Categoria: Istituzioni e Riforme

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ELEZIONI POLITICHE: PROPOSTE ANCI E UPI

Comuni e Province intendono guardare con fiducia alla prossima legislatura e vogliono contribuire in modo significativo alla realizzazione di un clima di dialogo, indispensabile per fare quelle riforme di cui il Paese ha urgente bisogno.

“Proprio con questo spirito ANCI e UPI hanno elaborato una serie di proposte prioritarie , con l’auspicio che, al di là dei legittimi schieramenti, ciascuna forza politica possa apprezzarle e farle proprie, così che si possa definire un fertile terreno comune che aiuti a realizzare le riforme di sistema necessarie per il Paese”.

In una lettera ai candidati premier, il Presidente dell’ANCI Leonardo Domenici e il Presidente dell’UPI Fabio Melilli chiedono “un incontro per avviare fin da subito un confronto e per definire impegni comuni “.

“Sono riforme necessarie per rinsaldare il rapporto con i cittadini e con la società, per rafforzare, rinnovandole, le nostre Istituzioni, per  dare slancio e impulso allo sviluppo del Paese, per liberare risorse e dare nuovo ordine all’ordinamento istituzionale.

Comuni e Province vogliono concorrere ad animare la stagione riformista che si aprirà fornendo quelle proposte e soluzioni utili per portare a  compimento in modo equilibrato la trasformazione in senso federale ed autonomista della Repubblica, con l’unico obiettivo di rafforzare il sistema Paese e la capacità di perseguire insieme l’interesse generale dei cittadini italiani.”

“Comuni e Province – concludono Domenici e Melilli – ritengono di poter svolgere un ruolo ancora più efficace nella promozione della crescita, indispensabile per il Paese per competere a livello europeo e mondiale”.

 

 

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La Provincia: dall’Assemblea Costituente alla riforma del Titolo V.

I lavori dell’Assemblea Costituente; la legislazione repubblicana sulle autonomie territoriali prima della revisione del Titolo V; la riforma del Titolo V: la disciplina costituzionale delle fonti delle autonomie locali; il disegno delle funzioni amministrative; i profili dinamici del riparto delle funzioni amministrative.


La storia delle Province nei 100 anni della Costituzione, spiegata nel saggio del Prof. Stelio Mangiameli, Oridinario di diritto Costituzionale all’Università di Teramo.

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INSEDIAMENTO DEL GRUPPO DI LAVORO SULLA COOPERAZIONE DECENTRATA

 

La circolare

Roma, 30 gennaio 2008

Prot. n. 186

         Ai Presidenti di Provincia
Agli Assessori alla Cooperazione internazionale
         LORO SEDI


Oggetto: Insediamento del “Gruppo di lavoro sulla Cooperazione decentrata”.


Cari Colleghi,

 a seguito di quanto stabilito nel corso dell’Assemblea Generale dell’Unione delle Province d’Italia, svoltasi a Firenze durante lo scorso mese di ottobre, e coerentemente con la disponibilità manifestata, lo scorso 23 gennaio si è insediato in UPI il gruppo di lavoro sulla Cooperazione Decentrata.

 Si tratta di un organismo molto composito, cui hanno aderito Presidenti di Provincia, Assessori e Consiglieri Provinciali, nonché dirigenti e funzionari di settore. Il coordinamento nazionale è stato affidato alla Provincia di Napoli, nella persona di Isadora D’Aimmo, assessora alla Pace, Immigrazione e Cooperazione Internazionale, già rappresentante UPI nel tavolo costituito presso il Ministero degli Esteri per la cooperazione in Palestina.

L’incontro è stato anche l’occasione per esaminare la proposta di Riforma della Disciplina sulla Cooperazione allo Sviluppo in esame presso la Commissione Esteri del Senato e per concordare la predisposizione di una proposta progettuale da presentare al Ministero degli Affari Esteri relativa alla costituzione di una banca dati dell’attività delle Province nel settore della cooperazione.

