Categoria: Personale e PA

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CHIUSURA UFFICI UPI PER FESTIVITA’ NATALIZIE

Gli uffici dell’Upi resteranno chiusi dal 24 dicembre 2015 al 3 gennaio 2016. Le attività riprenderanno regolarmente lunedì 4 gennaio 2016.

Auguriamo a tutti Buone Feste!

In Conferenza unificata sancito l’Accordo sul personale di polizia provinciale

Nella Conferenza unificata odierna è stato sancito un accordo che fornisce una cornice interpretativa condivisa per la migliore applicazione in ambito regionale e locale della normativa introdotta dal decreto legge 78/15 in materia di polizia provinciale.

Sulla base di questa ricostruzione si possono individuare le seguenti indicazioni.

1. Le Province e le Città metropolitane che individuano il personale di polizia necessario all’esercizio delle funzioni fondamentali devono inserire il personale individuato nell’ambito delle loro dotazioni organiche nei limiti previsti dalla legge 190/14

2. Le leggi e i provvedimenti regionali di riordino delle funzioni, possono:

  • riallocare il personale nelle Citta metropolitane e nelle Province per l’esercizio delle funzioni di vigilanza collegate alle funzioni non fondamentali oggetto di riordino da parte della Regione, con copertura delle relative spese: solo in questo caso eccezionale, consentito da una norma di legge, il personale di polizia amministrativa locale resta nella dotazione organica con le stesse qualifiche ma è posto fuori dal limite di spesa del 50/70% della dotazione organica in quanto non è destinato all’esercizio delle funzioni fondamentali;
  • trasferire il personale di polizia nei ruoli regionali insieme alle funzioni (ed in questo caso tale personale non potrà più avere le qualifiche di polizia locale).

3. Il personale di polizia provinciale non individuato e riallocato ai sensi dei punti 1 e 2 transita nei ruoli dei Comuni secondo le modalità stabilite nel decreto sui criteri di mobilità del 30 settembre 2015. Resta ferma anche per tale personale la possibilità del ricollocamento nelle Regioni, Province e Città metropolitane in applicazione del presente accordo.

In allegato l’Accodo sancito.

 


Documenti allegati:

Mobilità personale Province: pubblicato il Decreto del Ministero per la semplificazione e la Pubblica Amministrazione

E’ stato pubblicato il DM 14 settembre 2015   del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione 5 recante “criteri per la mobilità del personale dipendente a tempo indeterminato degli enti di area vasta dichiarato in soprannumero, della Croce rossa italiana, nonché dei corpi e servizi di polizia provinciale per lo svolgimento delle funzioni di polizia municipale”.

(Registrato dalla Corte dei conti in data 29 settembre 2015, Reg. ne. – Prev. n. 2413)
(In attesa della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale)

CHIUSURA DEGLI UFFICI DELL’UNIONE DELLE PROVINCE D’ITALIA

SI COMUNICA CHE GLI UFFICI DELL’UNIONE DELLE PROVINCE D’ITALIA RIMARRANNO CHIUSI DAL 10 AL 24 AGOSTO 2015.

Personale Province, dall’Upi via libera in Conferenza Unificata al Decreto mobilità

“Apprezziamo il lavoro svolto dal Dipartimento della funzione pubblica sul decreto per la mobilità dei dipendenti, che ha accolto le nostre osservazioni, ma non possiamo nasconderci che stiamo già scontando almeno sei mesi di ritardo”. Lo ha detto il Vice Presidente dell’Upi, Carlo Riva Vercellotti, al termine della Conferenza Unificata, dove l’Upi ha dato l’intesa al decreto che disciplina i criteri per la mobilità dei 20 mila dipendenti delle Province, in attuazione della Legge di stabilità 2015.

