Categoria: Infrastrutture e Trasporti

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FiberCop e Provincia di Caserta siglano l’accordo per infrastrutture digitali sostenibili

Siglato il protocollo per promuovere la posa della fibra ottica sulle strade provinciali con interventi a basso impatto ambientale

FiberCop e la Provincia di Caserta hanno firmato un protocollo d’intesa per promuovere un modello efficiente e sostenibile per la posa della fibra ottica lungo le strade provinciali, favorendo la diffusione delle infrastrutture digitali nel rispetto dell’ambiente e del territorio.

Il protocollo UPI FiberCop

L’accordo si inserisce nel percorso di collaborazione avviato da FiberCop con UPI (Unione delle Province Italiane) e punta a valorizzare metodologie di intervento a basso impatto ambientale, come la micro-trincea, in grado di accelerare la realizzazione delle reti in fibra ottica e di ottimizzare i benefici per cittadini, imprese e amministrazioni locali.

Ecco il Protocollo intesa UPI FIBERCOP

Il commento del Presidente della Provincia di Caserta

“La trasformazione digitale rappresenta una delle sfide più importanti per la crescita del nostro territorio. Con la firma di questo protocollo la Provincia di Caserta conferma la volontà di essere un’amministrazione che accompagna e favorisce gli investimenti strategici, mettendo al centro l’interesse delle comunità locali. L’obiettivo è coniugare innovazione, efficienza e tutela del patrimonio infrastrutturale, promuovendo modalità di intervento che riducano al minimo l’impatto sull’ambiente e sulla viabilità. Una rete digitale moderna significa offrire maggiori opportunità ai cittadini, sostenere la competitività delle imprese, favorire i servizi pubblici e contribuire a ridurre il divario digitale tra i diversi territori della provincia. Questo protocollo rappresenta un esempio concreto di collaborazione istituzionale capace di generare benefici duraturi per il futuro della nostra comunità”, dichiara il presidente della Provincia di Caserta, Anacleto Colombiano.

Il commento del Public Affairs Director di FiberCop

“Con questo protocollo rafforziamo il nostro impegno a sostenere lo sviluppo e l’innovazione dei territori attraverso infrastrutture digitali moderne e sostenibili”, afferma Angela Gargani, Public Affairs Director di FiberCop. “L’intesa con la Provincia di Caserta conferma l’importanza di un dialogo costante con le amministrazioni locali per favorire la trasformazione digitale del Paese. Grazie all’utilizzo di tecniche di scavo a basso impatto ambientale, come la micro-trincea, è possibile realizzare opere più efficienti, riducendo tempi, costi e disagi e creando le condizioni per servizi sempre più avanzati a beneficio di cittadini e imprese”.

Il percorso

L’intesa avvia un percorso di confronto tecnico finalizzato a semplificare le autorizzazioni, valorizzare le infrastrutture esistenti e accelerare la diffusione della fibra ottica sul territorio provinciale, contribuendo allo sviluppo di reti ad altissima capacità a beneficio delle comunità locali e della trasformazione digitale della provincia.

Legge sui porti, l’UPI in audizione alla Camera “Le Province nella governance delle autorità portuali”

Restituire alle Province il ruolo di componenti di diritto del Comitato di gestione e della Conferenza Nazionale di Coordinamento delle autorità di sistema portuale e riconoscere il profilo di queste istituzioni nei processi di programmazione strategica della portualità, prevedendo forme strutturate di coinvolgimento delle Province nella definizione dei fabbisogni infrastrutturali e nell’attuazione degli interventi di maggiore impatto territoriale.

Lo ha chiesto il responsabile delle politiche portuali di UPI, Pierangelo Olivieri, Presidente della Provincia di Savona, intervenendo in audizione alla Commissione Trasporti della Camera dei deputati sulla proposta di legge di riordino della governance portuale e di rilancio degli investimenti in infrastrutture strategiche di trasporto marittimo.

