Categoria: Istituzioni e Riforme

Esplora tutte le news

Nino Lombardi è stato riconfermato Presidente della Provincia di Benevento.

Nino Lombardi è stato riconfermato Presidente della Provincia di Benevento.

Lombardi ha battuto il suo antagonista Claudio Cataudo raccogliendo il 64,9% dei voti.

Lo spoglio, conclusosi alle ore 23.45, ha dato infatti  il seguente risultato:
-Nino Lombardi voti ponderati 56.821;
-Claudio Cataudo voti ponderati 30.939.

Le operazioni di voto erano terminate alle 22 presso il Seggio Unico nella Sala Angelo Mario Biscardi di Largo Giosuè Carducci, allorché il Presidente del Seggio Giancarlo Corsano aveva dichiarato chiuse le operazioni cominciate alle 7.00.

Hanno votato 813 Elettori sui 935 Amministratori Comunali aventi diritto, ovvero l’86,9% del totale.
Alle Elezioni per il Presidente della Provincia del 28 luglio 2022 si presentarono al Seggio n. 745 Amministratori Comunali.

 

Davide Gilardino vince le elezioni e si conferma Presidente della Provincia di Vercelli

Con 69.418 voti ponderati, Davide Gilardino si conferma Presidente della Provincia di Vercelli.
Si sono infatti svolte ieri le elezioni per il rinnovo della presidenza della Provincia, elezioni che hanno fatto registrare un’affluenza alle urne straordinaria, pari quasi al 70%,  la più alta degli ultimi anni.
“Un risultato – si legge sulla pagina Facebook della Provincia – che dimostra come l’amministrazione abbia lavorato bene per tutto il territorio provinciale e, soprattutto, come la condivisione tra amministratori sia la pietra miliare per il bene comune.
Non era scontato infatti, considerato la lista unica ma la Provincia è tornata a essere considerata un’ente importante per gli amministratori”.
Nella foto, il Presidente della Provincia di Vercelli, Davide Gilardino

Si insedia il nuovo Consiglio provinciale di Isernia, Saia: “Deleghe nelle prossime settimane”

Rinnovo a tutti i consiglieri provinciali il mio augurio di buon lavoro nell’interesse dei cittadini dei 52 Comuni che rappresentiamo. In questo momento storico di difficoltà economiche e conflitti, occorre programmare strategie di lungo termine che diano risposte concrete alle necessità dei territori. Un piano che non può prescindere da un investimento forte dello Stato verso le Province, come da anni chiediamo con UPI e per cui continueremo a batterci. Nelle prossime settimane, provvederò alla definizione delle deleghe. Le assegnazioni terranno conto del nuovo equilibrio formatosi dai risultati dell’ultima tornata elettorale. In quest’ottica, l’eventuale coinvolgimento di quelle forze politiche che hanno avversato la proposta di una lista unitaria alle elezioni del 5 luglio, che fanno riferimento alla compagine di ‘Autonomia e Identità’, richiederà una riflessione approfondita e un momento di valutazione condiviso. In ogni caso, le deleghe ruoteranno attorno alle difficoltà e ai temi portanti della nostra provincia. Tra questi, anche la messa in sicurezza del territorio dal dissesto idrogeologico che ha colpito profondamente l’Alto Molise e l’area di Frosolone-Sant’Elena Sannita.”

Queste le parole del Presidente della Provincia di Isernia, Daniele Saia, a margine del Consiglio provinciale di convalida degli eletti che si è svolto questa mattina.

 

La Provincia di Lecce dà il via al progetto “Legalità e futuro”

Un percorso di riflessione e confronto dedicato al rapporto tra giustizia, istituzioni e sviluppo: questo è “Legalità è Futuro. La fiducia come infrastruttura dell’azione amministrativa”, un progetto promosso dalla Provincia di Lecce, con il presidente Fabio Tarantino.

Il primo appuntamento sarà di lunedì 20 luglio, alle ore 19.30, presso l’ex Convitto Palmieri a Lecce, con “Il coraggio del cambiamento”. Nell’occasione sarà presentato il libro “La scialletta rossa. Una donna di mafia” (Santelli editore) della giudice Maria Francesca Mariano. La prefazione è di Cataldo Motta.

