Categoria: Personale e PA

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Polizia Provinciale di Vicenza: i risultati di un anno di servizio

Più controlli, più soccorsi, più tutela. Il 2025 della Polizia Provinciale di Vicenza è stato un anno intenso, contraddistinto dalla lotta al bracconaggio, la gestione di migliaia di animali in difficoltà, il contenimento di specie dannose.

Ad illustrarne i numeri sono stati questa mattina il consigliere provinciale con delega alla Polizia Provinciale Moreno Marsetti, il comandante Gianluigi Mazzucco e il vicecomandante Federico Franzoi.

“Lo dico a nome mio e del Consiglio Provinciale -ha esordito Marsetti- siamo orgogliosi del corpo di Polizia Provinciale di Vicenza, sempre più preparato, professionale e quindi centrale per la sicurezza ambientale. In un contesto geografico vasto e di pregio, l’attività si è mossa su un doppio binario: da un lato la mano tesa verso la fauna in pericolo, con 2.860 recuperi, dall’altro il controllo rigoroso delle specie dannose, con oltre 25.000 prelievi in particolare di colombi, corvidi, cinghiali e nutrie, necessari per garantire l’equilibrio dell’ecosistema vicentino. E poi c’è l’antibracconaggio, che è ben diverso dalla caccia, guai a metterli in relazione, perché sono proprio i cacciatori i nostri alleati contro chi non rispetta le regole.”

L’antibracconaggio è uno dei servizi che maggiormente ha impegnato la Polizia Provinciale di Vicenza nel 2025, con 54 (39 nel 2024) persone segnalate per violazioni penali.

Il lavoro della Polizia si avvale della collaborazione di oltre 200 volontari messi a disposizione da associazioni venatorie e ambientaliste. Persone debitamente formate che il consigliere Marsetti ha ringraziato per il tempo che dedicano al territorio vicentino.

Altro impegno di non poco conto, che occupa la Polizia Provinciale lungo tutto il corso dell’anno, è la gestione di caccia e pesca. Il vicentino ha una tradizione consolidata quanto a caccia e pesca, tanto da contare circa 11.000 cacciatori e altrettanti pescatori. Nel servizio di vigilanza sul territorio, la Polizia Provinciale si è avvalsa dei nuclei di agenti giurati volontari, attraverso il coordinamento dei vari gruppi e predisponendo i programmi di servizio mensile.

Contenimento della fauna selvatica dannosa

Tra le attività più gravose del 2025 il contenimento della fauna selvatica problematica. I numeri sono importanti: sono stati prelevati 1811 cinghiali (1805 nel 2024) 1650 nutrie (911 nel 2024), 4347 corvidi (2039 nel 2024) di cui 887 cornacchie (527 nel 2024) e 3460 gazze (1512 nel 2024) e 18.637 colombi (12128 nel 2024).

Da sottolineare che le operazioni di contenimento vengono eseguite, oltre che dalla Polizia Provinciale, da cacciatori appositamente formati, autorizzati e coordinati dagli stessi agenti provinciali. I contenimenti, specie, quantità e tempi, sono invece stabiliti dalla Regione.

Per quanto riguarda la nutria, è iniziata verso la fine dell’anno una collaborazione tra il Consorzio Alta Pianura Veneta e la Polizia Provinciale per l’organizzazione e il coordinamento del controllo all’interno del territorio gestito dal Consorzio e ricadente nell’ATC 2 vicentino.

Attività di difesa della fauna selvatica

I servizi specifici di antibracconaggio hanno portato nel 2025 al deferimento all’Autorità Giudiziaria di 54 persone per violazioni penali che hanno riguardato:

  • n. 6 per uccellagione

  • n. 46 per abbattimento di specie protette e/o utilizzo di richiami vietati

  • n. 17 per abbattimento di specie particolarmente protette

  • n. 4 per violazione delle norme del TULPS

  • n. 7 per violazione sulla legge delle armi.

  • n. 1 per caccia in giorno di silenzio venatorio

  • n. 15 per violazioni varie al Codice Penale.

