In allegato si pubblica lo Schema di decreto legislativo recante “Individuazione delle funzion fondamentali e adeguamento dell’ordinamento degli enti locali alle disposizioni della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, a norma dell’art. 2 della legge 5 giugno 2003, n. 131” , approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri del 2 dicembre 2005 ed inviato all’Upi il 3 gennaio 2006.
Lo schema è il frutto del lavoro di attuazione della delega prevista dall’art. 2 della Legge n. 131/03 e doveva essere definitivamente approvato, dopo i parere della Conferenza unificata, delle Commissioni parlamentari competenti e del Consiglio di Stato entro il 31 dicembre 2005.
Versione ufficiale
Versione ufficiosa con il testo a due colonne
Attraverso questa analisi sui dati relativi ai bilanci consuntivi e al personale delle Province, l’UPI intende offrire un quadro significativo, seppur sintetico, di quello che è stato il processo di crescita istituzionale delle Province dal 2000 al 2004.
In allegato la Mappa delle province italiane con i dati statistici relativi alla popolazione, al territorio e al numero dei comuni (Fonte Istat, anno 2004 )
La mappa è aggiornata al 2005 e comprende pertanto le nuove Province istituite in Sardegna. Non sono invece comprese le Province di Barletta-Andria-Trani, di Fermo e di Monza e Brianza, che sebbene istituite, saranno operative solo a partire dalle elezioni del 2009.
Al momento attuale, pertanto, in Italia ci sono 107 province geografiche.
Dal punto di vista istituzionale, ci sono 104 Province con funzioni amministrative, più la Regione autonoma Valle d’Aosta e le Province autonome di Bolzano e Trento, che hanno funzioni legislative e sono da considerarsi come Regioni.
Per ulteriori informazioni cfr. wikipedia
ORDINE DEL GIORNO
La legge costituzionale n. 1 del 1963 ha riconosciuto alla regione Friuli Venezia Giulia lo status di Regione autonoma attribuendole forme speciali di autonomia;
Atteso che
Tale specialita’ deve tradursi in un coerente sistema di suddivisione delle competenze tra la Regione, le Province, i Comuni e gli altri enti di secondo grado;
Ritenuto che
La riforma del titolo v, parte II, della Costituzione, attuata con la legge costituzionale n. 3 del 2001 ha ridisegnato, attraverso il principio di sussidiarieta’, i compiti e le funzioni dei diversi livelli di governo del territorio;
Ritenuto inoltre che
Tale sistema di governo indica nella Regione, a maggior ragione se dotata di autonomia differenziata, le competenze di alta programmazione, di legislazione e di controllo, devolvendo ai livelli inferiori di governo tutto quanto non rientri in tali funzioni;
Atteso che
Il ruolo della Provincia garantisce, in coerenza con quanto stabilito dal novellato articolo 118 della Costituzione, l’esercizio unitario delle funzioni amministrative di area vasta;
Rilevato che
La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, dall’inizio della IX legislatura, sta perseguendo un disegno politico – amministrativo teso, invece, a ridurre le competenze e le funzioni delle Province per azzerarne di fatto il ruolo di sintesi che esse sono in grado di svolgere quando le problematiche non siano trattabili dai singoli Comuni;
Ricordato che
Tale disegno ha portato nel marzo 2004 alla indizione di un referendum per l’istituzione della Provincia regionale dell’Alto Friuli, che avrebbe portato a indebolire e svilire il ruolo della Provincia di Udine, nonche’ a farne venir meno l’unitarieta’;
Sottolineato che
I cittadini chiamati al voto respinsero l’ipotesi confermando il riconoscimento della Provincia nel suo ruolo di riferimento per tutta la popolazione;
Atteso che
Sono gia’ stati predisposti vari progetti di legge di riforma del sistema delle autonomie locali della Regione Friuli Venezia Giulia e, su tali progetti, non si è aperto, a tutt’oggi, un serio e costruttivo confronto su quelle che potrebbero essere le soluzioni migliori per garantire un sistema di autonomie coerenti con i nuovi principi costituzionali e, in special modo, adatti a garantire un sistema di governo efficiente, efficace e, soprattutto, unitario;