“Un porto – ha detto – non può essere considerato un’entità autonoma avulsa dal contesto territoriale. La competitività di uno scalo dipende dalla qualità delle connessioni terrestri, dall’efficienza delle reti stradali e ferroviarie, dalla presenza di retroporti adeguati e dalla capacità del territorio di gestire i flussi di merci e persone. Le Province svolgono un ruolo essenziale, amministrando una vasta rete viaria che costituisce, in molti casi, il primo e l’ultimo segmento delle catene logistiche nazionali, assicurando il collegamento tra porti, aree produttive e sistemi di trasporto.

Questa legge deve essere l’occasione per tornare a riconoscere in modo formale ed esplicito il contributo delle Province alla funzionalità delle zone retroportuali, per realizzare infrastrutture non solo moderne, ma anche integrate con il territorio”.

Gli ambiti di rilievo generale

In conclusione, sono stati individuati quattro ambiti di rilievo generale nei quali le Province esercitano un ruolo significativo e di interesse:

  • la nuova classificazione dei porti, anche nell’ambito della medesima AdSP, con ricadute dirette sull’accesso prioritario ai finanziamenti per le opere infrastrutturali;
  • la gestione dei rifiuti, uno dei servizi fondamentali di competenza provinciale, caratterizzato da specificità rilevanti;
  • la tutela dell’ambiente marino, con l’obiettivo di garantire un equilibrato bilanciamento tra le attività commerciali, produttive e di sviluppo e la salvaguardia del sistema ambientale;
  • la valorizzazione della disciplina del mercato interno e della concorrenza, in particolare nei servizi tecnico-portuali, al fine di accrescere l’efficacia dell’azione sul territorio.

 

Autovelox, Lattuca: importante il decreto varato dal Mit.  “La chiarezza sulle omologazioni mette ordine su un dispositivo indispensabile per la sicurezza”

“Gli autovelox sono tra i sistemi più efficaci di controllo e limitazione della velocità, dei veri e propri presidi per garantire la sicurezza e salvare vite. I cittadini devono sapere che chi non rispetta le regole e i limiti imposti dalla legge va sanzionato, ma devono anche essere certi della corretta messa a norma degli strumenti utilizzati. Questo decreto mette fine a una polemica che si trascina inutilmente da anni e che ha causato centinaia di contenziosi poco utili. Finalmente si chiarisce, come sostenevamo, che gli autovelox autorizzati dopo il 2017 non necessitavano di nessun ulteriore procedimento di verifica, mettendo la parola fine sui vecchi contenziosi. Finalmente, ora, le Province hanno tutti gli strumenti necessari per sostituire o omologare i vecchi apparati”.

Lo dichiara il Presidente di UPI, Enzo Lattuca, commentando i contenuti del decreto cosiddetto “Autovelox”, siglato ieri dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.

“Ricordiamo che gli autovelox vengono installati sui tratti di strada in base ai dati sull’incidentalità, ovvero laddove la sanzione per il superamento del limite di velocità rappresenta un mezzo indispensabile per la sicurezza stradale.”

Porto di Manfredonia: consegnati all’Autorità portiale gli impianti realizzati dalla Provincia di Foggia

Si è concluso ieri, con la firma del verbale di consegna, un percorso avviato oltre vent’anni fa: la Provincia di Foggia ha formalmente trasferito all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) gli impianti di distribuzione di acqua potabile, di raccolta e trattamento di acque di sentina e di raccolta delle acque nere realizzati nel porto commerciale di Manfredonia.

La cerimonia di consegna si è svolta presso gli uffici di Manfredonia dell’AdSPMAM, alla presenza dei rappresentanti della Provincia di Foggia, del Comune di Manfredonia, dell’Autorità portuale e della Regione Puglia.

Gli impianti — costruiti tra il febbraio 2008 e il febbraio 2009 nell’ambito del POR Puglia 2006 — comprendono le centrali idriche con gruppo di pressurizzazione, la rete di distribuzione dell’acqua potabile, le centrali di aspirazione delle acque nere e di sentina, i disoleatori e la rete del vuoto. Con la sottoscrizione del verbale, l’AdSPMAM assume la piena responsabilità di gestione e manutenzione degli impianti, garantendo al porto commerciale dotazioni fondamentali per la tutela ambientale e per l’operatività della flotta peschereccia.