Sempre in materia di caccia, i verbali di accertamento di violazioni amministrative redatti dalla Polizia Provinciale sono stati 126 (188 nel 2024), di cui 28 (61 nel 2024) contestati dagli agenti giurati volontari coordinati dal Comando di Polizia Provinciale.

Quanto a tutela della fauna ittica, si contano 72 (65 nel 2024) accertamenti amministrativi legati a controlli sul rispetto delle norme regionali e dei regolamenti dei Bacini di Pesca redatti anche in collaborazione con gli agenti volontari operanti sul territorio.

La vigilanza sulla disciplina e raccolta dei funghi ha portato all’accertamento di 19 (12 nel 2024) violazioni amministrative, quella dei tartufi 2 (2 nel 2024) e 20 (16 nel 2024) della viabilità silvo-pastorale mentre lo scorso anno, in totale sono stati redatti 9 (9 nel 2024) verbali di violazioni, n. 2 verbali per raccolta cimeli storici senza autorizzazione.

Le attività svolte per supportare le strutture regionali

La Polizia Provinciale è stata inoltre impegnata in interventi rivolti ad una corretta gestione delle popolazioni faunistiche, su richiesta e a supporto delle strutture regionali, cui competono la gestione tecnica ed amministrativa in campo faunistico ittico-venatorio. Le attività specifiche hanno riguardato:

  • monitoraggio e censimento delle specie selvatiche oggetto di piano di prelievo, ungulati (capriolo, camoscio, cervo, muflone) e gallo forcello, nonché di altri tetraonidi il cui prelievo è vietato, ma rimangono un valido indicatore dello stato di salute delle nostre montagne. Queste operazioni sono state svolte in collaborazione con le strutture locali di gestione venatoria (Ambiti Territoriali di caccia e Comprensori Alpini).

  • vigilanza sul rispetto dei piani di abbattimento degli ungulati, in particolare per verificare la rispondenza alle classi di età e del sesso dei capi assegnati, nonché alle modalità di prelievo selettivo.

  • controlli negli allevamenti di fauna selvatica 54 (66 nel 2024) e 37 (65 nel 2024) sopralluoghi agli appostamenti fissi per il controllo del cinghiale, finalizzati a verificare i requisiti per il rilascio delle autorizzazioni regionali.

  • A necessità sono stati autorizzati innumerevoli interventi temporanei per il controllo del cinghiale in presenza di danni immediati alle colture.

  • Rilevamento dei danni provocati dalla fauna selvatica alle colture agricole e agli allevamenti: in particolare sono stati effettuati 104 accertamenti per la verifica dei danni provocati da predazioni di lupo su animali allevati e/o domestici (193 nel 2024).

  • Rilevamento di sinistri stradali causati da attraversamenti di fauna selvatica, in totale 185 (202 nel 2024).

  • Gestione di 4 apparati mobili per la cattura di cinghiali da spostare velocemente in caso di necessità.

Recupero della fauna selvatica

La Polizia Provinciale sovrintende e coordina tutte le attività, intervenendo anche direttamente nelle azioni di recupero più complesse.

Nel 2025 sono stati effettuati 2860 interventi di recupero di fauna selvatica (2390 nel 2024): 1514 animali sono stati restituiti al loro habitat una volta che hanno ricevuto le cure necessarie (1188 nel 2024), 494 sono rimasti in cattività perché non più idonei alla vita in libertà mentre 947 sono deceduti (1001 nel 2024).

La Provincia svolge il servizio di soccorso e recupero della fauna in difficoltà, per conto della Regione Veneto, in convenzione con gli Ambiti Territoriali di Caccia e i Comprensori Alpini, nonché con l’Associazione “L’Alveare”, che mettono a disposizione oltre 200 volontari coordinati dalla Polizia Provinciale.

Le strutture di accoglienza fanno riferimento al CRAS dell’Associazione Difesa Natura 2000 Colli Berici, al Centro Recupero Rapaci di Fimon e a strutture locali messe a disposizione da “L’Alveare” e dagli ambiti territoriali di caccia.

