Categoria: Istituzioni e Riforme

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Il cordoglio delle Province per la scomparsa del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi

“Nel mio viaggio in Italia ho visitato settantadue provincie: il patrimonio di storia, di cultura civile, amministrativa ed economica che le province italiane rappresentano è risorsa preziosa per l’intera repubblica. Istituzione fra le più antiche, la provincia promuove l’innovazione amministrativa, la qualità e l’efficienza dei servizi per lo sviluppo locale, secondo i principi di sussidiarietà, trasparenza di leale collaborazione e di partecipazione.Valorizzare le identità e le culture del territorio, nell’alleanze delle Autonomie, garantisce coesione sociale, stabilità e buon governo; rafforza nella coscienza civile la fiducia ed il sentimento di appartenenza alla Patria italiana e a quella europea” Queste le parole che il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, volle rivolgere all’Upi in occasione dell’Assemblea generale del 2003.

CasaItalia: il Presidente del Consiglio Renzi avvia le consultazioni. Al tavolo per Upi il Presidente Giuseppe Rinaldi

“Abbiamo bisogno di tornare a progettare, a programmare interventi di lungo respiro: partiamo dai territori ma con la massima operabilità” Lo ha detto il Presidente del Consiglio Matteo Renzi presenziando il primo tavolo delle consutlazioni per il programma “Casa Italia”.
Al tavolo per l’Upi era presente Giuseppe Rinaldi, Presidente di Upi Lazio e della Provincia di Rieti, una delle più colpite dal sisma degli scorsi giorni. “Noi amministratori provinciali che ci occupiamo di edilizia scolastica e di viabilità – ha detto Rinaldi al Presidente Renzi – abbiamo piena contezza di quanto sia indispensabile tornare a una programmmazione integrata , di ampio respiro. Per questo accogliamo con grande favore la scelta di mettere a sistema tutte le istituzioni e gli enti che nel paese fanno programmazione e progettazione di beni pubblici e privati. Come Province,però, sottolineiamo da tempo che c’è bisogno di intervenire anche sulla manutenzione ordinaria – ha detto Rinaldi – perchè il patrimonio pubblico, se non è manutenuto, rischia di deteriorarsi causando poi danni ancora più gravi e con costi certamente più elevati”. Al Presidente Renzi Rinali ha presentato le prime sintetiche proposte dell’Upi: dalla urgenza di mettere a sistema e unificare le tante, troppe, banche dati esistenti alla semplificazione della normativa; da una programmazione europea in linea con le scelte di Casa Italia alla razionalizzazione delle risorse a disposizione, anche per la manutenzione immobiliare.

“Oggi – ha concluso Rinaldi – siamo passati dal tavolo dell’emergenza la tavolo della prevenzione”.

Commissione bilancio Camera e Senato: Indagine conoscitiva equilibrio di bilancio

“Si tratta di provvedimenti necessari e molto attesi dal sistema delle autonomie e relativi ai processi di definizione dei bilanci degli enti locali. Per questo ci auguriamo si riesca a completare l’iter di approvazione in tempi rapidi”. Lo ha detto il Vice Presidente dell’Upi, Carlo Riva Vercellotti, intervenendo alla Commissione Bilancio della Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sui disegni di legge sull’equilibrio di bilancio.

“Vogliamo però che la Commissione sia al corrente di una grave criticità che si verificherà a luglio – ha aggiunto Riva Vercellotti – quando gli Enti di Area Vasta saranno chiamati ad approvare i bilanci. In quell’occasione, se non si troveranno nel breve tempo soluzioni normative, ci troveremo di fronte all’impossibilità di garantire i saldi di bilancio. Una delle misure straordinarie messe in campo nella finanziaria 2016 per cercare di trovare soluzioni alla manovra insostenibile imposta agli enti di area vasta nel 2015 – ha ricordato Vercellotti – prevede infatti l’utilizzo di tutti gli avanzi di amministrazione per riuscire a chiudere i bilanci in equilibrio. Questo però porta, come immediata conseguenza, l’impossibilità di rispettare il saldo secondo le nuove regole del bilancio pubblico. Una incongruenza tra le due norme che deve essere sanata, altrimenti tutti gli sforzi che stiamo facendo per non fare fallire gli Enti, saranno vani”.

