Categoria: Istituzioni e Riforme

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Decreto PA: emendamento unifica elezioni Presidenti e Consigli provinciali. Lattuca: “Segnale positivo da tutte le forze politiche, ora riforma organica”

Per le prossime scadenze elettorali delle Province, le elezioni del Presidente di Provincia e del Consiglio provinciale si svolgeranno nello stesso giorno, ponendo così fine al caos causato dalla differente durata dei mandati. Ad oggi, infatti, il mandato del Presidente di Provincia dura quattro anni, mentre quello del Consiglio Provinciale dura due anni: un disallineamento che ha prodotto negli anni il duplicarsi di votazioni per la stessa Provincia a distanza di pochi mesi.

È su questo scostamento che è intervenuto un emendamento approvato ieri in Commissione alla Camera al cosiddetto Decreto PA – oggi al voto definitivo in Aula – che riallinea le scadenze con effetti fino al 2030.

Il commento del Presidente UPI Lattuca

“Siamo molto soddisfatti del risultato – commenta il Presidente di UPI Enzo Lattuca – soprattutto perché l’emendamento è stato sostenuto in maniera trasversale da tutte le forze politiche: segno che la necessità di intervenire sulla riforma delle Province è ormai una questione condivisa e soprattutto non divisiva. É un segnale di attenzione importante, ma è solo l’inizio per restituire certezze ad una istituzione costituzionale della Repubblica. Il fatto che tutte le forze politiche riconoscano questa necessità ci fa ben sperare sulla ripresa, nella prossima legislatura, di un confronto sereno e costruttivo per arrivare ad una riforma profonda delle Province.

Ribadiamo – aggiunge Lattuca – che per noi non si tratta solo di risolvere le pesanti incongruenze legate al modello elettorale. C’è il tema, ancora più urgente, di definire un quadro chiaro ed omogeneo di funzioni su tutto il territorio, che valorizzi il ruolo delle Province nelle politiche di sviluppo territoriale, con risorse certe per assicurare servizi e investimenti e il personale necessario per elevare l’efficienza degli enti a favore di cittadini e imprese.

Tutti temi che affronteremo nell’Assemblea Nazionale UPI, in programma ad Imperia il 19 e 20 ottobre prossimi, dove lanceremo la nostra piattaforma programmatica che presenteremo a tutte le forze politiche affinché ne riconoscano l’importanza nei loro programmi elettorali per la prossima legislatura”.

Celebrazioni per il centenario della Provincia di Varese: gli appuntamenti in programma per raccontare il territori

Cinque iniziative che, pur con linguaggi e protagonisti differenti, rientrano nella cornice delle celebrazioni per il Centenario della Provincia di Varese, che accompagneranno il territorio fino al 2 gennaio 2027, quando ricorreranno i cento anni dalla nascita dell’Ente.

Un unico percorso che prenderà il via nei prossimi giorni, con una serie di appuntamenti dedicati a temi diversi ma connessi: la legalità, l’inclusione, la capacità di costruire relazioni, il fenomeno delle migrazioni, la memoria delle persone che hanno contribuito alla crescita del territorio e, più in generale, la cultura come strumento di consapevolezza e di benessere della comunità.

Il commento del Presidente Magrini

“Il Centenario vuole essere una celebrazione della storia della Provincia – sottolinea il Presidente Marco Magrini – e un’occasione per interrogarci sul territorio che abbiamo ereditato e, soprattutto, su quello che vogliamo consegnare alle prossime generazioni. Per questo abbiamo scelto di inserire nel programma iniziative che parlano di memoria e legalità, di inclusione, di relazioni, di immigrazione e di quelle persone che, con il loro impegno, hanno contribuito a rendere migliore la nostra comunità. Sono temi diversi, ma hanno un denominatore comune: la costruzione del bene collettivo e di una comunità capace di guardare al futuro”.