Il commento del Presidente della Provincia di Foggia

«Con questo atto portiamo a compimento un impegno che la Provincia ha assunto nei confronti del territorio e della comunità portuale di Manfredonia. Infrastrutture moderne e funzionanti sono la condizione indispensabile per uno sviluppo sostenibile delle attività marittime e per la tutela dell’ambiente marino» ha dichiarato il Dirigente del Settore Ambiente della Provincia di Foggia, Ing.Antonello De Stasio.

Sulla stessa linea il Presidente dell’AdSPMAM Francesco Mastro: «Non si tratta soltanto di impianti tecnici, ma di servizi importanti per il comparto della pesca e non solo. Questo passaggio consentirà di affidare la gestione del servizio idrico ed elettrico, migliorando l’operatività dello scalo: un risultato da tempo atteso dai pescatori.» Il Sindaco di Manfredonia Domenico la Marca ha aggiunto: «Come amministrazione abbiamo seguito questa vicenda sin dal nostro insediamento. Il porto commerciale potrà ora contare su servizi fondamentali per la marineria, migliorando le condizioni di lavoro del comparto pesca. Ringrazio la Provincia di Foggia, la Regione Puglia e l’Autorità di Sistema Portuale per il lavoro svolto in questi anni.»

 

La Provincia di Vicenza “moltiplica” la sicurezza delle strade: dai risparmi di bilancio 3,6 milioni per i Comuni.

Oltre 12 milioni di euro in 2 anni per 52 interventi.

Un investimento massiccio per rendere le strade vicentine più sicure e rispondere con i fatti alle esigenze dei sindaci. La Provincia di Vicenza ha stanziato oltre 3,6 milioni di euro (€ 3.681.900,00) destinati a finanziare 14 interventi strategici sulla viabilità provinciale che attraversa i centri abitati di altrettanti Comuni vicentini.

Si tratta di risorse provenienti dall’avanzo di bilancio, frutto di una conduzione amministrativa seria e oculata, che l’Ente ha scelto di reinvestire immediatamente per supportare i Comuni nella risoluzione di criticità storiche.

Il piano di contributi si basa su una forte sinergia tra la Provincia e le amministrazioni locali. Il contributo provinciale agisce come un volano: coprendo una quota rilevante dell’opera, permette ai Comuni di investire proprie risorse per completare i progetti, generando un “effetto moltiplicatore” che raddoppia il valore reale dei cantieri aperti sul territorio. L’importo complessivo delle opere da realizzare ammonta infatti a 6.303.000 euro, con un contributo della Provincia che sfiora il 60%.

I 14 nuovi interventi finanziati

Gli interventi, approvati alla seduta del Consiglio Provinciale della scorsa settimana, toccano diversi ambiti della sicurezza viaria, con un’attenzione particolare ai punti neri della circolazione e ai percorsi protetti:

  • Messa in sicurezza strade e incroci: ad Asiago sono stati destinati 450.000 euro per l’incrocio tra la SP 76 Valgadena e via Ebene ; a Sarego 336.000 euro serviranno per l’intersezione tra la SP 18, via Roma e via Marona; a Villaga 146.400 euro per la riqualificazione dell’intersezione tra via Palladio e la SP8 Berico Euganea; a Cartigliano 140.000 euro per la messa in sicurezza della SP58; a Foza 126.000 euro per la messa in sicurezza delle SP 73 e 76; a Gambellara 210.000 euro sono destinati a via Calderina lungo la SP 22
  • Percorsi ciclopedonali: a Rosà un contributo di 230.000 euro permetterà di collegare la pista ciclabile esistente con la rotatoria di Ponte Paoletti lungo la SP 58 ; a Nanto sono previsti 311.500 euro per il collegamento tra il paese e la frazione di Ponte di Nanto.
  • Marciapiedi e pedoni: a Calvene è previsto un intervento da 360.000 euro per nuovi marciapiedi sulla SP 68 (via Bissoli, via Roma e via Divisione Julia); a Piovene Rocchette 180.000 euro saranno utilizzati per la messa in sicurezza della viabilità provinciale lungo le S.P. 349 e 350: rifacimento marciapiedi di via A. Rossi, ammodernamento impianto semaforico via Trieste – via A. Rossi/Roma e passaggi pedonali; a Lusiana Conco 450.000 euro per la messa in sicurezza della SP 72 con realizzazione di due tratti marciapiede nel centro abitato di Conco (Loc. Conco di sopra e Loc. Scocca); a Monte di Malo 240.000 euro per la realizzazione di attraversamenti pedonali semaforici lungo la SP124;
  • Servizi ai cittadini: ad Arcugnano il finanziamento di 270.000 euro riguarderà la viabilità di accesso e il parcheggio a servizio della sede municipale e della scuola “Foscolo” di Torri di Arcugnano, sulla SP 88 del Tormeno. Ad Altissimo lo stanziamento di 232.000 euro riguarderà la viabilità tra la SP 31 e via Molino con la creazione di un parcheggio di interscambio.