Qualora la Tua Provincia fosse interessata ad aderire al nostro gruppo di lavoro, Ti prego di volerlo segnalare al seguente indirizzo email: [email protected] indicando il nominativo ed i recapiti della persona di riferimento.


 Allo stesso indirizzo email Ti prego di voler segnalare in via preliminare tutti i progetti avviati o in via di predisposizione da parte della Tua Provincia nell’area palestinese, come punto di partenza per la costituzione della nostra banca dati. Tali indicazioni saranno oltremodo utili nell’ambito del Programma di Sostegno alle Municipalità Palestinesi denominato “Le ali della Colomba”.

 In vista di interventi di prossima attivazione da parte del Ministero degli Affari Esteri, sarebbe altresì importante poter conoscere se la Tua Provincia ha promosso, o intende promuovere, progetti di cooperazione decentrata in Bolivia, Perù e Marocco.

 RingraziandoTi per l’attenzione e la disponibilità, porgo i migliori saluti ed auguri di buon lavoro.


         Massimo Rossi
         

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ASSEMBLEA GENERALE DELLE PROVINCE D’ITALIA

In allegato, la relazione del Presidente della Provincia di Torino, Antonino Saitta.

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ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE ITALIANE

COORDINAMENTO DEI PRESIDENTI DEI CONSIGLI PROVINCIALI

Firenze 24 ottobre 2007

Il coordinamento dei Presidenti dei Consigli Provinciali, riunitosi a Firenze il 23-24 ottobre 2007;

VISTO

Il DDL del Governo sulla riforma delle Autonomie Locali;

VISTO

Il documento approvato a Roma il 10 maggio 2007 dall’assemblea dei Presidenti dei Consigli Provinciali;

VISTO

Il DDL recante misure per la riduzione dei costi politico-amministrativi inserito, in parte, nell’ambito della Legge Finanziaria 2008;

SENTITA

La relazione del Presidente Fabio Melilli, nonché gli interventi che si sono succeduti durante l’Assemblea generale dell’UPI;

PRESO ATTO

– del dibattito politico in corso a livello nazionale che evidenzia un crescente indebolimento del ruolo delle assemblee elettive a tutti i livelli;
– che il mantenimento delle Province non può prescindere dal rafforzamento dei compiti delle assemblee elettive, evitando di destinare ad altri organismi competenze e poteri sottratti al controllo democratico e alla partecipazione, con il conseguente impoverimento del ruolo di rappresentanza, nonché l’indebolimento della democrazia;

 


VALUTATO

– che tutto ciò ha comportato, in maniera preoccupante, lo svuotamento dei compiti delle assemblee elettive, con un conseguente crescente impoverimento delle stesse;
– Che è opportuno tutelare la possibilità di svolgere il lavoro di indirizzo e controllo che la legge affida alle assemblee elettive, fornendo agli eletti tutti gli strumenti idonei a tali compiti;
– Che, pur nella condivisione dell’esigenza del contenimento della spesa, si rende necessario garantire il principio dell’accesso alle cariche elettive e amministrative da parte di qualunque cittadino;
– Che la riduzione dei costi della politica non deve necessariamente significare ridimensionamento del numero di rappresentanti nelle assemblee elettive, che in ogni caso non va dissociato da un’ attenta e seria rivalutazione del ruolo delle assemblee  a partire da un riconoscimento di competenza sull’approvazione di statuti e regolamenti, degli atti di pianificazione e programmazione, di tutti gli atti relativi al bilancio, nomina e revoca di rappresentanti degli enti in aziende partecipate;