Gli eventi

Il percorso si apre idealmente con “Il dovere che resta – Memoria e cammino per gli eroi di un domani”, in programma martedì 15 settembre in piazza Monte Grappa a Varese, promossa in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Insubria, la Camera di Commercio e l’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese. L’iniziativa, che avrà come sfondo la teca di Quarto Savona 15, l’auto di scorta sulla quale viaggiavano gli agenti della Polizia di Stato Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani rimasti uccisi nella strage di Capaci, è rivolta anche agli studenti e mette al centro il tema della legalità e del senso del dovere attraverso la memoria delle vittime della criminalità organizzata. Sono previsti gli interventi di Giuseppe Battarino, già magistrato e docente di Comunicazione pubblica e istituzionale all’Università degli Studi dell’Insubria, di Alessandra Cerreti, Pubblico Ministero della Direzione distrettuale antimafia di Milano e di Tina Montinaro, moglie dell’agente di Polizia Antonio Montinaro, morto nella strage di Capaci.

La riflessione prosegue venerdì 18 settembre a Villa Recalcati con “Vivere insieme, pensando, realizzando ponti – Il mondo degli affetti è molteplice: vogliamo parlarne?”, evento realizzato in collaborazione con l’associazione A.GE.D.O. Varese ODV. Alle ore 21:00, nella Sala Convegni, Don Stefano Guarinelli, Professore alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, e Italo Carloni, Presidente di A.GE.D.O. Varese ODV, dialogheranno sul tema degli affetti e della complessità delle relazioni, in un confronto introdotto dal Presidente Magrini e moderato da Silvestro Pascarella, Direttore de “La Prealpina”. Un appuntamento che porta nel programma del Centenario una riflessione sulla persona, sulle relazioni e sulla capacità di costruire una comunità inclusiva.

Il 23 settembre sarà invece la volta del tema dell’immigrazioni con “Semplicemente persone – La sfida dell’immigrazione”, appuntamento promosso dal Centro Studi Comuni Orizzonti APS con il patrocinio della Provincia di Varese e ospitato presso gli spazi di Carrozze HUB a Varese. La serata, in programma alle 21:00, propone la presentazione del primo Quaderno 2026 dell’associazione, dedicato al lavoro svolto nell’ultimo anno sul tema delle migrazioni, con il contributo di Luciano Gualzetti, Presidente dell’Opera Cardinal Ferrari, la conduzione di Filippo Maroni, Coordinatore Happiness dell’Oratorio di San Vittore, e alcune testimonianze dirette. L’incontro si rivolge a cittadini, amministratori pubblici e associazioni, proponendo il tema dell’immigrazione attraverso il confronto e l’ascolto delle esperienze.

Il 26 settembre, ancora a Villa Recalcati, il Centenario diventa occasione per custodire e trasmettere la memoria di una figura che ha inciso profondamente sulla vita culturale, scientifica e istituzionale del territorio: Giuseppe Armocida. Il convegno “In ricordo di Giuseppe Armocida”, in programma alle 9:30, vede il patrocinio del Comune di Varese, dell’Università degli Studi dell’Insubria, della Società Storica Varesina, della Società Italiana di Storia della Medicina e dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (OMCeO) di Varese. L’incontro ripercorrerà il suo rapporto con l’Ateneo, l’Amministrazione pubblica, le realtà storiche e il mondo della medicina, attraverso un percorso articolato che coinvolge studiosi e rappresentanti delle principali istituzioni del territorio.

A completare questa sequenza sarà quindi l’appuntamento di sabato 3 ottobre presso Villa Recalcati: “Carlo Lucchina – L’uomo oltre il manager”, organizzato dall’associazione Varese per l’Oncologia ODV con il contributo di Regione Lombardia, il patrocinio dell’ASST Sette e della Provincia di Varese. La giornata, inserita nel programma del Centenario, prenderà il via con l’intitolazione a Lucchina di una sala provinciale e vedrà la partecipazione delle principali autorità regionali e sanitarie. Con questa intitolazione, la Provincia di Varese intende rendere omaggio a una figura che ha avuto un ruolo significativo nella storia dell’Ente e del territorio.