Aumento della dotazione per garantire maggiore tutela al territorio

Nel 2025 sono stati acquistati n. 2 droni che costituiranno il materiale di lavoro per alcuni agenti che saranno formati nel 2026 con la collaborazione del nucleo specializzato della Polizia locale di Treviso. Il loro utilizzo è previsto nell’attività di controllo per la peste suina africana, il recupero di piccoli di ungulato prima delle operazioni di sfalcio e, non ultimo. nelle eventuali operazioni di soccorso e nel contrasto all’attività di bracconaggio.

Nel corso del 2025 hanno rinnovato ed integrato il parco macchine della Polizia provinciale 2 Subaru “Crosstrek” e un furgone chiuso; Nel corso del 2026 è previsto l’arrivo di altre 3 auto Subaru “Crosstrek” che andranno a sostituire due mezzi obsoleti ed una vettura fuori servizio.

Altre attività

La Polizia Provinciale ha svolto nel corso del 2025 anche altre funzioni in collaborazione con le altre forze dell’ordine e la Prefettura di Vicenza. Si segnala il servizio di ordine pubblico per le tornate elettorali e referendarie. Altra attività svolta dalla Polizia Provinciale nel corso del 2025 è il presidio di alcuni sentieri nei pressi delle operazioni di raccolta e brillamento di ordigni bellici (Gallio, Valbrenta) o di accessi come nel caso del brillamento delle bombe a Montebello.

Non sono mancati alcuni interventi per la sicurezza degli operatori durante le operazioni di recupero del pesce nelle rogge del bassanese.

La Provincia di Varese apre “La vetrina del reimpiego”

Si chiama “Vetrina per il Reimpiego” il nuovo servizio proposto dal Gruppo Tecnico Crisi Aziendali come strumento di resilienza finalizzato a ridurre l’impatto sociale delle crisi e a facilitare il reinserimento della forza lavoro espulsa nel sistema produttivo del territorio.

Il servizio “Vetrina per il Reimpiego”, realizzato con il supporto e la collaborazione dei servizi di preselezione dei Centri per l’Impiego, consiste in una bacheca pubblica raggiungibile dal sito web della Provincia di Varese al seguente link: www.provincia.va.it/vetrinareimpiego.

Si tratta di uno strumento volto a facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, promuovendo i profili anonimi di lavoratori e lavoratrici provenienti da aziende in crisi ubicate nella provincia di Varese a seguito di procedura di licenziamento collettivo (L.223/91), non ancora occupati/e, disponibili a valutare nuove opportunità lavorative. La Vetrina viene aggiornata con cadenza mensile, con inserimento di nuovi profili ed eliminazione di quelli che nel frattempo si sono reimpiegati.

Le associazioni datoriali e di settore, le imprese e le agenzie per il lavoro possono consultare gratuitamente la “Vetrina per il Reimpiego” ed in caso di interesse richiedere il curriculum vitae al servizio Preselezione del Centro per l’Impiego competente.

Il servizio mette a disposizione profili con esperienza che possono essere assunti con agevolazioni e, più precisamente, usufruendo degli sgravi legati ai percettori NASpI, consistenti in un contributo mensile per il datore di lavoro privato, pari al 20% dell’indennità NASpI residua che il lavoratore avrebbe dovuto percepire.

Provincia di Varese intende evidenziare il suo costante interesse rispetto ad una tematica quale quella del Lavoro e dello sviluppo economico e produttivo, ribadendo la sua volontà di affrontare le crisi aziendali in modo propositivo, anticipando possibili situazioni di difficoltà e individuando tempestivamente soluzioni volte al loro contenimento e al mantenimento dei livelli occupazionali.

PA OK! Selezionato il Progetto della Provincia di Lucca

Il progetto della Provincia di Lucca ‘Benessere organizzativo e performance: il piano Family Audit della Provincia di Lucca’ è stato selezionato tra i migliori in Italia, nell’ambito del contest ‘PA OK! Insieme per creare valore pubblico’, promosso dal Dipartimento della Funzione pubblica e realizzato da Formez, con il contributo scientifico della Sda Bocconi School of Management che ha visto la presentazione di 275 progetti per un totale di 205 amministrazioni pubbliche che hanno partecipato al contest, in quanto gli è stato riconosciuto la qualità, il carattere innovativo e l’impatto positivo sulla pubblica amministrazione. Un risultato, attestato dalla consegna di una coccarda, che conferma il valore di un percorso strutturato e partecipato, orientato al benessere organizzativo e alla modernizzazione della pubblica amministrazione.