“Lo aspettavamo entro marzo – ha aggiunto Vercellotti – adesso non ci sono altri alibi:  ognuno faccia la propria parte, senza ulteriori ritardi per tutelare i lavoratori e i servizi ai cittadini. Ricordiamo che dal 1 gennaio ad oggi, nonostante le indicazioni della legge di stabilità, i costi di questo personale sono rimasti in carico alle Province, contribuendo a causare quelle criticità che stanno mettendo a rischio gli equilibri finanziari degli enti”.

Mobilità del personale delle Province e Città metropolitane: al via piattaforma web

Vi segnaliamo che, dal giorno 24 aprile 2015, è disponibile sul sito dedicato del Dipartimento
Funzione e Pubblica la funzionalità che consente a ciascuna Provincia e Città metropolitana di
inserire i dati relativi al personale destinatario della ricollocazione mediante procedure gestite dal
portale della mobilità, ai sensi dei commi 423 e seguenti della legge 23 dicembre 2014, n. 190, al
fine di precostituire le procedure informatiche di incontro della domanda e della offerta di mobilità,
all’indirizzo http://www.mobilita.gov.it/.
Le Province e le Città metropolitane, infatti, devono individuare l’elenco del personale che
rimane a carico della dotazione organica degli enti medesimi e quello da destinare, nel rispetto delle
forme di partecipazione sindacale previste dalla normativa vigente, alle procedure di mobilità,
secondo i criteri definiti in sede di osservatori regionali, sulla base del riordino delle funzioni e dei
piani di riassetto organizzativo, economico, finanziario e patrimoniale.
Attraverso l’inserimento dei dati nel portale, il sistema conterrà le informazioni del personale
degli enti di area vasta interessato ai processi di mobilità da incrociare con quelle della rilevazione
dei fabbisogni di personale e delle facoltà di assunzione che resterà attiva. Solo in una fase iniziale,
nelle more dell’emanazione del Decreto sui criteri di mobilità previsto ai sensi dell’articolo 30,
comma 2, del d.lgs. 165/2001, pur essendo preferibile compilare tutti campi richiesti, potrà essere
omesso il riferimento ai dati nominativi del personale interessato.
“Nel sollecitarvi a procedere agli adempimenti di vostra competenza – sottoliena il Direttore dell’Upi Piero Antonelli nella circolare inviata a tutte le Province, che alleghiamo – vi ricordiamo che
le amministrazioni, per poter accedere al sistema, dovranno registrarsi sull’applicativo al fine di
ottenere le apposite credenziali di accesso che saranno inviate via mail all’indirizzo del referente
individuato dell’amministrazione. Per informazioni ed assistenza si potrà contattare il desk tecnico
attraverso il numero telefonico 06/82888.782 dalle ore 9:30 alle ore 13:30, oppure scrivere ai
seguenti indirizzi di posta elettronica [email protected] e [email protected].
Eventuali quesiti di carattere normativo potranno essere indirizzati al seguente indirizzo di posta
elettronica [email protected].

Documenti allegati:

Anci e Upi: “Accelerare i processi di mobilità per tutelare i lavoratori e i servizi ai cittadini”

Accelerare sulla definizione dei numeri del personale delle Province e delle Città metropolitane da destinare ai processi di mobilità, per assicurare un percorso rapido che tuteli i dipendenti e garantisca la piena funzionalità degli enti e i servizi ai cittadini. E’ quanto scrivono ANCI e UPI in una circolare inviata agli enti di area vasta, e per facilitare il processo, estremamente complesso, mettono a disposizione degli enti uno schema tipo di delibera,  per ricostruire in modo sintetico le categorie e i profili del personale da ricollocare o da inserire nella nuova dotazione organica.

Una operazione ancora più urgente dopo che ieri il Dipartimento della Funzione Pubblica, con una nota tecnica, ha chiarito proprio su richiesta di ANCI e UPI alcuni degli aspetti controversi, specificando in particolare che Province e Città metropolitane non dovranno sostenere alcun costo nei processi di mobilità del proprio personale. Importante anche l’annuncio dell’arrivo, in tempi che ANCI e UPI auspicano ridottissimi, dei due decreti ministeriali sui criteri di mobilità e sulle tabelle di equiparazione del trattamento economico del personale.

