Categoria: Personale e PA

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L’Agenziaper la diffusione delle tecnologie per l’innovazione recluta personale dalla Pubblica Amministrazione

Le posizioni aperte sono 12 e riguardano l’area settori di intervento (previsione tecnologica,alta formazione, valorizzazione e trasferimento tecnologico del patrimonio della ricerca pubblica e
valutazione) e l’area pianificazione, controllo, programmazione (amministrazione, affari generali, segreteria e organi collegiali). La prestazione lavorativa è da considerarsi a tempo pieno.

I dipendenti di ruolo di pubbliche amministrazioni interessati all’assegnazione temporanea possono presentare domanda entro il 15 novembre 2009 attraverso il modulo presente alla pagina del reclutamento del personale.

Maggiori informazioni e modulistica sul sito:
http://www.aginnovazione.gov.it/it/chi_siamo/Reclutamento_personale/index.html

LABORATORIO di AGGIORNAMENTO sulle POLITICHE e i PROGETTI per le NUOVE GENERAZIONI

Si avvicina la pubblicazione del bando 2010 di “Azione ProvincE giovani“, promosso dall’UPI e dal Ministero della Gioventù, un’opportunità per rafforzare e sostenere le politiche che le Province realizzano sui territori a favore dei giovani.

Il LABORATORIO di AGGIORNAMENTO sulle POLITICHE e i PROGETTI per le NUOVE GENERAZIONI promosso da UPI – UNIONE PROVINCE ITALIANE – e Associazione TECLA all’interno dell’Iniziativa AZIONE PROVINCEGIOVANI e del protocollo d’intesa tra UPI e MINISTERO DELLA GIOVENTU’.

Quali saranno gli orientamenti del prossimo bando?  Cosa ha reso vincenti i progetti nelle edizioni precedenti? Come migliorare la capacità delle Province di elaborare progetti veramente efficaci e sostenibili? Sono queste le domande a cui risponderemo nel corso di due giornate di lavoro che si terranno a Bologna il 26 e 27 novembre e a Bari il 3 e 4 dicembre 2009. Un vero e proprio laboratorio in cui confrontare esperienze, dialogare apertamente con esperti di politiche giovanili e di progettazione, per analizzare le difficoltà incontrate, le progettualità sviluppate e ragionare su come costruire proposte di qualità in vista del prossimo bando di Azione ProvincEgiovani.

GLI OBIETTIVI DEL LABORATORIO Confrontarsi sui punti di forza e di debolezza dei progetti presentati nelle prime due edizioni dell’Iniziativa “Azione ProvincEgiovani”. Conoscere strumenti e metodi utili per migliorare l’elaborazione di idee progettuali in una logica partecipata. Conoscere le politiche e i programmi europei e nazionali per le nuove generazioni. Potenziare la capacità di elaborare progetti vincenti.

I BENEFICIARI Il laboratorio è rivolto alle Province e aperto a un massimo di 30 Partecipanti tra dirigenti, funzionari e operatori delle politiche giovanili e di altri settori interessati allo sviluppo di programmi e progetti rivolti ai giovani.

I TEMPI Per facilitare la partecipazione il laboratorio sarà realizzato in due edizioni, una dedicata al centro Nord e l’altra al centro Sud, ciascuna della durata di 2 giorni. Le sessioni di lavoro dei laboratori inizieranno ogni giorno alle ore 9.00 e termineranno alle ore 18.00.

Le date della prima edizione:

Bologna, 26 e 27 novembre 2009 presso:
Zanhotel Europa
Via C.Boldrini 11
40121 Bologna
Tel. +39 051 4211348
Fax +39 051 9914311
www.zanhotel.it/ita/hotels/europa

Le date della seconda edizione:

BARI, 3 e 4 dicembre 2009 presso:
Hotel Mercure
Villa Romanazzi Carducci
Via Giuseppe Capruzzi 326
70124 Bari
Tel. +39 080 5775265
Fax +39 080 5520574
www.villaromanazzi.it

ISCRIZIONI le possibili modalità di iscrizione sono:

Tramite fax inviando la scheda di iscrizione al numero 071.204316 Ref. Serena Cianci
Tramite e-mail inviando la scheda di iscrizione all’indirizzo [email protected]
Per ciascun laboratorio è previsto un numero massimo di 30 partecipanti.
Qualora il numero delle richieste superasse quello dei posti disponibili, verrà preso in considerazione l’ordine di arrivo delle domande d’iscrizione.

