Categoria: Infrastrutture e Trasporti

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Provincia dell’Aquila: 6 milioni di euro per scuole, strade e sicurezza del territorio

“La variazione al Bilancio 2026-2028, approvata dal Consiglio provinciale, destina quasi 6 milioni di euro al comprensorio aquilano. Risorse importanti per rendere più sicuri gli edifici scolastici, migliorare la viabilità, tutelare il patrimonio pubblico e intervenire sui corsi d’acqua”. È quanto dichiarano in una nota Antonio Di Bartolomeo, vicepresidente della Provincia dell’Aquila che detiene la delega all’Edilizia scolastica, e il consigliere provinciale Vincenzo Calvisi, delegato alla Viabilità e all’Edilizia pubblica.

Nel dettaglio, per l’Edilizia scolastica sono stati stanziati 1,8 milioni di euro per il miglioramento sismico e la manutenzione straordinaria dell’Istituto d’istruzione superiore “Amedeo D’Aosta”. Ulteriori 300 mila euro saranno destinati agli interventi di manutenzione nelle sedi dell’Istituto “Ottavio Colecchi” e del “Bafile-Muzi”. Al complesso monumentale di Collemaggio sono inoltre assegnati 357 mila euro per la manutenzione della sede della Rettoria.

Consistenti anche gli investimenti sulla Viabilità provinciale: 600 mila euro per la strada provinciale 31 “Forulense”, nel comune di Scoppito, 600 mila euro per la provinciale 8 “Peltuinate”, nel comune di Prata d’Ansidonia, 600 mila euro per le strade provinciali 41, 93 e 94 e per la strada regionale 17, nel comune di Navelli, 450 mila euro per la sp 30 di Cascina, nelle frazioni aquilane di Santi, Casaline e Menzano, 435 mila euro per il secondo lotto degli interventi di messa in sicurezza della sp 36 “Forconese”, nel comune di Fossa; 380 mila euro per la SP 1 Amiternina e la sp 5 Silvaplana, in direzione Brecciasecca, nel comune dell’Aquila.

A completare il quadro degli interventi, 400 mila euro saranno impiegati per la manutenzione e la messa in sicurezza dei corsi d’acqua nel territorio comunale dell’Aquila: il fiume Raiale, nelle frazioni di Assergi, Camarda e Paganica, e il Rio Forcella, nella frazione di Preturo. Nel comune di San Demetrio ne’ Vestini si procederà alla pulizia del fiume Rio Gamberale, nella frazione di Stiffe, con risorse stanziate per 30 mila euro.

“Questi interventi confermano l’attenzione dell’amministrazione provinciale, guidata dal presidente Angelo Caruso, per la sicurezza e la cura del territorio – concludono Di Bartolomeo e Calvisi – Il confronto costante con le amministrazioni locali e una programmazione attenta, ci consentono di tradurre le esigenze delle comunità in opere concrete e risposte puntuali”.

 

 

Scelto il nome per il nuovo ponte sul Serchio : si chiamerà Ponte dell’airone. I risultati del contest promosso dalla Provincia di Lucca

Un airone che si alza dalle rive del Serchio, spiega le ali e, poco alla volta, si trasforma nelle arcate bianche del nuovo ponte.

È questa l’immagine che ha conquistato i cittadini lucchesi e che dà il nome alla proposta vincitrice di “NOMINA – Un nome per il nuovo ponte”, il contest promosso e organizzato dalla Provincia di Lucca per costruire insieme alle giovani generazioni e alla comunità l’identità della nuova infrastruttura realizzata dall’ente di Palazzo Ducale e inaugurata nel dicembre scorso.

Il Liceo vincitore

A vincere la consultazione è infatti “Ponte dell’Airone”, progetto ideato dalla classe 3D, indirizzo Architettura e Ambiente, del Liceo artistico musicale “Passaglia” di Lucca, con gli insegnanti Carlo Del Grande e Roberto Profili.

Sono stati circa 1.400 i cittadini che hanno partecipato alla votazione online e circa il 40% ha scelto Ponte dell’Airone. Al secondo posto si è classificato Ponte Arturo Paoli, mentre al terzo Ponte Matilde di Canossa. Per dovere di cronaca i voti espressi complessivamente alla chiusura di venerdì 18 settembre alle 23.59 sono stati 1386. I voti per il Ponte dell’Airone 566 (circa il 40%); 517 preferenze per la proposta Arturo Paoli e 303 per ponte Matilde di Canossa.

Il commento del Presidente della Provincia

“Sono estremamente soddisfatto del progetto Nomina in generale e della partecipazione dei cittadini al contest – commenta il presidente della Provincia Marcello Pierucci–, tutte e tre le proposte scelte dalla commissione erano meritevoli di vittoria. Il fatto che i lucchesi abbiano scelto il progetto Ponte dell’Airone forse sorprenderà molti. Ma non certo chi era presente alla presentazione ufficiale dei progetti in S. Francesco il 5 maggio, perché la proposta degli studenti del Liceo artistico-musicale ‘Passaglia’ è stata ben costruita, ottimamente presentata sotto il profilo dei contenuti e delle immagini evocative ispirate al volatile che si trova sul fiume Serchio. Una proposta, quindi, che guarda più al paesaggio, all’ambiente e a come l’opera strutturale caratterizza quest’area del parco fluviale di Lucca, invece che riferirsi ad un determinato personaggio storico o a personalità del territorio. Del resto le indicazioni del regolamento erano chiare e anche molto libere nell’espressione: si poteva proporre una figura di rilievo, ma anche un elemento simbolico, un nome che facesse riferimento a un’idea, a un concetto, a un valore. 