Oltre 12 milioni di euro di contributi in 2 anni

I contributi approvati dall’ultimo Consiglio Provinciale si aggiungono ad una lista che in due anni (2025 e 2026) arriva a contare 52 interventi su altrettanti Comuni vicentini per un totale di 12.106.179 euro di contributi (e un importo complessivo delle opere di 23.068.340 euro).

Massima attenzione all’utenza debole della strada, con marciapiedi, illuminazione, attraversamenti pedonali. E poi piste ciclabili, impianti semaforici e sistemazione delle intersezioni.

In sintesi, i contributi della Provincia finanziano:

  • 34 interventi a favore dei pedoni (es. marciapiedi, passaggi pedonali, sistemazione attraversamenti pedonali)
  • 29 riqualificazioni di strade e aree (es. illuminazione, arredo urbano, fermata autobus)
  • 13 nuovi tratti di piste ciclabili
  • 9 rotatorie e sistemazioni incroci
  • 7 interventi di controllo della velocità (es. dissuasori elettronici di velocità, dispositivi di rilevamento della velocità)
  • 5 impianti semaforici
  • 4 parcheggi

Il commento del Presidente della Provincia

“La Provincia conferma la sua missione di “Casa dei Comuni” -sottolinea Andrea Nardin, presidente della Provincia di Vicenza– Grazie a un bilancio solido e virtuoso, oggi restituiamo al territorio risorse concrete. Non si tratta solo di cantieri, ma di un ascolto attivo delle esigenze dei Sindaci che ogni giorno vivono le criticità delle loro strade. Essere al fianco delle amministrazioni locali significa aiutarle a realizzare quelle opere attese da anni che cambiano la sicurezza quotidiana dei nostri cittadini».

Il commento dei consiglieri delegati

“Questo piano di contributi è la dimostrazione di una Provincia che sa ascoltare le comunità locali -ribadisce Maria Cristina Franco, consigliera provinciale con delega alla Viabilità Nord Est– Abbiamo dialogato con le amministrazioni per individuare i punti più critici, con un’attenzione particolare agli utenti deboli della strada, come pedoni e ciclisti. Realizzare tratti di marciapiede protetti, mettere in sicurezza incroci, collegare piste ciclabili, significa migliorare concretamente la qualità della vita quotidiana nei nostri centri. Siamo al fianco dei sindaci non solo a parole, ma con risorse certe e tempi rapidi.”

 

“Molti dei Comuni beneficiari avevano progetti pronti che necessitavano solo della spinta finanziaria decisiva -sottolinea Francesco Enrico Gonzo, consigliere provinciale con delega alla Viabilità Sud Ovest– Coprendo quote rilevanti dell’importo complessivo, permettiamo l’apertura di cantieri che migliorano la fluidità del traffico e risolvono nodi viari complessi. È un investimento sul futuro della nostra rete viaria che premia l’intero territorio vicentino.”

Provincia di Brescia: nasce l’Osservatorio provinciale per le Infrastrutture e la Mobilità

Si è concluso il primo incontro operativo, che ha portato alla firma, a Palazzo Bargnani, del Protocollo d’Intesa che istituisce l’Osservatorio provinciale per le Infrastrutture e la Mobilità: il nuovo strumento di confronto permanente tra Provincia di Brescia, enti locali, rappresentanze economiche, organizzazioni sindacali e mondo accademico.