Upi Basilicata, riunione del Direttivo regionale

SI è tenuto a Matera il primo direttivo 2016 dell’Upi Basilicata, all’ordine del giorno la complessa attuazione della Riforma e la difficile situazione finanziaria dei bilanci provinciali.

Presenti i due Presidenti e i consiglieri componenti del Direttivo delle Province di Potenza e Matera.

Nel corso della riunione sono state condivise ed approvate le linee d’azione per i prossimi mesi.

Il Presidente dell’Upi Basilicata Nicola Valluzzi ha affermato che l’obiettivo politico del sistema associativo dei nuovi Enti di Area Vasta dovrà essere quello di riuscire a mantenere le Province delle Regioni a Statuto ordinario in equilibrio di Bilancio, considerato che tre Province (Biella, Vibo Valentia e Caserta) sono in dissesto e altre 9 sono in predissesto o  piano di riequilibrio (Novara, Asti, Verbano-Cusio-Ossola, Varese, Imperia, La Spezia, Ascoli-Piceno, Chieti, Potenza) .

 

Il 2016 dovrà essere considerato un anno di transizione. Il confronto aperto con il Governo e con il Parlamento dovranno quindi non fermarsi alla gestione delle emergenze sull’immediato, ma soprattutto costruire le premesse affinché il sistema arrivi saldo compatto e in equilibrio finanziario al 2017.

 

A questo scopo è necessario determinare con attenzione gli effetti che le norme della legge di stabilità inducono per i bilanci 2016 delle Province lucane.

 

Appare però dirimente, anche al fine di proseguire una azione incisiva di contrattazione con il Governo, che tutte le Province usino appieno gli strumenti che sono previsti dalla  legge di Stabilità 2016:

– che si approvino SOLO bilanci annuali autorizzatori e non triennali;

– che si approvi il DUP 2016 – 2018 per traguardare il solo anno 2016 e prospettare il nuovo ente di area vasta con le proprie funzioni fondamentali e quelle non fondamentali in copertura totale regionale (non solo per il personale ma per l’esercizio delle funzioni – vedi Sentenze della Corte Costituzionale 10/2016), mentre nel contempo si dovrà confermare l’insostenibilità della manovra 2017 ancora in oggi vigente;

– che le Province accedano alla nuova moratoria mutui con la Cassa Depositi e Prestiti, sia quelle che hanno rinegoziato nel 2015 che le restanti che non hanno usato questo strumento;

– che si affronti l’argomento delle sanzioni per sforamento del Patto di stabilità 2015 e del nuovo saldo di finanza pubblica 2016.

 

 

A tale scopo è stato già richiesto al Governo – e il punto sarà inserito nella prossima Conferenza Stato Città  di domani (18/02) – lo slittamento dei termini per l’approvazione del bilancio al 31 luglio 2016 e il conseguente spostamento della predisposizione del DUP al 30 giugno 2016.

 

Dal punto di vista economico, il 2017 deve aprirsi con la chiara e preventiva assegnazione di risorse certe a tutte le Province per garantire l’esercizio delle funzioni fondamentali e la copertura dei costi del personale impegnato in queste funzioni.

 

Occorre, in sintesi, tenere conto del nuovo impianto Costituzionale e del carattere di Enti di secondo livello assegnato alle nuove Province, in modo da ridefinire il sistema di finanziamento delle funzioni con un impianto di finanza derivata che assicuri a fabbisogni standard le risorse necessarie per la copertura dei costi di gestione per strade e scuole.

