire debba essere anche una Scuola Intelligente, una scuola che renda piacevole la permanenza del ragazzo e ne stimoli l’intelligenza, attraverso un’edilizia riqualificata, l’attenzione agli ambienti adibiti sia alla didattica che alla condivisione con gli altri, un luogo in grado di accompagnare quotidianamente la crescita degli studenti”.

“Abbiamo in mente un piano ambizioso per le scuole secondarie superiori – prosegue il Ministro – per questo stiamo valutando con grande favore la richiesta avanzata dall’UPI di finanziare tutti i progetti per la costruzione e la messa in sicurezza delle palestre delle scuole superiori – 134 progetti per un finanziamento di almeno 200 milioni – che sono stati presentati ai bandi PNRR ammessi ma non finanziati”.

“Dopo questa prima e già produttiva interlocuzione con Anci, con le Regioni, con UPI, ho intenzione di costituire un Tavolo di Lavoro comune, che sia di confronto permanente e di operatività immediata per affrontare le priorità strategiche condivise. In questo spirito di dialogo e di aggiornamento reciproco, la Segreteria tecnica del Ministero sarà individuata come referente immediato dei rapporti istituzionali, per permettere ai lavori di essere il più spediti possibile e di concentrarsi sul raggiungimento dei risultati” conclude il Ministro.

Molto soddisfatto dell’incontro il Presidente dell’UPI Michele de Pascale: “La scuola superiore – ha detto – è stata molto colpita dalla mancanza di risorse negli ultimi anni. Questo approccio di grande collaborazione del Ministro riporta al centro delle priorità del Paese i bisogni degli oltre 2 milioni e mezzo di studenti medi che ci chiedono risposte e che pretendono impegno. Il finanziamento del Piano palestre che abbiamo proposto al Ministro sarebbe una svolta importante, perché permetterebbe di creare dei poli sportivi innovativi, accoglienti, al servizio di tutta la comunità. Così come sono essenziali le risposte positive che ci sono state date sulle nostre richieste rispetto alle tante sfide che stanno emergendo nella messa in opera dei progetti del PNRR”.

Roma, 17 novembre 2022

Dimensionamento scolastico, per l’UPI Basilicata va reso definitivo il limite di 500 e 300 studenti per istituto.

Il tema del dimensionamento scolastico, in questi giorni ritornato d’attualità in vista del piano triennale 2022-24, registra un forte impulso dalle istituzioni lucane.

 

In particolare, il presidente dell’UPI Basilicata e della Provincia di Matera, Piero Marrese, e il suo omologo della Provincia di Potenza, Christian Giordano, hanno proposto di inserire il punto “5.6 Programmazione rete scolastica” al documento predisposto dall’UPI nazionale, denominato “Le proposte delle Province per la XIX legislatura”.

 

Partendo dal presupposto che la legge di bilancio 2022 ha fissato per gli anni scolastici 2022-23 e 2023-24, il limite inferiore a 300 e quello superiore a 500 unità per il dimensionamento scolastico, UPI Basilicata ritiene che sarebbe un grave problema per le aree svantaggiate, montane e le piccole isole se alla fine dell’anno scolastico 2023-24 si tornasse ai parametri di 600 e 400 alunni. Di qui, dunque, la proposta di stabilire in via definitiva o, in subordine per almeno 5 anni, che i limiti per il dimensionamento delle scuole ai fini dell’attribuzione del dirigente scolastico e del dsga vengano fissati a 500 unità, ridotti a 300 per le aree svantaggiate, montane e le piccole isole.

 

Altra proposta è quella di un nuovo criterio per le aree montane e svantaggiate: un istituto scolastico si può intendere dimensionato qualora, indipendentemente dal numero degli studenti, comprenda le sedi di 4 comuni oltre a quello dell’Istituto principale sede della presidenza. Ciò per garantire la presenza del dirigente anche nei plessi dei comuni aggregati in situazioni in cui il territorio montano e la difficoltà nella percorrenza delle strade la limiterebbe.