A conclusione di questo percorso mi sento di ringraziare in primis tutti gli studenti delle scuole che hanno partecipato al contest della Provincia, dimostrando attenzione, creatività e sensibilità. Ricordo che è la prima volta in Italia che sono proprio i giovani a proporre l’intitolazione di un’opera pubblica così importante.

Inoltre un plauso a tutti gli insegnanti delle scuole superiori referenti di Nomina che hanno accompagnato i ragazzi nell’elaborazione dei progetti dopo la fase illustrativa e formativa svoltasi a Palazzo Ducale lo scorso autunno. E come dimenticare il folto e autorevole Comitato scientifico che ha svolto un lavoro lungo, accurato, prezioso, prima nell’organizzazione degli incontri con gli studenti e poi nel valutare le dieci proposte delle classi e selezionare la triade finale. Un ringraziamento va anche al sindaco di Lucca il quale, fin dall’idea iniziale, ha sposato il progetto consentendo agli studenti di lavorare alle proposte.

Inoltre una considerazione che mi sento di fare: un sentimento di affetto e stima alla compianta Donatella Buonriposi, scomparsa di recente, che è stata consulente della Provincia a titolo gratuito sui temi della scuola ed era componente della Comitato scientifico di Nomina; un progetto che l’aveva molto appassionata e di cui purtroppo non ha potuto vederne la conclusione”.

Il progetto

Dietro il nome vincitore c’è un progetto costruito attraverso osservazione, ricerca, disegno, architettura e letteratura. L’idea nasce infatti direttamente sulle rive del Serchio. Durante un sopralluogo nel parco fluviale, ragazze e ragazzi incontrano e osservano l’airone, presenza caratteristica del paesaggio lucchese. Da quell’immagine prende forma una suggestione: provare a guardare il nuovo ponte non soltanto come un’infrastruttura, ma come un elemento che entra in relazione con il fiume e con ciò che da sempre lo abita.

Gli studenti iniziano così a studiare l’animale, le sue proporzioni e soprattutto il suo movimento: l’airone fermo, l’airone che spicca il volo, quello che torna ad adagiarsi sulle rive e infine la sua figura che progressivamente si modifica fino a diventare ponte. È proprio questa metamorfosi il cuore visivo del progetto.

Le forme dell’animale vengono messe in relazione con quelle della nuova infrastruttura. Le ali spiegate e il collo diventano idealmente le arcate, le zampe richiamano i pilastri, mentre il bianco del piumaggio trova una corrispondenza nel colore chiaro della struttura. Entrano nel progetto anche la trasparenza degli archi e il modo in cui la luce si riflette sul ponte, facendolo dialogare con il paesaggio circostante.

Ma la proposta va oltre l’elemento visivo. Gli studenti hanno costruito attorno alla trasformazione dell’airone un vero e proprio percorso narrativo e poetico articolato in tre momenti: la staticità e il raccoglimento, associati a Giuseppe Ungaretti; la trasformazione, la forza e l’azione, legate a Mario Tobino; infine il ponte come apertura, libertà e slancio verso il cielo, attraverso Guglielmo Petroni.

Il risultato è quindi l’idea di un ponte che non viene semplicemente “battezzato” con il nome di un animale, ma che nasce simbolicamente dal paesaggio nel quale è inserito: l’airone del Serchio diventa architettura, il movimento del volo diventa forma e il passaggio da una riva all’altra diventa immagine di connessione.

A completare il progetto, la classe ha immaginato anche una targa commemorativa inserita in un totem appositamente disegnato, accompagnata dalle parole: “Radicato nel silenzio, plasmato nella forza vitale, dispiegato verso la libertà”. E qui sta la sintesi della proposta per le ragazze e i ragazzi: il ponte diventa infatti qualcosa capace di unire non soltanto due terre, ma anche persone, pensieri e comunità.

La soddisfazione del Liceo vincitore

“La notizia della vittoria della nostra proposta nel contest Nomina per il nuovo ponte sul fiume Serchio ci riempie di profondo orgoglio ed entusiasmo –commenta il prof. Carlo Del Grande del Liceo Passaglia di Lucca – . A nome di tutto il nostro istituto e dei docenti coinvolti, desidero esprimere il più sincero ringraziamento all’Amministrazione Provinciale di Lucca per aver ideato questa straordinaria iniziativa. Questo concorso ha dato un valore concreto e tangibile al progetto didattico che abbiamo vissuto insieme ai nostri allievi. I ragazzi hanno affrontato la sfida con grande serietà, responsabilità e passione, dimostrando come la scuola possa aprirsi al territorio e dialogare attivamente con le istituzioni. Vedere la loro idea premiata dalla comunità non è solo un traguardo formale, ma rappresenta la sostanza e il coronamento di un percorso civico che ha stimolato in loro un forte senso di appartenenza e partecipazione attiva alla vita democratica della nostra città. Fieri di aver lasciato un segno nella storia della toponomastica locale, un forte messaggio di libertà e rispetto per la natura ringraziamo ancora per questa preziosa opportunità di crescita condivisa”.