L’Osservatorio nasce con l’obiettivo di condividere dati aggiornati, monitorare l’avanzamento delle opere pubbliche e coordinare la programmazione degli interventi sul territorio, favorendo una lettura unitaria delle esigenze infrastrutturali e della mobilità provinciale.

Presenti il Presidente della Provincia di Brescia, Emanuele Moraschini, il Consigliere provinciale delegato a Strade e viabilità, Paolo Fontana, e  la dirigente del Settore del Strade della Provincia di Brescia Pierpaola Archini, insieme ai rappresentanti degli enti e delle associazioni coinvolte.

La firma conclude il percorso avviato l’autunno scorso e segna l’ingresso nella fase operativa dell’Osservatorio. Un tavolo stabile di confronto per un territorio complesso che richiede strumenti di analisi condivisi.

La Provincia di Brescia gestisce quasi 1.500 chilometri di strade e oltre 300 ponti e manufatti, una delle reti viarie più estese e articolate d’Italia.

Il territorio presenta caratteristiche molto diverse tra loro: aree urbane ad alta intensità di traffico, distretti produttivi, zone montane con criticità specifiche, località turistiche con flussi stagionali significativi.

In questo contesto, l’Osservatorio nasce per rendere più leggibile il quadro delle opere, più trasparente l’avanzamento dei lavori e più efficace la programmazione degli investimenti pubblici, offrendo a cittadini e amministrazioni uno strumento stabile di analisi e coordinamento.

La prima riunione operativa ha quindi definito il metodo di lavoro, calendario degli incontri e le prime priorità da analizzare. Le attività si svolgeranno nel rispetto degli strumenti di pianificazione vigenti e in coordinamento con i diversi livelli di governo, per rendere più coerente e leggibile la programmazione delle opere.

Il commento del Presidente della Provincia di Brescia

«La firma di oggi segna l’avvio di un lavoro condiviso che mette al centro le esigenze reali del territorio. L’Osservatorio nasce per rendere più chiaro il quadro delle opere, migliorare la capacità di lettura dei dati e programmare gli interventi in modo coordinato, con l’obiettivo di aumentare sicurezza, mobilità e qualità della vita dei cittadini. Ringrazio tutti i soggetti che hanno scelto di partecipare a questo percorso. Da questo momento si apre una fase operativa che richiederà collaborazione e continuità da parte di tutti i soggetti coinvolti» ha sottolineato il Presidente della Provincia di Brescia, Emanuele Moraschini.

Il commento del consigliere delegato

«L’Osservatorio sarà il luogo dove confrontarsi in modo strutturato, condividere informazioni aggiornate e costruire una visione comune delle priorità infrastrutturali. La Provincia gestisce una delle reti viarie più estese e complesse del Paese per questo è fondamentale monitorare ciò che è in corso e definire insieme ciò che serve per il futuro, con un approccio basato sui dati e sulla collaborazione tra enti» ha concluso il consigliere delegato a Strade e viabilità, Paolo Fontana.

Aggiornamento sulle principali opere provinciali

A illustrare il quadro degli interventi sono stati il Consigliere Paolo Fontana, e l’architetto Pierpaola Archini che nel loro intervento hanno presentato un aggiornamento sulle principali opere provinciali, tra cui la variante alla SP237 tra i comuni di Idro e Vestone, il ponte di Palazzolo, il ponte di Pian Camuno la deviante alla SP2 tra i comuni di Orzinuovi e Roccafranca, lo svincolo di Rovizza tra i comuni di Pozzolengo e Peschiera del Garda, la deviante di Roncadelle, la deviante di Isorella, le opere di protezione dei versanti, e il programma di manutenzione dei ponti.

Composizione e funzioni dell’Osservatorio

L’Osservatorio avrà sede a Palazzo Broletto e sarà presieduto dal Consigliere provinciale delegato ai lavori pubblici, strade e mobilità.

Ne fanno parte la Provincia di Brescia, il Comune di Brescia, l’Associazione Comuni Bresciani (ACB), la Camera di Commercio, Confindustria Brescia, ASCAB, FAI, le Comunità Montane, CGIL–CISL–UIL, Università degli Studi di Brescia, ANCE e Fondazione Campus Edilizia Brescia.