Per informazioni e iscrizioni:
IFOA
Referente: Serena Cianci Telefono 071 204229
Fax 071 204316
e-mail [email protected]

Documenti allegati:

Presidenza del Consiglio dei Ministri: DIPARTIMENTO PER I RAPPORTI CON LE REGIONI

La Pubblica Amministrazione, in particolare gli Enti locali, hanno bisogno di continui aggiornamenti per innovare e migliorare il lavoro quotidiano, per trasformare le programmazioni di governo in occasioni reali di crescita del territorio e per rendere effettive le riforme governative in atto.

Il corso di formazione per amministratori locali “Governance locale ed Unione europea”, oggi alla sua seconda edizione, mira a fornire agli amministratori di Comuni e Province opportunità concrete per arricchire le conoscenze sul governo del territorio ed approfondire le capacità progettuali per lo sviluppo dello stesso.

L’inaugurazione del corso, organizzato dal PORE in collaborazione con il DIPES Dipartimento di Istituzioni pubbliche, Economia e Società si terrà giovedì 15 ottobre 2009, a partire dalle ore 12 presso l’Aula Magna della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi “Roma Tre” (via Gabriello Chiabrera, 199 Roma). La giornata inaugurale, che coincide con le prime tre lezioni, vedrà la presenza del Ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, del Ministro per le pari opportunità, Mara Carfagna e del Rettore, prof. Guido Fabiani, oltre a numerose personalità del mondo accademico ed istituzionale.

Il corso gratuito, realizzato con il supporto organizzativo dell’Anci e dell’Upi, prevede un fittissimo programma di appuntamenti, con lezioni il giovedì pomeriggio e il venerdì mattina. Oltre a favorire una maggiore ed approfondita conoscenza dell’Europa e delle politiche di governo locale con lezioni in aula, il programma formativo prevede laboratori di progettazione dal taglio fortemente operativo e, a fine corso, uno stage finale a Bruxelles, presso le Istituzioni europee. Una delle finalità del corso sarà quella di favorire la creazione di un network di relazioni che si attiverà durante le fasi di formazione in aula e che si rafforzerà durante il soggiorno a Bruxelles.

Le lezioni, a cui parteciperanno 150 amministratori, oltre ad approfondire le conoscenze sui meccanismi di partecipazione alle politiche comunitarie e alle opportunità di finanziamento offerte dall’Unione europea, esaminano temi di grande attualità e di interesse per gli amministratori locali quali quelli della valutazione delle politiche pubbliche ed il federalismo fiscale.

Contratto del personale di Regioni ed Enti locali

Si allega il testo CCNL del personale del comparto Regioni ed enti
locali, realtivo al biennio 2008-09, sottoscritto il 31 luglio 2009.

Documenti allegati:

Lavoro pubblico, efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni

Sul sito della Conferenza unificata è stato pubblicato il parere di Regioni ed Autonomie locali, espresso nella seduta del 29 luglio 2009, sullo schema di decreto legislativo in materia di ottinizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni, emanato dal Governo in attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15.

PORE- Progetto Opportunità delle Regioni in Europa

Il Corso, organizzato dal PORE – Progetto Opportunità delle Regioni in Europa-, struttura di missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri alle dipendenze funzionali del Ministro per i Rapporti con le Regioni, On Raffaele Fitto, di cui è coordinatore il Prof Ernesto Somma, insieme al DIPES – Dipartimento di Istituzioni pubbliche Economia e Società dell’Università degli Studi di Roma Tre, e con il supporto organizzativo dell’ Anci ed dell’UPI, rappresenta una grande opportunità di crescita e formazione per arricchire le conoscenze e le capacità progettuali degli amministratori locali.

“Governance locale ed Unione europea”, il corso di formazione per amministratori locali, si svolgerà a Roma, presso il D.I.P.E.S., è strutturato in moduli tematici per un totale di 124 ore, con aggiunta di 16 ore di stage.
Le lezioni, oltre ad approfondire le conoscenze sui meccanismi di partecipazione alle politiche comunitarie e alle opportunità di finanziamento offerte dall’Unione europea, esaminano temi di grande attualità e di interesse per gli amministratori locali quali quelli della valutazione delle politiche pubbliche e il federalismo fiscale. Sono previsti, oltre alla formazione in aula, Laboratori di progettazione dal taglio fortemente operativo.

