Categoria: Istituzioni e Riforme

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Il Presidente della Provincia di Salerno Giuseppe Parente eletto Presidente dell’UPI Campania

Il Presidente della Provincia di Salerno Giuseppe Parente è stato eletto, lo scorso 13 ottobre, Presidente dell’UPI Campania (Unione delle Province della Campania) e coordinerà il lavoro unitario delle 4 Province in un momento delicato per lo sviluppo economico locale.

La nomina è avvenuta all’unanimità nell’incontro del Consiglio Direttivo UPI Campania tenutosi a Salerno, presso la sede della Provincia, con la presenza dei rispettivi Presidenti delle Province campane e i sei componenti del Consiglio Direttivo.

Il commento del Presidente Parente

“Voglio innanzitutto ringraziare per la fiducia accordatami – dichiara il Presidente Parente – i miei colleghi delle Province di Avellino, Benevento e Caserta e tutto il Direttivo. Accolgo questo nuovo impegno con grande senso di responsabilità visto il momento storico particolarmente delicato per le nostre comunità. Coordinare le 4 Province campane è un grande onore oltre che un grande onere, in un momento fondamentale. Muoverci in squadra ci consentirà di ottenere grandi risultati.

L’obiettivo è quello di trovare nuove risorse per assicurare i servizi, per garantire la sicurezza nelle scuole e sulle strade, per tutelare l’ambiente e promuovere il patrimonio culturale e i trasporti. Lavoreremo per garantire ai cittadini servizi essenziali efficienti e senza spreco di risorse, in sinergia con la Regione Campania e l’ANCI Regionale”.

 

Il Presidente della Provincia di Pesaro-Urbino plaude all’accordo UPI Conferenza delle Regioni

“La firma del Documento Upi-Conferenza Regioni è un passo avanti importante per la valorizzazione delle Province nel sistema delle autonomie territoriali”.

Lo dice il Presidente della Provincia di Pesaro-Urbino Alberto Alessandri, dopo il protocollo siglato dal presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga e dal presidente dell’Unione Province d’Italia Enzo Lattuca, nell’ambito del Festival delle Regioni.

“Si tratta di un passaggio istituzionale che rappresenta un punto di svolta – osserva Alessandri – perché consente di creare i presupposti per rafforzare la Provincia come ente strategico, attraverso una revisione chiara e condivisa delle funzioni”. Un testo definito “esempio virtuoso di collaborazione istituzionale” anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in cui Regioni e Province concordano sulla “necessità di rinnovare l’assetto delle funzioni provinciali secondo criteri di efficienza, responsabilità e prossimità amministrativa”.

In particolare, prosegue Alessandri, “è condivisa l’esigenza di una riflessione in merito all’attuazione regionale della legge ‘Delrio’. Pur nelle specificità di ogni ordinamento regionale, nel documento si osserva che le Regioni possono riconsiderare le funzioni trasferite in attuazione della riforma Delrio, valutando l’opportunità di riportare al livello provinciale quelle di dimensione sovracomunale”. Non solo: “La Provincia viene vista come hub territoriale, intesa come struttura stabile di assistenza tecnica e amministrativa ai Comuni. Le Regioni, in aggiunta, possono conferire funzioni ulteriori al livello provinciale, specie su programmazione strategica e pianificazione integrata di area vasta”.

In sintesi, conclude Alessandri, “un protocollo che va nella giusta direzione, perché rafforza il ruolo di vicinanza della Provincia verso cittadini, sindaci e piccoli Comuni. Un concetto che anche noi abbiamo subito detto di volere rilanciare e interpretare con determinazione”.

In queste ore, dopo la firma dell’accordo, l’Upi ha sollecitato i presidenti di Provincia all’apertura di un confronto ufficiale con le varie Regioni: “Siamo fiduciosi che con la Regione Marche il dialogo sarà costruttivo e troveremo un’attenta interlocuzione, nel rispetto dei singoli enti e dei rispettivi livelli. Da parte nostra c’è piena disponibilità e collaborazione”, conclude Alessandri.