La certificazione 

Nel novembre 2021, la Provincia di Lucca ha ottenuto la certificazione ‘Family Audit’, rilasciata dall’Agenzia per la coesione sociale, famiglia e natalità della Provincia di Trento. Da quel momento, l’ente è ufficialmente iscritto nel Registro delle Organizzazioni Family Audit, a garanzia di un sistema di gestione certificato e monitorato nel tempo.

Si tratta di un progetto partecipato e centrato sui bisogni reali, che nasce da un’indagine interna sui fabbisogni e dal coinvolgimento attivo dei dipendenti, rendendo le azioni realmente aderenti alle esigenze di chi lavora nell’ente.

L’approccio innovativo

Il progetto introduce a una serie di politiche family friendly e di Diversty, Equality & Inclusion Management, che non era mai stato applicato in precedenza dall’ente. Questo segna un cambiamento culturale profondo nella gestione delle risorse umane, basato su fiducia, autonomia, responsabilità e valorizzazione delle differenze.

Il progetto si è sviluppato su sei microambiti di intervento integrati: organizzazione del lavoro, con l’applicazione del lavori agile regolamentato, una maggiore formazione manageriale e il rafforzamento delle competenze digitali; cultura aziendale e inclusione, con l’introduzione di pratiche smart management, accessibilità, mobilità sostenibile e car sharing; comunicazione, potenziando la trasparenza interna e il monitoraggio costante del benessere organizzativo; welfare aziendale, con l’attivazione del Cral, di convenzioni, servizi di cura e spazi condivisi, nuove tecnologie, attraverso il miglioramento delle dotazioni tecnologiche e l’efficienza operativa e, infine, il welfare territoriale con la promozione del modello Family Audit e la digitalizzazione dei servizi ai cittadini.

Risultati misurabili

Punto di forza del progetto è stato anche il poter fornire dei risultati concreti e misurabili, utili all’ente ma anche a coloro che vi lavorano. Innanzi tutto si è avuta una riduzione dell’assenteismo, passato dal 7,11% del 2019 al 6,95 del 2023. Un balzo in avanti poi si è avuta nella mobilità sostenibile con 24mila km annui di spostamenti evitati, che hanno significato un risparmio di 78mila euro di costi, ma anche una forte riduzione di Co2, NOx e Pm10.

E una riduzione si è avuta anche nei cosumi energetici, con un significativo calo del consumo di elettricità e di gas tra il 2019 e il 2023. Per quanto concerne, infine, il benessere percepito, nel 2023 il 56,48% dei dipendenti non cambierebbe ente anche avendone la possibilità.

Trasferibilità del modello

Non da ultimo è da considerare un ulteriore aspetto di questo progetto e, cioè, il fatto che abbia coinvolto tutti i settori della Provincia e che sia stato promosso sul territorio. Questa sua diffusione ha fatto sì che altre realtà abbiano aderito alla certificazione Family Audit, come, ad esempio un’azienda del settore cartario e il Comune di Capannori.

 

Contratto enti locali, UPI “Passo importante per i dipendenti delle Province”

“La firma della pre-intesa di accordo per il rinnovo del CCNL 2022/2024 del comparto Funzioni Locali avvenuta oggi in Aran è un segnale positivo ed importante per i dipendenti delle Province che, attendono da anni il rinnovo del contratto”.

Lo dichiara il presidente di UPI Pasquale Gandolfi, commentando la sigla della pre-intesa sul rinnovo dei contratti degli Enti locali avvenuto in ARAN.