CONSIDERATO

– che va respinta l’ipotesi della costituzione di nuove Province;
– che, pur mantenendo ferma l’esigenza di assicurare la stabilità di governo degli enti occorre rivedere, in particolare, le norme relative al ruolo dei Presidenti di Provincia e dei Sindaci da un lato, e quello delle assemblee elettive dall’altro, per riequilibrare poteri e competenze, valutando altresì l’ipotesi di risolvere la questione della incompatibilità elettiva, per esempio confermare l’incompatibilità tra Assessore e Consigliere, tra Sindaco e Consigliere provinciale;
– che il processo di delega in atto da qualche tempo nel nostro paese va comunque completato, prevedendo su tutto il territorio nazionale il trasferimento delle deleghe di competenze dalle Regioni alle Province, contestualmente al trasferimento delle risorse finanziare adeguate;
– che il proliferare di organismi sovracomunali di vario tipo,nonché il cosiddetto. centralismo regionale, sottraggono competenze agli Enti Locali territoriali e impediscono il naturale svolgimento del ruolo delle Province sul territorio;

CHIEDE

Che il documento sia a breve discusso con l’Ufficio di Presidenza e inserito all’O.d.g. del prossimo Consiglio Direttivo dell’UPI;

 

RITIENE ANCORA FONDAMENTALE

– Un incontro con i rappresentanti dei Gruppi Parlamentari, così come si era impegnato ad organizzare il Presidente dell’UPI nell’assemblea del 10 maggio 2007, in modo da poter mantenere un confronto costante e costruttivo sulle scelte da fare;

CHIEDE INFINE

– Che copia del presente documento venga consegnata ai Presidenti dei due rami del Parlamento, ai Presidenti dei Gruppi Parlamentari e ai responsabili degli enti locali dei partiti.

 

Firenze, 24 ottobre 2007

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ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE ITALIANE

L’Assemblea Generale delle Province d’Italia

riunita a Firenze il 22- 23 – 24 Ottobre 2007

 


PRESO ATTO CHE


• Come dimostrato anche da una ricerca Upi – Ministero degli Esteri, un numero sempre crescente di Province adotta politiche di cooperazione allo sviluppo;

• Su molti dei nostri territori è forte l’interconnessione tra cooperazione decentrata e politiche locali sull’immigrazione;

• Le azioni di cooperazione sono tanto più efficaci quanto più si inseriscono, anche a livello territoriale, in un quadro di coordinamento e confronto.

 

IMPEGNA L’UFFICIO DI PRESIDENZA DELL’UPI


• A istituire una commissione come sede di confronto, deputata al coordinamento delle azioni delle Province in tale ambito di intervento;

• A favorire un raccordo tra detta Commissione e il Coordinamento Nazionale degli Enti locali per la Pace;

• A chiedere l’ammissione dell’Upi al tavolo ministeriale che sta discutendo ed elaborando la proposta di legge sulla cooperazione decentrata.


Firenze, 24 Ottobre 2007

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ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE ITALIANE

Assemblea Generale delle Province d’Italia

22-23-24 Ottobre 2007

 


Il saluto del Presidente della Repubbica


In occasione dell’annuale Assemblea Generale dell’Unione Province italiane, rinnovo il vivo apprezzamento alla vostra associazione per il suo fattivo impegno istituzionale.

E’ compito della Provincia, nell’ambito del necessario annunciato riordinamento dei poteri locali, contribuire a migliorare l’efficienza, la qualità e l’economicità di servizi e infrastrutture in favore dei cittadini, rafforzando nella coscienza civile la fiducia nelle istituzioni e il sentimento di identità nazionale e di appartenenza alla nuova realtà europea.

Il tema al quale quest’anno è dedicata l’Assemblea, nel quadro dell’attuale dibattito sulla riforma e razionalizzazione del sistema delle Autonomie, sottolinea i compiti più rivelanti ai quali le Province sono chiamate a prestare particolare attenzione.

In questo spirito, rivolgo a lei, egregio Presidente e a tutti gli intervenuti un cordiale saluto e un augurio di buon lavoro.