Dal Festival delle Regioni la conferma del raccordo tra UPI e Conferenza delle Regioni. Siglato un protocollo per valorizzare le Province

Il Presidente di UPI Enzo Lattuca e il Presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga firmano il Documento della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e dell’UPI per la valorizzazione delle Province nel sistema delle autonomie territoriali.

Il plauso al protocollo del Presidente della Repubblica

Un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni citato anche dal Presidente della Repubblica come modello di concertazione istituzionale nel suo intervento alla cerimonia di apertura del Festival:

“Nell’ambito del Festival è inoltre prevista la firma di un documento della Conferenza e dell’UPI per la valorizzazione delle Province nel sistema delle autonomie territoriali. Il documento sottolinea come le Province siano necessarie per garantire la coerenza tra programmazione regionale e esigenze dei comuni, per l’adeguato esercizio di funzioni comunali e per sostenere la capacità amministrativa degli enti locali, soprattutto di quelli più piccoli e fragili.

La consapevolezza della necessità di fare sistema tra gli enti territoriali è espressione di una cultura istituzionale che valorizza l’articolazione della Repubblica in chiave collaborativa, in coerenza con i principi costituzionali di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza”.

Gli obiettivi del documento

Il documento, che si inserisce nel percorso avviato con la proposta di riordino presentata dall’UPI nell’aprile 2025 e con il documento congiunto del febbraio 2026, conferma la volontà di Regioni e Province di proseguire nel confronto attraverso un metodo di cooperazione istituzionale.

Il Protocollo si presenta come cornice stabile per il confronto sul ruolo delle Province e sul riassetto delle funzioni di area vasta.

Tra le azioni indicate: sedi stabili di dialogo tra i livelli istituzionali, una ricognizione condivisa delle funzioni riallocate dopo la legge 56/2014, l’individuazione di quelle che, per dimensione territoriale, specializzazione tecnica o economie di scala, sono meglio esercitabili a livello provinciale, la valorizzazione delle Province come supporto ai Comuni più piccoli.
Raccomandato anche lo scambio delle buone pratiche maturate nei diversi contesti regionali, affinché sia raggiunta la coerenza che serve tra funzioni attribuite, risorse, personale e capacità amministrativa, anche attraverso strumenti di monitoraggio periodico e il rafforzamento della capacità di governo delle Province.

Il documento siglato dal Presidente Lattuca e dal Presidente Fedriga

Documento UPI Conferenza delle Regioni siglato

Il 19 e 20 ottobre le Province ad Imperia per l’Assemblea Nazionale. Il Presidente della Repubblica alla cerimonia inaugurale

Si apriranno con una cerimonia inaugurale alla presenza del Presidente della Repubblica – che avrà luogo il 19 ottobre a partire dalle ore 17,00 presso il Teatro Cavour di Imperia – i lavori della 39° Assemblea Nazionale dell’UPI, una due giorni in cui i quasi mille delegati da tutte le Province italiane si confronteranno sui temi all’ordine di giorno, dalle riforme istituzionali alla manovra di bilancio, dal dopo PNRR alle politiche europee per i territori.

La presenza del Presidente della Repubblica

Si inizierà dunque lunedì 19 ottobre, alle ore 17, con la cerimonia inaugurale alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Ad aprire i lavori sarà il Sindaco di Imperia e Presidente della Provincia Claudio Scajola, Vicepresidente UPI, insieme alla Presidente della Provincia di Siena, Agnese Carletti; seguirà l’intervento di saluto del Presidente della Regione Liguria, Marco Bucci.

Il Presidente di UPI, Enzo Lattuca, terrà poi la sua relazione.

Il 20 ottobre, seconda giornata dei lavori, vedrà in mattinata la presenza e l’intervento del Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo.