“Purtroppo, la situazione di criticità finanziarie delle Province impedisce ancora di poter procedere all’assunzione di quel personale altamente specializzato che servirebbe agli enti per rispondere a pieno alla missione di istituzioni chiave per gli investimenti locali. Una questione che speriamo possa essere affrontata e risolta presto, con norme che consentano alle Province di affrontare dignitosamente la nuova stagione contrattuale 2025-27 senza destabilizzare ancora di più i bilanci degli enti”.

Forum Polizia locale, un premio alla Polizia provinciale di Bergamo

Giovedì 16 ottobre, nell’ambito del Forum Polizia Locale svoltosi alla Fiera di Bergamo, si sono svolte le premiazioni per meriti speciali per operazioni compiute nel periodo 2024/2025.  Un momento particolare è stato dedicato ai giovani del progetto “Ragazzi on the Road” di cui la Provincia di Bergamo è da anni partner.

I premiati

Il presidente della Provincia di Bergamo Pasquale Gandolfi e il Comandante della Polizia provinciale Matteo Copia hanno poi premiato:

  • Il Vice commissario Daniele Carrara, il Sovrintendente esperto Michele Perego e il Sovrintendente Nadir Carrara e Assistente scelto Fausto Lanfranchi “per aver individuato e interrotto un tentativo di avvelenamento di lupi mediante la collocazione e l’abbandono di una carcassa di cervo intrisa di veleno, con lo scopo di renderla un’esca mortale per i predatori che ne avessero consumato le carni. L’attività investigativa consentiva – anche mediante l’uso di fototrappole posizionate ad hoc, intercettate e sequestrate dalla Polizia Giudiziaria operante – di produrre inequivocabili fonti di prova relative alla collocazione e al trattamento della carcassa di cervo avvelenata, assicurando all’Autorità Giudiziaria i responsabili del delitto tentato di uccisione di animali e uso di esche avvelenate”. – Fatti avvenuti a Gandellino (Bergamo) l’11 Aprile 2024
  •   Il Vice commissario Daniele Carrara, il Sovrintendente esperto Giovanni Moioli, il Sovrintendente Maurizio Farina, il Sovrintendente scelto Luca Mologni e il Sovrintendente Giorgio Testolino “per aver individuato, monitorato e interrotto in orario notturno e in aperta campagna un’illecita attività di bracconaggio costituita da un impianto per la cattura di avifauna migratoria attivata mediante la predisposizione di reti verticali per l’uccellagione e richiami acustici a funzionamento elettro-magnetico. Le perquisizioni locali presso le abitazioni dei due indagati consentivano il rinvenimento e il sequestro di decine di esemplari di avifauna illegalmente detenuta, di altri mezzi vietati di cattura, dell’attrezzatura necessaria all’alterazione dei contrassegni inamovibili con i quali gli uccelli catturati venivano immessi sul mercato e di tredici armi comuni da sparo di cui sei illegalmente detenute o non custodite. Venivano contestati i reati di uccellagione, uso di mezzi vietati, cattura e detenzione di specie protette, detenzione abusiva di armi comuni da sparo, omessa custodia di armi e munizioni”. – Fatti avvenuti a Mozzanica (Bergamo) e Alzano Lombardo (Bergamo) il 1 novembre 2024.”

L’evento

La quarta edizione del Forum nazionale della Polizia Locale ha chiuso ieri i battenti alla Fiera di Bergamo confermandosi come appuntamento di riferimento per i Corpi e i Servizi di Polizia Locale nazionali. Dopo due giornate di incontri, convegni e dimostrazioni operative, il Forum ha registrato un record di presenze, con oltre 8.000 operatori provenienti da tutta Italia (più che raddoppiati rispetto all’edizione 2024). Di questi, 5.000 hanno preso parte ai corsi di formazione, quintuplicando il dato dell’anno precedente e consolidando la crescita costante del Forum nel tempo.

L’evento organizzato da Promoberg Srl ha proposto un programma di oltre 80 sessioni formative, workshop e tavole rotonde, affrontando tematiche strategiche per le Polizie Locali, dalla sicurezza urbana integrata all’innovazione tecnologica, dall’utilizzo di droni e intelligenza artificiale al contrasto della criminalità giovanile e della violenza di genere. L’area espositiva ha visto la partecipazione di 91 espositori provenienti da 14 regioni italiane e 2 Paesi esteri, presentando le ultime innovazioni nel settore della sicurezza urbana e nelle soluzioni operative per le amministrazioni locali.