La consultazione

La consultazione popolare ha rappresentato l’ultima fase di un percorso iniziato nei mesi invernali con il coinvolgimento delle scuole. Sono state dieci le proposte presentate inizialmente alla Provincia, successivamente valutate da un Comitato scientifico sulla base, tra gli altri aspetti, dell’originalità, della capacità espressiva e della profondità della riflessione storica e civile.

Tre i nomi arrivati alla fase conclusiva: Ponte dell’Airone; Ponte Arturo Paoli, al centro dei progetti elaborati dalla classe 5C del Liceo Scientifico “Vallisneri” e dalla classe 3ASA del “Fermi-Giorgi”; e Ponte Matilde di Canossa, proposto dalla classe 5B SSA del “Machiavelli”.

Il voto era riservato ai cittadini residenti nel Comune di Lucca che avessero compiuto 16 anni ed è avvenuto online, in forma anonima, attraverso autenticazione con identità digitale.

Con la chiusura delle votazioni e la vittoria di Ponte dell’Airone, il percorso partecipativo promosso dalla Provincia arriva così al suo ultimo passaggio: la proposta sarà ora trasmessa al Comune di Lucca, al quale spettano gli adempimenti istituzionali necessari per l’intitolazione vera e propria della nuova infrastruttura.

 

Provincia di Terni: iniziati i lavori sul ponte ad Alviano

Sono finalizzati all’adeguamento della struttura alle normative vigenti e al miglioramento della tenuta in caso di eventi sismici i lavori iniziati dalla Provincia sul ponte della Sp 11 ad Alviano, oggi fermi causa maltempo. L’intervento comporta una spesa di oltre 2 milioni e 300mila euro e rientra all’interno del programma di monitoraggio di tutti i ponti e cavalcavia ricadenti sulle strade provinciali ai fini della verifica della loro stabilità ed eventualmente della messa in sicurezza, dove necessario.

Il cronoprogramma

Il cronoprogramma prevede lavori fino a maggio 2027 per eseguire la rimozione della pavimentazione, la demolizione del copriferro della soletta e la posa dell’armatura di rinforzo, oltre alla gettata integrativa allo scopo di aumentare lo spessore esistente. Il progetto prevede in inoltre la demolizione dei giunti, l’apertura dei varchi fra un impalcato e l’atro e l’installazione di nuovi giunti con il rinforzo della soletta con fibre di carbonio. Previsto anche il ripristino del calcestruzzo ammalorato, il miglioramento dei sistemi di smaltimento delle acque, la demolizione e la ricostruzione dei cordoli e l’installazione di barriere stradali.

Verrà infine realizzata una nuova pavimentazione e una nuova segnaletica orizzontale.

Info sulla viabilità alternativa

A questo link, le info sulla viabilità alternativa www.provincia.terni.it 

Maltempo, Provincia di Terni: rami e alberature caduti sulle carreggiate

Le squadre dei circoli stradali della Provincia di Terni sono al lavoro in varie zone del territorio provinciale per verificare le condizioni di sicurezza sui tratti viari legate all’ondata di maltempo tuttora in corso. Le maggiori attenzioni si stanno concentrando sulla zona dell’Orvietano dove forti raffiche di vento e abbondanti precipitazioni hanno determinato la caduta di rami e altre alberature, alcune delle quali sulle sedi stradali.

A causa delle condizioni venutesi a determinare non è escluso che si possa decidere anche la chiusura temporanea di alcuni tratti viari della rete di competenza per motivi di sicurezza e per permettere la rimozione dei materiali sulle carreggiate.

La Provincia di Lecco stanzia 270 mila euro ai Comuni per la manutenzione delle strade

Rafforzare la collaborazione tra la Provincia di Lecco e i Comuni per migliorare il livello di servizio, il decoro e la qualità della rete stradale provinciale e offrire agli utenti un servizio sempre più efficiente.

Con questo obiettivo, la Provincia di Lecco ha stanziato complessivamente 270.000 euro, assegnati direttamente ai Comuni per la realizzazione di interventi di decoro urbano, cura e manutenzione della segnaletica stradale e attività di manutenzione ambientale finalizzate anche alla prevenzione del rischio idraulico e idrogeologico.

Le risorse consentiranno di effettuare diverse operazioni lungo la rete viaria provinciale, tra cui la pulizia di cunette e caditoie e la manutenzione ordinaria di guardrail e parapetti, attraverso interventi di verniciatura e il ripristino degli elementi danneggiati.

Tra le attività finanziate rientrano inoltre la cura dei marciapiedi e delle piste ciclabili, la rimozione di rifiuti e vegetazione infestante, il ripristino delle pavimentazioni e la manutenzione della segnaletica orizzontale e verticale.