Il commento del Presidente UPI Enzo Lattuca

“Per le Province – dichiara il Presidente di UPI Enzo Lattuca – l’assemblea annuale è sempre un momento di straordinario rilievo, perché consente a tutti gli amministratori provinciali di incontrarsi e di confrontarsi sulle questioni che impattano direttamente sulle politiche territoriali. Quest’anno però questo appuntamento assume ancora più importanza perché ci permetterà non solo di segnare un punto sulla condizione attuale delle Province, ma sarà l’occasione per lanciare la nostra piattaforma programmatica fatta di proposte concrete e fattibili alle forze politiche, chiedendo impegni precisi per la prossima legislatura. A partire da una riforma delle Province, che ne riconosca e valorizzi il ruolo di istituzione chiave per la messa a terra delle politiche nazionali ed europee di investimento e sviluppo locale. La presenza del Presidente della Repubblica alla cerimonia inaugurale – conclude Lattuca – è per noi un grande onore e una grande emozione”.

Il commento del Vicepresidente UPI Sindaco e Presidente Imperia Claudio Scajola

“E’ un grande onore per la città e la provincia di Imperia ospitare l’Assemblea nazionale delle Province italiane, alla cui cerimonia di apertura sarà presente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – dichiara il Presidente e Sindaco di Imperia, Claudio Scajola. “Per la prima volta – prosegue – questo appuntamento si terrà in Liguria, ed è anche per questo motivo che siamo orgogliosi di offrire un’importante occasione di incontro ai rappresentanti di tutte le più importanti Istituzioni. Mi auguro che questa Assemblea possa dare una svolta significativa al ruolo e al futuro delle Province, per i quali abbiamo lavorato ed ai quali ho dato personalmente il mio contributo”.

Accrediti stampa modalità e iscrizioni

INFORMAZIONI PER L’ACCREDITO DI GIORNALISTI, OPERATORI E FOTOGRAFI

Per accedere ai lavori è necessario accreditarsi, compilando il form a questo link.

https://forms.gle/hejz84jsA3TBVU2v9

Il 19 ottobre, durante la cerimonia alla presenza del Presidente della Repubblica, i giornalisti dovranno indicare se preferiscono occupare l’area riservata all’esterno del teatro, da cui sarà possibile effettuare le riprese e le foto di rito, oppure entrare in sala, dove però non sarà possibile spostarsi liberamente. I giornalisti che decideranno di sostare fuori non potranno poi entrare in sala. I giornalisti che entreranno in sala non potranno uscire prima della conclusione dei lavori.

L’accesso ai lavori sarà libero per la giornata del 20 ottobre.

INFO

Ufficio stampa UPI: Barbara Perluigi mob. 3357246489 [email protected]

Ufficio stampa Provincia di Imperia: Maurizio Tagliano mob. 3482425912 [email protected]

Decreto PA: emendamento unifica elezioni Presidenti e Consigli provinciali. Lattuca: “Segnale positivo da tutte le forze politiche, ora riforma organica”

Per le prossime scadenze elettorali delle Province, le elezioni del Presidente di Provincia e del Consiglio provinciale si svolgeranno nello stesso giorno, ponendo così fine al caos causato dalla differente durata dei mandati. Ad oggi, infatti, il mandato del Presidente di Provincia dura quattro anni, mentre quello del Consiglio Provinciale dura due anni: un disallineamento che ha prodotto negli anni il duplicarsi di votazioni per la stessa Provincia a distanza di pochi mesi.

È su questo scostamento che è intervenuto un emendamento approvato ieri in Commissione alla Camera al cosiddetto Decreto PA – oggi al voto definitivo in Aula – che riallinea le scadenze con effetti fino al 2030.

Il commento del Presidente UPI Lattuca

“Siamo molto soddisfatti del risultato – commenta il Presidente di UPI Enzo Lattuca – soprattutto perché l’emendamento è stato sostenuto in maniera trasversale da tutte le forze politiche: segno che la necessità di intervenire sulla riforma delle Province è ormai una questione condivisa e soprattutto non divisiva. É un segnale di attenzione importante, ma è solo l’inizio per restituire certezze ad una istituzione costituzionale della Repubblica. Il fatto che tutte le forze politiche riconoscano questa necessità ci fa ben sperare sulla ripresa, nella prossima legislatura, di un confronto sereno e costruttivo per arrivare ad una riforma profonda delle Province.

