Categoria: Istituzioni e Riforme

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Il Presidente Melilli risponde ai deputati Ria e Moffa

Mi pare che nel momento in  cui si affrontano i temi della riforma del sistema amministrativo del Paese, qualche parlamentare abbia scelto di esercitarsi in acrobazie fantasiose. Ma è davvero assurda l’idea che due deputati ex presidenti di Provincia hanno architettato, inventando un sistema elettorale in cui i cittadini sono chiamati a votare direttamente un solo candidato, il Presidente della Provincia, che poi da solo sceglierà per governare due vicepresidenti, uno di maggioranza e uno di opposizione. E’ come se si chiedesse a Franceschini o Casini di fare i Vicepremier di Berlusconi. Si può essere anche presidenzialisti, ma da qui ad impedire ai cittadini di scegliersi la propria rappresentanza democratica nei Consigli è davvero troppo.
Penso che il Parlamento, invece, in questa stagione di riforme debba dare un contributo alla semplificazione del sistema, istituendo le Città metropolitane: basterebbe una legge di poche righe che nelle grandi città italiane individui i comuni che ne dovranno fare parte. Questo sì, darebbe luogo a grandi risparmi e consentirebbe di modernizzare il Paese.

 

Mobilitazione 30 gennaio 09

In occasione dei Consigli provinciali straordinari aperti convocatisi contemporaneamente il giorno 30 gennaio p.v. su decisione del Vs. Direttivo Nazionale, mi pregio portare il mio saluto, ben consapevole  del ruolo e dell’importanza che la nostra Costituzione assegna alle Province nello svolgimento delle funzioni di governo del territorio, dell’ambiente e delle infrastrutture, di sviluppo economico, sociale e delle attività produttive, di pianificazione territoriale.

Mi preme evidenziare il nostro impegno per giungere in tempi brevi alla semplificazione e la razionalizzazione delle funzioni di ogni livello di governo previsto dalla Costituzione. Lo abbiamo fatto con l’approvazione in Senato del disegno di legge delega sul federalismo fiscale e lo stiamo facendo con la presentazione in Consiglio dei Ministri dei nuovo disegni di legge sul Codice Autonomie, laddove abbiamo riaffermato il ruolo istituzionale delle Province, sia nel testo ordinamentale, sia nel testo sulle funzioni fondamentali.

Vi auguro buon lavoro, contando sulla Vostra forza propositiva e innovativa.

                                                      

Mobilitazione 30 gennaio 09

in allegato, la dichiarazione del Presidente dell’Anci Leonardo Domenici a sostegno della giornata nazionale dei Consigli provinciali

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Federalismo fiscale, Upi: primo passo importante

“Ieri al Senato è stato compiuto un primo, importante, passo in avanti verso la costruzione di un nuovo quadro istituzionale del Paese. Ora è indispensabile accompagnare la riforma del federalismo fiscale con la riforma istituzionale, procedendo spediti con la definizione della Carta delle Autonomie locali”.
E’ il commento del Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, dopo l’approvazione avvenuta ieri in Senato della riforma del federalismo fiscale.
“Il federalismo fiscale – ha detto Melilli – è una grande occasione per il Paese di snellire e semplificare il sistema tributario, legando le risorse alle responsabilità di chi governa e amministra i territori. Un risultato che è stato possibile raggiungere grazie al metodo che il Ministro Calderoli ha deciso di seguire nella faticosa definizione dei testi: questa volta, infatti, si è scelta la via del confronto, del dialogo, non solo tra partiti ma anche e soprattutto con le istituzioni locali. E’ anche grazie al fatto che il testo è stato costruito con l’apporto delle associazioni delle Regioni, delle Province e dei Comuni, se ieri anche l’opposizione ha scelto, dando prova di grande responsabilità, di astenersi nel voto”.
“Ci auguriamo che il Ministro Maroni possa al più presto completare questo quadro di riforme, definendo con la Carta delle Autonomie le funzioni e il nuovo assetto amministrativo di Province, Comuni e Città metropolitane, evitando così sovrapposizioni tra livelli di governo con l’obiettivo di snellire la Pubblica amministrazione e creare un più fecondo rapporto tra istituzioni, cittadini e imprese”.

Provincia di Milano Città metropolitana, Il Presidente Penati

“Basta rinvii e percorsi alternativi. L’iter è maturo e ci sono oggi le condizioni per dare piena attuazione alla Città metropolitana laddove è prevista dalla Costituzione.

Così interviene il presidente della Provincia di Milano e vicepresidente vicario dell’Unione Province italiane Filippo Penati sul tema delle città metropolitane.

“Non servono norme transitorie che complicherebbero il percorso istitutivo del nuovo ente. Al contrario ritengo che l’ente Città metropolitana debba essere ben definito da subito, senza dover fare passaggi intermedi. Si abbia il coraggio di dare piena attuazione alle città metropolitane, con un percorso chiaro e condiviso. Solo così si risponde alla richiesta di efficienza dei cittadini e dei territori di quelle aree”.