Visto che
Continua in modo martellante sugli organi di informazione del Friuli Venezia Giulia a trovare ampio spazio la volonta’ del Presidente della giunta regionale di voler addirittura cancellare le Province delegando i ruoli e le competenze alle Citta’ metropolitane, alle Comunita’ montane e ai Comuni;
Sottolineato che
Che tale convinzione del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia potrebbe innescare analoghi processi in altre Regioni d’Italia, rendendo vano il lavoro di concertazione dell’Upi con il Governo nazionale finalizzato alla costruzione di un coerente sistema di autonomie locali dotate di competenze certe e risorse corrispondenti;
Tutto cio’ premesso:
Impegna l’Ufficio di presidenza dell’Unione delle Province d’Italia
Ø
Continuare ad attivarsi presso il Presidente della regione Friuli Venezia Giulia, affinche’ non si prosegua nell’azione politico – amministrativa di svilimento del ruolo e delle funzione delle Province;Ø
Roma, 16 giugno 2005
Pubblichiamo in allegato l’intervento tenuto dal Presidente della Provincia di Torino alla riunione del Consiglio direttivo dell’Upi, che si è tenuta il 26 maggio 2005 a Roma.
Riceviamo e volentieri publichiamo:
Isacco: Formazione e Assistenza
Offerta di servizi di formazione e di supporto destinati al personale di struttura e ai responsabili politici dei piccoli Comuni e delle relative forme associative
La Fondazione CRT, nell’ambito del progetto ISACCo, intende realizzare un catalogo di competenze formative, di prodotti e di servizi di consulenza organizzativa e gestionale di qualità, da proporre ai responsabili politici e ai funzionari dei piccoli Comuni e delle loro forme associative.
La Fondazione, inoltre, si riserva la possibilità di finanziare il ricorso a tali competenze ove richiesto dai piccoli Comuni e dalle loro Forme associative.
Sono destinatari del presente invito Agenzie e Consorzi, pubblici e misti, società di consulenza e formazione private, singoli professionisti o esperti dotati di esperienze in interventi innovativi e di successo, da un punto di vista gestionale, all’interno di Enti di piccole dimensioni e di forme associative di piccoli Comuni.
In allegato si pubblica lo Schema del decreto legislativo recante “Individuazione delle funzion fondamentali e adeguamento dell’ordinamento degli enti locali alle disposizioni della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, a norma dell’art. 2 della legge 5 giugno 2003, n. 131” , elaborato dal Ministero dell’Interno ed inviato al concerto dei Ministeri.
Lo schema è il frutto del lavoro di attuazione della delega prevista dall’art. 2 della Legge n. 131/03. Una volta approvato formalmente dal Consiglio dei Ministri, dovrà essere sottoposto al Parere della Conferenza unificata e delle Commissioni parlamentari competenti.
Ordine del giorno Conferenza unificata 13 gennaio 2005
1) Approvazione verbale della seduta del 16 dicembre 2004
2) Parere sullo schema di decreto legislativo codice delle pubbliche amministrazioni digitali (INNOVAZIONE E TECNOLOGIE). Parere ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Parere favorevole con richieste ANCI-UPI-UNCEM.
3) Modalità di collaborazione delle Regioni e degli Enti locali con il Governo per il maremoto dell’Asia. Documento UPI
4) Comunicazione del Capo del Dipartimento per la protezione civile in materia di rischio idrogeologico. Dossier protezione civile
5) Intesa sulle “Linee Guida per la pianificazione dell’emergenza esterna degli stabilimenti industriali a rischio d’incidente rilevante”, ai sensi dell’articolo 20, comma 4, del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334 (PROTEZIONE CIVILE)Intesa ai sensi dell’articolo 20, comma 4, del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334. Parere favorevole all’intesa.