Ribadiamo – aggiunge Lattuca – che per noi non si tratta solo di risolvere le pesanti incongruenze legate al modello elettorale. C’è il tema, ancora più urgente, di definire un quadro chiaro ed omogeneo di funzioni su tutto il territorio, che valorizzi il ruolo delle Province nelle politiche di sviluppo territoriale, con risorse certe per assicurare servizi e investimenti e il personale necessario per elevare l’efficienza degli enti a favore di cittadini e imprese.

Tutti temi che affronteremo nell’Assemblea Nazionale UPI, in programma ad Imperia il 19 e 20 ottobre prossimi, dove lanceremo la nostra piattaforma programmatica che presenteremo a tutte le forze politiche affinché ne riconoscano l’importanza nei loro programmi elettorali per la prossima legislatura”.

Celebrazioni per il centenario della Provincia di Varese: gli appuntamenti in programma per raccontare il territori

Cinque iniziative che, pur con linguaggi e protagonisti differenti, rientrano nella cornice delle celebrazioni per il Centenario della Provincia di Varese, che accompagneranno il territorio fino al 2 gennaio 2027, quando ricorreranno i cento anni dalla nascita dell’Ente.

Un unico percorso che prenderà il via nei prossimi giorni, con una serie di appuntamenti dedicati a temi diversi ma connessi: la legalità, l’inclusione, la capacità di costruire relazioni, il fenomeno delle migrazioni, la memoria delle persone che hanno contribuito alla crescita del territorio e, più in generale, la cultura come strumento di consapevolezza e di benessere della comunità.

Il commento del Presidente Magrini

“Il Centenario vuole essere una celebrazione della storia della Provincia – sottolinea il Presidente Marco Magrini – e un’occasione per interrogarci sul territorio che abbiamo ereditato e, soprattutto, su quello che vogliamo consegnare alle prossime generazioni. Per questo abbiamo scelto di inserire nel programma iniziative che parlano di memoria e legalità, di inclusione, di relazioni, di immigrazione e di quelle persone che, con il loro impegno, hanno contribuito a rendere migliore la nostra comunità. Sono temi diversi, ma hanno un denominatore comune: la costruzione del bene collettivo e di una comunità capace di guardare al futuro”.

Gli eventi

Il percorso si apre idealmente con “Il dovere che resta – Memoria e cammino per gli eroi di un domani”, in programma martedì 15 settembre in piazza Monte Grappa a Varese, promossa in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Insubria, la Camera di Commercio e l’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese. L’iniziativa, che avrà come sfondo la teca di Quarto Savona 15, l’auto di scorta sulla quale viaggiavano gli agenti della Polizia di Stato Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani rimasti uccisi nella strage di Capaci, è rivolta anche agli studenti e mette al centro il tema della legalità e del senso del dovere attraverso la memoria delle vittime della criminalità organizzata. Sono previsti gli interventi di Giuseppe Battarino, già magistrato e docente di Comunicazione pubblica e istituzionale all’Università degli Studi dell’Insubria, di Alessandra Cerreti, Pubblico Ministero della Direzione distrettuale antimafia di Milano e di Tina Montinaro, moglie dell’agente di Polizia Antonio Montinaro, morto nella strage di Capaci.

La riflessione prosegue venerdì 18 settembre a Villa Recalcati con “Vivere insieme, pensando, realizzando ponti – Il mondo degli affetti è molteplice: vogliamo parlarne?”, evento realizzato in collaborazione con l’associazione A.GE.D.O. Varese ODV. Alle ore 21:00, nella Sala Convegni, Don Stefano Guarinelli, Professore alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, e Italo Carloni, Presidente di A.GE.D.O. Varese ODV, dialogheranno sul tema degli affetti e della complessità delle relazioni, in un confronto introdotto dal Presidente Magrini e moderato da Silvestro Pascarella, Direttore de “La Prealpina”. Un appuntamento che porta nel programma del Centenario una riflessione sulla persona, sulle relazioni e sulla capacità di costruire una comunità inclusiva.