Il racconto della Provincia

Cinque appuntamenti che restituiscono una visione del Centenario legata alla ricorrenza storica e capace di mettere in relazione passato e futuro, memoria e responsabilità, cultura e benessere, identità e inclusione. La Provincia sceglie così di celebrare i suoi cento anni creando occasioni di incontro e riflessione. In questa prospettiva, la cultura non è soltanto patrimonio da conservare, ma uno strumento per comprendere il presente, rafforzare i legami sociali e contribuire alla qualità della vita delle persone. Il 2 gennaio 2027, giorno in cui la Provincia di Varese compirà cento anni, sarà quindi il punto di arrivo di un percorso iniziato nel 2026 e costruito insieme al territorio: un anno di iniziative che intendono raccontare la storia dell’Ente, ma soprattutto valorizzare le persone, i luoghi, le esperienze e i valori che hanno contribuito a costruire la comunità varesina.

PNRR: Foti incontra UPI. Piena sintonia sul ruolo delle Province nelle politiche di coesione

I complimenti del Ministro Foti per i risultati delle Province nel PNRR

“Le Province hanno giocato una parte essenziale nell’attuazione del PNRR non solo per i risultati pienamente raggiunti nei target loro assegnati, ma anche perché, attraverso le Stazioni Appaltanti provinciali, hanno assistito nelle gare i piccoli comuni, che altrimenti non avrebbero avuto gli strumenti e le capacità tecniche per i compiti loro assegnati”. Così il Ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, commenta l’incontro con il Presidente di UPI Enzo Lattuca, nel corso del quale hanno discusso del ruolo futuro delle Province nella pianificazione, programmazione strategica e messa a terra dei programmi nazionali ed europei di investimento e delle prossime linee delle politiche di coesione.

Il commento del Presidente UPI Lattuca

“Le Province – ricorda il Presidente Lattuca – hanno centrato in pieno i target assegnati, concludendo nei tempi previsti oltre 1.600 opere per un valore complessivo di 2,9 miliardi di euro per la realizzazione, messa in sicurezza, efficientamento energetico, di edifici scolastici e palestre delle scuole secondarie superiori.

Non solo: dalla banca dati appalti delle Province risulta che le CUC provinciali hanno gestito oltre 2.500 gare PNRR per conto dei Comuni.

È il nuovo modello di Provincia che, come UPI, stiamo promuovendo e che fa di queste istituzioni un riferimento sostanziale delle istituzioni del territorio nel coordinamento degli investimenti e nella messa a terra delle opere.

Per questo nell’incontro abbiamo chiesto al Ministro Foti un riconoscimento formale nella prossima programmazione delle Politiche di coesione”.

Il protagonismo delle Province asuspicato dal Ministro Foti

È stato un confronto molto positivo che continuerà nel corso del negoziato sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale nell’ambito del quale il Ministro Foti auspica un nuovo protagonismo delle Province, posizione espressa anche nell’ultima seduta europea della Conferenza Stato-Città.

DL Pa: l’UPI in audizione alla Camera sulla norma sui consigli provinciali. Lattuca “E’ un primo passo, ma serve una riforma profonda delle Province:”

“Le Province necessitano di una riforma profonda rivista, ma adesso, a fine legislatura, dobbiamo purtroppo riconoscere che un intervento così articolato non è più fattibile. Per questo cogliamo positivamente la norma prevista da questo decreto che prova a mettere ordine nella grande confusione che si è creata a partire dal 2015. Lo consideriamo un primo tassello da cui partire per ricostruire un nuovo modello di Provincia, su cui chiameremo le forze politiche a dare risposte nella prossima legislatura”.

Lo ha detto il Presidente di UPI, Enzo Lattuca, intervenendo in audizione alla Camera dei deputati sul Decreto-legge PA all’esame delle Commissioni Bilancio e Ambiente, che contiene una norma che prevede l’allineamento delle elezioni dei consigli provinciali a quelle dei Presidenti di Provincia.

“Certo – ha aggiunto Lattuca – così com’è la norma, presenta molte criticità e ha bisogno di correzioni che la rendano coerente e funzionale. Se non si interviene sulla legge 56/14 ricollegando il mandato del Presidente, che dura quattro anni, e quello del Consiglio, che ne dura invece due, questa norma avrà una valenza limitata e non sarà risolutiva. Questa – ha detto ai parlamentari il Presidente di UPI – è solo una delle tante incongruenze della Legge che ha trasformato le Province: un problema non solo di modello elettorale, quanto di indebolimento delle funzioni, che non considera l’importanza di queste istituzioni nelle politiche di sviluppo territoriale; dal taglio delle risorse per le funzioni fondamentali al dimezzamento del personale.