 

“L’obiettivo di queste proposte è tutelare gli interessi degli studenti e dei territori – ha sottolineato Marrese –, specie di quelli delle piccole comunità che risulterebbero penalizzati da parametri più alti. Ancora una volta segnala la positiva iniziativa delle due Province lucane che, unite, cercano soluzioni condivise in favore dei territori. Partendo dal presupposto che l’obiettivo delle istituzioni, specie quelle locali, è fare in modo che si tutelino le scuole affinché abbiano, laddove possibile, una guida autonoma, le nostre proposte vanno nella direzione di rimarcare che la programmazione non può non tenere conto delle comunità che afferiscono ai vari istituti. Per questo ritengo che nel dimensionare si debbano mantenere i limiti numerici attualmente in vigore. Ciò garantirebbe la tutela non solo della comunità scolastica, ma anche dei centri nei quali il plesso si trova”.

 

Il presidente della Provincia di Potenza, Christian Giordano ha da par suo sottolineato come “il percorso di organizzazione della rete scolastica provinciale, che ci vede impegnati insieme a tutte le componenti scolastiche, deve sempre essere teso a garantire il diritto all’istruzione pur in presenza del costante decremento della popolazione scolastica. Le nostre proposte vanno in questa direzione e cercano di tutelare le nostre piccole comunità”.

Dimensionamento scolastico, per l’UPI Basilicata va reso definitivo il limite di 500 e 300 studenti per istituto.

Il tema del dimensionamento scolastico, in questi giorni ritornato d’attualità in vista del piano triennale 2022-24, registra un forte impulso dalle istituzioni lucane.

 

In particolare, il presidente dell’UPI Basilicata e della Provincia di Matera, Piero Marrese, e il suo omologo della Provincia di Potenza, Christian Giordano, hanno proposto di inserire il punto “5.6 Programmazione rete scolastica” al documento predisposto dall’UPI nazionale, denominato “Le proposte delle Province per la XIX legislatura”.

 

Partendo dal presupposto che la legge di bilancio 2022 ha fissato per gli anni scolastici 2022-23 e 2023-24, il limite inferiore a 300 e quello superiore a 500 unità per il dimensionamento scolastico, UPI Basilicata ritiene che sarebbe un grave problema per le aree svantaggiate, montane e le piccole isole se alla fine dell’anno scolastico 2023-24 si tornasse ai parametri di 600 e 400 alunni. Di qui, dunque, la proposta di stabilire in via definitiva o, in subordine per almeno 5 anni, che i limiti per il dimensionamento delle scuole ai fini dell’attribuzione del dirigente scolastico e del dsga vengano fissati a 500 unità, ridotti a 300 per le aree svantaggiate, montane e le piccole isole.

 

Altra proposta è quella di un nuovo criterio per le aree montane e svantaggiate: un istituto scolastico si può intendere dimensionato qualora, indipendentemente dal numero degli studenti, comprenda le sedi di 4 comuni oltre a quello dell’Istituto principale sede della presidenza. Ciò per garantire la presenza del dirigente anche nei plessi dei comuni aggregati in situazioni in cui il territorio montano e la difficoltà nella percorrenza delle strade la limiterebbe.

 

“L’obiettivo di queste proposte è tutelare gli interessi degli studenti e dei territori – ha sottolineato Marrese –, specie di quelli delle piccole comunità che risulterebbero penalizzati da parametri più alti. Ancora una volta segnala la positiva iniziativa delle due Province lucane che, unite, cercano soluzioni condivise in favore dei territori. Partendo dal presupposto che l’obiettivo delle istituzioni, specie quelle locali, è fare in modo che si tutelino le scuole affinché abbiano, laddove possibile, una guida autonoma, le nostre proposte vanno nella direzione di rimarcare che la programmazione non può non tenere conto delle comunità che afferiscono ai vari istituti. Per questo ritengo che nel dimensionare si debbano mantenere i limiti numerici attualmente in vigore. Ciò garantirebbe la tutela non solo della comunità scolastica, ma anche dei centri nei quali il plesso si trova”.