Sono previsti anche interventi mirati a garantire l’efficienza idraulica del reticolo idrico minore, attraverso la rimozione della vegetazione presente negli alvei e lungo le sponde, l’asportazione di sedimenti e rifiuti e il ripristino della piena funzionalità idraulica di ponticelli, tombotti e attraversamenti nei tratti che interferiscono con la viabilità provinciale.

Il commento della Presidente

«Con questo stanziamento – commentano la Presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann e il Vicepresidente e Consigliere provinciale delegato a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità e Viabilità Mattia Micheli – vogliamo sostenere concretamente i Comuni nella cura dei territori attraversati dalle strade provinciali. La collaborazione con le amministrazioni comunali, che ringraziamo, ci permette di intervenire in modo più capillare ed efficace, valorizzando la conoscenza diretta del territorio e rispondendo alle esigenze quotidiane dei cittadini e di tutti coloro che percorrono le nostre strade».

Ricostruzione post alluvione, il Presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Enzo Lattuca: “Entriamo nella fase due degli interventi. Determinante il contributo dei Comuni”

L’80% degli interventi di ricostruzione delle infrastrutture provinciali danneggiate dalle alluvioni del 2023 e del 2024 è stato completato. Parallelamente, la Provincia di Forlì-Cesena si prepara a candidare un nuovo pacchetto di opere per un valore complessivo di 184,92 milioni di euro, destinato a risolvere le criticità presenti sull’intero territorio.

È quanto emerso questa mattina nel corso dell’Assemblea dei Sindaci, riunita a Forlì nella sede della Provincia per fare il punto sul percorso di ricostruzione. All’incontro hanno partecipato il presidente della Provincia, Enzo Lattuca, l’ingegnere Giovanni De Carlo, Responsabile dell’area tecnica ricostruzione pubblica della Struttura commissariale, insieme ai rappresentanti della Regione Emilia-Romagna, l’ingegner Francesco Gelmuzzi e l’architetto Nicola Pasi.

Attualmente la Provincia sta realizzando interventi per circa 85 milioni di euro e il livello di avanzamento della ricostruzione ha raggiunto l’80%. Entro le prossime settimane sarà pubblicata una nuova ordinanza commissariale che dovrebbe assegnare all’Ente, cui fanno riferimento 30 Comuni, ulteriori risorse richieste per coprire gli adeguamenti economici necessari a completare i cantieri già avviati.

Nel corso della riunione è stato inoltre presentato il monitoraggio aggiornato dei danni residui provocati dagli eventi alluvionali. Delle 108 strade provinciali interessate dalle alluvioni, 49 presentano ancora criticità, con un fabbisogno complessivo stimato in 184,92 milioni di euro. Si tratta degli interventi che la Provincia candiderà alla seconda fase della ricostruzione, aperta il 28 luglio e con scadenza fissata al 15 settembre.

Tra le opere considerate prioritarie figurano la ricostruzione del ponte sulla Strada Provinciale 48 Voltre, nel comune di Meldola, e gli interventi lungo la Strada Provinciale 29 Borello-Ranchio, strategici per il ripristino della viabilità e la messa in sicurezza del territorio.

Il commento del Presidente della Provincia

“Sono trascorsi tre anni e alcuni mesi dagli eventi alluvionali del maggio 2023, che hanno profondamente segnato il nostro territorio e i cui effetti si sono protratti anche nel 2024. La partecipazione a questa Assemblea dei sindaci ci restituisce il quadro di una ricostruzione che ha compiuto passi importanti, pur non essendo ancora conclusa”. Lo ha detto questa mattina il Presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Enzo Lattuca, aprendo l’Assemblea a cui hanno preso parte 25 sindache e sindaci del territorio riuniti per fare il punto sul percorso di ricostruzione, tra opere eseguite e interventi da candidare. All’incontro erano presenti anche i tecnici della Regione Emilia-Romagna e della Struttura commissariale.

 

“Resta aperta – ha proseguito il Presidente – una questione cruciale, soprattutto per i territori di pianura: quella delle opere di miglioramento sistemico della sicurezza idraulica. Allo stesso tempo, quando parliamo di ricostruzione, il pensiero va inevitabilmente ai comuni della collina e della montagna, dove si concentra la parte più consistente delle infrastrutture viarie pubbliche ancora da ripristinare. Questa è anche una questione politica. Esiste una parte del nostro territorio, meno popolata ma non per questo meno importante, che deve ancora ricucire lo strappo provocato dalle frane. Si tratta di danni che spesso non sono percepiti dalla maggior parte dei cittadini, perché molte strade appaiono ancora transitabili”.

 

“Per questo ribadiamo oggi il nostro impegno politico. La presenza a questa Assemblea conferma la volontà di continuare a sostenere il percorso della ricostruzione e rappresenta un impegno che intendiamo proiettare anche nel futuro. Ad oggi disponiamo di una programmazione aggiornata che, come Provincia, abbiamo costruito insieme ai Comuni. Questo lavoro ha consentito di rivedere e aggiornare la prima ricognizione dei danni effettuata dopo l’emergenza”.