Tutte questioni urgenti – ha annunciato Lattuca – su cui presenteremo a partire dalla nostra Assemblea Nazionale che si terrà ad Imperia i prossimi 19 e 20 ottobre, una piattaforma di proposte concrete e fattibili alle forze politiche, chiedendo loro impegni precisi per la prossima legislatura”.

 

 

 

Nino Lombardi è stato riconfermato Presidente della Provincia di Benevento.

Nino Lombardi è stato riconfermato Presidente della Provincia di Benevento.

Lombardi ha battuto il suo antagonista Claudio Cataudo raccogliendo il 64,9% dei voti.

Lo spoglio, conclusosi alle ore 23.45, ha dato infatti  il seguente risultato:
-Nino Lombardi voti ponderati 56.821;
-Claudio Cataudo voti ponderati 30.939.

Le operazioni di voto erano terminate alle 22 presso il Seggio Unico nella Sala Angelo Mario Biscardi di Largo Giosuè Carducci, allorché il Presidente del Seggio Giancarlo Corsano aveva dichiarato chiuse le operazioni cominciate alle 7.00.

Hanno votato 813 Elettori sui 935 Amministratori Comunali aventi diritto, ovvero l’86,9% del totale.
Alle Elezioni per il Presidente della Provincia del 28 luglio 2022 si presentarono al Seggio n. 745 Amministratori Comunali.

 

Davide Gilardino vince le elezioni e si conferma Presidente della Provincia di Vercelli

Con 69.418 voti ponderati, Davide Gilardino si conferma Presidente della Provincia di Vercelli.
Si sono infatti svolte ieri le elezioni per il rinnovo della presidenza della Provincia, elezioni che hanno fatto registrare un’affluenza alle urne straordinaria, pari quasi al 70%,  la più alta degli ultimi anni.
“Un risultato – si legge sulla pagina Facebook della Provincia – che dimostra come l’amministrazione abbia lavorato bene per tutto il territorio provinciale e, soprattutto, come la condivisione tra amministratori sia la pietra miliare per il bene comune.
Non era scontato infatti, considerato la lista unica ma la Provincia è tornata a essere considerata un’ente importante per gli amministratori”.
Nella foto, il Presidente della Provincia di Vercelli, Davide Gilardino

Si insedia il nuovo Consiglio provinciale di Isernia, Saia: “Deleghe nelle prossime settimane”

“Rinnovo a tutti i consiglieri provinciali il mio augurio di buon lavoro nell’interesse dei cittadini dei 52 Comuni che rappresentiamo. In questo momento storico di difficoltà economiche e conflitti, occorre programmare strategie di lungo termine che diano risposte concrete alle necessità dei territori. Un piano che non può prescindere da un investimento forte dello Stato verso le Province, come da anni chiediamo con UPI e per cui continueremo a batterci. Nelle prossime settimane, provvederò alla definizione delle deleghe. Le assegnazioni terranno conto del nuovo equilibrio formatosi dai risultati dell’ultima tornata elettorale. In quest’ottica, l’eventuale coinvolgimento di quelle forze politiche che hanno avversato la proposta di una lista unitaria alle elezioni del 5 luglio, che fanno riferimento alla compagine di ‘Autonomia e Identità’, richiederà una riflessione approfondita e un momento di valutazione condiviso. In ogni caso, le deleghe ruoteranno attorno alle difficoltà e ai temi portanti della nostra provincia. Tra questi, anche la messa in sicurezza del territorio dal dissesto idrogeologico che ha colpito profondamente l’Alto Molise e l’area di Frosolone-Sant’Elena Sannita.”

Queste le parole del Presidente della Provincia di Isernia, Daniele Saia, a margine del Consiglio provinciale di convalida degli eletti che si è svolto questa mattina.

 

La Provincia di Lecce dà il via al progetto “Legalità e futuro”

Un percorso di riflessione e confronto dedicato al rapporto tra giustizia, istituzioni e sviluppo: questo è “Legalità è Futuro. La fiducia come infrastruttura dell’azione amministrativa”, un progetto promosso dalla Provincia di Lecce, con il presidente Fabio Tarantino.