 

Sul fronte regionale è necessario procedere al trasferimento del personale delle funzioni non fondamentali nell’organico della Regione Basilicata, entro la fine di Febbraio definendo le convenzioni per la gestione di quelle funzioni delegate che invece rimarranno in carico alle Province.

Infine, occorre avviare in tempi rapidi e certi, l’agenzia regionale per la formazione ed il lavoro, evitando ulteriori aggravi di spesa per i precari bilanci delle Province lucane.

L’attuazione della legge 56 in ambito regionale

La Legge 56/2014 (Legge Delrio) ha rivisto profondamente ruolo ed organizzazione delle Province, trasformate in enti territoriali di area vasta.

Questa riforma ha istituito le città metropolitane di Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria e ha trasformato le Province in enti di secondo grado. Allo stesso tempo ha introdotto una nuova disciplina in materia di unioni e fusioni di comuni.

Sono organi di governo della Provincia: il Presidente, il Consiglio provinciale e l’Assemblea dei Sindaci. Il Presidente e il Consiglio provinciale sono organi elettivi di secondo grado, eletti dai Sindaci e dai Consiglieri dei comuni della provincia. L’Assemblea dei Sindaci è composta dai Sindaci dei comuni della provincia. Tutti gli incarichi sono a titolo gratuito.

La Legge  56/2014 aveva fissato al 31 dicembre 2014 il termine ultimo per le Regioni per approvare le proprie leggi di riordino delle funzioni delegate o trasferite alle Province. Nel settembre 2014, al fine di accelerare tale adempimento, Governo, Regioni, Province e Comuni hanno siglato, in sede di Conferenza Unificata, un Accordo nel quale la data del 31 dicembre veniva individuata non più per l’approvazione delle leggi regionali, ma quale limite temporale per la presentazione di idonei dispositivi normativi.

Allo stato attuale, una legge regionale di riordino è stata approvata da tutte le 15 Regioni a statuto ordinario:

 

  1. TOSCANA: Legge regionale 3 marzo 2015 n. 22 “Riordino delle funzioni provinciali e attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni). Modifiche alle leggi regionali 32/2002, 67/2003, 41/2005, 68/2011, 65/2014”

 

  1. UMBRIA: Legge regionale 2 aprile 2015, n. 10 “Riordino delle funzioni amministrative regionali, di area vasta, delle forme associative di Comuni e comunali – Conseguenti modificazioni normative”

 

  1. LIGURIA: Legge regionale 10 Aprile 2015 n. 15 “Disposizioni di riordino delle funzioni conferite alle province in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni)”

 

  1. MARCHE: Legge regionale 3 aprile 2015, n. 13 “Disposizioni per il riordino delle funzioni amministrative esercitate dalle Province”

 

  1. CALABRIA: Legge regionale 22 giugno 2015, n. 14 “Disposizioni urgenti per l’attuazione del processo di riordino delle funzioni a seguito della legge 7 aprile 2014, n.56”

 

  1. LOMBARDIA: Legge Regionale 8 luglio 2015 , n. 19 “Riforma del sistema delle autonomie della Regione e disposizioni per il riconoscimento della specificità dei territori montani in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni)”

 

  1. EMILIA-ROMAGNA: Legge regionale 30 luglio 2015 n. 13 “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni”

 

  1. ABRUZZO: Legge Regionale 20 ottobre 2015, n. 32 “Disposizioni per il riordino delle funzioni amministrative delle Province in attuazione della Legge 56/2014.”

 

  1. PIEMONTE: Legge Regionale 29 ottobre 2015, n. 23 “Riordino delle funzioni amministrative conferite alle Province in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni).”

 

  1. VENETO: Legge Regionale 29 ottobre 2015, n. 19 “Disposizioni per il riordino delle funzioni amministrative provinciali”

 

  1. PUGLIA: Legge regionale 30 ottobre 2015, n. 31 “Riforma del sistema di governo regionale e territoriale”.

 

  1. BASILICATA: Legge Regionale 6 novembre 2015, n. 49 “Disposizioni per il riordino delle funzioni provinciali in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 s.m.i.”