 

“In questi tre anni sono stati realizzati lavori per circa 85 milioni di euro sulle strade provinciali interessate da frane. La prima stima dei danni, presentata nel luglio 2023 al Commissario straordinario, generale Figliuolo, quantificava un fabbisogno di circa 300 milioni di euro. La seconda ricognizione aggiorna il valore dei danni ancora da finanziare a 184 milioni di euro: una cifra che, sommata agli 85 milioni già investiti, conferma sostanzialmente la correttezza della valutazione iniziale. Questi dati riguardano esclusivamente la rete stradale provinciale. Con l’Ordinanza 13 sono stati finanziati gli interventi sulle strade comunali, mentre altri restano ancora inseriti nell’elenco delle opere non finanziate”.

 

“Ora – ha concluso – si apre la cosiddetta fase 2 della ricostruzione, che dispone complessivamente di 500 milioni di euro. La nostra Provincia è l’Ente che, in termini percentuali e in valore assoluto, presenta ancora il maggior numero di opere da realizzare: abbiamo infatti 49 strade provinciali tuttora interessate da frane, di diversa entità. Abbiamo censito puntualmente tutti gli interventi ancora necessari e definito un criterio di priorità condiviso. I Comuni hanno contribuito in modo determinante a questo lavoro, indicando e ordinando gli interventi ritenuti più urgenti, così da costruire un quadro condiviso delle esigenze del territorio e orientare le prossime scelte di finanziamento”.

 

Viabilità: la Provincia di Lucca vara nuovi investimenti per la sicurezza stradale

Garantire una rete viaria sempre più sicura e mantenere in efficienza le infrastrutture stradali è uno degli obiettivi costanti dell’attività della Provincia di Lucca. Proprio da questo – grazie alla delibera della variazione della salvaguardia del bilancio che verrà formalizzata dal Consiglio provinciale entro il 31 luglio – nasce la programmazione di una serie di progettazioni per interventi che interesseranno la Media Valle del Serchio e il territorio lucchese con lavori di manutenzione e messa in sicurezza su diversi tratti di strade provinciali.

Un ingente investimento, pari a 250mila euro, interesserà il Ponte di Sant’Ansano a Ponte a Moriano. Le risorse saranno destinate al finanziamento della progettazione delle opere di manutenzione e consolidamento strutturale. Si tratta di un intervento necessario per garantire nuovamente il transito veicolare tra le sponde del fiume Serchio, dando, così, seguito all’impegno preso dal presidente della Provincia, Marcello Pierucci, nel recente incontro avuto con i cittadini della zona. L’obiettivo primario è quello di assicurare la preservazione dell’opera e l’innalzamento degli standard di sicurezza finalizzati alla riapertura della circolazione, in considerazione che, al momento, a seguito del cedimento di una pila per fenomeni erosivi nel giugno 2025, il ponte è transitabile unicamente dai pedoni.

Altro importante investimento è quello di 100mila euro per il ripristino della viabilità a seguito della frana sulla SR445 a Calavorno, nel comune di Coreglia Antelminelli. In particolare, si tratta di fondi destinati alla redazione del progetto di consolidamento, fase indispensabile e propedeutica all’avvio dei futuri cantieri per la ricostruzione definitiva dell’arteria, il cui traffico è attualmente regolato a senso unico alternato da un impianto semaforico.

Verranno, inoltre, stanziati 60mila euro per la progettazione delle opere di ripristino del tratto interessato da un cedimento sulla SP16, nel tratto tra le frazioni di Ponte a Serraglio e Fornoli, in particolare in località La Cova. La progettazione, infatti, costituisce il primo passo verso il ripristino definitivo del muro di sostegno stradale e del marciapiede pedonale: opere indispensabili per restituire le migliori condizioni di percorribilità e sicurezza ai cittadini che transitano nel territorio di Bagni di Lucca.

E’ il miglioramento della fluidità del traffico l’obiettivo della messa in sicurezza dell’interesezione Ponte Lera – SP20 (Calavorno-Campia) a Gallicano. Si tratta, infatti, di uno dei punti più delicati della viabilità di fondovalle e l’ente di Palazzo Ducale ha stanziato 40mila euro dei fondi per la sistemazione di questo snodo. I lavori previsti agevoleranno lo scorrimento dei veicoli e ridurranno significativamente le criticità di immissione sulla viabilità principale.

Infine, ammonta a 65mila euro il finanziamento previsto per la SP42 nel territorio del comune di Barga, in località Loppia. I fondi sono destinati a un intervento di ricostruzione e consolidamento della scarpata adiacente alla strada, recentemente interessata da un movimento franoso. Si tratta di un’opera essenziale per prevenire ulteriori cedimenti e garantire la piena stabilità dell’intera carreggiata.

FiberCop e Provincia di Caserta siglano l’accordo per infrastrutture digitali sostenibili

Siglato il protocollo per promuovere la posa della fibra ottica sulle strade provinciali con interventi a basso impatto ambientale

FiberCop e la Provincia di Caserta hanno firmato un protocollo d’intesa per promuovere un modello efficiente e sostenibile per la posa della fibra ottica lungo le strade provinciali, favorendo la diffusione delle infrastrutture digitali nel rispetto dell’ambiente e del territorio.