Il primo appuntamento sarà di lunedì 20 luglio, alle ore 19.30, presso l’ex Convitto Palmieri a Lecce, con “Il coraggio del cambiamento”. Nell’occasione sarà presentato il libro “La scialletta rossa. Una donna di mafia” (Santelli editore) della giudice Maria Francesca Mariano. La prefazione è di Cataldo Motta.

Si tratta di un incontro dedicato al valore della legalità, al coraggio del cambiamento, alle vicende umane che attraversano il lavoro della giustizia e alla necessità di costruire una cultura della responsabilità e dell’impegno civile. A dialogare con la giudice e autrice ci sarà il presidente della Provincia Fabio Tarantino, a moderare sarà la giornalista Roberta Grassi.

Il progetto provinciale nasce dalla convinzione che la legalità non rappresenta soltanto uno strumento di contrasto alla criminalità, ma costituisce una delle principali infrastrutture immateriali di cui un territorio dispone. Dove esistono istituzioni credibili, trasparenza amministrativa, certezza delle regole e fiducia, crescono anche le opportunità per i cittadini, le imprese e le nuove generazioni.

La Provincia di Campobasso istituisce l’Osservatorio sulle Aree interne e urbane delle Province molisane

Il Consiglio Provinciale di Campobasso ha approvato l’istituzione dell’“Osservatorio sulle Aree interne e urbane delle Province molisane” e il relativo Regolamento che ne disciplina l’organizzazione e il funzionamento.

Le attività dell’Osservatorio

L’Osservatorio, istituito presso la Provincia di Campobasso, sarà un organismo permanente di natura tecnico-consultiva e scientifica, finalizzato a rafforzare la capacità di conoscenza, analisi, pianificazione e programmazione delle politiche territoriali.

Tra le principali attività previste figurano la raccolta, l’elaborazione e la condivisione dei dati statistici relativi alle aree provinciali, la costruzione di archivi aggiornati e storici, il monitoraggio delle politiche territoriali e il supporto tecnico agli Enti locali nella definizione dei propri strumenti di programmazione.

L’Osservatorio potrà, inoltre, formulare raccomandazioni e proposte non vincolanti, valorizzare le opportunità messe a disposizione dall’Unione europea, dallo Stato e dalla Regione e promuovere forme di collaborazione con Comuni, Unioni di Comuni, Università, centri di ricerca, associazioni di categoria, Gruppi di azione locale, Terzo settore, cooperative e altre istituzioni qualificate.

Ogni anno sarà predisposto un report sullo stato delle aree interne e urbane delle Province molisane, accompagnato da eventuali dossier, studi, incontri pubblici e attività di comunicazione e divulgazione.

L’organismo opererà nel rispetto dei principi di neutralità politica, indipendenza tecnico-scientifica, continuità istituzionale, trasparenza, rigore metodologico e cooperazione tra istituzioni. La sua istituzione non comporterà la nascita di un nuovo Ente, non attribuirà funzioni amministrative autonome e non determinerà oneri aggiuntivi per la Provincia.

Come è costituito

La presidenza dell’Osservatorio sarà affidata al presidente pro tempore della Provincia di Campobasso o a un suo delegato.

Il Regolamento prevede anche il coinvolgimento della Provincia di Isernia, il cui presidente potrà assumere il ruolo di vicepresidente, qualora venga condiviso il percorso istituzionale avviato.

Saranno inoltre individuati un coordinatore, scelto sulla base di comprovate competenze attraverso una procedura comparativa, un Comitato istituzionale, tecnico e scientifico, gruppi di lavoro tematici e una segreteria tecnica interna alla Provincia.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche europee, nazionali e regionali rivolte alle aree interne e urbane, con particolare riferimento alla Strategia nazionale per le aree interne e al Programma regionale Molise Fesr-Fse+ 2021-2027. Il territorio regionale presenta, infatti, sei aree interne – Alto Medio Sannio, Fortore, Isernia-Venafro, Mainarde, Matese e Medio Basso Molise – e due aree urbane, Campobasso e Termoli.