Pubblica Amministrazione: percorso formativo organizzato dalla Provincia di Lucca

L’etica del dipendente pubblico, la trasparenza, le misure organizzative e quelle disciplinari, la responsabilità dei dirigenti e le misure anticorruzione.

Sono questi alcuni dei temi affrontati ieri (giovedì 16 ottobre) nel corso del primo dei tre incontri formativi promossi dalla Provincia di Lucca e rivolti ai dipendenti degli enti locali.

Sono stati oltre 300 gli iscritti alla prima giornata di formazione svoltasi a Palazzo Ducale (tra presenze e collegati da remoto) introdotta dai saluti del presidente della Provincia Marcello Pierucci ed aperta dal Segretario generale dell’ente provinciale Marco Petri.

Entrambi hanno sottolineato la valenza di questi percorsi formativi non soltanto come occasione di aggiornamento e crescita professionale, ma anche perché con l’applicazione di nuove norme e regolamenti, i dipendenti pubblici sono obbligati a conoscere i percorsi e la cornice entro la quale svolgono le proprie mansioni quotidiane.

Oltre 300 iscritti al primo incontro

Oltre a diversi dipendenti dell’amministrazione provinciale erano presenti al primo corso lavoratori della Prefettura di Lucca, delle Unioni dei Comuni e dei Comuni di Castelnuovo Garfagnana, Capannori, Forte dei Marmi, Fabbriche di Vergemoli, Piazza al Serchio, Bagni di Lucca, Montecarlo, Camaiore, Pescaglia, Massarosa, Gallicano, Minucciano, Borgo a Mozzano e Coreglia Antelminelli.

Gli interventi

Il focus su etica pubblica, trasparenza e anticorruzione è stato affrontato dal Magistrato e consigliere del Tar Lazio  Ida Tascone la quale ha parlato, tra l’altro, di prevenzione della corruzione nella Pa, di mappatura dei processi, così come della valutazione dei rischi e della tutela del soggetto che segnala illeciti, nonché del monitoraggio del Piao, il Piano integrato dell’attività e dell’organizzazione. E’ seguito il contributo del segretario generale Vera Aquino che ha illustrato alla platea alcuni esempi pratici sugli argomenti trattati in precedenza.

I prossimi appuntamenti

I prossimi incontri formativi che si terranno tra novembre ed inizio dicembre affronteranno altri temi importanti come la trasparenza digitale tra privacy e anticorruzione, l’Intelligenza artificiale, il ruolo degli organismi di controllo interno, e i vari aspetti dei contratti pubblici, dell’affidamento dei servizi e delle forniture.

La Provincia di Como parla di reclutamento e vincoli di spesa

Il convegno

Questa mattina, nella sede della Provincia di Como, si è svolto un incontro di approfondimento dedicato a un tema di grande attualità per le pubbliche amministrazioni: le novità normative e gli orientamenti giurisprudenziali in materia di reclutamento e gestione del personale negli Enti locali.

In apertura dei lavori, il Presidente Fiorenzo Bongiasca ha sottolineato come dietro ogni servizio efficiente e ogni progetto che prende forma ci siano persone competenti, motivate e formate specificando anche come sia nostro compito lavorare per motivare e soprattutto adeguare gli stipendi dei nostri dipendenti. Ha ricordato che garantire un ingresso nella pubblica amministrazione basato su procedure corrette, trasparenti e sostenibili è condizione essenziale per dare solidità e credibilità alle istituzioni. In un quadro normativo in continua evoluzione, ha aggiunto, occasioni di confronto come quella odierna sono fondamentali per consentire agli enti locali di muoversi “con equilibrio e responsabilità, nel rispetto delle regole ma anche delle esigenze concrete dei territori”. Il Presidente ha quindi ribadito la volontà della Provincia di Como di continuare a essere una “casa dei Comuni”, un punto di riferimento per condividere esperienze, soluzioni e strumenti a supporto dell’azione amministrativa.

