Categoria: Istituzioni e Riforme

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ASSEMBLEA GENERALE DELLE PROVINCE

Assemblea Generale delle Province italiane

L’Italia si incontra in Provincia . Amministrazioni nuove per un Paese in crescita

lunedì 16 – martedì 17 – mercoledì 18 ottobre 2006
Milano Centro Congressi –  Via Corridoni, 16

Programma provvisorio

Lunedì 16 ottobre Sessione Inaugurale Ore 14,00 Registrazione dei partecipanti

Ore 15,30 Apertura dei lavori

Presiede e introduce
Filippo Penati, Presidente della Provincia di Milano

Saluti delle autorità

Letizia Moratti, Sindaco di Milano *
Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia *

Relazione
Fabio Melilli, Presidente dell’Upi e Presidente della Provincia di Rieti

Conclusioni
Linda Lanzillotta, Ministro delle Regioni e delle Autonomie locali 
Romano Prodi, Presidente del Consiglio dei Ministri *


* in attesa di conferma

Martedì 17 ottobre Ore 9,30 – 13,00 II sessione
“Lavoro e formazione: la Provincia a sostegno del sistema produttivo”


 Presiede e introduce 
Alberto Cavalli, Vice Presidente Vicario dell’Upi e Presidente della Provincia di Brescia

Comunicazioni
 
…………………………….Responsabile Lavoro e Formazione Upi

Riccardo Di Palma, Presidente della Provincia di Napoli

Interventi e dibattito

Rappresentante Lega Nord
Giulio Tremonti, Vice Presidente Forza Italia*
Tiziano Treu, Presidente Commissione Lavoro Senato della Repubblica
Edoardo Garrone, Vice Presidente Confindustria
Andrea Mondello, Presidente Unioncamere*
Guglielmo Epifani, Segretario Generale CGIL*
Matteo Renzi, Presidente della Provincia di Firenze
………………., Coordinatrice della Consulta per le pari Opportunità Upi


Conclusioni
Cesare Damiano, Ministro del Lavoro e della previdenza sociale
Giuseppe Fioroni, Ministro dell’Istruzione


  *in attesa di conferma

Martedì 17 ottobre Ore 15,00 – 18,00 III sessione
“Ambiente, turismo e sviluppo sostenibile: dal locale al globale per il rilancio del Made in Italy”


Presiede e introduce
Giovanni Antoci, Vice Presidente dell’Upi e Presidente della Provincia di Ragusa

Comunicazioni

Massimo Rossi, Vice Presidente dell’Upi e Presidente della Provincia di Ascoli Piceno

Angelo Villani, Presidente della Provincia di Salerno

Interventi
Alfonso Pecoraro Scanio, Ministro dell’Ambiente
Pietro Colonnella, Sottosegretario Ministero delle Regioni e delle Autonomie locali


Dibattito

Teresio Delfino, Resp. Rapporti con le Associazioni e le Categorie UDC
Ermete Realacci, Presidente Commissione Ambiente Camera dei Deputati Giorgio Natalino Guerrini, Presidente Confartigianato *
Carlo Sangalli, Presidente Confcommercio *
Luigi Marino, Presidente Confcooperative *
Davide Zoggia, Presidente della Provincia di Venezia
Enrico Gasbarra, Presidente della Provincia di Roma

Concusioni

Francesco Rutelli, Vice Presidente del Consiglio e Ministro dei Beni Culturali

*in attesa di conferma

Mercoledì 18 ottobre Ore 9,30 – 13,30 IIII sessione e chiusura lavori
“Snellire l’Amministrazione per i cittadini e le imprese”


Presiede e introduce
Bruno Marziano,  Vice Presidente Vicario dell’Upi e Presidente della Provincia di Siracusa

Comunicazioni

Antonino Saitta, Presidente della Provincia di Torino

…………………………………Responsabile Finanza Upi

Dibattito

Enzo Bianco, Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato della Repubblica
Luciano Violante, Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati *
Maurizio Gasparri, Esecutivo politico Alleanza Nazionale
Vasco Errani, Presidente della Conferenza delle Regioni *
Leonardo Domenici, Presidente dell’Anci *
Enrico Borghi, Presidente dell’Uncem
Angelo Marotta, Coordinatore dei Presidenti di Consiglio Upi e Presidente del  Consiglio della Provincia di Caltanisetta

Conclusioni 
 
Alessandro Pajno, Sottosegretario Ministero dell’Interno *
Vannino Chiti, Ministro per le Riforme e i rapporti con il Parlamento


Chiusura dei lavori dell’Assemblea
Fabio Melilli, Presidente dell’Upi e Presidente della Provincia di Rieti

*in attesa di conferma

ASSEMBLEA GENERALE DELLE PROVINCE

In allegato, la seconda circolare di convocazione per l’Assemblea Generale delle Province italiane, che si terrà a Milano il 16 – 17 e 18 ottobre 2006 al Centro Congressi di Via Corridoni, 16.