6) Rinnovo della nomina del Direttore dell’Agenzia del Territorio, ai sensi dell’articolo 67, comma 2, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, così come modificato dall’articolo 1 del decreto legislativo 3 luglio 2003, n. 173 (ECONOMIA E FINANZE). Rinnovo dell’incarico di Direttore al dott. Mario Picardi fino al 1° novembre 2005.
7) Rinnovo della nomina del Direttore dell’Agenzia delle Dogane, ai sensi dell’articolo 67, comma 2, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, così come modificato dall’articolo 1 del decreto legislativo 3 luglio 2003, n. 173 (ECONOMIA E FINANZE). Rinnovo dell’incarico di Direttore al dott. Mario Andrea Guaina fino al 1° novembre 2005.
8) Punto “fuori sacco” Proroga della messa a norma degli edifici scolastici D.L. 9/11/2004 convertito con modificazioni in L 306/2004 Richiesta Regioni/Anci/Upi/Uncem. Cfr. proposta di emendamento
9) Punto “fuori sacco” sul personale. Richiesta Regioni/Anci/Upi/Uncem. Cfr documento
Ordine del giorno della Conferenza unificata 16 dicembre 2004
1) Approvazione dei verbali delle sedute dell’11 novembre 2004 e del 25 novembre 2004.
2) Parere sullo schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva 2000/76/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 4 dicembre 2000, recante i valori limite di emissione e le norme tecniche riguardanti le caratteristiche e le condizioni di esercizio degli impianti di incenerimento e di coincenerimento dei rifiuti, su proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, di concerto con i Ministri degli affari esteri, della giustizia, dell’economia e delle finanze, delle attività produttive, della salute e per gli affari regionali, in attuazione dell’articolo 1, comma 1, allegato B, della legge 31 ottobre 2003, n. 306 (legge comunitaria 2003). (POLITICHE COMUNITARIE – AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO) Parere favorevole delle Autonomie locali. Parere negativo delle Regioni.
3) Parere sullo schema di decreto legislativo recante: “Riassetto delle disposizioni vigenti in materia di tutela dei consumatori – Codice del Consumo”.(ATTIVITA’ PRODUTTIVE). Parere favorevole delle Autonomie locali con la richiesta di prevedere propri rappresentanti nel Consiglio nazionale dei consumatori.
4) Parere sullo schema di decreto legislativo di attuazione dell’articolo 1, comma 3, della legge 27 ottobre 2003, n. 290, recante disposizioni integrative e correttive al decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, recante testo unico in materia di espropriazioni per pubblica utilità per adattarle alle strutture lineari energetiche.(ATTIVITÀ PRODUTTIVE – FUNZIONE PUBBLICA) Le Regioni e le Autonomie hanno chiesto il ritiro o il rinvio.
5) Parere sullo schema di decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali concernente la proposta di ripartizione tra le Regioni e le Province dello stanziamento di 51.645.690 euro relative all’annualità 2004 per il potenziamento dei Servizi per l’impiego , di cui all’articolo 3, comma 137, della legge 24 dicembre 2003, n. 350. (LAVORO E POLITICHE SOCIALI). Parere favorevole di regioni e Autonomie locali.
6) Designazione di otto rappresentanti nel Comitato paritetico Stato-Regioni-Enti locali per la verifica delle iniziative assunte per lo sviluppo del settore delle telecomunicazioni, ai sensi dell’articolo 5, comma 1, del codice delle telecomunicazioni, di cui al decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259. (DESIGNAZIONE) Acquisizione della designazione ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
7) Approvazione del calendario dei lavori della Conferenza per il 1° semestre 2005.