I contributi dei relatori

Hanno portato il loro contributo due autorevoli relatori:

  • Giampiero Pizziconi, Consigliere della Corte dei conti – Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato
  • Amedeo Bianchi, Consigliere della Corte dei conti – Sezione regionale di controllo per il Veneto e Sezione delle Autonomie

Il seminario ha rappresentato un’importante occasione di aggiornamento per amministratori, segretari comunali e responsabili del personale, offrendo un quadro chiaro delle più recenti posizioni interpretative della Corte dei conti su reclutamento e vincoli assunzionali.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di formazione e supporto tecnico-amministrativo che la Provincia di Como promuove a favore dei Comuni del territorio, confermando il proprio ruolo di Ente di servizio e coordinamento delle autonomie locali.

 

Forlì-Cesena: gli enti locali fanno squadra per assumere meglio e più velocemente

Gli obiettivi

Maggiore collaborazione tra Comuni, procedure selettive più snelle ed efficaci, risparmio di risorse pubbliche e servizi più efficienti per i cittadini. Sono questi gli obiettivi del nuovo accordo siglato tra la Provincia di Forlì-Cesena, le Unioni di Comuni del territorio e il Comune di Forlì, approvato nei giorni scorsi.

Con questo patto triennale, i 30 comuni del territorio si impegnano a coordinare le procedure di selezione del personale, condividendo strumenti, competenze e graduatorie. Una strategia che punta a fare fronte comune di fronte alla crescente difficoltà a trovare e trattenere figure professionali qualificate nella pubblica amministrazione.

Gli enti coinvolti

A guidare il progetto sarà la Provincia di Forlì-Cesena, nel ruolo di ente capofila, supportata da un gruppo tecnico composto dai responsabili del personale degli enti coinvolti (Unione Valle Savio, Unione Rubicone mare, Unione Forlivese e Comune di Forlì).

“Unire le forze per gestire meglio i concorsi pubblici significa ridurre costi, evitare duplicazioni e migliorare la qualità dei servizi ai cittadini – commenta il Presidente della Provincia Enzo Lattuca – è un modo concreto per affrontare insieme le sfide che toccano da vicino anche i nostri Comuni più piccoli.  Questo accordo aggiunge un  tassello alla definizione del ruolo della Provincia come ente di coordinamento e supporto per tutto il territorio – aggiunge Lattuca – in un momento storico in cui il ricambio generazionale nella pubblica amministrazione è una priorità, lavorare insieme per attrarre e selezionare le migliori competenze è una scelta strategica. È un patto di responsabilità istituzionale e di visione per il futuro dei nostri enti e dei servizi ai cittadini.”

Ogni ente firmatario si impegna, ogni anno, a promuovere almeno una selezione pubblica. Se ciò non sarà possibile, contribuirà economicamente a sostenere le procedure gestite dagli altri enti. Il modello è stato già sperimentato con successo dal 2023, e ora diventa stabile e strutturato.

L’accordo – valido dal momento della firma e prorogabile – rappresenta una buona pratica amministrativa che guarda al futuro, con benefici attesi anche sul piano della formazione, della fidelizzazione del personale e dell’efficienza complessiva dei servizi pubblici locali.

Assunzioni Politiche di Coesione: Approvato DPCM con riparto risorse umane e finanziarie

Vi informiamo che nella seduta della Conferenza Unificata di ieri, 27 giugno 2024, è stato approvato l’allegato schema di DPCM di cui al DL 124/2023, art. 19 comma 3, contente i criteri di ripartizione delle risorse finanziarie ed delle unità di personale per le amministrazioni individuate sulla base della ricognizione del fabbisogno di personale effettuata tramite la manifestazione di interesse di cui all’art. 19, comma 2 del citato DL 124/2023.

Detti criteri, analiticamente riportati nell’allegato 1, fanno riferimento a quanto dichiarato dagli enti nell’ambito della manifestazione di interesse ed a criteri oggettivi quali la dotazione FESR dei PR delle regioni interessate per il ciclo di programmazione 2021/2027, la popolazione residente, nonché la capacità di spesa dei fondi strutturali riferita al ciclo 2014/2020 desunta dalla Banca Dati Unitaria delle Politiche di Coesione.