 

Il presidente della Provincia di Potenza, Christian Giordano ha da par suo sottolineato come “il percorso di organizzazione della rete scolastica provinciale, che ci vede impegnati insieme a tutte le componenti scolastiche, deve sempre essere teso a garantire il diritto all’istruzione pur in presenza del costante decremento della popolazione scolastica. Le nostre proposte vanno in questa direzione e cercano di tutelare le nostre piccole comunità”.

FONDO PER OPERE INDIFFERIBILI: IL DPCM IN GAZZETTA. WEBINAR 19 SETTEMBRE

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 213 del 12.09.2022 il DPCM 28 luglio 2022 per la definizione della disciplina delle modalità di accesso al “Fondo per l’avvio di opere indifferibili”, previsto dall’articolo 26, comma 7, del Dl n. 50/2022 per le opere finanziate in tutto o in parte con risorse del PNRR e PNC e che, per il 2022, ha una capienza finanziaria di 1,5 miliardi di euro.

 

Il decreto, corredato del relativo Allegato 1, è scaricabile tramite il presente link https://www.gazzettaufficiale.it/gazzetta/serie_generale/caricaDettaglio/home?dataPubblicazioneGazzetta=2022-09-12&numeroGazzetta=213.

 

L’articolo 7 del DPCM prevede una procedura semplificata per gli enti locali, senza la presentazione di una domanda da parte delle amministrazioni ma tramite l’assegnazione diretta delle risorse attribuite dal decreto stesso, indicate nell’Allegato 1, per le opere o gli interventi degli enti locali che necessitano di tale ulteriore contributo.

Pertanto, gli enti locali attuatori di uno o più interventi finanziati con le risorse previste dal PNRR e inclusi nell’Allegato 1 al DPCM, che hanno avviato o avviano le procedure di affidamento delle opere pubbliche tra il 18 maggio 2022 e il 31 dicembre 2022, possono considerare come importo preassegnato a ciascun intervento, in aggiunta a quello attribuito con il decreto di assegnazione relativo a ciascun intervento pubblicato o in corso di pubblicazione, la percentuale indicata nell’Allegato 1 del DPCM.

 

Per i necessari approfondimenti e chiarimenti riguardo l’accesso al Fondo, vi invitiamo a registrarvi e a seguire i lavori del Webinar su “Fondo Mef opere Pnrr e Pnc revisione prezzi: assegnazione diretta e procedura ordinaria”, organizzato da ANCI ed Upi, con la partecipazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze il prossimo 19 settembre dalle ore 14.30 alle ore 17.30.

 

Di seguito forniamo il link per la registrazione al Webinar https://www.anci.it/event/webinar-su-fondo-mef-opere-pnrr-e-pnc-revisione-prezzi-assegnazione-diretta-e-procedura-ordinaria/.

Qui il programma dell’evento  Webinar 19 settembre

Covid-19, il vademecum del Ministero Istruzione con le indicazioni per l’avvio dell’anno scolastico 2022/2023

Il Ministero dell’Istruzione ha inviato alle scuole un vademecum con le principali indicazioni per il contrasto della diffusione del Covid-19 in ambito scolastico in vista dell’avvio dell’anno 2022/2023.

Il testo sintetizza i documenti elaborati dall’Istituto superiore di sanità nelle scorse settimane, già inviati alle scuole e ai loro dirigenti, e la normativa vigente.

Il vademecum contiene, in particolare, una sezione con le principali domande e risposte sulla gestione dei casi di positività, la didattica digitale integrata, gli alunni fragili.

A questo Link la nota inviata alle scuole m_pi.AOODPPR.REGISTRO UFFICIALE(U).0001199.28-08-2022

A questo link il vademecum del Ministero MI_Vademecum COVID AS 22-23

 

Covid-19, il vademecum del Ministero Istruzione con le indicazioni per l’avvio dell’anno scolastico 2022/2023

Il Ministero dell’Istruzione ha inviato alle scuole un vademecum con le principali indicazioni per il contrasto della diffusione del Covid-19 in ambito scolastico in vista dell’avvio dell’anno 2022/2023.