        Giorgio Napolitano

Documenti allegati:

ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE ITALIANE


Assemblea Generale delle Province d’Italia

22-23-24 Ottobre 2007

 


Il saluto del Presidente del Consiglio dei Ministri


Signor Presidente,

in occasione dell’Assemblea Nazionale delle province italiane mi è particolarmente gradito inviare a lei e a tutti i partecipanti un saluto caloroso.

Sono certo che la vostra assise saprà fornire un significativo contributo all’attuale dibattito sulle componenti istituzionali del nostro ordinamento democratico, nel solco della tradizione italiana che riconosce alle Autonomie locali grande rilievo nell’assetto organizzativo della Repubblica.

Volentieri invio a tutti voi un augurio fraterno di buon lavoro dei cui esiti le sarò grato se vorrà farmi avere notizia.

Con un cordiale saluto,

      Romano Prodi

ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE ITALIANE

Assemblea Generale delle Province d’Italia

22-23-24 Ottobre 2007

 


Il saluto del Presidente del Senato della Repubblica

 


Caro Presidente Melilli,

ben volentieri accolgo il suo invito a inviare un messaggio di saluto in apertura dell’Assemblea Nazionale delle Province italiane. Le esigenze di riforma e di modernizzazione  istituzionale che stanno contrassegnando la vita del nostro Paese devono svilupparsi entro i principi fissati nella nostra Costituzione.

L’indivisibilità della Repubblica, da una parte, e il riconoscimento e la promozione delle Autonomie locali, dall’altra, costituiscono, senza dubbio, pilastri fondamentali da rispettare e valorizzare.

In questo quadro, in un Paese così poliedrico come l’Italia, le province possono rivestire un ruolo di grande rilievo. Un ruolo di governo di sistemi territoriali complessi mirato alla salvaguardia di identità locali e, al contempo, con il compito di sviluppare reti relazionali, infrastrutturali e di servizi per promuovere crescita e benessere.

Sono convinto che la vostra Assemblea annuale costituirà un’occasione preziosa per elaborare proposte e contributi sull’evoluzione del nostro sistema istituzionale, avendo ben chiaro l’obiettivo prioritario di far prevalere logiche di semplificazione e di efficienza nel governo di Enti al servizio dei cittadini.

Nell’augurare il miglior successo all’iniziativa, invio a lei e a tutti gli intervenuti i miei sentimenti di partecipazione ideale e i miei più cordiali saluti.


         Franco Marini

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ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE ITALIANE

Assemblea Generale delle Province d’Italia,
Firenze 22 —24 ottobre 2007


ORDINE DEL GIORNO

 

PREMESSO CHE

anche nelle ultime settimane, si è protratta la campagna di delegittimazione delle Province italiane e dei loro amministratori, che non tiene in minimo conto del consolidamento del ruolo delle istituzioni provinciali a seguito della riforma costituzionale del 2001 e delle accresciute ed importanti funzioni amministrative che esse esercitano in settori strategici per il governo del Paese;

l’attacco alle istituzioni provinciali si inserisce in modo organico in una strategia di delegittimazione della politica che ha l’obiettivo di ridurre gli spazi della democrazia e il ruolo delle istituzioni rappresentative delle comunità territoriali.


CONSIDERATO CHE

dalla ricerca sulla Governance provinciale e da tutti gli interventi di questi giorni emerge la necessità di offrire al Paese un solido punto di riferimento democratico in grado di condensare le molteplici istanze che nascono a livello locale e per il governo dei territori;

dalla Relazione del Presidente dell’UPI emerge la piena disponibilità delle Province a dare il loro contributo al necessario processo di riordino istituzionale, per una razionalizzare delle pubbliche amministrazioni che superi gli sprechi e le sovrapposizioni, in una prospettiva di una profonda semplificazione dei rapporti tra le istituzioni, i cittadini e le imprese;