Riportiamo in allegato anche la Tabella con l’assegnazione delle risorse alle Province interessate.

Il presente decreto deve essere trasmesso agli Organi di controllo e  pubblicato in Gazzetta Ufficiale, successivamente il Dipartimento della Funzione Pubblica è autorizzato ora ad indire una o più procedure di reclutamento per l’assunzione in favore degli enti selezionati.

schema DPCM approvato in CU 27.6 assunzioni personale -PN CapCoe

allegato 1 – criteri riparto risorse

tabella assegnazione risorse Province

La graduatoria dell’avviso dell’esperto per il supporto specialistico alla delegazione italiana al Comitato delle Regioni

Pubblichiamo nel link la graduatoria in ordine di punteggio dei candidati che hanno superato la selezione finalizzata all’assunzione di un esperto per il supporto specialistico alla delegazione italiana al Comitato delle Regioni, della durata di tre anni dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2025

Graduatoria Candidati Supporto comunitato regioni

Registrazione e materiali del Webinar UPI sul CCNL 2019 – 2021 per le Funzioni Locali

Si pubblica la registrazione e i materiali del WEBINAR  su IL CONTRATTO DI LAVORO 2019-2021 PER LE FUNZIONI LOCALI che si è svolto a Roma il 13 dicembre 2022, dalle 10.30 alle 13.30.

La soddisfazione del Presidente UPI, Michele de Pascale, per l’intesa sull’ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Funzioni locali 2019-2021

L’Aran e i sindacati hanno sottoscritto ieri sera l’ipotesi di CCNL relativo al personale del Comparto delle Funzioni locali per il triennio 2019-2021, che riguarda circa 430mila dipendenti. L’incremento retributivo medio del comparto è pari a circa 100 euro per tredici mensilità e arriva a circa 117 euro con le risorse aggiuntive (0,55% e 0,22%) previste dalla legge di bilancio 2022. Gli arretrati medi del contratto sono pari a circa 1.700 euro. Il nuovo CCNL opera, inoltre, una revisione del sistema di classificazione del personale adeguandolo alle novità introdotte nel DL 80/21 e alle peculiari esigenze organizzative e gestionali degli enti territoriali.

“Esprimiamo soddisfazione innanzitutto perché è stato rispettato l’impegno a firmare l’intesa nei tempi previsti – ha dichiarato il presidente dell’UPI, Michele de Pascalee ciò permetterà di adeguare gli stipendi dei nostri dipendenti, almeno parzialmente, all’aumento dei costi della vita.  Le Province daranno attuazione al nuovo contratto prevedendo nei nostri bilanci le coperture necessarie all’adeguamento degli stipendi e costruendo un ordinamento professionale adeguato alla sfida della realizzazione dei progetti del PNRR e del pieno utilizzo dei fondi europei 2021-2027 che valorizzi pienamente l’esperienza, la professionalità e le capacità di chi lavora nei nostri enti.” “Anche a fronte di quest’impegno l’UPI – ha concluso Michele de Pascale – continuerà a richiedere a Governo e Parlamento di prevedere risorse di parte corrente che consentano alle Province di far fronte alle loro funzioni, alla riduzione delle entrate e all’aumento dei costi. Per fare gli investimenti nei territori e garantire servizi efficienti occorrono risorse e personale formato, competente e pronto a rispondere alle esigenze dei cittadini, delle imprese, delle comunità locali”.

 

Il comunicato ARAN: https://www.aranagenzia.it/comunicati/13004-sottoscritta-lipotesi-di-contratto-collettivo-nazionale-di-lavoro-del-comparto-funzioni-locali-per-il-triennio-2019-2021.html

 

Il testo dell’ipotesi di CCNL sottoscritta da Aran e Sindacati: https://www.aranagenzia.it/attachments/article/13004/ipotesi%20CCNL%20Funzioni%20locali%202019%202021.pdf

 

 

 

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