Il commento del Presidente della Provincia

“Con l’istituzione dell’Osservatorio – ha dichiarato il presidente della Provincia di Campobasso, Giuseppe Puchetti – mettiamo a disposizione dei Comuni e dell’intero territorio uno strumento stabile di conoscenza, analisi e programmazione. Per affrontare problemi complessi come lo spopolamento, l’invecchiamento della popolazione, la carenza dei servizi, le difficoltà infrastrutturali e le disuguaglianze territoriali, servono dati aggiornati, competenze e una visione condivisa”.

“Le Province – ha proseguito Puchetti – devono tornare a esercitare pienamente il proprio ruolo di coordinamento e assistenza nei confronti degli Enti locali. L’Osservatorio nasce proprio con questo obiettivo: supportare soprattutto i Comuni più piccoli, favorire la cooperazione istituzionale e utilizzare nel modo più efficace le risorse europee, nazionali e regionali”.

“Abbiamo scelto una struttura aperta, flessibile e senza costi aggiuntivi, capace di coinvolgere la Provincia di Isernia, le amministrazioni comunali, l’Università, il mondo della ricerca, le categorie produttive e le realtà sociali. Le dinamiche demografiche, economiche e sociali non si fermano ai confini amministrativi: per questo vogliamo costruire una lettura unitaria e omogenea dei fenomeni che interessano tutto il Molise”.

“Questo Osservatorio – ha concluso il presidente Puchetti – non dovrà essere un luogo di discussione astratta, ma uno strumento concreto al servizio delle decisioni pubbliche e delle comunità. Conoscere meglio i territori significa programmare interventi più efficaci, cogliere maggiori opportunità e costruire politiche realmente aderenti alle esigenze dei cittadini”.

39° Assemblea Nazionale delle Province italiane il 19 e 20 ottobre ad Imperia: al via la campagna UPI per restituire forza alle Province

Sarà la Provincia di Imperia ad ospitare, i prossimi 19 e 20 ottobre, i lavori della 39° Assemblea Nazionale delle Province italiane, l’appuntamento annuale che raccoglie i Presidenti delle Province, i Sindaci e i consiglieri Provinciali da tutta Italia, in due giornate dense di dibattito e confronto con i rappresentanti di Governo e Parlamento, alla presenza delle alte cariche dello Stato.

La dichiarazione del Presidente UPI Lattuca

“E’ tempo di rilanciare le Province – dichiara il Presidente dell’UPI Enzo Lattuca – sia nella dimensione politica che in quella amministrativa, con un chiaro profilo di istituzioni di programmazione strategica e di pianificazione dello sviluppo dei territori. Per questo dall’Assemblea partirà una campagna di confronto sulla Piattaforma programmatica UPI per la prossima legislatura, attraverso la quale vogliamo proporre alle forze politiche, alle rappresentanze delle istituzioni, alle forze economiche e sociali, una serie di riforme essenziali e urgenti per restituire forza e ruolo alle Province”.

La dichiarazione del Vicepresidente UPI Scajola

“Sono molto lieto che la scelta della sede dell’Assemblea Nazionale UPI sia ricaduta su Imperia – dichiara Claudio Scajola, Sindaco e Presidente della Provincia di Imperia e Vicepresidente UPI.“È una Provincia che ha vissuto storicamente, più di altre, il peso della lontananza dalle Istituzioni centrali. Un po’ per la sua posizione ai confini d’Italia, ma soprattutto per il gran numero di piccoli e piccolissimi comuni che la compongono, specialmente dell’entroterra, che hanno sempre visto nell’Ente Provincia l’unico e solo riferimento istituzionale. Qui, più che altrove, si coglie la necessità di una riforma che ridia forza alle Province e da qui mi auguro possano arrivare impegni concreti a favore delle Province e delle comunità che rappresentano”.

Prime info

L’Assemblea, che vedrà la presenza delle alte cariche dello Stato e la partecipazione di Ministri ed esponenti delle istituzioni nazionali ed europee, si svolgerà nel Teatro Cavour di Imperia.