LE PROVINCE OGGI

BREVE PRESENTAZIONE
DELL’EVOLUZIONE ISTITUZIONALE E FINANZIARIA
DELLE PROVINCE ITALIANE


Attraverso questa breve presentazione di dati relativi alle funzioni, ai  bilanci, al personale e al territorio delle Province, vogliamo offrire un quadro significativo, seppur sintetico, di quello che è stato il processo di crescita istituzionale delle Province di questi anni, a fronte dell’esigenza improrogabile di portare a compimento la lunga transizione istituzionale che ha vissuto il nostro paese.

Sono anni sicuramente densi di importanti accadimenti istituzionali, caratterizzati dall’avvio del decentramento amministrativo e dal nuovo Titolo V, parte II, della Costituzione, processi istituzionali importanti che non hanno ancora terminato il loro svolgersi ed i cui effetti potremo registrare ancora negli anni a venire.

Queste riforme hanno posto i presupposti su cui le Province hanno conquistato una dimensione più forte e visibile sul territorio, che le ha rese elementi costitutivi della Repubblica, soggetti coordinatori dello sviluppo locale, ovvero enti di governo di area vasta per tutte quelle funzioni amministrative che non possono essere svolte puntualmente a livello comunale.

Proprio a partire dalla consapevolezza del ruolo acquisito dalle Province in questi anni, nell’assemblea annuale dell’UPI del novembre scorso, abbiamo deciso di metterci in discussione, di elencare le cose di cui non ci dobbiamo più occupare, di abbandonare la sterile difesa degli spazi di potere, per contribuire ad un’opera di riordino istituzionale che funga da volano per il rilancio del paese.

Sentiamo su di noi la necessità urgente di definire con chiarezza ”chi fa che cosa” nella pubblica amministrazione, eliminando le sovrapposizioni e la proliferazione di strutture ed evitando che il percorso federalista si traduca nella sovrapposizione di burocrazia a burocrazia.

Allo stesso tempo riteniamo essenziale che ogni livello istituzionale faccia fino in fondo il suo dovere e proceda ad un’opera di semplificazione delle procedure e degli adempimenti a tutto vantaggio dei cittadini e delle imprese, per garantire una pubblica amministrazione efficiente e moderna.

 

                                                                               Il Presidente dell’UPI
                                                                                    Fabio Melilli


 

 

 

Documenti allegati:

GLI O.D.G. DELL’ASSEMBLEA GENERALE DELLE PROVINCE SVOLTASI A NAPOLI IL 28-29-30 NOVEMBRE.

Pubblichiamo gli o.d.g. dell’Assemblea generale delle Province svoltasi a Napoli il 28-29-30 novembre scorsi e approvati in sede di Ufficio di Presidenza dell’Upi il 19 gennaio 2006.

 

 

 


Documenti allegati:

T.U. ENTI LOCALI

In allegato si pubblica lo Schema di decreto legislativo recante “Individuazione delle funzion fondamentali e adeguamento dell’ordinamento degli enti locali alle disposizioni della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, a norma dell’art. 2 della legge 5 giugno 2003, n. 131” , approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri del 2 dicembre 2005 ed inviato all’Upi il 3 gennaio 2006.

Lo schema è il frutto del lavoro di attuazione della delega prevista dall’art. 2 della Legge n. 131/03 e doveva essere definitivamente approvato, dopo i parere della Conferenza unificata, delle Commissioni parlamentari competenti e del Consiglio di Stato entro il 31 dicembre 2005.

Versione ufficiale

Versione ufficiosa con il testo a due colonne


 

 

Documenti allegati:

ASSEMBLEA GENERALE DELL’UPI

Attraverso questa analisi sui dati relativi ai bilanci consuntivi e al personale delle Province, l’UPI intende offrire un quadro significativo, seppur sintetico, di quello che è stato il processo di crescita istituzionale delle Province dal 2000 al 2004.