Si tratta di un incontro dedicato al valore della legalità, al coraggio del cambiamento, alle vicende umane che attraversano il lavoro della giustizia e alla necessità di costruire una cultura della responsabilità e dell’impegno civile. A dialogare con la giudice e autrice ci sarà il presidente della Provincia Fabio Tarantino, a moderare sarà la giornalista Roberta Grassi.

Il progetto provinciale nasce dalla convinzione che la legalità non rappresenta soltanto uno strumento di contrasto alla criminalità, ma costituisce una delle principali infrastrutture immateriali di cui un territorio dispone. Dove esistono istituzioni credibili, trasparenza amministrativa, certezza delle regole e fiducia, crescono anche le opportunità per i cittadini, le imprese e le nuove generazioni.

La Provincia di Campobasso istituisce l’Osservatorio sulle Aree interne e urbane delle Province molisane

Il Consiglio Provinciale di Campobasso ha approvato l’istituzione dell’“Osservatorio sulle Aree interne e urbane delle Province molisane” e il relativo Regolamento che ne disciplina l’organizzazione e il funzionamento.

Le attività dell’Osservatorio

L’Osservatorio, istituito presso la Provincia di Campobasso, sarà un organismo permanente di natura tecnico-consultiva e scientifica, finalizzato a rafforzare la capacità di conoscenza, analisi, pianificazione e programmazione delle politiche territoriali.

Tra le principali attività previste figurano la raccolta, l’elaborazione e la condivisione dei dati statistici relativi alle aree provinciali, la costruzione di archivi aggiornati e storici, il monitoraggio delle politiche territoriali e il supporto tecnico agli Enti locali nella definizione dei propri strumenti di programmazione.

L’Osservatorio potrà, inoltre, formulare raccomandazioni e proposte non vincolanti, valorizzare le opportunità messe a disposizione dall’Unione europea, dallo Stato e dalla Regione e promuovere forme di collaborazione con Comuni, Unioni di Comuni, Università, centri di ricerca, associazioni di categoria, Gruppi di azione locale, Terzo settore, cooperative e altre istituzioni qualificate.

Ogni anno sarà predisposto un report sullo stato delle aree interne e urbane delle Province molisane, accompagnato da eventuali dossier, studi, incontri pubblici e attività di comunicazione e divulgazione.

L’organismo opererà nel rispetto dei principi di neutralità politica, indipendenza tecnico-scientifica, continuità istituzionale, trasparenza, rigore metodologico e cooperazione tra istituzioni. La sua istituzione non comporterà la nascita di un nuovo Ente, non attribuirà funzioni amministrative autonome e non determinerà oneri aggiuntivi per la Provincia.

Come è costituito

La presidenza dell’Osservatorio sarà affidata al presidente pro tempore della Provincia di Campobasso o a un suo delegato.

Il Regolamento prevede anche il coinvolgimento della Provincia di Isernia, il cui presidente potrà assumere il ruolo di vicepresidente, qualora venga condiviso il percorso istituzionale avviato.

Saranno inoltre individuati un coordinatore, scelto sulla base di comprovate competenze attraverso una procedura comparativa, un Comitato istituzionale, tecnico e scientifico, gruppi di lavoro tematici e una segreteria tecnica interna alla Provincia.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche europee, nazionali e regionali rivolte alle aree interne e urbane, con particolare riferimento alla Strategia nazionale per le aree interne e al Programma regionale Molise Fesr-Fse+ 2021-2027. Il territorio regionale presenta, infatti, sei aree interne – Alto Medio Sannio, Fortore, Isernia-Venafro, Mainarde, Matese e Medio Basso Molise – e due aree urbane, Campobasso e Termoli.