Legge Caccia: l’UPI in audizione alla Camera “No a sovrapposizioni: potenziare il ruolo delle Province nella protezione della fauna”

“I corpi di polizia provinciale hanno tutta l’esperienza e la professionalità necessaria per svolgere al meglio i compiti di vigilanza per la protezione della fauna: piuttosto che creare nuove strutture regionali che si sovrapporrebbero a quelle già esistenti, con spreco di risorse e confusione organizzativa,          questa legge deve essere l’occasione per chiarire i compiti di ciascuna istituzione e potenziare il ruolo delle Province e delle polizie provinciali”.

Lo ha detto il Vicepresidente di UPI, Angelo Caruso, Presidente della Provincia dell’Aquila, intervenendo in audizione alla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati sul Disegno di legge di modifica alla legge sulla caccia e sulla protezione della fauna selvatica.

“Le Province, attraverso i propri corpi di polizia provinciale – ha ricordato Caruso – hanno assunto un ruolo pienamente operativo nel controllo della fauna e nella vigilanza venatoria. Per questo come UPI chiediamo che questo ruolo sia chiarito nella legge, specificando che restano in capo alle Province le funzioni amministrative di coordinamento tecnico, supporto operativo e vigilanza sul territorio, evitando così sovrapposizione di funzioni e di strutture. Il ruolo delle Regioni – ha aggiunto – è indispensabile nella regolazione, pianificazione e gestione delle funzioni di protezione della fauna, ma la vigilanza e la polizia faunistica venatoria devono essere ricondotte alle Province”.

Il documento con gli emendamenti consegnato alla Commissione UPI_Audizione_AC2984_Osservazioni-Emendamenti

Alberto Alessandri eletto nuovo Presidente della Provincia di Pesaro-Urbino

E’ Alberto Alessandri, Sindaco di Cagli, il nuovo Presidente della Provincia di Pesaro-Urbino.

Ad eleggerlo sono stati i Sindaci e i Consiglieri Comunali della Provincia, nelle elezioni appena svolte; dopo la proclamazione da parte del vicesegretario generale e responsabile dell’ufficio elettorale Marco Feduzzi, con il passaggio della fascia dall’ex presidente facente funzioni Laura Giombini, il neopresidente ha rilasciato le prime dichiarazioni.

Le dichiarazioni del neopresidente

“Un risultato cercato, preparato, su cui abbiamo lavorato con una grande base. Siamo stati premiati con un’indicazione chiara dalle urne. Ora al lavoro con responsabilità per dare una forza maggiore alla Provincia nei territori”.

Alberto Alessandri lo dice indossando la sua prima fascia blu nella sala Pierangeli, contornato da una grande numero di sindaci e consiglieri comunali e regionali che lo hanno sostenuto.

Prima la proclamazione da parte del vicesegretario generale e responsabile dell’ufficio elettorale Marco Feduzzi, con il passaggio della fascia dall’ex presidente facente funzioni Laura Giombini.

Poi le prime dichiarazioni in cui il neopresidente (il ventunesimo dell’ente, ma il primo sostenuto da una coalizione di centrodestra, ndr) guarda a un «cambio culturale».

Le priorità di mandato

“Guardiamo a essere un punto di riferimento e vicinanza per tutti i sindaci e i Comuni. Attraverso lavoro di squadra, ascolto, partecipazione, trasparenza”.

“Affronteremo i temi principali con coscienza dalle strade alle scuole, passando per le questioni ambientali e il personale. Non ci saranno forzature, ma porteremo avanti le nostre decisioni convintamente per migliorare le situazioni. Non ci sarà nemmeno un briciolo di foschia su quello che faremo. Sono un uomo di sport e non un uomo solo al comando: parto dalla squadra. Ci sono sindaci da tutelare e c’è un territorio da valorizzare. Sono sostenuto da una coalizione di centrodestra e credo nel gruppo, che si è costruito senza forzature. Non c’è stata voglia di mettere bandierine: piuttosto il desiderio di unirsi dando un segnale di svolta. Ora affronteremo tante partite dopo quella elettorale. Siamo concentrati sul futuro. Vogliamo che la Provincia sia una voce autorevole, che rappresenti al meglio i sindaci e i territori in ambito regionale e nazionale. Sono sicuro che ce la faremo”.

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