Il 23 settembre sarà invece la volta del tema dell’immigrazioni con “Semplicemente persone – La sfida dell’immigrazione”, appuntamento promosso dal Centro Studi Comuni Orizzonti APS con il patrocinio della Provincia di Varese e ospitato presso gli spazi di Carrozze HUB a Varese. La serata, in programma alle 21:00, propone la presentazione del primo Quaderno 2026 dell’associazione, dedicato al lavoro svolto nell’ultimo anno sul tema delle migrazioni, con il contributo di Luciano Gualzetti, Presidente dell’Opera Cardinal Ferrari, la conduzione di Filippo Maroni, Coordinatore Happiness dell’Oratorio di San Vittore, e alcune testimonianze dirette. L’incontro si rivolge a cittadini, amministratori pubblici e associazioni, proponendo il tema dell’immigrazione attraverso il confronto e l’ascolto delle esperienze.

Il 26 settembre, ancora a Villa Recalcati, il Centenario diventa occasione per custodire e trasmettere la memoria di una figura che ha inciso profondamente sulla vita culturale, scientifica e istituzionale del territorio: Giuseppe Armocida. Il convegno “In ricordo di Giuseppe Armocida”, in programma alle 9:30, vede il patrocinio del Comune di Varese, dell’Università degli Studi dell’Insubria, della Società Storica Varesina, della Società Italiana di Storia della Medicina e dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (OMCeO) di Varese. L’incontro ripercorrerà il suo rapporto con l’Ateneo, l’Amministrazione pubblica, le realtà storiche e il mondo della medicina, attraverso un percorso articolato che coinvolge studiosi e rappresentanti delle principali istituzioni del territorio.

A completare questa sequenza sarà quindi l’appuntamento di sabato 3 ottobre presso Villa Recalcati: “Carlo Lucchina – L’uomo oltre il manager”, organizzato dall’associazione Varese per l’Oncologia ODV con il contributo di Regione Lombardia, il patrocinio dell’ASST Sette e della Provincia di Varese. La giornata, inserita nel programma del Centenario, prenderà il via con l’intitolazione a Lucchina di una sala provinciale e vedrà la partecipazione delle principali autorità regionali e sanitarie. Con questa intitolazione, la Provincia di Varese intende rendere omaggio a una figura che ha avuto un ruolo significativo nella storia dell’Ente e del territorio.

Il racconto della Provincia

Cinque appuntamenti che restituiscono una visione del Centenario legata alla ricorrenza storica e capace di mettere in relazione passato e futuro, memoria e responsabilità, cultura e benessere, identità e inclusione. La Provincia sceglie così di celebrare i suoi cento anni creando occasioni di incontro e riflessione. In questa prospettiva, la cultura non è soltanto patrimonio da conservare, ma uno strumento per comprendere il presente, rafforzare i legami sociali e contribuire alla qualità della vita delle persone. Il 2 gennaio 2027, giorno in cui la Provincia di Varese compirà cento anni, sarà quindi il punto di arrivo di un percorso iniziato nel 2026 e costruito insieme al territorio: un anno di iniziative che intendono raccontare la storia dell’Ente, ma soprattutto valorizzare le persone, i luoghi, le esperienze e i valori che hanno contribuito a costruire la comunità varesina.

PNRR: Foti incontra UPI. Piena sintonia sul ruolo delle Province nelle politiche di coesione

I complimenti del Ministro Foti per i risultati delle Province nel PNRR

“Le Province hanno giocato una parte essenziale nell’attuazione del PNRR non solo per i risultati pienamente raggiunti nei target loro assegnati, ma anche perché, attraverso le Stazioni Appaltanti provinciali, hanno assistito nelle gare i piccoli comuni, che altrimenti non avrebbero avuto gli strumenti e le capacità tecniche per i compiti loro assegnati”. Così il Ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, commenta l’incontro con il Presidente di UPI Enzo Lattuca, nel corso del quale hanno discusso del ruolo futuro delle Province nella pianificazione, programmazione strategica e messa a terra dei programmi nazionali ed europei di investimento e delle prossime linee delle politiche di coesione.