 

CITTA’ METROPOLITANE: L’UPI AL PARLAMENTO

Il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, insieme ai Presidenti delle Province metropolitane, rivolge al Parlamento l’appello ad affrontare il tema delle Città metropolitane definendo norme che portino davvero alla istituzione di un ente nuovo, diverso da Comuni e Province, così come previsto dalla Costituzione.

“Per fare questo – sottolinea il Presidente Melilli – non servono norme transitorie, tanto più se queste disegnano le Città metropolitane come mere associazioni di Comuni.

Anche perché se le Città metropolitane si riducessero a questo, non ci sarebbe nemmeno bisogno di produrre alcuna nuova norma, visto che la possibilità di definire enti costituiti da Associazioni di Comuni è già prevista dalla legislazione italiana”.

DL Anticrisi: le Province ai Ministri

Il Decreto Anticrisi approvato dalla Camera dei Deputati contiene alcune norme che per le Province sono inaccettabili. 
E’ quanto scrive il Presidente dell’Upi Fabio Melilli in una lettera inviata oggi ai Ministri Tremonti, Maroni e Calderoli e al Sottosegretario Letta, chiedendo al Governo di “intervenire per rettificare questi errori ed evitare le gravi ripercussioni economiche che altrimenti si verificheranno nei bilanci delle Province”.
Nella lettera il Presidente dell’Upi fa riferimento in particolare all’articolo 2-ter del Decreto, che consente ai soli Comuni la possibilità di utilizzare le risorse giacenti nelle casse degli enti e spendibili nell’immediato per investimenti programmati e avviati, escludendole dal saldo utile 2009.
“Desidero ricordare – prosegue Melilli – che questa richiesta è stata avanzata dall’Upi da mesi, sia in sede tecnica che in sede politica,  ma ci è sempre stato risposto che questa strada era impraticabile, perché necessitava di copertura finanziaria. Se dunque ora la copertura finanziaria è stata individuata, desta molto stupore verificare che tale opzione è stata definita per i soli Comuni e non anche per le Province, così come ci si sarebbe aspettati, poiché, ricordo, anche le Province concorrono al risanamento della finanza pubblica attraverso il patto di stabilità interno e sottostanno alle medesime regole contabili dei Comuni”.
“Inoltre – aggiunge il Presidente dell’Upi Melilli – il Decreto approvato riduce l’Imposta Provinciale di Trascrizione, unica imposta propria delle Province,  intervenendo in maniera unilaterale su risorse proprie degli enti locali, senza che su ciò ci sia stato il benché minimo confronto con le Province.  Ciò è tanto più grave se si considera che tutto il settore automobilistico, che risente come altri ambiti, della grave crisi economica, registra una forte flessione e con esso anche le entrate provinciali collegate, ovvero IPT ed RcAuto: per fare un esempio in Piemonte e Liguria le immatricolazioni nel 2008 sono calate del 16%, e nel solo Piemonte le Province registreranno un calo delle entrate pari a circa 40 milioni  di euro”.

Roma, 19 gennaio 2009

In allegato la lettera del Presidente dell’Upi inviata ai Ministri

Documenti allegati:

CAMPAGNA CONTRO L’ABOLIZIONE DELLE PROVINCE

Cari colleghi,

la campagna strumentale che sta portando avanti il quotidiano “Libero”, e che non sembra destinata a sopirsi a breve, ma che anzi rischia di allargare di nuovo il fronte delle polemiche contro le Province, necessita di un intervento mirato sia a livello nazionale che locale.

Vi informo che, a livello nazionale, l’Upi ha intenzione di intraprendere una serie di azioni nei confronti dei partiti politici e dei gruppi parlamentari. Abbiamo inoltre chiesto ai sindacati – come da lettera allegata – di unirsi a noi in questa battaglia, perché denigrare le Province vuol dire anche denigrare le 61.000 persone che nelle Province lavorano.

Vi chiediamo di volere intraprendere iniziative sul territorio, mobilitando le forze economiche e produttive, chiedendo ai sindacati di organizzare assemblee dei dipendenti in cui discutere del tema e del futuro che li aspetterebbe con l’abolizione delle Province, replicando attraverso i quotidiani locali, aprendo un dibattito con i politici locali e nazionali di riferimento, inviando lettere di protesta di Giunte e Consigli ai vostri partiti politici, o attraverso altre forme che riterrete appropriate.

Nel corso del nostro prossimo direttivo nazionale, che si terrà il 18 dicembre a Roma, proporrò l’approvazione di un Ordine del Giorno da discutere all’interno dei consigli provinciali. Restando a diposizione per ricevere vostre proposte e suggerimenti, con stima, vi saluto.