Presidenti di Provincia, Assessori e Consiglieri delle Provincie d’Italia con meno di 45 anni potranno iscriversi direttamente sul sito del PORE  www.pore.it  dal 1° al 21 settembre p.v.,

Saranno ammessi alla frequenza 150 discenti, le selezioni saranno realizzate da un Comitato di valutazione ad hoc, composto da rappresentanti del DAR, dell’Anci, dell’Upi e del DIPES, che prenderà in considerazione l’estensione territoriale dell’ Ente Locale di riferimento – uno dei titolo di preferenza è la popolazione inferiore a 10.000 abitanti – l’età anagrafica degli amministratori e la rappresentanza femminile.

Sono previsti contributi di 3000 euro per 10 comuni, con meno di 10.000 abitanti, per un totale di 30.000 euro, a titolo di rimborso spese per la frequenza.

A fine corso verrà organizzato uno stage finale a Bruxelles, presso le Istituzioni europee.
Per maggiori informazioni:

dott. Giacomo Castagna
tel 06/67794091
mail: [email protected]

 

Con ‘Mettiamoci la faccia’ per valutare la soddisfazione dei cittadini

“Mettiamoci la faccia” è un’iniziativa pilota promossa dal Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, in partnership con enti nazionali ed amministrazioni locali, per rilevare in maniera sistematica attraverso l’utilizzo di emoticons, la soddisfazione di cittadini e utenti per i servizi pubblici erogati agli sportelli o attraverso altri canali (web e telefono).

Nel link, il sito “QUALITA PA” con tutte le informazioni sull’iniziativa

Siglato l’accordo per il rinnovo del contratto degli Enti locali

“Con la sigla dell’accordo per il rinnovo del contratto degli Enti locali abbiamo finalmente tagliato un traguardo importante per i nostri dipendenti e per le amministrazioni provinciali”. E’ il commento del Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, dopo la chiusura dell’accordo per il contratto degli enti locali.
” I lavoratori -sostiene il Presidnete – hanno ottenuto il giusto riconoscimento dell’aumento salariale, che aspettavano ormai da tempo, mentre agli amministratori degli enti locali è stata assicurata la possibilità, nel rispetto dello spirito della riforma federalista dello Stato che il Paese ha avviato, di potere responsabilmente decidere di aumentare le risorse a disposizione per i propri dipendenti.
E’ stata una trattativa lunga e a tratti difficile – aggiunge Melilli – ma l’avere raggiunto un accordo unitario tra Regioni, Province e Comuni, con tutte le organizzazioni sindacali è un grande successo, oltre ad essere un segnale tangibile dell’impegno prioritario delle istituzioni locali a sostenere, in questo momento di crisi, le famiglie e le comunità.

Permettetemi di ringraziare, a nome dell’Upi e di tutte le Province, l’Assessore al Personale della Provincia di Torino,  Alessandra Speranza, che in veste di vicepresidente del Comitato di Settore ha seguito costantemente tutta la trattativa.

In allegato, il comunicato stampa del Comitato di settore

Documenti allegati:

Applicazione riduzione incentivi per la progettazione

Con la presente si fa espresso riferimento ai contenuti della circolare della Ragioneria Generale dello Stato n. 36/2008 del 23.12.08, relativa alle disposizioni in materia di spese per il personale delle amministrazioni regionali e locali, con particolare cenno all’applicazione dell’art. 18, comma 4-sexies della legge n. 2/09, con cui si prevede la riduzione degli incentivi previsti dall’art. 92 del codice dei contratti (riduzione dapprima prevista dall’art 61, comma 8 della legge n. 133/08, successivamente abrogata dalla legge n. 201/08 e poi successivamente reintrodotta dalla succitata legge n. 2/09).

Nel merito l’Unione delle Province d’Italia intende rilevare che: l’art. 18, comma 4-sexies, l.n.2/09, vigente dal 29 gennaio 2009, non può che riferirsi a progetti approvati successivamente alla data ivi indicata e cioè 1.1.09; inoltre la circolare RGS n. 10/2009, che sostanzialmente riprende i contenuti dalla circolare RGS n. 36/08, afferma che la riduzione opera “per cassa”, cioè si applica fin dal 1^gennaio 2009 anche per pagamenti relativi a progetti antecedentemente approvati.

Tale interpretazione non può essere condivisa, poiché si ritiene che la decorrenza della riduzione non possa che operare sui progetti ancora da approvare o comunque approvati successivamente al 1^ gennaio 2009, e dunque sui relativi incentivi da corrispondere, e non certo secondo il criterio “di cassa” come invece riportato dalla circolare esplicativa, poiché ciò andrebbe a ledere un diritto già acquisito dal titolare dell’incentivo stesso. Peraltro, si tratta di incarichi giuridicamente e formalmente perfezionati, le cui risorse sono state dall’amministrazione già impegnate e accantonate in bilancio.