Il testo sintetizza i documenti elaborati dall’Istituto superiore di sanità nelle scorse settimane, già inviati alle scuole e ai loro dirigenti, e la normativa vigente.

Il vademecum contiene, in particolare, una sezione con le principali domande e risposte sulla gestione dei casi di positività, la didattica digitale integrata, gli alunni fragili.

A questo Link la nota inviata alle scuole m_pi.AOODPPR.REGISTRO UFFICIALE(U).0001199.28-08-2022

A questo link il vademecum del Ministero MI_Vademecum COVID AS 22-23

 

I e II Piano scuola: i decreti con la rimodulazione

Vi informiamo che con sono stati registrati da parte degli organi di controllo e pubblicati sul sito del Ministero dell’Istruzione i decreti del Ministro dell’istruzione 18 maggio 2022, n. 116 e 18 maggio 2022, n. 117 con cui sono stati rimodulati rispettivamente i piani approvati originariamente con decreto del Ministro dell’istruzione 8 gennaio 2021, n. 13 (I Piano scuole superiori – 855 milioni) e con decreto del Ministro dell’istruzione 15 luglio 2021, n. 217 (II Piano scuole Superiori – 1.125 milioni.

Tali decreti, che per praticità riportiamo in allegato, sono consultabili assieme ai rispettivi allegati, tramite i seguenti link:

– I piano – 855 milioni: https://pnrr.istruzione.it/progetto/piano-province-e-citta-metropolitane/;

– II piano – 1.125 milioni: https://pnrr.istruzione.it/progetto/piano-province-e-citta-metropolitane-2/.

In allegato, le note del Ministero Istruzione con cui si informano gli enti che tali interventi, essendo stati inseriti nel PNRR, saranno oggetto di accordo concessorio che sarà inviato dal Ministero stesso per la relativa sottoscrizione.

m_pi.AOOGABMI.Registro Decreti(R).0000116.18-05-2022 rimodulazione piano 855 mln m_pi.AOOGABMI.Registro Decreti(R).0000117.18-05-2022 rimodulazione piano 1.125 mln m_pi.AOOGABMI.REGISTRO UFFICIALE(U).0012925.08-03-2022 m_pi.AOOGABMI.REGISTRO UFFICIALE(U).0067114.03-08-2022

PNRR: 2,3 MILIONI DI EURO PER GLI INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE E ADEGUAMENTO SISMICO DI TRE PALESTRE

Quasi 2,3 milioni di euro dal PNRR per interventi di riqualificazione e adeguamento sismico in tre palestre di competenza della Provincia. Le risorse arrivano dal riscontro positivo ad altrettante proposte presentate (entro la scadenza del 28 febbraio scorso) dagli uffici dell’Ente di Corso Garibaldi ad un avviso pubblico che, nell’ambito del PNRR (Missione 4 – Istruzione e Ricerca), permetteva di finanziare proposte progettuali “relative alla costruzione, messa in sicurezza e ristrutturazione di palestre o aree sportive all’aperto con riferimento a edifici pubblici adibiti ad uso scolastico del primo e del secondo ciclo di istruzione”. Tenendo conto delle indicazioni contenute nel bando, i tecnici della Provincia avevano individuato la palestra della sede distaccata di Borgonovo Val Tidone del Polo Scolastico Volta di Castel San Giovanni, la palestra dell’Istituto Agrario (ex Tramello) di Piacenza e la palestra sita all’interno dell’ex caserma dei Vigili del Fuoco di Viale Dante a Piacenza. Riqualificazione architettonica, funzionale e messa in sicurezza delle palestre, anche attraverso l’adeguamento impiantistico e tecnologico degli spazi, accomuneranno gli interventi resi possibili dal successo delle candidature presentate dalla Provincia. Gli importi finanziati tramite PNRR saranno di 850.000 euro per i 1400 metri quadrati di superficie (campo+spogliatoi) della palestra della sede distaccata di Borgonovo Val Tidone del Polo Scolastico Volta di Castel San Giovanni, di 850.000 euro per i 1300 metri quadrati di superficie (campo+spogliatoi) della palestra dell’Istituto Agrario (ex Tramello) di Piacenza e di 565.000 euro per i 500 metri quadrati di superficie (campo+spogliatoi) della palestra dell’ex caserma dei Vigili del Fuoco sita all’interno dell’ex caserma dei Vigili del Fuoco di Viale Dante a Piacenza, in uso a studenti delle scuole secondarie superiori e (a seguito di una convenzione con il Comune di Piacenza) a società sportive.