Documenti allegati:

Le Province italiane (2005)

In allegato la Mappa delle province italiane con i dati statistici relativi alla popolazione, al territorio e al numero dei comuni (Fonte Istat, anno 2004 )

La mappa è aggiornata al 2005 e comprende pertanto le nuove Province istituite in Sardegna. Non sono invece comprese le Province di Barletta-Andria-Trani, di Fermo e di Monza e Brianza, che sebbene istituite, saranno operative solo a partire dalle elezioni del 2009.

Al momento attuale, pertanto, in Italia ci sono 107 province geografiche.

Dal punto di vista istituzionale, ci sono 104 Province con funzioni amministrative, più la Regione autonoma Valle d’Aosta e le Province autonome di Bolzano e Trento, che hanno funzioni legislative e sono da considerarsi come Regioni.

Per ulteriori informazioni cfr. wikipedia

Documenti allegati:

Ordine del giorno delle Province friulane

ORDINE DEL GIORNO

L’Ufficio di presidenza dell’Upi nella riunione del 16 giugno 2005 ha approvato il seguente ordine del giorno:

Ricordato che

La legge costituzionale n. 1 del 1963 ha riconosciuto alla regione Friuli Venezia Giulia lo status di Regione autonoma attribuendole forme speciali di autonomia;

Atteso che

Tale specialita’ deve tradursi in un coerente sistema di suddivisione delle competenze tra la Regione, le Province, i Comuni e gli altri enti di secondo grado;

Ritenuto che

La riforma del titolo v, parte II, della Costituzione, attuata con la legge costituzionale n. 3 del 2001 ha ridisegnato, attraverso il principio di sussidiarieta’, i compiti e le funzioni dei diversi livelli di governo del territorio;

Ritenuto inoltre che

Tale sistema di governo indica nella Regione, a maggior ragione se dotata di autonomia differenziata, le competenze di alta programmazione, di legislazione e di controllo, devolvendo ai livelli inferiori di governo tutto quanto non rientri in tali funzioni;

Atteso che

Il ruolo della Provincia garantisce, in coerenza con quanto stabilito dal novellato articolo 118 della Costituzione, l’esercizio unitario delle funzioni amministrative di area vasta;

Rilevato che

La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, dall’inizio della IX legislatura, sta perseguendo un disegno politico – amministrativo teso, invece, a ridurre le competenze e le funzioni delle Province per azzerarne di fatto il ruolo di sintesi che esse sono in grado di svolgere quando le problematiche non siano trattabili dai singoli Comuni;

Ricordato che

Tale disegno ha portato nel marzo 2004 alla indizione di un referendum per l’istituzione della Provincia regionale dell’Alto Friuli, che avrebbe portato a indebolire e svilire il ruolo della Provincia di Udine, nonche’ a farne venir meno l’unitarieta’;

Sottolineato che

I cittadini chiamati al voto respinsero l’ipotesi confermando il riconoscimento della Provincia nel suo ruolo di riferimento per tutta la popolazione;

Atteso che

Sono gia’ stati predisposti vari progetti di legge di riforma del sistema delle autonomie locali della Regione Friuli Venezia Giulia e, su tali progetti, non si è aperto, a tutt’oggi, un serio e costruttivo confronto su quelle che potrebbero essere le soluzioni migliori per garantire un sistema di autonomie coerenti con i nuovi principi costituzionali e, in special modo, adatti a garantire un sistema di governo efficiente, efficace e, soprattutto, unitario;

Visto che

Continua in modo martellante sugli organi di informazione del Friuli Venezia Giulia a trovare ampio spazio la volonta’ del Presidente della giunta regionale di voler addirittura cancellare le Province delegando i ruoli e le competenze alle Citta’ metropolitane, alle Comunita’ montane e ai Comuni;

Sottolineato che

Che tale convinzione del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia potrebbe innescare analoghi processi in altre Regioni d’Italia, rendendo vano il lavoro di concertazione dell’Upi con il Governo nazionale finalizzato alla costruzione di un coerente sistema di autonomie locali dotate di competenze certe e risorse corrispondenti;

 

Tutto cio’ premesso:

 

Impegna l’Ufficio di presidenza dell’Unione delle Province d’Italia

Ø Continuare ad attivarsi presso il Presidente della regione Friuli Venezia Giulia, affinche’ non si prosegua nell’azione politico – amministrativa di svilimento del ruolo e delle funzione delle Province;

Ø A sensibilizzare, nei modi e nelle forme ritenute piu’ consone, il Presidente della giunta regionale e l’Assessore regionale alle autonomie locali della Regione Friuli Venezia Giulia, per l’avvio di un percorso di confronto costruttivo con tutti gli enti locali affinche’ il processo di costruzione delle nuove competenze delle autonomie locali venga portato a termine riconoscendo alla Regione il ruolo di alta programmazione, legislazione e controllo, devolvendo ai livelli di governo inferiori tutte le competenze amministrative e assicurando alle Province le funzioni relative al governo di area vasta.