In questa fase quindi, ANCI  e UPI, per tutelare i dipendenti e assicurarne un rapido ricollocamento, ritengono opportuno ed urgente che le Province e le Città metropolitane e procedano comunque alla rideterminazione delle loro dotazioni organiche quantomeno per quanto riguarda le categorie e i profili professionali, definendo quali profili si ritengono essenziali allo svolgimento delle funzioni fondamentali – entro i limiti di spesa previsti dalla legge di stabilità –  e quali profili devono essere destinati alle procedure di trasferimento verso le Regioni e gli enti locali o verso altre amministrazioni pubbliche. 

 

In allegato la circolare Upi inviata a tutte le Province.

 

Documenti allegati:

Società partecipate e personale – Anci e Upi incontrano i Sindacati

Si è svolto oggi un incontro fra una rappresentanza di ANCI, UPI e sindacati CGIL, CISL e UIL, avente ad oggetto la riorganizzazione delle società partecipate delle pubbliche amministrazioni locali.

All’incontro, che da seguito ad una espressa richiesta delle associazioni sindacali, hanno preso parte per il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, Delegato ANCI per la pubblica amministrazione, il personale e le relazioni sindacali, ed il Sindaco di Pesaro Matteo Ricci, Delegato ANCI per le politiche istituzionali e le riforme.

Nel corso dell’incontro si è discusso delle disposizioni normative, relative alla disciplina dei servizi pubblici locali, contenute nella legge di stabilità 2015 e dei possibili effetti delle razionalizzazioni sull’assetto e l’erogazione dei servizi ai cittadini e delle ricadute sui lavoratori interessati dai processi riorganizzativi.

La necessità emersa è quella della salvaguardia dei servizi all’utenza, con specifica attenzione all’esigenza di salvaguardare i livelli occupazionali, nella prospettiva di convergere per quanto possibile su questi temi nel confronto con il Governo. 

Ad esito della riunione è stato concordato di approfondire, mediante un prossimo incontro tecnico le questioni maggiormente problematiche, onde vagliare alcune possibili soluzione che, in coerenza con gli obiettivi della riduzione e della razionalizzazione della spesa, possono comunque essere percorribili e condivise.

Riforma Province: al via gruppo di lavoro Segretari e Direttori provinciali

Tutelare il personale delle Province, valorizzando i modelli organizzativi innovativi che si sono consolidati in queste istituzioni e mantenere unita una macchina amministrativa che si è dimostrata tra le più efficienti della pubblica amministrazione locale nella gestione ed erogazione dei servizi a cittadini ed imprese.

Questi gli obiettivi del gruppo di lavoro dei segretari e direttori provinciali che si è costituito presso l’Upi, per affrontare il tema della valorizzazione del personale e della tutela dei servizi essenziali nella fase di trasformazione delle Province.

Il modello organizzativo delle Province, sostengono i segretari generali e i direttori generali, si dimostra uno dei più innovativi e in grado di assicurare l’erogazione dei servizi essenziali con estrema efficacia. L’attuazione del decreto pagamenti alle imprese, che vede le Province in prima fila tra le istituzioni più efficaci nel rispondere a pieno e con immediatezza a quanto disposto dalle norme, è un esempio della buona capacità della macchina amministrativa.

Un sistema che non può rischiare di essere disarticolato e disgregato nel percorso di riorganizzazione delle istituzioni, ma che va tenuto insieme, legato a servizi e funzioni di area vasta che vanno assegnate all’ente intermedio.

Per sostenere queste posizioni, e per fare emergere proposte concrete, il coordinamento dei segretari provinciali e dei direttori provinciali avvierà un monitoraggio sulle buone pratiche del sistema per ogni servizio garantito dalle Province, in particolare per quelli assicurati ai Comuni, a partire dai piccoli e medi.