Il commento del Presidente della Provincia

“Con l’istituzione dell’Osservatorio – ha dichiarato il presidente della Provincia di Campobasso, Giuseppe Puchetti mettiamo a disposizione dei Comuni e dell’intero territorio uno strumento stabile di conoscenza, analisi e programmazione. Per affrontare problemi complessi come lo spopolamento, l’invecchiamento della popolazione, la carenza dei servizi, le difficoltà infrastrutturali e le disuguaglianze territoriali, servono dati aggiornati, competenze e una visione condivisa”.

“Le Province – ha proseguito Puchetti – devono tornare a esercitare pienamente il proprio ruolo di coordinamento e assistenza nei confronti degli Enti locali. L’Osservatorio nasce proprio con questo obiettivo: supportare soprattutto i Comuni più piccoli, favorire la cooperazione istituzionale e utilizzare nel modo più efficace le risorse europee, nazionali e regionali”.

“Abbiamo scelto una struttura aperta, flessibile e senza costi aggiuntivi, capace di coinvolgere la Provincia di Isernia, le amministrazioni comunali, l’Università, il mondo della ricerca, le categorie produttive e le realtà sociali. Le dinamiche demografiche, economiche e sociali non si fermano ai confini amministrativi: per questo vogliamo costruire una lettura unitaria e omogenea dei fenomeni che interessano tutto il Molise”.

“Questo Osservatorio – ha concluso il presidente Puchetti non dovrà essere un luogo di discussione astratta, ma uno strumento concreto al servizio delle decisioni pubbliche e delle comunità. Conoscere meglio i territori significa programmare interventi più efficaci, cogliere maggiori opportunità e costruire politiche realmente aderenti alle esigenze dei cittadini”.

39° Assemblea Nazionale delle Province italiane il 19 e 20 ottobre ad Imperia: al via la campagna UPI per restituire forza alle Province

Sarà la Provincia di Imperia ad ospitare, i prossimi 19 e 20 ottobre, i lavori della 39° Assemblea Nazionale delle Province italiane, l’appuntamento annuale che raccoglie i Presidenti delle Province, i Sindaci e i consiglieri Provinciali da tutta Italia, in due giornate dense di dibattito e confronto con i rappresentanti di Governo e Parlamento, alla presenza delle alte cariche dello Stato.

La dichiarazione del Presidente UPI Lattuca

“E’ tempo di rilanciare le Province – dichiara il Presidente dell’UPI Enzo Lattuca – sia nella dimensione politica che in quella amministrativa, con un chiaro profilo di istituzioni di programmazione strategica e di pianificazione dello sviluppo dei territori. Per questo dall’Assemblea partirà una campagna di confronto sulla Piattaforma programmatica UPI per la prossima legislatura, attraverso la quale vogliamo proporre alle forze politiche, alle rappresentanze delle istituzioni, alle forze economiche e sociali, una serie di riforme essenziali e urgenti per restituire forza e ruolo alle Province”.

La dichiarazione del Vicepresidente UPI Scajola

“Sono molto lieto che la scelta della sede dell’Assemblea Nazionale UPI sia ricaduta su Imperia – dichiara Claudio Scajola, Sindaco e Presidente della Provincia di Imperia e Vicepresidente UPI.“È una Provincia che ha vissuto storicamente, più di altre, il peso della lontananza dalle Istituzioni centrali. Un po’ per la sua posizione ai confini d’Italia, ma soprattutto per il gran numero di piccoli e piccolissimi comuni che la compongono, specialmente dell’entroterra, che hanno sempre visto nell’Ente Provincia l’unico e solo riferimento istituzionale. Qui, più che altrove, si coglie la necessità di una riforma che ridia forza alle Province e da qui mi auguro possano arrivare impegni concreti a favore delle Province e delle comunità che rappresentano”.

Prime info

L’Assemblea, che vedrà la presenza delle alte cariche dello Stato e la partecipazione di Ministri ed esponenti delle istituzioni nazionali ed europee, si svolgerà nel Teatro Cavour di Imperia.

Legge Caccia: l’UPI in audizione alla Camera “No a sovrapposizioni: potenziare il ruolo delle Province nella protezione della fauna”

“I corpi di polizia provinciale hanno tutta l’esperienza e la professionalità necessaria per svolgere al meglio i compiti di vigilanza per la protezione della fauna: piuttosto che creare nuove strutture regionali che si sovrapporrebbero a quelle già esistenti, con spreco di risorse e confusione organizzativa,          questa legge deve essere l’occasione per chiarire i compiti di ciascuna istituzione e potenziare il ruolo delle Province e delle polizie provinciali”.