Il Protocollo ha durata quinquennale e potrà essere esteso ad altri soggetti pubblici e privati.

Il Protocollo individua otto ambiti di lavoro, tra cui monitoraggio delle infrastrutture, impatto ambientale, sicurezza nei cantieri, digitalizzazione dei sistemi di controllo e supporto tecnico agli enti locali.

La partecipazione non prevede indennità né nuovi oneri per le amministrazioni.

Il nuovo organismo nasce con tre funzioni principali:

  1. condividere dati aggiornati su infrastrutture, mobilità e flussi di traffico, così da individuare insieme le priorità;
  2. monitorare in modo sistematico l’avanzamento delle opere pubbliche, verificando lo stato dei cantieri e affrontando eventuali criticità con i territori;
  3. coordinare la programmazione degli interventi, favorendo un approccio integrato tra istituzioni, enti locali, mondo produttivo e parti sociali.

Maltempo, la Provincia di Teramo calcola oltre 400 mila euro di danni per le somme urgenze

Fra le provinciali con dissesti gravi ci sono anche quelle che solo un anno fa erano state completamente ristrutturate con manutenzioni straordinarie e investimenti di svariati milioni; la conta dei danni è in corso ma l’evidenza dei fatti testimonia un vistoso fenomeno di dissesto dei versanti e delle scarpate come principale causa dei danni all’assetto viabile. Non si tratta di “buche” ma di scivolamenti e fratture soprattutto nella fascia pedemontana.

Il commento del Presidente Camillo D’angelo

«Quello che abbiamo vissuto negli ultimi giorni si ripropone ormai periodicamente, ogni quattro o cinque anni. Gli eventi alluvionali sono una costante con fenomeni sempre più brevi e intensi, che sono quelli provocano i danni maggiori. L’unico strumento per contrastarli è la manutenzione costante dei versanti, la pulizia dei fossi e dei fiumi, l’utilizzo di tecniche di ingegneria naturalistica per stabilizzare i terreni. Il risanamento idrogeologico dell’Appennino è una tema che deve uscire dalle tavole dei convegni ed entrare in quello della programmazione: i fondi straordinari, tanti, che ora dobbiamo impiegare solo per riparare il danno vanno pianificati annualmente per prevenire. Le Province, dalla riforma Delrio hanno competenza diretta solo sulle strade: il nostro personale che seguiva le attività di genio civile e si occupava di fossi e fiumi è transitato in Regione.  Molte Regioni del nord di destra e sinistra, all’indomani della riforma Del Rio hanno ri-delegato alle Province, enti sussidiari e più vicini ai cittadini, tutte le funzioni tecniche nella consapevolezza che lo schema è di gran lunga più efficace. Forse è ora che anche in Abruzzo si apra questo tavolo. Marsilio, presidente protempore, ovviamente non ha alcuna responsabilità diretta di questo disastro ma ha in mano la possibilità di cambiare davvero le cose con una operazione innovativa e seria seguendo la strada di quello che altre Regioni hanno già fatto” commenta il presidente Camillo D’Angelo.

Sopralluoghi e nuove chiusure

Questa mattina, intanto, è stata chiusa per un vistoso cedimento del piano viabile e relativa scarpata la provinciale 34/D di Collemesole nel Comune di Arsita in località Scaricasale. Sul posto i tecnici che stanno valutando gli interventi.

A Villa Vallucci, a Montorio, sempre questa mattina, sopralluogo congiunto con i geologi della Protezione Civile: considerati i lavori già fatti dalla Provincia, domani si riapre a senso unico alternato. E anche in questo caso si prepara la scheda per quantificare le risorse necessarie per ripristinare lo stato dei luoghi.

Maltempo e viabilità: le Province chiedono interventi d’urgenza

Ripristinare al più presto i collegamenti: comunità isolate

Prevedere interventi di straordinaria urgenza per ripristinare nel più breve tempo possibile i collegamenti interrotti, provvedendo anche con strutture temporanee in sostituzione dei ponti crollati; stanziare risorse straordinarie a favore delle Province colpite dall’emergenza, per consentire il ripristino immediato della viabilità provinciale, per far uscire le comunità dall’isolamento forzato e ripristinare la sicurezza sulla rete viaria.