 

  1. CAMPANIA: Legge Regionale 9 novembre 2015 n. 14 “Disposizioni sul riordino delle funzioni amministrative non fondamentali delle province in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 e della legge 23 dicembre 2014, n. 190”

 

  1. MOLISE: Legge Regionale 10 dicembre 2015, n. 18 “Disposizioni di riordino delle funzioni esercitate dalle Province in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni)”

 

  1. LAZIO:  Legge regionale 31 Dicembre 2015, n. 17 “Legge di stabilità regionale 2016” (cfr. articoli 7-8-9)

 

 

Nelle 3 Regioni a statuto speciale interessate, una legge di riordino degli enti locali di area vasta è stata approvata, ma in Sicilia è in corso di revisione per quanto riguarda le disposizioni su cui lo Stato ha fatto ricorso alla Corte costituzionale.

 

 

 

 

 

 

Gli atti del convegno Upi Emilia Romagna “ La prevenzione della corruzione alla luce dell’aggiornamento 2015 al Piano Nazionale Anticorruzione (PNA)”

Ecco le relazioni del seminario sul Piano Naizonale Anticorruzione che si è tenuto a Bologna il 20 gennaio 2016

Salvatore Pilato, Procuratore regionale della Corte dei Conti dell’Emilia Romagna: “La responsabilità amministrativa nell’approvazione e nell’attuazione del piano di prevenzione della corruzione”.

Adriano Gribaudo, Magistrato della Corte dei Conti Sezione Controllo del Piemonte  “L’Aggiornamento del PNA 2015 in materia di sanità”.

Riccardo Patumi, Magistrato della corte dei Conti Sezione Controllo dell’Emilia Romagna “Il punto sulla rotazione degli incarichi”

Gaetano Palombelli  Responsabile area Istituzionale Ufficio studi Upi “Le difficoltà degli Enti locali nell’ottemperare alle prescrizioni in materia di prevenzione dellla corruzione”

Giuseppe Piperata Docente SP.I.S.A. di Bologna “Corruzione e contratti pubblici alla luce dell’aggiornamento del PNA 2015”

Andrea Antelmi Esperto organizzazione e gestioen risorse umane degli Enti locali “Il coinvolgimento dei dipendenti per affermare l’imparzialità dell’azione amministrativa anche alla luce dell’aggiornamento 2015 del PNA”

Documenti allegati:

Gli auguri dell’Upi al Ministro Costa

“Il 2016 dovrà essere l’anno della piena attuazione della riforma degli Enti di Area Vasta, un percorso che necessita dell’impegno e della piena condivisione di tutte le istituzioni coinvolte. Siamo certi che troveremo nel Ministro Costa  un interlocutore attento ai problemi dei territori, che saprà sostenere insieme a noi questo processo di riforma”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi Achille Variati, Sindaco di Vicenza, porgendo a nome dei Presidente Sindaci degli Enti di Area Vasta, le congratulazioni e gli auguri al nuovo Ministro delle Regioni e delle Autonomie locali, Enrico Costa.  “Abbiamo superato con difficoltà il 2015 – aggiunge Variati – e nel 2016 dobbiamo assicurare agli enti la piena sostenibilità dei bilanci, per garantire servizi efficienti a cittadini ed imprese e di questo stiamo discutendo nei tavoli di confronto che si sono aperti con il Governo. Chiederemo quanto prima un incontro al nuovo Ministro, per aggiornarlo sullo stato di attuazione della Legge Delrio sui territori e analizzarne luci ed ombre, anche in considerazione del valore che questa avrà dopo l’approvazione della riforma Costituzionale”.