Lo ha detto il Vicepresidente di UPI, Angelo Caruso, Presidente della Provincia dell’Aquila, intervenendo in audizione alla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati sul Disegno di legge di modifica alla legge sulla caccia e sulla protezione della fauna selvatica.

“Le Province, attraverso i propri corpi di polizia provinciale – ha ricordato Caruso – hanno assunto un ruolo pienamente operativo nel controllo della fauna e nella vigilanza venatoria. Per questo come UPI chiediamo che questo ruolo sia chiarito nella legge, specificando che restano in capo alle Province le funzioni amministrative di coordinamento tecnico, supporto operativo e vigilanza sul territorio, evitando così sovrapposizione di funzioni e di strutture. Il ruolo delle Regioni – ha aggiunto – è indispensabile nella regolazione, pianificazione e gestione delle funzioni di protezione della fauna, ma la vigilanza e la polizia faunistica venatoria devono essere ricondotte alle Province”.

Il documento con gli emendamenti consegnato alla Commissione UPI_Audizione_AC2984_Osservazioni-Emendamenti

Alberto Alessandri eletto nuovo Presidente della Provincia di Pesaro-Urbino

E’ Alberto Alessandri, Sindaco di Cagli, il nuovo Presidente della Provincia di Pesaro-Urbino.

Ad eleggerlo sono stati i Sindaci e i Consiglieri Comunali della Provincia, nelle elezioni appena svolte; dopo la proclamazione da parte del vicesegretario generale e responsabile dell’ufficio elettorale Marco Feduzzi, con il passaggio della fascia dall’ex presidente facente funzioni Laura Giombini, il neopresidente ha rilasciato le prime dichiarazioni.

Le dichiarazioni del neopresidente

“Un risultato cercato, preparato, su cui abbiamo lavorato con una grande base. Siamo stati premiati con un’indicazione chiara dalle urne. Ora al lavoro con responsabilità per dare una forza maggiore alla Provincia nei territori”.

Alberto Alessandri lo dice indossando la sua prima fascia blu nella sala Pierangeli, contornato da una grande numero di sindaci e consiglieri comunali e regionali che lo hanno sostenuto.

Prima la proclamazione da parte del vicesegretario generale e responsabile dell’ufficio elettorale Marco Feduzzi, con il passaggio della fascia dall’ex presidente facente funzioni Laura Giombini.

Poi le prime dichiarazioni in cui il neopresidente (il ventunesimo dell’ente, ma il primo sostenuto da una coalizione di centrodestra, ndr) guarda a un «cambio culturale».

Le priorità di mandato

“Guardiamo a essere un punto di riferimento e vicinanza per tutti i sindaci e i Comuni. Attraverso lavoro di squadra, ascolto, partecipazione, trasparenza”.

“Affronteremo i temi principali con coscienza dalle strade alle scuole, passando per le questioni ambientali e il personale. Non ci saranno forzature, ma porteremo avanti le nostre decisioni convintamente per migliorare le situazioni. Non ci sarà nemmeno un briciolo di foschia su quello che faremo. Sono un uomo di sport e non un uomo solo al comando: parto dalla squadra. Ci sono sindaci da tutelare e c’è un territorio da valorizzare. Sono sostenuto da una coalizione di centrodestra e credo nel gruppo, che si è costruito senza forzature. Non c’è stata voglia di mettere bandierine: piuttosto il desiderio di unirsi dando un segnale di svolta. Ora affronteremo tante partite dopo quella elettorale. Siamo concentrati sul futuro. Vogliamo che la Provincia sia una voce autorevole, che rappresenti al meglio i sindaci e i territori in ambito regionale e nazionale. Sono sicuro che ce la faremo”.