Pertanto si ritiene che i compensi erogati anche dopo il 1^ gennaio 2009, ma relativi a progetti approvati antecedentemente, dovrebbero essere erogati in riferimento alla disciplina vigente al momento dell’approvazione del progetto cui è correlato l’incentivo, pena il possibile rischio di un’attivazione di contenzioso con il personale delle amministrazioni.

Allo stesso tempo si sottolinea che l’Unione delle Province d’Italia ha espressamente interessato il Governo, nella figura del Ministro dell’Interno, chiedendo che questo specifico punto venga approfondito in sede di Conferenza Stato Città affinchè il Governo possa ritirare la circolare o modificarla nella parte specifica adeguandola ad una corretta interpretazione normativa.

 

Anci e Upi incontrano il Ministro Brunetta

Sul tema della trasparenza la Associazione dei Comuni italiani (ANCI) e l’Unione delle Province italiane (UPI) sono disponibili ad individuare forme congiunte di collaborazione che portino alla individuazione di criteri utili al raggiungimento degli obiettivi.
Questo quanto hanno assicurato Leonardo Domenici e Fabio Melilli, rispettivamente Presidenti di ANCI e Upi, nel corso di un incontro che hanno avuto oggi con il Ministro della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione, Renato Brunetta.
ANCI e Upi si sono quindi dette disponibili a lavorare a processi di riforma, in linea con le proposte avanzate dallo stesso Ministro Brunetta, andando nella direzione di un logico aumento del decentramento.
‘’Si tratta – hanno affermato Domenici e Melilli – di una fase certamente non facile, per affrontare la quale e’ necessaria la maggiore condivisione possibile, unico strumento per centrare l’obiettivo del miglioramento delle efficienza della Pubblica Amministrazione locale e centrale”.
Da ANCI e Upi e’ quindi venuto un parere favorevole a forme stabili di organizzazione, con l’obiettivo di dare concretezza alle attivita’ individuate congiuntamente,

DPCM assunzioni

Nella Conferenza unificata del 24 novembre 2005 è stato sancito l’accordo per la fissazione dei criteri e dei limiti per le assunzioni a tempo indeterminato per il triennio 2005-2007, per Regioni – Province – Comuni, ai fini dell’emanazione dei DPCM previsti dall’art. 1, comma 98, della legge 30 dicembre 2004, n. 311.

 

 

Documenti allegati:

LE PROVINCE DAL 2000 AL 2004

LE PROVINCE DAL 2000 AL 2004

Analisi dei dati di bilancio e di personale


 

Attraverso quest’analisi sui dati relativi ai bilanci consuntivi e al personale delle Province, l’UPI intende offrire un quadro significativo, seppur sintetico, di quello che è stato il processo di crescita istituzionale delle Province dal 2000 al 2004.

Sono 5 anni sicuramente densi di importanti accadimenti istituzionali, caratterizzati dall’avvio del decentramento amministrativo e dal nuovo Titolo V, parte II, della Costituzione, processi istituzionali importanti che non hanno ancora terminato il loro svolgersi ed i cui effetti potremo registrare ancora negli anni a venire*.

Queste riforme hanno posto i presupposti su cui le Province hanno conquistato una dimensione più forte e visibile sul territorio, che le ha rese soggetti coordinatori dello sviluppo locale, ovvero enti di governo di area vasta per tutte quelle funzioni amministrative che non possono essere svolte puntualmente a livello comunale. 

La trasformazione istituzionale delle Province determina una crescita omogenea delle entrate del 65% e delle uscite del 66%. Nel 2004 le entrate sono pari a 16.420 milioni di euro e le uscite sono pari a 16.691 milioni di euro. Il saldo finanziario di 271 milioni di euro corrisponde ad un deficit del 1,6% per il comparto delle Province e conferma la sostanziale capacità delle Province di rispettare i parametri del patto di stabilità europeo.

Questa sintetica presentazione, elaborata dall’UPI  con i dati dell’Istat e della Ragioneria Generale dello Stato, vuole dunque offrire, secondo la prospettiva della finanza provinciale e delle risorse umane impiegate, il quadro del cambiamento di funzioni e compiti che ha caratterizzato l’ente Provincia in questi anni.

                                                                                      Piero Antonelli

* Per una ricostruzione dettagliata sul nuovo ruolo delle Province cfr. il “Rapporto sulle Province italiane (2004)

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