FONDO PERSEO

Per le adesioni al fondo Perseo del personale delle Province e degli Enti locali è stata emanata la Circolare Operativa n. 1 del 4 settembre 2012 e l’altra documentazione contenente tutte le indicazioni utili in merito alle modalità di adesione al Fondo ed alla contribuzione da parte dei dipendenti.

Tutte le informazioni relative al Fondo Perseo, alle caratteristiche ed alle prestazioni che il Fondo offre, sono reperibili sul sito http://www.fondoperseo.it/ .
Documenti allegati:

GUIDA AGLI OPERATORI DEL PROJECT FINANCING

E’ stata pubblicata la IX edizione della Guida agli operatori del project finance di Finlombarda – Finanziaria per lo sviluppo della Lombardia S.p.A, edita da Guerini e Associati Editori e patrocinata da Regione Lombardia, ABI – Commissione regionale della Lombardia, AIFI, ANCE, ANCI, ANDIGEL, ASSIMPREDIL ANCE, ECI, IPFA, OICE, EAPB e, da quest’anno, IGI e UPI. La Guida, il cui periodo di rilevazione va dal 1995 a giugno 2011, ha censito 835 financial close per un valore totale di 170,3 miliardi di euro, di cui 176 (per un valore di 39,7 miliardi di euro) inerenti opere pubbliche (pari al 23% sul totale del valore dei financial close) relativi a 31 istituti di credito, 5.175 ruoli svolti e 2.426 progetti referenziati. La Guida si inserisce in un percorso più ampio di diffusione e promozione di una cultura del project finance intrapreso da Finlombarda S.p.A. insieme e per conto di Regione Lombardia, attraverso diversi strumenti informativi ed eventi tematici dedicati al settore.

DIRIGENTI PA: Le Province scrivono al Ministro Brunetta

Non si possono applicare a Province e Comuni le rigide percentuali di limiti previste dal decreto legislativo 150/09, il cosiddetto Decreto Brunetta, per gli incarichi esterni a tempo determinato dei dirigenti di prima e seconda fascia, perché questa divisione negli Enti locali non esiste e per la difficoltà di utilizzare un’unica uniforme percentuale di riferimento nella grande varietà di esperienze organizzative che caratterizzano gli enti territoriali.
Lo ribadisce il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, in una lettera indirizzata oggi al Ministro della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione, Renato Brunetta.
“In più occasioni – scrive Castiglione al Ministro – abbiamo avuto modo di condividere l’esigenza di un intervento che consentisse un’interpretazione corretta delle disposizioni introdotte dal decreto legislativo 150/09 in materia di incarichi dirigenziali a tempo determinato nei Comuni e nelle Province,  e che consentisse agli enti locali di conservare margini di autonomia nell’applicazione delle percentuali di incarichi esterni”. Il testo unico sul pubblico impiego, infatti, prevede disposizioni di principio che devono poi trovare concreta applicazione attraverso un adeguamento dei regolamenti degli enti locali.
“Per questo motivo – prosegue Castiglione – abbiamo predisposto emendamenti che chiariscono la non applicabilità agli enti locali delle percentuali stabilite dalla legge per i dirigenti di prima e seconda fascia, visto che la suddivisione in due fasce della dirigenza non esiste negli enti locali e in considerazione della difficoltà di utilizzare un’unica uniforme percentuale di riferimento nella grande varietà di esperienze organizzative che caratterizzano gli enti territoriali.
Allo stesso tempo – conclude Castiglione, auspicando la possibilità di trovare soluzioni condivise – abbiamo individuato delle norme che indicano chiaramente modalità e tempi affinché gli enti locali possano adeguare i loro ordinamenti al principio di limitazione degli incarichi dirigenziali previsto dalla Legge Brunetta. Soluzioni che possono essere risolte nell’ambito del decreto correttivo del 150/09, che in questi giorni è all’esame delle commissioni competenti di Camera e Senato”.

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