Dal punto di vista delle tempistiche, i lavori così finanziati dovranno essere aggiudicati entro il 31 dicembre 2023.

Per il consigliere provinciale con delega a Lavori pubblici e Edilizia scolastica, Massimiliano Morganti, «Il finanziamento PNRR ai tre progetti candidati dalla Provincia di Piacenza è motivo di notevole soddisfazione. Da un lato perché conferma la bontà del lavoro svolto, in costante sinergia, da Amministrazione e uffici, dall’altro lato perché istituti scolastici, studenti e cittadinanza nel suo complesso potranno trarre concreto vantaggio dai risultati della riqualificazione e dell’adeguamento sismico che saranno ottenuti tramite gli interventi che interesseranno le palestre».

PNRR: 2,3 MILIONI DI EURO PER GLI INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE E ADEGUAMENTO SISMICO DI TRE PALESTRE

Quasi 2,3 milioni di euro dal PNRR per interventi di riqualificazione e adeguamento sismico in tre palestre di competenza della Provincia. Le risorse arrivano dal riscontro positivo ad altrettante proposte presentate (entro la scadenza del 28 febbraio scorso) dagli uffici dell’Ente di Corso Garibaldi ad un avviso pubblico che, nell’ambito del PNRR (Missione 4 – Istruzione e Ricerca), permetteva di finanziare proposte progettuali “relative alla costruzione, messa in sicurezza e ristrutturazione di palestre o aree sportive all’aperto con riferimento a edifici pubblici adibiti ad uso scolastico del primo e del secondo ciclo di istruzione”. Tenendo conto delle indicazioni contenute nel bando, i tecnici della Provincia avevano individuato la palestra della sede distaccata di Borgonovo Val Tidone del Polo Scolastico Volta di Castel San Giovanni, la palestra dell’Istituto Agrario (ex Tramello) di Piacenza e la palestra sita all’interno dell’ex caserma dei Vigili del Fuoco di Viale Dante a Piacenza. Riqualificazione architettonica, funzionale e messa in sicurezza delle palestre, anche attraverso l’adeguamento impiantistico e tecnologico degli spazi, accomuneranno gli interventi resi possibili dal successo delle candidature presentate dalla Provincia. Gli importi finanziati tramite PNRR saranno di 850.000 euro per i 1400 metri quadrati di superficie (campo+spogliatoi) della palestra della sede distaccata di Borgonovo Val Tidone del Polo Scolastico Volta di Castel San Giovanni, di 850.000 euro per i 1300 metri quadrati di superficie (campo+spogliatoi) della palestra dell’Istituto Agrario (ex Tramello) di Piacenza e di 565.000 euro per i 500 metri quadrati di superficie (campo+spogliatoi) della palestra dell’ex caserma dei Vigili del Fuoco sita all’interno dell’ex caserma dei Vigili del Fuoco di Viale Dante a Piacenza, in uso a studenti delle scuole secondarie superiori e (a seguito di una convenzione con il Comune di Piacenza) a società sportive.

Dal punto di vista delle tempistiche, i lavori così finanziati dovranno essere aggiudicati entro il 31 dicembre 2023.

Per il consigliere provinciale con delega a Lavori pubblici e Edilizia scolastica, Massimiliano Morganti, «Il finanziamento PNRR ai tre progetti candidati dalla Provincia di Piacenza è motivo di notevole soddisfazione. Da un lato perché conferma la bontà del lavoro svolto, in costante sinergia, da Amministrazione e uffici, dall’altro lato perché istituti scolastici, studenti e cittadinanza nel suo complesso potranno trarre concreto vantaggio dai risultati della riqualificazione e dell’adeguamento sismico che saranno ottenuti tramite gli interventi che interesseranno le palestre».