 

Incostituzionali tagli Province che ledono i servizi : il testo della sentenza della Corte Costituzionale

Pubblichiamo il testo della sentenza della Corte Costituzionale 10/2016 depositata venerdì 29 gennaio 2016 che dichiarano illegittime quelle norme del bilancio 2014 approvato dalla Regione Piemonte che non hanno consentito alle Province di erogare i servizi essenziali ai cittadini.

Documenti allegati:

Delegazione Upi ricevuta dal Presidente della Repubblica

Garantire uguali servizi a tutti i cittadini, sia che si trovino a vivere nei grandi centri urbani che nei piccoli comuni amministrati dagli Enti di Area Vasta. Questo il tema centrale dell’incontro avuto oggi al Quirinale tra il Presidente della  Repubblica, Sergio Mattarella, e  una delegazione di Sindaci Presidenti di Provincia guidati dal Presidente dell’Upi  Achille Variati, Sindaco di Vicenza.

 

“Abbiamo avuto modo di parlare per più di un’ora con il Presidente della Repubblica – ha dichiarato Variati al termine dell’incontro – per raccontare le luci e le ombre della riforma degli Enti di area vasta e  renderlo partecipe della nostra preoccupazione rispetto alla necessità di assicurare a tutti i cittadini servizi efficienti. Un tema che sta molto a cuore al Presidente Mattarella. Abbiamo voluto confermare – ha detto Variati – tutto il nostro impegno a dare attuazione ad una riforma in cui, come Sindaci,  abbiamo sempre creduto e che sta permettendo agli amministratori di lavorare insieme, per il bene delle comunità, al di fuori dei particolarismi e dei localismi. Ma abbiamo anche sottolineato che  se come classe politica non costiamo nulla, perché il nostro è un servizio che rendiamo senza alcun compenso, abbiamo bisogno delle risorse necessarie per garantire ai nostri cittadini strade e scuole sicure, interventi per la difesa per l’ambiente, opere di manutenzione e di investimento costanti. Con il Governo c’è stata una ripresa importante del confronto che ha dato primi risultati positivi e siamo certi che il grande sforzo che stiamo facendo come Sindaci per efficientare la spesa ed assicurare i servizi sia ben compreso dal Presidente Renzi. Non vogliamo un euro di più – ha sottolineato Variati – se non quello che serve ad assicurare la piena cittadinanza a chi vive nei nostri territori; per questo chiediamo che con il 2015 si chiuda la stagione della precarietà e dell’emergenza e che dal 2016 si inizi a ridefinire lo stesso sistema di finanziamento di questi servizi.  Lo Stato prenda pure gli introiti delle imposte che ci sono riservati – Rcauto e Imposta di trascrizione sulle auto –, ma si garantisca, a costo standard, la piena copertura delle funzioni fondamentali che siamo chiamati ad esercitare. Siamo certi che il Presidente della Repubblica, che ha mostrato piena attenzione alle questioni che abbiamo posto oggi, nel suo ruolo di Garante della Costituzione, comprende il valore di questo nostro impegno di equilibrio ed uguaglianza”.

In allegato, l’indirizzo di saluto del Prsidente Variati

Documenti allegati:

Delegazione Upi ricevuta domani dal Presidente della Repubblica

Una delegazione dell’Unione delle Province d’Italia, guidata dal presidente Achille Variati, Sindaco di Vicenza, e composta da quindici Presidenti Sindaci in rappresentanza degli Enti di Area Vasta delle Regioni a Statuto Ordinario, sarà ricevuta nella mattinata di domani dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“L’incontro – dichiara il Presidente Variati –  sarà l’occasione per discutere dello stato di attuazione della riforma dei nuovi Enti di Area Vasta, un percorso che dovrà consolidarsi in questo 2016 sia dal punto di vista istituzionale che finanziario”. 

 

La Provincia di Isernia taglia le partecipate

In ossequio alla legge di stabilità 2015 la L.190/2014, ed al Piano del Commissario per la Spending Review Carlo Cottarelli, anche la Provincia di Isernia appronta il piano di razionalizzazione delle partecipate.