Sono queste le richieste avanzate dalle Province, nell’ordine del giorno approvato oggi all’unanimità dal Comitato Direttivo UPI, a sostegno delle Province delle Regioni Abruzzo, Molise e Puglia, colpite dalla drammatica ondata di maltempo che ha provocando danni gravissimi alle infrastrutture stradali e in particolare alla rete viaria provinciale.

Tra le conseguenze più gravi, da risolvere con la massima urgenza, il crollo di ponti e il persistere di situazioni franose che hanno obbligato alla chiusura di tratti di strade provinciali isolando completamente intere frazioni.

Il Comitato Direttivo UPI, poi, nell’ordine del giorno rivolge un appello al Governo ad aprire al più presto un tavolo di confronto con Regioni, Province e Comuni per discutere delle norme sul coordinamento delle situazioni di emergenza in modo da ricostituire un quadro unitario di sistema che consenta al Paese una risposta più efficiente.

L’ordine del giorno approvato all’unanimità  EMERGENZA MALTEMPO ORDINE DEL GIORNO DIRETTIVO

La Provincia di Ferrara inaugura un nuovo Ponte

Soddisfazione del presidente della Provincia, Daniele Garuti, e della sindaca di Riva del Po, Daniele Simoni per l’inaugurazione del nuovo ponte Pietropoli a Serravalle, lungo la SP12.

“Una riapertura al transito veicolare – hanno detto entrambi – attesa dall’intera comunità di Serravalle cui va il nostro ringraziamento per la pazienza dimostrata rispetto ai disagi creati dal cantiere”.

Lo stop al transito sulla Sp Bivio Pampano-Ariano, era partito nel gennaio 2025 con una durata dei lavori attesa di circa sei mesi. Cantiere che ha previsto il completo rifacimento del ponte, ossia la demolizione del vecchio impalcato in calcestruzzo lungo 14 metri e il successivo varo di uno nuovo in acciaio della lunghezza di 24 metri, con nuove spalle fuori dall’alveo del Canal Bianco, per migliorare le condizioni di sicurezza idraulica del corso d’acqua.

Lavori che sono stati eseguiti dalle imprese Costruzioni generali Xodo srl di Porto Viro ed Euroservice srl di Porto Tolle (entrambe in provincia di Rovigo), con un investimento di 1,3 milioni, finanziati con fondi messi a disposizione con decreti del Ministero infrastrutture e trasporti.

Due imprevisti però hanno imposto rallentamenti al cantiere.

In primo luogo, nella fase di verifica preliminare del rischio bellico sono stati rinvenuti alcuni residuati metallici proprio nell’area di posa delle fondazioni della nuova struttura. Rinvenimento per il quale la Provincia ha dovuto attendere il nulla osta ministeriale previsto per queste procedure.

Un secondo motivo dovuto alla diversa disposizione di alcuni sottoservizi, rispetto a quanto inizialmente comunicato dagli enti erogatori durante la fase preliminare ai lavori di scavo.

Un ultimo ringraziamento, a ponte riaperto, il presidente Garuti e la sindaca Simoni lo hanno rivolto a imprese, maestranze e tecnici, oltre all’attenzione e alla partecipazione dimostrata dalla cittadinanza di Serravalle, presente numerosa anche al taglio del nastro.

Con la conclusione di questa infrastruttura, salgono a 5 i nuovi ponti inaugurati dalla Provincia nell’ultimo anno, dopo quelli sull’Idice, a Casumaro, Mascellani (Lagosanto) e a Poggio Renatico, con un investimento complessivo di 5,5 milioni di euro.

Infrastrutture, la Presidente della Provincia di Piacenza consegna al Ministro Salvini tre lettere

La Presidente della Provincia di Piacenza Monica Patelli (unitamente alla Consigliera provinciale con delega alla Viabilità Patrizia Calza), ha partecipato questa mattina, 19 marzo, alla cerimonia di riapertura del Ponte sul Nure organizzata da Anas alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Onorevole Matteo Salvini. Nell’occasione, la Presidente Patelli ha consegnato a mano al Ministro Salvini tre lettere finalizzate ad ottenere il suo intervento per:

  • consentire la tempestiva attuazione degli interventi previsti nella Convenzione con la Società concessionaria dell’autostrada PC – TO;
  • rivedere i contenuti dei decreti di finanziamento degli interventi sulla viabilità provinciale per consentire il completamento delle opere previste;
  • la mitigazione degli impatti alla circolazione stradale conseguenti agli interventi al ponte sul Fiume Po a Castelvetro.