Il protocollo UPI FiberCop

L’accordo si inserisce nel percorso di collaborazione avviato da FiberCop con UPI (Unione delle Province Italiane) e punta a valorizzare metodologie di intervento a basso impatto ambientale, come la micro-trincea, in grado di accelerare la realizzazione delle reti in fibra ottica e di ottimizzare i benefici per cittadini, imprese e amministrazioni locali.

Ecco il Protocollo intesa UPI FIBERCOP

Il commento del Presidente della Provincia di Caserta

“La trasformazione digitale rappresenta una delle sfide più importanti per la crescita del nostro territorio. Con la firma di questo protocollo la Provincia di Caserta conferma la volontà di essere un’amministrazione che accompagna e favorisce gli investimenti strategici, mettendo al centro l’interesse delle comunità locali. L’obiettivo è coniugare innovazione, efficienza e tutela del patrimonio infrastrutturale, promuovendo modalità di intervento che riducano al minimo l’impatto sull’ambiente e sulla viabilità. Una rete digitale moderna significa offrire maggiori opportunità ai cittadini, sostenere la competitività delle imprese, favorire i servizi pubblici e contribuire a ridurre il divario digitale tra i diversi territori della provincia. Questo protocollo rappresenta un esempio concreto di collaborazione istituzionale capace di generare benefici duraturi per il futuro della nostra comunità”, dichiara il presidente della Provincia di Caserta, Anacleto Colombiano.

Il commento del Public Affairs Director di FiberCop

“Con questo protocollo rafforziamo il nostro impegno a sostenere lo sviluppo e l’innovazione dei territori attraverso infrastrutture digitali moderne e sostenibili”, afferma Angela Gargani, Public Affairs Director di FiberCop. “L’intesa con la Provincia di Caserta conferma l’importanza di un dialogo costante con le amministrazioni locali per favorire la trasformazione digitale del Paese. Grazie all’utilizzo di tecniche di scavo a basso impatto ambientale, come la micro-trincea, è possibile realizzare opere più efficienti, riducendo tempi, costi e disagi e creando le condizioni per servizi sempre più avanzati a beneficio di cittadini e imprese”.

Il percorso

L’intesa avvia un percorso di confronto tecnico finalizzato a semplificare le autorizzazioni, valorizzare le infrastrutture esistenti e accelerare la diffusione della fibra ottica sul territorio provinciale, contribuendo allo sviluppo di reti ad altissima capacità a beneficio delle comunità locali e della trasformazione digitale della provincia.

Legge sui porti, l’UPI in audizione alla Camera “Le Province nella governance delle autorità portuali”

Restituire alle Province il ruolo di componenti di diritto del Comitato di gestione e della Conferenza Nazionale di Coordinamento delle autorità di sistema portuale e riconoscere il profilo di queste istituzioni nei processi di programmazione strategica della portualità, prevedendo forme strutturate di coinvolgimento delle Province nella definizione dei fabbisogni infrastrutturali e nell’attuazione degli interventi di maggiore impatto territoriale.

Lo ha chiesto il responsabile delle politiche portuali di UPI, Pierangelo Olivieri, Presidente della Provincia di Savona, intervenendo in audizione alla Commissione Trasporti della Camera dei deputati sulla proposta di legge di riordino della governance portuale e di rilancio degli investimenti in infrastrutture strategiche di trasporto marittimo.

“Un porto – ha detto – non può essere considerato un’entità autonoma avulsa dal contesto territoriale. La competitività di uno scalo dipende dalla qualità delle connessioni terrestri, dall’efficienza delle reti stradali e ferroviarie, dalla presenza di retroporti adeguati e dalla capacità del territorio di gestire i flussi di merci e persone. Le Province svolgono un ruolo essenziale, amministrando una vasta rete viaria che costituisce, in molti casi, il primo e l’ultimo segmento delle catene logistiche nazionali, assicurando il collegamento tra porti, aree produttive e sistemi di trasporto.

Questa legge deve essere l’occasione per tornare a riconoscere in modo formale ed esplicito il contributo delle Province alla funzionalità delle zone retroportuali, per realizzare infrastrutture non solo moderne, ma anche integrate con il territorio”.

Gli ambiti di rilievo generale

In conclusione, sono stati individuati quattro ambiti di rilievo generale nei quali le Province esercitano un ruolo significativo e di interesse:

  • la nuova classificazione dei porti, anche nell’ambito della medesima AdSP, con ricadute dirette sull’accesso prioritario ai finanziamenti per le opere infrastrutturali;
  • la gestione dei rifiuti, uno dei servizi fondamentali di competenza provinciale, caratterizzato da specificità rilevanti;
  • la tutela dell’ambiente marino, con l’obiettivo di garantire un equilibrato bilanciamento tra le attività commerciali, produttive e di sviluppo e la salvaguardia del sistema ambientale;
  • la valorizzazione della disciplina del mercato interno e della concorrenza, in particolare nei servizi tecnico-portuali, al fine di accrescere l’efficacia dell’azione sul territorio.