Il Presidente Lattuca ricevuto dal Presidente della Camera Lorenzo Fontana. Presentate le richieste delle Province per la fine della legislatura

Il Presidente della Camera, On. Lorenzo Fontana, ha ricevuto oggi il Presidente di UPI, Enzo Lattuca, per discutere delle proposte delle Province per la fine della legislatura.

“È stato un incontro molto positivo, all’insegna del rispetto e della collaborazione istituzionale – commenta il Presidente Lattuca – in un clima costruttivo centrato sulla concretezza degli interventi possibili.

Abbiamo condiviso con il Presidente Fontana l’opportunità che UPI, in questa fase finale di legislatura, si adoperi per proporre alle forze parlamentari alcuni interventi mirati, che possano rappresentare il segnale di avvio di una riforma delle Province, che non può che trovare spazio solo a partire dalla prossima legislatura.

Ci sono alcune questioni – sottolinea Lattuca – come il riallineamento dei mandati tra Presidenti di Provincia e Consigli provinciali, le cui scadenze elettorali differenziate causano oggi uno spreco in termini di risorse e soprattutto rendono critica la tenuta dell’ente, che sono a costo zero per la collettività e che potrebbero trovare facile soluzione.

Su questo, ma in generale sulla necessità di dare nuova forza alle Province, come istituzione essenziale nel disegno del Paese, abbiamo trovato piena condivisione da parte del Presidente Fontana”.

Le proposte illustrate al Presidente Fontana

Nel link, le proposte delle Province illustrate:  Punti programmatici assemblea generale 2026

UPI Veneto, il presidente Pasini: “Dal Consiglio regionale un segnale forte e unanime per restituire piena dignità alle Province”

Il presidente di UPI Veneto Flavio Pasini accoglie con grande soddisfazione l’approvazione all’unanimità, da parte del Consiglio regionale del Veneto, della risoluzione presentata dal Consigliere Stefano Marcon, precedente Presidente di UPI Veneto e già vicepresidente vicario nazionale, con cui si chiede al Parlamento e al Governo l’avvio della revisione della Legge Delrio, ripristinando l’elezione diretta del Presidente della Provincia e degli organi politici provinciali, rafforzando altresì le funzioni in carico agli Enti con risorse adeguate e funzionali alle esigenze dei territori.

Un voto, quello del Consiglio Regionale, condiviso da tutte le forze politiche, che conferma come, al di là delle appartenenze, sia ormai diffusa la consapevolezza della necessità di restituire alle Province piena legittimazione democratica e strumenti adeguati per svolgere le proprie funzioni al servizio dei territori e delle comunità.

“Desidero innanzitutto congratularmi con Stefano Marcon per questo importante risultato – evidenzia il presidente Pasini -. Questa risoluzione rappresenta la naturale prosecuzione del grande lavoro che ha portato avanti negli anni alla guida di UPI Veneto e come vicepresidente vicario di UPI nazionale. In quei ruoli ha sempre sostenuto, in sinergia con i presidenti delle Province venete e con UPI nazionale, la necessità di superare i limiti della Legge Delrio e di restituire ai nostri Enti piena dignità istituzionale. Oggi, da consigliere regionale, ha saputo trasformare quell’impegno in un’iniziativa capace di raccogliere il consenso unanime dell’intero Consiglio regionale. È un risultato significativo per tutto il sistema delle autonomie locali.»

“L’approvazione unanime di questa risoluzione rappresenta un passaggio politico di grande importanza – dichiara Pasini -. Il fatto che tutte le forze politiche abbiano sostenuto questa iniziativa dimostra che esiste una consapevolezza comune: la riforma Delrio ha lasciato irrisolte molte criticità e oggi è maturo il tempo per restituire alle Province una piena rappresentanza democratica attraverso il ritorno all’elezione diretta dei Presidenti e degli organi provinciali. È un segnale forte che il Veneto invia alle istituzioni nazionali e che auspichiamo possa tradursi rapidamente in un intervento legislativo concreto” conclude Pasini.