FIRMATO IN PROVINCIA DI PADOVA IL PROTOCOLLO D’INTESA CON IL COMUNE DI ALBIGNASEGO PER LA REALIZZAZIONE DI UN ISTITUTO DI SCUOLA MEDIA SUPERIORE

Firmata una convenzione tra la Provincia di Padova e il Comune di Albignasego per la realizzazione di un Istituto di Scuola media superiore alla presenza di Vincenzo Gottardo, vicepresidente vicario, Luigi Alessandro Bisato, consigliere delegato all’Edilizia Scolastica e il sindaco di Albignasego sindaco Filippo Giacinti.

“Firmiamo oggi un protocollo d’intesa – ha detto Vincenzo Gottardo – per avviare un procedimento che porterà alla realizzazione di un Istituto di Scuola Media Superiore nel Comune di Albignasego. L’Amministrazione Comunale metterà a disposizione un’area idonea e la Provincia si impegna ad inserire nella propria programmazione la realizzazione dell’opera, provvedendo alla progettazione, al finanziamento e alla realizzazione. E’ un risultato che indica la sinergia della Provincia di Padova con il territorio, la condivisione e l’ascolto dei problemi e delle necessità. Prosegue quindi il nostro impegno soprattutto per l’edilizia scolastica, uno dei ruoli fondamentali per il nostro Ente, perché vogliamo dotare gli studenti, gli insegnanti e il personale, di ambienti adatti, i più vicini possibili alle zone di residenza, luoghi sicuri, attrezzati e confortevoli perché investire nella scuola vuol dire investire nel futuro. Sono 55mila gli studenti che frequentano le scuole superiori, distribuiti in 37 istituti e 64 plessi scolastici”.

Il Comune di Albignasego con deliberazione di G.C. n. 89 del 12/5/2022 ha già selezionato una proposta di accordo in base alla quale verrà acquisita una superficie di circa 9.100 mq collocata all’interno del consolidato urbano in un contesto urbanizzato, ben collegato dai servizi primari. L’area è vicina alle linee di trasporto pubblico, servita da marciapiedi e nelle vicinanze dell’area verranno completati percorsi ciclabili per garantire il raggiungimento in sicurezza.

“La dimensione dell’area – ha precisato Alessandro Bisato – consentirà di ospitare un istituto ampio e completo. Ora con i portatori di interesse della scuola, vedremo di capire quali sono esattamente le necessità degli Istituti padovani, ma le premesse sono assolutamente positive. Sarà un Istituto in grado di servire tutta l’area pertinente ad Albignasego, Maserà, Casalserugo, Due Carrare. Il Comune di Albignasego ha il numero più elevato di abitanti della provincia dopo la città di Padova, quindi intendiamo dotare questa zona di un istituto capace di catalizzare l’interesse culturale dei giovani, senza esporli a disagi e costi vari per recarsi in altre realtà territoriali, costringendoli magari a spostamenti pesanti e onerosi. Per questo a seguito di vari incontri, si è concordato di avviare un percorso virtuoso per giungere alla realizzazione di questo protocollo d’intesa”.

La firma della convenzione – ha concluso Filippo Giacinti – è un altro passo avanti che dimostra l’impegno del Comune e della Provincia, per raggiungere l’importante obiettivo di realizzare una scuola superiore ad Albignasego. Come Comune stiamo facendo il possibile per creare tutte le condizioni per iniziare a dare concretezza a un progetto tanto atteso dai cittadini. L’area sulla quale stiamo cercando un accordo pubblico privato è nel quartiere S. Lorenzo a circa 200 metri da via Roma, lungo la nuova viabilità. La zona oltre ad essere centrale, sarebbe molto ben servita anche dal Trasporto Pubblico Locale. Ringraziamo la Provincia di Padova per la disponibilità che sta dimostrando nel cercare le più opportune soluzioni per conseguire questo importante risultato”.