Il commento del Presidente UPI Lattuca

“Le Province – ricorda il Presidente Lattuca – hanno centrato in pieno i target assegnati, concludendo nei tempi previsti oltre 1.600 opere per un valore complessivo di 2,9 miliardi di euro per la realizzazione, messa in sicurezza, efficientamento energetico, di edifici scolastici e palestre delle scuole secondarie superiori.

Non solo: dalla banca dati appalti delle Province risulta che le CUC provinciali hanno gestito oltre 2.500 gare PNRR per conto dei Comuni.

È il nuovo modello di Provincia che, come UPI, stiamo promuovendo e che fa di queste istituzioni un riferimento sostanziale delle istituzioni del territorio nel coordinamento degli investimenti e nella messa a terra delle opere.

Per questo nell’incontro abbiamo chiesto al Ministro Foti un riconoscimento formale nella prossima programmazione delle Politiche di coesione”.

Il protagonismo delle Province asuspicato dal Ministro Foti

È stato un confronto molto positivo che continuerà nel corso del negoziato sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale nell’ambito del quale il Ministro Foti auspica un nuovo protagonismo delle Province, posizione espressa anche nell’ultima seduta europea della Conferenza Stato-Città.

DL Pa: l’UPI in audizione alla Camera sulla norma sui consigli provinciali. Lattuca “E’ un primo passo, ma serve una riforma profonda delle Province:”

“Le Province necessitano di una riforma profonda rivista, ma adesso, a fine legislatura, dobbiamo purtroppo riconoscere che un intervento così articolato non è più fattibile. Per questo cogliamo positivamente la norma prevista da questo decreto che prova a mettere ordine nella grande confusione che si è creata a partire dal 2015. Lo consideriamo un primo tassello da cui partire per ricostruire un nuovo modello di Provincia, su cui chiameremo le forze politiche a dare risposte nella prossima legislatura”.

Lo ha detto il Presidente di UPI, Enzo Lattuca, intervenendo in audizione alla Camera dei deputati sul Decreto-legge PA all’esame delle Commissioni Bilancio e Ambiente, che contiene una norma che prevede l’allineamento delle elezioni dei consigli provinciali a quelle dei Presidenti di Provincia.

“Certo – ha aggiunto Lattuca – così com’è la norma, presenta molte criticità e ha bisogno di correzioni che la rendano coerente e funzionale. Se non si interviene sulla legge 56/14 ricollegando il mandato del Presidente, che dura quattro anni, e quello del Consiglio, che ne dura invece due, questa norma avrà una valenza limitata e non sarà risolutiva. Questa – ha detto ai parlamentari il Presidente di UPI – è solo una delle tante incongruenze della Legge che ha trasformato le Province: un problema non solo di modello elettorale, quanto di indebolimento delle funzioni, che non considera l’importanza di queste istituzioni nelle politiche di sviluppo territoriale; dal taglio delle risorse per le funzioni fondamentali al dimezzamento del personale.

Tutte questioni urgenti – ha annunciato Lattuca – su cui presenteremo a partire dalla nostra Assemblea Nazionale che si terrà ad Imperia i prossimi 19 e 20 ottobre, una piattaforma di proposte concrete e fattibili alle forze politiche, chiedendo loro impegni precisi per la prossima legislatura”.

 

 

 

Nino Lombardi è stato riconfermato Presidente della Provincia di Benevento.

Nino Lombardi è stato riconfermato Presidente della Provincia di Benevento.

Lombardi ha battuto il suo antagonista Claudio Cataudo raccogliendo il 64,9% dei voti.

Lo spoglio, conclusosi alle ore 23.45, ha dato infatti  il seguente risultato:
-Nino Lombardi voti ponderati 56.821;
-Claudio Cataudo voti ponderati 30.939.

Le operazioni di voto erano terminate alle 22 presso il Seggio Unico nella Sala Angelo Mario Biscardi di Largo Giosuè Carducci, allorché il Presidente del Seggio Giancarlo Corsano aveva dichiarato chiuse le operazioni cominciate alle 7.00.