occorre evitare l’istituzione e la proliferazione di nuove Province e concentrare l’attenzione sugli interventi normativi che mirino a rendere sempre più adeguato il livello di governo provinciale rispetto al ruolo che oggi le Province svolgono nel Paese: in questa prospettiva tutte le Province devono offrire il loro contributo al processo di riordino istituzionale con un forte investimento sull’innovazione delle loro strutture e dei procedimenti amministrativi;

il processo di riordino istituzionale deve coinvolgere le Regioni, nella prospettiva della progressiva attuazione dell’articolo 118 della Costituzione, individuando nella Provincia il livello di governo di area vasta sul quale ricomporre in modo organico ed uniforme le funzioni di governo del territorio e dell’ambiente, di programmazione e realizzazione delle infrastrutture e delle reti, le politiche dell’istruzione superiore, della formazione professionale e del lavoro, le azioni di supporto ed assistenza ai piccoli Comuni e di promozione e sostegno all’associazionismo comunale;

l’attuazione del titolo V, parte II, della Costituzione deve riguardare tutte le regioni, comprese quelle a statuto speciale, anche per evitare sperequazioni evidenti tra territori confinanti, in una logica di riequilibrio.


L’Assemblea Generale delle Province d’Italia, riunitasi a Firenze nei giorni 22 —
24 ottobre 2007,


APPROVA

i contenuti della Relazione del Presidente dell’UPI, Fabio Melilli,


RITIENE PRIORITARIO

procedere in modo rapido all’individuazione delle funzioni fondamentali dei Comuni, delle Province e delle Città metropolitane per dare vita ad una “Carta delle autonomie locali” coerente con i principi contenuti nelle disposizioni del titolo V, parte II, della Costituzione;

approvare contestualmente il disegno di legge sul federalismo fiscale per dare attuazione all’articolo 119 della Costituzione e consentire alle Province e a tutte le istituzioni costitutive della Repubblica la possibilità di gestire le loro funzioni in piena autonomia e responsabilità, garantendo comunque un sistema di perequazione che sostenga i territori più svantaggiati;

applicare in modo coerente l’accordo tra il Governo, le Province e i Comuni sul nuovo patto di stabilità interno nelle disposizioni della legge finanziaria 2008, in particolare prevedendo:

•  lo stralcio delle disposizioni ordinamentali in materia di enti locali, che devono affrontare in modo organico nell’ambito del disegno di legge delega sulla “Carta delle autonomie locali”;

• l’anticipazione di misure di riordino istituzionale che portino all’immediata soppressione di enti e strutture ridondanti;

• l’inserimento di disposizioni che favoriscano le politiche di investimento degli Province anche in riferimento alle opere già avviate o da cantierare, mediante l’utilizzo dei residui di bilancio;

• una particolare attenzione alle politiche di investimento delle Province per la sicurezza delle infrastrutture scolastiche e stradali, per l’ambiente e per 1’innovazione.

Firenze 24 ottobre 2007

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CARTA DELLE AUTONOMIE

Nella Conferenza unificata dell’8 marzo 2007, l’UPI, insieme all’ANCI e alla Conferenza delle Regioni, ha espresso parere favorevole sullo “Schema di disegno di legge delega al Governo per l’attuazione dell’articolo 117, secondo comma, lettera p) della costituzione, per l’istituzione delle citta’ metropolitane e per l’ordinamento di roma capitale della repubblica. disposizioni per l’attuazione dell’articolo 118, commi primo e secondo della costituzione e delega al governo per l’adeguamento delle disposizioni in materia di enti locali alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n.3”, la cd. Carta delle Autonomie, a condizione che siano accolti gli emendamenti presentati in Conferenza Unificata.

In allegato

Testo dello Schema di legge delega per la Carta delle autonomie locali

Emendamenti unitari di ANCI, UPI e Conferenza delle Regioni;

Le dichiarazioni del Presidente dell’UPI

Ordine del giorno del Consiglio direttivo UPI di Genova

Relazione del prof. Cerulli Irelli al Consiglio direttivo UPI

 

 

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