Province, Lattuca “La Regione FVG ha riaperto il dibattito.Sì ad una istituzione con una dimensione politica e funzioni chiare”

“Seguiamo con molto interesse il percorso avviato dalla Regione Friuli-Venezia Giulia, con il Disegno di Legge che ripristina le quattro Province soppresse nel 2016 e prevede entro il 2027 il voto diretto del Presidente e del Consiglio provinciale, perché riapre il dibattitto sulla necessità di rivedere l’impianto normativo che regola le Province italiane.

Un passo in avanti importante, che, come UPI, ci auguriamo spinga anche la politica nazionale, Governo e Parlamento, a far ripartire il confronto fermo da anni, per ricostruire in tutto il Paese un disegno chiaro ed efficiente di governo locale”.

Lo ha detto il Presidente di UPI, Enzo Lattuca, intervenendo oggi in audizione con la Commissione, Affari istituzionali del Consiglio Regionale del Friuli-Venezia Giulia, riguardo alla proposta di legge regionale sull’istituzione e l’ordinamento delle Province, che ripristina le quattro Province di Gorizia, Pordenone, Trieste, Udine, prevedendo l’elezione diretta degli organi.

Le funzioni necessarie

“Riteniamo importante che questo disegno di legge preveda una dimensione politica degli enti – ha aggiunto il Presidente Lattuca – ma ci sentiamo di sottolineare quanto sia ancora più essenziale ricostruire un sistema di funzioni amministrative chiare, come quelle che riguardano viabilità, edilizia scolastica, supporto e assistenza tecnica ai Comuni.

Ma occorre fare un salto di qualità per valorizzare le Province come enti esponenziali del territorio; penso in particolare alle funzioni di programmazione strategica e di pianificazione territoriale, che, se poste in capo alle Province, possono portare a disegnare uno sviluppo economico e sociale equo, sostenibile, strutturale ed omogeneo, a favore di tutte le realtà”.

 

Ecco il documento UPI illustratto al Consiglio Regionale FVG CONTRIBUTO UPI LEGGE FVG 16 giugno 2026

 

La Provincia di Padova presenta ai Comuni le linee strategiche, gli obiettivi e la visione per il futuro del territorio provinciale

E’ stato presentato in anteprima ai rappresentanti dei Comuni del Padovano, la Variante Generale al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) della Provincia di Padova, uno strumento di pianificazione urbanistica avviato con l’obiettivo di definire una nuova visione strategica d’insieme per il governo del territorio provinciale.

Nel corso dell’incontro promosso dalla Provincia, sono stati illustrati in anteprima gli indirizzi, gli obiettivi e le strategie che saranno inseriti nel documento preliminare, che è attualmente in fase di redazione dell’Ufficio Pianificazione Territoriale – Urbanistica della Provincia e rappresenta il quadro di riferimento per la successiva elaborazione della variante al Piano.

Il Documento Preliminare costituisce infatti il punto di partenza per delineare una pianificazione territoriale contemporanea e sostenibile per le trasformazioni che interessano il territorio provinciale. Perno della visione, è il coordinamento tra istituzioni locali, la cooperazione tra enti e la partecipazione attiva degli attori territoriali.

«Era doveroso – commenta Daniele Canella, vice presidente della Provincia di Padova – condividere un percorso con i principali attori locali, i Comuni, che, peraltro, compongono l’assetto istituzionale dell’Ente provinciale. La nuova pianificazione provinciale si svilupperà in continuità con l’impostazione del vigente PTCP, confermandone la struttura “leggera” e strategica, orientata non a logiche prescrittive e gerarchiche, ma a funzioni di indirizzo, coordinamento e supporto ai Comuni, nel rispetto dei principi di sussidiarietà e di governance territoriale condivisa».