FIRMATO IN PROVINCIA DI PADOVA IL PROTOCOLLO D’INTESA CON IL COMUNE DI ALBIGNASEGO PER LA REALIZZAZIONE DI UN ISTITUTO DI SCUOLA MEDIA SUPERIORE

Firmata una convenzione tra la Provincia di Padova e il Comune di Albignasego per la realizzazione di un Istituto di Scuola media superiore alla presenza di Vincenzo Gottardo, vicepresidente vicario, Luigi Alessandro Bisato, consigliere delegato all’Edilizia Scolastica e il sindaco di Albignasego sindaco Filippo Giacinti.

“Firmiamo oggi un protocollo d’intesa – ha detto Vincenzo Gottardo – per avviare un procedimento che porterà alla realizzazione di un Istituto di Scuola Media Superiore nel Comune di Albignasego. L’Amministrazione Comunale metterà a disposizione un’area idonea e la Provincia si impegna ad inserire nella propria programmazione la realizzazione dell’opera, provvedendo alla progettazione, al finanziamento e alla realizzazione. E’ un risultato che indica la sinergia della Provincia di Padova con il territorio, la condivisione e l’ascolto dei problemi e delle necessità. Prosegue quindi il nostro impegno soprattutto per l’edilizia scolastica, uno dei ruoli fondamentali per il nostro Ente, perché vogliamo dotare gli studenti, gli insegnanti e il personale, di ambienti adatti, i più vicini possibili alle zone di residenza, luoghi sicuri, attrezzati e confortevoli perché investire nella scuola vuol dire investire nel futuro. Sono 55mila gli studenti che frequentano le scuole superiori, distribuiti in 37 istituti e 64 plessi scolastici”.

Il Comune di Albignasego con deliberazione di G.C. n. 89 del 12/5/2022 ha già selezionato una proposta di accordo in base alla quale verrà acquisita una superficie di circa 9.100 mq collocata all’interno del consolidato urbano in un contesto urbanizzato, ben collegato dai servizi primari. L’area è vicina alle linee di trasporto pubblico, servita da marciapiedi e nelle vicinanze dell’area verranno completati percorsi ciclabili per garantire il raggiungimento in sicurezza.

“La dimensione dell’area – ha precisato Alessandro Bisato – consentirà di ospitare un istituto ampio e completo. Ora con i portatori di interesse della scuola, vedremo di capire quali sono esattamente le necessità degli Istituti padovani, ma le premesse sono assolutamente positive. Sarà un Istituto in grado di servire tutta l’area pertinente ad Albignasego, Maserà, Casalserugo, Due Carrare. Il Comune di Albignasego ha il numero più elevato di abitanti della provincia dopo la città di Padova, quindi intendiamo dotare questa zona di un istituto capace di catalizzare l’interesse culturale dei giovani, senza esporli a disagi e costi vari per recarsi in altre realtà territoriali, costringendoli magari a spostamenti pesanti e onerosi. Per questo a seguito di vari incontri, si è concordato di avviare un percorso virtuoso per giungere alla realizzazione di questo protocollo d’intesa”.

La firma della convenzione – ha concluso Filippo Giacinti – è un altro passo avanti che dimostra l’impegno del Comune e della Provincia, per raggiungere l’importante obiettivo di realizzare una scuola superiore ad Albignasego. Come Comune stiamo facendo il possibile per creare tutte le condizioni per iniziare a dare concretezza a un progetto tanto atteso dai cittadini. L’area sulla quale stiamo cercando un accordo pubblico privato è nel quartiere S. Lorenzo a circa 200 metri da via Roma, lungo la nuova viabilità. La zona oltre ad essere centrale, sarebbe molto ben servita anche dal Trasporto Pubblico Locale. Ringraziamo la Provincia di Padova per la disponibilità che sta dimostrando nel cercare le più opportune soluzioni per conseguire questo importante risultato”.