Dopo la soppressione della AGENIS , Agenzia si servizi nel settore Energia, Capitale sociale 20.000 € detenuta al 100 % dalla Provincia,  sciolta con delibera di Consiglio del 8/10/2015, sono stati pubblicati i bandi per le dismissioni di quote societarie pari a 76.012 € per le seguenti società : Società consortile Trigno Sinello, Società consortile ASTPI ( sviluppo turistico della Provincia di Isernia ) , Società consortile Molise Sviluppo .

Le misure di razionalizzazione, fusione e/o soppressione si rendono necessarie laddove le partecipate risultano non avere dipendenti, bilanci in rosso per più di 4 esercizi finanziari negli ultimi 5 precedenti, oppure essere inattive o avere più componenti nel CdA che dipendenti. Il commissario Cottarelli conta di azzerare oltre 7.767 partecipate di cui solo 2/3 con bilanci attivi e recuperare almeno 500 milioni nell’anno appena concluso. Inoltre il piano , valido attualmente solo per gli enti locali ( Regioni, Province e Comuni ) vedrà nel decreto Madia in programma nel Consiglio dei Ministri del prossimo 15 gennaio tagli anche per le amministrazioni statali.

“Abbiamo trovato più di 10 società partecipate – precisa il Presidente Coia – una è stata già dismessa perché inattiva da anni, altre sono in via di dismissione, altre ancora verranno accorpate . Per il momento si è proceduto ad uno sfoltimento del personale, si era creata una situazione ingestibile, a fronte di diverse mensilità arretrate si continuavano a produrre perdite di esercizio. Sintomatica la situazione di SFIDE, Società consortile creata dall’amministrazione Mauro per lo sviluppo della provincia di Isernia, con un organico alla nascita di tre unità che, nel corso degli anni è arrivato ad oltre 21 unità. Oggi siamo costretti alla fusione con COPRIS, società nata per il trattamento dei rifiuti che, nonostante sia in attivo rischia la chiusura per assenza di personale dipendente e alla riduzione di personale a SFIDE. Solo così potremo assicurare equilibrio dei bilanci e strutture adeguate a servire gli EE. LL. della nostra Provincia. Per altre la chiusura è dovuta per effetto del ridimensionamento delle funzioni fondamentali previste dalla legge Del Rio la n. 56/2014. Operazioni dolorose ma necessarie e la responsabilità cade in capo ai Sindaci e ai Presidenti delle Province alle prese oggi con la salvaguardia dei posti di lavoro  per il personale di ruolo a seguito della legge di Riordino delle funzioni”.

Il Presidente Spina: “Ecco lo straordinario 2015 della Provincia di Barletta – Andria – Trani”

Un anno intenso, ricco di grandi opere e di risultati tangibili per il territorio, chiuso con  la ciliegina sulla torta della statizzazione dell’Istituto Tecnico Agrario di Andria, sancita nella giornata di ieri con la firma dell’accordo con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

E’ tempo di bilanci per la Provincia di Barletta – Andria – Trani, il cui Presidente, Francesco Spina, ha salutato questa mattina gli organi di stampa per porgere gli auguri di buon 2016.

 

«E’ stato un anno intenso e straordinario, in cui la classe dirigente di questo territorio ha continuato, nonostante le innumerevoli difficoltà, a produrre risultati concreti per il territorio – ha esordito il Presidente Spina -. Un anno chiuso con il botto della statizzazione dell’Istituto Tecnico Agrario “Umberto I”, sancito ieri mattina a Roma con la firma dell’accordo con il Ministero che, oltre a salvaguardare il blasonato istituto andriese, trasferirà i docenti dalla Provincia allo Stato, consentendo un risparmio di circa 1 milione di euro per le casse provinciali».

 

Ma il 2015, come si diceva, è stato caratterizzato soprattutto per la lunga serie di grandi opere che hanno riguardato il patrimonio stradale e quello scolastico della Provincia.