 

Autovelox, Lattuca: importante il decreto varato dal Mit.  “La chiarezza sulle omologazioni mette ordine su un dispositivo indispensabile per la sicurezza”

“Gli autovelox sono tra i sistemi più efficaci di controllo e limitazione della velocità, dei veri e propri presidi per garantire la sicurezza e salvare vite. I cittadini devono sapere che chi non rispetta le regole e i limiti imposti dalla legge va sanzionato, ma devono anche essere certi della corretta messa a norma degli strumenti utilizzati. Questo decreto mette fine a una polemica che si trascina inutilmente da anni e che ha causato centinaia di contenziosi poco utili. Finalmente si chiarisce, come sostenevamo, che gli autovelox autorizzati dopo il 2017 non necessitavano di nessun ulteriore procedimento di verifica, mettendo la parola fine sui vecchi contenziosi. Finalmente, ora, le Province hanno tutti gli strumenti necessari per sostituire o omologare i vecchi apparati”.

Lo dichiara il Presidente di UPI, Enzo Lattuca, commentando i contenuti del decreto cosiddetto “Autovelox”, siglato ieri dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.

“Ricordiamo che gli autovelox vengono installati sui tratti di strada in base ai dati sull’incidentalità, ovvero laddove la sanzione per il superamento del limite di velocità rappresenta un mezzo indispensabile per la sicurezza stradale.”

Porto di Manfredonia: consegnati all’Autorità portiale gli impianti realizzati dalla Provincia di Foggia

Si è concluso ieri, con la firma del verbale di consegna, un percorso avviato oltre vent’anni fa: la Provincia di Foggia ha formalmente trasferito all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) gli impianti di distribuzione di acqua potabile, di raccolta e trattamento di acque di sentina e di raccolta delle acque nere realizzati nel porto commerciale di Manfredonia.

La cerimonia di consegna si è svolta presso gli uffici di Manfredonia dell’AdSPMAM, alla presenza dei rappresentanti della Provincia di Foggia, del Comune di Manfredonia, dell’Autorità portuale e della Regione Puglia.

Gli impianti — costruiti tra il febbraio 2008 e il febbraio 2009 nell’ambito del POR Puglia 2006 — comprendono le centrali idriche con gruppo di pressurizzazione, la rete di distribuzione dell’acqua potabile, le centrali di aspirazione delle acque nere e di sentina, i disoleatori e la rete del vuoto. Con la sottoscrizione del verbale, l’AdSPMAM assume la piena responsabilità di gestione e manutenzione degli impianti, garantendo al porto commerciale dotazioni fondamentali per la tutela ambientale e per l’operatività della flotta peschereccia.

Il commento del Presidente della Provincia di Foggia

«Con questo atto portiamo a compimento un impegno che la Provincia ha assunto nei confronti del territorio e della comunità portuale di Manfredonia. Infrastrutture moderne e funzionanti sono la condizione indispensabile per uno sviluppo sostenibile delle attività marittime e per la tutela dell’ambiente marino» ha dichiarato il Dirigente del Settore Ambiente della Provincia di Foggia, Ing.Antonello De Stasio.

Sulla stessa linea il Presidente dell’AdSPMAM Francesco Mastro: «Non si tratta soltanto di impianti tecnici, ma di servizi importanti per il comparto della pesca e non solo. Questo passaggio consentirà di affidare la gestione del servizio idrico ed elettrico, migliorando l’operatività dello scalo: un risultato da tempo atteso dai pescatori.» Il Sindaco di Manfredonia Domenico la Marca ha aggiunto: «Come amministrazione abbiamo seguito questa vicenda sin dal nostro insediamento. Il porto commerciale potrà ora contare su servizi fondamentali per la marineria, migliorando le condizioni di lavoro del comparto pesca. Ringrazio la Provincia di Foggia, la Regione Puglia e l’Autorità di Sistema Portuale per il lavoro svolto in questi anni.»

 

La Provincia di Vicenza “moltiplica” la sicurezza delle strade: dai risparmi di bilancio 3,6 milioni per i Comuni.

Oltre 12 milioni di euro in 2 anni per 52 interventi.

Un investimento massiccio per rendere le strade vicentine più sicure e rispondere con i fatti alle esigenze dei sindaci. La Provincia di Vicenza ha stanziato oltre 3,6 milioni di euro (€ 3.681.900,00) destinati a finanziare 14 interventi strategici sulla viabilità provinciale che attraversa i centri abitati di altrettanti Comuni vicentini.

Si tratta di risorse provenienti dall’avanzo di bilancio, frutto di una conduzione amministrativa seria e oculata, che l’Ente ha scelto di reinvestire immediatamente per supportare i Comuni nella risoluzione di criticità storiche.

Il piano di contributi si basa su una forte sinergia tra la Provincia e le amministrazioni locali. Il contributo provinciale agisce come un volano: coprendo una quota rilevante dell’opera, permette ai Comuni di investire proprie risorse per completare i progetti, generando un “effetto moltiplicatore” che raddoppia il valore reale dei cantieri aperti sul territorio. L’importo complessivo delle opere da realizzare ammonta infatti a 6.303.000 euro, con un contributo della Provincia che sfiora il 60%.