Hanno votato 813 Elettori sui 935 Amministratori Comunali aventi diritto, ovvero l’86,9% del totale.
Alle Elezioni per il Presidente della Provincia del 28 luglio 2022 si presentarono al Seggio n. 745 Amministratori Comunali.

 

Davide Gilardino vince le elezioni e si conferma Presidente della Provincia di Vercelli

Con 69.418 voti ponderati, Davide Gilardino si conferma Presidente della Provincia di Vercelli.
Si sono infatti svolte ieri le elezioni per il rinnovo della presidenza della Provincia, elezioni che hanno fatto registrare un’affluenza alle urne straordinaria, pari quasi al 70%,  la più alta degli ultimi anni.
“Un risultato – si legge sulla pagina Facebook della Provincia – che dimostra come l’amministrazione abbia lavorato bene per tutto il territorio provinciale e, soprattutto, come la condivisione tra amministratori sia la pietra miliare per il bene comune.
Non era scontato infatti, considerato la lista unica ma la Provincia è tornata a essere considerata un’ente importante per gli amministratori”.
Nella foto, il Presidente della Provincia di Vercelli, Davide Gilardino

Si insedia il nuovo Consiglio provinciale di Isernia, Saia: “Deleghe nelle prossime settimane”

“Rinnovo a tutti i consiglieri provinciali il mio augurio di buon lavoro nell’interesse dei cittadini dei 52 Comuni che rappresentiamo. In questo momento storico di difficoltà economiche e conflitti, occorre programmare strategie di lungo termine che diano risposte concrete alle necessità dei territori. Un piano che non può prescindere da un investimento forte dello Stato verso le Province, come da anni chiediamo con UPI e per cui continueremo a batterci. Nelle prossime settimane, provvederò alla definizione delle deleghe. Le assegnazioni terranno conto del nuovo equilibrio formatosi dai risultati dell’ultima tornata elettorale. In quest’ottica, l’eventuale coinvolgimento di quelle forze politiche che hanno avversato la proposta di una lista unitaria alle elezioni del 5 luglio, che fanno riferimento alla compagine di ‘Autonomia e Identità’, richiederà una riflessione approfondita e un momento di valutazione condiviso. In ogni caso, le deleghe ruoteranno attorno alle difficoltà e ai temi portanti della nostra provincia. Tra questi, anche la messa in sicurezza del territorio dal dissesto idrogeologico che ha colpito profondamente l’Alto Molise e l’area di Frosolone-Sant’Elena Sannita.”

Queste le parole del Presidente della Provincia di Isernia, Daniele Saia, a margine del Consiglio provinciale di convalida degli eletti che si è svolto questa mattina.

 

La Provincia di Lecce dà il via al progetto “Legalità e futuro”

Un percorso di riflessione e confronto dedicato al rapporto tra giustizia, istituzioni e sviluppo: questo è “Legalità è Futuro. La fiducia come infrastruttura dell’azione amministrativa”, un progetto promosso dalla Provincia di Lecce, con il presidente Fabio Tarantino.

Il primo appuntamento sarà di lunedì 20 luglio, alle ore 19.30, presso l’ex Convitto Palmieri a Lecce, con “Il coraggio del cambiamento”. Nell’occasione sarà presentato il libro “La scialletta rossa. Una donna di mafia” (Santelli editore) della giudice Maria Francesca Mariano. La prefazione è di Cataldo Motta.

Si tratta di un incontro dedicato al valore della legalità, al coraggio del cambiamento, alle vicende umane che attraversano il lavoro della giustizia e alla necessità di costruire una cultura della responsabilità e dell’impegno civile. A dialogare con la giudice e autrice ci sarà il presidente della Provincia Fabio Tarantino, a moderare sarà la giornalista Roberta Grassi.

Il progetto provinciale nasce dalla convinzione che la legalità non rappresenta soltanto uno strumento di contrasto alla criminalità, ma costituisce una delle principali infrastrutture immateriali di cui un territorio dispone. Dove esistono istituzioni credibili, trasparenza amministrativa, certezza delle regole e fiducia, crescono anche le opportunità per i cittadini, le imprese e le nuove generazioni.

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