«Dopo decenni di attesa, abbiamo finalmente avviato i lavori sulla Strada Provinciale Trani-Andria, ormai in procinto di concludersi – ha aggiunto il Presidente Spina -. Abbiamo firmato i disciplinari di finanziamento per i lavori sulla Sp2 “Andria-Canosa”, opera complessivamente da 58 milioni di euro, messo in sicurezza la Sp4 “Delle Murge”, ripristinato la funzionalità sulla Sp5 “Delle Saline” e realizzato lavori di risanamento ambientale (taglio erba, cespugli ed arbusti) sulle nostre strade. Dopo circa 50 anni abbiamo consegnato migliaia di arredi scolastici (banchi, sedie, lavagne e cattedre) nelle nostre scuole, abbiamo ottenuto un finanziamento di 3 milioni e 400mila euro dall’Istituto per il Credito Sportivo per la realizzazione di un campo polivalente  all’aperto all’Istituto “Cafiero” di Barletta e per la messa a norma di ben sedici istituti scolastici del territorio); grazie all’Accordo Quadro sottoscritto con l’Assessore regionale Giannini, abbiamo ottenuto un contributo di 5 milioni e 200mila euro dalla Regione per interventi di recupero e riqualificazione delle nostre scuole e per l’ammodernamento di attrezzature e dotazioni tecnologiche. Sono stati realizzati i lavori per la realizzazione del nuovo impianto sportivo all’Alberghiero di Margherita di Savoia (508mila euro) e per il  recupero e risanamento conservativo dell’Itc “Dell’Olio” di Bisceglie (230mila euro), mentre è stato approvato il progetto per lavori di recupero e risanamento ambientale dell’Istituto “Colasanto” di Andria (83mila euro). Nel nostro territorio, poi, è stata istituito il Cpia (Centro per l’istruzione degli adulti), con sede presso la Scuola “Salvemini” di Andria».

 

Risultati eccellenti anche in materia ambientale. «Abbiamo rimpinguato con altri 40mila euro il bando della precedente amministrazione per la concessione di contributi economici a privati che hanno voluto rimuovere l’amianto dai propri immobili ed adottato la campagna Puglia Eternit Free di Legambiente. Abbiamo intrapreso innumerevoli azioni a tutela e salvaguardia del nostro ambiente, come l’ordinanza per la messa in sicurezza della discarica di Trani ed il Protocollo d’Intesa con la Capitaneria di Porto di Barletta per la protezione ambientale da inquinamento marino. Con la percentuale bassissima dello 0,2%, la nostra Provincia si è classificata prima in Puglia e tra le primissime in Italia per il basso numero di reati ambientali».

 

E non è tutto: «Ci siamo distinti per una spending review con cui abbiamo tagliato i costi per il fitto delle sedi provinciali ed eliminato l’utilizzo dei telefoni di servizio per i rappresentanti istituzionali della Provincia. Siamo stati individuati dalla Prefettura quale esempio di buone pratiche per interventi di prevenzione della corruzione nelle amministrazioni regionali e locali del Mezzogiorno. E tutto questo tenendo sempre i conti in ordine, con un vero e proprio miracolo di managerialità pubblica per il quale ringrazio i nostri Dirigenti, e grazie agli sforzi di una classe politica, dal Presidente ad ogni singolo Consigliere, che opera ogni giorno con passione e dedizione senza percepire neanche un euro di indennità o di rimborso benzina per raggiungere la sede della Provincia».

 

Il Presidente Spina ha poi concluso: «secondo la recente classifica del Sole 24 Ore, siamo la prima Provincia in Puglia per qualità della vita. Di passi in avanti ne abbiamo fatti ma non ci culliamo e guardiamo al futuro con speranza e voglia di continuare a far crescere la nostra comunità. A tutti i concittadini della Provincia di Barletta – Andria – Trani giungano i più sinceri auguri per un 2016 sereno e ricco di soddisfazioni».

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