I 14 nuovi interventi finanziati

Gli interventi, approvati alla seduta del Consiglio Provinciale della scorsa settimana, toccano diversi ambiti della sicurezza viaria, con un’attenzione particolare ai punti neri della circolazione e ai percorsi protetti:

  • Messa in sicurezza strade e incroci: ad Asiago sono stati destinati 450.000 euro per l’incrocio tra la SP 76 Valgadena e via Ebene ; a Sarego 336.000 euro serviranno per l’intersezione tra la SP 18, via Roma e via Marona; a Villaga 146.400 euro per la riqualificazione dell’intersezione tra via Palladio e la SP8 Berico Euganea; a Cartigliano 140.000 euro per la messa in sicurezza della SP58; a Foza 126.000 euro per la messa in sicurezza delle SP 73 e 76; a Gambellara 210.000 euro sono destinati a via Calderina lungo la SP 22
  • Percorsi ciclopedonali: a Rosà un contributo di 230.000 euro permetterà di collegare la pista ciclabile esistente con la rotatoria di Ponte Paoletti lungo la SP 58 ; a Nanto sono previsti 311.500 euro per il collegamento tra il paese e la frazione di Ponte di Nanto.
  • Marciapiedi e pedoni: a Calvene è previsto un intervento da 360.000 euro per nuovi marciapiedi sulla SP 68 (via Bissoli, via Roma e via Divisione Julia); a Piovene Rocchette 180.000 euro saranno utilizzati per la messa in sicurezza della viabilità provinciale lungo le S.P. 349 e 350: rifacimento marciapiedi di via A. Rossi, ammodernamento impianto semaforico via Trieste – via A. Rossi/Roma e passaggi pedonali; a Lusiana Conco 450.000 euro per la messa in sicurezza della SP 72 con realizzazione di due tratti marciapiede nel centro abitato di Conco (Loc. Conco di sopra e Loc. Scocca); a Monte di Malo 240.000 euro per la realizzazione di attraversamenti pedonali semaforici lungo la SP124;
  • Servizi ai cittadini: ad Arcugnano il finanziamento di 270.000 euro riguarderà la viabilità di accesso e il parcheggio a servizio della sede municipale e della scuola “Foscolo” di Torri di Arcugnano, sulla SP 88 del Tormeno. Ad Altissimo lo stanziamento di 232.000 euro riguarderà la viabilità tra la SP 31 e via Molino con la creazione di un parcheggio di interscambio.

Oltre 12 milioni di euro di contributi in 2 anni

I contributi approvati dall’ultimo Consiglio Provinciale si aggiungono ad una lista che in due anni (2025 e 2026) arriva a contare 52 interventi su altrettanti Comuni vicentini per un totale di 12.106.179 euro di contributi (e un importo complessivo delle opere di 23.068.340 euro).

Massima attenzione all’utenza debole della strada, con marciapiedi, illuminazione, attraversamenti pedonali. E poi piste ciclabili, impianti semaforici e sistemazione delle intersezioni.

In sintesi, i contributi della Provincia finanziano:

  • 34 interventi a favore dei pedoni (es. marciapiedi, passaggi pedonali, sistemazione attraversamenti pedonali)
  • 29 riqualificazioni di strade e aree (es. illuminazione, arredo urbano, fermata autobus)
  • 13 nuovi tratti di piste ciclabili
  • 9 rotatorie e sistemazioni incroci
  • 7 interventi di controllo della velocità (es. dissuasori elettronici di velocità, dispositivi di rilevamento della velocità)
  • 5 impianti semaforici
  • 4 parcheggi

Il commento del Presidente della Provincia

“La Provincia conferma la sua missione di “Casa dei Comuni” -sottolinea Andrea Nardin, presidente della Provincia di Vicenza– Grazie a un bilancio solido e virtuoso, oggi restituiamo al territorio risorse concrete. Non si tratta solo di cantieri, ma di un ascolto attivo delle esigenze dei Sindaci che ogni giorno vivono le criticità delle loro strade. Essere al fianco delle amministrazioni locali significa aiutarle a realizzare quelle opere attese da anni che cambiano la sicurezza quotidiana dei nostri cittadini».

Il commento dei consiglieri delegati

“Questo piano di contributi è la dimostrazione di una Provincia che sa ascoltare le comunità locali -ribadisce Maria Cristina Franco, consigliera provinciale con delega alla Viabilità Nord Est– Abbiamo dialogato con le amministrazioni per individuare i punti più critici, con un’attenzione particolare agli utenti deboli della strada, come pedoni e ciclisti. Realizzare tratti di marciapiede protetti, mettere in sicurezza incroci, collegare piste ciclabili, significa migliorare concretamente la qualità della vita quotidiana nei nostri centri. Siamo al fianco dei sindaci non solo a parole, ma con risorse certe e tempi rapidi.”

 

“Molti dei Comuni beneficiari avevano progetti pronti che necessitavano solo della spinta finanziaria decisiva -sottolinea Francesco Enrico Gonzo, consigliere provinciale con delega alla Viabilità Sud Ovest– Coprendo quote rilevanti dell’importo complessivo, permettiamo l’apertura di cantieri che migliorano la fluidità del traffico e risolvono nodi viari complessi. È un investimento sul futuro della nostra rete viaria che premia l’intero territorio vicentino.”

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