Gli obiettivi

Tra gli obiettivi prioritari individuati dal Documento Preliminare, ci sono:

 

  • la tutela del suolo e la riduzione del consumo di territorio;
  • la rigenerazione urbana e la riqualificazione degli ambiti degradati;
  • la valorizzazione del sistema ambientale, paesaggistico e agricolo;
  • il rafforzamento dei servizi ecosistemici e della resilienza territoriale;
  • il contrasto ai cambiamenti climatici attraverso strategie di adattamento e mitigazione;
  • la promozione della transizione ecologica ed energetica;
  • la definizione di nuove regole per lo sviluppo del sistema produttivo e logistico;
  • il miglioramento dell’accessibilità e del sistema delle reti infrastrutturali;
  • il potenziamento della pianificazione coordinata intercomunale

Particolare attenzione sarà riservata ai temi dell’energia da fonti rinnovabili, dell’equilibrio tra sviluppo economico e tutela ambientale, nonché alla necessità di costruire modelli insediativi più sostenibili ed efficienti.

Le precedenti analisi territoriali (del 2025)

Il Documento Preliminare sarà elaborato anche sulla base dell’aggiornamento delle analisi territoriali contenute nel nuovo “Rapporto sullo Stato del Territorio”, il documento presentato a giugno dell’anno scorso, e che restituisce una lettura aggiornata delle principali dinamiche ambientali, insediative, infrastrutturali, economiche e paesaggistiche della provincia di Padova.

L’attività di aggiornamento delle analisi ha consentito di costruire un patrimonio conoscitivo ampio e strutturato, punto di partenza per orientare le future scelte pianificatorie e definire strategie coerenti con le trasformazioni intervenute nel territorio negli ultimi anni.

Parallelamente, il percorso di redazione della Variante Generale ha recepito gli esiti del “monitoraggio” del vigente PTCP, attraverso una verifica dell’efficacia delle politiche territoriali attuate e del livello di operatività degli strumenti di coordinamento intercomunale previsti dal Piano provinciale.

Le risultanze del monitoraggio hanno evidenziato, da un lato, la validità dell’impianto strategico del vigente PTCP e, dall’altro, la necessità di aggiornare contenuti, strumenti e modalità operative, anche al fine di porre in atto i necessari correttivi per rendere il Piano più performante.

Le indicazioni del Documento Preliminare

Il Documento Preliminare recepisce, inoltre, le principali evoluzioni normative e pianificatorie intervenute negli ultimi anni, affrontando le criticità emerse. In tale contesto, la variante generale al PTCP sarà chiamata a promuovere strategie territoriali orientate all’incremento delle infrastrutture verdi, alla riduzione della frammentazione ecologica, al contenimento dell’impermeabilizzazione del suolo e al miglioramento della qualità ambientale e paesaggistica degli insediamenti urbani.

Particolare attenzione sarà riservata, infatti, al tema del ripristino e del rafforzamento delle aree naturali urbane e periurbane, attraverso interventi di forestazione urbana, rinaturalizzazione degli spazi aperti, tutela della biodiversità e implementazione dei servizi ecosistemici, in coerenza con gli obiettivi europei di resilienza climatica e sostenibilità territoriale.

Viene, infine, confermata e rafforzata la strategia della governance territoriale già avviata dalla Provincia mediante gli ambiti omogenei e la pianificazione coordinata intercomunale, prevedendo un ruolo sempre più operativo degli Uffici di Piano dei PATI, sostenuto anche economicamente dalla Provincia, anche sulla base delle esperienze sperimentali in corso nella Bassa Padovana.

Il commento 

«La variante generale al PTCP – conclude Canella -, rappresenta, quindi, uno strumento capace di accompagnare il territorio nelle sfide future, costruendo una visione condivisa tra istituzioni, comunità locali e portatori di interesse, in grado di coniugare sviluppo, sostenibilità e qualità territoriale.

 

Con la presentazione di oggi ai sindaci e ai rappresentanti dei Comuni padovani, si conclude il mio mandato in questa consiliatura, da vice presidente vicario con delega all’Urbanistica. La prossima Amministrazione potrà proseguire il percorso già impostato, trovando un quadro pianificatorio organico e condiviso, predisposto per le successive fasi di attuazione aperte al confronto e alla partecipazione dei soggetti istituzionali, economici e sociali del territorio.

 

Ringrazio per il lavoro svolto, i tecnici del Settore Urbanistica della Provincia di Padova e in particolare Roberto Anzaldi, responsabile del Servizio Pianificazione Territoriale-Urbanistica».

Cerca