PROGRAMMA GARANZIA OCCUPABILITÀ LAVORATORI: LA PROVINCIA DI LECCO PRIMA IN LOMBARDIA

E’ partita lunedì 6 giugno l’attuazione in Lombardia del programma nazionale Garanzia di occupabilità dei lavoratori – Gol, al momento rivolto ad ampie categorie di persone d’età compresa tra 30 e 65 anni, che con l’adesione alla misura possono aumentare il proprio livello di occupabilità, intraprendendo un percorso finalizzato all’inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro, anche attraverso corsi di formazione. Dopo 7 giorni di applicazione della misura, sono già 251 le persone profilate dai Centri per l’impiego di Lecco e Merate, compreso il Collocamento disabili e fasce deboli (pari al 16,7% sul totale regionale), con una media giornaliera di circa 36 utenti, in linea con gli obiettivi programmati da Regione Lombardia.

La Provincia di Lecco si colloca al primo posto in Lombardia come stato di avanzamento lavori rispetto al percorso programmato. “L’avvio di Gol – commentano la Presidente Alessandra Hofmann e il Consigliere provinciale delegato al Centro per l’impiego Carlo Malugani rappresenta un passo in avanti fondamentale per l’attuazione delle politiche attive del lavoro nel territorio lecchese, in particolare per le persone che necessitano di aumentare la loro occupabilità per entrare o rientrare nel mercato del lavoro. Al contempo, grazie a Gol, anche le imprese del territorio possono beneficiare di un innalzamento del livello di competenze delle persone alla ricerca di un impiego. Gli ottimi risultati conseguiti nella prima settimana dai Centri per l’impiego di Lecco e Merate, insieme al Collocamento disabili e fasce deboli, ci spingono a proseguire su questa strada, per contribuire a rendere più dinamico e inclusivo il mercato del lavoro della provincia di Lecco. Stiamo lavorando per rafforzare la rete con gli attori del territorio, con l’obiettivo di raggiungere anche le persone fragili o inattive”.

 La profilazione iniziale e la stipula del patto di servizio personalizzato con gli utenti di Gol sono funzionali all’individuazione del percorso di politica attiva del lavoro (reinserimento occupazionale, qualificazione e riqualificazione professionale, lavoro e inclusione) maggiormente idoneo a supportare le persone alla ricerca di un impiego. Nella prima fase di attuazione, limitata alla predetta fascia d’età, possono beneficiare gratuitamente dei servizi di Gol le persone disoccupate che fruiscono di strumenti di sostegno al reddito come la Naspi e la Dis-Coll, i percettori del Reddito di cittadinanza e le persone fragili o svantaggiate (disoccupati da oltre 6 mesi, in carico ai servizi sociali o sociosanitari o inserite in progetti di inclusione sociale, persone con disabilità, uomini e donne senza impiego con almeno 55 anni, donne con più di 30 anni indipendentemente da un’eventuale condizione di fragilità, lavoratori con redditi da lavoro dipendente o autonomo inferiori alla soglia dell’incapienza prevista dalla normativa fiscale). Da alcuni mesi la Provincia di Lecco ha avviato il coinvolgimento degli attori del territorio lecchese (associazioni imprenditoriali, organizzazioni sindacali, Camera di Commercio, Ordine dei Consulenti del lavoro, operatori privati accreditati al lavoro e/o alla formazione) per il coordinamento della rete territoriale finalizzata all’attuazione di Gol.

Dal prossimo 20 giugno i beneficiari di Gol potranno richiedere l’attivazione di una dote, un insieme di servizi al lavoro e/o alla formazione gratuiti, a cui corrisponde uno specifico budget, entro i cui limiti il beneficiario e l’operatore accreditato ai servizi al lavoro che lo prende in carico definiscono le azioni da intraprendere per la ricerca di un impiego. Gli operatori dei Centri per l’impiego di Lecco e Merate ricevono su appuntamento per la registrazione e la profilazione degli utenti interessati al programma Gol.

 

Per ulteriori informazioni:

Centro per l’impiego di Lecco

telefono 0341 295448 – 295586, email [email protected]

Collocamento Disabili e Fasce deboli

telefono 0341 295532 – 295533, email [email protected]

Centro per l’Impiego di Merate

telefono 0341 295702 – 295706, email [email protected]

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