RAPPORTO SULLE PROVINCE ITALIANE 2004
Curato dall’Upi in collaborazione con il Formez ed il Centro Bachelet della Luiss
PREMESSA (Carlo Flamment e Lorenzo Ria)
INDICE
INTRODUZIONE
Le Province dopo il decentramento amministrativo e le riforme costituzionali (Gian Candido De Martin)
CAPITOLO 1
LE RIFORME COSTITUZIONALI
La riforma del Titolo (Stelio Mangiameli)
Il completamento e la revisione (Stelio Mangiameli)
La crisi dei raccordi istituzionali (Tiziana Lobello)
Il Senato federale (Tiziana Lobello)
L’accesso alla Corte costituzionale per Comuni e Province (Tiziana Lobello)
CAPITOLO 2
L’AUTONOMIA DELLE PROVINCE NEL NUOVO QUADRO ISTITUZIONALE (Vincenzo Cerulli Irelli e renato Cameli)
L’individuazione delle funzioni fondamentali delle Province e la revisione del tuel
Il sistema regionale delle autonomie locali nei nuovi statuti regionali
Autonomia normativa e revisione degli statuti provinciali
Governance locale e Città metropolitane
Cooperazione tra Province e Comuni e promozione dell’associazionismo comunale
L’elezione diretta dei Presidenti e gli organi di governo delle Province
CAPITOLO 3
LE PROVINCE E L’EUROPA
Le Province e le istituzioni europee (Eduardo Gianfrancesco)
Fondi comunitari e politiche di programmazione e di bilancio delle Province (Carla Di Lello)
Il ruolo degli Uffici Europa (Rossana Casasanta)
Le Province e la cooperazione internazionale (Eduardo Gianfrancesco)
CAPITOLO 4
LA FINANZA PROVINCIALE
Lo stato attuale e le prospettive della finanza provinciale (Carlo Buratti)
I nuovi principi della contabilità locale (Francesco Delfino)
Le politiche di bilancio (Giovanni Ravelli)
Innovazione finanziaria e valorizzazione del patrimonio (Luisa Gottardi)
CAPITOLO 5
L’ORGANIZZAZIONE E IL PERSONALE (Vincenzo Cerulli Irelli e Emilia Pulcini)
La distinzione tra politica e amministrazione
Le politiche del personale e il ruolo della dirigenza
Innovazione amministrativa ed esternalizzazione di funzioni e servizi
Le Province, le funzioni informative e l’E-government
Funzioni amministrative e compiti di polizia amministrativa provinciale
CAPITOLO 6
SVILUPPO ECONOMICO
Le Province e il coordinamento dello sviluppo locale (Luca Castelli)
Province e marketing territoriale (Claudia Giovannini)
Le Province e la programmazione negoziata (Gaetano Palombelli)
Le Province e il turismo (Claudia Giovannini)
Energia, fonti rinnovabili e sviluppo sostenibile (Eriuccio Nora)
CAPITOLO 7
AMBIENTE E TERRITORIO
Le Province e l’ambiente (Francesca Di Lascio)
La pianificazione territoriale (Luisa Gottardi)
La viabilità e i trasporti (Francesca Di Lascio)
La difesa del suolo e le funzioni di protezione civile (Gaetano Palombelli)
La gestione ottimale delle acque (Barbara Luisi)
La gestione ottimale dei rifiuti (Barbara Luisi)
CAPITOLO 8
SERVIZI ALLA PERSONA
Le politiche provinciali al servizio del cittadino (Enrico Menichetti)
I servizi e le politiche per il lavoro (Samantha Palombo)
L’struzione (Alberto Perron Cabus)
La formazione professionale (Ludovico Albert)
La cultura (Roberto Piperno)
Lo sport ed il tempo libero (Cristiano Lorenzo Kustermann e Mauro Monaco)
La rete dei servizi sociali (Samantha Palombo )
CONCLUSIONI
Le prospettive dell’istituzione “Provincia” come ente di governo di area vasta (Piero Antonelli)
UNIONE DELLE PROVINCE D’ITALIA
Le decisioni assunte e i documenti approvati il 1° dicembre 2004
– Approvazione modifiche statutarie
– Elezione del Presidente dell’Unione delle Province d’Italia
– Elezione del Consiglio Direttivo UPI
– Elezione del Presidente del Consiglio direttivo
– Elezione del Collegio dei revisori dei conti
– Nomina del direttore generale
Documenti presentati delle Commissioni congressuali e approvati:
Ordini del giorno presentati dall’Assemblea e approvati:
Per ascoltare gli interventi all’assemblea Upi cfr. il resoconto