Documenti allegati:

CODICE DELLE AUTONOMIE LOCALI – I DOCUMENTI APPROVATI DAL DIRETTIVO

Pubblichiamo in allegato:

SCHEMA DISEGNO DI LEGGE Delega al Governo per la individuazione e l’allocazione delle funzioni fondamentali

OSSERVAZIONI ED EMENDAMENTI UPI DELEGA PER L’INDIVIDUAZIONE DELLE FUNZIONI FONDAMENTALI DI COMUNI, PROVINCE E CITTA’ METROPOLITANE

SCHEMA DISEGNO DI LEGGE Delega al Governo per la disciplina e l’istituzione delle Città metropolitane

OSSERVAZIONI ED EMENDAMENTI UPI DELEGA PER LA DISCIPLINA E L’ISTITUZIONE DELLE CITTA’ METROPOLITANE

SCHEMA DISEGNO DI LEGGE Misure a favore dei piccoli comuni

OSSERVAZIONI ED EMENDAMENTI UPI MISURE A FAVORE DEI PICCOLI COMUNI

SCHEMA DISEGNO DI LEGGE Delega al Governo per l’adeguamento delle disposizioni in materia di enti locali alla
riforma del Titolo V della Costituzione e per l’adozione della “Carta delle autonomie” 

OSSERVAZIONI ED EMENDAMENTI UPI DELEGA PER LA “CARTA DELLE AUTONOMIE”

CONTRIBUTO UPI DELEGA PER L’INDIVIDUAZIONE DELLE FUNZIONI FONDAMENTALI DI COMUNI E PROVINCE

 

Documenti allegati:

Roma Capitale: Zingaretti scrive ad Alemanno e Marrazzo

“Sono convinto che in un momento di crisi come questo sia fondamentale assumere scelte forti, inviare segnali di fiducia, cambiare passo: partire da una consapevolezza comune della situazione per stringere un nuovo patto per Roma fra istituzioni, forze produttive, associazioni e sindacati, che tracci un perimetro di azioni condivise”.

Lo scrive il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, in una lettera inviata al sindaco della Capitale, Gianni Alemanno, e al governatore del Lazio Piero Marrazzo.

“Continuo a credere con ostinazione e fiducia – si legge nella lettera – che un’intesa sulla costruzione della città metropolitana di Roma Capitale sia, oggi ancor di più, non solo possibile ma razionale e necessaria”.

“Le questioni cruciali oggi in campo mi sembrano due: il rapporto fra Roma e la sua regione sulla base di poteri, risorse, competenze chiare ed equilibrate; lo sviluppo dell’area metropolitana di Roma, che significa la prospettiva di una nuova fase di crescita e di protagonismo nella competizione mondiale per la capitale del nostro paese”.

“Penso che continuare a parlare di Roma Capitale e della Città Metropolitana come di due istanze di riforma contrapposte generi solo confusione, – scrive Zingaretti – sono convito al contrario che si tratti di due istanze fortemente convergenti e sulle quali sia possibile stringere oggi un Patto su tre punti fondamentali”.

Primo fra tutti “il sostegno convinto al finanziamento di 500 milioni di euro l’anno che il governo ha promesso al Comune di Roma”.

Fondi che secondo Zingaretti “rappresentano un successo del sindaco e della maggioranza e tutti dobbiamo esserne contenti, perché rappresentano un’importante risorsa da investire”.

Il secondo punto indicato da Zingaretti nella lettera riguarda l’impiego delle risorse, da spendere “guardando alla capitale come area vasta” per arrivare a costruire “entro la fine di questa legislatura – si legge – la Città metropolitana di Roma Capitale come nuovo ente di governo dell’area vasta, in sostituzione della Provincia e del Comune di Roma, con sede in Campidoglio”.

Al terzo punto “completare la nuova architettura istituzionale trasformando la Regione Lazio in Regione a Statuto speciale perché la devoluzione di competenza a Roma Capitale non rappresenti uno svuotamento ma, anzi, un’opportunità”.

“Sono punti chiari – conclude Zingaretti nella lettera – che si possono condividere o no, ma certo fanno parte di un’idea di sviluppo che è invece impossibile non condividere insieme”.

Provincia di Taranto. interventi per la viabilità

“Al via il programma di interventi di manutenzione straordinaria per le strade del versante occidentale della provincia ionica”. Ad annunciarlo è l’assessore provinciale ai Lavori pubblici, Costanzo Carrieri.
“Gli interventi – spiega l’esponente della giunta Florido – riguarderanno la strada provinciale 19 Laterza-Santeramo, le provinciali 5 e 2 in territorio di Ginosa, le strade provinciali 32, 29 e 53 in agro del comune di Mottola. I lavori consisteranno nella risagomatura della sede stradale e dunque nella risistemazione della segnaletica orizzontale. In alcuni casi saranno installate barriere metalliche per la messa in sicurezza dei tratti stradali interessati. L’affidamento dell’appalto degli interventi previsti è stato approntato con la formula del cosiddetto ‘contratto aperto’ per un importo complessivo di 1 milione e 200mila euro, tra primo e secondo lotto di lavori. I fondi stanziati – specifica ancora Carrieri – derivano dalla ripartizione operata dalla Regione Puglia e destinate alla manutenzione delle strade gestite in passato dall’Anas. La giunta Florido non ha perso tempo ed ha impiegato queste somme per migliorare la viabilità e la sicurezza stradale.
Come spesso ci accade di ripetere, sappiamo che tutto ciò non è sufficiente, non è infatti facile recuperare i ritardi accumulati in decenni di malgoverno. Ma noi ce la stiamo mettendo tutta, investendo in questo settore svariati milioni di euro e promuovendo specifiche campagne di comunicazione”.

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