Roma, 16 giugno 2005

Documenti allegati:

Consiglio Direttivo Upi

Pubblichiamo in allegato l’intervento tenuto dal Presidente della Provincia di Torino alla riunione del Consiglio direttivo dell’Upi, che si è tenuta il 26 maggio 2005 a Roma.

Documenti allegati:

Assistenza ai piccoli Comuni

Riceviamo e volentieri publichiamo:

Isacco: Formazione e Assistenza 
Offerta di servizi di formazione e di supporto destinati al personale di struttura e ai responsabili politici dei piccoli Comuni e delle relative forme associative


La Fondazione CRT, nell’ambito del progetto ISACCo, intende realizzare un catalogo di competenze formative, di prodotti e di servizi di consulenza organizzativa e gestionale di qualità, da proporre ai responsabili politici e ai funzionari dei piccoli Comuni e delle loro forme associative.
La Fondazione, inoltre, si riserva la possibilità di finanziare il ricorso a tali competenze ove richiesto dai piccoli Comuni e dalle loro Forme associative.
Sono destinatari del presente invito Agenzie e Consorzi, pubblici e misti, società di consulenza e formazione private, singoli professionisti o esperti dotati di esperienze in interventi innovativi e di successo, da un punto di vista gestionale, all’interno di Enti di piccole dimensioni e di forme associative di piccoli Comuni.

T.U. ENTI LOCALI

In allegato si pubblica lo Schema del decreto legislativo recante “Individuazione delle funzion fondamentali e adeguamento dell’ordinamento degli enti locali alle disposizioni della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, a norma dell’art. 2 della legge 5 giugno 2003, n. 131” , elaborato dal Ministero dell’Interno ed inviato al concerto dei Ministeri.

Lo schema è il frutto del lavoro di attuazione della delega prevista dall’art. 2 della Legge n. 131/03. Una volta approvato formalmente dal Consiglio dei Ministri, dovrà essere sottoposto al Parere della Conferenza unificata e delle Commissioni parlamentari competenti.

 

 

 

Documenti allegati:

Conferenza unificata 13 gennaio 2005

Ordine del giorno Conferenza unificata 13 gennaio 2005

1) Approvazione verbale della seduta del 16 dicembre 2004

2) Parere sullo schema di decreto legislativo codice delle pubbliche amministrazioni digitali (INNOVAZIONE E TECNOLOGIE). Parere ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Parere favorevole con richieste ANCI-UPI-UNCEM.

3) Modalità di collaborazione delle Regioni e degli Enti locali con il Governo per il maremoto dell’Asia. Documento UPI

4) Comunicazione del Capo del Dipartimento per la protezione civile in materia di rischio idrogeologico. Dossier protezione civile

5) Intesa sulle “Linee Guida per la pianificazione dell’emergenza esterna degli stabilimenti industriali a rischio d’incidente rilevante”, ai sensi dell’articolo 20, comma 4, del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334 (PROTEZIONE CIVILE)Intesa ai sensi dell’articolo 20, comma 4, del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334. Parere favorevole all’intesa. 

6) Rinnovo della nomina del Direttore dell’Agenzia del Territorio, ai sensi dell’articolo 67, comma 2, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, così come modificato dall’articolo 1 del decreto legislativo 3 luglio 2003, n. 173 (ECONOMIA E FINANZE). Rinnovo dell’incarico di Direttore al dott. Mario Picardi fino al 1° novembre 2005. 

7) Rinnovo della nomina del Direttore dell’Agenzia delle Dogane, ai sensi dell’articolo 67, comma 2, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, così come modificato dall’articolo 1 del decreto legislativo 3 luglio 2003, n. 173 (ECONOMIA E FINANZE). Rinnovo dell’incarico di Direttore al dott. Mario Andrea Guaina fino al 1° novembre 2005. 

8) Punto “fuori sacco” Proroga della messa a norma degli edifici scolastici D.L. 9/11/2004 convertito con modificazioni in L 306/2004 Richiesta Regioni/Anci/Upi/Uncem. Cfr. proposta di  emendamento

9) Punto “fuori sacco” sul personale.  Richiesta Regioni/Anci/Upi/Uncem. Cfr documento

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