Sicurezza stradale: la Provincia di Terni installa Anti Vehicol Collision

E’ entrato in funzione in questi giorni lungo le strade gestite dalla Provincia di Terni il terzo Avc (Anti vehicol collision) per la prevenzione degli incidenti stradali causati dall’attraversamento di animali selvatici. L’amministrazione provinciale lo ha installato lungo la Sp 31, nel comune di Giove, in prossimità del bivio per il centro abitato di Porchiano del Monte.

L’Avc segue gli altri due già in attività: uno lungo la Sr 205 Amerina, nel comune di Amelia, anche in questo caso in prossimità del bivio per Porchiano, l’altro a Castel dell’Aquila, nel comune di Montecastrilli. Il dispositivo installato a Giove è di ultima generazione ed è dotato di una telecamera a infrarossi e di sensori che individuano animali in prossimità della strada.

L’attivazione di tali elementi viene trasmessa a due segnali stradali nelle due direzioni che si accendono con la scritta “Attenzione animali in strada rallentare”. I segnali dispongono anche di radar doppler che misura la velocità dei veicoli in transito. Qualora questa sia superiore a 50 km orari, l’Avc attiva una dissuasione acustica per l’allontanamento degli animali.

L’Avc installato sulla Sp 31 fa parte del sistema di prevenzione e sicurezza che la Provincia ha attivato da diverso tempo, grazie anche alla partecipazione a progetti europei come il Life Safe Crossing avviato gia nel 2013. L’ultimo Avc invece gode di un finanziamento specifico della Regione Umbria a valere su fondi 2025, ai quali seguiranno altre risorse per l’anno in corso.

FiberCop e UPI insieme per infrastrutture digitali sostenibili

Promuovere un modello efficiente e sostenibile per la posa della fibra ottica sulle strade provinciali, favorendo la massima diffusione del digitale nel rispetto dell’ambiente e del territorio. È questo l’obiettivo della sinergia tra UPI (Unione delle Province Italiane) e FiberCop, che ha visto il primo incontro con le Province il 12 marzo..
L’iniziativa punta a valorizzare metodologie di intervento a basso impatto ambientale, come la micro-trincea, in grado di accelerare la realizzazione delle reti in fibra ottica e di ottimizzare i benefici per cittadini e amministrazioni. Il progetto si inserisce nel percorso di collaborazione già avviato da UPI e FiberCop con la sottoscrizione del protocollo d’intesa, che rappresenta il quadro di riferimento per lo sviluppo condiviso e sostenibile delle infrastrutture digitali sui territori provinciali.

Il commento di FiberCop

“Per FiberCop realizzare la rete in fibra ottica significa sostenere lo sviluppo e l’innovazione dei territori”. afferma Angela Gargani Public Affairs Director di FiberCop “Il protocollo siglato con UPI favorisce la trasformazione digitale del Paese. La collaborazione con le Amministrazioni Locali permette opere più efficienti e sostenibili, grazie a tecniche di scavo a basso impatto ambientale che riducono tempi, costi e disagi. Le reti ad altissima capacità sostengono le tecnologie che trasformano economia e società, e il dialogo con i territori crea le condizioni per crescita e servizi migliori.”

Il commento di UPI

“Garantire l’accesso alle infrastrutture tecnologiche è strategico per i territori” dichiara il direttore di UPI Piero Antonelli “ma occorre anche garantire alle Province la riduzione al minimo dell’impatto sulle strade provinciali. UPI, grazie alla sinergia con FiberCop, si pone al fianco delle strutture provinciali, per offrire assistenza e sostegno sia dal punto di vista tecnologico che normativo, per semplificare le procedure e accelerare i tempi di realizzazione delle reti”.

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